“In viaggio nel lavoro”, nuovo podcast della Cciaa Pn-Ud che aiuta i giovani a orientarsi tra professioni e imprese

Un viaggio tra storie vere, dati concreti, strumenti utili e voci autorevoli: è online “In viaggio nel lavoro”, il nuovo podcast della Camera di Commercio di Pordenone-Udine pensato per accompagnare i giovani – studenti, neodiplomati, neolaureati – nel percorso di orientamento verso il mondo del lavoro e dell’impresa. Il podcast, realizzato in collaborazione con Aipem, si articola in otto episodi, ciascuno dedicato a un aspetto chiave dell’orientamento professionale. Si parte con un’introduzione al progetto e ai servizi camerali pensati per supportare l’incontro tra giovani e mondo produttivo, per poi addentrarsi nell’universo dei dati Excelsior e degli strumenti digitali di Excelsiorienta, che aiutano a leggere i fabbisogni occupazionali delle imprese e a compiere scelte consapevoli per il proprio futuro.
Tra le puntate, anche approfondimenti sulle competenze più richieste oggi dalle aziende, i cambiamenti nel mercato del lavoro, la formazione specialistica (apprendistato duale, percorsi Its), l’esperienza di stage in azienda, la certificazione delle competenze non formali, le testimonianze di giovani imprenditori e imprenditrici che hanno scelto di mettersi in proprio, oltre a una riflessione finale su come si progetta un percorso professionale che sia davvero in sintonia con le proprie attitudini.
“In viaggio nel lavoro” è disponibile su Spotify, come playlist pubblica del canale della Camera di Commercio Pn-Ud, ma per accedere agli episodi e ai contenuti di approfondimento si può partire facilmente dal sito ufficiale della Camera, all’indirizzo: https://www.pnud.camcom.it/formazione-e-nuove-imprese/orientamento-al-lavoro-e-alle-professioni/viaggio-nel-lavoro-il-podcast. Da qui è possibile ascoltare le puntate e scoprire i materiali collegati, aggiornamenti e link utili. La Camera di Commercio consiglia, inoltre, di iscriversi al canale Spotify ufficiale per restare aggiornati sull’uscita di nuovi contenuti e non perdere nessuna tappa del viaggio.

—^—

In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

Opus Loci, il podcast sui 5 siti Unesco Fvg ora anche in inglese, tedesco e sloveno

In inglese, tedesco e sloveno. Si può ora ascoltare anche in queste lingue il podcast “Opus Loci”, voluto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine per portare i visitatori alla scoperta di percorsi unici all’interno dei cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia. Le nuove versioni in lingua arrivano dopo la prima in italiano, lanciata all’inizio di quest’anno con la voce di David Angeli e primo podcast in assoluto dedicato ai Patrimoni dell’umanità della regione. Le nuove versioni sono state tradotte e prodotte nell’ultimo mese e sono ora pubblicate sempre su Spotify, per permetterne una più ampia diffusione, a partire dai primissimi Paesi di riferimento, cioè quelli che con il Fvg confinano. L’inglese permette poi la fruizione più generale al pubblico internazionale «che confidiamo possa trovare in questi racconti spunti preziosi per visitare in modo originale il nostro territorio, partendo dai nostri “magnifici cinque”: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti friulane e Palù di Livenza», commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo.
Anche la versione nelle tre lingue è stata realizzata con la collaborazione dell’Agenzia Aipem di Udine. I podcast in lingua sono già disponibili come playlist autonome, consultabili sia approdando sul canale Spotify dell’ente camerale Pordenone-Udine sia cercando Opus Loci tra i podcast dell’app. Opus Loci, lo si ricorda, nasce alcuni anni fa come originale progetto che mette in sinergia le bellezze storico-culturali dei Siti Unesco Fvg con alcune aziende che rappresentano eccellenze produttive e di servizi legati al turismo. Sul sito www.opusloci.it, in questi anni, sono stati sviluppati percorsi sostenibili tra vestigia storiche e realtà produttive, da percorrere a piedi o in bici, scaricabili direttamente dal sito. Questi percorsi, nel 2024 sono diventati appunto anche un racconto da ascoltare, quasi un’audioguida con cui farsi accompagnare alla scoperta delle cinque località e delle loro aree contermini.

I Comuni friulanofoni dell’Aclif alla radio protagonisti in un programma della Rai

In occasione della Giornata Internazionale Unesco della Lingua Madre, è stata presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la nuova trasmissione radiofonica Rai – con relativo podcast – intitolata “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Un programma in lingua friulana che presenterà, puntata dopo puntata, i Comuni friulanofoni che aderiscono all’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (che conta attualmente 144 Comuni). A presentare il programma il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, assieme al direttore della sede Rai di Trieste Guido Corso, alla vicedirettrice nazionale di Relazioni Istituzionali Rai Donatella Pace e a Mario Mirasola, responsabile di struttura dei programmi Rai di Trieste. A entrare nel dettaglio programma Arianna Zani, Giacomo Plozner e Marco Fornasin. Presente il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair nonché il presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario.


“Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori” sarà caratterizzato da un ritmo snello e ritmato, con puntate che oltre alla scheda tecnica del Comune protagonista vedranno l’intervista ai sindaci, schede su peculiarità ed eventi della cittadina, una testimonianza di chi ci vive e opera (come per esempio esponenti del volontariato o curatori di progetti di particolare interesse) e in conclusione una riflessione sull’utilizzo della lingua friulana in loco. Il primo ciclo di sette puntate andrà in onda da sabato 2 marzo a sabato 13 aprile su RadioRaiUno, a partire dalle ore 14 per un totale di circa 20 minuti ciascuna.
«Un primo passo – ha commentato il presidente dell’Aclif, Sergon – verso una sempre maggiore presenza della lingua friulana nella programmazione Rai. Da qui auspichiamo che possa partire una nuova stagione di programmi fino a raggiungere una programmazione informativa giornalistica radiotelevisiva quotidiana in lingua friulana, come avviene nel resto d’Italia per altre lingue minoritarie quale il ladino ad esempio. In tal senso facendo riferimento alla mozione bipartisan approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 1 febbraio per l’istituzione di una commissione paritetica Stato-Regione sul contratto di convenzione con la Rai per la lingua friulana, andremo ora a chiedere a tutti i nostri Comuni aderenti di approvare un ordine del giorno, sulla falsa riga di quello approvato già in alcuni Comuni come Tolmezzo ad esempio, e soprattutto a supporto della citata mozione regionale. D’altronde il friulano è parlato e capito quotidianamente da oltre 600 mila persone, senza contare il grande bacino di corregionali che vivono all’estero. Questo gruppo di cittadini ha diritto di veder riconosciuta l’importanza del proprio idioma nella programmazione radiotelevisiva dell’emittente di Stato: grazie quindi alla sede Rai di Trieste e al direttore Corso per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso nella nascita di “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Per questo programma la collaborazione dell’Aclif e dei 144 Comuni aderenti è pronta e fattiva e lo sarà anche per tutte le future iniziative che, lo speriamo, verranno messe in essere a breve per la lingua friulana».

—^—

In copertina e all’interno due immagini della presentazione dell’importante iniziativa.