L’Intelligenza artificiale entra già in azienda: questione di sopravvivenza. A Udine l’economista Marco Martella traccia la rotta per le Pmi tra vantaggi competitivi e sfide organizzative

L’intelligenza artificiale offre un cambio di passo immediato per le nostre imprese. Lo confermano le tante presenze di giovedì pomeriggio in Sala Valduga, dove la Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha organizzato un incontro chiamando a raccolta imprenditori e manager, segno di un tema percepito come vitale dal tessuto produttivo locale. A guidare la platea in un viaggio tra tecnologia e strategie è stato l’economista Marco Martella, già direttore della Banca d’Italia a Trieste, che ha smontato subito il pregiudizio che l’Ia sia un gioco tecnologico per pochi eletti.
Il messaggio uscito dal seminario non lascia dubbi: l’Ia rappresenta oggi la più significativa rivoluzione gestionale per le piccole e medie imprese a livello globale. Per Martella «è un imperativo strategico per la crescita, eppure la strada è disseminata di trappole – ha evidenziato –, visto che il 95% dei progetti pilota di Ia generativa oggi fallisce nel produrre ritorni misurabili». Martella ha svelato il paradosso della trasformazione, spiegando che il 70% dei fallimenti non dipende da limiti tecnologici, ma da lacune organizzative e manageriali. Molte aziende cioè cercano di innestare strumenti nuovi su processi vecchi, quando invece la chiave del successo risiede nel ridisegnare completamente il modo di lavorare, mettendo l’uomo al centro di una collaborazione sinergica con la macchina.

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Excelsior Fvg in febbraio

Le imprese del Friuli Venezia Giulia programmano 8.570 entrate nel mese di febbraio 2026 (-230 su febbraio 2025), con una proiezione di 28.020 contratti nel trimestre febbraio-aprile (-1.730 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nonostante la flessione a livello complessivo, il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 5.340 ingressi programmati a febbraio, anche se rispetto a febbraio 2025 sono 110 in meno, -2%. È uscito il nuovo bollettino Excelsior-Unioncamere, elaborato per la regione Fvg dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. L’analisi mette in evidenza come l’andamento dei vari comparti sia diversificato: a fronte di un calo per il commercio (-320 ingressi previsti), risultano in forte aumento i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (+100 entrate, +7,5%) e i servizi alle persone (+70, +7,4%), in lieve crescita i servizi alle imprese (+40, +2,3%). Il settore industriale prevede 2.870 entrate (stabile su febbraio 2025, +30 ingressi previsti): in lieve calo la manifattura (-1%), in crescita le costruzioni (+5,3%). Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di 360 contratti (-150 su febbraio 2025). A febbraio una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (il 55,9%, quasi dieci punti percentuali superiore al valore medio italiano del 46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione le imprese faticano a trovare soprattutto specialisti nelle scienze della vita (89,7% di difficoltà), tra i professionisti quelli qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,4%), tra gli operai specializzati gli addetti alle rifiniture delle costruzioni (87,2%), fonditori, saldatori (83,5%) e addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (80%). «Il dato dei servizi e del turismo è sempre molto interessante – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –: ci dà conto, anche dal punto di vista delle assunzioni, di una crescita che continua in questi anni e che dobbiamo supportare anche con la preparazione dei giovani con una formazione di alta qualità. Il ruolo degli Its – anche con il nuovo corso in partenza il prossimo anno scolastico all’Its Academy, che si innesta proprio su questo settore -, è un importante passo in questa direzione». «Per una quota pari al 31% le assunzioni interesseranno giovani under 30 e nel 28% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato: questi dati confermano – rileva Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – quanto stiamo da tempo sostenendo, ovvero la necessità di intervenire sui salari e sul welfare a favore dei giovani che decidono di rimanere o venire in Friuli Venezia Giulia per lavorare e, dall’altro, sull’importanza di creare percorsi formativi e professionalizzanti per le persone che arrivano da Paesi extra Ue a cercare occupazione in Friuli Venezia Giulia».

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Per le nostre imprese, i dati presentati offrono anche una straordinaria nota di ottimismo: l’Ia sta livellando il campo di gioco, permettendo anche a realtà di dimensioni ridotte di accedere a capacità analitiche e operative una volta riservate solo ai colossi, con incrementi della produttività che possono toccare il 40% e riduzioni dei costi operativi stimati dall’economista tra il 15% e il 60% in specifici settori. Ma come si passa dalla teoria alla pratica? Il consiglio emerso dal seminario è evitare voli pindarici e puntare sui quick wins, piccoli progetti con ritorni immediati, realizzabili anche in pochi mesi, che servano a creare fiducia e competenze interne. È un percorso di adattamento continuo, considerando che il 44% delle competenze core dei lavoratori subirà modifiche profonde nei prossimi 5 anni e che le economie avanzate vedranno 6 posti di lavoro su 10 trasformati radicalmente dall’Ia.
Martella ha inoltre esortato le imprese a passare all’azione costituendo al loro interno un comitato-guida per l’Ia, che unisca visioni strategiche, tecnologiche e finanziarie, raccomandando di iniziare con la selezione di pochi progetti pilota ad alto impatto per generare valore rapido, senza mai prescindere da una formazione specifica per ogni ruolo e una supervisione umana per le decisioni critiche.
A margine dell’incontro, il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Da Pozzo, ha sottolineato come attraverso il contributo di un economista come Martella, l’ente camerale confermi il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione e crescita delle imprese del territorio, offrendo strumenti pratici per aiutarle a compiere il salto decisivo dalla semplice sperimentazione all’implementazione reale. «Il sistema camerale italiano si è ormai consolidato come punto di riferimento per l’innovazione, la trasformazione digitale e lo sviluppo competitivo delle imprese e in questo solco la Cciaa Pn-Ud porta avanti il proprio impegno a erogare formazione gratuita di alta qualificazione a supporto della crescita del sistema produttivo territoriale», ha concluso il presidente.

Il seminario è stato trasmesso anche in streaming ed è possibile rivederlo sul canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud.

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In copertina e all’interno, due immagini dell’incontro con l’economista Marco Martella nella sede udinese della Camera di Commercio friulana.

Udine e Pordenone, la Cciaa ha prorogato (e ampliato) il bando per gli addetti ai servizi di controllo nei pubblici esercizi

È stato prorogato al 30 gennaio prossimo il termine di presentazione delle domande per il bando per l’impiego di addetti ai servizi di controllo da parte delle Pmi con sede nei Comuni di Udine e Pordenone, fondi della Regione Fvg in gestione alle Camere di commercio. Contestualmente è stata estesa la possibilità di partecipazione al bando anche alle associazioni di categoria (come espressamente indicato nel bando), che possono così presentare domanda anch’esse, diventando utile punto di riferimento per le realtà imprenditoriali. Il bando, già attivo e volto a sostenere la sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali pubblici dei due capoluoghi per quanto riguarda il territorio di competenza della Cciaa friulana, prevede contributi a copertura delle spese per i cosiddetti “steward”. Sono ammissibili spese sostenute anche prima della presentazione della domanda, purché riferite all’attività svolta nelle sedi legali o unità locali nei due Comuni.
Possono, dunque, presentare domanda: gestori di pubblici esercizi, sia in proprio sia in forma associata, appartenenti ai Codici Ateco specificati nel bando, ma anche soggetti privati ‑ imprese (non persone fisiche) che abbiano sostenuto spese, d’intesa con le autorità competenti, per l’impiego degli addetti ai servizi di controllo e, infine, grazie alla recente estensione, le associazioni di categoria locali che abbiano sostenuto spese per l’impiego, d’intesa con le competenti autorità, anche presso le aree esterne ai locali, di addetti ai servizi di controllo a favore dei gestori di pubblici esercizi dei Comuni di Pordenone e Udine.
L’intensità massima del contributo è pari al 100% della spesa ammissibile, con un contributo minimo di 2 mila euro e un massimo di 30 mila per progetto. Il contributo concesso viene erogato e liquidato contestualmente alla concessione, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La presentazione delle domande avviene esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) agli indirizzi dedicati della Camera di commercio Pordenone‑Udine, in base alla sede dell’azienda, cioè contributi.ud@pec.pnud.camcom.it oppure contributi.pn@pec.pnud.camcom.it. Tutte le info, la documentazione e la modulistica sono scaricabili dalla sezione Contributi regionali del sito www.pnud.camcom.it

Modernizzazione del commercio, a Buttrio le opportunità dei Distretti. Sommariva: ecco le sfide del nuovo

I cambiamenti economici, tecnologici e sociali che cittadini e commercianti stanno affrontando richiedono a imprese e amministrazioni di adattarsi e innovare. «Le pmi possono affrontare queste sfide con la necessaria consapevolezza e fiducia, soprattutto se si riesce a fare leva su una strategica e diffusa collaborazione, promuovendo una crescita sostenibile e inclusiva, come quella proposta all’interno dei Distretti del commercio introdotti dalla Regione». Ne è convinto Edi Sommariva, manager del Distretto Friuli Orientale, che proprio su questo tema, assieme ai partner e alle amministrazioni comunali dell’area (12 quelle rappresentate nel network), propone alle imprese e a tutti gli interessati un incontro di approfondimento, con interventi di esperti di innovazione economica ed esempi concreti di successo.

Beppino Govetto


L’incontro è in programma per lunedì 30 settembre, alle 15.30, all’Hotel Del Parco in via Stringher a Buttrio e sarà aperto dagli interventi dell’assessore regionale alle attività produttive Sergio Bini, del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo e del sindaco di Pavia di Udine, capofila del Distretto “delle meraviglie”, Beppino Govetto.
«I Distretti – aggiunge Sommariva – rappresentano uno strumento chiave per supportare le imprese del commercio nel cogliere nuove opportunità e affrontare le sfide della modernizzazione. Questo percorso parte dalla comprensione delle nuove aspettative dei consumatori del terzo millennio, attraverso lo studio dei necessari adattamenti tecnologici e relazionali con il cliente, con la consapevolezza di operare all’interno di un ecosistema economico complesso ma collaborativo. Centrali in questo contesto sono le reti di collaborazione e un ecosistema produttivo e istituzionale virtuoso, capace di innovare».
A discutere e a coinvolgere le imprese saranno Mario Sassi, senior advisor e blogger per idee e progetti innovativi su Gdo, risorse umane e lavoro, Guido Pomini, esperto di e-commerce orienteering e digital strategy, e Luca Zanderighi, vicepresidente di Tradelab. Sulle opportunità e i vantaggi per le imprese dati dai Distretti, e sui prossimi sviluppi che la Regione metterà in campo sul tema, ci saranno Sabrina Miotto, direttore Servizio turismo e commercio della Regione Fvg, e a trarre le conclusioni Massimo Giordano, direttore centrale attività produttive e turismo della Regione.

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In copertina, il dottor Edi Sommariva manager del Distretto Friuli Orientale.

Sicurezza, da Cciaa Pn-Ud presto il bando per strumenti di videosorveglianza a favore delle piccole imprese

Un bando della giunta camerale a favore delle Pmi, in particolare di commercio, pubblici esercizi e artigianato, per dotarsi di strumenti di videosorveglianza, la richiesta ai rappresentanti di Parlamento e Governo di un aumento della dotazione organica delle forze dell’ordine sulla città per potenziare il presidio del territorio e la massima disponibilità da parte dei rappresentanti di categoria e dell’ente camerale a fare la propria parte, collaborando con tutte le istituzioni, con l’obiettivo di dissipare il clima di insicurezza che sta aumentando in città a seguito del ripetersi di gravi eventi. Sono gli impegni garantiti all’incontro convocato dal presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo assieme al prefetto Domenico Lione e ai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria e dei consumatori.

«Oltre ad esprimere la nostra vicinanza alla famiglia dell’imprenditore ucciso, Shimpei Tominaga – ha rimarcato Da Pozzo –, vogliamo ribadire che noi tutti ci siamo e vogliamo operare al meglio, in quanto la sicurezza è un valore per tutti. Ed è un valore in particolare per l’economia, per le nostre imprese, per quelle della nostra città, che solo in sicurezza possono dare il loro contributo alla crescita della comunità e aiutare la città e il territorio a essere vivibili e frequentabili senza paura». Da Pozzo ha anticipato che la Camera commissionerà un’indagine su sicurezza e legalità nel capoluogo, «per avere dei dati che ci permettano di fare considerazioni corrette e mettere in campo ulteriori azioni mirate». Il presidente camerale ha anche criticato l’ordinanza di restrizione alla vendita di alcolici, evidenziando come non sia risolutiva «in quanto non ci sia un nesso causa-effetto e vada comunque a impattare su una categoria che è oggi qui insieme alle altre a garantire la massima disponibilità alla collaborazione per contrastare, come possibile, ogni forma di abuso».
Sul punto è intervenuto nello specifico Giovanni Pigani, rappresentante pubblici esercizi di Confcommercio Udine, ribadendo come l’ordinanza vada a colpire sempre la stessa categoria senza distinzioni, mentre «noi esercenti siamo i primi a voler lavorare in condizioni di sicurezza – ha rimarcato Pigani – e spesso siamo “sentinelle” sul territorio a disposizione e in supporto alle forze dell’ordine». Su questa linea, d’accordo con il prefetto, si darà avvio a un progetto di collaborazione che, da un lato, si basi sul rafforzamento di figure come i poliziotti e i carabinieri di quartiere – questione di cui si interesserà il prefetto stesso – e, dall’altro, faccia in modo che i commercianti possano avere più diretta capacità di informare e fare segnalazione di situazioni di pericolo alle forze dell’ordine. Il prefetto ha anche invitato Pigani ad avviare un dialogo con il Comune per la miglior gestione dell’Ordinanza, impegno che Pigani ha garantito da subito.
«Dialogheremo con il Comune – ha concluso Da Pozzo – anche per chiedere un’intensificazione dell’impegno della polizia municipale come presidio di sicurezza nelle zone del centro e in quelle più delicate e anche una miglior illuminazione in alcune zone, una piccola cosa ma comunque importante per la prevenzione, assieme alle altre misure, come le telecamere pubbliche. Sappiamo che le forze dell’ordine, in questo momento, come ci ha spiegato il prefetto, stanno dando il massimo, ma confidiamo che con l’impegno di tutti, ognuno per la sua parte, potremo contribuire a riportare la città a livelli di sicurezza accettabili e a scongiurare nuovi episodi gravi».

Domani all’ente camerale
Open Day per le imprese
che puntano all’estero

Domani, 1° luglio, dalle 14.30 alle 17 circa, la Camera di Commercio Pordenone-Udine e Promos Italia presentano l’offerta di servizi per supportare le imprese del territorio di Udine nei loro processi di export. A seguire si terranno incontri “one to one” tra le aziende e gli esperti di Promos Italia. Tra i servizi proposti da Promos Italia ci sono la ricerca di controparti estere, la formazione, servizi digitali, nonché percorsi sulla finanza e sostenibilità Esg. La partecipazione all’Open day è gratuita per tutte le pmi del territorio udinese fino a esaurimento dei posti disponibili. Ci si iscrive sul sito www.pnud.camcom.it

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In copertina e all’interno immagini dell’incontro a Udine sui problemi della sicurezza.

Transizione energetica, al via le domande delle Pmi per i contributi di Cciaa Pn-Ud

La giunta della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha dato via libera al bando transizione energetica, in partenza oggi 23 aprile, per le Pmi dei due territori. Il plafond complessivo è di 250mila euro, che saranno erogati mediante tre “livelli” di voucher per le imprese, a copertura da un lato delle spese per consulenze o certificazioni per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e dall’altro per l’acquisto di impianti, beni e attrezzature strettamente funzionali allo scopo. I voucher sono da 3, 5 e 10 mila euro, in base a soglie minime di spese sostenute e ritenute ammissibili. Si tratta di contributi a fondo perduto, in conto capitale nella percentuale massima del 70%. «Abbiamo voluto rinnovare questa misura perché vogliamo supportare le Pmi nel fondamentale processo di transizione ecologica e digitale – commenta il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo –. La nostra Cciaa sta promuovendo un ventaglio di iniziative per le imprese in questo campo, con uffici specializzati che possono garantire un qualificato orientamento e un importante supporto per le Pmi che puntano a crescere integrando responsabilità, sensibilità e sostenibilità economica e ambientale».
L’elenco delle tipologie di spese ritenute ammissibili è dettagliato all’articolo 6 del bando, che è già pubblicato e consultabile, assieme alla modulistica e ai contatti degli uffici per eventuali informazioni, sul sito camerale www.pnud.camcom.it nella sezione Contributi camerali. Le imprese interessate potranno presentare domanda in bollo a partire dalle ore 9 di stamane aprile ed entro il 31 maggio prossimo. Andranno esclusivamente inviate da Pec all’indirizzo Pec della Cciaa, ossia, per le imprese con sede nel territorio di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it oppure, per le imprese del pordenonese, a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente dell’ente camerale friulano Giovanni Da Pozzo.

Transizione energetica, sono in arrivo contributi di Cciaa Pn-Ud per le Pmi

La giunta della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha dato via libera al bando transizione energetica per le Pmi dei due territori. Il plafond complessivo è di 250mila euro, che saranno erogati mediante tre “livelli” di voucher per le imprese, a copertura da un lato delle spese per consulenze o certificazioni per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e dall’altro per l’acquisto di impianti, beni e attrezzature strettamente funzionali all’efficientamento energetico. I voucher sono da 3, 5 e 10 mila euro, in base a soglie minime di spese sostenute e ritenute ammissibili. Si tratta di contributi a fondo perduto, in conto capitale nella percentuale massima del 70%.
«Abbiamo voluto rinnovare questa misura perché vogliamo supportare le Pmi nel fondamentale processo di transizione ecologica e digitale – commenta il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo –. La nostra Cciaa sta promuovendo un ventaglio di iniziative per le imprese in questo campo, con uffici specializzati che possono garantire un qualificato orientamento e un importante supporto per le Pmi che puntano a crescere integrando responsabilità, sensibilità e sostenibilità economica e ambientale».
L’elenco delle tipologie di spese ritenute ammissibili è dettagliato all’articolo 6 del bando, che è già pubblicato e consultabile, assieme alla modulistica e ai contatti degli uffici per eventuali informazioni, sul sito camerale www.pnud.camcom.it nella sezione Contributi camerali.
Le imprese interessate potranno presentare domanda in bollo a partire dalle ore 9 di martedì 23 aprile ed entro il 31 maggio prossimo. Andranno esclusivamente inviate da Pec all’indirizzo Pec della Cciaa, ossia, per le imprese con sede nel territorio di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it oppure, per le imprese del pordenonese, a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

Le nuove imprese femminili in Fvg: via alle domande di contributo (Pec) alle due Camere di Commercio territoriali

Scattano, in Friuli Venezia Giulia, dalle 9.15 di martedì 13 febbraio (e fino alle 16.30 del 13 marzo) i termini per la presentazione delle domande di contributo a sostegno di progetti di imprenditoria femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo e dei servizi. L’avviso e i fondi sono della Regione Fvg e il procedimento sarà gestito dalle due Camere di Commercio territoriali (Pordenone-Udine e Venezia Giulia). Possono richiedere i contributi le nuove imprese femminili Fvg, con dimensione di pmi, per tutta una serie di spese espressamente indicate nell’avviso (da vari tipi di oneri per investimenti, a quelli per la costituzione, fino a quelle di primo impianto o per microcredito). L’intensità del contributo è del 50% della spesa ammissibile, salvo che l’impresa femminile abbia richiesto un’intensità minore. L’ammontare minimo del contributo è di 2.500 euro e il massimo di 30 mila. Per nuova impresa si intende quella iscritta da meno di 36 mesi al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda di contributo.
L’impresa dovrà fare richiesta alla Camera di commercio territoriale competente, esclusivamente da indirizzo Pec alla Pec della Camera competente. Per le imprese con sede destinataria dell’investimento nel territorio di Udine scrivendo a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, per le imprese con sede nel pordenonese a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it
Tutte le info sulle spese ammissibili e le condizioni per ottenere i fondi sono disponibili sui www.pnud.camcom.it oltre che sul sito della Regione Fvg. Vale l’ordine di arrivo delle domande, generato in automatico dalla posta certificata. I progetti di imprenditoria femminile devono essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo di 18 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione della concessione del contributo.

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In copertina, il palazzo della sede udinese della Camera di Commercio Pn-Ud.

Certificazioni per i lavori pubblici: da oggi è al via il bando per i contributi

È in avvio in Camera di Commercio Pordenone-Udine un bando di contributi per l’acquisizione di attestazioni di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici e per acquisizione di certificazioni di sistema e di prodotto. L’agevolazione, che può essere richiesta dalle Pmi dei territori delle due province, consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto. Andrà a coprire nella percentuale massima del 50% le spese sostenute, dopo la presentazione della domanda, per l’acquisizione della qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici (esclusivamente per i rinnovi nella terza classifica e superiori) e l’acquisizione di consulenze e della relativa prima certificazione di sistema (quali ad esempio il sistema di gestione qualità, sistema di gestione ambientale, il sistema di gestione per la sicurezza stradale, il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni dell’organizzazione aziendale, il sistema di gestione dell’energia e la certificazione di prodotti).
Le spese sostenute e ritenute ammissibili sono quelle espressamente previste dall’articolo 6 del Bando. Saranno esclusi i progetti con spesa inferiore a 4 mila euro e il contributo non potrà, in ogni caso, superare l’importo totale di 5mila euro. Le imprese interessate presentano domanda di contributo in bollo alla Cciaa Pn-Ud, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica scaricabile dal sito www.pnud.camcom.it a partire da oggi 1° settembre e fino al 31 ottobre prossimo e comunque prima dell’avvio dell’iniziativa. Le domande andranno inviate esclusivamente via Pec: per le imprese con sede nella ex provincia di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it e per le imprese della provincia di Pordenone a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

Elenchi sulle cancellazioni
d’ufficio consultabili online

Per migliorare la qualità dei dati del Registro Imprese, la Camera di Commercio Pordenone-Udine, nel corso del 2022, si è fortemente concentrata sulle attività di cancellazione d’ufficio dal registro, intensificando l’attività già svolta nel corso degli anni precedenti. In quest’ottica, ha avviato diversi procedimenti massivi di cancellazione, sia nei confronti delle società di capitali in liquidazione, sia nei confronti delle imprese individuali e delle società di persone per le quali sussistono i presupposti di cancellazione ai sensi della normativa vigente. Tutte le informazioni relative ai procedimenti avviati sono disponibili sul sito camerale www.pnud.camcom.it in una apposita sezione dedicata dove è possibile consultare gli elenchi delle imprese procedibili fino alla materiale cancellazione dell’impresa.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

 

Fisco leggero, meno burocrazia e lavoro nelle richieste degli artigiani friulani

Un fisco semplice e leggero. È ancora una volta questa la richiesta principe che gli artigiani rivolgono alle forze politiche che si candidano a guidare il Paese. Il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, fa suo il manifesto lanciato dall’associazione nazionale calandolo sul Friuli, terra in cui la presenza dell’artigianato e della piccola impresa è molto forte. Gli ultimi dati disponibili dicono che sono 16.807 a Udine, il 49,1% dell’intero Fvg che ne conta 34.222. «Ai candidati – afferma Tilatti – chiediamo di mettere artigianato e micro e piccole imprese al centro degli interventi per il rilancio della competitività riorientando l’attenzione su coloro che hanno dimostrato assieme alla grande resilienza la capacità di creare occupazione, benessere economico e coesione sociale. Una volta in più durante la pandemia».

Il presidente Graziano Tilatti.

In cima all’agenda delle priorità indicata da Confartigianato spicca la richiesta di un fisco semplice e leggero, «più che mai urgente per garantire la competitività delle nostre aziende – rivendica Tilatti – considerato che oggi, assieme ai cittadini, pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona». L’elenco di richieste è poco meno che un copia e incolla di quello proposto la scorsa campagna elettorale. Segno che i nodi sui quali il Paese continua ad inciampare non sono cambiati. Dopo il fisco c’è infatti la burocrazia. Dopo la burocrazia il lavoro.
“La macchina burocratica va riformata, spingendo sulla semplificazione delle pratiche, sulla qualità dei servizi pubblici, sulla loro gestione online – sottolinea ancora il numero uno degli artigiani nella provincia di Udine -. Quanto all’occupazione, diciamo no al salario minimo legale, sì lavoro di cittadinanza, chiediamo di ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, un macigno che in Italia pesa il 46,5%, contro una media Ue del 41,7%, di potenziare la formazione tecnica e professionale e l’apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese».
Per sostenere la competitività delle Pmi, Confartigianato Udine sollecita anche la riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell’ultimo anno, fissando un tetto europeo al prezzo del gas, attuando una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili, in particolare per la creazione di Comunità Energetiche e per iniziative di autoproduzione.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, l’associazione chiede il mantenimento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei 5,2 miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di migliaia.
In ultimo, l’associazione punta il faro sull’accesso al credito, affinché sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, sul Pnrr, che va attuato speditamente con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, e sulle transizioni green e digitale, da sostenere con incentivi semplici e stabili per favorire l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle Pmi.

Servitizzazione, nuovo business che sarà approndito in un webinar con Siagri

Un webinar in cui si approfondirà il concetto di servitizzazione, nuovo modello di business, abilitato dalle tecnologie digitali, per il futuro delle imprese e modello accessibile anche alle Pmi, che sanno essere agili nell’adattarsi al cambiamento. A parlarne nel seminario online, in programma per giovedì 21 aprile alle 17, sarà Roberto Siagri, che proprio su questo tema ha pubblicato il libro “La servitizzazione. Dal prodotto al servizio. Per un futuro sostenibile senza limiti alla crescita”. Il webinar è organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato imprenditoria giovanile.
La servitizzazione appare dunque come una rivoluzione per le imprese e, oltre a dare un nuovo slancio ai prodotti di alta qualità, potrà avere effetti positivi sul piano della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il passaggio dal prodotto al servizio non è solo una tendenza attuale, dunque, è la chiave per entrare del futuro in maniera sostenibile.

Per partecipare all’incontro, che è gratuito, è sufficiente registrarsi entro mercoledì 20 aprile al link https://bit.ly/3DFkKWs. Tutte le info su www.pnud.camcom.it