L’Ater Pordenone il 21 marzo in Fiera sarà il regista degli Stati Generali dell’Edilizia residenziale pubblica di tutto il Nordest

Pordenone è pronta a ospitare un incontro tra tutti gli attori dell’Edilizia Residenziale Pubblica del Nordest, una sorta di “Stati Generali” per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive dell’abitare popolare, partendo dallo stato delle cose nel territorio del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa è di Ater Pordenone che ha proposto questo momento di incontro al Gruppo del Nord Est per l’edilizia residenziale pubblica, che ricomprende tutte le Ater del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, per venerdì 21 marzo, alle 11, alla Fiera di Pordenone. Di fatto, sarà un’anteprima di Ecocasa, il salone del settore casa da costruire e ristrutturare – con grande attenzione alla sostenibilità, al risparmio energetico e alla bioedilizia – che inizierà proprio quel giorno.
“Siamo pronti – afferma Mauro Candido presidente di Ater Pordenone – ad accogliere presidenti, consiglieri e direttori del Gruppo del Nordest per l’Edilizia Residenziale Pubblica, assieme al quale abbiamo organizzato questa giornata che punta a mettere sul tavolo sfide e risposte comuni. Tra la conclusione dei bonus edilizi, aumento dei costi per i cantieri legati anche alla situazione internazionale e una domanda di alloggi popolari che rimane significativa, faremo il punto della situazione anche mettendo in luce le risposte positive che in questi anni abbiamo dato, dalle nuove costruzioni alla riqualificazione di immobili già esistenti fino al loro efficientamento energetico, fornendo case di qualità ai nostri locatari. Il tutto nel quadro del mandato, datoci dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di essere sempre più punto di riferimento anche per l’edilizia convenzionata e l’accoglienza di persone in difficoltà, come indicato dall’assessore regionale Cristina Amirante. Sarà importante condividere queste visioni con i nostri colleghi di tutto il Nordest”.
Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido, e del presidente del Gruppo del Nord Est per l’Edilizia residenziale pubblica, Francesca Tosolini. Il direttore di Ater Udine e di Ater Pordenone, Lorenzo Puzzi introdurrà poi il convegno “Presente e prospettive dell’Edilizia residenziale pubblica nel Friuli”. A seguire l’intervento dall’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, e le conclusioni del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido. Per il Comune di Pordenone sarà presente l’assessore all’Urbanistica Lidia Diomede.

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In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che organizza l’importante convegno.

Somsi Pordenone ricorda la sua Rosetta con una serata dedicata a poesia a musica

Si intitola “Il segno di Rosetta e la sua poesia” l’evento che la Storica Società Operaia di Pordenone dedica oggi, alle ore 18, alla memoria e all’importante lascito culturale di Rosa Saccotelli Pavan, presidente del sodalizio dal 2013 fino alla sua scomparsa, avvenuta a settembre 2021. A pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo settantanovesimo compleanno (era nata il 7 marzo 1946), la Somsi la ricorda e la omaggia, con un saluto del nuovo presidente Sandro Moretti, attraverso un ritrovo di poesia e musica creato da Enzo Santese, che presenterà al pubblico anche la sua passione per la poesia, scegliendo alcuni suoi scritti che saranno interpretati dalla voce di Maria Grazia Di Donato, con le musiche alla chitarra di Enzo Samaritani.

Rosetta con i Papu….


Rosa Saccotelli, per tutti “Rosetta”, era nata ad Andria (Bari) nel 1946, ma poi cresciuta a Pordenone. Il suo percorso di studi la vide ottenere il Diploma alla Scuola Avviamento Commerciale e quindi la maturità tecnica per Ragionieri. A fianco del suo impegno professionale in alcune aziende del settore privato e pubblico, fino alla funzione di vicedirettore della Casa per Anziani Umberto I di Pordenone, iniziò a collaborare con l’Operaia dal luglio 1974, introdotta dal marito Aldo Pavan, socio segretario. Alla Somsi ha attraversato tutte le cariche interne: segretaria volontaria, socia, consigliere e vicepresidente, fino a diventarne la prima donna presidente, riconfermata proprio nel 2021, poco prima della sua scomparsa, avvenuta a causa di problemi di salute aggravatisi nel periodo della pandemia.
Nella sua posizione, Rosetta si dimostrò sempre una donna tenace, piena di vigore e di idee, una donna delle Istituzioni. Durante i tanti anni passati dentro l’Operaia, ebbe sempre il coraggio di inventarsi cose nuove, sperimentare, anche affidandosi a percorsi innovativi, come il progetto per la divulgazione della Costituzione italiana tra i giovanissimi, con la pubblicazione del volume a fumetti “Guida galattica alla Costituzione” assieme al Palazzo del Fumetto di Pordenone; i laboratori di invecchiamento attivo in collaborazione con il Comune; le celebrazioni con i giovani per il 150° della Somsi nel 2016; l’input per il progetto “Vite forestiere” sulla storia dell’emigrazione regionale, che ancora oggi continua a germinare nuove iniziative. Sue grandi passioni, la musica e la poesia, alla quale si dedicava tramite la scrittura. E sarà proprio questo il fil rouge dell’evento in suo ricordo, che permetterà di entrare più da vicino nel suo mondo più intimo ed emozionale.

… e a un convegno.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina, Rosa Saccotelli Pavan durante la presidenza della Somsi Pordenone.

Due ingegneri (ed ex amministratori) in campo per l’elezione a sindaco di Nimis: sono Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza

di Giuseppe Longo

NIMIS – Due ingegneri ed ex amministratori, come vicesindaco e come assessore: sono i candidati alla carica di sindaco di Nimis nelle elezioni amministrative del 13 aprile prossimo. Ieri è stata infatti presentata la candidatura di Sergio Bonfini, 69 anni, già vice di Giorgio Bertolla nella passata amministrazione, conclusasi bruscamente appena dopo due anni tanto che si era resa necessaria, da parte della Regione Fvg, la nomina di un commissario straordinario – il dottor Giuseppe Mareschi -; Bonfini avrà a suo supporto anche un’altra lista, depositata contestualmente alla propria. Stamane, invece, è stato presentato lo schieramento che propone come candidato sindaco Fabrizio Mattiuzza, 47 anni, in minoranza durante la Giunta Bertolla e assessore nel precedente mandato di Gloria Bressani. Le tre liste, tutte civiche, per essere ufficializzate, e quindi rese note, dovranno passare al vaglio dell’apposita commissione, cosa che – come ha riferito l’ufficiale d’anagrafe Claudio Ceschia – dovrebbe avvenire già nel pomeriggio odierno.

Sergio Bonfini

Fabrizio Mattiuzza


Comunque, anche se i nomi delle compagini in corsa non sono ancora pubblicabili, la competizione elettorale ora si presenta in tutta chiarezza, dopo le voci e supposizioni che hanno abbondato in queste settimane, tanto da ipotizzare addirittura la presenza di una quarta lista. I candidati sindaco sono pertanto due – appunto Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza – per cui si profila la classica corsa che quasi sempre ha contraddistinto  il Comune di Nimis. Pertanto, ora può scattare quel mese di campagna elettorale che porterà al voto di Domenica delle Palme. L’amministrazione che uscirà dalle urne avrà l’onere di raccogliere l’eredità dell’Esecutivo guidato dal sindaco Bertolla e di un anno di gestione commissariale, peraltro molto apprezzata, da parte del dottor Mareschi.
Come è noto, Nimis è uno dei quattro Comuni del Friuli Venezia Giulia che partecipano a questa mini-competizione elettorale, per  cui si aggiunge a Monfalcone, Pordenone e San Pier d’Isonzo. Due in provincia di Gorizia, uno in quella della Destra Tagliamento e uno appunto in quella di Udine.

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In copertina, ecco il palazzo municipale di Nimis in piazza 29 Settembre.

Sanità Pordenone, il grazie della Fimmg al dottor Massimo Crapis in partenza per Ferrara e il benvenuto a Sergio Venturini

La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti) attraverso la sua sezione di Pordenone ha desiderato ringraziare di cuore il dottor Massimo Crapis, direttore dell’Infettivologia dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone e punto di riferimento per il settore di tutta l’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Crapis è, infatti, in procinto di passare alla guida dell’Infettivologia dell’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara.
«Un grande ringraziamento – dichiara il segretario regionale Fimmg, dottor Fernando Agrusti che è anche a capo della sezione di Pordenone del sindacato – al dottor Crapis per questi anni in cui ha avuto una grande collaborazione con noi medici di medicina generale e una costante attenzione per il territorio e la sua popolazione. Incontri proficui, un continuo scambio di informazioni e aggiornamenti, un lavoro fianco a fianco davvero prezioso: questo e molto altro lascia all’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Come medici della Fimmg gli siamo grati non solo per il periodo dell’emergenza sanitaria del Covid-19, in cui abbiamo collaborato a stretto contatto, ma anche per altri importanti risultati raggiunti insieme, come quello dell’utilizzo corretto degli antibiotici, con un cammino che ha visto la nostra Azienda arrivare a una riduzione del loro utilizzo in situazioni che non li necessitano, contrastando così l’antibiotico-resistenza. Al dottor Crapis un augurio per il nuovo incarico a Ferrara e al dottor Sergio Venturini, con il quale c’è già una proficua collaborazione e che ne prenderà il posto a Pordenone, le nostre congratulazioni e la disponibilità a continuare questo rapporto sinergico indispensabile per il benessere del nostro territorio».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale Fimmg.

“Piazza Novecento”, disponibili online le mappe interattive di dieci città Fvg. “Altrememorie” invita a Campoformido

Sono online, su www.bottegaerrante.it, le mappe interattive, la linea del tempo e i podcast realizzati da Bottega Errante nell’ambito di “Piazza Novecento”, progetto firmato della stessa associazione culturale e realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. «Siamo arrivati alla tappa finale del progetto – hanno spiegato da Bottega Errante -. Dopo dieci passeggiate in dieci città del Friuli Venezia Giulia (Monfalcone, Venzone, Gorizia, Trieste, Aquileia, Udine, Pordenone, Torviscosa, Cividale, Tolmezzo) – grazie alla consulenza storica del professor Enrico Folisi e agli scatti del fotografo Paolo Brisighelli – abbiamo ora concluso anche la mappa interattiva (una per ogni piazza), e una linea del tempo, che siamo entusiasti di rendere disponibili per tutti sul nostro sito, assieme ai podcast».

MAPPE INTERATTIVE – L’utente, entrando sul sito, accedendo alla pagina dedicata, troverà dieci mappe per le dieci piazze che i cittadini hanno imparato a conoscere grazie a delle passeggiate gratuite condotte da storici, giornalisti e scrittori: guide d’eccezione che li hanno accompagnati, nei mesi scorsi, a visitare le città con gli occhi del Novecento, riscoprendone i luoghi significativi che ne hanno fatto la storia. All’interno di ciascuna tappa sarà possibile consultare foto d’archivio, video, immagini, testi scritti ad hoc dal professor Folisi che sintetizzano alcuni accadimenti avvenuti nella singola location nel secolo passato. Il visitatore potrà muoversi all’interno dello spazio della piazza e fermarsi virtualmente su un palazzo, una fontana, un teatro e consultare contenuti inediti che raccontano le principali vicende storiche e sociali.
LINEA DEL TEMPO – «Con lo stesso principio, ma partendo dalla prospettiva del tempo, a disposizione degli utenti ci sarà anche una linea del tempo interattiva dove, alle singole date chiave del Novecento, saranno associati materiali d’archivio, immagini e video in una sorta di cronologia storica che testimonia come il Friuli Venezia Giulia sia sempre stato al centro di avvenimenti globali», hanno raccontato ancora gli ideatori del progetto.
PODCAST – Nella stessa sezione del sito sarà disponibile anche il podcast “Piazza 900”: in quattro puntate, realizzate in collaborazione con Radio Onde Furlane, e scritte, curate e raccontate da Monica Mosolo, a partire da una piazza simbolica di ciascuno dei capoluoghi del Fvg, attraverso una narrazione più soggettiva, le piazze prenderanno voce, fornendo informazioni storiche ma anche suggestioni, emozioni e punti di osservazione nuovi. Dopo gli appuntamenti di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’ultimo sarà a Udine martedì 4 marzo, alle 8.30.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli; con i contributi di Pro loco Venzone, Caffaro industrie spa, Pro Loco Aquileia; grazie al partenariato dei Comuni di Udine e di Pordenone, dell’Università degli Studi di Udine DIUM, dell’Associazione èStoria, dell’Associazione Tiere Motus; con la collaborazione dei Comuni delle singole città e della casa editrice Bottega Errante Edizioni srl oltre alle sopracitate realtà.

Monica Mosolo

Altrememorie 2025 prosegue con tre nuove restituzioni pubbliche di altrettanti progetti di residenza. Tre punti di vista e di analisi differenti che trovano il loro incontro nella location che ospiterà gli appuntamenti con il pubblico: lo spazio Le(Serre a Campoformido (strada delle Betulle 21/12). Il 2 marzo, alle 11, il duo Scartoni/Donati rifletterà sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo.
SCARTONI/DONATI – A cura di duepunti in collaborazione con C.A.G. Pozzuolo del Friuli, attraverso l’intermedialità dei linguaggi e la decostruzione di pratiche relazionali, rifletteranno sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo. Durante la restituzione si assisterà a un momento di confronto sul processo attivato nei luoghi stessi in cui hanno operato e con le persone coinvolte.
MONTESANTO/SORANZIO – Federica Montesanto e Ilaria Soranzio, protagoniste di un’altra residenza curata sempre da duepunti, trasformeranno elementi visivi e simbolici della periferia in strutture grafiche e compositive, tra astrazione e riconoscibilità. Il tutto sarà esposto e raccontato allo spazio Le(Serre il 16 marzo alle 11. La periferia, spesso percepita come margine, si trasformerà, nel loro lavoro, in una piattaforma di indagine dove il linguaggio dell’arte genererà nuove letture e possibilità di appartenenza. Grazie all’incontro tra le pratiche di stampa serigrafica e graphic design, che caratterizzano il lavoro delle due artiste, ci si potrà interrogare sul rapporto tra memoria, segni e stratificazioni visive del territorio.
SUL TORRE – A chiudere l’edizione del 2025 di Altrememorie sarà il lavoro di Giovanni Chiarot e Matteo Carli portato al pubblico il 21 marzo, alle 18, una nuova esposizione. I due artisti si occuperanno di una ricerca a più livelli sul bacino idrografico ed emozionale del fiume Torre, una residenza a cura di Zeroidee APS. Un punto di vista in ascolto di chi il fiume lo abita e lo vive. Attraverso il medium della fotografia, dell’intervista e della cartografia, sarà esposto un processo di ricerca che è ai suoi inizi e che intende crescere e svilupparsi nel tempo. “Sul Torre” è un’attività di indagine artistica multidisciplinare che indaga il fiume con l’obiettivo di restituirne una geografia complessa e stratificata.
Il progetto è realizzato dall’omonima associazione grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Friuli e in collaborazione con Zeroidee APS, duepunti APS, Damatrà onlus, Kulturno Izobrazevalno Drustvo PiNa, HEKA, Menti Libere. Info: Facebook, leserre.co

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In copertina, Benito Mussolini a Torviscosa nel 1938; all’interno, piazzale XXVI Luglio nel 1920 a Udine: foto della collezione di Enrico Folisi e Paolo Brisighelli.

Qui sopra, infine, due opere di Altrememorie: crediti di Donati-Scartoni.

Elezioni comunali a Monfalcone, Nimis, Pordenone e San Pier d’Isonzo: le direttive per il voto fissate dalla Regione

«I comizi elettorali per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nei Comuni di Monfalcone, Nimis, Pordenone e San Pier d’Isonzo sono convocati nelle giornate di domenica 13 e lunedì 14 aprile 2025». Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il quale ha firmato ieri il decreto di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni comunali che coinvolgeranno quattro Amministrazioni del Friuli Venezia Giulia.
Come ha specificato l’esponente della Giunta Fedriga, l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti (Monfalcone e Pordenone) avrà luogo domenica 27 e lunedì 28 aprile.
Nel decreto viene dato mandato a vicesindaci e commissari di dare esecuzione al decreto stesso tramite appositi manifesti informativi, da affiggere nella giornata di giovedì 27 febbraio prossimo indicando i giorni e i luoghi di riunione. Viene inoltre stabilito il numero di consiglieri da eleggere in ciascuna Amministrazione: 40 per Pordenone, 24 per Monfalcone, 12 a testa per Nimis e San Pier d’Isonzo.
Per quanto concerne invece gli orari, l’assessore ha ribadito che i seggi saranno aperti, nel primo turno, nelle giornate di domenica e lunedì dalle ore 7 alle ore 22 e, nel secondo turno, dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì.

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In copertina, l’assessore regionale alle Autonomie locali Fvg Pierpaolo Roberti.

Alle Palme Nimis andrà alle urne per chiudere la gestione commissariale e scegliere i nuovi amministratori: per ora la discesa in campo di Sergio Bonfini

di Giuseppe Longo

Domenica delle Palme con urne aperte a Nimis e in altri tre Comuni del Friuli Venezia Giulia per il rinnovo delle civiche amministrazioni. Nel paese pedemontano le elezioni, fissate dalla Regione Fvg per le giornate del 13 e 14 aprile prossimi, avverranno dopo un anno esatto di gestione commissariale, visto che non era stata indetta una consultazione in autunno. Una data, peraltro, che prende un po’ tutti in contropiede, in quanto era diffusa la sensazione che la chiamata al voto nei quattro Comuni – con Nimis, anche Pordenone, Monfalcone e San Pier d’Isonzo – potesse avvenire, con maggiore probabilità, tra fine maggio e metà giugno. Per cui i tempi sono molto stretti per la predisposizione delle liste attraverso le quali i cittadini dovranno scegliere i nuovi amministratori. E che a Nimis avranno l’onere di dare una guida al Comune dopo l’interruzione anticipata – appena dopo due anni – della Giunta guidata dal sindaco Giorgio Bertolla. Avvenendo il voto municipale in questo 2025, i rinnovi della civica assemblea riprenderanno l’esatto ritmo quinquennale che avevano prima della breve esperienza dei mandati quadriennali e dei precedenti commissariamenti.

Sergio Bonfini


Ma veniamo alle prospettive elettorali. Per ora si è delineato soltanto uno schieramento, a capo del quale, come riferito ieri anche dalla stampa quotidiana, c’è l’ingegner Sergio Bonfini, 69 anni, già dipendente di Telecom Italia a Trieste, vicesindaco nella decaduta amministrazione. Nella lista che si sta perfezionando non figurerà l’ex primo cittadino, il quale ha però assicurato un appoggio esterno. Nelle amministrative del 2022 alla lista di Bertolla e Bonfini si era contrapposta la compagine guidata da Gloria Bressani, sindaco uscente, che non si era affermata per un divario di poche decine di voti, sancendo di fatto una spaccatura a metà dell’elettorato. Come si ricorderà, tutto era nato in seguito a gravi dissapori venutisi a creare all’interno della maggioranza, nella quale cinque consiglieri “dissidenti” avevano dato vita al gruppo autonomo “Nimis s’è desta”. Successivamente, assieme ai quattro rappresentanti dell’opposizione espressi da “Rinnova Nimis”, oltre a predisporre una mozione di sfiducia congiunta, erano giunti nella determinazione di rassegnare le dimissioni in massa tanto da provocare la caduta dell’Esecutivo municipale con la nomina del commissario straordinario nella persona di Giuseppe Mareschi. Quattro settimane dopo gli amministratori che erano rimasti in sella – Giorgio Bertolla, Sergio Bonfini, Matteo Cuffolo e Luca Balloch – e, quindi usciti di scena, avevano diffuso una circostanziata risposta agli attacchi degli ex cinque consiglieri eletti nel 2022 nelle due liste “Nimis al Centro” e “Uniti per Nimis” che avevano permesso la nascita della Giunta Bertolla, vale a dire gli assessori Mariacristina Del Fabbro e Stefano Doraconti, che avevano anche restituito le deleghe, Ivana Di Betta, Davide Michelizza e Raul Guillermo Migueletto, i quali si erano appunto coalizzati con l’ex sindaco Bressani, il capogruppo Fabrizio Mattiuzza, Beatrice Follador e Serena Vizzutti.

Giuseppe Mareschi

Ora è arrivata, dunque, l’ora di voltare pagina e chiudere la gestione commissariale, dando alla cittadinanza la possibilità di scegliere i nuovi amministratori che dovranno subentrare alla guida, peraltro molto apprezzata, del dottor Mareschi. Il funzionario regionale, infatti, non si è limitato soltanto all’ordinaria amministrazione, ma ha cercato di assecondare richieste importanti – come la recente attribuzione della cittadinanza benemerita a monsignor Rizieri De Tina – e aspirazioni di ampio respiro come la istituzione di un museo del vino. Così, dopo la riunione prenatalizia, che era stata convocata dalla Biblioteca comunale, pochi giorni fa c’è stato un sopralluogo a Casa Comello, in piazza 29 settembre, al fine di verificarne l’idoneità, non solo per questa importante struttura a servizio del settore vitivinicolo, che si rivelerebbe strumento utile anche in chiave turistica, ma anche per ospitare in modo permanente le tele di Tita Gori, salvate dopo il terremoto e che lo scorso giugno erano state esposte in una bellissima mostra nell’antica Pieve. Un obiettivo che ora, giocoforza, passerà nelle mani dei nuovi amministratori di Nimis che usciranno dal confronto elettorale di aprile.

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In copertina, il Municipio di Nimis che ora attende la nuova amministrazione.

Sono fissate per il 13 aprile le elezioni amministrative in quattro Comuni Fvg: Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo. Due all’eventuale ballollaggio

Le elezioni municipali 2025 – che in Friuli Venezia Giulia prevedono in rinnovo degli organi in quattro Comuni tutti oggetto di scioglimento anticipato (Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo) – sono state fissate per le giornate di domenica 13 aprile e lunedì 14. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei Comuni con popolazione superiore ai 15 mila residenti (Pordenone e Monfalcone) avrà luogo nelle giornate di domenica 27 e lunedì 28 aprile. Lo ha deciso oggi la Giunta Fedriga – su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti – in applicazione di quanto disposto dalla legge regionale 19 del 2013, sulla base della quale l’Esecutivo stabilisce la data delle elezioni comunali non oltre il sessantesimo giorno antecedente la votazione.
«La data fissata – ha spiegato l’assessore – rientra nella finestra prevista per l’anno 2025 dall’articolo 9 dalla legge regionale 12 del 2024, la quale stabilisce che le elezioni si svolgano in una data compresa tra il 15 marzo e il 15 giugno 2025. Inoltre, sempre in applicazione allo stesso articolo di legge, la Giunta ha disposto che le operazioni di voto si tengano in due giornate».

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In copertina, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.

Efasce Pordenone, Angioletto Tubaro (già sindaco di Casarsa) raccoglie il testimone di Gino Gregoris che resta in consiglio

Angioletto Tubaro è il nuovo presidente di Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), che dal 1907 aiuta i corregionali e i loro discendenti emigrati nel mondo. La nomina è avvenuta a Pordenone durante la prima riunione del nuovo consiglio direttivo, eletto durante l’assemblea ordinaria dello scorso 24 gennaio. Tubaro ha ricevuto il testimone da Gino Gregoris, presidente uscente in carica dal 2019, che però rimane consigliere. Il consiglio ha inoltre confermato quale vicepresidente Luisa Forte mentre Claudia Viol è la nuova segretaria succedendo a Vera Turrin, la quale ha ricevuto l’incarico speciale per le pratiche di cittadinanza e rapporti con il personale della Curia della Diocesi di Concordia Pordenone. Il Comitato esecutivo oltre che da Tubaro, Forte e Viol è composto dai consiglieri Daniela Francescutto e Diego Comuzzi.
Laureato in Giurisprudenza e coniugato, Tubaro risiede a Casarsa della Delizia, città di cui è stato sindaco nei periodi 1990-1995 e 2007-2012. Già dirigente dell’Ater Pordenone, nella sua carriera è stato anche assessore della Provincia di Pordenone nel periodo 1997-2007. Consigliere dell’Efasce uscente, nelle citate elezioni – a cui hanno partecipato 230 votanti compresi gli esponenti dei Segretariati che hanno potuto votare dall’Estero – è stato il più votato con 161 preferenze.


«Ripartiamo – ha affermato il neopresidente – dal programma con cui ci siamo presentati alle elezioni e che è in continuità con quanto realizzato dal consiglio uscente. Al presidente Gregoris un grande grazie per il suo impegno in anni non facili, contraddistinti in primis dalla pandemia e in cui l’attività di Efasce, grazie al gran lavoro svolto, è rinata. Lavorerò insieme non solo con il Comitato esecutivo ma con tutto il consiglio, in cui ogni membro è importante per portare avanti specifici progetti. I corregionali sparsi nel mondo sono un tesoro inestimabile per la nostra realtà pordenonese e regionale. Mantenere vivo il loro legame con la terra d’origine è per noi un dovere ma anche una grande opportunità, visti la ricchezza culturale e lo scambio di conoscenze che con loro abbiamo ogni volta che ci incontriamo. Proseguiremo nell’opera di rafforzamento della rete di contatti con i nostri Segretariati all’Estero nel duplice impegno di preservare la memoria dei protagonisti dell’emigrazione storica e di coinvolgere sempre più gli emigranti del nuovo millennio. Fondamentale il rapporto con i nostri partner istituzionali della Regione, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Diocesi di Concordia Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone Udine, i Comuni del territorio e Bcc Pordenonese Monsile che ci sostengono nei nostri progetti e con i quali siamo pronti a progettare il futuro».
Questo, dunque, il consiglio direttivo al completo: Angioletto Tubaro, Luisa Forte, Gino Gregoris, Elena Marzotto, Vera Turrin, Didier Regini, Diego Comuzzi, Claudia Viol, Fernanda Colussi, Daniela Francescutto, Giuseppe Gaiarin. Il nuovo collegio dei Revisori dei conti è composto da Alberto Bidin, Federico Borean e Giorgio Zerio.
«Sono stati cinque anni davvero intensi – ha afferma il presidente Gregoris, nel fare un bilancio della sua esperienza – nei quali asnsieme al direttivo uscente, ai nostri uffici e al rapporto con i nostri Segretariati sparsi per il mondo abbiamo posto le basi per l’Efasce del futuro. Il tutto con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Pordenone Udine e della Bcc Pordenonese Monsile, oltre ai Comuni del territorio. Non va dimenticato lo storico legame con la Diocesi di Concordia Pordenone, che ci ospita nella sua Curia. Questo nostro ente nacque nel 1907 a San Giovanni di Casarsa della Delizia per iniziativa di un gruppo di sacerdoti e di laici quale Segretariato dell’Emigrazione. Lo scopo era quello di aiutare, nelle diverse fasi del loro viaggio compresi gli aspetti burocratici, gli emigranti che partivano dalle nostre terre. Dopo 118 anni questa vicinanza ai discendenti di chi è partito allora come anche ai protagonisti della nuova emigrazione, specialmente giovani, non è venuta meno».
Il presidente uscente ha sfogliato l’album dei ricordi. «L’Incontro con i corregionali del 2020 – ha raccontato Gregoris – che riuscimmo comunque a fare in Fiera a Pordenone nonostante la pandemia, collegandoci online con chi non poteva essere presente e avendo alcuni ospiti dai Paesi europei che erano comunque riusciti ad essere con noi. Un bell’esempio di resilienza come anche, sempre online, i corsi di italiano e cultura friulana per i discendenti dei nostri emigranti o le interviste effettuate sempre online a diversi dei corregionali partiti per l’estero e che si son messi in luce a livello professionale o le ricette della tradizione locale proposte con un interessante videoblog. E, poi, la gioia di poter di nuovo ospitare i corregionali a partire dall’estate del 2022, con i progetti di recupero delle proprie radici sostenuti dalla Regione con visita ai borghi da cui sono partiti i loro avi, come anche la felicità di andare a trovarli non solo in Europa, ma anche in Sudamerica assieme al vescovo di Concordia Pordenone Giuseppe Pellegrini o a Dubai per la nascita del primo Segretariato Efasce in Asia».
Il tutto senza dimenticare l’approvazione del nuovo Statuto. «Approvato all’unanimità nell’aprile del 2023 – ha aggiunto Gregoris – e che ha confermato lo spirito del nostro Ente, facendo anche nascere la nuova Consulta dei Segretariati la quale potenzia il dialogo tra questi e l’Ente stesso. Il tutto con lo sguardo rivolto al futuro. Rimarrò comunque all’interno dell’Efasce per dare il mio contributo – ha concluso il leader uscente – al nuovo presidente Tubaro scelto dal nuovo direttivo in questa fase di passaggio di consegne: continueremo questo lavoro di squadra sempre per il bene dei nostri corregionali».

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In copertina, Angioletto Tubaro con Gino Gregoris; all’interno, il nuovo consiglio direttivo dell’Efasce Pordenone.

“Fieste de Patrie dal Friûl”, l’Arlef ha pubblicato il bando per gli enti locali

Iniziato il conto alla rovescia per la 48ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, ha pubblicato un bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per il 2025 l’Agenzia, secondo a quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 50 mila euro.
Potranno accedere ai fondi gli enti locali aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone, Udine e i sette Comuni “friulani” della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto). Come stabilito dal bando – disponibile, unitamente alla modulistica per la presentazione della domanda, nella sezione Pubblicità Legale del sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività che intendono celebrare la “Fieste de Patrie dal Friûl”. In particolare: eventi volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la stampa e diffusione di pubblicazioni, libri, audiovisivi o prodotti musicali che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre a quelle la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro.
Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 12 febbraio 2025, esclusivamente mediante invio via pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it; per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555812, o scrivere a: federica.delpino@regione.fvg.it

Lingua friulana a scuola – Con il nuovo anno torna puntuale l’appuntamento con l’iscrizione a scuola dei bambini. Proprio in quel frangente, si tratti di adesione alla scuola dell’infanzia, alla primaria oppure alla secondaria di primo grado, fino al 10 febbraio, i genitori potranno decidere di aderire all’insegnamento del friulano per i propri figli, per tutta la durata del ciclo scolastico. Una scelta che, lo scorso anno, è stata presa da ben il 78% delle famiglie, grazie a una sempre maggiore consapevolezza sui vantaggi linguistici, cognitivi e culturali di un’educazione plurilingue. Un’opportunità vera e propria in Friuli, se si pensa che una bambina o un bambino che studia il friulano impara meglio anche la lingua inglese, acquisisce maggiori abilità logico-matematiche e creative. Non è dunque un caso se la scuola, e la formazione in generale, sono uno dei nodi centrali del “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”.
Il percorso didattico del friulano è di almeno 30 ore di studio all’anno e non sottrae ore ad altre materie. La legge prevede infatti che sia inserito nel 20% del curriculum individuato dalle scuole in autonomia. La scelta da parte dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana andrà espressa al momento dell’iscrizione online sul portale del MIUR www.istruzione.it/iscrizionionline (nel caso della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado) o su un modulo cartaceo (nel caso della scuola dell’infanzia). Ma le segreterie dei singoli istituti sono sempre a disposizione per maggiori delucidazioni.
A supporto dell’attività didattica in classe c’è Anìn!, il manuale che accompagna gli alunni della scuola primaria alla scoperta della lingua e della cultura friulana. Un investimento per il futuro della lingua promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, donato a tutti gli alunni che scelgono di imparare il friulano a scuola. Per le classi 1a e 2a, è stato realizzato un volume di avvicinamento graduale alla lingua. Per le 3a, 4a e 5a uno con approfondimenti sulla storia e geografia friulana, sulla lingua e sulla letteratura. Il tutto in una dimensione plurilingue, grazie all’inserimento dell’inglese e delle altre lingue parlate sul territorio regionale.
A chi ancora si chiede perché l’insegnamento del friulano a scuola sia un’opportunità, va ricordato che a dircelo è la scienza, la quale sostiene come crescere con più lingue, già dalla tenerissima età, permetta di imparare con maggiore facilità altri idiomi, come, appunto, l’inglese, ma non solo. Insomma, una vera e propria risorsa cognitiva di cui fare tesoro. Le evidenze scientifiche dimostrano, inoltre, come i bambini bilingui maturino una più alta capacità di apprendimento e velocità di comprensione, maggiori abilità logico-matematiche e creative, e ancora, si adattino con più naturalezza ai cambiamenti, oltre ad avere una più ampia apertura verso l’altro. E poi c’è la salute del cervello: utilizzando più lingue si mantiene giovane ed elastico, rallentando i rischi di demenza e Alzheimer.

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In copertina, la bandiera del Friuli (la prima a destra) esposta nel Municipio di Udine.