A Casarsa della Delizia domani il ricordo dei bombardamenti alleati di 80 anni fa

«La stazione di Castiglione [Casarsa] non distava in linea d’aria che un chilometro e mezzo: Il bombardamento, di quattro ondate successive, durò circa un quarto d’ora. Poi gli apparecchi si allontanarono, si vide a poco a poco spegnersi l’accecante lume dell’esterno, e ci decidemmo finalmente a uscire dalla stalla, mentre gli ultimi razzi rosseggiavano per i campi. Il mondo attorno pareva sconvolto. Ma nulla, prima e ora, era paragonabile allo spettacolo che ci comparve davanti agli occhi, quando, saliti sul fienile, aprimmo la finestra che dava a settentrione, verso Castiglione. Un muro di fiamme occupava l’orizzonte per quanto era lungo il paese. Tutto il cielo e la pianura erano riverberati da quell’incendio rosso cupo, tempestoso come il mare». Con queste parole Pier Paolo Pasolini – che da qualche mese era sfollato a Versuta con la madre Susanna – descrive nelle pagine del suo romanzo “Atti impuri” il terribile bombardamento notturno che domenica 4 marzo 1945 sconvolse il paese di Casarsa provocando diciotto vittime civili, quattro delle quali erano dei bambini.
A 80 anni da quel tragico evento, l’amministrazione comunale della Città di Casarsa della Delizia ha inteso ricordare tutte le ventisei vittime dei bombardamenti aerei alleati che si sono succeduti fra l’aprile del 1944 e l’aprile del 1945 colpendo il paese e il vicino ponte sul Tagliamento. Così, domani 1 marzo, alle ore 11, nel cimitero di Casarsa alla presenza del sindaco Claudio Colussi e delle autorità civili, religiose e militari verrà inaugurato il memoriale dedicato a tutte le vittime civili realizzato dall’artista Massimo Poldelmengo ispirato alla poesia di Pier Paolo Pasolini “A planzin lì vis” (Piangono le viti) che il poeta compose in ricordo dei morti di quel tragico bombardamento che avvenne soli due mesi prima dalla fine della guerra.
Martedi 4 marzo, invece, sarà deposto un mazzo di fiori al Monumento dei Caduti (che riporta i nomi delle vittime) in piazza Cavour e alle ore 18 sarà celebrata la Messa in loro suffragio nella Chiesa parrocchiale. Alle 20.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, seguirà una rievocazione di quell’evento dal titolo “La guerra dal cielo. Bombardamenti aerei alleati 1944-1945” con la lettura scenica del Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura” all’indomani dei fatti, a cura di Anellina Colussi e Roberto Colussi. La lettura verrà accompagnata dalle fotografie d’epoca raccolte dal Circolo fotografico F64 provenienti dall’archivi di Elio Ciol, Luigi Colussi “Gigion”, Renato Lena e altri, che testimoniano i gravissimi danni subiti dal patrimonio edilizio del paese, compreso l’amato Glisiùt con i suoi splendidi affreschi rinascimentali del Pordenone e di Pomponio Amalteo. Nell’occasione, grazie alla volontà di Battista Colussi, figlio maggiore di Ermes, verrà presentata la nuova edizione della pubblicazione a cura della Pro Casarsa con il presidente Antonio Tesolin.
Grazie all’intervento di Michele D’Aronco, ricercatore storico aereonautico, autore del fondamentale volume “Ali sull’Alto Friuli. Bombardamenti aerei alleati” verranno presentati per la prima volta testimonianze, documenti, fotografie e filmati relativi ai bombardamenti su Casarsa – nodo ferroviario di primaria importanza – e sul ponte del Tagliamento frutto di ricerche nei maggiori archivi mondiali e in quelli americani e inglesi in particolare. Grazie a queste ricerche si potrà conoscere da quali aeroporti del Sud Italia partivano gli stormi e quali erano le loro destinazioni; dare un nome ai tanti bombardieri e cacciabombardieri americani inglesi e sudafricani che solcavano i cieli del Litorale Adriatico; mettere a fuoco quali erano gli obiettivi strategici delle forze angloamericane nel Nord Italia a partire dall’inizio del 1944.

Saluto introduttivo sul Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura”

«Il diario di Ermes Colussi è una testimonianza storica di straordinario valore che si è voluto riproporre per ricordare l’80° anniversario degli eventi bellici del 1945. Per chi si accinge a leggere queste pagine va ricordato che siamo a Casarsa della Delizia, nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale. Le bombe piovono dal cielo sul paese spezzando vite e speranze. In mezzo a quel caos, Ermes Colussi prende in mano la penna e decide di raccontare quella realtà crudele. Le sue parole, semplici ma allo stesso tempo toccanti, ci restituiscono la voce di una generazione che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della guerra. Sono pagine, ricche di dolore e di paura ma anche di speranza. Oggi, a distanza di 80 anni da quegli eventi, il suo diario non solo conserva il valore del ricordo, ma assume una straordinaria attualità di fronte a una realtà internazionale segnata da nuovi conflitti e da tensioni crescenti».
Claudio Colussi, sindaco di Casarsa della Delizia
Battista Colussi, ingegnere
Antonio Tesolin, presidente Pro Casarsa della Delizia Aps

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In copertina, un dettaglio del memoriale con la poesia di Pier Paolo Pasolini.

Casarsa, gran finale per la Sagra del Vino tra arte e devozione al “Glisiùt”

Gran finale della prima edizione estiva della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, che dal 12 al 14 settembre propone eventi dedicati alla ricorrenza della Santa Croce, copatrona della Parrocchia. E proprio la chiesa a essa dedicata, chiamata affettuosamente “Glisiùt” da parte dei casarsesi, vedrà il momento clou della tre giorni. Infatti, dopo 76 anni, ovvero da quando i bombardamenti alla fine della Seconda guerra mondiale li colpirono, si potranno rivedere gli affreschi perduti del luogo di culto, opera di Pomponio Amalteo in cui si riconosce la mano del suo grande suocero, Il Pordenone (XV secolo).

Il “Glisiùt” di Casarsa.


Il tutto grazie a una ricostruzione in 3D con cui si potrà rivedere in realtà aumentata – muovendosi tra essi attraverso lo schermo di uno smartphone, tablet o computer – gli affresci originari nella loro collocazione. Un progetto partito nella parte testuale dal grande lavoro di ricerca dell’architetto Clelia Mungiguerra ed Ester Pilosio presidente del Circolo d’informazione culturale sulle origini della chiesa e in quella visiva dalle foto storiche degli affreschi realizzate nel 1909 da Giovanni Caprioli, conservate in Sovrintendenza a Udine e che il fotografo Stefano Ciol ha recuperato con un prezioso lavoro in vista delle rielaborazione digitale. L’architetto e fotografo Ferdinando Patini, il fotografo Federico Infanti e l’editore digitale e web designer Davide Lorigliola hanno ora dato vita alla ricostruzuone digitale tridimensionale che riconsegna la chiesa nella sua completezza. Lavoro commissionato dalla stessa Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario di Casarsa della Delizia grazie ai fondi raccolti dai parrocchiani in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia APS e integrati da Friulovest Banca con il suo progetto solidale Si può dare di più.
Contestualmente, l’amministrazione comunale presenterà un altro progetto legato al Glisiut, ovvero il volume che ne ripercore, atti storici alla mano, tutta la storia compresi i vari interventi conservativi: un’opera della ricercatrice Raffaella Plos.
”Sarà un momento davvero storico legato a uno dei luoghi di culto più cari alla comunità – ha commentato il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – che andrà a concludere questa edizione estiva della nostra Sagra del Vino, iniziata a fine giugno e proseguita con numerosi eventi molto partecipati, sempre rispettando le norme di sicurezza sanitaria. Contiamo di tornare alla collocazione primaverile originaria il prima possibile, ma intanto questa Sagra 2021 è stata preziosa per ritrovarci come comunità, rinsaldare i legami e tornare a fare qualcosa tutti assieme”.

Il programma prevede domenica 12 settembre al Centro comunitario parrocchiale “Pranza con noi!”, giornata a cura dell’Associazione Il Disegno. Ci sarà il chiosco enogastronomico aperto a pranzo con gnocchi e frico fatti a mano, anche per asporto su prenotazione al numero 3404061431. In più balli di gruppo dalle 14.30 alle 16.00 organizzati dall’Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese.
Lunedì 13 settembre ecco il momento tanto atteso: alle 20.45 alla Cortina di Santa Croce in via XI febbraio presentazione del libro “Sanctae Crucis de Villa Casarsae – storia conservativa e di tutela” a cura di Raffaella Plos (Forum editrice universitaria Udinese). Una pubblicazione fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia che ha inteso mettere in luce le indagini della dottoressa Raffaella Plos e il suo lavoro scientifico grazie al quale, per la prima volta, sono state radunate e messe a sistema le vicende relative alla storia conservativa e di tutela del luogo di culto. La presentazione godrà di suggestioni musicali a cura di Riccardo Pes.
Gli scatti fotografici in bianco e nero della volta del Glisiut – andata poi persa nei citati bombardamenti del 1945 – realizzati nel 1909 da Giovanni Caprioli sono come detto la base sulla quale è stato effettuato il lavoro di ricostruzione in 3D che sarà nella stessa serata mostrato per la prima volta al pubblico e che poi sarà proposto su uno spazio web dedicato legato al sito www.procasarsa.org e reso disponibile ai turisti che visiteranno la chiesa di Santa Croce, la cui lapide ex voto per lo scampato arrivo dei turchi a Casarsa nel 1499 ha ispirato a Pier Paolo Pasolini il dramma teatrale “I Turcs tal Friul” proprio nel periodo bellico in cui la chiesa venne bombardata.
Ingresso gratuito regolamentato in base alle disposizioni anti Covid-19. Prenotazione consigliata. In caso di maltempo l’incontro si terrà al Teatro Pasolini, via Piave 16. Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia Via XI Febbraio 16 e-mail: cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it- telefono 0434.873981.

Lunedì 14 settembre ecco la parte di programma dedicata alla fede e alla condivisione comunitaria. Alle 18.30 alla chiesa di Santa Croce la santa messa per la ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce, antico patrono di Casarsa. Messa cantata con la Corale Casarse di cui seguirà una breve esibizione. Alle 20 cena paesana su prenotazione al Centro comunitario parrochiale su menù proposto dalla Osteria Rosa (obbligatoria la prenotazione cellulare 338.7874972 – costo 18 euro). Antipasto: Lonza affumicata con champignon all’agro. Bis di Primi: Struccolo di crespella con zucchine e origano, Rotolino di melanzana alla parmigiana. Secondo: Filettino di lattonzolo lardellato con caponata alla siciliana. Dolce: Semifreddo al rum con salsa al cioccolato. Vini La Delizia e Spumanti Filari di Bolle.
Nella serata sarà mostrato il volume che ripercorre la storia della Pro Casarsa della Delizia Aps in occasione del 40° anniversario: verrà presentato oggi 11 settembre in un evento su invito a numero limitato.

ORGANIZZATORI. Gli eventi conclusivi della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, sono organizzati da Pro Loco Casarsa della Delizia e Città di Casarsa della Delizia con la collaborazione di Parrocchia della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, PromoturismoFVG, Coop Casarsa, Friulovest banca, Strada del Vino e sapori Friuli Venezia Giulia, Città del Vino, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco, Servizio civile universale, Associazione Il Disegno, Associazione Corale Casarsese, Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese.

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In copertina, la festa patronale celebrata l’anno scorso a Casarsa della Delizia.