Il Natale subacqueo del lago di Cornino ha mezzo secolo, martedì grande festa

Taglia il traguardo della cinquantesima edizione il suggestivo Natale subacqueo al lago di Cornino, tradizione che richiama puntualmente centinaia di spettatori, da tutto il Friuli Venezia Giulia ma pure da oltre confine, a cominciare da Austria e Slovenia: stavolta, dunque, la ricorrenza assumerà una particolare solennità, perché mezzo secolo di storia e un successo via via crescente sono fattori da celebrare. Il programma della serata si annuncia ancora più ricco del consueto, «con alcune novità – anticipa il sindaco di Forgaria, Pierluigi Molinaro – che non vogliamo anticipare per non guastare la sorpresa agli ospiti».
L’appuntamento è per la sera della Vigilia, in riva allo specchio d’acqua: il ritrovo per i partecipanti al momento religioso è fissato per le 19.30, mezz’ora prima dell’inizio della Messa della notte di Natale sulle sponde. Al termine del rito, che sarà celebrato da monsignor Sergio De Cecco, gli esperti sub dell’Asd Friulana Subacquei – organizzatrice dell’evento – si immergeranno nelle profondità del lago per riemergerne, in un avvolgente gioco di luci, con la statua del Bambin Gesù, che andrà a completare l’allestimento della scena della Natività sulle acque. L’accompagnamento musicale, sia nell’attesa dell’inizio della celebrazione liturgica che durante la celebrazione eucaristica e a seguire, sarà a cura degli zampognari di Forgaria.


Il sentito appuntamento si rinnova grazie all’impegno dei Comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis, che sostengono la Friulana Subacquei nella logistica tramite i rispettivi gruppi di Protezione civile e il gruppo Ana di Forgaria, che secondo consuetudine predisporrà un chiosco per la distribuzione di tè e vin brulé; un secondo gazebo sarà allestito dalla Friulana Subacquei. «A tutti loro – anticipa Molinaro -, il nostro ringraziamento per l’impegno profuso. Ci auguriamo che l’edizione numero 50 richiami un pubblico ancor più folto del solito: sarà un momento speciale per lo scambio di auguri per le festività». Analogo auspicio viene espresso dal vicesindaco Luigino Ingrassi, che detiene la delega alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino e che coordina l’iniziativa.
Chi sceglierà di trascorrere la sera della Vigilia in riva al lago potrà lasciare l’auto in sosta nella zona artigianale di Cornino o nel posteggio della Riserva naturale. Per consentire lo svolgimento del Natale subacqueo in piena sicurezza, permettendo ai visitatori di godere dello spettacolo anche dalla via, la Strada Bottecchia sarà chiusa nel tratto che lambisce il lago dalle 19 alle 22.

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In copertina e all’interno alcune immagini del suggestivo Natale subacqueo di Cornino che compie cinquant’anni.

Nel lago di Cornino il presepe dei sub. Valle di Soffumbergo invita a Natale

FORGARIA NEL FRIULI – Dopo l’interruzione del 2020, imposta dalla pandemia, e la ripartenza a regime ridotto dello scorso anno, ancora fortemente vincolato dalle restrizioni sanitarie, il tradizionalissimo e suggestivo Natale subacqueo al lago di Cornino recupera la propria dimensione originaria, ripresentandosi al pubblico nell’assetto che lo contraddistingue da ben 48 anni. L’appuntamento è per la sera della Vigilia, alle 20.30, in riva allo specchio d’acqua: grazie all’impegno dell’Asd Friulana Subacquei, al lavoro ormai da settimane per preparare al meglio l’evento, in un’atmosfera di luci e colori prenderà forma il presepe galleggiante, con il Bambin Gesù che emergerà dalle profondità, fra le braccia dei sub, e che assieme alle altre statue andrà a comporre la scena della Natività al centro del lago. Celebrerà il rituale monsignor Sergio De Cecco, parroco di San Daniele e Forgaria.
E stavolta il pubblico ritroverà, sulle sponde, anche i due abituali piccoli punti di ristoro allestiti dalla Friulana Subacquei e dal Gruppo alpini di Forgaria, che collabora alla logistica della circostanza – promossa dall’Asd in sinergia con i Comuni di Forgaria, appunto, e Trasaghis – assieme alla Protezione civile di Forgaria, Osoppo e Trasaghis: quella del 2022, dunque, sarà a tutti gli effetti l’edizione della piena ripartenza del Natale subacqueo, che era saltato soltanto nell’anno del terremoto e nello sfortunato 2020.
«Un plauso – commenta il sindaco di Forgaria, Marco Chiapolino, che presenzierà all’evento assieme al vice Luigino Ingrassi e all’assessore Pierluigi Molinaro – alla Friulana Subacquei, la cui enorme dedizione e passione rendono possibile, ogni mese di dicembre, il rinnovarsi di questa bella tradizione. Determinante, poi, l’appoggio delle varie realtà che concorrono alla buona riuscita dello spettacolo: a tutte loro il nostro ringraziamento, nell’attesa di una serata che ci auguriamo richiami, come da consuetudine, un folto pubblico, da un ampio bacino territoriale».

Valle, un Balcone sul Friuli.

FAEDIS – La magia della Notte di Natale, con la luce delle stelle in cielo sopra il borgo che è conosciuto con il soprannome di Balcone del Friuli grazie alla sua vista panoramica: anche quest’anno la sera della vigilia, 24 dicembre, la Pro Loco di Valle di Soffumbergo, la più piccola d’Italia che si trova in Comune di Faedis, invita tutti alla “Notte di Natale sul Balcone del Friuli”.
Appuntamento, dunque, alle 21.30 per l’apertura della sede della Pro Loco e del bar, poi alle 21.30 la Messa di Natale con accompagnamento musicale del Gruppo Sax di Sedegliano, diretto dal maestro Angelo Di Giorgio. Poi, al termine del rito, il sodalizio offrirà nell’antistante piazzetta vin brulè e panettone, mentre si potrà ammirare il panorama dal punto paesaggistico che permette di vedere gran parte della regione ancora più suggestiva tra le luci della notte.

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In copertina, il suggestivo presepe che nasce dalle acque del lago di Cornino.

Da ieri a Cornino “Vivi e liberi di volare” tre grifoni e altri venti rapaci

Tre maestosi giovani grifoni, catturati nella campagna di inanellamento e trattenuti per qualche giorno nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino a fini di studio, e una ventina di altri rapaci hanno spiccato di nuovo il volo, tornando padroni del cielo: ha regalato grandi emozioni “Vivi e liberi di volare”, momento di punta della programmazione annuale della Riserva stessa, che nel pomeriggio di ieri – all’indomani dell’International Vulture Awareness Day – ha richiamato un foltissimo pubblico, nella migliore tradizione dell’evento. Presenti alla cerimonia di liberazione varie autorità, a cominciare dal sindaco di Forgaria nel Friuli Marco Chiapolino (che ha sottolineato il valore del Progetto Grifone e l’importante risultato della messa in sicurezza delle linee elettriche, a tutela dei rapaci), dall’assessore alla Riserva Pierluigi Molinaro e dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il quale ha rimarcato il valore dell’operazione di tutela e studio che ha fulcro a Cornino.

IL CARCERE DI TOLMEZZO – Ricchissimo il programma della giornata, culminato appunto nella liberazione degli animali: e fra i tanti momenti di approfondimento offerti spiccava quello che ha visto protagonisti i detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo, coinvolti in un progetto di alta rilevanza sociale ed educativa, sfociato nella realizzazione – da parte dei carcerati – di una fedelissima riproduzione di un grifone a grandezza naturale, in legno dipinto. L’opera è stata esposta all’esterno del Centro visite. Sviluppata nell’ambito del progetto “Sbarre senza gabbia”, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, l’iniziativa è stata illustrata dalla coordinatrice del progetto Virginia di Lazzaro (La Loc e Arte e Libro Onlus) e dalle sue collaboratrici. Forte soddisfazione per l’esito della sinergia con l’istituto penitenziario è stata espressa dal vicesindaco Luigino Ingrassi, che ha seguito l’iter dell’operazione – partita nell’autunno 2019 – e che parlato di «importante punto di partenza», lasciando aperta la porta a nuove occasioni di collaborazione.

ALCUNI DATI SCIENTIFICI – Per spiegare al pubblico l’importante ruolo giocato in natura dagli avvoltoi, il team della Coop Pavees, gestore della Riserva, ha coinvolto un gruppo di qualificati relatori, tra cui il direttore del Parco Natura Viva di Bussolengo Cesare Avesani Zaborra e André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck. E il direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, ha divulgato gli esiti degli ultimi monitoraggi, che confermano la crescita dell’andamento riproduttivo dei grifoni: attualmente sono 73 le coppie censite, cifra certamente per difetto rispetto al totale effettivo. E continua ad allargarsi l’areale occupato, sia nel settore prealpino che in quello alpino. Procedono intanto le attività di ricerca e monitoraggio attuate dalla Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro: ultimamente sono stati catturati una ventina di grifoni, ai fini dell’inanellamento, della marcatura e del controllo dello stato di salute.

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In copertina, ecco uno dei grifoni mentre spicca il volo a Cornino.

 

Grifoni di nuovo in volo a Cornino: giornata naturalistica di successo

Hanno riconquistato la libertà, spiccando nuovamente il volo dopo essere stati curati e rimessi in forze dagli esperti della Riserva naturale regionale del lago di Cornino e dei Centri di recupero animali selvatici di Udine e Pordenone: grandi emozioni, nella mattinata di ieri, con “Vivi e liberi di volare”, tradizionale manifestazione promossa dalla Riserva, che ha reintrodotto in natura tre grifoni e una ventina di altri esemplari, curati dai due Cras citati. E uno dei grifoni libratisi nuovamente è stato lo splendido esemplare giovane salvato nei giorni scorsi dalla piena del Tagliamento, dove il rapace era precipitato sotto l’effetto della pioggia: a strapparlo alla morte era stato un uomo della zona, Giancarlo Gobessi, che aveva raggiunto l’animale, lo aveva avvolto in una coperta e portato proprio all’oasi naturalistica di Cornino, per affidarlo alle mani esperte degli operatori della Coop Pavees, che sotto la guida del presidente Luca Sicuro gestisce il sito naturalistico.
Folta, nella migliore tradizione dell’evento, la partecipazione del pubblico, famiglie in primis: il tutto si è svolto naturalmente nel rigoroso rispetto delle disposizioni volte a contenere la pandemia, con una grande attenzione al distanziamento interpersonale.
«La Riserva di Cornino – ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e alla montagna, Stefano Zannier, che ha presenziato alla manifestazione – è un patrimonio costruito con fatica, uno splendido modello di realtà che funziona alla perfezione: e le cose buone vanno sostenute. Ognuno di voi – ha concluso, rivolto al pubblico – si faccia ambasciatore di questo gioiello del Friuli Venezia Giulia». Concetti analoghi sono stati espressi dal consigliere regionale Mariagrazia Santoro e grande soddisfazione per l’ottimo esito della giornata – che ha offerto anche interessanti momenti di approfondimento scientifico – è stata espressa dal sindaco di Forgaria nel Friuli, Marco Chiapolino, intervenuto alla circostanza assieme al vicesindaco Luigi Ingrassi, all’assessore con delega alla Riserva Pierluigi Molinaro e naturalmente al direttore scientifico della Riserva stessa, professor Fulvio Genero.
Nel corso della mattinata è stato illustrato il “Progetto Grifone”, con un focus sull’aumento della popolazione sulle Alpi Orientali e sull’andamento della nidificazione nel 2020, a cura di Fulvio Genero; sono stati inoltre proposti un collegamento in videoconferenza con il Parco Natura Viva di Bussolengo e un approfondimento sul ruolo dei Cras nella tutela della fauna: lo ha offerto Stefano Pesaro, del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali e del Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica dell’Università di Udine. E nel pomeriggio, poi, tour guidati gratuiti alla scoperta delle meraviglie del lago di Cornino.

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In copertina e qui sopra due immagini della liberazione dei rapaci a Cornino.

“L’ultima Provincia”: a San Vito di Fagagna il libro della Sialino 

Dopo il debutto nella sua sede naturale – il meraviglioso salone del Quaglio di palazzo Belgrado, a Udine – per il volume di Raffaella Sialino “L’ultima Provincia – Storia politica a Nordest” ecco una presentazione tra le mura di casa. Per il libro, che ha già suscitato grande interesse, si apriranno infatti le porte del palazzo municipale di San Vito di Fagagna.  L’appuntamento è fissato per sabato 20 ottobre, alle 17.45, e avrà un ospite d’eccezione: il presidente della Giunta regionale (o governatore come si preferisce dire oggi)  Massimiliano Fedriga. 

L’autrice Raffaella Sialino e nella foto seguente il governatore Massimiliano Fedriga.

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I lavori, moderati dal giornalista Giuseppe Longo, saranno aperti dal saluto del sindaco del Comune collinare,  Michele Fabbro, cui seguirà la presentazione dell’opera – pubblicata da Aviani & Aviani Editore – da parte della stessa autrice. Quindi l’atteso intervento del presidente Fedriga che non mancherà di fare  riferimento a questi primi mesi della nuova amministrazione regionale da lui guidata, segnatamente soprattutto al destino delle diciotto Unità territoriali intercomunali che hanno preso il posto delle quattro Province soppresse dalla riforma regionale approvata nel 2014 e che ha privato il Friuli Venezia Giulia – unica regione in Italia – dei suoi enti intermedi. È poi annunciato anche l’intervento dell’ex sindaco di Forgaria, Pierluigi Molinaro.
Una nuova occasione, dunque, per riflettere sulla riforma che ha ridisegnato l’assetto istituzionale Fvg, suscitando polemiche a non finire e addirittura ricorsi davanti al Tribunale amministrativo regionale per cercare di fermare la norma, la quale però è andata avanti portando appunto al taglio delle Province e alla nascita delle Uti.
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In copertina, il palazzo Belgrado a Udine (ex sede della Provincia Udinese).

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