Da Fusine il camoscio in legno di Roberto Filaferro donato alla Regione Fvg

La Direzione regionale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche ha ricevuto in dono dalla Falegnameria regionale di Fusine in Valromana, a Tarvisio, una scultura in legno che rappresenta un camoscio in grandezza naturale, opera di Roberto Filaferro.
L’assessore Stefano Zannier, come informa Arc, ha espresso il suo “ringraziamento per la magnifica scultura ricevuta, che sta a testimoniare l’alta professionalità delle maestranze della Falegnameria regionale di Fusine. Con la loro abilità e creatività, in questi ultimi anni, hanno saputo implementare la loro attività con questa parte artistica, creando sculture e oggetti di splendida fattura apprezzati dal pubblico”. Secondo Zannier, si tratta di un’attività “che integra e completa l’impegno notevole che da sempre viene svolto a supporto del Servizio Foreste e del Corpo Forestale per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio regionale nel compendio della zona di Fusine”.
La Falegnameria, che opera da vent’anni, utilizza esclusivamente legname dei boschi tarvisiani certificato Pefc, parte integrante della gestione sostenibile delle foreste regionali.

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier con la scultura.

Dagli abeti schiantati da “Vaia” oltre 16 mila taglieri solidali

Sono stati oltre 16mila i “taglieri solidali” venduti in seguito all’iniziativa organizzata da Legno Servizi. Dopo la tempesta “Vaia” che, a fine ottobre 2018 aveva devastato, purtroppo, anche moltissimi boschi del Friuli Venezia Giulia, la cooperativa tolmezzina si è interrogata su quale potesse essere un’iniziativa da avviare per dare un sostegno concreto alle aree danneggiate. Così, dopo aver aderito alla Filiera Solidale garantita da Pefc Italia,  nel giugno scorso si è dato avvio alla produzione dei “taglieri solidali”, di abete bianco, lavorati a partire dal legno schiantato e certificato Pefc, in collaborazione con la rete d’imprese Friûldane e altri 4 attori della filiera: Artigianato Clautano di Rosanna Talamini, di Claut; l’impresa boschiva Fabiano De Filippo, di Claut; la segheria Nassutti Bernardino, di Travesio, e la Sintesi Laser di Ros Andrea, di Maron di Brugnera.
«La campagna di comunicazione che abbiamo attivato – spiega il presidente di Legno Servizi, Emilio Gottardo – ha funzionato oltre ogni nostra aspettativa incontrando pure la sensibilità di molte organizzazioni sindacali, commerciali, di singole aziende e persone del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni italiane. Di conseguenza, ci siamo dovuti attivare per far fronte a quasi una cinquantina di richieste per complessivi 16mila taglieri venduti (equivalenti a oltre 70 mc di legname grezzo recuperato). La cosa importante è che, con questa iniziativa dal chiaro carattere ecosostenibile, non solo abbiamo dato un piccolo contributo all’economia dei boschi regionali, ma abbiamo coinvolto migliaia di famiglie all’interno di un progetto concreto di solidarietà. Un piccolo progetto che rappresenta, inoltre – conclude Gottardo -, un esempio virtuoso di collaborazione tra imprese, laddove il fare rete ha permesso di produrre un significativo valore aggiunto per la realtà locale».
Ottimo anche il rapporto instaurato con il Comune di Forni Avoltri cui sarà devoluto 1euro per ogni tagliere venduto. Così, i 16mila euro che, in seguito alla vendita dei taglieri, arriveranno nelle casse comunali (Forni Avoltri è stato il Comune più danneggiato da “Vaia”), serviranno a realizzare un progetto di educazione ambientale (la cui progettazione è già stata avviata) denominato “A contatto con la foresta – Percorsi esperienziali di conoscenza del bosco”.

Il presidente Emilio Gottardo.

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In copertina, le varie forme dei taglieri solidali prodotti con gli abeti distrutti da Vaia.

Asta del legname del dopo Vaia con record ad Ampezzo

È stata un’asta di legname record quella appena conclusasi ad Ampezzo e organizzata dalla cooperativa Legno Servizi. Alla sua 5a edizione, infatti, ha visto acquistare un tronco di abete rosso di risonanza, proveniente dalla Foresta regionale di Fusine (e certificato Pefc), al valore di 305 euro al metro cubo: quasi tre volte il valore medio (109 euro) dei 195 tronchi di conifere complessivamente messi in vendita. L’acquirente che se lo è aggiudicato è un operatore del settore. Luca Pozza, infatti, proveniente da Verona, con la sua Tonewood, produce piani armonici per strumenti musicali ad arco e pizzico. «Ho saputo dell’asta via web – racconta – e ho visto e toccato questo tronco che mi è subito parso adatto alle nostre produzioni. Anche le altre aziende avevano capito l’ottima qualità del legname che si stava vendendo e ho dovuto rilanciare parecchio per potermelo portare a casa».
Naturalmente, questo tronco non proveniva dal legname recuperato dopo la tempesta “Vaia” (come i migliori messi in vendita ad Ampezzo), ma molti altri sì. «Anche per questo esprimo una moderata soddisfazione per come sono andate le cose – dice Emilio Gottardo, presidente di Legno Servizi -. Non era per nulla scontato che l’asta si potesse svolgere (il meteo è stato poco favorevole alle operazioni di esbosco e trasporto dei tronchi) e che i prezzi, all’asta con le offerte in busta chiusa, raggiungessero anche i 135 euro al metro cubo, come è successo nel caso di alcuni bei fusti di abete rosso, segnando offerte in aumento anche del 60 per cento sul prezzo base».
I 20 tronchi migliori della partita, selezionati per la loro elevata qualità da un’apposita commissione tecnica, sono stati battuti pubblicamente all’asta, a palazzo Unfer di Ampezzo, da Antonio Brunori (segretario generale di Pefc Italia), con una grande partecipazione di pubblico. In questo caso, i cinque acquirenti intervenuti, hanno fatto offerte al rialzo, fino a un massimo di 175 euro/metro cubo (escluso l’abete di risonanza da record).

Ecco i tronchi messi in vendita.

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In copertina, il battitore dell’asta Antonio Brunori, segretario generale di Pefc Italia.

Anche un tagliere può ridare vita ai boschi devastati della Carnia

di Gi Elle

Acquistando un tagliere, ottenuto con il legno degli abeti distrutti l’anno scorso da “Vaia”,ci si porta a casa un piccolo pezzo di bosco e si contribuisce a ridare nuova vita alle foreste del Friuli Venezia Giulia poiché, per ogni tagliere venduto, un euro sarà devoluto al sostegno di un progetto proposto dal Comune di Forni Avoltri, legato alla ricostituzione boschiva in funzione didattico-naturalistica. Naturalmente, oltre che all’acquisto da parte dei singoli consumatori, i ”taglieri solidali” vengono proposti anche, a livello nazionale, a tutta una serie di organizzazioni vicine al tema della “Filiera solidale” che desidereranno in tal modo, moltiplicare per 10, 100, 1.000, l’eco di questo “solido” sostegno. Ogni tagliere è personalizzabile per dare visibilità alla propria attività commerciale e diventare, così, un bell’oggetto di regalo per soci e clienti, ricco di significati simbolici.

Come si ricorderà, nell’ottobre 2018 la tempesta “Vaia” aveva distrutto migliaia di ettari di foreste in Friuli Venezia Giulia, abbattendo 723mila metri cubi di legname, in 3.400 ettari di bosco, in oltre 20 Comuni della Carnia. Alla perdita del bosco si affianca, ora, il rischio di malattie e ulteriori schianti. Per questo, grazie anche al progetto avviato da Pefc Italia, una catena di solidarietà si è mossa per restituire, almeno in parte, ai boschi e alle montagne, un po’ di valore dando il proprio contributo al recupero del materiale schiantato, sotto la regia della cooperativa di Tolmezzo, Legno Servizi e della rete d’imprese FriûlDane.
È stata, allo scopo, messa in produzione una serie di “taglieri solidali” (di varie misure e formati) che vuole proprio rappresentare un segno concreto di questa solidarietà. I taglieri sono tutti realizzati in legno massello di purissimo abete bianco, non trattato, proveniente dalle foreste schiantate del Comune di Claut (nel Parco delle Dolomiti Friulane, patrimonio mondiale dell’Unesco), certificate Pefc per la loro gestione sostenibile. L’iniziativa è stata presentata a Udine, durante un incontro con la stampa al quale hanno anche partecipato Maria Cristina d’Orlando, presidente di Pefc Italia; Giuseppe Varisco, vicepresidente vicario di PrimaCassa Fvg; Nicola Sivilotti, responsabile marketing del Consorzio prosciutto di San Daniele; Sandra Romanin, sindaco di Forni Avoltri, e Massimo Ceccon, di Aiab Fvg.

«Legno Servizi e FriûlDane sono stati tra i primi ad aderire al progetto “Filiera solidale” proposto da Pefc Italia allo scopo di trattenere sul territorio nazionale il legno schiantato provando a raggiungere e coinvolgere, in questo modo, non solo le istituzioni e gli enti preposti, ma anche migliaia di famiglie, che saranno così sensibilizzate sulle filiere boschive – ha detto Emilio Gottardo, presidente di Legno Servizi -. Confidiamo nel successo dell’iniziativa che comprenderà anche il periodo delle festività natalizie le quali potranno rappresentare, così, un’ottima occasione per utilizzare i taglieri come dono concreto».
«Questa iniziativa è la dimostrazione di come si possano almeno alleviare i danni di una catastrofe ambientale che ha colpito duramente territori e popolazioni locali, trasformando il danno in un’opportunità – ha aggiunto il presidente di Coldiretti Fvg, Michele Pavan –. Siamo orgogliosi di far parte del gruppo di enti e associazioni che hanno lavorato per salvare il prodotto del bosco regionale e ci impegniamo a mettere in circolo questi taglieri che sono simbolo visibile di una risorsa naturale salvata e valorizzata».

Gli intervenuti alla presentazione.

Dal canto suo, Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, foreste e montagna, ha evidenziato il fatto che un evento calamitoso come quello di “Vaia” abbia comunque permesso di mettere in risalto il grande valore che ha il legno. «L’utilizzo dei tantissimi tronchi schiantati per realizzare diversi prodotti – ha detto Zannier – fa capire quale sia la circolarità dell’economia legata a questa materia prima e quanto possa essere importante il suo utilizzo in sostituzione di altri materiali usati quotidianamente in diversi settori. La salute delle nostre foreste – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga – è legata principalmente alla loro manutenzione che, seppur vada fatta con canoni tecnici rigorosi, non può non essere compiuta anche al fine di ridurre i danni in casi di calamità come quelle verificatesi in passato. Inoltre, nonostante Vaia abbia abbattuto solo l’1 per cento della superficie boschiva esistente in Fvg, ha posto l’attenzione su un settore dalle enormi potenzialità e che nella nostra regione si dovrebbe utilizzare in modo più esteso».

All’iniziativa “taglieri solidali” (che ha già “sfornato” oltre 10.000 pezzi, per 42 mc di legno recuperato) hanno aderito: Aiab Fvg; Coldiretti Fvg; Consorzio del Prosciutto di San Daniele; PrimaCassa Fvg e molte singole persone e aziende che hanno deciso di sostenere l’iniziativa lanciata a giugno 2019. Per informazioni e acquisti, ci si può rivolgere a Legno Servizi: www.legnoservizi.it; info@legnoservizi.it; tel. 0433 468120.

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In copertina, boschi di abete devastati dalla tempesta “Vaia” nell’Alto Friuli.