Accordo CiviBank-Policlinico per le prestazioni ai soci

Fornire servizi a condizioni agevolate per i propri soci rientra nello spirito mutualistico di una banca cooperativa: in tale contesto, ad arricchire il “pacchetto” di servizi già in essere, si inserisce la convenzione siglata tra il Policlinico “Città di Udine” e CiviBank che prevede la fruizione di prestazioni sanitarie (in regime privato) a prezzi calmierati ai 16 mila soci-azionisti e propri familiari della banca cividalese.
L’accordo prevede che i soci della banca possano accedere a prestazioni ambulatoriali e fisioterapiche scontate del 10 per cento e a visite specialistiche ed esami di laboratorio con lo sconto del 15 nella storica struttura del Policlinico a Udine, in viale Venezia, e anche nel nuovo Polo 2 di via Joppi.
Non solo. L’accordo prevede anche una serie di pacchetti prevenzione costruiti ad hoc e dedicati alla diagnosi precoce e al monitoraggio dei principali rischi per la salute: il check-up cardiovascolare, la prevenzione del tumore al seno e al polmone, i controlli oculistici e altro ancora.
I soci di CiviBank e loro familiari potranno ottenere tali prestazioni sanitarie attraverso una corsia preferenziale: l’ufficio convenzioni del Policlinico fornirà assistenza amministrativa e di segreteria al fine di agevolare le pratiche di prenotazione, accettazione e pagamento delle prestazioni in regime di convenzione privata. Tutto ciò potrà essere usufruito esibendo alla struttura sanitaria l’apposita card “BPC Club” che contraddistingue il socio di CiviBank.
Due significative istituzioni private del Friuli Venezia Giulia come il Policlinico “Città di Udine” e la Banca di Cividale hanno così messo a punto un accordo di reciproca utilità che rappresenta un’efficace modalità di collaborazione sicuramente estensibile ad altri settori socio-economici del territorio.

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In copertina e qui sopra le sedi centrali del Policlinico “Città di Udine” e di CiviBank a Cividale.

Prevenzione dei tumori maschili domani in un convegno a Udine

Nella provincia di Udine ogni anno sono diagnosticati 3.790 nuovi casi di tumore, il 54 per cento dei quali coinvolge il sesso maschile. Negli ultracinquantenni le neoplasie più frequenti sono quelle della prostata, del colon retto e del polmone, mentre i tumori del testicolo coinvolgono soprattutto i più giovani. “C’è da dire – commenta Paola Ermacora, del dipartimento di oncologia dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Integrata di Udine – che i tassi di sopravvivenza a lungo termine sono migliorati negli ultimi anni, grazie ai progressi che sono avvenuti in ambito terapeutico, ma in molti casi grazie alla diagnosi precoce; per questo è importante sottolineare l’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita”.
Ed è proprio questo uno degli scopi del convegno “Percorso Azzurro – Tumori maschili dalla prevenzione alla cura”, che si terrà, come già annunciato, domani 11 maggio (inizio ore 9) nel salone del Popolo del palazzo comunale di Udine. “Verrà inoltre fornito – spiega la dottoressa Ermacora – un aggiornamento sulle strategie di cura affrontando le novità in campo chirurgico-urologico, quelle nel settore radioterapico e della cura farmacologica nel contesto dell’oncologia medica”.
Il convegno (all’avvio dei lavori sarà presente anche il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla salute, Riccardo Riccardi) nasce dall’ormai consolidata collaborazione tra il Dipartimento di Oncologia dell’Asuiud e la sezione friulana della Lilt Onlus. Coinvolti come relatori numerosi professionisti operanti all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria udinese ed afferenti a molteplici specialità.  Una sessione specifica del convegno sarà dedicata agli aspetti della cura dei tumori maschili che coinvolgono in modo sostanziale la sfera psicologica e sessuale.
“Nella popolazione maschile – sottolinea il presidente della Lilt udinese, ingegner Giorgio Arpino – vi è un livello inferiore, rispetto a quella femminile, di consapevolezza sia dei rischi specifici, sia dell’importanza della prevenzione. Con questa iniziativa vorremmo quantomeno iniziare a porre rimedio a questo deficit di attenzione”.

L’ingegner Giorgio Arpino.

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In copertina, l’ospedale di Udine.