Fisarmoniche senza confini stasera a Tarcento: con l’Ensemble Flocco Fiori anche gli amici stiriani di Leibnitz

(g.l.) Grande attesa a Tarcento per la imperdibile serata con le fisarmoniche “senza confini” che vede protagonista, nella sua organizzazione, l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento, diretto da Massimo Pividori. Come già annunciato, fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e, addirittura dalla lontanissima Cina, saranno insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”: l’appuntamento è dunque per stasera, 2 novembre, con inizio alle ore 20.30 in Sala Margherita, viale Marinelli. Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il remoto Oriente, tutti uniti nel nome della fisarmonica.

Il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento.


La serata, come sempre ad ingresso libero, ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice. Promossa, appunto, dal Gruppo Fisarmonicisti Tarcento, è sostenuta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Steccati e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg. Come detto, la manifestazione musicale, più che affermata, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti dell’appuntamento odierno, durante una serata che sarà nuovamente condotta dal musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra stiriana di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

Wei Duan

Alessio Screm

Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto Patrimonio dell’umanità Unesco. Mentre a fare gli onori di casa sarà proprio l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione dello stesso maestro Pividori dall’“Inverno”, uno fra i più noti movimenti delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

La fisorchestra di Leibnitz.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori regista della manifestazione musicale.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Opus Loci, oggi su Spotify il podcast dedicato alle Dolomiti Friulane un altro dei cinque Siti Unesco Fvg

Le guglie e i campanili dolomitici dell’ultimo tratto occidentale della nostra montagna, tutelato nell’ambito del Parco Naturale Dolomiti Friulane, rientrano tra i siti montuosi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2009. E a essi è dedicata la terza puntata del podcast Opus Loci, prodotto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, che ogni venerdì, per cinque venerdì, sta accompagnando gli ascoltatori su Spotify alla scoperta dei cinque Siti Unesco del Fvg. Dopo Aquileia e Cividale, pubblicate nelle scorse settimane e sempre ascoltabili sul canale Spotify, è ora la volta di andare alla scoperta delle Dolomiti friulane, di valli punteggiate da tanti piccoli borghi intrappolati nel tempo, alla ricerca di specialità e produzioni tramandate di generazione in generazione.
I podcast Opus Loci, realizzati in collaborazione con Aipem, sono stati registrati ai Delta Studios di Vittorio Vella. A condurre il racconto è la voce del giornalista e autore friulano David Angeli. Per ascoltare gli episodi, basta cercare Opus Loci su Spotify o il canale della Camera di Commercio Pn-Ud.

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In copertina, il famoso Campanile di Val Montanaia sulle Dolomiti Friulane.