Tarcento, ritorna la Via Crucis di Stella: un percorso di fede in mezzo al bosco (raccontato dalle opere di quindici artisti) nel ricordo di monsignor Corgnali

(g.l.) Bellissima la giornata di oggi e così sarà pure la serata, tanto che potrà avere regolare svolgimento la suggestiva Via Crucis di Stella, veramente unica in Friuli, e non solo, perché si snoda attraverso un originalissimo percorso d’arte che dal 2011 racconta, attraverso le quattordici stazioni, la Passione e la Morte di Gesù. Ma c’è, seppure non prevista dalla liturgia, anche la quindicesima che celebra la Resurrezione, come dire il trionfo della Luce sui drammi della vita.

Come ha reso noto la Pieve di San Pietro Apostolo, il ritrovo è fissato alle 20 presso la Chiesa della frazione montana, dalla quale lo sguardo si allarga, di giorno e pure di notte, su un’ampia parte della regione arrivando fino al mare. Per la prima volta a guidare il rito, illuminato dalle fiaccole, sarà l’arciprete Luca Calligaro che a fine ottobre ha raccolto l’eredità, spirituale e materiale, del precedessore monsignor Duilio Corgnali, vinto da una grave quanto rapida malattia nel gennaio 2024.
Dicevamo dell’originalità del “percorso” mistico. La Via Crucis si snoda, infatti, attraverso quindici opere d’arte realizzate da artisti provenienti – su invito di Toni Zanussi, molto legato alla località -, oltre che dal Friuli, dal Veneto, dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia, ma anche dalla Germania. Ogni opera è stata prodotta su bassorilievo in ceramica colorata ed è stata donata all’associazione In Stella che si impegna anche a organizzare l’annuale cerimonia quaresimale. Come informa una breve nota, «è il cammino della Santa Croce che dal pianoro “Ter” su cui sorge la piccola Chiesa, lungo il tragitto (circa 500 metri) incontra le stazioni della Via Crucis collocate su supporti lignei. Il percorso si snoda in salita su strada sterrata in mezzo al bosco in un ambiente naturalistico d’ineguagliabile bellezza per lo splendido panorama». Come si diceva, Stella è una piccola frazione del Comune di Tarcento, formata da quattro borgate, vale a dire Malemaseria, Pobra, Mics, Stella stessa nota anche come Boreaniz.

L’ideatore Toni Zanussi.

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In copertina, ecco la chiesetta di Stella sui monti sopra Tarcento.

Tarcento, nasce una mappa di Collerumiz con tante storie raccontate dai nonni: riecco personaggi tra luoghi e aneddoti

(g.l.) «Dopo oltre un anno di lavoro, siamo orgogliosi di presentare la mappa di comunità di Collerumiz. Un dipinto a mano dove abbiamo indicato personaggi, luoghi e aneddoti nati dai ricordi di un gruppo di nonni del nostro paese. Saranno proprio i nostri anziani, con la loro viva voce, a raccontarci le storie rappresentate. Sfumature e ricordi ancora conservati nella loro memoria che sono un prezioso regalo per la nostra comunità». Sono le parole con cui la Pro Loco della frazione di Tarcento ha annunciato la bella iniziativa in programma proprio oggi, 1° febbraio. Alle 18, nel centro sociale del piccolo paese sulla collina a due passi dalla Pontebbana, si terrà infatti un appuntamento «unico e imperdibile».

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San Biagio invita ad Aprato

Per domani la Pieve di San Pietro Apostolo ha organizzato l’antica Festa di San Biagio che tradizionalmente si svolge nella borgata di Aprato. Nella Chiesa dedicata al protettore della gola, alle 7.30 ci sarà la prima Messa con la benedizione del pane e delle candele (ricorrendo anche la festa della Candelora), tra i canti del coro “Voci e Suoni”. Alle 10 seguirà, invece, la Messa solenne celebrata dall’arciprete Luca Calligaro con la partecipazione della corale “San Pietro Apostolo” del Duomo di Tarcento. Alle 14.30 tornerà in scena “Voci e Suoni”, quindi processione per le vie del paese accompagnata dalle note della Banda di Coia. Lunedì, ricorrenza di San Biagio, la Messa sarà celebrata alle 9. Ricordiamo infine che oggi, alle 19, si concluderà il triduo di preparazione alla festa.

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«Incontreremo Aldo il pecjotâr – entra nei dettagli la Pro Collerumiz, guidata da Stefano Zuliani – che comprava le pelli di “fârc”, Pieri purcite il norcino del paese, visiteremo la cava delle coti di selce, la vecchia fornace De Mezzo, entreremo a Villa Spezzotti e ci saranno tante altre storie. Troveremo anche i nomi, o forse è meglio dire i “soprannomi” friulani delle famiglie che abitavano a Collerumiz. Ricostruiremo la geografia del nostro paese e la sua storia di vita quotidiana».
Infine, un segno di gratitudine a chi ha contribuito a realizzare questa bellissima iniziativa. «Un ringraziamento particolare – sottolinea, infatti, la Pro Loco frazionale – a Julia Artico, che ci ha sapientemente guidato in questo progetto di riscoperta della nostra storia, e a Elisa Tomat per la sua preziosa opera nel disegnare la mappa. Ed un caloroso e autentico ringraziamento a tutte le 35 persone, in gran parte anziani di Collerumiz, che hanno condiviso con noi i loro preziosi ricordi». Al termine dell’incontro, conclude la Pro Collerumiz, «seguirà un brindisi per festeggiare insieme questo importante progetto per la nostra comunità e pastasciutta per tutti».

Info:
Pro Loco Collerumiz
cell. 334.7134090