Pordenonesi nel mondo, si riunisce la Consulta dei Segretariati Efasce. Domani Messa al Beato Odorico prima dei saluti

Oggi, 12 luglio, inizia a Pordenone la due giorni di lavori de “La Consulta a convegno – Proposte per il futuro”. Si tratta della prima Consulta dei Segretariati dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo. Attesi rappresentanti dell’Ente da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Usa, Uruguay, Sudafrica e Venezuela.

Angioletto Tubaro


«Avremo – spiega il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro – un rappresentante per ogni Stato il quale ci illustrerà quale sia la situazione attuale dei corregionali nelle varie parti del Mondo. Da questo stato dell’arte partiremo poi per un’analisi per definire le azioni future riguardo al mantenimento dei rapporti con l’Italia e il Friuli Venezia Giulia e promuovere il ruolo di Efasce nelle varie realtà. La Consulta, prevista nel nuovo Statuto dell’Ente, è un momento davvero fondamentale nella vita di Efasce che, lo ricordiamo, esiste per mantenere il rapporto con i nostri emigranti vivo e fecondo. Grazie, a nome del direttivo, alla Regione Fvg, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone che ci sostengono in questo cammino».
Questo in sintesi il programma. Stamane un primo momento con il saluto delle Istituzioni aperto al pubblico all’Hotel Santin e l’incontro con gli altri corregionali che in questi giorni sono presenti in città partecipanti ai progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” sostenuti dalla Regione. Il resto della giornata sarà dedicato ai lavori a porte chiuse nella sala giunta del Municipio di Pordenone, con focus su passato, presente e futuro dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Infine, domani la Messa nella Chiesa del Beato Odorico e le conclusioni prima del commiato.

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In copertina, corregionali alla scoperta del centro storico di Pordenone.

Pordenone, i discendenti dei protagonisti dell’emigrazione storica alla scoperta del Friuli Venezia Giulia terra degli antenati

Pordenone accoglie in questi giorni i discendenti dei protagonisti dell’emigrazione storica (quella sviluppatasi tra Ottocento e Novecento) e i moderni expat partiti dagli anni Duemila in poi. Ad accoglierli l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo che fino al 17 luglio organizzerà per loro due momenti significativi, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone e in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone. Si tratta delle visite dei progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” e della prima Consulta dei Segretariati di Efasce. Ieri incontro in Municipio, a Pordenone, con il sindaco Alessandro Basso e l’assessore Walter De Bortoli. Presenti, accompagnati dal presidente di Efasce Angioletto Tubaro, una quarantina di partecipanti ai progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


«Per noi – ha affermato il presidente Tubaro, ringraziando il sindaco Basso per l’accoglienza – è importante avere i nostri corregionali ogni anno ospiti in questi soggiorni, perché il rapporto con loro è fondamentale: sono i nostri ambasciatori nel mondo e siamo orgogliosi di poterli aiutare nel tenere vive le radici friulane e italiane, facendo visitare i paesi da cui sono partiti i loro avi e il resto della regione. A nome del direttivo Efasce ringrazio, oltre al Comune di Pordenone, la Regione e la Fondazione Friuli per il prezioso sostegno. Insieme ai partecipanti ai progetti per giovani e famiglie accoglieremo anche i rappresentanti dei Segretariati per la Consulta loro dedicata: ci attendono una decina di giorni intensi e ricchi di spunti, non solo a livello umano ma anche culturale».
«È un grande onore avervi a Pordenone – ha sottolineato il sindaco Basso -. I vostri avi sono andati all’estero portando con sé la grande etica del lavoro e del sacrificio propria del Friuli e di questa nostra terra, che è diventata grande nel mondo anche grazie a pionieri dell’Industria come Savio, Zanussi e Locatelli, persone illuminate che hanno saputo far nascere proprio nel pordenonese un grosso tessuto imprenditoriale. Oggi Pordenone si appresta ad essere Capitale italiana della cultura 2027, una cultura che non è fatta soltanto d’opere d’arte e monumenti, ma che è costituita anche da un patrimonio basato su lavoro, identità, tradizioni e radici. Invito tutti voi e i vostri cari a visitare la nostra città proprio in occasione di Capitale 2027, sentendovi benvenuti a Pordenone, una città che vi saprà sorprendere se non addirittura sbalordire». Nel palazzo municipale presenti anche il segretario di Efasce, Claudia Viol, e i consiglieri Daniela Francescutto e Giuseppe Gaiarin, oltre al delegato del vescovo per Efasce don Alessandro Tracanelli.


I corregionali (tra nuclei familiari e giovani) provengono da Argentina, Brasile, Canada, Francia, Usa ed Uruguay. Questi i paesi friulani di provenienza dei loro avi: Arzene di Valvasone Arzene, Bannia di Fiume Veneto, Caneva, Casarsa della Delizia, Cordenons, Gradisca di Spilimbergo, Orcenico Superiore di Zoppola, Pasiano di Pordenone, Poffabro, Prata di Pordenone, Rivarotta di Pasiano di Pordenone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo e Tramonti di Sotto. Gli anni di espatrio vanno dal 1887 al 1964 (qualcuno ha avuto i trisnonni e oltre, altri i genitori o i nonni quali emigranti).
La visita nel capoluogo del Friuli occidentale ha fatto seguito a quella del giorno prima a Trieste in Consiglio regionale. Partendo dalla città in riva al Noncello ora vivranno un’intera settimana alla scoperta del territorio regionale e dei suoi costumi e tradizioni, visitando anche i borghi da cui partirono i loro antenati. Tappe successive – fino alla partenza del 18 luglio – a Sacile, Polcenigo, Gorizia, Villa Manin, Vajont-Barcis-Andreis, Spilimbergo, Maniago, San Vito, Valvasone, Aquileia e Grado. Con loro la vicepresidente Efasce Luisa Forte assieme alla consigliera Elena Marzotto e alla guida Simonetta De Paoli.
Nel fine settimana questi partecipanti incroceranno i rappresentanti del centinaio di Segretariati (articolazione dell’Efasce all’Estero) che si danno appuntamento a Pordenone dall’11 al 13 luglio per il secondo momento in programma: la prima storica riunione della Consulta dei Segretariati di Efasce, organismo nato con l’ultima revisione dello statuto dell’Ente. Qui ci saranno anche i rappresentanti dell’emigrazione più recente. Attesi delegati da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Usa, Uruguay, Sudafrica e Venezuela. Dopo l’accoglienza il venerdì e il sabato – con il titolo “La Consulta a confronto” – saranno dedicati ai lavori nella sala giunta del Municipio di Pordenone, con focus su passato, presente e futuro dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Infine, domenica la Messa nella Chiesa del Beato Odorico e le conclusioni prima del commiato.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro avvenuto sotto la Loggia del Municipio di Pordenone.

Montagne senza confini, a Pordenone si conclude questa sera in musica il progetto dedicato all’alpinista Julius Kugy

Si conclude in musica il progetto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” promosso con vivo successo dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi de Nadai, attraverso un apprezzato calendario di eventi, tra concerti, conferenze e proposte editoriali, nel territorio del Friuli Venezia Giulia da Pordenone all’area goriziano-isontina protagonista di GO!2025, ai cui temi il percorso si è ispirato, intorno alla figura di Julius Kugy, alpinista, scrittore, botanico, umanista e, per diletto, musicista, emblema delle lingue e culture mitteleuropee tra Otto e Novecento.

E proprio alla sua epoca è dedicato il concerto “Paesaggi musicali ai tempi di Julius Kugy” di oggi, 3 luglio, alle 20.45 nel Convento di San Francesco a Pordenone, che vedrà protagonista il duo formato dal soprano croato Tamara Ivaniš Zaplatić, vincitrice del Concorso di Canto Cameristico “Seghizzi” 2024, e Tjaša Šulc Dejanović, pianista slovena docente al Conservatorio di Maribor, con un repertorio che proporrà all’ascolto molti degli autori che proprio in quel periodo storico, e specialmente nell’area centro-orientale dell’Europa, hanno lasciato traccia della loro arte.
In programma, accanto a noti brani di autori quali Grieg, Mahler, Richard Strauss, Hugo Wolf, ma anche di Cesare Augusto Seghizzi e di Paolo Tosti, si potranno apprezzare pagine di compositori sloveni e croati, e di compositrici europee di notevole interesse, quali la croata Dora Pejačević (1885-1923) e la belga Eva Dell’Acqua (1856-1930).
Di stampo mitteleuropeo anche il curriculum delle due musiciste: Tamara Ivaniš Zaplatić, nata a Varaždin, in Croazia, ha compiuto i suoi studi presso l’Università della Musica e delle Arti Performative di Vienna e al Mozarteum di Salisburgo, interpretando già ruoli di primo piano in produzioni liriche in Austria, Ungheria, Croazia. Tjaša Šulc Dejanović, nata a Maribor in Slovenia, ha compiuto i suoi studi all’Università di Zagabria nella classe di Ksenija Kos, e successivamente in Italia presso l’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo sotto la guida di Konstantin Bogino. Con un’avviata carriera concertistica internazionale da solista e camerista (in Germania, Croazia, Slovenia e in Cina), è docente di pianoforte al Conservatorio di Maribor.

Il concerto, che si inserisce nella programmazione dell’Estate a Pordenone, è realizzato con il sostegno del Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni e GSM Gestione Servizi Mobilità, in collaborazione con l’Associazione Corale Goriziana C.A. Seghizzi.
Ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram

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In copertina, il soprano Tamara Ivaniš Zaplatić; all’interno, la pianista Tjaša Šulc Dejanović protagoniste a Pordenone.

Palchi nei Parchi invita a San Quirino: oggi è protagonista la musica irlandese

Gli affascinanti paesaggi sonori della musica irlandese sono al centro del nuovo appuntamento con la rassegna itinerante a cura del Servizio Foreste della Regione Fvg, “Palchi nei Parchi”, giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Oggi, 15 giugno, la kermesse approda alle 18.30 al Parco Brolo di San Quirino (alle porte di Pordenone) per il concerto a ingresso libero dei Birkin Tree Music & song from Ireland. I cinque elementi della band, Laura Torterolo (voce e chitarra acustica), Tom Stearn (voce, chitarra classica, bouzouky), Fabio Rinaudo (uilleann pipes), Michel Balatti (flauto traverso irlandese) e Luca Rapazzini (violino), condurranno il pubblico sulle note delle antiche e struggenti ballate ma anche del ritmo e l’energia indiavolata delle danze.

I protagonisti del concerto.


I brani strumentali provengono dal vasto ed antico repertorio legato al violino, alle uilleann pipes e al flauto traverso, sicuramente tra i più importanti strumenti della tradizione irlandese. Il gruppo, nato nel 1982, ha portato a moltitudini di spettatori il racconto dei colori e delle atmosfere d’Irlanda, di una terra dove la musica è tradizione, fedeli allo spirito e alla natura di un repertorio inestimabile che hanno approfondito in ripetuti soggiorni sull’isola di Smeraldo. I Birkin Tree hanno tenuto più di 2000 concerti in Italia, Europa, Canada e Irlanda. Molte le esibizioni ad importanti festival musicali tra cui il Feakle Festival, l’Ennis Trad Festival, il Glencolumbkille Festival, l’O’Carolan Festival e all’Ennis Trad Festival.
Il concerto è realizzato con la collaborazione del Comune di San Quirino e di Fiab Pordenone Aruotalibera: proprio quest’ultima, nella stessa giornata, propone agli amanti della bicicletta l’esperienza “Una serata in bici al Brolo di San Quirino” (per informazioni e iscrizioni www.aruotaliberapn.it). Prima del concerto l’appuntamento con “Le nostre parole” prevede una breve presentazione a cura di Pierpaolo Zanchetta, Servizio Biodiversità Regione Autonoma Fvg, su I magredi come ecosistema per gli impollinatori – esiti e prospettive del progetto life pollinaction. In caso di maltempo il concerto si terrà al Centro dei Magredi Livio Poldini del Parco Brolo.

La musica nei parchi friulani.

La rassegna “Palchi nei Parchi” è ad ingresso gratuito, con possibile offerta per la Raccolta Fondi Green. Info: www.palchineiparchi.it e canali social della rassegna (Fondazione Luigi Bon – 0432.543049 – info@palchineiparchi.it)

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In copertina, un suggestivo paesaggio irlandese che sarà evocato dal concerto.

Oggi al via “I Teatri dell’Anima” con due spettacoli a Rive d’Arcano e a Flambro tra ecologia, poesia e tanta ironia

“I Teatri dell’Anima”, il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunge quest’anno alla sua undicesima edizione e tra giugno e luglio vedrà un calendario di 8 spettacoli a ingresso libero tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia. Organizzazione e direzione artistica di EtaBeta Teatro.
Programma al via oggi, nel suggestivo scenario del Mulino Nicli a Rive d’Arcano (Udine) con “Acqua Vita – Quasi sogni ecologici al tramonto”. Lo spettacolo della Compagnia Hellequin, andrà in scena alle ore 18. Si tratta di un intreccio tra favola, poesia e impegno ecologico. Con la regia e la drammaturgia di Ferruccio Merisi, la messa in scena accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante tra storie visionarie e delicate: tre prìncipi alla ricerca di una sorgente pura, un cucciolo di squalo bianco che scopre il mondo, un bambino africano che divide la sua preziosa acqua, un nonno e un nipote al museo dell’acqua perduta. Racconti surreali, “quasi sogni”, che mettono in luce il valore dell’acqua e della vita in tutte le sue forme. Un’ode teatrale alla natura che, pur affrontando temi urgenti, lo fa con leggerezza e poesia.
A seguire, nel cuore del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (Talmassons), domani, alle ore 21 andrà in scena “Mi abbatto e sono felice”, di e con Daniele Ronco, produzione Mulino ad Arte. Uno spettacolo che è anche una dichiarazione di intenti: un monologo comico e profondo a impatto ambientale zero, alimentato unicamente dallo sforzo fisico dell’attore in scena, senza l’uso di energia elettrica tradizionale. Ispirato alla filosofia della decrescita felice di Maurizio Pallante, lo spettacolo smonta con ironia i luoghi comuni su consumo, produttività e benessere, portando lo spettatore a interrogarsi sul vero significato della felicità in un mondo affaticato da crisi, inquinamento e ritmi sempre più accelerati. Ronco accompagna il pubblico in un viaggio che alterna la nostalgia per un passato semplice e genuino alla critica pungente del presente iper-performante. L’evento si inserisce in uno scenario naturalistico d’eccezione: il Mulino Braida, immerso nel biotopo delle risorgive, dove alle ore 18.30 si terrà una visita guidata all’anello naturalistico a cura dell’associazione La Marculine. Un’occasione per scoprire le specie rare e gli ambienti protetti di questo prezioso ecosistema, prima di lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che unisce teatro, ecologia e attivismo. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella sala Polifunzionale di Talmassons, in via Tomadini.

MODALITA’ DI INGRESSO – Gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e si terranno in spazi liberi all’aria aperta ove saranno disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera il pubblico potrà portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione. Per info cell. 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

IL FESTIVAL – La nuova edizione del festival si muove nel segno delle Eco-Logiche, un tema che unisce l’ecologia al pensiero consapevole, alle relazioni umane e al linguaggio dell’arte. Un invito a riscoprire il legame profondo tra natura e cultura, attraverso l’esperienza viva del teatro in luoghi che parlano con la loro semplice presenza: risorgive, biotopi, boschi, parchi, borghi antichi. Come sempre, gli spettacoli si inseriscono in ambienti di forte valore naturale o storico, portando con sé l’intento di favorire una riconnessione personale, sia interiore che con il paesaggio. Un’occasione per rallentare, respirare, ascoltare. In un mondo segnato dall’urgenza e dallo stress, Eco-Logiche è un percorso che rigenera corpo e spirito, e che invita a uno stile di vita più essenziale, rispettoso e armonioso. In più quest’anno c’è anche un invito a una mobilità consapevole con la possibilità di raggiungere lo spettacolo di Dardago in sella alla propria bici.
“Eco-Logiche – sottolinea il direttore artistico Andrea Chiappori – è un’esperienza teatrale che si muove con leggerezza e consapevolezza, entrando in punta di piedi nei luoghi, per ascoltarli e farli parlare attraverso il linguaggio delle emozioni. L’obiettivo è proporre uno sguardo nuovo: la natura non come sfondo, ma come protagonista; non come risorsa da consumare, ma come dimora viva da rispettare e custodire”.
I Teatri dell’Anima è il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Il titolo e il tema di questo viaggio teatrale è Eco-Logiche e anche quest’anno sarà un festival a contatto con l’ambiente circostante che toccherà risorgive, boschi, biotopi con 8 spettacoli che andranno in scena in territori diversi in provincia di Udine, Pordenone e Gorizia e che daranno la possibilità anche di scoprire meglio i luoghi protagonisti, con visite guidate e passeggiate. Si tratta di un calendario di spettacoli all’aperto, gratuiti, dal 14 giugno al 13 luglio, che nascono dalla necessità di riscoprire il rapporto con la natura, valorizzare la biodiversità e difendere il nostro Pianeta. Oltre alle rappresentazioni, da non perdere la passeggiata teatrale nell’area naturalistica del Vinchiaruzzo (13 luglio), la visita guidata lungo l’anello del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (15 giugno), la conversazione campestre “Pensare sostenibile” a cui seguirà un concerto nel verde Parco di San Floriano (19 giugno) e lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta” a Dardago di Budoia che invita a una mobilità consapevole attraverso l’iniziativa “A teatro con la bici”, in collaborazione con Fiab Pordenone – Aruotalibera. Un invito a vivere l’arte come veicolo di riflessione e cambiamento, dentro paesaggi che sono custodi di memoria e bellezza.

(Foto Claudio Bonifazio)

Il festival I Teatri dell’Anima è reso possibile grazie all’organizzazione di EtaBeta Teatro con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, in partenariato con Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. Con il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda, Cordenons. In collaborazione con Ass. La Marculine, Borgo Creativo, Fiab Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax, Associazione Pro Loco Sagrado.

Grest dell’anziano, da oggi a Pordenone le iscrizioni al via a Villa Baschiera

Oggi 20 maggio in Villa Baschiera, a Pordenone, dalle 17 alle 18 apriranno le iscrizioni di persona al Grest dell’anziano. L’iniziativa torna dopo il grande successo dello scorso anno, in cui si era svolta la prima edizione del centro estivo per persone della terza età. Il Grest si terrà dal 3 al 23 giugno tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:00 nella stessa Villa Baschiera. Le attività proposte saranno pet therapy, dance ability, yoga e campane tibetane, musicoterapia e laboratori, oltre alla possibilità per le persone anziane di passare momenti in compagnia combattendo così l’isolamento. Contributo settimanale a persona 10,50 euro.
Una seconda giornata di iscrizioni di persona si terrà martedì 27 maggio, sempre dalle 17 alle 18, e nello stesso luogo. Per chi non riesce a presentarsi in Villa in queste giornate, chiamando via telefono o scrivendo potrà ricevere i documenti da compilare. Contatti 340.6403995 – grestfoenis@gmail.com. Organizzazione della cooperativa Foenis con il contributo della Fondazione Pia Baschiera e Arrigo Tallon, nonché con il patrocinio del Comune di Pordenone.

La storica Somsi Pordenone stamane in assemblea: anche tre attestati di fedeltà

Si terrà stamane, alle 10, a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone (nella foto di copertina), l’assemblea generale della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione. All’ordine del giorno del sodalizio pordenonese, nato nel 1866, la relazione morale e amministrativa del neoeletto presidente Sandro Moretti e l’approvazione dei bilanci consuntivo 2024 e preventivo 2025, oltre alla tradizionale consegna degli attestati di fedeltà ai soci con 25, 50 e 60 anni di appartenenza all’Operaia.
La festa e il ringraziamento della Sosmi saranno rivolti quest’anno a Roberto Battistella, attuale presidente dell’Associazione Filarmonica e già consigliere del sodalizio dal 2001 al 2021, per i 25 anni di tesseramento; a Paola Valentini, consigliera dell’Operaia dal 1980 al 2015, per i 50 anni di fedeltà, e a Luciano Maddalena, consigliere e direttore dal 1970 al 2007, per i 60 anni di appartenenza alla Storica Somsi.

Roberto Battistella

Paola Valentini

Luciano Maddalena

Amministrative Fvg, ieri alle urne il 39%. Ma a Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo si voterà anche oggi

(g.l.) Affluenza al voto piuttosto bassa nella prima chiamata alle amministrative in Friuli Venezia Giulia che riguarda i Comuni di Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo: alle 22 di ieri sera, infatti, aveva deposto la schede nell’urna il 39 per cento dei votanti (26.788) a fronte di 68.907 elettori. Ma c’è tempo per esprimere il proprio diritto-dovere anche durante tutta la giornata odierna, con gli stessi orari. Stamane, infatti, i seggi elettorali dei 4 Comuni interessati al rinnovo dei consigli, con la scelta dei nuovi sindaci, sono stati regolarmente costituiti, come ha comunicato il Servizio Elettorale della Regione Fvg, per cui si potrà votare fino alle 22. E fino a quell’ora saranno aperti anche gli Uffici comunali competenti per il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell’originale.
Ma torniamo all’affluenza di ieri: a Pordenone la percentuale è stata del 37% (votanti 16.222, elettori 43.544), a Monfalcone del 43% (8.889,  20.684), a Nimis del 31% (911, 2.977) e a San Pier d’Isonzo del 45% (766, 1.702). Come detto, si potrà fino alle 22 di questa sera (e non fino alle 14 come avveniva in passato) per cui le percentuali potranno sensibilmente aumentare, anche se ormai la tendenza generalizzata, alle elezioni politiche (nazionali, europee e regionali), è quella di una diffusa disaffezione al voto che ha contagiato anche le amministrative. Le operazioni di scrutinio cominceranno invece domani alle 8, per cui soprattutto nei due Comuni più piccoli – appunto Nimis e San Pier d’Isonzo – si dovrebbe sapere già nella tarda mattinata chi sarà scelto per indossare la fascia tricolore di primo cittadino, oltre alla relativa composizione dei consigli comunali.

Amministrative a Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo: tutto regolare ai seggi dove si potrà votare oggi e domani fino alle 22

I seggi elettorali dei 4 Comuni del Friuli Venezia Giulia (Pordenone, Monfalcone, Nimis e San Pier d’Isonzo) nei quali si vota oggi e domani per le elezioni amministrative sono stati regolarmente costituiti. Lo ha comunicato il Servizio Elettorale della Regione Fvg.
I seggi saranno aperti oggi, domenica 13 aprile, dalle ore 7 alle ore 22 e nella giornata di domani, lunedì 14, sempre dalle ore 7 alle ore 22. Negli stessi orari di apertura dei seggi – informa ancora l’amministrazione regionale – saranno aperti anche gli Uffici comunali competenti per il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell’originale.

Tarcento questa sera ritorna a teatro protagonista una compagnia di Udine

(g.l.) Tarcento ritorna a teatro. Oggi, infatti, nella sala polifunzionale Margherita di viale Marinelli, prenderà il via una rassegna in quattro puntate che si concluderà il 3 maggio prossimo, dopo aver presentato spettacoli anche il 12 e il 26 aprile. Questa sera, a inaugurare il cartellone sarà la Compagnia teatrale “Il Tomât” di Udine che porterà in scena la commedia in lingua friulana di Graziano Calligaris “Matrimoni e patrimoni”. Anche nelle tre successive serate saranno presentate delle commedie con protagonisti gruppi teatrali provenienti, nell’ordine, da Povoletto, Pordenone e Porpetto. L’ingresso a ogni spettacolo costa 5 euro.
Tornando alla rappresentazione odierna, «la scena – come anticipa una breve trama – si svolge nel salotto di un agiato professionista che, improvvisamente, da un contesto economico piuttosto florido, viene a trovarsi sul lastrico. La situazione quindi potrebbe divenire drammatica se la moglie, abituata al lusso e alle comodità e non disposta a cambiare tenore di vita, non gli suggerisse un escamotage per uscire in fretta da questa triste condizione. Da qui tutta una serie di esilaranti situazioni che culmineranno in un finale a sorpresa». La compagnia udinese si appresta a festeggiare i trent’anni di vita, essendo nata nel 1996.

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In copertina, attori della compagnia “Il Tomât” durante una commedia in friulano.