Con Efasce Pordenonesi nel mondo omaggio a Parigi a Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla scomparsa

È stata Efasce Pordenonesi nel Mondo a chiudere, praticamente, le manifestazioni del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. E lo ha fatto a Parigi dove la Librairie Italienne Tour de Babel ha ospitato la mostra “Non possiamo che andare avanti – Nous ne pouvons qu’aller de l’avant” basata sulla graphic novel di Silvia Rocchi, liberamente ispirata al romanzo pasoliniano “Il sogno di una cosa”, in cui si narra anche l’emigrazione dal Friuli Venezia Giulia nel secondo dopoguerra. L’iniziativa è stata promossa, appunto, da Efasce assieme al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Si tratta della prima tappa del progetto pluriennale “Storie, Segni e Suoni – Omaggio a Pier Paolo Pasolini” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli e ideato per promuovere all’estero l’identità e la cultura friulana attraverso l’arte contemporanea. L’opera è stata realizzata in collaborazione con il Palazzo del Fumetto di Pordenone, mentre l’evento è stato promosso dal Segretariato di Parigi Efasce e ha fornito l’occasione proprio per ricordare i 50 anni dalla morte del poeta e letterato.

Presenti il presidente Efasce, Angioletto Tubaro, accompagnato dalla professoressa Elena Marzotto del consiglio direttivo, la curatrice del progetto Sara Pavan e l’artista Silvia Rocchi. È intervenuto anche il Console generale italiano a Parigi Jacopo Albergoni. Dopo l’introduzione del presidente del Segretariato Efasce di Parigi, Luca Pascotto, e della sua stretta collaboratrice Maddalena Maniago ha preso la parola il presidente Tubaro. «La figura di Pier Paolo Pasolini – ha osservato – ha una valenza internazionale. Con questo progetto che omaggia la figura e l’arte dell’intellettuale e poeta casarsese puntiamo a raggiungere anche un altro duplice scopo: rafforzare l’identità italiana e friulana dei nostri emigranti e rappresentare un efficace spaccato dell’emigrazione friulana del secondo Dopoguerra. Un aspetto, questo, più volte rimarcato anche nel convegno propedeutico alla tappa parigina, tenutosi a Casarsa lo scorso 26 settembre nella sala consiliare assieme a Centro studi Pasolini e Comune».
Successivamente è intervenuto il console generale Jacopo Albergoni che ha evidenziato l’importanza dell’emigrazione italiana in Francia. Ad oggi, infatti, gli italiani emigrati o loro discendenti rappresentano il 10% della popolazione francese ed hanno contribuito allo sviluppo della nazione in tutti i settori. Ha inoltre lodato l’iniziativa del Segretariato Efasce di Parigi per la valenza del tema trattato e l’importanza che questa iniziativa ha nella diffusione della cultura italiana in Francia. Sono quindi intervenute Sara Pavan e Silvia Rocchi che hanno spiegato le motivazioni per cui “Il sogno di una cosa” è stato trasformato in fumetto, al fine di agevolare la conoscenza e la diffusione dell’opera. Già la versione italiana ha avuto un grande successo a cui si aggiunge ora la versione tradotta in lingua francese. Il folto pubblico ha applaudito calorosamente ed apprezzato gli interventi e la mostra, portando via con sé al termine il catalogo intitolato anch’esso “Non possiamo che andare avanti”.
Il giorno successivo all’inaugurazione c’è stato anche un incontro con l’artista, con Silvia Rocchi che ha dialogato con i lettori. Infine a chiudere il programma presentazione del libro “In difesa dell’umano”, saggio su Pasolini di Paolo Desogus, docente alla Sorbonne Université, con intervento di Davide Luglio, direttore del Dipartimento di Studi Italiani.

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In copertina, il grande poeta casarsese Pier Paolo Pasolini e all’interno due immagini della cerimonia con Efasce a Parigi.

Casarsa della Delizia rende omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla morte davanti alla tomba e con l’arte di Berger. Spettacolo a San Vito al Tagliamento

La Città di Casarsa della Delizia onora la memoria di Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua tragica scomparsa, avvenuta ad Ostia il 2 novembre 1975. Il giorno dell’anniversario – domani 2 novembre, alle 10 – nel Cimitero del capoluogo, di fronte alla tomba del poeta e intellettuale, si terrà la cerimonia commemorativa ufficiale. Nella stessa giornata sarà aperta in via straordinaria – nello spazio espositivo dell’ex sala consiliare in piazza IV Novembre – la mostra “A Matter of Metamorphosis” dell’artista elvetico Simon Berger con le sculture in vetro dedicate a Pasolini (ingresso libero, orari 10.30-12.30 / 15-19). Inoltre l’Amministrazione comunale collabora al programma di eventi coordinato dal Centro studi Pier Paolo Pasolini e che si svilupperà tra il 2 e 3 novembre.


“Figlio illustre della nostra comunità – afferma il sindaco Claudio Colussi -, Pier Paolo Pasolini verrà ricordato con questi momenti istituzionali in cui la commemorazione della sua tragica scomparsa si unirà alla riflessione su quanto sia ancora vivo, a mezzo secolo di distanza, il suo pensiero e di come sia fonte di ispirazione anche per altri artisti. La mostra di Simon Berger è stata molto apprezzata nei mesi scorsi e per questo abbiamo deciso di aprirla al pubblico un’ultima volta in occasione di questo anniversario. Il momento ufficiale in cimitero ci riporterà con la memoria, per i tanti di noi che erano all’epoca presenti, ai funerali che si svolsero proprio a Casarsa il 6 novembre 1975, con una grandissima partecipazione di tutti coloro che a Pier Paolo e alla sua famiglia avevano voluto bene. Come Amministrazione comunale siamo attivamente al fianco del Centro studi e al suo presidente Marco Salvadori nel programma di eventi commemorativi”.
Nel dettaglio, il programma vedrà il 2 novembre, oltre alla citata cerimonia in Cimitero e all’apertura della mostra, lo spettacolo “Pasolini, parola viva” con Edoardo Camurri al teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento alle 21. Lunedì 3 novembre il teatro Pasolini di Casarsa ospiterà, invece, al mattino dalle 9 il convegno di studi “Pasolini e l’immaginario collettivo 1975-2025” alla presenza di numerosi studenti e alle 21 la lectio di Roberto Vecchioni “Pasolini, poeta dell’universalità umana”.
Il programma di “Pasolini 1975-2025” del Centro studi Pier Paolo Pasolini vede il supporto del Ministero della Cultura, Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, Comune di Casarsa della Delizia, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg, Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura. L’apertura straordinaria della mostra “A matter of Metamorphosis” è promossa dal Comune di Casarsa della Delizia in collaborazione con Centro studi Pier Paolo Pasolini, Pro Casarsa della Delizia e Cris Contini Contemporary.

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In copertina, un’immagine di Pier Paolo Pasolini; all’interno, la tomba nel Cimitero di Casarsa e e un’opera che Simon Berger ha dedicato al poeta scomparso mezzo secolo fa.

A Udine domani nello studio Celiberti innovativo evento dedicato a Pasolini

Il prestigioso studio udinese del maestro Giorgio Celiberti, gloria dell’arte regionale – e non solo – contemporanea, diventa palcoscenico di un appassionante e innovativo evento su Pier Paolo Pasolini, “PPP: doppia prospettiva”: l’appuntamento è per domani 31 ottobre, alle 18, con ingresso libero (ma previa prenotazione a federicasansevero@gmail.com: 70 i posti disponibili). Lo spettacolo chiude il progetto “Dos Doi Due in Uno”, proposto nell’ambito della rassegna udinese “Estate in città” e finanziato dal Comune di Udine; “PPP: doppia prospettiva” sarà poi replicato a Pasian di Prato il 4 novembre (alle ore 21, in auditorium), con il finanziamento del Comune, e a Remanzacco il 6 novembre (alle 21, nell’auditorium De Cesare), nel caso nell’ambito del progetto “Avamposto – We are standing on the edge”, finanziato dal bando regionale per le iniziative culturali dei giovani 2025 e finalizzato a reinventare il modo di raccontare la storia del Friuli Venezia Giulia nel secondo dopoguerra, trasformando eventi complessi come l’eccidio di Porzûs e la strage di Peteano in un’esperienza teatrale immersiva e interattiva. Allo scopo è stato reclutato un gruppo di ragazzi che seguiranno una formazione storica e teatrale su argomenti che collocano il Friuli al centro della storia nazionale e internazionale.

LO SPETTACOLO. C’è la questione irrisolta della morte di uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento al centro dello spettacolo-conferenza con musica dal vivo firmato da Federica Sansevero (sul palco insieme alla musicista Cristina Spadotto) e Valentina del Toso, che mettono a confronto due ipotesi nettamente diverse ma complementari: quella espressa dal pittore Giuseppe Zigaina nel saggio “Pasolini e la morte” (dove si sostiene che il letterato avrebbe pianificato la propria fine, “costruendola” come il suo ultimo capolavoro e lasciando, nelle proprie opere, indizi al riguardo, da interpretare) e quella, invece, di un omicidio legato a questioni politiche. La prima – tesi quasi esoterica, significativa anche perché immerge nel mondo sperimentale e simbolico di Pier Paolo Pasolini, documentando nel contempo come soffrisse per molteplici traumi subiti – sarà appoggiata e sviluppata da Sansevero, la seconda da Valentina del Toso.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo in programma domani.

Casarsa, omaggio a Pier Paolo Pasolini venerdì con Efasce riflettendo sui temi di emigrazione e spaesamento

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e di oggi. Venerdì 26 settembre, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà il convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero.
“È importante essere a Casarsa, terra storica di emigrazione – ha affermato Angioletto Tubaro, presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo nonchè già sindaco della cittadina – per parlare di questo tema toccato anche da Pasolini di cui quest’anno si celebra il 50° anniversario dalla morte. Celebre la sua poesia “Viers Pordenon e il mont” che descrive il dolore di chi partendo veniva sradicato dal suo paese. Questo convegno grazie all’intervento di illustri esperti unisce storia, letteratura, musica e attualità, offrendo una preziosa occasione per riscoprire le radici culturali e sociali della nostra terra attraverso il filtro critico e poetico di Pasolini.”
Dopo i saluti istituzionali di Tubaro, assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo espressi da altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan.
A prendere la parola sarà Gianni Colledani che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce.
La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni, polistrumentisti e vincitori di numerosi premi internazionali. La loro musica evocherà atmosfere ora intime e impalpabili, ora intense e coinvolgenti, raccontando viaggi e spaesamenti che rappresentano il tema della serata. Brani come Esta Es Mi Casa? e Aghe – già pluripremiati in concorsi internazionali – daranno voce, in chiave musicale, allo stesso sentimento di sradicamento e ricerca di casa che anima molte opere pasoliniane.

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In copertina, Angioletto Tubaro presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo.

“Fiesta di San Zuan” al gran finale da oggi a San Giovanni di Casarsa. E domenica anche l’Agritour: in bici tra le campagne

Si avvia con il terzo e ultimo weekend al suo gran finale la “Fiesta di San Zuan” nell’area del Centro parrocchiale a San Giovanni di Casarsa. Prosegue l’evento culturale di punta della manifestazione, la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con opere dei maestri Celiberti, Serafino e Toppazzini. «Un’esposizione – sottolinea il consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni, Antonio Deganutti – che omaggia la figura di Pasolini a 50 anni dalla morte e che sta ricevendo numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori».

Le due mostre d’arte a San Giovanni.

Oggi, 20 giugno, la mostra sarà visitabile in abbinata all’altra grande mostra aperta sul territorio comunale, “A matter of metamorphosis” di Simon Berger, con ritrovo in sala espositiva dell’ex Municipio di Casarsa, alle ore 18, guidati dalle studentesse del Liceo artistico Galvani e spostamento a San Giovanni al termine.
Dal punto di vista musicale concerti degli Exes (oggi), Stefano e i Nevada (domani) e Gimmy e i Ricordi (domenica), mentre ieri, tra i momenti più attesi, è andato in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Domenica, poi, è in programma anche l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti. Ricca l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali.
Atto conclusivo martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La serata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa. La Fiesta di San Zuan è organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor.

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In copertina, il Duomo di San Giovanni di Casarsa tra le bandierine della festa.

Omaggio di grandi artisti a Pasolini a 50 anni dalla morte: la “colomba della pace” di Celiberti a San Giovanni di Casarsa

A San Giovanni di Casarsa, fino al 24 giugno, negli spazi del Centro comunitario parrocchiale, è visitabile la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini”, che vede protagonisti tre grandi nomi dell’arte contemporanea friulana: Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Toppazzini. I tre artisti erano presenti oggi all’inaugurazione e il maestro Celiberti, ricordando la grande figura del poeta e regista, ha disegnato una “colomba della pace” per tutta la comunità di Casarsa regalandola al sindaco Claudio Colussi, il quale ringraziando ha sottolineato il valore di questa mostra così illustre. Un’altra opera è stata donata alla Par San Zuan tramite il suo presidente Marco Francescutti.
È intervenuto, portando il suo saluto, anche il presidente del Centro studi Pasolini Marco Salvadori, il quale ha anticipato alcune delle iniziative legate al cinquantesimo dalla morte del poeta. Il consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni ha illustrato il progetto di questa mostra, mentre il critico Boris Brollo ne ha spiegato gli intenti artistici.  L’esposizione è stata voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Par San Zuan e la Parrocchia di San Giovanni Battista.

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In copertina, Giorgio Celiberti mentre disegna la “colomba della pace”; all’interno, il grande artista con i colleghi Cesare Serafino e Angelo Toppazzini, autorità e ospiti a San Giovanni di Casarsa.

Arte contemporanea, omaggio a Pasolini con opere di Celiberti, Serafino e Topazzini a San Giovanni di Casarsa dove oggi parte la storica “Fiesta di San Zuan”

L’omaggio di grandi artisti a Pier Paolo Pasolini, nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario dalla morte, arricchisce l’edizione 2025 della tradizionale “Fiesta di San Zuan” a San Giovanni di Casarsa. Da oggi al 24 giugno, negli spazi del Centro comunitario parrocchiale, sarà visitabile la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini”, che vede protagonisti tre grandi nomi dell’arte contemporanea friulana: Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Topazzini. L’esposizione è stata voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Par San Zuan e la Parrocchia. L’inaugurazione ufficiale si terrà domani, alle 19, alla presenza del critico d’arte Boris Brollo.
«Siamo orgogliosi di ospitare nel nostro Comune questa mostra – afferma il sindaco Claudio Colussi – la quale racconta grazie alla firma di tre maestri la ricchezza artistica che da sempre caratterizza il nostro territorio friulano. Un tributo a Pasolini reso realtà grazie alla sensibilità di tre grandi dell’arte contemporanea regionale, tutti insieme per la prima volta a San Giovanni in un contesto come quello della sagra che permetterà a molte persone di avvicinarsi alle loro opere». «La mostra, partendo dal doveroso omaggio a Pasolini in questo anno dedicato alla sua memoria – aggiunge il consigliere comunale delegato alle associazioni ed eventi, Antonio Deganutti – è anche un invito alla scoperta della bellezza e alla riflessione attraverso l’arte. Inoltre, rappresenta un motivo in più per visitare San Giovanni nei giorni della festa patronale, ricca di proposte a partire, per l’appunto, da quelle artistiche. Grazie alla Par San Zuan per aver curato la preparazione e la logistica della mostra».


Il percorso espositivo propone un dialogo visivo e poetico tra tre linguaggi pittorici differenti ma profondamente intrecciati: le opere materiche e simboliche di Celiberti, i paesaggi intensi e lirici di Serafino e l’energia dinamica e strutturata di Topazzini. Una narrazione per immagini che rende omaggio non solo alla pittura contemporanea friulana, ma anche alla figura di Pier Paolo Pasolini, poeta, intellettuale e regista che trascorse gli anni della sua giovinezza proprio tra Casarsa e San Giovanni, dove compose le prime opere di poesia e prosa. Come detto, la mostra sarà visitabile fino al 24 giugno nei locali parrocchiali durante gli orari di apertura dei festeggiamenti. Ingresso libero.
Da oggi al 24 giugno San Giovanni di Casarsa accoglie, dunque, la “Fiesta di San Zuan”, la storica sagra organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor. Palcoscenico della manifestazione sarà il Centro comunitario parrocchiale dove verranno proposti oltre cinquanta eventi tra musica, cultura, sport e enogastronomia. L’edizione 2025 assume un valore ancora più speciale per due ricorrenze. Lo scorso gennaio, infatti, la Par San Zuan, con il suo presidente Marco Francescutti e i tanti volontari, ha ricevuto il Diploma Humanitas, riconoscimento all’impegno civico e culturale sul territorio. Inoltre, quest’anno si celebra il 30° anniversario del Bivacco Elidio Francescutto, il cui ricordo sarà rinnovato con un’escursione commemorativa alla casera domenica 7 settembre.

Pier Paolo Pasolini


Grande protagonista sarà come sempre la musica, con un cartellone che spazia dal rock al ballo liscio con alcune tra le band e le orchestre più seguite: Toys Planet Queen (7 giugno), gli Absolute 5 (13 giugno), Exes (20 giugno), Stefano e i Nevada (21 giugno) e Gimmy e i Ricordi (22 giugno). Tra i concerti più attesi, il 19 giugno andrà in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Diverse anche le proposte culturali. Oltre all’evento di punta, con la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, di cui si è detto all’inizio, martedì 10 giugno, alle ore 21, spazio al teatro con lo spettacolo “Intrigo Internazionale” della compagnia dell’Oca Selvaggia, con la partecipazione del coro Vocal Pop “Voci D’Accordo” e dalla Band Acustica. Un altro momento da segnare in agenda è giovedì 12 giugno, alle 21, all’interno del Duomo, si terrà la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris. Intitolato “Speranza: tra fede e carità”, l’evento ruoterà attorno al tema del Giubileo 2025.
Anche lo sport e le attività all’aperto avranno un ruolo centrale. Domenica 8 giugno, dalle 9 alle 19, si correrà la staffetta 10x1h “Sport e Donazione”, promossa dall’Avis di Casarsa-San Giovanni. Il 15 giugno è attesa la 36ª edizione della storica marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che attraverseranno rogge, campagne e, per la prima volta, anche l’area dell’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Domenica 16 ci sarà invece l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti.
Ricca, poi, l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali. Ci sarà anche un degustazione guidata di vini autoctoni con la Fisar Pordenone mercoledì 18 giugno alle 20 “Suoni divini: Friuli Venezia Giulia e Umbria nel calice e nell’armonia”.
II gran finale si terrà martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La giornata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa.

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In copertina, la solenne facciata del Duomo di San Giovanni di Casarsa vestita a festa.

A Casarsa della Delizia domani il ricordo dei bombardamenti alleati di 80 anni fa

«La stazione di Castiglione [Casarsa] non distava in linea d’aria che un chilometro e mezzo: Il bombardamento, di quattro ondate successive, durò circa un quarto d’ora. Poi gli apparecchi si allontanarono, si vide a poco a poco spegnersi l’accecante lume dell’esterno, e ci decidemmo finalmente a uscire dalla stalla, mentre gli ultimi razzi rosseggiavano per i campi. Il mondo attorno pareva sconvolto. Ma nulla, prima e ora, era paragonabile allo spettacolo che ci comparve davanti agli occhi, quando, saliti sul fienile, aprimmo la finestra che dava a settentrione, verso Castiglione. Un muro di fiamme occupava l’orizzonte per quanto era lungo il paese. Tutto il cielo e la pianura erano riverberati da quell’incendio rosso cupo, tempestoso come il mare». Con queste parole Pier Paolo Pasolini – che da qualche mese era sfollato a Versuta con la madre Susanna – descrive nelle pagine del suo romanzo “Atti impuri” il terribile bombardamento notturno che domenica 4 marzo 1945 sconvolse il paese di Casarsa provocando diciotto vittime civili, quattro delle quali erano dei bambini.
A 80 anni da quel tragico evento, l’amministrazione comunale della Città di Casarsa della Delizia ha inteso ricordare tutte le ventisei vittime dei bombardamenti aerei alleati che si sono succeduti fra l’aprile del 1944 e l’aprile del 1945 colpendo il paese e il vicino ponte sul Tagliamento. Così, domani 1 marzo, alle ore 11, nel cimitero di Casarsa alla presenza del sindaco Claudio Colussi e delle autorità civili, religiose e militari verrà inaugurato il memoriale dedicato a tutte le vittime civili realizzato dall’artista Massimo Poldelmengo ispirato alla poesia di Pier Paolo Pasolini “A planzin lì vis” (Piangono le viti) che il poeta compose in ricordo dei morti di quel tragico bombardamento che avvenne soli due mesi prima dalla fine della guerra.
Martedi 4 marzo, invece, sarà deposto un mazzo di fiori al Monumento dei Caduti (che riporta i nomi delle vittime) in piazza Cavour e alle ore 18 sarà celebrata la Messa in loro suffragio nella Chiesa parrocchiale. Alle 20.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, seguirà una rievocazione di quell’evento dal titolo “La guerra dal cielo. Bombardamenti aerei alleati 1944-1945” con la lettura scenica del Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura” all’indomani dei fatti, a cura di Anellina Colussi e Roberto Colussi. La lettura verrà accompagnata dalle fotografie d’epoca raccolte dal Circolo fotografico F64 provenienti dall’archivi di Elio Ciol, Luigi Colussi “Gigion”, Renato Lena e altri, che testimoniano i gravissimi danni subiti dal patrimonio edilizio del paese, compreso l’amato Glisiùt con i suoi splendidi affreschi rinascimentali del Pordenone e di Pomponio Amalteo. Nell’occasione, grazie alla volontà di Battista Colussi, figlio maggiore di Ermes, verrà presentata la nuova edizione della pubblicazione a cura della Pro Casarsa con il presidente Antonio Tesolin.
Grazie all’intervento di Michele D’Aronco, ricercatore storico aereonautico, autore del fondamentale volume “Ali sull’Alto Friuli. Bombardamenti aerei alleati” verranno presentati per la prima volta testimonianze, documenti, fotografie e filmati relativi ai bombardamenti su Casarsa – nodo ferroviario di primaria importanza – e sul ponte del Tagliamento frutto di ricerche nei maggiori archivi mondiali e in quelli americani e inglesi in particolare. Grazie a queste ricerche si potrà conoscere da quali aeroporti del Sud Italia partivano gli stormi e quali erano le loro destinazioni; dare un nome ai tanti bombardieri e cacciabombardieri americani inglesi e sudafricani che solcavano i cieli del Litorale Adriatico; mettere a fuoco quali erano gli obiettivi strategici delle forze angloamericane nel Nord Italia a partire dall’inizio del 1944.

Saluto introduttivo sul Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura”

«Il diario di Ermes Colussi è una testimonianza storica di straordinario valore che si è voluto riproporre per ricordare l’80° anniversario degli eventi bellici del 1945. Per chi si accinge a leggere queste pagine va ricordato che siamo a Casarsa della Delizia, nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale. Le bombe piovono dal cielo sul paese spezzando vite e speranze. In mezzo a quel caos, Ermes Colussi prende in mano la penna e decide di raccontare quella realtà crudele. Le sue parole, semplici ma allo stesso tempo toccanti, ci restituiscono la voce di una generazione che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della guerra. Sono pagine, ricche di dolore e di paura ma anche di speranza. Oggi, a distanza di 80 anni da quegli eventi, il suo diario non solo conserva il valore del ricordo, ma assume una straordinaria attualità di fronte a una realtà internazionale segnata da nuovi conflitti e da tensioni crescenti».
Claudio Colussi, sindaco di Casarsa della Delizia
Battista Colussi, ingegnere
Antonio Tesolin, presidente Pro Casarsa della Delizia Aps

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In copertina, un dettaglio del memoriale con la poesia di Pier Paolo Pasolini.

Lingue locali e dialetti, le Pro Loco Fvg ieri a Montecitorio in vista della Giornata nazionale di oggi. Le iniziative annunciate a Casarsa e Cordenons

Anche il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Pietro De Marchi, è stato tra i presenti ieri mattina, a Montecitorio, all’incontro dedicato alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali che sarà celebrata oggi in tutta la Penisola. «Importante essere qui oggi, assieme al presidente della Camera dei Deputati, onorevole Lorenzo Fontana, e al nostro presidente nazionale Unpli Antonino La Spina – ha affermato De Marchi -, per rappresentare il felice esempio della nostra regione, ricca di differenze linguistiche e dialettali da conservare e promuovere».
«Oggi onoriamo tutti i dialetti e tutte le lingue locali del nostro Paese e quindi anche il principio fondamentale della nostra democrazia: il rispetto di ogni voce – ha sottolineato Fontana -. Custodirli è indispensabile per preservare le nostre più autentiche radici identitarie e per trasmettere anche alle future generazioni un’eredità dal valore inestimabile».


«La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali rappresenta una delle iniziative più significative per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio linguistico, che unisce l’Italia nella sua diversità. È una festa di tutti e per tutti gli italiani – ha aggiunto il presidente La Spina -. Ogni anno, grazie al lavoro instancabile delle Pro Loco, si riesce a stimolare la memoria storica delle espressioni dialettali e a mantenere vive tradizioni che sono parte integrante della nostra identità culturale».
Pertanto oggi, e nei giorni che seguiranno, saranno organizzati diversi eventi con anche la collaborazione delle Pro Loco. Per esempio, la Pro Casarsa della Delizia dedicherà i suoi profili social alla promozione della Giornata con contenuti legati alla lingua friulana, nella variante usata dal grande poeta e regista Pier Paolo Pasolini e di altri autori locali. Il Comune di Cordenons, invece, in collaborazione con il Gruppo del Ciavedal e la Pro Loco, ha organizzato una serata al Centro culturale Aldo Moro per il 22 gennaio, alle 20.30, durante la quale verrà proiettato il film “Cohors Naonis” di Renato Appi e sarà presentato lo “Strolic Furlan pal 2025”.

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In copertina, il Palazzo della Camera dei Deputati a Montecitorio; all’interno, i rappresentanti delle Unpli regionali dopo l’incontro con il presidente Fontana; De Marchi è il quinto da destra.

Calcio, i cent’anni della Sas Casarsa: alla scoperta del pallone senza cuciture ideato dai nostri emigrati in Argentina

Il calcio moderno deve dire grazie al Friuli: si deve infatti all’emigrazione friulana in Argentina il pallone senza cuciture, che permise una pratica più sicura per i calciatori. Un esemplare di questo mitico pallone è in mostra in questi giorni di “Sagra del Vino” a Casarsa della Delizia nel Centro comunitario parrocchiale, all’interno della magnifica mostra che racconta i 100 anni della locale squadra di calcio Sas Casarsa, con il racconto dei suoi protagonisti in campo da Pier Paolo Pasolini a Bryan Cristante, attuale centrocampista della Roma e della Nazionale. Per raccontare questa epopea calcistica è in arrivo un evento per i più giovani.
“L’invenzione del pallone moderno” è un racconto per adulti e bambini che venerdì 3 maggio, alle 18, permetterà di conoscere questa bellissima storia di emigrazione e sport all’interno della mostra. Al termine dell’evento ci sarà l’estrazione delle maglie della Nazionale per i ragazzi under 21 presenti. L’evento è inserito nel calendario del festeggiamenti per i 100 anni della Sas Casarsa.
Antonio Tosolini proveniva da una famiglia originaria di Felettano di Tricesimo (e la nipote Mabel Bunzli ne sta tramandando la storia), Luis Romano Polo, da una di Forni di Sotto, e il terzo componente del gruppetto degli inventori, Juan Valbonesi, era di origini piemontesi: questi i protagonisti della grande invenzione risalente agli anni ’30 del secolo scorso.

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In copertina, il pallone “rivoluzionario” in mostra alla Sagra del vino di Casarsa.