Una bella festa a Trieste per i “110 anni” di Maria Carpatachi la donna più anziana del Friuli Venezia Giulia

«Da parte dell’Amministrazione regionale e del governatore Massimiliano Fedriga, sono orgoglioso di porgere un augurio di buon compleanno alla signora Maria Carpatachi, che con i suoi 110 anni è la persona più anziana della nostra regione. Un abbraccio di cuore alla signora, di origine greca, che si è trasferita a Trieste dopo aver sposato una ufficiale di Marina e che fino a qualche anno fa viveva ancora da sola». Lo ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, in occasione della festa per i 110 anni di Maria Carpatachi, ospite di una residenza per anziani del capoluogo regionale, la quale avendo raggiunto questo non comune traguardo anagrafico il 14 ottobre è la persona più anziana del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, Maria Carpatachi con i suoi invidiabili 110 anni; all’interno, la bella festa con la torta celebrativa presente l’assessore regionale Roberti.

Marcia in più per chi parla anche friulano: “Catine” testimonial dell’Arlef per la valorizzazione della lingua locale

Ieri ha preso il via una nuova campagna di promozione realizzata dall’Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana. “Cui che al sa il furlan, al sa di plui”: questo il messaggio affidato alla simpatia e forza comunicativa di “Catine” e declinato in spot tv, spot radiofonico, pagine su stampa cartacea e comunicazione web e social. E che sottolinea come parlare il friulano ai propri figli e nipoti, fin da piccoli, regali loro un prezioso bagaglio di vantaggi cognitivi, culturali e sociali.
L’iniziativa è stata presentata dall’Arlef nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, alla quale sono intervenuti l’assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti, il direttore dell’Agenzia, William Cisilino, e la testimonial della campagna, Caterina Tomasulo (in arte, appunto, “Catine”).
Far crescere la consapevolezza che parlare friulano in casa rappresenti una risorsa è il messaggio attorno al quale è costruito, in particolare, il racconto dello spot video “Cudumars”, che sarà veicolato su tv, web e social. A tavola, mamma e papà parlano tra di loro in friulano, ma coi figli passano sempre all’italiano, anche per cercare di convincere il piccolo Fabio a mangiare i cetrioli che ha nel piatto. È qui che entra in scena una “Catine” in miniatura… e mamma e papà non esiteranno più a rivolgersi anche ai figli in friulano.
«Tramandare la lingua friulana, diffonderne l’uso, è un dovere etico, morale e istituzionale. Campagne come quella odierna, aiutano a supportare l’uso della lingua e rafforzano il Friuli Venezia Giulia come Regione a Statuto speciale. Il nostro territorio racchiude molteplici diversità, ambientali, culturali, linguistiche; maggiormente le valorizziamo e più ci rafforziamo», ha detto l’assessore Roberti, che ha proseguito sottolineando che «l’Amministrazione regionale continua a sostenere l’uso del friulano considerato come un valore aggiunto dal punto di vista identitario e culturale da non disperdere». Ma quella attuale secondo l’esponente della Giunta Fedriga è soprattutto «un’operazione da leggere come difesa del nostro Statuto di autonomia che oggi, cadute le ragioni storiche per le quali l’autonomia è stata concessa, vede nelle lingue minoritarie l’unico elemento per difendere la nostra specialità». Nel ribadire l’importanza di proseguire con azioni mirate a salvaguardare e promuovere le lingue presenti sul territorio, l’assessore regionale ha ricordato il piano generale di politica linguistica approvato nel 2021 e di durata quinquennale «che ha segnato il passo rispetto a quanto fatto in precedenza, grazie alle indicazioni precise sulle attività da portare avanti; azioni che richiedono una prospettiva lunga e che potranno avere la continuità necessaria lungo tutto l’arco della legislatura».
«L’Arlef periodicamente fa delle campagne di promozione della lingua – ha spiegato il direttore dell’Agenzia, William Cisilino -. La finalità di quella che presentiamo oggi è di sensibilizzare i genitori e i nonni a parlare il friulano con i propri figli e nipoti. Lo diciamo spesso, ma mai abbastanza: i vantaggi di un’educazione plurilingue sono molteplici e a darcene conto c’è anche la ricerca scientifica. Chi cresce parlando più lingue ha maggiore facilità a impararne altre, in primis l’inglese. Ma è pure dotato di maggiori capacità logico-matematiche, maggiore creatività e apertura al mondo. Attraverso questa azione di comunicazione multicanale cercheremo di far capire che il cardine portante di ogni azione di politica linguistica è la famiglia. Parlare friulano “a casa” è una fortuna, non solo per il patrimonio culturale unico che viene trasmesso, ma soprattutto perché, come detto, offre innumerevoli vantaggi. A tutto questo abbiamo voluto dare un tono leggero e divertente e per farlo ci siamo fatti aiutare da Caterina Tomasulo, meglio conosciuta come “Catine”, che ci è riuscita alla perfezione».
«È stato molto interessante, per me, partecipare a questa iniziativa dell’Arlef. Soprattutto vedere quanto lavoro c’è dietro un filmato di mezzo minuto. Ho aderito volentieri, anche perché, seppur “diversamente friulana”, sono innamorata di questa lingua. Nei miei spettacoli lo dico sempre: il friulano aiuta il multilinguismo, perché contiene in sé tutte le lingue del mondo, e i bambini sono molto più ricettivi, per questo è importante rivolgersi a loro utilizzandolo. Inoltre, parlando la propria lingua, si conservano le radici e l’identità», ha detto infine “Catine”.
La voce e la simpatia di Caterina Tomasulo sottolineano l’importanza di parlare friulano nella relazione genitori-figli e nonni-nipoti anche nello spot radiofonico. La campagna multicanale “Cui che al sa il furlan, al sa di plui” comprende infine gli annunci a pagina intera sui principali quotidiani, settimanali e mensili del territorio friulanofono. Ad essa si affianca la pianificazione sui social Facebook, Instagram, YouTube e TikTok.

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In copertina, Caterina Tomasulo (“Catine”) con l’assessore regionale Pierpaolo Roberti e il direttore dell’Arlef William Cisilino.

(Foto Petrussi)

Crisi a Grado, la Regione Fvg assicura al commissario una piena collaborazione

«Questo incontro testimonia la vicinanza della Regione al Comune di Grado e al commissario Viola, il quale è stato nominato in virtù della competenza e della consolidata esperienza acquisita nel suo percorso professionale all’interno della Pubblica amministrazione». Lo ha detto ieri a Grado l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, nel corso dell’incontro con il dottor Augusto Viola, nominato commissario dalla Regione Fvg a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale dell’Isola.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, Grado ha un ruolo strategico in chiave turistica con una visibilità internazionale e capace di generare un indotto importante per tutto il Friuli Venezia Giulia. «Sul tavolo del commissario – ha aggiunto l’assessore – ci sono diversi temi prioritari per Grado da portare avanti. Tutte materie per le quali la Regione garantisce un dialogo e una collaborazione costanti, con la disponibilità degli assessori e delle direzioni competenti».
Rivolgendosi infine alla componente dirigenziale dei dipendenti del Comune presente all’incontro, Roberti ha ricordato come questa del commissariamento non sia un novità per Grado visti i precedenti storici. «Si tratta – ha concluso – di una fase che vedrà la sua conclusione con le elezioni amministrative della prossima primavera. Nel frattempo, da parte della Regione, massima fiducia nel commissario e in tutto il personale del Comune di Grado, ribadendo la piena disponibilità affinché la preparazione della prossima stagione estiva avvenga al meglio per confermare gli ottimi risultati registrati in questi ultimi due anni».

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In copertina, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti con il commissario dottor Augusto Viola.

Crisi a Grado, Augusto Viola nominato commissario fino alle elezioni. Regione grata al sindaco uscente Kovatsch

(g.l.) Caduta la Giunta Kovatsch, il Comune di Grado torna a essere commissariato, un’esperienza sperimentata molto spesso negli ultimi decenni. «Il Consiglio comunale di Grado è sospeso con decorrenza immediata e sino alla data dello scioglimento, che sarà disposto con decreto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e, comunque, per una durata non superiore a novanta giorni dalla data del decreto siglato oggi. Augusto Viola è nominato commissario per la provvisoria amministrazione del Comune di Grado», ha infatti annunciato ieri l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, dopo aver firmato il relativo decreto, conferendo al nuovo commissario – ruolo che, a suo tempo, era stato rivestito dallo stesso Claudio Kovatsch – i poteri già esercitati dal sindaco del Comune, dalla Giunta e dal Consiglio comunale. L’arrivo sull’Isola del dottor Viola è imminente. Il funzionario regionale è, infatti, previsto arrivi già lunedì prossimo, così da prendere subito visione dei problemi del Comune lagunare e nel contempo conoscere la macchina burocratica nel palazzo municipale di piazza Biagio Marin.


«Dopo la presentazione delle dimissioni contestuali da parte di nove consiglieri comunali sui sedici assegnati al Comune, causa dello scioglimento del consiglio comunale che ha determinato la decadenza del sindaco e della Giunta si è reso necessario l’odierno provvedimento – ha quindi commentato Roberti -. Ringrazio Viola che saprà certamente assicurare la competenza necessaria a garantire la provvisoria amministrazione del Comune visto anche il curriculum di spessore e le sue qualificate esperienze come dirigente dell’Amministrazione regionale e segretario generale del Consiglio del Friuli Venezia Giulia».
Roberti ha, infine, espresso un ringraziamento anche a Claudio Kovatsch per il lavoro svolto a favore della comunità isolana nei due anni in cui è stato a capo della civica amministrazione entrata in crisi. E che ora è, appunto, sostituita dal commissario nominato dalla Regione Fvg in attesa delle prossime elezioni comunali.

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In copertina, il sindaco di Grado decaduto Claudio Kovatsch e all’interno il commissario regionale Augusto Viola.

Trieste Next, oggi al nastro di partenza il Festival della ricerca scientifica

“Un evento diventato strategico per la Regione, in quanto, tra gli altri meriti, contribuisce a fornire alla politica quegli strumenti conoscitivi adeguati per assumere le decisioni migliori in un momento storico in cui i cambiamenti climatici in atto devono essere affrontati ascoltando le fonti accademiche e gli esperti competenti in materia”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, nel corso della presentazione della 12ma edizione di “Trieste Next. Festival della ricerca scientifica” che si terrà da oggi a domenica nel capoluogo regionale.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, soprattutto negli ultimi due anni in Friuli Venezia Giulia “abbiamo provato le conseguenze delle mutazioni in atto: siccità, incendi ed eventi atmosferici estremi. Tutte situazioni che hanno causato danni alle persone, ai loro beni e agli impianti produttivi della regione. Per questo è importante supportare una manifestazione come questa che ha anche l’obiettivo di divulgare e rendere tutti consapevoli di ciò che la scienza ha scoperto”.
“E che ci sia bisogno – ha aggiunto l’assessore – di avvicinare sempre più le persone a questi temi, ne è stata la riprova il test di allerta fatto dalla Protezione civile, riguardo al quale non tutti hanno compreso l’importanza di poter disporre di un servizio capace di segnalare attraverso il telefono mobile un’emergenza dovuta anche a cause naturali”. Infine, l’assessore ha sottolineato la continuità che ha delineato Trieste Next per quel che riguarda il sostegno dato dagli enti locali, a prescindere dalle colorazioni politiche. “Alla stregua – ha concluso – di quanto accaduto con il Porto di Trieste, dove a prescindere dalle maggioranze tutte le istituzioni hanno saputo riconoscere e supportare una gestione improntata alla crescita e allo sviluppo”.

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In copertina e qui sopra due caratteristiche immagini della bellissima città di Trieste.

Midollo osseo, Arlef e Regione insieme a servizio della sanità e del sociale Fvg

La lingua friulana quale veicolo di comunicazione per essere sempre più vicini ai cittadini in ambito sanitario e sociale. Questo il tema della conferenza stampa indetta da Regione Fvg e Arlef per presentare due importanti progetti: la versione in friulano del sito istituzionale Asu Fc e il video “Salve une vite”, realizzato per Admo Fvg, con cui i ragazzi di YoupalTubo invitano i coetanei a iscriversi al Registro nazionale italiano donatori di midollo osseo. All’incontro, ospitato al palazzo della Regione, a Udine, sono intervenuti Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e assessore alla salute; Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali; il presidente dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Eros Cisilino; il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, e Paola Rugo, presidente dell’Associazione Donatori Midollo Osseo – Admo Fvg.

I relatori mentre parla Cisilino.

«Sono valori fondanti quelli che vogliamo comunicare con questa nuova iniziativa che vede coinvolta la Regione, l’Agenzia regionale per la lingua friulana, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e l’Associazione donatori midollo osseo del Friuli Venezia Giulia: il poter raggiungere tutti anche attraverso la lingua friulana nei buoni percorsi di salute e il dono, con le sue importanti connotazioni, dell’essere gratuito e anonimo», ha affermato Riccardi. «L’obiettivo è, in senso generale, quello di fare capire e far comprendere un messaggio di fondo che riteniamo fondamentale: quello che il friulano e le lingue minoritarie tutte non sono lingue che vanno parlate soltanto in alcuni contesti, ed evitate in altri; devono essere utilizzate in tutti i contesti, ovvero familiari, amicali, nei contesti lavorativi e anche nel confronto con le istituzioni. Solo in questo modo riusciremo a salvare una lingua e a promuoverla, a farla sviluppare, a farla crescere ancora di più con il primo obiettivo di garantire ai nostri cittadini il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di potersi esprimere usando la propria lingua, preservandola e preservando di conseguenza le proprie origini», ha ricordato poi Roberti.

IL SITO – La versione in friulano del sito dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale è una novità importante e in linea con le indicazioni del “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025″. Si tratta di un fondamentale strumento per dialogare e fornire informazioni utili all’utenza friulanofona (sono oltre 500 mila i cittadini che fanno capo ai Distretti sanitari di Udine, Cividale, Codroipo, Gemona, Latisana, Palmanova, San Daniele, Tarcento e Tolmezzo) e che si aggiunge ad altre importanti azioni di comunicazione plurilingue messe in atto dalla Regione, si pensi ad esempio, alle campagne di vaccinazione antinfluenzale. La collaborazione tra ASU FC e ARLeF ha reso possibile la traduzione friulana delle sezioni maggiormente consultate dall’utenza (analoghi contenuti sono offerti in lingua slovena e tedesca) e prevede ulteriori implementazioni dopo il restyling del sito che l’Azienda sanitaria ha in programma. La collaborazione con l’Agenzia ha portato anche ad un’altra significativa azione di comunicazione plurilingue: da qualche mese, infatti, i maxi schermi del padiglione di ingresso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine mettono a disposizione dell’utenza informazioni sanitarie e di servizio anche in lingua friulana.
«Era doveroso per l’Azienda che rappresenta il territorio dell’ex provincia di Udine avere il sito istituzionale anche nella lingua del contatto quotidiano e delle persone di questa terra – ha affermato il direttore generale Asu Fc, Caporale – sappiamo quanto sia importante trovare in un servizio, specialmente se si tratta di salute, un legame identitario. Ringrazio Arlef per la collaborazione che non si esaurisce nel solo portale web, ma ci fornisce strumenti per avvicinare le persone ai nostri servizi, favorendo ancora di più un’anima friulana all’interno del servizio sanitario regionale».
«L’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, adottando la lingua friulana anche all’interno del proprio sito, si rende ancora più vicina ai cittadini e per noi è stato un piacere contribuire a questo progetto che, ricordo, va nella direzione tracciata attraverso la stesura del Pgpl – ha affermato Cisilino -. Si tratta di un importante risultato, reso possibile grazie al costante sostegno da parte della Regione Autonomia Friuli-Venezia Giulia e per questo ringrazio il vicepresidente Riccardi, che si è da subito dimostrato sensibile alla tematica, e l’assessore Roberti che ci segue costantemente nelle nostre attività; oltre al direttore di Asu Fc, Caporale, per la grande disponibilità».

IL DONO – YoupalTubo è il canale YouTube che vede protagonisti un gruppo di ragazzi friulani. Attraverso il canale, apprezzatissimo dai loro coetanei (si contano oltre 9.500 iscritti e oltre 20 mila ore di visualizzazione), raccontano le loro passioni, offrendo contenuti e curiosità sul Friuli. Nel video presentato quest’oggi in Regione gli 8 youtuber friulani hanno voluto mettersi in gioco su un tema importante: trasmettere ai loro coetanei l’importanza di salvare una vita attraverso la donazione di midollo osseo. Come è nel loro stile, il tono è leggero, ma la tematica assolutamente seria e affrontata dai ragazzi con grande sensibilità: per l’Admo è fondamentale raggiungere i ragazzi e le ragazze fra i 18 e i 35 anni, in buona salute e con un peso superiore ai 50kg. La scelta di farlo in collaborazione con ARLeF e i ragazzi di YoupalTubo «è legata alla possibilità di aprire un ulteriore canale di dialogo con i giovani che parte proprio dai ragazzi – ha spiegato Paola Rugo, presidente Admo Fvg che si spende sul territorio in moltissime attività, fra cui le conferenze all’interno degli istituti scolastici -. Il canale YouTube ci è da subito apparso uno strumento efficace per raggiungere i possibili donatori di midollo osseo. I ragazzi di YoupalTubo hanno realizzato una clip che arriverà al cuore dei loro coetanei, facendo comprendere loro che non c’è nulla da temere, ma che anzi, l’iscrizione al registro dei donatori rappresenta un atto di generosità e una grande possibilità, quella di salvare una vita. Ringrazio l’ARLeF e i ragazzi per questa opportunità e invito tutti a guardare il video per saperne di più».
«Quella con Admo Fvg è una collaborazione nata da un po’ di tempo – ha ricordato infine il presidente Cisilino -. Si tratta di un’associazione che parla ai giovani, per questo credo che il video realizzato dai ragazzi di YoupalTubo possa rappresentare un valido contributo nel diffondere il messaggio sull’importanza della donazione di midollo osseo e aiutare ad accrescere ulteriormente la consapevolezza su questo tema».

Polizia locale, bilancio ed encomi alla Giornata regionale celebrata a Grado

«Ringraziamo le donne e gli uomini della Polizia locale che rappresentano un punto di riferimento in grado di dare risposte sempre più varie, complesse e articolate alle nostre comunità. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio che presenta standard elevati di sicurezza che i cittadini, giustamente, pretendono siano preservati e migliorati. Per questo la Regione sta continuando a potenziare con convinzione questo ambito fondamentale della nostra vita migliorando i nostri interventi amministrativi e finanziando l’acquisizione di strumenti innovativi, l’ammodernamento delle strutture, i progetti di educazione stradale e i percorsi di formazione necessari ad affrontare i comportamenti criminosi e le nuove emergenze di carattere sociale». Lo ha affermato ieri a Grado l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, durante la Giornata regionale della Polizia locale, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Grado. Un’iniziativa itinerante, giunta ormai alla sua quattordicesima edizione, divenuta un’occasione preziosa per fare un bilancio sull’attività svolta nell’anno trascorso e per delineare i prossimi obiettivi. Dopo la Messa nella Basilica di Santa Eufemia, celebrata dall’arciprete Paolo Nutarelli, suggestiva è stata la cerimonia sul Lungomare Nazario Sauro, quando le autorità con il sindaco Claudio Kovatsch hanno passato in rassegna i reparti. La Festa  ha visto anche la consegna da parte dell’assessore Roberti degli encomi della Regione (10 solenni e 33 semplici) a 43 operatori che si sono distinti in 12 operazioni.

«Abbiamo raggiunto questi importanti risultati grazie alla stretta sinergia tra tutte le altre istituzioni e forze dell’ordine – ha sottolineato Roberti -. Tutti noi siamo certamente interessati alla qualità del servizio e al livello di sicurezza che il nostro sistema è capace di garantire. Al tempo stesso non possiamo trascurare, però, la percezione del fenomeno da parte dei cittadini. Tematiche che non devono essere oggetto di scontro di carattere ideologico e politico».
Nel 2022 i finanziamenti messi in campo dalla Regione Fvg per il potenziamento dei corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia hanno superato i 4 milioni di euro.
Nel corso della Giornata si è parlato anche della legge 5 del 2021 che ha declinato sul territorio la definizione di sicurezza integrata, rafforzando il ruolo stesso della Regione nel raccordo tra le politiche nazionali e locali e innovando i modelli organizzativi e gli strumenti operativi delle Polizie locali del Friuli Venezia Giulia. Un provvedimento che, promuovendo un innalzamento uniforme degli standard qualitativi dei servizi di Polizia locale, non si limita a normare “il presente”, ma intende rispondere alle problematiche future. «Il fenomeno del disagio giovanile, l’aumento degli incidenti stradali e i temi della solitudine e dell’abbandono sono le sfide che oggi abbiamo davanti. La Polizia locale, che opera ovunque sul territorio, si conferma la realtà più adatta a intercettare sia le situazioni di degrado che le diverse attività criminose».
Tra gli elementi di forza della legge 5 del 2021 che saranno implementati vanno ricordati l’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e sull’attuazione delle politiche integrate di sicurezza; la creazione di nuclei specialistici in grado di operare sull’intero territorio in caso di esigenze particolari; il concorso unico regionale per agenti e ufficiali; l’interazione degli interventi della Regione e degli enti locali con le politiche statali di contrasto alla criminalità; la formazione specialistica e l’individuazione di standard di servizio per tutti i corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia.
Durante la cerimonia sono stati presentati anche i numeri degli interventi effettuati dalla Polizia locale nel 2022. In Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 13 incidenti mortali e 1450 con feriti, mentre sono state ritirate 729 patenti e 791 carte di circolazione, sequestrati 1391 veicoli ed effettuati 2104 controlli sui mezzi pesanti. Il personale del corpo ha impiegato anche 1214 ore per i progetti di educazione stradale che hanno coinvolto classi dalla scuola primaria all’Università. Sono stati accertati anche 440 abusi edilizi e scoperte 180 discariche abusive. 2076 sono stati invece gli abbandoni illegali di rifiuti. In crescita infine l’attività di Polizia giudiziaria. Sono 62 le persone arrestate, mentre sono state inviate 3822 informative di reato ed effettuati 501 sequestri ordinari.

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In copertina e all’interno alcune immagini della festa della Polizia locale a Grado.

(Foto Regione Fvg)

La Giornata della Polizia locale approderà in gennaio a Grado per San Sebastiano

«Quest’anno per la XIV edizione della Giornata della Polizia locale il Comitato tecnico regionale ha individuato Grado quale Comune ospitante la manifestazione che si tiene tradizionalmente il 20 gennaio, ricorrenza della festa di San Sebastiano, Santo protettore della Polizia locale». Lo ha reso noto alla Giunta Fvg l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, aggiungendo che «la Giornata della polizia locale è anche l’occasione per delineare un bilancio sulle attività condotte nel corso dell’anno precedente e per fare il punto sui propositi e sulle linee di sviluppo degli anni futuri».
Roberti ha ricordato che con decreto sono stati conferiti agli operatori della polizia locale che durante l’anno precedente si sono particolarmente distinti nell’attività di servizio encomi solenni e semplici il cui riconoscimento avrà luogo nel corso della manifestazione. In particolare, quattro sono le operazioni per cui verrà conferito l’encomio solenne e otto quelle che riceveranno l’encomio semplice, per un totale di 43 operatori. La Giornata si aprirà alle 8.30 del 20 gennaio in piazza Biagio Marin, antistante la sede del Municipio dell’Isola.

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In copertina e qui sopra due immagini di piazza Biagio Marin a Grado storica.

 

Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.

 

Tra Pordenone e Casarsa la “tre giorni” dei corregionali all’estero (da 16 Paesi)

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi, con alcuni di loro che già in questi giorni hanno esplorato la terra dei propri avi. Si tratta dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra degli antenati (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Dopo essere stati accolti sotto la loggia municipale dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, nell’ultima settimana hanno visitato la diga del Vajont, nei luoghi della memoria tra Erto e Casso. Non sono mancate uscite a Udine e a Trieste in Consiglio regionale accolti dal presidente Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale all’immigrazione Pierpaolo Roberti. Inoltre, visite alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, a Polcenigo, Valvasone, Aquileia, Grado, Barcis, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.

«Il titolo scelto quest’anno – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Sostegno all’accoglienza anche da parte della Camera di commercio di Pordenone Udine.

IL PROGRAMMA

Oggi 22 luglio, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).

Domani, 23 luglio, l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, saluto delle autorità, speech del presidente Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei corregionali all’estero. Seguirà buffet al ristorante Al Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.

Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, Messa presieduta dall’aArcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, i nostro corregionali al Castello di Valvasone; all’interno al Consiglio regionale Fvg a Trieste, accolti dal presidente Piero Mauro Zanin.