“Coop Live”, domani a Cordenons la seconda edizione: appuntamento con le associate a Confcooperative Pordenone

Tutto pronto a Cordenons per la seconda edizione di “Coop Live”, la festa di Confcooperative Pordenone: al centro culturale Aldo Moro e area circostante domani, 14 settembre, saranno protagoniste le cooperative del Friuli occidentale proponendo oltre 20 appuntamenti per tutte le età nelle aree tematiche di agricoltura, spettacolo, turismo e sociale. In programma, pure, il mercatino con i prodotti realizzati dalle cooperative e le degustazioni enogastronomiche. Per il pranzo è possibile ancora prenotare sul sito di Confcooperative Pordenone (www.pordenone.confcooperative.it) il genuino cestino picnic realizzato con i prodotti a Km0 delle cooperative associate. L’evento è in co-organizzazione con la cooperativa Ortoteatro e gode del patrocinio del Comune di Cordenons. Ci sarà il sostegno della Regione Fvg con Io sono Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Friuli Venezia Giulia e Bcc Pordenonese Monsile.


«Dopo l’esordio dello scorso anno – commenta Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – le cooperative del territorio partecipano con ancora più entusiasmo e convinzione a questo progetto che unisce varie realtà operanti in differenti settori. Rivolgiamo l’invito alla comunità cordenonese e non solo ad essere con noi in questa giornata speciale. Ringrazio ancora una volta il Comune ed il sindaco di Cordenons per la disponibilità ad accoglierci». Questo, dunque, il programma in dettaglio delle aree dedicate Shopping e Giochi: Coop Stage; Degustazione & Shop; Attività e Laboratori.
Domani, dalle 10 alle 18, sarà aperta l’area Shopping e Giochi con il Mercatino del “Regalo di valore” a cura delle cooperative sociali Il Piccolo Principe, Il Granello, Il Giglio, Acli, Airone e l’Info-corner del Consorzio Leonardo.
Inoltre, presente il Ludobus, ludoteca itinerante di Melarancia Un Posto Per Giocare e Costruisci il tuo segnalibro!, laboratorio di legatoria a cura di Airone Cooperativa Sociale di Solidarietà Familiare. Nuovi Vicini e Baobab proporranno i giochi da tavolo pakistani mentre l’E-van della cooperativa Ascaretto attività artistiche, musicali e sportive. Spazio giochi a cura della cooperativa Il Piccolo Principe e Photobooth per portare a casa un ricordo tangibile della giornata, stampando la propria foto ricordo a cura di Nuove Tecniche.

Fabio Dubolino


Life Support, la nave di Emergency è invece la mostra fotografica che racconterà le missioni di soccorso (Sar) nel Mediterraneo centrale. La mostra illustra il lavoro di Emergency e del suo staff a bordo, dall’avvistamento al salvataggio e allo sbarco, a cura di Nuovi Vicini. L’area Coop Stage, alle 10, vedrà l’inaugurazione ufficiale con le autorità. A seguire l’apertura della citata mostra Life Support.
Alle 11 Laboratorio di Danceability aperto a tutte/i grandi e piccoli. Esibizione del gruppo della Comunità Alloggio “Rosa Blu”. A cura di Fai in collaborazione con Fondazione Anffas “G. Locatelli” di Pordenone. Alle 13 Riptide Band degli allievi di Polinote – Scuola di musica e alle 14.30 “È arrivato il Contastorie” con Fabio Scaramucci a cura di Ortoteatro. Alle 16.30 Hardcoro. L’area Un viaggio di sapori cooperativi Degustazione & Shop propone dalle 11:30 un’esperienza di gusto autentica, dove si potranno assaggiare i prodotti delle cooperative associate a Confcooperative Pordenone e scoprire l’eccellenze del territorio, incontrando direttamente chi le produce. Con Cantina Rauscedo, Cantina di Ramuscello e San Vito, Vini San Giorgio, Cooperative Agricole Castions, Latteria di Marsure, Latteria di Palse, Cipa, Copropa, La Rossa Pezzata. Per chi vuole Coop Picnic su prenotazione: una Picnic bag (10 euro adulto, 5 euro baby) con i prodotti delle Latterie di Marsure, Palse e Fontanafredda, Cipa, Copropa, Cooperative Agricole Castions, Frutta Friuli, cucina delle Fratte Il Piccolo Principe.
L’area Attività e Laboratori alle 10.30 propone “La magia del legno” piccoli laboratori manuali con cartone, legno colori e timbrini per preparare giochi e passatempo. A cura de Il Piccolo Principe. Alle 11.00 “Creare con l’argilla” laboratorio didattico e creativo per realizzare oggetti in ceramica. A cura de Il Granello. Alle 12 “Cjapati il Chapati”, laboratorio di cucina per imparare a fare il Chapati – pane tipico della tradizione indiana. A cura di Cooperativa Baobab e Nuovi Vicini. Alle 14 “In punta di dita”, laboratorio di burattini da dito. A cura di Ortoteatro. Alle 15 “Mostri di Bottega – Bottega dei Mostri”, un laboratorio creativo dove bambini e famiglie costruiscono insieme creature fantastiche usando legno di recupero come base e tanti materiali insoliti e di riciclo. A cura di Acli Coop Sociale. Infine alle 15 “La nostra casetta dei sogni” laboratorio per famiglie, dove ognuna costruirà una piccola casetta tridimensionale, creata e decorata con diversi materiali ed elementi. A cura de Il Piccolo Principe.

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In copertina e all’interno tre immagini della prima edizione di “Coop Live”.

A Casarsa l’esempio di Marco De Stefani campione del nuoto pinnato e della vita

Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito al Tagliamento e residente negli appartamenti dedicati ai percorsi di autonomia abitativa a Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa, ha raggiunto un traguardo straordinario. A Roma è stato premiato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, per i brillanti risultati ottenuti ai campionati mondiali di nuoto pinnato e apnea per persone con disabilità di Lignano, dove ha conquistato oro e argento nel nuoto pinnato e apnea, stabilendo anche un nuovo record. La sua storia è un esempio di come sport e autonomia possano integrarsi alla perfezione, grazie alla tenacia e al supporto di realtà come Laluna che promuovono l’inclusione e l’indipendenza delle persone con disabilità. Il riconoscimento premia anni di impegno e dedizione per uno sport che Marco pratica fin dalle scuole elementari. “È faticoso, ma l’acqua mi dà una carica incredibile”, racconta l’atleta, che trova una grande fonte di motivazione nel tifo del pubblico e, in particolare, della fidanzata Sandra e della famiglia: mamma Fernanda Chilin e papà Bruno De Stefani.
La squadra del Pinna Club di San Vito al Tagliamento, composta da Nicola Savin, Licia Bertolo, Lia Dazzan, Daniele Forlanis e l’allenatore Marco Bertoli, è una vera e propria famiglia per Marco. “Siamo tutti amici”, afferma con orgoglio. Da due anni, Marco De Stefani vive in autonomia negli appartamenti di cohousing Laluna in via Runcis a San Giovanni, un’esperienza che lo ha reso ancora più indipendente. “Mi piace cucinare, la mia specialità è la pasta al tonno e burro”, confida con un sorriso. Parallelamente allo sport, Marco lavora da molti anni al supermercato Mega di Pordenone, dimostrando una grande determinazione e voglia di fare. “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai”, afferma Marco, che sogna di trasferirsi a Pordenone con la fidanzata Sandra.
La storia di Marco è un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e di crescita personale. Sophie Granzotti, terapista occupazionale de Laluna Impresa Sociale, sottolinea l’importanza di questo percorso: “Siamo orgogliosi di Marco e del suo percorso di autonomia. Lo sport, l’impegno e la costanza gli stanno dando grandi risultati e ciò è sempre un segnale importante per l’inclusione sociale. Il benessere delle persone con disabilità passa anche attraverso lo sport, per questo ci piace raccontare la storia di Marco, perché sia di esempio per altri ragazzi. Un grazie anche al Pinna Sub San Vito – ha concluso -, per l’impegno nel valorizzare la centralità della persona nello sport”. Il prossimo obiettivo di Marco potrebbe essere la partecipazione ai Mondiali in Cina. Intanto, continua ad allenarsi con costanza, due volte a settimana, con la speranza di raggiungere nuovi traguardi.

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Il Piccolo Principe investe nella formazione dei suoi educatori: la cooperativa sociale di Casarsa della Delizia, in collaborazione con l’ente di formazione Soform e grazie al sostegno di Banca 360 Fvg, ha avviato un percorso formativo incentrato sull’utilizzo di strumenti innovativi per l’osservazione delle interazioni genitori-figli. Il corso, intitolato “Emotional Availability Scales”, prevede un percorso di 30 ore, articolato in moduli online e in presenza. “L’obiettivo di questo percorso di formazione è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie un supporto sempre più qualificato – ha spiegato Daiana Turla, responsabile Servizio Famiglie de Il Piccolo Principe -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire nella formazione dei nostri educatori. Grazie all’utilizzo di strumenti innovativi, gli educatori saranno in grado di osservare in modo più preciso le interazioni tra genitori e figli, migliorando così la qualità del loro intervento, contribuendo al benessere e allo sviluppo dei minori, in particolare di quelli che vivono configurazioni familiari atipiche e a rischio”. “Questo corso rappresenta un investimento importante per la nostra cooperativa – ha aggiunto il presidente Luigi Cesarin -. Confermiamo così il nostro impegno nella promozione del benessere delle famiglie e dei bambini, dimostrando di essere un punto di riferimento nel settore dell’educazione e del sostegno alla genitorialità”.
Sono 12 gli educatori della cooperativa coinvolti nel progetto. Essi verranno guidati alla scoperta di nuove metodologie e strumenti per l’osservazione delle interazioni tra genitori e figli, da esperti del settore come Alessandra Simonelli, Alessio Porreca e Lorena Sut. Obiettivi del corso sono comprendere i bisogni dei bambini attraverso lo studio delle teorie dell’attaccamento e dello sviluppo. Inoltre, grazie alle “Emotional Availability Scales”, gli educatori impareranno a osservare le interazioni tra genitori e figli, individuando i punti di forza e le aree di miglioramento. Il corso fornirà agli educatori anche gli strumenti per sviluppare strategie efficaci di sostegno alla genitorialità, aiutando i genitori ad affrontare le sfide quotidiane dell’educazione. Gli educatori impareranno a gestire le emozioni e le difficoltà relazionali che possono insorgere nelle famiglie, offrendo un supporto adeguato a tutti i membri.

 

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Un ponte tra generazioni sostenuto dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: nasce “Comunità Gener-Azioni: Esperienze per crescere”, il nuovo progetto della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Un’iniziativa che mira ad offrire a bambini, famiglie e ragazzi occasioni in cui vivere esperienze di crescita e di confronto fra pari e con i membri della comunità, favorendo la crescita personale, il dialogo intergenerazionale e il legame con il proprio territorio. Tutto questo si realizzerà attraverso percorsi in ambito scolastico, uno sportello di ascolto scolastico e territoriale per preadolescenti, ragazzi e adulti di riferimento, esperienze di volontariato giovanile sul territorio, un percorso teatrale per i ragazzi e un ricco calendario di laboratori esperienziali e creativi partito recentemente alla Volpe Sotto i Gelsi. Il percorso laboratoriale “L’Officina della creatività” sarà suddiviso in tre macro-aree: l’Officina del gioco (per minori e famiglie), L’Officina dell’Arte (al Centro Socio-Occupazionale) e l’Officina della Natura alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi. Ognuno di questi percorsi offrirà l’opportunità di sperimentare, imparare e divertirsi insieme, attraverso attività manuali, artistiche e ludiche.
“Con questo progetto vogliamo offrire alla comunità un’opportunità unica per crescere insieme, condividendo esperienze e conoscenze – afferma Luigi Cesarin, presidente della cooperativa sociale Il Piccolo Principe – I laboratori sono gratuiti e pensati per stimolare la creatività e promuovere uno stile di vita più sostenibile e attento all’ambiente. Infatti promuoviamo l’utilizzo di materiali riciclati, valorizzando le risorse del territorio. Il progetto, presentato nel 2021, ha trovato l’interesse a livello nazionale del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha sostenuto economicamente: segno di come sia stato giudicato innovativo e importante per il nostro territorio”.

 

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In copertina, Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito.

 

Piccolo Principe, una bellissima estate al mare di Lignano per undici disabili

Con l’obiettivo di invertire la tendenza all’isolamento e il grande affaticamento emotivo causato dalle restrizioni e dal perdurare della pandemia, anche quest’anno la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, per il quarto anno consecutivo in partenariato con le cooperative sociali del territorio e i Servizi sociali, ha realizzato il progetto di turismo inclusivo “Un’estate al mare” destinato a persone con disabilità o con fragilità tempo di rigenerazione che è diventato realtà per undici persone (suddivise in due gruppi distinti) che dal 30 agosto al 10 settembre hanno soggiornato al Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro grazie al sostegno di Fondazione Bcc Pordenonese che ha finanziato il progetto.
«Questo tipo di esperienza rappresenta – ha spiegato Stefania Pavan, responsabile del Centro socio-occupazionale Il Piccolo Principe -, oltreché un’importante occasione di conoscenza del territorio, di inclusione sociale e di crescita personale, soprattutto un’occasione per fare gruppo e sperimentarsi in cui la cornice naturale dell’ambiente marino costituisce lo sfondo perfetto per rapporti interpersonali rilevanti e duraturi». Alle vacanze hanno partecipato due gruppi: il primo con persone con disabilità medio-grave e il secondo con fragilità media, accompagnati da educatori e volontari.
Il programma del soggiorno ha previsto: relax al mare con camminate sulla spiaggia, gita al parco zoo di Lignano e per il secondo gruppo anche corse in bici fino a raggiungere il faro di Bibione utilizzando il passo barca e tanto sport (canoa, pedalò, partite di calcetto e volley).
«È stata un’esperienza importante – ha aggiunto Stefania Pavan – poter vivere insieme 24 ore su 24, per qualcuno era la prima volta fuori casa in assoluto e la prima volta al mare. È stato bello vedere come si siano creati legami e come il mare su qualcuno abbia un potere rilassante. Ringraziamo la Fondazione Bcc nella persona del presidente Giancarlo Zanchetta che ha reso possibile tutto questo». Grazie a questo progetto di vacanze inclusive, è stata offerta la possibilità alle persone con disabilità e agli altri partecipanti di sperimentare momenti di socialità e svago al di fuori del contesto familiare.

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In copertina e qui sopra i disabili che hanno partecipato alla vacanza.

Sono aperte le iscrizioni per il servizio civile nelle coop del Leonardo

Quest’anno il Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, propone due progetti di Servizio civile, uno nell’area dell’assistenza disabili (Calzini spaiati) e uno nell’area minori (Attenti ai ragazzi).
Nel primo progetto sono previsti tredici volontari, che prenderanno servizio in undici diverse sedi (diurne o residenziali) delle cooperative sociali: Fai (Montereale Valcellina, Sacile, Orsago e Codroipo); Piccolo Principe (Casarsa, e San Vito al Tagliamento); Futura (San Vito al Tagliamento); Il Seme (Fiume Veneto); Il Granello (San Vito al Tagliamento); Acli (Cordenons e Aviano). Il progetto prevede l’affiancamento dei volontari agli operatori in varie attività di socializzazione e di incentivazione all’autonomia, a favore degli utenti dei centri diurni o residenziali.
Il secondo progetto prevede l’inserimento di volontari nella casa mamma-bambini Il Noce a Casarsa della Delizia. In questo progetto si imparerà a organizzare diverse attività sia ludiche che educative o sportive per i bambini e i ragazzi frequentanti la struttura, a rapportarsi con diversi servizi sul territorio e soprattutto a stare assieme ai minori. L’esperienza durerà dodici mesi e avrà avvio probabilmente verso metà del 2021. Il riconoscimento economico, a fronte di un impegno di circa 25 ore settimanali, è di 439,50 euro mensili. I requisiti per poter presentare domanda sono: avere tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della candidatura; non aver riportato condanne penali; essere cittadini italiani o regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi bisogna presentare la domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma Dol (Domanda On Line) a cui è possibile accedervi tramite Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o previa richiesta al Dipartimento di apposite credenziali. Scadenza per la presentazione della domanda: 8 febbraio 2021.
Per maggiori informazioni contattare il Consorzio Leonardo al numero 0434.378726, cellulare 338.8658916 (anche WhatsApp) o inviando mail a leonardo.scu@confcooperative.it
Nel 2019 ha trovato lavoro nelle cooperative sociali del Consorzio Leonardo il 30 per cento dei giovani in Servizio civile.

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In copertina e qui sopra un gruppo di giovani delle cooperative sociali del Consorzio Leonardo nel Pordenonese.

 

 

A Casarsa tre “isole” per i centri estivi con 160 ragazzi

Un lavoro sinergico di quattro assessorati con le storiche realtà del territorio operanti nel settore che ha permesso di rispondere a tutte le richieste pervenute (160 tra bimbi e ragazzi) e un impegno economico di oltre 100 mila euro: a Casarsa della Delizia da lunedì sono partiti i centri estivi.
“Siamo convinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, che ha lavorato con i colleghi delle Politiche giovanili Ilaria Peloi, dello Sport Tiziana Orleni e della Cultura e istruzione Fabio Cristante – che questa emergenza coinvolga in maniera speciale bambini e ragazzi e debba essere presa in carico dall’intera comunità che in qualche modo i nostri assessorati rappresentano. Nel lavoro di progettazione si è guardato in primis ai bisogni dei minori, soggetti che durante questa emergenza sono stati particolarmente penalizzati. Si è avuto cura di coinvolgere in tavole di confronto associazioni, scuole, genitori e sono state verificate con le assistenti sociali le emergenze e le situazioni di maggior difficoltà con particolare riguardo alle famiglie ed ai ragazzi più deboli e che necessitano in questo momento di maggior attenzione, anche in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. L’Amministrazione comunale si è fatta carico non solo di offrire una proposta a minori e famiglie, ma anche di salvaguardare le proposte che storicamente caratterizzavano il territorio, elaborando così un’idea progettuale di centri estivi”.
Si è provveduto – come illustrano i quattro assessori – a dare una risposta anche in termini economici con una spesa che sarà ben superiore ai 100 mila euro e che comprende non solo l’offerta educativa, ma anche i costi per la sicurezza e la sanificazione. “Una cifra davvero considerevole per un Comune come Casarsa – aggiungono -, ma che conferma ancora una volta la grande attenzione per minori e famiglie. Al momento, il numero degli iscritti è di circa 160 ragazzi distribuiti nelle 6 settimane di attività: abbiamo risposto affermativamente a tutte le domande ricevute”.

Dopo avere verificato la possibilità di realizzare alleanze educative sul territorio con diverse realtà ed associazioni, l’Amministrazione ha provveduto al coordinamento di una proposta unitaria. Il lavoro di coprogettazione ha portato alle definizione di tre centri: il centro denominato “Isola verde” allestito presso le scuole elementari di Casarsa che prevede un orario a tempo pieno dalle 7.45 alle 17.15; il centro denominato “Isola rossa” presso le scuole secondarie di Casarsa con orario dalle 8 alle 12; ed infine il centro denominato “Isola blu” che sarà ospitato nel centro parrocchiale di San Giovanni (complesso ex Zuccheri) che manterrà l’orario tradizionale dalle 15 alle 19. Un’offerta varia tanto per orari che per dislocazione sul territorio e che risponde alle esigenze di famiglie e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il tutto senza dimenticare da parte del Comune il sostegno economico per le iniziative dedicate alla fascia d’età 3-6 anni e le attività estive del Progetto giovani per i ragazzi più grandi.

“Al centro delle attività che verranno proposte dagli animatori – concludono gli assessori – la risocializzazione sarà l’azione prioritaria. I centri estivi 2020 infatti non potranno avere solo una mera funzione ludica, di intrattenimento o accudimento, ma dovranno essere incentrati su una proposta nuova ed originale per rendere leggero un nuovo modo di relazionarsi, per stimolare la creatività e sostenere la positività. Il tutto in sicurezza e con il rispetto delle normative. In termini organizzativi mentre la prime due proposte verranno affidate alla cooperativa il Piccolo Principe, il centro Isola Blu si propone di dare continuità alla storica iniziativa dell’Estate Ragazzi. Un sentito ringraziamento alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Giancarlo Pitton che ha messo a disposizione l’area Ex Zuccheri, alle associazioni e a quanti in diverso modo collaboreranno per rendere ancora più divertente e serena l’estate dei nostri ragazzi. Un grazie agli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato alacremente nell’organizzazione dei centri e per rispondere alle specifiche di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. Casarsa vuole costruire già ora il futuro delle nuove generazioni”.

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In copertina, da sinistra gli assessori Tomba, Peloi, Cristante e Orleni.

A San Vito al Tagliamento stop alla plastica: Comune green e solidale

Il Comune di San Vito al Tagliamento sceglie di essere più green, solidale, sostenibile e inclusivo e lo fa optando per nuovi tipi di distributori automatici senza bicchieri in plastica, sostituita con la carta e con i fondi di caffé riutilizzati in agricoltura: da febbraio, infatti, negli edifici di competenza comunale, le “macchinette” che distribuiscono bevande calde e snack sono equosolidali, fornite e gestite da EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa. Si tratta di cinque nuove postazioni che hanno trovato sede in Municipio, Biblioteca Civica, edificio ex Bozzoli sede dei Servizi Sociali e dell’Ufficio politiche giovanili, al Palazzetto dello Sport di Ligugnana e alla sede degli Amministratori di sostegno.

“Abbiamo con convinzione fatto questa scelta etica e sostenibile – ha affermato il sindaco Antonio Di Bisceglie – dando la possibilità alla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa di installare in cinque luoghi comunali i loro distributori automatici, perché desideriamo far convivere il nostro stile di vita con prodotti d’origine che possano rientrare nella linea equosolidale. Inoltre, il servizio porta a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti con svantaggio sociale, motivo in più per credere fermamente in questa scelta”. Motivazioni etiche ed inclusive, ma non solo, spinte anche dalla volontà di salvaguardare il Pianeta, visto che il servizio è ulteriormente “sostenibile” in quanto sono stati eliminati i bicchieri di plastica a favore di quelli più ecologici di carta.

Equosolda Fvg è un servizio nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà. Dal 2014 ad oggi il servizio ha accolto 12 persone in percorsi di inserimento socio-lavorativo. Di queste, 8 sono state le persone residenti nei comuni dell’Uti Tagliamento (San Vito, Casarsa, Morsano, Valvasone Arzene, Sesto al Reghena, San Martino). Inoltre, in questi cinque anni, ha assunto due persone svantaggiate dopo un percorso di formazione e addestramento lavorativo. “Ringraziamo il sindaco e tutto il Comune di San Vito – ha detto Cristina Vedovi, responsabile del progetto – per la sensibilità nei confronti del Progetto EquoSolda Fvg, un progetto in cui crediamo molto perché ha diverse finalità. Innazitutto, l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Tutti i prodotti distribuiti nelle nostre “macchinette” sono di altissima qualità. Il caffè proviene dal circuito equosolidale della cooperativa sociale Libero Mondo e poi torreffatto in una piccola realtà del Piemonte, ma poi ci sono anche i prodotti biologici, per vegani, prodotti locali, quelli per i celiaci. Inoltre i fondi di caffè raccolti dai nostri operatori sono riutilizzati dalla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito per la concimazione naturale delle coltivazioni e delle piante. Un circuito virtuoso che unisce i due servizi della cooperativa in una logica senza sprechi”.
Con all’attivo più di 80 distributori sia in provincia di Pordenone che di Udine, Equosolda Fvg è l’unica cooperativa sociale specializzata nel vending (distribuzione automatica) in regione.

Ai distributori automatici con il sindaco Di Bisceglie prima dell’emergenza sanitaria.

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In copertina, ecco uno scorcio di San Vito al Tagliamento.

Coop pordenonesi a fianco delle famiglie con disabili

Con la chiusura dei centri diurni per disabili, l’assistenza non si ferma sul territorio del Friuli Occidentale e, se le misure precauzionali messe in campo per prevenire e ridurre il contagio da Coronavirus portano a un carico maggiore di impegno le famiglie in cui vivono persone con disabilità, al loro fianco continua, seppur a distanza, il lavoro degli educatori delle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone – Federsolidarietà: Piccolo principe, Granello, Futura, Ponte, Solidarietà familiare, Giglio, Acli. Educatori che non si sono mai fermati, rinnovando con grande creatività e senso di responsabilità il proprio lavoro.
Sono un centinaio le persone disabili coinvolte. La sospensione o la riduzione di servizi di supporto, in presenza di gravi disabilità, rischia di gravare sulla spalle di chi ogni giorno si prende cura di queste persone, ovvero i familiari e per questo cooperative sociali non si sono affatto fermate cercando di fronteggiare lo straordinario carico assistenziale delle famiglie con la proposta di nuovi servizi anche a distanza, con grande attenzione e sensibilità.

“In questo momento così delicato di emergenza, ci teniamo a far sapere che tutte le realtà del nostro territorio stanno cercando di tenere monitorate le situazioni di famiglie con a carico una persona con disabilità via telefono, con chiamate più volte alla settimana della durata di oltre 30 minuti – afferma Giuliana Colussi, referente provinciale cooperative sociali Confcooperative Pordenone – Federsolidarietà -, con diversa intensità a seconda dell’organizzazione e a seconda delle singole situazioni degli utenti. Si sta mettendo in campo una assistenza a distanza con molta creatività e grande disponibilità da parte degli educatori professionali: c’è chi tiene i contatti con videochiamate e cerca di coinvolgere gli utenti a casa, chi con brevi videoclip ha strutturato un’attività al mattino e una al pomeriggio, chi si è organizzato o si sta organizzando per una consulenza psicologica a distanza. Tutto questo per supportare le famiglie e in linea con i protocolli in atto con l’Azienda sanitaria Friuli occidentale”.

Diversi gli esempi positivi delle azioni intraprese. Ecco alcuni esempi: da Opera Sacra Famiglia il progetto “Specialmente a casa” con l’elaborazione di videoclip per fare attività da casa e quindi occupare le giornate degli utenti oppure quello di supporto per le famiglie in via di elaborazione da parte della cooperativa Acli per sei utenti del centro diurno e l’attività di supporto psicologico gratuito proposto dalla cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento, in via di attivazione. Tutte le cooperative inoltre hanno avviato un sistema di chiamate telefoniche, anche più di una volta al giorno, per sentire esigenze e problematiche delle persone e delle famiglie.
“Le cooperative sociali – ha concluso Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone e del Consorzio Leonardo – sono sempre al fianco delle famiglie anche in questo momento così difficile, segno di come i valori cooperativi non vengono meno neanche nelle situazioni di emergenza. Come Confcooperative Pordenone stiamo anche inserendo tutte queste buone pratiche nell’Operazione “Solidarietà Cooperativa”, con la quale puntiamo a fornire strumenti utili per il presente e per il futuro”.

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In copertina, Giuliana Colussi  referente di Confcooperative Pordenone-Federsolidarietà.

“Assaggi in Bottega” a Casarsa col sapore della solidarietà

Thè, cioccolato e biscotti solidali: oggi, dalle 16, alla Bottega della Solidarietà Il Piccolo Principe che si trova in via Vittorio Veneto 22, a Casarsa della Delizia, primo appuntamento del ciclo di incontri “Assaggi in Bottega”. In questa prima occasione si potranno assaggiare thè e cioccolato del commercio equo e solidale, nonché i dolci cucinati dalle dalle persone con disabilità del Centro Socio Occupazionale casarsese e dalla Cucina delle Fratte, dove lavorano persone con fragilità, per le quali questo lavoro significa autonomia e realizzazione personale. Un’occasione golosa ma con una nota in più, quella della solidarietà. L’ingresso è libero.

Per informazioni ulteriori telefonare allo 0434.871208.

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In copertina, due volontarie del Piccolo Principe di Casarsa.

Alla Cucina delle Fratte serve una nuova auto: può averla con un click

Basta un click per aiutare la cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia a scalare le classifiche del concorso “Il Mio Dono” promosso da Unicredit Banca a sostegno del settore non profit. L’obiettivo prefissato è raccogliere fondi da destinare all’acquisto di un nuovo mezzo per la Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, il servizio di fornitura pasti che dà opportunità di integrazione lavorativa e sociale a persone con fragilità psichiatrica o vulnerabilità.

“La Cucina delle Fratte dà lavoro a 17 persone – fa sapere Laura Colussi, responsabile della Cucina delle Fratte -: 11 dipendenti di cui 5 con fragilità e 6 persone con vulnerabilità che stanno seguendo un percorso di inserimento lavorativo. Per queste persone, il momento in cui le pietanze vengono caricate in macchina per essere portate a destinazione ha un significato importante. Non rappresenta solo la fine di un processo di lavoro, ma racchiude in sé le emozioni di una giornata in cui si sono messi in gioco interamente e ce l’hanno fatta nonostante la fragilità, stando dentro a quel mondo del lavoro che fino ad ora li ha esclusi”. “Ad ora – aggiunge il presidente del Piccolo Principe, Luigi Cesarin – l’auto usata per portare le pietanze a destinazione è stata una fedele compagna, ma adesso ha bisogno di essere sostituita. Per questo chiediamo a tutti i nostri soci, amici, simpatizzanti e volontari di aiutarci, e di votare tramite email, Facebook o Twitter per Il Piccolo Principe entro il 29 gennaio”.
Dare il proprio contributo è molto semplice: basta visitare il sito www.ilmiodono.it ed entro appunto il 29 gennaio, dare la propria preferenza al Piccolo Principe Onlus. Ogni voto, che è del tutto gratuito, si trasformerà in denaro che andrà destinato all’acquisto di una nuova vettura per il trasporto del cibo.  “Un bel gesto di solidarietà per iniziare al meglio questo 2020 – ha concluso Cesarin – perchè si potrà sostenere il lavoro delle persone con fragilità che sono impiegate nella nostra Cucina delle Fratte”. È inoltre possibile fare, oltre al semplice voto, anche delle donazioni in denaro, aiutando così Il Piccolo Principe a scalare più velocemente la classifica finale: aggiungendo infatti al voto gratuito anche una donazione di importo pari o superiore a 10 euro, la preferenza accordata varrà 6 punti.

La Cucine delle Fratte serve ogni giorno oltre 300 pasti che vengono consumati nella mensa interna e sono distribuiti nei cinque centri diurni dell’Azienda Sanitaria numero 5 Friuli Occidentale e all’azienda Jurop di Azzano Decimo. Oltre a questo, la Cucina negli anni si è impegnata in svariate attività di raccolta fondi, alcune divenute appuntamenti richiesti come le cene con delitto, i servizi di catering e banqueting per battesimi, matrimoni, inaugurazioni e altre occasioni di festa.

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In copertina, due cuoche della Cucina delle Fratte di Fiume Veneto.

 

Casarsa, il doposcuola è tutto ok ma porte aperte ad altri volontari

Con l’arrivo delle tanto sospirate vacanze natalizie, si è conclusa a Casarsa della Delizia la prima parte del doposcuola, importante e molto apprezzato servizio rivolto anche quest’anno a una settantina di bambini e ragazzi di un’età compresa tra i 6 e i 14 anni. Il servizio, denominato Sostegno socio-educativo pomeridiano (Ssep), è promosso e sostenuto dal Comune e ha come partner la cooperativa Il Piccolo Principe, i Servizi sociali dell’Uti Tagliamento, l’Istituto comprensivo Pier Paolo Pasolini  e l’associazione di volontariato Il Noce assieme ad altri sodalizi locali. Tra i partecipanti, 37 minori sono frequentanti le scuole primarie e 33 le secondarie di primo grado.
“Attivato dall’associazione Il Noce più di 30 anni fa – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente della cooperativa sociale Il Piccolo Principe che gestisce il doposcuola -, è un servizio molto importante per tutta la comunità perché ha l’obiettivo di sostenere e supportare i nostri bambini e ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Ringraziamo i tanti volontari che prestano il loro indispensabile servizio all’interno del doposcuola e facciamo appello a chi volesse dedicare del tempo ai bambini di Casarsa e San Giovanni di farsi avanti: abbiamo sempre bisogno di nuovi volontari. Assicuriamo che l’esperienza può davvero essere gratificante e arricchente”. “Noi che abbiamo a cuore il futuro dei nostri bambini di Casarsa e San Giovanni – ha aggiunto Claudia Tomba, assessore comunale alle Politiche sociali -, siamo orgogliosi come amministrazione comunale di dare continuità e sostenere il doposcuola. Il nostro grazie va anche agli insegnanti dell’istituto comprensivo di Casarsa, per la loro collaborazione e a tutti coloro che hanno reso possibile il funzionamento del Ssep a partire dal Piccolo Principe, i volontari e le associazioni e il Servizio Sociale Uti Tagliamento”.
Il servizio di doposcuola viene svolto in due sedi: in quella dell’associazione Il Noce a Casarsa e al centro sociale di San Giovanni e propone percorsi di educazione e socializzazione tra i minori, mira a favorire l’acquisizione di competenze per lo studio e promuove l’integrazione sociale. Nel Comune di Casarsa il servizio viene svolto in due turni dal lunedì al venerdì e il sabato mattina. Gli studenti sono supportati da tre operatori qualificati più un coordinatore del Piccolo Principe e sono affiancati da una trentina di volontari: 17 provengono dall’associazione Il Noce, 6 giovani dal servizio civile solidale, 2 volontarie del servizio di volontariato europeo (Albania e Spagna), 5 studenti in alternanza scuola lavoro, 3 ragazzi dell’Agesci di Casarsa e San Giovanni e 2 ragazzi dell’Azione cattolica locale. Dal 1986 ad oggi, il doposcuola ha coinvolto più di 800 minori.

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In copertina e qui sopra immagini del doposcuola a Casarsa della Delizia.