Confartigianato Udine e SardexPay: intesa per la moneta complementare

Scambiare beni e servizi senza muovere un euro? Oggi è possibile grazie a Sardex, Pmi innovativa che attraverso la piattaforma SardexPay consente a imprese, liberi professionisti e associazioni di vendere e acquistare beni e servizi usando moneta complementare.
Da qualche giorno anche in provincia di Udine grazie alla convenzione siglata tra SardexPay e Confartigianato-Imprese Udine, un patto di collaborazione tra la principale associazione di categoria del territorio e la più grande community italiana nel mondo delle monete complementari. Ripresa, territorio e sostenibilità: queste le parole chiave intorno a cui è nata e si è sviluppata questa partnership che punta a fornire strumenti innovativi di accesso al credito per le Pmi.
«L’intesa firmata con SardexPay – afferma Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine – si inserisce all’interno di una visione che pone le esigenze di mercato e liquidità delle imprese come prioritarie per la nostra associazione. La crescita del nostro tessuto imprenditoriale in un’ottica di economia collaborativa sta diventando una necessità assoluta per le nostre aziende soprattutto all’interno di questi scenari economici internazionali così incerti».
«Oggi più che mai – aggiunge Franco Contu, direttore commerciale e co-founder Sardex Spa – il rilancio economico passa dalle Pmi e dalle imprese artigiane, che hanno bisogno di liquidità per investire e scommettere sul futuro. I modelli di economia collaborativa tra imprese come SardexPay possono essere uno strumento importante per rispondere a questo bisogno e sostenere le Pmi del nostro Paese».
La community nazionale di SardexPay è la più rilevante realtà italiana del settore e la seconda in Europa, con 10.000 imprese in rete e un volume di transazioni che nel 2021 ha superato un controvalore in euro di 200 milioni, di cui 125 regolati in “moneta complementare”, senza dunque intaccare la liquidità euro delle imprese. Nel corso degli ultimi anni SardexPay ha stretto partnership con Banca Etica, PerMicro e altre realtà del settore, l’obiettivo dell’accordo con Confartigianato-Imprese Udine è quello di sviluppare la presenza sul territorio friulano offrendo alle aziende aderenti a Confartigianato la possibilità di aderire ad un prezzo vantaggioso alla community, beneficiando dello scambio di beni e servizi attraverso la piattaforma nazionale e acquisendo nuovi clienti e fornitori.

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In copertina, Graziano Tilatti e Franco Contu mentre firmano l’accordo a Udine.

 

Confcooperative Udine: stop al caro bollette o sarà la fine delle Pmi

Energia elettrica e gas hanno registrato incrementi incredibili negli ultimi mesi, arrivando a raddoppiare o triplicare il loro costo che incide pesantemente su tutte le aziende, da quelle “energivore” alle Pmi. Le imprese cooperative sono particolarmente colpite perché hanno margini molto limitati sui quali fare leva per coprire l’aumento esponenziale dei costi segnalati in crescita, mediamente, dai 40-45 euro MW/h ai 300 euro per l’energia elettrica e quello del gas da 0,17 euro al mc a 1,30 euro.
Il grave problema è stato posto all’ordine del giorno di un video-incontro tra la presidente di Confcooperative Udine, Paola Benini, il direttore dell’Organizzazione, Paolo Tonassi, e gli onorevoli Sabrina De Carlo, della I Commissione, Affari costituzionali, e Luca Sut, della X Commissione, Attività produttive.
Cooperative agricole, sociali, di lavoro che occupano immigrati e donne, ma anche cooperative attive in aree montane e disagiate, cooperative di consumo e di comunità, sono solo alcuni degli esempi di attività economiche in forma cooperative, presidio del territorio e delle sue comunità, che operano in coerenza con i valori di solidarietà, mutualità, reciprocità e sussidiarietà. Le soluzioni al problema dei costi energetici sono diverse e vanno dallo stoccaggio di gas, all’ulteriore incentivazione delle energie rinnovabili, alle forme di sostegno dell’autoproduzione, ma queste sono politiche di medio-lungo termine.
Servono interventi immediati. Il rischio è che le Pmi, in particolare, soccombano sotto il peso del “caro bolletta”. E quando chiudono le imprese cooperative non riaprono all’estero dove le materie prime costano meno, delocalizzando. Chiudono e basta. «Per questo – hanno concluso i dirigenti cooperatori -, sollecitiamo un intervento politico, affinché il Parlamento si faccia promotore di sostegni diretti alle pmi, immediati e facilmente ottenibili. Senza la burocrazia che ha contraddistinto fin troppi interventi pubblici».
La replica degli onorevoli De Carlo e Sut è stata incentrata, oltre che sulla condivisione dell’analisi e sulle proposte di Benini e Tonassi, sulla necessità, per ora disattesa, di uno scostamento di bilancio che il Governo non ha affrontato, anche in vista del fermo dei lavori delle Camere necessari all’elezione del Presidente della Repubblica.
Ipotesi tracciate sono state l’utilizzo di quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2; la riduzione dell’Iva in bolletta considerato l’extra-gettito dovuto all’aumento degli imponibili; sul contributo da richiedere ai rivenditori; sulla rateizzazione del pagamento delle bollette; sui ristori alle imprese, ancora tutti da definire; sulla cartolarizzazione degli incentivi riconosciuti sulle energie rinnovabili; sulla riduzione degli oneri di sistema; al sostegno/sviluppo delle comunità energetiche con autoconsumo da 20 kW a 1 MW; all’incentivazione dell’”agrovoltaico”; all’incentivazione dell’eolico/offshore.

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In copertina, Paola Benini presidente di Confcooperative Udine.

“Edil Power”, un sostegno alle imprese da CiviBank e Confidi Venezia Giulia

CiviBank e Confidi Venezia Giulia hanno sottoscritto una convenzione per garantire supporto alle imprese del settore edilizio attraverso la linea di intervento “Edil Power”. Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente a microimprese e Pmi associate al Consorzio di accedere a finanziamenti a tasso migliorativo per realizzare opere oggetto di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni fiscali in edilizia, applicando lo sconto in fattura ai propri committenti.

Michela Del Piero

Mario Crosta

Lo strumento, come informa una nota, prevede due soluzioni di finanziamento, una a breve e l’altra a medio termine, attraverso le quali la Banca guidata da Michela Del Piero eroga all’impresa richiedente il credito necessario per garantire lo sconto in fattura: la prima prevede l’erogazione di un importo massimo di 150mila euro per la durata di 18 mesi, la seconda mette a disposizione lo stesso importo per una durata di 36 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento. In entrambi i casi, Confidi Venezia Giulia presta la propria garanzia fino all’80% dell’importo finanziato, che l’impresa si impegna a rimborsare cedendo alla Banca il credito d’imposta maturato.
Mario Crosta, direttore generale dello storico Istituto di credito cividalese: «Quella legata ai bonus fiscali edilizi è un’opportunità unica per le imprese di rilanciare la propria attività e favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità ambientale. Diventando Società Benefit, CiviBank ha rafforzato il suo legame con il territorio e oggi concorre con ancora maggiore responsabilità a quella funzione di banca del Nordest che opera per il benessere della comunità». Gli fa eco Antonio Paoletti, presidente del Confidi Venezia Giulia: «Da sempre Confidi Venezia Giulia è promotore in collaborazione con gli istituti di credito di strumenti in grado di intercettare le esigenze del mondo imprenditoriale. Con “Edil Power” viene assicurata in modo ampio e tempestivo la liquidità necessaria per la realizzazione delle lavorazioni nei confronti della committenza».

Antonio Paoletti

Tutti i dettagli dell’iniziativa questo link: https://twin.services/media-center/bonus-fiscali-edilizi-civibank-e-confidi-venezia-giulia-lanciano-edil-power/

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In copertina, ecco la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

Piccole e medie imprese: dalla Regione in arrivo nuovi fondi

Nuova boccata d’ossigeno per le Pmi del Friuli Venezia Giulia in questi momenti difficili per l’economia regionale. Passa infatti da 12.462.454 a 16.911.865 la dotazione finanziaria del bando Por Fesr 2014/2020 per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese per investimenti, riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, grazie ad un incremento di 4.449.411 euro, approvato giovedì dalla Giunta Fvg su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini. “Con la delibera odierna – spiega Bini, come informa una nota Arc – viene arricchita la dotazione finanziaria del bando a favore delle Pmi grazie ai fondi non utilizzati nel precedente che ha, comunque, interamente finanziando tutti i progetti ammissibili”.

Grazie a questa implementazione e attraverso l’utilizzo di ulteriori 763mila euro frutto di minori spese rendicontate dalle imprese o derivanti da rinunce sullo stesso bando “potremo scorrere la graduatoria che, ad oggi, vede già finanziati 124 progetti sui 402 ammissibili. Potremo finanziare – fa sapere Bini – ancora 60 progetti portando al 45% la percentuale di domande ammissibili finanziate”. “Oggi, su proposta della collega Barbara Zilli – ha proseguito Bini -, sono stati stanziati ulteriori 17 milioni di euro; queste risorse, con successiva delibera che mi impegno a proporre alla Giunta, potranno essere utilizzate per scorrere ulteriormente sia la graduatoria in oggetto sia quella relativa al bando “gemello” concernente gli investimenti in Ict. In tal modo più dell’80% dei progetti ammissibili in graduatoria potranno essere finanziati”.

L’esponente della Giunta Fedriga ha quindi informato in merito all’approvazione della graduatoria unica regionale delle domande ammissibili ai contributi previsti per la realizzazione in Friuli Venezia Giulia di investimenti tecnologici da parte delle piccole e medie imprese, inclusi i liberi professionisti, approvata ad agosto scorso, e sullo scorrimento intervenuto nel mese di ottobre 2019. “Si tratta di contributi a fondo perduto che finanziano progetti di investimento finalizzati ad aumentare la competitività della Pmi con l’introduzione di innovazioni tecnologiche nelle aziende – ha specificato Bini -. I progetti possono prevedere la creazione di nuovi stabilimenti o il loro ampliamento ovvero la diversificazione della produzione o cambiamenti fondamentale dei processi produttivi. Ad oggi sono state presentate complessivamente 445 domande di cui 402 risultano ammissibili”.
Rispetto al bando precedente, la cui graduatoria fu approvata nell’estate del 2017, le domande presentate sono aumentate di oltre il 20%, passando da 367 a 445, con un incremento di 78 domande e, in linea generale, è migliorata la qualità dei progetti presentati con riferimento alla media dei punteggi ottenuti, che era pari a 56,62 punti nel 2017 e risulta nel 2019 essere aumentata a 63,46 punti.

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In copertina, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini.

Coronavirus, rate mutui e finanziamenti: Civibank aiuta le piccole imprese

La diffusione del Coronavirus ha scatenato, purtroppo, anche una grave crisi economica. Per cui, in considerazione dell’emergenza di sanità pubblica in atto e della necessità di sostenere finanziariamente le imprese danneggiate o potenzialmente danneggiate dall’interruzione o riduzione dell’attività, Civibank ha adottato immediatamente le misure previste dall’Accordo per il Credito relativamente ai finanziamenti in essere alla data del 31 gennaio scorso.
La misura – come informa una nota dell’Istituto di credito guidato da Michela Del Piero – consiste principalmente nella possibilità di sospensione del rimborso della quota capitale dei finanziamenti, per un periodo massimo di 12 mesi. E’ anche possibile richiedere l’allungamento della scadenza dei finanziamenti. Possono chiedere la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti le micro, piccole e medie imprese (Pmi), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori. Secondo la definizione della Comunità europea, sono Pmi le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro.
Le richieste possono essere presentate a Civibank fino al 31 dicembre 2020: il modulo per fare la domanda di sospensione può essere richiesto in tutte le filiali Civibank, anche a mezzo e-mail, oppure scaricato dal sito internet civibank.it
In considerazione dell’emergenza in atto, al fine di assicurare la massima tempestività possibile nella risposta, Civibank ha definito un iter accelerato e semplificato delle procedure di istruttoria delle richieste di sospensione, che consentirà di andare ulteriormente incontro alle esigenze delle imprese
Inoltre, la direzione di Civibank ha richiesto a tutti i Confidi di operare in maniera rapida e semplificata per la gestione della sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti, ricevendo positive risposte.

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In copertina, la presidente Michela Del Piero con il direttore generale Federico Fabbro.

L’artigianato friulano contro il Coronavirus: domani le strategie

Piano strategico dell’artigianato friulano contro il Coronavirus: in vista idonee iniziative che saranno adottate domani. Riunione straordinaria, infatti, ieri pomeriggio in Confartigianato-Imprese Udine, dove il presidente dell’associazione provinciale, Graziano Tilatti, ha chiamato a raccolta il comitato di presidenza che ha deciso di mettere in atto una task force per fronteggiare i danni che l’emergenza sanitaria sta causando al mondo delle imprese artigiane e delle Pmi.
In questi giorni, Tilatti sta facendo il giro delle imprese per toccare con mano la situazione e raccogliere dalla viva voce degli artigiani la preoccupazione che li accompagna in questo delicatissimo momento. E domani riunirà la giunta per dar corpo appunto alla task force, composta da dirigenti e funzionari sia interni che esterni all’associazione, e deliberare il piano strategico d’intervento, fondamentale in quella che da emergenza sanitaria sta diventando giorno dopo giorno sempre più anche economica e sociale.
“Basta dare un’occhiata ai numeri diffusi nei giorni scorsi dall’ufficio studi nazionale di Confartigianato per capire che è tempo d’intervenire e di farlo con convinzione e con tutti gli strumenti che possiamo mettere in campo”, afferma il presidente Tilatti ricordando che il 70% delle imprese artigiane sta facendo i conti con il contraccolpo del virus: “In Fvg sono quasi 20mila su 27mila totali le realtà artigiane e le Pmi che stanno pagando dazio a questa epidemia e la previsione è che nel mese di marzo avranno una perdita media del fatturato pari al 25 per cento”.
La situazione è dunque straordinaria, per cui richiede misure straordinarie. Misure che Confartigianato si attende dalla Politica nazionale e regionale, pronta a fare la sua parte con una task force che sarà pronta ad entrare in azione già con questa settimana dopo la riunione della giunta che, come detto, è stata convocata con tutta urgenza già per domani sera. “Siamo al fianco delle nostre imprese – conclude Tilatti – e faremo tutto il possibile, come già in passato, perché possano fronteggiare l’ennesimo momento di difficoltà. Siamo usciti stringendo i denti dalla grave crisi economica del 2008 e faremo altrettanto stavolta”.

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In copertina, Graziano Tilatti, leader degli artigiani friulani.

Coronavirus mette in crisi l’economia Fvg: alle Pmi fino a 300 mila euro

Pmi del Friuli Venezia Giulia in gravi difficoltà a causa del Coronavirus, tanto che un pool finanziario formato da Civibank, Friulia e sistema regionale dei Confidi scende in campo per sostenerle. Anche le attività economiche si trovano, infatti, di fronte all’eccezionale emergenza sanitaria che sta colpendo pure il territorio regionale e che potrebbe avere pesanti ricadute negative sulle attività commerciali e di produzione.

Michela Del Piero leader di Civibank.


Pronta è stata pertanto – come informa un comunicato dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero – la risposta di Civibank, di Friulia e del sistema regionale dei Confidi alle esigenze e preoccupazioni manifestate da tutte le categorie economiche, con aiuti immediati e concreti sotto forma di finanziamenti a condizioni di favore e maggior rapidità nei tempi di istruttoria e di erogazione.
L’importo finanziabile è stato quantificato fino ad un massimo di 300 mila euro con tassi di interesse di maggior favore e riduzione delle commissioni. Numerose sono le soluzioni messe in campo dai diversi attori del settore economico regionale – vale a dire, appunto, Civibank, Friulia e sistema Confidi, articolato in Confidimprese Fvg, Confidi Friuli, Confidi Gorizia e Confidi Trieste – per cui ogni impresa potrà scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Tutte le realtà finanziarie in campo e in particolare le filiali della banca cividalese sono a disposizione per fornire ogni informazione ritenuta necessaria per poter accedere ai benefici messi in atto.
“I provvedimenti rappresentano – sottolinea infine Michela Del Piero – il rinnovato impegno di Civibank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e tempestivamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati. Se si presenteranno ulteriori esigenze da parte dei comparti produttivi, la Banca valuterà eventuali altri interventi finanziari di sostegno”.

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In copertina, operatore in una immagine tratta da SportelloPMI.it