“San Gervasio in festa” oggi a Nimis assieme alle trattorie della borgata

(g.l.) Non sarà una sagra, perché quella annunciata in questi giorni dalla Pro Nimis comincerà sul Prato delle Pianelle appena il 2 settembre. Ma quello che è annunciato per questo pomeriggio sarà di sicuro un intrattenimento simpatico e quindi piacevole. Si chiama, infatti, “San Gervasio in festa” la invitante manifestazione in programma sulla piazzetta dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, ai piedi della millenaria torre campanaria i cui rintocchi ritmano da tanti secoli la vita del paese pedemontano attraversato dal Cornappo.
Autori di questa originale proposta – che vedrà il debutto, appunto, oggi – sono l’Osteria San Gervasio (nota in paese come “daur de Glesie”) e la trattoria La Valanghe, i due rinomati locali ai cui gestori è venuta l’idea di mettersi insieme per creare un momento d’incontro che potesse dare tono alla vita della storica borgata, una manciata di case all’ombra della Chiesa matrice come fossero sotto le ali di una chioccia. L’appuntamento è fissato alle 17.30, quando le temperature del solleone cominciano a smorzarsi: gli organizzatori annunciano pulled pork, calamari fritti, birra, cocktail e molto altro. Il tutto nella cornice musicale creata da Dj Set by Ob Sound System. «Sarà – assicurano gli organizzatori – una serata all’insegna del buon cibo e del divertimento».
Una nuova occasione per fare festa, insomma, nella piccola borgata che anticamente si chiamava Ariba – dal latino “ad ripam”, cioè sulla riva -, dopo quella che si era rinnovata il 18 giugno scorso, vigilia della ricorrenza dei Santi Gervasio e Protasio che, come è noto, sono i protettori di Nimis, mentre la festa patronale, tradizionalmente, segue l’8 settembre, quando si celebra nel Santuario delle Pianelle la Natività della Madonna. L’appuntamento è, dunque, sulla piazzetta della Pieve intitolata al cardinale Ildebrando Antoniutti, il grande figlio di Nimis del quale nel 2024 ricorreranno i cinquant’anni dalla morte.

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In copertina, l’antica Pieve di Nimis vista dal portone della trattoria La Valanghe; all’interno, due immagini della festa per i Santi patroni di metà giugno.

 

Capodanno triste a Nimis per la scomparsa di Alberto Trevisan, sportivo e amico di tutti nella “frasca” di San Gervasio

di Giuseppe Longo

NIMIS – Primi giorni del 2023 molto tristi a Nimis che piange la improvvisa scomparsa di Luigi Alberto Trevisan, a 73 anni. Ha chiuso gli occhi proprio la sera di Capodanno, dopo una bellissima giornata di festa, a San Silvestro, nella sua frequentatissima “frasca” di via San Gervasio dove si erano ritrovati in tanti per salutare il vecchio anno e per dare il benvenuto a quello nuovo. Ma il  duro destino ha voluto che quel momento di allegria si trasformasse in dolore, spegnendo il sorriso di Alberto e di coloro, e sono moltissimi, lo conoscevano e lo apprezzavano. Lo si è visto ieri sera al Rosario recitato in suo suffragio nell’antica Pieve che sorge proprio dinanzi alla sua casa: una Chiesa gremita che gli ha voluto dare un primo saluto, presente anche il sindaco Giorgio Bertolla. Quello che, come è tradizione, precede il funerale annunciato per domani pomeriggio, alle tre, ancora nella piccola Comparrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, che si rivelerà senza dubbio del tutto insufficiente a contenere la folla che vorrà salutare l’amico di tutti e stringersi attorno alla moglie, ai figli e agli amati nipoti. Alberto aveva infatti un carattere solare, aperto, generoso, disponibile, sempre pronto alla battuta: lo dimostra, appunto, il successo della sua “privata”. Un volto che mancherà sicuramente nella mescita che apriva a Ferragosto e chiudeva poco prima di Natale per fine stagione, come era avvenuto il 17 dicembre scorso, quando c’era stata un’altra bella festa, simile a quella della serata inaugurale.
Ma Luigi Alberto Trevisan mancherà anche allo sport, quello delle arti marziali, settore che ha sempre praticato con impegno, contagiando anche i figli con la sua stessa grande passione. Toccante il ricordo che ne traccia Stefano Stefanel: «Con lui ho condiviso momenti importanti della vita. È stato tra i primissimi a credere nel Judo Kuroki portando tra noi i suoi due figli Paolo e Marco. Ci siamo “beccati” tutta la vita e ci siamo voluti molto bene. Aveva iniziato judo con me a Tricesimo alla fine degli anni Settanta. Poi il Kuroki. I molti Capodanno insieme a casa sua e di Oriana. La sua carriera di arbitro. Il Judo a Nimis. Piango un amico e un fratello. Una persona buona e onesta. Un entusiasta. Un uomo autentico». Infine, Stefanel ricorda che Luigi Alberto Trevisan, classe 1949, era nato a Cahors in Francia e che nel 2010 l’allora presidente Matteo Pellicone gli ha riconosciuto il grado 4° dan e la qualifica di arbitro benemerito. E conclude: «Alla moglie Oriana, ai figli Marco e Paolo e a tutti i familiari le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità Fijlkam Fvg». Alle quali si associano anche quelle di tutta Nimis.

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In copertina, Luigi Alberto Trevisan scomparso improvvisamente a 73 anni.