“L’orchestra non è una minestra” la proposta natalizia del Cta (a Pieris). Nuove produzioni in arrivo sulla scia della Capitale europea della cultura

Il fervore scatenato dalla Capitale europea della Cultura non si esaurisce con la fine del 2025 per il Cta di Gorizia (Centro Teatro Animazione e Figure) che proprio in questo ultimo scorcio d’anno sta lavorando a nuove proposte, principalmente rivolte al pubblico più giovane. Già durante le festività natalizie è in programma il debutto di “L’orchestra non è una minestra”, che verrà presentato lunedì 29 dicembre alle 15.30 nella sala delle Associazioni di via Marconi 6 (località Pieris). Inserito nell’ambito del programma “La magia del Natale” promosso dal Comune di San Canzian d’Isonzo, lo spettacolo (coproduzione Cta e Slou Coop) si rivolge a un pubblico dai 6 anni di età che potrà assistere a un viaggio creativo con protagonista una piccola orchestra di strumenti-utensili da cucina diretti dalla fantasia dell’attrice e musicista Adriana Vasques.
“L’orchestra non è una minestra” sarà una delle proposte indirizzate dal Cta alla scuola primaria nell’ambito del pluriennale progetto di Teatro a scuola, in partenza a febbraio ma per il quale sono già aperte le prenotazioni per tutti gli spettacoli in programma (chiamando il numero 0481.537280 o inviando una mail a sara.giurissa@ctagorizia.it). Realizzata con la collaborazione e il sostegno della Regione Autonoma Fvg – Assessorato alla Cultura e della Fondazione Carigo, l’iniziativa intende promuovere la cultura teatrale nelle scuole di ogni ordine e grado utilizzando il divertimento come strumento di riflessione su temi significativi nel mondo di oggi.

Atalanta


Fra le nuove produzioni rivolte nello specifico alle scuole dell’infanzia, spicca il debutto di “Solonauta. Un viaggio nel fare e stare da soli” che a fine febbraio vedrà protagoniste Carola Maternini ed Elisa Sarchi. La solitudine, la conoscenza dell’altro e di se stessi sono al centro dello spettacolo di marionette, presentato con una breve anteprima nell’ambito dell’Alpe Adria Puppet Festival dello scorso ottobre.
Ai ragazzi delle scuole medie di primo grado si rivolge invece “Orecchie d’asino” in cui l’attore Stefano Paradisi racconta la faticosa migrazione di una donna e suo figlio dal Sud al Nord Italia all’indomani dell’Unità nazionale. Una storia di sapore antico che si adatta però alla contemporaneità grazie ai temi sempre attuali dell’accoglienza e dell’esclusione ma anche all’importanza del ruolo della scuola come collante fra esperienze diverse. Ha debuttato quest’estate all’Alpe Adria Puppet Festival ed è pronta a tornare sul palco un’altra storia di migrazione, “Il viaggio di Berta”, proposta per le scuole primarie affidata all’interpretazione di Giulia Cosolo.
Rimanendo nell’ambito delle proposte per le scuole, in primavera torneranno le passeggiate teatrali in cuffia di Gorizia Nascosta, rivolte agli studenti degli istituti superiori che potranno così approfondire la conoscenza del territorio attraverso gli aneddoti sulla sua storia. “Accanto al lento scorrere del fiume. Piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo” permetterà di scoprire il quartiere operaio di Straccis attraversando anche il parco di villa Ritter e visitando la centrale idroelettrica sulle rive dell’Isonzo. “Dall’alto da lontano – corale di confine” è invece un percorso simile a un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza, luogo ideale per abbracciare, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, separate fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento.
Ma il Cta sta scaldando i motori anche per le tournée, con spettacoli che raggiungeranno diverse località italiane in occasione di festival e rassegne. Grazie alla collaborazione fra Cta ed Ert risultano infatti già calendarizzate alcune repliche di “A spasso con Olivia” affidato all’attrice Elena De Tullio e “Atalanta (di Gianni Rodari). Partitura a tre voci”, spettacolo che racconta il celebre mito attraverso le parole di Stefano Paradisi, i disegni live painting dell’artista Massimo Racozzi e le musiche dal vivo di Claudio Parrino.

Per info: organizzazione@ctagorizia.it – ufficiostampa@ctagorizia.it

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In copertina, ecco una scena dello spettacolo in programma lunedì a Pieris.

Dal viaggio immaginario a Pieris per bambini e famiglie alla trasferta veneta tra i casoni e le acque a Piove di Sacco

di Mariarosa Rigotti

Ricca di proposte l’estate del Centro teatro animazione e figure di Gorizia, con in programma anche una trasferta in Veneto. Proposte che si collocano prima dell’Alpe Adria Puppet Festival, che quest’anno toccherà anche il cuore della Bisiacaria con le sue “Vetrine” nella sessione estiva. Ma andiamo con ordine.

Roberto Piaggio


Intanto, domani, 26 giugno, alle 17.30, a Pieris (San Canzian d’Isonzo), precisamente nella sala polifunzionale della casa delle Associazioni (via Marconi 1), andrà in scena, con ingresso gratuito, “Qui e là” uno spettacolo per bambini dai 3 anni e loro famiglie: si tratta di un viaggio immaginario, ideato da Roberto Piaggio, direttore artistico del Cta, in cui i piccoli saranno accompagnati dal canto “a cappella” di Adriana Vasquez. Come viene anticipato, sarà «un’avventura tra il “qui” e il “là”. E se il “qui” è quasi tutto quello che si tocca con mano, il “là” spesso ci rimanda a un altrove, a un luogo di cui sappiamo l’esistenza ma che non conosciamo: l’aldilà, l’isola che non c’è, l’universo… insomma spazi ignoti e inesplorati. Il “là” può indicare anche mondi e storie tutte da scoprire o spazi che ci fanno paura perché sconosciuti». Va anche aggiunto che questo spettacolo rappresenta una nuova produzione del sodalizio e riprende un tema proposto anni fa con successo in una scuola di Udine. Questa volta è dedicata espressamente ai bambini delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo delle elementari. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

Cristina Grazioli e Silvia Battaglio


Mentre, passando alla trasferta veneta, il Cta dal 28 al 30 giugno sarà ospite del festival “Scene di Paglia – Festival dei casoni e delle acque” a Piove di Sacco (Padova). Saranno proposti tre lavori di e con Claudio Montagna. Così, venerdì, alle 21, al casone Ramei, sarà la volta di “Tarzan” una produzione del Cta in collaborazione con Teatro e Società (Torino). Quindi, sabato, alle 22, alla Corte Benedettina a Correzzola in prima regionale Montagna sarà protagonista di Modàfferi (produzione Teatro e Società, Torino). Infine, il 30 giugno, ancora al casone Ramei, alle 18.30 e alle 21, Montagna proporrà una produzione del Cta, “Orecchie d’asino e Tarzan”. Ma per il 30, va segnalata un’altra proposta, che vedrà la partecipazione pure di Cristina Grazioli, docente dell’Università di Padova che è stata ospite dell’Alpe Adria Festival. Infatti, alle 22, andrà in scena “La sposa blu” di e con Silvia Battaglio, scrittura di scena liberamente ispirata a Barbablù di Charles Perrault. A seguire, ci sarà l’incontro “Le stanze di Barbablù Quando il teatro apre le porte segrete” con le stesse Grazioli e Battaglio.
Una significativa partecipazione, dunque, quella al Festival di Piove di Sacco per una importante realtà del nostro territorio come il Cta. Infatti, il Festival Scene di paglia nato nel 2009, proprio nella località veneta, nel tempo si è esteso tra le province di Padova e Venezia, ed ha come obiettivo «portare l’arte scenica e performativa in spazi non usuali, permettendo al teatro di dialogare con il territorio e con le sue tradizioni, facendone strumento di incontro e confronto».

Adriana Vasquez

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In copertina, Claudio Montagna che sarà protagonista a Piove di Sacco.

Monsignor Armando Zorzin torna Grado per amministrare la Cresima: fu arciprete nell’Isola per diciotto anni

(g.l.) Monsignor Armando Zorzin, arciprete di Grado per diciotto anni, tornerà presto nella comunità isolana con la delega dell’arcivescovo di Gorizia per amministrare il sacramento della Cresima a una trentina di giovani della Parrocchia. Il rito si terrà sabato prossimo, 27 aprile, durante la Messa delle ore 18.30 nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. «Sarà l’occasione – ha scritto su Insieme, monsignor Paolo Nutarelli – per, ancora una volta, stringerci a lui e ringraziarlo per il bene che ha riversato sulla nostra Isola».
Attualmente vicario generale dell’Arcidiocesi isontina, monsignor Zorzin arrivò a Grado pochi mesi dopo la morte improvvisa dell’amato arciprete Silvano Fain e rimase alla guida della storica Parrocchia fino al 2016, fino a quando cioè monsignor Carlo Redaelli lo volle a Gorizia quale suo più stretto collaboratore, con la qualifica appunto di “vice-vescovo”. Alla sua partenza  da Grado gli subentrò monsignor Michele Centomo che però rimase appena per un quinquennio titolare della Chiesa isolana protetta dai Santi Ermacora e Fortunato, la cui responsabilità da quasi tre anni è appunto affidata a don Nutarelli, il sacerdote concittadino che era impegnato a Cormons, sul Collio, dove era nato proprio don Fain.
Sarà dunque sicuramente un gradito ritorno, seppur per una sola celebrazione, per monsignor Armando Zorzin, ma anche per la comunità gradese che del sacerdote originario di Pieris conserva un ottimo e grato ricordo per quanto fatto durante i diciotto anni di permanenza nell’Isola.

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In copertina, monsignor Armando Zorzin durante una solenne celebrazione a Grado.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.

A Turriaco e a Dogna il Cta invita a vedere “Tarzan” con il Teatro da tavolo

di Mariarosa Rigotti

Diversi appuntamenti in agenda in questi giorni, firmati dal Cta, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che sono rivolti a diverse fasce d’età e sono tutti con ingresso libero. Da sottolineare che tra questi uno, con in scena Serena Di Blasio, alcuni giorni fa è stato applaudito anche a Genova.


Si comincia, dunque, ricordando quanto previsto quest’oggi, 16 dicembre: dopo la prima di ieri a Faedis, infatti, si potrà applaudire il Teatro da tavolo di Claudio Montagna; l’appuntamento è a Turriaco alle 17.30 in sala Giulio Regeni, mentre domani, alle 21, lo spettacolo a Dogna. Sarà presentato “Tarzan” dove si racconta un immaginario prosieguo della storia del mitico personaggio creato da Edgar Rice Burroughs.
Si tratta di una proposta di sicuro impatto, come spiegano, infatti, dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio: si tratta di un teatro adatto a ragazzi e adulti, dove artista e spettatori, l’uno di fronte agli altri, sono separati soltanto da un tavolino che funge da palcoscenico. Si crea così una dimensione raccolta che permette al pubblico di entrare nella storia e di viverla assieme ai suoi protagonisti. Da ricordare, poi, che Claudio Montagna è considerato uno dei padri nobili dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali, è un finissimo drammaturgo e narratore e porta in scena lavori di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola a figurazioni semplici ma evocative.
Domenica prossima, invece, alle 21, a Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo, sarà proposto “Silos” che rappresenta una produzione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Questi spettacoli, con la collaborazione dell’associazione Teatro e Società che ha contribuito nella realizzazione degli oggetti scenici, sono a ingresso gratuito e dedicati a un pubblico dai 15 anni in su. Viene sottolineato che i posti sono limitati (per informazioni e prenotazioni si può chiamare i numeri 335.1753049 e 0481.537280 o andare sul sito www.ctagorizia.it).
Da ricordare, infine, la proposta già citata e applaudita domenica e lunedì scorsi nel capoluogo ligure dove il Cta era atteso dalla Fondazione Luzzati Teatri della Tosse. L’appuntamento è, per domani, sabato, quando andrà in scena la favola “L’oca dalle piume d’oro” che sarà narrata ancora da Serena Di Blasio. Lo spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie inizierà alle 15, trovando spazio alla biblioteca comunale “Villa Settimini” di Pieris, ed è inserito nell’ambito degli Incontri delle Feste organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo. Comunque, per maggiori informazioni si può chiamare lo 0481.472327 o scrivere a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

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In copertina, Serena Di Biasio in “L’oca dalle piume d’oro”; all’interno, Claudio Montagna in “Tarzan” e “Silos” nelle foto scattate da Lorenzo Mascherpa.

“Ambientemente” e Romans sabato pulisce il… mondo

Una giornata ecologica, una mostra a tema e laboratori per i più piccoli: è quanto propone il Comune di Romans d’Isonzo tramite “Ambientemente”, il maxicontenitore di eventi frutto della sinergia tra gli assessorati alle Politiche ambientali e alla Cultura con l’aiuto di tante associazioni del territorio. L’obiettivo è di diffondere fra i cittadini buone pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni, come la raccolta differenziata e la spesa consapevole.
Momento clou delle iniziative a favore dell’ambiente sarà Clean up the world – Puliamo il mondo, che approderà a Romans sabato 19 ottobre: un appuntamento quanto mai attuale, che da 25 anni si tiene in oltre 120 Paesi del globo coinvolgendo migliaia di volontari per dare un segnale concreto di fronte all’emergenza ambientale. Un evento promosso da Legambiente in collaborazione con Anci e il patrocinio di Upi e Ministeri dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca. Il ritrovo per i volontari sarà alle 9 nel parcheggio della palestra comunale in via Atleti Azzurri d’Italia: saranno distribuiti i kit di pulizia e da lì ci si avvierà a bonificare alcune zone precedentemente individuate. Alle 12 ci sarà un momento di ristoro collettivo nel campo San Sebastiano. All’iniziativa parteciperanno anche due classi della scuola secondaria di primo grado di Romans, con il coinvolgimento di diverse associazioni locali, in primis la Pro Loco che si occuperà della parte logistica. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
Ambientemente include la mostra d’arte “ Tra mostri e cavalieri. La vita nascosta degli oggetti” di Giuliano Cecone, artefice di una serie di straordinarie creature, assemblaggi fantastici di oggetti odierni con il riciclo come parola d’ordine. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Gruppo Costumi Bisiachi, sarà inaugurata domani alle 18.30 al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani e  sarà visitabile fino al 30 novembre secondo gli orari della biblioteca, quindi lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, giovedì e sabato dalle 10 alle 12; è comunque prevista la possibilità di richiedere altre aperture e di effettuare visite guidate.

Cecone, nativo di Pieris, vive a Turriaco ed è un  artista per caso. Fumettista in gioventù, poi artigiano per hobby, trova spunto per i suoi lavori durante le passeggiate sulle rive dell’Isonzo: una radice o un ramo dall’aspetto inusuale, un sasso dal colore particolare possono ispirarlo per creazioni insolite, capaci allo stesso tempo di evocare creature degli inferi o immagini sacre. La sua straordinaria capacità di vedere forme nascoste, senza realmente manipolare la materia, ma semplicemente rivelandone una diversa esistenza, si esprime al massimo nelle singolari opere realizzate con oggetti di uso quotidiano, riciclati e trasformati in creazioni fantastiche. In questa insolita mostra, protagonisti sono gli oggetti da recupero come marmitte bucate o sellini da bicicletta, oppure cose comuni come posate e maniglie, ma anche attrezzi agricoli, come badili e rastrelli o le vecchie pompe a mano per acqua. Trasfigurati in cavalieri con l’armatura o in arcieri indigeni, in mostri marini o in draghi sputafuoco, questi oggetti hanno conservato intatta la propria origine, acquistando però una nuova anima. Allo spettatore è lasciata la scelta: farsi coinvolgere e affascinare dal mondo fantastico in cui è proiettato o riscoprire la memoria di quello che l’oggetto era stato.

Alla giornata ecologica e alla mostra sono stati abbinati dei laboratori didattico- ricreativi per la scuola primaria e dell’infanzia, condotti rispettivamente dalle associazioni “Scienza Under 18” e “Fantasticamente”. Quest’ultima proporrà degli interventi anche nell’ambito della Fiera di Santa Elisabetta il prossimo 17 novembre. Collabora al progetto pure la biblioteca comunale con un’accurata guida, in distribuzione in questi giorni tra gli allievi delle scuole dell’Istituto Comprensivo Celso Macor. L’obiettivo di “Ambientemente” è quindi di sensibilizzare i cittadini a comportamenti, abitudini e stili di vita che rispettino l’ambiente circostante, affrontando a diversi livelli tematiche come il problema dei rifiuti, la raccolta differenziata e la spesa consapevole. Gli interventi nelle scuole, effettuati da operatori specializzati in comunicazione ambientale e modulati in base al livello di istruzione dei bambini, sono in programma tra ottobre e dicembre sia in aula che appunto nella tradizionale Fiera di Romans. Responsabilizzare i bambini e i ragazzi al problema dei rifiuti significa iniziare presto un processo di educazione a comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente e della natura. Quindi per l’amministrazione comunale si tratta di un impegno preso con le scuole in un’ottica più ampia, con l’intento di stabilire un canale informativo con i propri utenti attraverso un linguaggio specifico per ogni fruitore.

Ecco il kit del volontario.

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In copertina e all’interno partecipanti alla passata Giornata ecologica.