“Patrie dal Friûl”, due eventi per la festa a Casarsa: un concerto folk in teatro e un’antica leggenda locale per i ragazzi

Oggi 3 aprile ricorre la “Fieste de Patrie dal Friûl” (in ricordo della stessa data del 1077 in cui fu costituito lo Stato del Patriarcato del Friuli): una data simbolo dell’identità friulana che sarà celebrata anche a Casarsa della Delizia, cittadina in cui si usa ancora la lingua friulana e la cui parlata è stata alla base di varie opere di Pier Paolo Pasolini. Il Comune, attraverso l’assessorato alla cultura e con il contributo dell’Arlef, propone un concerto aperto alla cittadinanza e una rappresentazione teatrale dedicata alle scuole.
«Un’occasione – afferma il sindaco Claudio Colussi, che ha anche il referato alla cultura – per celebrare le nostre radici friulane e l’identità linguistica del nostro territorio, sia con la musica folk che con un’antica leggenda casarsese, quella delle fate Agane. Abbiamo scelto due proposte di cultura popolare che possano essere accessibili a tutti, anche a chi non è friulano di origine, ma ha interesse a conoscere maggiormente le specificità di questa lingua e cultura, sia per i grandi che per i più piccoli».
Pertanto, sabato 6 aprile, alle 20.45 nel Teatro Pier Paolo Pasolini il programma inizierà con il concerto “Barlums – Canti d’inchiostro”, con l’esecuzione per la prima volta dei brani del nuovo album del complesso folk Braul: ingresso libero. L’album contiene nove brani originali ispirati alle opere di scrittori non necessariamente friulani, ma che narrano storie e vicende che hanno come teatro il Friuli o personaggi friulani, sia in terra friulana che altrove. Brani che per le linee melodiche si ispirano alla tradizione più antica del Friuli e che danno voce ad alcune delle tante storie che hanno contribuito a definire la nostra ricca identità culturale. Fondato nel 1993, il complesso musicale dei “Braul” è riconosciuto da tempo come il principale gruppo folk del Friuli Occidentale e sicuramente tra i più innovativi in regione. Claudio Mazzer, leader del gruppo, è stato recentemente insignito a Roma, in Campidoglio, del Premio nazionale “Salva la tua lingua locale 2023”, indetto dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia.
Lunedì 15 aprile, in orario scolastico, gli alunni delle scuole primarie di Casarsa e San Giovanni assisteranno, invece, alla rappresentazione scenica per ragazzi “Li fadis da li miriscis e altri contis”, a cura dell’Associazione Culturale Molino Rosenkranz con Roberto Pagura, Paolo Forte e Massimiliano Gosparini. Si tratta di un’antica leggenda casarsese, ambientatata nelle roggia detta delle “miris’cis” e recuperata nel secondo Dopoguerra dal maestro sangiovannese Riccardo Castellani assieme ad altre “contis” ovvero racconti popolari. Il volume è stato stampato poi nel 2008 dal Comune di Casarsa della Delizia e dalla Società Filologica Friulana. La lettura scenica, ideata per l’occasione e condotta da Roberto Pagura si avvale dell’accompagnamento musicale di Paolo Forte e del prezioso contributo pittorico di Serena Giacchetta, che creerà una suggestiva illustrazione estemporanea proiettata su grande schermo. Insegnante, filologo, scrittore, traduttore e poeta, il compianto maestro Castellani è stato anche autore de “Il Friulano Occidentale”, primo tentativo di analisi organica del friulano concordiese.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico con l’aquila patriarcale.

Un secolo fa nasceva Giuseppe Zigaina: presto la Regione Fvg acquisterà la casa-atelier dell’artista a Cervignano

«Il ricordo dei cent’anni dalla nascita di Giuseppe Zigaina, nel 2024, celebrato con un ricco cartellone di eventi che tocca diverse località del Friuli Venezia Giulia e che si articola in più proposte e appuntamenti, è solo il primo passo verso la creazione di una rete, di una costellazione di luoghi ideali, del cuore e dell’arte della nostra terra. Vogliamo che cultura e arte diventino sempre più le bandiere del Friuli Venezia Giulia in Italia e in Europa. Per farlo riscopriamo e disveliamo i suoi figli più illustri, interpreti della sua anima più autentica, senza timore di mostrare anche le contraddizioni e gli aspetti più ruvidi: per far conoscere quello che siamo stati col nostro passato, quello che cerchiamo di essere ora e quello che vorremmo in futuro tentare di testimoniare». Sono le parole del vicegovernatore e assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenuto nella sede di Udine della Regione Fvg, alla presentazione di “Zigaina 100/Anatomia di un’immagine”, un contenitore di eventi, mostre, conferenze, dibattiti e incontri organizzati per i cent’anni dalla nascita di Giuseppe Zigaina che si terranno tra Cervignano, Treppo Ligosullo, Trieste, Udine, Roma e Gradisca d’Isonzo. L’evento nasce dalla collaborazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Ente regionale patrimonio culturale Fvg (ErPacFvg) e il Comune di Cervignano del Friuli.


Presenti tra gli altri all’illustrazione del programma di eventi – che prendono avvio il 23 marzo con le Giornate del Fai di primavera (visite guidate alla casa dell’artista) per concludersi a dicembre 2024 a Gradisca d’Isonzo -, le due curatrici del progetto, Francesca Agostinelli e Vanja Strukelj, il sindaco di Cervignano, Andrea Balducci, e la figlia del maestro, Alessandra Zigaina.
«La Regione ha voluto fin da subito sostenere questo progetto, facendolo peraltro con una norma specifica e puntuale, per ricordare il centenario della nascita di Zigaina, a testimoniare l’importanza che vogliamo rivestano gli appuntamenti calendarizzati, lunghi un anno – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga -. Una scelta dettata pure in relazione all’intenzione, ormai pressoché concretizzata da parte nostra, di acquisire la casa dell’artista a Cervignano del Friuli, in una funzione e in una visione soprattutto future, dei decenni che verranno, non limitata al solo periodo che stiamo vivendo. Parliamo di un luogo suggestivo, straordinario, per certi aspetti addirittura magico: abbiamo ritenuto importante portare avanti le azioni necessarie a evitare la modifica delle sue unicità e autenticità, per il mantenimento della sua poesia, proteggendolo dagli aspetti del tempo che avrebbe potuto mutarlo, fin anche a cancellare le sue cronache e il periodo storico che ha rappresentato», ha aggiunto il vicegovernatore.

«Quando ci siamo immersi per la prima volta nella dimensione della dimora-atelier di Zigaina, abbiamo percepito subito il suo grande fascino: ci ha trasmesso una forte carica artistica. Sono sensazioni che solo alcuni luoghi sono in grado di suscitare nei confronti di chi li vede e li vive: raccontano di stagioni ed esperienze che hanno segnato il territorio e i modi del fare, che hanno influenzato e fatto pensare. È stato così per casa Zigaina a Cervignano del Friuli, come lo è stato a Casarsa della Delizia per la casa di Pier Paolo Pasolini: un legame, tra questi due artisti, che li vede legati anche nel loro poliedrico percorso di ricerca. Con questo progetto raccogliamo una sfida importante che siamo certi vinceremo se avremo con noi il sostegno della comunità locale, lavorando insieme con una visione unitaria: questi sono luoghi dell’anima e, per tale motivo, necessitano della forte presenza dell’anima delle persone che li amano, che per prime sanno come meglio valorizzarli e comunicarli, con passione e nella loro essenza più viva», ha concluso Anzil.

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In copertina, Giuseppe Zigaina nella sua casa-atelier di Cervignano; all’interno, l’artista con Pier Paolo Pasolini e immagini della presentazione del progetto a Udine.

Si rinnova il gemellaggio Casarsa-Idrija nel ricordo di Pier Paolo Pasolini

Mentre a Casarsa della Delizia prosegue il programma della Sagra del Vino (domani luna park, chioschi e mercatino a partire dalle 10), si rinsalda il rapporto tra la comunità locale e quella di Idrija, legate dalla figura di Pier Paolo Pasolini che nella cittadina oggi slovena visse tra il 1930 e il 1931 con la famiglia. Una delegazione di Idrija sarà infatti ospite del Comune e della Pro Loco proprio il 23 aprile. Al centro della visita la partita amichevole con le Vecchie Glorie, associazione promotrice del gemellaggio. Lo scorso giugno, in occasione del centenario dalla nascita di Pasolini, la delegazione casarsese aveva fatto visita agli amici d’oltreconfine, accolta dal sindaco Tomaz Vencelj. Ora, dunque, il momento di trovarsi nuovamente per un momento di condivisione all’insegna dello sport, delle tradizioni locali e della cultura, prima di tutto proprio con il calcio tanto amato dal poeta di Casarsa.
Ecco, pertanto, il programma. Domattina, alle 10.30, amichevole calcistica Squadra Vecchie Glorie Casarsa contro Squadra Senior Idrija, nel campo laterale del Centro polisportivo comunale in piazzale Bernini. A seguire momento conviviale. Alle 17.30, esibizione della Banda musicale di Idrija. Godbeno društvo rudarjev il suo nome, composta da 50 musicisti e che vanta una tradizione molto antica in quanto fu fondata trecentocinquanta anni fa. La si potrà ascoltare da piazza Cavour a via XXIV maggio all’interno della Sagra.

Pier Paolo Pasolini calciatore.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, i sindaci di Idrija e Casarsa Tomaz Vencelj e Claudio Colussi.

A Turriaco e a Dogna il Cta invita a vedere “Tarzan” con il Teatro da tavolo

di Mariarosa Rigotti

Diversi appuntamenti in agenda in questi giorni, firmati dal Cta, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che sono rivolti a diverse fasce d’età e sono tutti con ingresso libero. Da sottolineare che tra questi uno, con in scena Serena Di Blasio, alcuni giorni fa è stato applaudito anche a Genova.


Si comincia, dunque, ricordando quanto previsto quest’oggi, 16 dicembre: dopo la prima di ieri a Faedis, infatti, si potrà applaudire il Teatro da tavolo di Claudio Montagna; l’appuntamento è a Turriaco alle 17.30 in sala Giulio Regeni, mentre domani, alle 21, lo spettacolo a Dogna. Sarà presentato “Tarzan” dove si racconta un immaginario prosieguo della storia del mitico personaggio creato da Edgar Rice Burroughs.
Si tratta di una proposta di sicuro impatto, come spiegano, infatti, dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio: si tratta di un teatro adatto a ragazzi e adulti, dove artista e spettatori, l’uno di fronte agli altri, sono separati soltanto da un tavolino che funge da palcoscenico. Si crea così una dimensione raccolta che permette al pubblico di entrare nella storia e di viverla assieme ai suoi protagonisti. Da ricordare, poi, che Claudio Montagna è considerato uno dei padri nobili dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali, è un finissimo drammaturgo e narratore e porta in scena lavori di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola a figurazioni semplici ma evocative.
Domenica prossima, invece, alle 21, a Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo, sarà proposto “Silos” che rappresenta una produzione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Questi spettacoli, con la collaborazione dell’associazione Teatro e Società che ha contribuito nella realizzazione degli oggetti scenici, sono a ingresso gratuito e dedicati a un pubblico dai 15 anni in su. Viene sottolineato che i posti sono limitati (per informazioni e prenotazioni si può chiamare i numeri 335.1753049 e 0481.537280 o andare sul sito www.ctagorizia.it).
Da ricordare, infine, la proposta già citata e applaudita domenica e lunedì scorsi nel capoluogo ligure dove il Cta era atteso dalla Fondazione Luzzati Teatri della Tosse. L’appuntamento è, per domani, sabato, quando andrà in scena la favola “L’oca dalle piume d’oro” che sarà narrata ancora da Serena Di Blasio. Lo spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie inizierà alle 15, trovando spazio alla biblioteca comunale “Villa Settimini” di Pieris, ed è inserito nell’ambito degli Incontri delle Feste organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo. Comunque, per maggiori informazioni si può chiamare lo 0481.472327 o scrivere a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

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In copertina, Serena Di Biasio in “L’oca dalle piume d’oro”; all’interno, Claudio Montagna in “Tarzan” e “Silos” nelle foto scattate da Lorenzo Mascherpa.

L’Efasce di Pordenone a Londra per festeggiare i 10 anni dell’E-segretariato

C’è chi è a capo di una società di investimenti e chi si sta affermando come musicista e songwriter. C’è chi opera nel mondo fashion luxury e chi propone specialità friulane come street food agli inglesi. Queste sono solo alcune delle storie dei giovani corregionali originari della provincia di Pordenone che vivono e lavorano a Londra. Efasce, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, li ha voluti incontrare in occasione dei 10 anni dalla costituzione dell’E-segretariato della capitale britannica. La vicepresidente Luisa Forte, assieme a Michele Morassut della segreteria dell’Ente, ha potuto dialogare con i giovani pordenonesi a Londra al termine di una tre giorni che ha visto svolgersi alla Casa Italiana San Vincenzo Pallotti (in Clerkenwell Road) il seminario sui corregionali in Europa. Un seminario dedicato al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini e che ha visto coinvolte assieme alla Regione Fvg tutte le Associazioni che si occupano degli emigranti del Friuli Venezia Giulia. Conclusi i lavori, la rappresentanza pordenonese si è ritrovata per un brunch al noto The Table caffè di Southwark Street.
«Abbiamo voluto questo momento di incontro informale – ha spiegato Luisa Forte – per ascoltare direttamente i protagonisti dell’emigrazione, rispondendo al loro desiderio di incontrarsi e mantenere rapporti con Pordenone e il Friuli Venezia Giulia in occasione del decennale dalla costituzione dell’E-segretariato. C’è molto entusiasmo per il prossimo futuro».
I segretariati sono gli storici organismi di collegamento dei corregionali nel mondo con Efasce e il Friuli Venezia Giulia, ai quali per raggiungere i protagonisti della più recente emigrazione si sono affiancati proprio gli E-segretariati, di cui quello di Londra è stato il primo nel 2012.
Guidato al momento della costituzione da Luigi Bernardis, Enrico Cristante e Silvia Casagrande, ora vede il passaggio di testimone alla nuova “leva” di pordenonesi nel Regno Unito con Miriam Ferrarin originaria di Maniago, che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e nel tempo libero è una seguita travel blogger con il suo blog Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone, responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da sette anni lavora per il settore automotive.

Tra i partecipanti al brunch anche Massimo Vendramini, pordenonese, nel Regno Unito da 10 anni ora vicepresidente di una società di consulenza nel settore dei fondi di investimento, e Valeria Pozzo, di Cordenons, a Londra da 11 anni, violinista ed affermata songwriter con un nuovo album in uscita il prossima anno. E inoltre Francesca Cantarutti, di Spilimbergo, da cinque anni a Londra, manager per lo sviluppo commerciale e le previsioni di mercato nei settori fashion luxury e Alessandra Muin, maniaghese, che con la sua attività Friuliamo propone nelle strade di Londra le specialità friulane, a partire dal frico. Nel mondo accademico lavora invece Anna Cupani, di Pordenone, a Londra da oltre otto anni, scienziata e innovation manager all’University College London. Da 6 anni a Londra, invece, Miriam Maniago originaria di Arzene, che lavora come assistente manager e contrattualista nel settore hospitalty e da 3 anni Isabella Gaspardo, di Morsano al Tagliamento, linguista che opera nel settore museale.

Come detto, a Londra Efasce ha partecipato – assieme agli altri rappresentanti dei corregionali all’estero Ente Friuli nel Mondo (capofila), Giuliani nel Mondo, Clape nel mondo, Eraple, Slovenci Po Svetu/Unione Emigranti Sloveni del Fvg – ai lavori del 2° seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali dal titolo “La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero. Al centro dei lavori il ricordo del centenario pasoliniano, con gli interventi delle professoresse Rosa Mucignat ed Emanuela Patti. C’è stata anche la visione del documentario di Roberta Cortella “La rosada e l’ardilut. Nel Friuli del Giovane Pasolini” con la presenza della stessa regista. Hanno partecipato giovani da diverse città europee. «Dal seminario – ha concluso Luisa Forte – è emerso chiaramente il desiderio da parte dei nostri giovani corregionali di creare un progetto continuativo che possa unirli a livello europeo, attraverso forme dirette e con la collaborazione di tutti gli enti che supportano i corregionali».

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In copertina e all’interno la vicepresidente Luisa Forte con pordenonesi a Londra.

 

La passione per il calcio di Pasolini oggi rivive in un torneo celebrativo a Moraro

La passione di Pier Paolo Pasolini per il calcio viene celebrata nell’ambito della kermesse firmata da Collettivo Terzo Teatro di Gorizia “Pasolini100”, che fino alla fine dell’anno continua ad offrire un ampio spaccato dell’attività dell’intellettuale friulano, toccando numerose località della regione. Oggi, 23 settembre, a partire dalle 19.30 al campo sportivo di Moraro in via Via Ciso Tuni, in programma il Torneo celebrativo amatoriale denominato come l’intera rassegna, Pasolini100!
Il torneo ad ingresso libero vedrà scendere in campo tre squadre degli amatori, Asd Carioca, Amatori Cormons e Tartarasaray.
Pier Paolo Pasolini, nasceva a Bologna il 5 marzo 1922. Intellettuale eclettico, personalità tra le più rappresentative del Novecento italiano, che oggi viene ricordato soprattutto per il suo pensiero controcorrente e la dura critica rivolta alla società dell’epoca, oltre che per il suo interesse per il popolo degli “ultimi”, nella sua vita si è stato un grande appassionato di calcio, sport per il quale era molto dotato e che ha sempre ha praticato.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini storiche di Pier Paolo Pasolini calciatore.

 

Oggi a Friuli Doc arriva “Frico-Man”, è la versione friulana di Pac-Man

Si chiama Frico-Man l’esclusiva versione in friulano di Pac-Man che sarà presentata per la prima volta in occasione della nuova edizione di Friuli Doc, oggi, 9 settembre, alle 17, in Corte Morpurgo, dove resterà a disposizione di piccoli e grandi fino alla fine della kermesse.
Assieme al protagonista del famoso videogioco vintage – con cui si potrà giocare grazie a un “cabinato” originale anni ’80 – ci saranno anche i suoi acerrimi nemici: i fantasmini Blinky, Inky, Pinky, Clyde che in marilenghe prenderanno il nome di Vigjut sedon, Bepi çondar, Catine peteç e Meni gneur. La simpatica iniziativa, promossa dall’ARLeF e realizzata da Ensoul, nasce per promuovere il sito www.ghiti.it, portale bilingue (friulano-italiano) per l’infanzia, capace di portare bambini e genitori alla scoperta della marilenghe grazie a giochi, cartoni animati, video e tanti altri contenuti divertenti.

Per un giorno, quindi, a Udine sarà possibile fare un vero e proprio viaggio nel tempo con un classico dei videogiochi con il quale genitori e figli potranno sfidarsi gratuitamente. Se i primi torneranno bambini, i più piccoli conosceranno il “nonno” dei game con cui giocano oggi. «Spero che si divertano tanto», ha commentato e Fulvio Romanin, titolare di Ensoul, che per l’occasione ha rimesso a nuovo un Pac-Man, modificandone la componentistica e le schede, affinché potesse “parlare” in friulano, facendolo diventare così Frico-Man!

Ma questa non sarà la sola iniziativa dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana in occasione di Friuli Doc. Grazie all’ARLeF, anche quest’anno, il friulano sarà protagonista della manifestazione. Dopo l’incontro di ieri dedicato a Pier Paolo Pasolini, sempre oggi, nella stessa location, alle 16 ci sarà “Zuìn e imparìn cun Daria Miani de trasmission “Maman!”, un laboratorio per i più piccoli curato dall’ARLeF e guidato dalla conduttrice della trasmissione televisiva per l’infanzia in lingua friulana, risultato di una co-produzione fra l’Agenzia e Telefriuli (canale 11 dtt). Amatissima dai baby telespettatori, in ogni puntata vengono proposte esperienze ludiche ed educative adatte ai bimbi della scuola materna e primaria. Lo stesso format, fatto di gioco e didattica, che sarà proposto in occasione di Friuli Doc.

Ma parla in “marilenghe” anche sul sito internet della kermesse enogastronomica, grazie al servizio di traduzione messo a disposizione dallo Sportello regionale per la lingua friulana dell’Agenzia, così come i menù di “Friuli Doc in Osteria”, iniziativa promossa da Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane. «La presenza dell’Arlef a Friuli Doc è ormai consolidata – ha precisato il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino – grazie alla stabile sinergia con partner istituzionali come PromoturismoFVG, che ci ospiterà nello stand di Corte Morpurgo. Anno dopo anno stiamo puntando sempre di più sulla cultura non limitandoci solo alla distribuzione di materiali, ma coinvolgendo chi ha deciso di trascorrere del tempo in città nei giorni della kermesse con diversi appuntamenti capaci di raggiungere bacini di utenza differenti».

 

Tra Pordenone e Casarsa la “tre giorni” dei corregionali all’estero (da 16 Paesi)

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi, con alcuni di loro che già in questi giorni hanno esplorato la terra dei propri avi. Si tratta dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra degli antenati (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Dopo essere stati accolti sotto la loggia municipale dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, nell’ultima settimana hanno visitato la diga del Vajont, nei luoghi della memoria tra Erto e Casso. Non sono mancate uscite a Udine e a Trieste in Consiglio regionale accolti dal presidente Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale all’immigrazione Pierpaolo Roberti. Inoltre, visite alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, a Polcenigo, Valvasone, Aquileia, Grado, Barcis, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.

«Il titolo scelto quest’anno – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Sostegno all’accoglienza anche da parte della Camera di commercio di Pordenone Udine.

IL PROGRAMMA

Oggi 22 luglio, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).

Domani, 23 luglio, l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, saluto delle autorità, speech del presidente Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei corregionali all’estero. Seguirà buffet al ristorante Al Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.

Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, Messa presieduta dall’aArcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, i nostro corregionali al Castello di Valvasone; all’interno al Consiglio regionale Fvg a Trieste, accolti dal presidente Piero Mauro Zanin.

Pro Casarsa questa sera in assemblea: statuto da adeguare al terzo settore

Assemblea straordinaria per la Pro Casarsa della Delizia Aps, oggi 19 luglio. I soci sono invitati in prima convocazione alle ore 18 a Palazzo Zatti, e in seconda convocazione alle ore 20.30 al “Laghetto Mulinùs”. All’ordine del giorno un passaggio fondamentale nella vita del sodalizio guidato da Antonio Tesolin: l’adeguamento dello Statuto per l’iscrizione al Registro Unico del Terzo settore, ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2 Luglio 2017 – Codice del Terzo Settore. Al termine ci saranno un’anguriata e un brindisi per condividere insieme, dirigenti e associati, la buona riuscita della Sagra del Vino della ripartenza, che la scorsa primavera ha visto una ottima risposta del pubblico tale da decretarne un grande successo.
Intanto, sempre per quanto riguarda le attività della Pro Casarsa, ricordiamo che si sta avviando alla conclusione il ciclo dei cinque film del Cinema all’aperto. Infatti, dopo la proiezione di ieri sera, lunedì 25 luglio ci sarà il penultimo appuntamento: alle 21.15 sarà la volta di “Licorice Pizza”, la commedia drammatico-sentimentale di Paul Thomas Anderson. È la storia di amicizia e amore tra il liceale protagonista e aspirante attore Gary Valentine e la giovane Alana Kane, ambientato nella San Francisco Valley degli anni ’70. Nel cast: Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Bradley Cooper. Chiuderà la rassegna cinematografica, lunedì 1 agosto alle 21.15 “Spencer”, il ritratto di Lady Diana firmato da Pablo Larraín con Kristen Stewart. Il ruolo ha fatto ottenere all’attrice statunitense la candidatura agli ambiti Oscars 2022.

Omaggio a Pasolini
oggi a Valvasone

“Un maestro mirabile nella città del silenzio” titola il terzo appuntamento del progetto “Viers Pordenon e il mont. Pier Paolo Pasolini da Casarsa ai luoghi della giovane poesia italiana” – realizzato da Fondazione Pordenonelegge per italiana.esteri.it e la rete degli Istituti Italiani di Cultura, con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, – che porta in tutta la regione le suggestioni gli 11 video dedicati ad altrettanti luoghi della poesia e del mito di PPP, realizzati per il progetto Pasolini undici#ventidue. L’incontro di oggi, 19 luglio, si terrà alle 21 a Valvasone, nel cortile della Scuola Silvio Pellico di via Sant’Elena 6 – dove lo stesso Pasolini ha insegnato nel secondo dopoguerra – con il poeta Julian Zhara e l’intervento di alcuni testimoni locali; condurrà il poeta, scrittore e direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta. Partendo dalla poesia di Pasolini “Ciant da li ciampanis” [Canto delle campane] si ripercorreranno i “luoghi” della vivacità culturale per il poeta di Casarsa, rappresentati dal teatro, dall’insegnamento, dall’impegno civico e politico espresso – tra l’altro – nei manifesti murari affissi sotto la loggia di San Giovanni. Per il poeta Julian Zhara, invece, questi luoghi convergono nell’isola della Giudecca, «meta di artisti, scrittori, cantanti e roccaforte della cittadinanza veneziana, che resiste all’omologazione e distruzione del turismo di massa fino diventare la Montmatre di Venezia». Nel corso dell’incontro, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Valvasone, sarà proiettato anche il terzo degli undici brevi video realizzati da Fondazione Pordenonelegge.it per il Progetto Pasolini undici#ventidue, scandito da una prima parte sul giovane letterato e una seconda alla scoperta dei luoghi che maggiormente hanno influito nella definizione della poetica dei giovani autori. Ingresso libero. Info: www.pordenonelegge.it

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In copertina, il presidente della Pro Loco di Casarsa della Delizia Antonio Tesolin.

Efasce, già oggi i primi emigranti: a Pordenone la cena di benvenuto

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45mo Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza, con l’arrivo già oggi dei primi ospiti. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi.

Gino Gregoris


«Un titolo – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Questo il programma:

Domani 15 luglio, alle 10.30, Loggia del Municipio di Pordenone accoglienza da parte dell’amministrazione comunale dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione Fvg “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Arriveranno, per una settimana di scoperta del territorio del Friuli occidentale (e non solo) da cui partirono i propri avi 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie, per un totale di 15 persone provenienti da Australia, Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
I partecipanti questa sera parteciperanno a una cena di benvenuto.

Venerdì 22 luglio, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).
Sabato 23 luglio l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia a Palazzo Burovich de Zmajevich saluto delle autorità, speech del presidente Efasce Gino Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei Corregionali all’Estero. Seguirà buffet al ristorante Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.
Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, a Casarsa, Messa presieduta dall’arcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni di Casarsa il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

Il direttivo Efasce.

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In copertina, lo storico palazzo municipale di Pordenone con la sua loggia.