Il Trovatore Antonio Tamburo, a Udine va in scena il primo testo teatrale in friulano composto nel 1847 da Pietro Zorutti

Il festival “Dos doi due in uno” fa tappa a Udine, sabato 27 settembre, con lo spettacolo “Il Trovatore Antonio Tamburo” di Pietro Zorutti, che andrà in scena alle 21 al Circolo Arci Nuovi Orizzonti. Finanziato dal Comune di Udine e inserito nella programmazione di Estate in Città, l’evento (che domenica 28 settembre, alla stessa ora, verrà replicato a Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto) rende omaggio al primo vero e proprio testo teatrale in friulano, composto nel 1847: “Il Trovatore Antonio Tamburo” rappresenta la parodia di una “balconata”, nella quale l’innamorato che fa la serenata e la sua bella sono entrambi dei poveracci.
Le musiche di scena – eseguite dall’Orchestra a Plettro Città di Codroipo e da Roberto e Francesco Zeloni, Roberta Stefanutti, Alberto Dalpasso e Cristian Vedovato – sono del maestro Pablo Despeyroux, che intreccia sapientemente tradizioni musicali friulane e uruguaiane, la regia è firmata da Federica Sansevero. Lo spettacolo permetterà di riscoprire l’anima del poeta friulano, esplorando la dicotomia tra l’autore spesso oggetto di critiche – anche da parte di Pasolini – e l’inventore audace di un friulano maccheronico, che sorprende per la sua surreale comicità.
I musicisti dell’Orchestra a Plettro affronteranno una sfida performativa inedita, trasformandosi (dopo una formazione ad hoc, curata da Sansevero e finanziata dalla Regione tramite il bando per le associazioni di promozione sociale) da strumentisti in attori e abbracciando così una duplice espressione artistica. Tra gli esecutori il citato Francesco Zeloni, promettente voce di una generazione emergente. La commediola sarà seguita da un intervento di Valentina del Toso sulla figura di Zorutti e da altri momenti musicali. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria a federicasansevero@gmail.com

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In copertina, ecco una scena del lavoro teatrale diretto da Federica Sansevero.

“La stella che restò”, ecco a Palmanova l’opera teatrale dei ragazzi della Zorutti animati dall’idea della cooperativa Thiel

Si intitola “La stella che restò” lo spettacolo di chiusura del Laboratorio teatrale che Manuel Buttus, attore del Teatrino del Rifo, dal novembre scorso ha tenuto negli spazi della scuola secondaria di I grado “Pietro Zorutti” di Palmanova. Il Laboratorio appena conclusosi è una delle attività ideate dalla cooperativa Thiel, in collaborazione con il Comune e l’Istituto Comprensivo di Palmanova, l’Asufc e con il sostegno economico della Fondazione Friuli (Bando Welfare 2024) nell’ambito della terza edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre d’inclusione”.
«“La stella che restò” è un racconto corale sull’inizio della vita adulta, sull’importanza di scegliere di non scappare, di rimanere e di lottare per migliorare ciò che ci appartiene – spiega Manuel Buttus -. È uno spettacolo che parla di futuro, di identità, di coraggio, rivolgendosi con delicatezza e forza alle nuove generazioni, ma anche agli adulti che hanno dimenticato la forza di un sogno». Un’opera teatrale capace di far sorridere, emozionare e riflettere, che trasforma Palmanova non solo in uno spazio fisico, ma in un potente simbolo di scelta e di speranza.
Le ragazze e ragazzi delle classi seconde e terze, nella realizzazione del racconto, sono stati accompagnati dalla professoressa Elena Bernardis e parteciperanno alla XXVIII Rassegna Regionale Teatro della Scuola del Friuli Venezia Giulia con ben due spettacoli, in Sala Bison, a Fiumicello: la mattina di domani, 10 maggio, per le scolaresche e martedì 13 maggio, la sera, aperto a tutti. Inoltre, i ragazzi presenteranno il loro lavoro ai compagni della “Zorutti” nella mattinata di venerdì 16 maggio al Teatro Gustavo Modena di Palmanova.
Sempre in maggio, il progetto della Thiel prevede la realizzazione di un Laboratorio di street art con l’artista Michele Nardon. Sono cinque gli appuntamenti previsti, nei venerdì 9, 16, 23, 30 maggio e 13 giugno, dalle ore 16.30 alle 19. Grazie alla collaborazione con il Comune di Palmanova, è già stato individuato un muro della città stellata che verrà abbellito dal lavoro dei ragazzi. La partecipazione al Laboratorio è gratuita, ma i posti sono limitati. Per informazioni e iscrizioni: telefono e WhatsApp: 320 6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it

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In copertina, un momento del laboratorio teatrale animato da Manuel Buttus.