Agosto, ecco le variazioni di orario della Cciaa Pordenone-Udine: lunedì prossimo “ponte”, saranno chiuse entrambe le sedi

Nel mese di agosto gli orari degli uffici della Camera di Commercio Pordenone-Udine restano sostanzialmente invariati, anche se con modifiche di aperture e chiusure per quanto riguarda alcuni servizi. Le sedi di Udine e Pordenone della Cciaa sono chiuse per il “ponte” ferragostano solo nella sola giornata di lunedì 14, vigilia della ricorrenza dell’Assunta. Le rilevazioni dei prezzi di cereali e sfarinati sono sospese venerdì 18 agosto e riprendono venerdì 25. Il servizio Arbitrato e conciliazione e Organismo di mediazione sospende l’attività da lunedì 14 a venerdì 25 agosto e riapre lunedì 28. Eventuali istanze e atti possono essere trasmessi via Pec all’indirizzo mediazione@pec.pnud.camcom.it. La formazione chiude da lunedì 14 per riaprire lunedì 21 agosto, mentre i servizi per l’internazionalizzazione riaprono lunedì 28. Riaprono lunedì 28 anche gli uffici di Tolmezzo. Per tutte le info e per gli appuntamenti: www.pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese, in piazza Venerio, della Camera di Commercio.

Efasce, giornata conclusiva a Cordenons dell’Incontro con i Corregionali all’estero

Giornata centrale, oggi a Cordenons, per il 46° Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”, il cui programma ufficiale era iniziato già nella giornata di venerdì, con l’esecuzione dell’inno nazionale, nella sala consiliare del municipio di Pordenone e ha visto l’accoglienza e presentazione degli ospiti alla presenza delle autorità. “Come ogni volta, anche per noi è una grande emozione – ha commentato Gino Gregoris presidente Efasce, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo -: i corregionali sono ancora parte delle nostre comunità che a loro sono riconoscenti per il rapporto speciale che ci unisce”.


Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, portando i saluti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Governo, ha ringraziato “tutti coloro che hanno tenuto vivi i rapporti di amicizia e collegamento con l’Italia per tanti decenni. Oggi pare facile, ma negli anni Sessanta-Ottanta sostenere la memoria del Friuli e di Pordenone tra coloro che erano lontanissimi è stata un’opera fondamentale per non disperdere tale patrimonio, grazie a un lavoro straordinario. Alla fine, in questa sala siamo tutti italiani: chi è nato qui e anche chi è nato lontano dalla madrepatria, ma si sente comunque italiano”.
“Incontrarvi costituisce per me un momento sempre emozionante, perché ho l’opportunità di scoprire storie, osservare volti e apprendere scelte difficili caratterizzate da grandi sacrifici, ma accompagnate sempre dalla trasmissione di quell’amore per il territorio tramandato ai propri figli e nipoti che noi, quale dovere imprescindibile, dobbiamo aiutare a rendere sempre più forte”, ha sottolineato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, seduto al fianco del consigliere Carlo Bolzonello.


Walter De Bortoli, assessore di Pordenone, nel fare gli onori di casa, ha detto come i Corregionali siano la parte migliore che ci rappresenta all’Estero. Presenti anche gli amministratori dei Comuni di Porcia (il sindaco Marco Sartini), Azzano Decimo (assessore Cristina De Trane), Casarsa della Delizia (assessore Aurora Gregoris), San Vito al Tagliamento (assessore Erika Ostan), Valvasone Arzene (assessore Laura Sabino), Arba (assessore Antonella Toffolo) e Cordenons, con l’assessore Enrico Salvatore, dove l’Incontro è proseguito ieri e si concluderà oggi.
I corregionali sono qui grazie a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg: Alla scoperta delle proprie radici è rivolto ai giovani, mentre Destinazione Fvg riguarda le famiglie. Provengono da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela. Consegnati a loro i diplomi di partecipazione, dopo che ognuno ha raccontato la bellezza di questa esperienza in cui hanno anche hanno visitato il Friuli Venezia Giulia tra mete culturali (come la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e Aquileia), istituzionali (il Consiglio regionale a Trieste) e i propri paesi d’origine (da Maniago a Erto, da Barcis a Pinzano e così via).


Presenti nel fine settimana anche i delegati dei Segretariati Efasce nel mondo provenienti da Usa (Marco Monti per New York, Rosemary Norwood per Philadelphia), Romania (Giulio Armanaschi), Canada (Roberto e Fiorina Gregoris), Regno Unito (Roberto Ortolan), Uruguay (Claudia Girardo) e Venezuela (Anna Pinton). Presenti pure i rappresentanti delle altre associazioni di corregionali del Friuli Venezia Giulia: Unione emigranti sloveni con la presidente Graziella Bianco Coren e Fabio Ferroli, Cesare Costantini Eraple Fvg, Lucio Gregoretti presidente Clape, Giuliani nel mondo con il vicepresidente Franco Miniussi, Oscar De Bona presidente Unaie.
I lavori sono proseguiti ieri a Cordenons, dove, nel pomeriggio, al Centro culturale Aldo Moro, c’è stata l’accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica della cittadina alle porte di Pordenone. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris, l’assessore di Cordenons Loris Zancai e le altre autorità, è stato presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce. In particolare, è stato illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione della food blogger Daniela Francescutto e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Infine, conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Oggi, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11 nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Loco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono FVG e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di venerdì a Pordenone; qui sopra, il benvenuto ieri a Cordenons.

(Foto Elisa Caldana)

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Maschere di tutto il mondo protagoniste da oggi a Pordenone (e in agosto a Grado)

Dopo Cividale e Tolmezzo, prosegue il viaggio di MISMÀS-cherati progetto realizzato dall’Associazione Maschera Scenica aps con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la tradizione della maschera italiana portando in Friuli Venezia Giulia una manifestazione fatta di esposizioni, simposi e laboratori sul tema. La rassegna, che punta ad ampliare la conoscenza sulla maschera italiana (e non solo) e a narrare come oggi viene concepita, a fine luglio farà tappa a Pordenone (grazie alla collaborazione con l’Arlecchino Errante), per poi spostarsi a Grado (in collaborazione con Cta di Gorizia) per la fase conclusiva.

LE MASCHERE A PORDENONE – MISMÀS-cherati arriverà a Pordenone da oggi al 30 luglio, “Aspettando L’Arlecchino Errante 2023”! A ospitare l’esposizione delle maschere provenienti da tutto il mondo sarà la Biblioteca Civica di Pordenone (piazzale XX Settembre, 11). L’inaugurazione è prevista per le 18 di questo pomeriggio. A seguire, alle 18.30 ci sarà un brindisi, mentre alle 19 il concerto “Maschere Moderne” della band Didols. La mostra resterà poi aperta dalle 18 alle 20; da domani a sabato, dalle 9 alle 19; domenica dalle 11 alle 20. MISMÀS-cherati chiuderà con un’ultima tappa in programma a Grado dal 21 al 25 agosto, grazie alla collaborazione con Cta, in occasione del famoso Alpe Adria Puppet Festival.

SIMPOSI ONLINE – Proseguiranno anche i simposi: uno è in programma a luglio, il secondo in agosto. Il 28 luglio, alle 18, ci sarà “La maschera come rito sociale”, i relatori saranno Leonardo Gasparri, Valter Colle, Sergio Ganzitti. Il 25 agosto, sempre alle 18, è invece in calendario “Etimologia della maschera nelle diverse lingue”, con Nikole Tanaka. Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito di maschera scenica: mascherascenica.com .

MISMÀS-CHERATI – MISMÀS-cherati è stato finanziato dal bando per le manifestazioni espositive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale BRAT, il consorzio dei Mascherai Alpini, l’associazione I Mascarârs di Tarcint, l’associazione culturale Luigi Candoni, il Comune di Cividale, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia (Cta), la Scuola sperimentale dell’attore, il Centro Universitario Teatrale (Cut), l’Accademia di Belle Arti di Udine “GB Tiepolo”, l’associazione MacroRitmi di Roma, il Teatro Cristallo.

MASCHERA SCENICA – Fondata nell’ottobre 2021, Maschera Scenica è un’associazione di promozione sociale che ha come mission la divulgazione, condivisione e promozione della maschera, dalle sue peculiarità comuni ai popoli, iniziatiche e sociali, alle molteplici diversità morfologiche ed espressive che la caratterizzano e infine, ma non ultimo per importanza, dell’uso in teatro nelle diverse declinazioni.

Per informazioni: mascherascenica.com | info@mascherascenica.com | Facebook | Instagram

Accolti ieri dal sindaco di Pordenone i corregionali Efasce delle Americhe arrivati per il convegno di Cordenons

Loggia municipale di Pordenone centro del mondo ieri mattina: il sindaco Alessandro Ciriani ha accolto i corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), accompagnati dalla vicepresidente Luisa Forte che ha portato il saluto del presidente Gino Gregoris. Provengono dai Segretariati Efasce di Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela e sono i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie.

Il saluto sotto la loggia municipale.


Ora il gruppo si dedicherà a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste. Poi parteciperanno al 46mo Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”. Il programma ufficiale inizierà venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’estero alla presenza delle autorità. Quindi,  ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Domenica 30 giugno, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia- Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Villa d’Arco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

Alla scoperta della città.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono Fvg e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina, il gruppo di corregionali all’estero dinanzi al Municipio di Pordenone con il sindaco Alessandro Ciriani.

Efasce, tornano i corregionali all’Estero: la grande festa a Pordenone e Cordenons

Sarà Cordenons – dopo la tradizionale prima accoglienza a Pordenone – a ospitare quest’anno l’Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma dal 28 al 30 luglio. L’Efasce ha scelto per l’edizione 2023 – a cui parteciperanno corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay, Venezuela, Usa e vari Paesi europei – il titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”.
«Con queste parole – spiega il presidente dell’Ente, Gino Gregoris – vogliamo sottolineare ancora una volta di più la missione dell’Efasce, che lavora per unire i discendenti dell’emigrazione storica e i protagonisti di quella più recente, mantenendo per tutti i legami con il Friuli Venezia Giulia, terra d’origine, Dopo gli anni difficili dell’emergenza sanitaria, nel 2022 siamo tornati ad avere un’edizione dell’Incontro in presenza e quest’anno proseguiamo con un programma davvero ricco di spunti, che permetterà anche di conoscere il nostro progetto Testimoni, legato al recupero della diaristica dei nostri emigrati, nonché di promuovere i sapori del territorio regionale che godono del marchio Io sono Fvg. Grazie al Comune di Cordenons, terra di storica emigrazione, per l’accoglienza, come a quello di Pordenone, insieme alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli che ci sostengono, alla pari della Bcc Pordenonese Monsile. Fondamentale la collaborazione per questo 46mo incontro di tre realtà cordenonesi del terzo settore Il Ciavedal, Circolo anziani Cordenons e la Pro Loco Villa d’Arco».

Protagonisti saranno i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi, mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie. Arriveranno una settimana prima dell’Incontro e dopo aver incontrato l’amministrazione comunale di Pordenone in un primo momento con il sindaco Alessandro Ciriani la mattina del 21 luglio, si dedicheranno a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste.
Il programma ufficiale inizierà poi venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’Estero alla presenza delle autorità. Poi ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.

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In copertina, il presidente Efasce Gino Gregoris durante l’incontro 2022 a Casarsa della Delizia; all’interno, la consegna dei diplomi ai partecipanti.

 

Premiazione dell’Economia Cciaa: candidature fino al 30 giugno

Anche per il 2023, la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha rinnovato il Bando per la “Premiazione dell’economia e dello sviluppo”. Il concorso prevede categorie e premi differenti, per i due territori di competenza, i cui diplomi saranno consegnati nella tradizionale cerimonia che si terrà quest’anno a Pordenone, il 27 novembre prossimo al Teatro Verdi. Le domande vanno presentate compilando gli appositi moduli da parte degli interessati, dei datori di lavoro, delle associazioni sindacali e di categoria o degli enti pubblici territoriali. Non potranno essere segnalati imprese, lavoratori, scuole secondarie premiati dopo l’anno 2009, anche se per riconoscimenti diversi.
Domande e segnalazioni dovranno pervenire alla Cciaa entro il 30 giugno (ore 12.30) mediante una delle due modalità: o da casella Pec all’indirizzo cciaa@pec.pnud.camcom.it (se il mittente utilizza una mail non certificata, la domanda non sarà valida) e i documenti allegati possono essere firmati con firma autografa e scansionati o con firma digitale;: oppure, altra modalità di invio, cartacea, con raccomandata indirizzata a Cciaa Pn-Ud– Ufficio Promozione, via Morpurgo 4, 33100 Udine. Per l’invio cartaceo, farà fede la data di ricezione (timbro dell’Ufficio Protocollo).
L’assegnazione dei Premi sarà deliberata insindacabilmente dalla Giunta. Per info: Pordenone ufficiopromozione.pn@pnud.camcom.it e Udine promozione.ud@pnud.camcom.it. I moduli sono su www.pnud.camcom.it

Social media nel turismo:
ultimi posti per il corso

Creare le basi per una corretta gestione della pubblicità sui social media e permettere così ai partecipanti di realizzare in autonomia le proprie campagne social e l’online advertising. È l’obiettivo del corso, strutturato in due appuntamenti online, per cui ci sono gli ultimi posti disponibili riservati a imprenditori del territorio udinese, in particolare del settore turismo. I webinar sono in programma per lunedì 26 giugno, dalle 9 alle 12.30, e il 3 luglio con gli stessi orari. Durante le lezioni, tenute da Monica Cacitti, verranno utilizzati strumenti e applicazioni grafiche di facile accessibilità, che offriranno spunti per la comunicazione aziendale sul web e sui social media. I partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni pratiche, per avere un riscontro veloce ed effettivo sulle skills apprese. Per info e iscrizioni (entro oggi giovedì 22 giugno): telefono 0432.273278 – vania.crispino@pnud.camcom.it – www.pnud.camcom.it (sezione “corsi di formazione”).

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

Ai concerti più belli dell’estate in Fvg con gli acquisti fatti al Palmanova Village

Palmanova Village “amplifica le tue passioni” con la musica dal vivo dei concerti più emozionanti dell’estate: da ieri e fino al 18 giugno, chi farà acquisti nei 90 negozi del Villaggio per almeno 200 euro di spesa (massimo tre scontrini) riceverà due ingressi per un concerto a scelta tra quelli in programma nei prossimi mesi in Friuli Venezia Giulia.
Grazie alla rinnovata collaborazione con Zenit/Azalea.it, l’azienda friulana specializzata in concerti e grandi eventi, si potrà scegliere tra i circa 40 appuntamenti di musica e spettacolo degli artisti più amati, come Fabri Fibra e Mr Rain a Lignano Sabbiadoro, Madame a Udine, Mika ai Laghi di Fusine, Articolo 31, Panariello e Masini a Majano, Pintus a Palmanova, Tananai a Pordenone, Zucchero a Trieste, e molti altri.
Per poter partecipare all’iniziativa è necessario essere in possesso della Village Card che può essere sottoscritta anche sul momento. Per tutte le informazioni: www.palmanovavillage.it

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In copertina, un’installazione realizzata nelle stradine del Palmanova Village.

Friuli Storia, festeggiati a Udine gli studenti delle scuole medie di Cividale, Tarcento e Pordenone

Il Premio Fondazione Friuli scuole promosso dall’istituto bancario per le scuole rappresenta la “primavera” del Premio Friuli Storia, perché mette al centro gli studenti di oggi, futuri appassionati della storia e lettori in nuce della Giuria popolare del Premio, per le edizioni a venire. Protagonisti dell’edizione 2023 sono stati quest’anno gli studenti delle Scuole secondarie di I grado e in particolare di tre istituti di Tarcento, Pordenone e Cividale che hanno incrociato la ricerca storica con le vicissitudini familiari. Nel pomeriggio di martedì, grande festa per tutti al Cinema Visionario di Udine dove, assieme agli studenti, si sono ritrovati i loro insegnanti, gli amici e compagni delle scuole, le famiglie e il pubblico della città.


Ha condotto l’evento il direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, e nel corso della premiazione è intervenuto il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha consegnato i riconoscimenti ai giovani e ai loro insegnanti. Nel cuore dell’incontro, la presentazione dei lavori degli allievi delle scuole premiate, frutto di studio e ricerche a cavallo fra storia del territorio e, appunto, memorie familiari. Ciascuna scuola vincitrice ha ricevuto, per i lavori realizzati, un gettone del valore di 1000 euro per l’acquisto di materiale didattico. In particolare, gli studenti della Scuola Camillo Di Gaspero, di Tarcento, hanno tracciato una “storia del Friuli” in sei tappe fra passato, presente e futuro”, focalizzando nel tempo su cibo, abbigliamento, scuola, lavoro, giochi e lingua. I colleghi della Scuola Convitto Paolo Diacono, di Cividale, hanno invece realizzato un video, raccontando e mostrando i giochi che facevano da piccoli i loro nonni, provando a riproporli oggi. E gli studenti della scuola Pasolini di Pordenone si sono divisi fra la classe 3A, che ha prodotto un powerpoint con link audio per ripercorrere i momenti clou della storia del Friuli, e la classe 3B che attraverso il lavoro di un’allieva ha raccontato, fra storia e memoria, la vicenda dei nonni.
La cerimonia di consegna del Premio Fondazione Friuli scuole ha offerto l’occasione per il lancio del Bando dell’edizione 2024 del contest, rivolto a tutte le Scuole secondarie di I grado (medie) delle province di Udine e Pordenone, con una Giuria tecnica dedicata. Il bando sarà pubblicato in questo mese di giugno e sarà quindi perfettamente operativo con il ritorno in classe, il prossimo settembre.
«La fase sperimentale del Premio riservato alle scuole ha avuto pieno successo grazie al coinvolgimento diretto di studenti e insegnanti – ha commentato il presidente Morandini –. Ringrazio l’organizzazione di Friuli Storia – rappresentata dal direttore scientifico Tommaso Piffer – per aver collaborato alla realizzazione di una iniziativa, importante per valorizzare la storia locale, fino addirittura a quella familiare, nel percorso di studio e di crescita dei nostri giovani».

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In copertina, il presidente Morandini con il professor Piffer e all’interno i ragazzi delle tre scuole friulane premiati.

Pordenone, oltre 500 alunni con Karpos danno una seconda vita alle stoffe usate

Che il rifiuto non sia uno scarto lo hanno imparato a scuola nel corso di quest’anno scolastico oltre 500 alunni di una quindicina di scuole dell’infanzia e primarie di Montereale Valcellina, Pordenone, Prata e San Quirino che hanno partecipato alla seconda edizione dei laboratori sul riuso tessile a cura di Gea Gestioni Ecologiche e Ambientali Spa con la fattiva collaborazione della cooperativa sociale Karpós di Porcia. Le scuole sono diventate aule ecologiche dove i bambini hanno potuto sperimentare attraverso un’attività di laboratorio il valore del riciclo e la bellezza del riuso creativo di filati, promuovendo i valori dell’economia circolare. Questi laboratori, partiti nel novembre scorso, sono proseguiti durante tutto l’anno scolastico, e hanno coinvolto oltre 500 studenti che, guidati dalle sapienti mani delle sarte del Ridoprin Lab, laboratorio al femminile di recupero tessuti e oggetti della cooperativa sociale Karpòs, hanno realizzato bracciali, collane, simpatici coniglietti, galline e galli di stoffa, tutto con tessuti e materiali di recupero.


L’attività – che rientra nell’alveo del Progetto di educazione ambientale di Gea – intende sensibilizzare i giovani al riutilizzo degli oggetti di uso quotidiano destinati a diventare “rifiuto”, maturando la consapevolezza alla sostenibilità; fantasia e manualità vengono guidate e stimolate fino alla creazione di nuovi oggetti utili e divertenti. «Ogni anno in Gea – spiega Stefano Riedi, amministratore di Gea Gestioni Ecologiche e Ambientali Spa – rileviamo importanti quantità di indumenti, tessuti e pezzi di stoffa nella spazzatura, materiale ancora integro che viene irrimediabilmente sprecato. Ma è possibile dare una seconda vita agli indumenti usati, anche attraverso il riciclo creativo: ecco come è nata l’idea di “confezionare” un laboratorio ludico-didattico che valorizzasse tale materiale, rivelandone le potenzialità. Perché il miglior rifiuto è quello non prodotto!».


«Ringraziamo Gea – ha spiegato Paola Marano, presidente di Karpós – che anche quest’anno ci ha coinvolti in questa iniziativa. Dopo il successo dei laboratori realizzati con vecchi tessuti tenuti lo scorso anno scolastico, si è condiviso di riproporre l’attività che tanto è piaciuta ad alunni e insegnanti per creare qualcosa di originale e tangibile, che i bambini potessero portare a casa e mostrare alle famiglie. È secondo noi – ha affermato – un modo “pratico” che coinvolge attivamente i bambini e fa capire loro che differenziare può essere divertente e che il rispetto per l’ambiente è davvero importante, dal momento che le risorse della Terra non sono infinite».
Le classi coinvolte si sono trasformate in piccoli laboratori sartoriali dove gli alunni hanno potuto sperimentare l’utilizzo di ago e filo, in un percorso che mira a valorizzare anche l’artigianato e la manualità. Quella dei percorsi di educazione ambientale è un’iniziativa che la cooperativa sociale Karpós sta pensando a sua volta di sviluppare anche all’interno del nuovo Ridoprin Lab, laboratorio al femminile di recupero tessuti e oggetti con sede a Torre di Pordenone. Attraverso questo laboratorio, la cooperativa sociale Karpòs dà lavoro e nuova vita a donne fragili, puntando a recuperare e riutilizzare senza sprechi tessuti di qualità attraverso la tradizione della creazione sartoriale. «Ci piace poter sensibilizzare – ha concluso Marano – le nuove generazioni all’importanza dell’economia circolare che chiede di produrre meno rifiuti e recuperare oggetti usati dandogli nuova vita. Ringraziamo Gea Gestioni Ecologiche e Ambientali S.p.A. per averci coinvolti in questo progetto che ci permette anche di far conoscere meglio il nostro laboratorio che è incentrato sulla sostenibilità ambientale e l’economia solidale, e mira alla creazione di nuove opportunità lavorative, in particolare per le donne fragili».

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In copertina e all’interno realizzazioni ottenute nelle scuole con le stoffe usate.