La Città della Pace, stasera festa internazionale con la consegna del Premio Club per l’Unesco di Udine

(g.l.) “Udine Città della Pace” è il titolo del Premio internazionale giunto alla XXIV edizione – e promosso, come sempre, dal Club per l’Unesco di Udine presieduto a Renata Capria D’Aronco – che verrà consegnato questa sera durante una cerimonia che si terrà dalle 17.30 nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, sede municipale del capoluogo friulano. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato al Morè Yisrael Dovid Bar Avraham Delle Donne, quale rappresentante de La Casa di Avraham – Casa di preghiera per tutti i Popoli.

Carmine David Delle Donne


Il Premio è dedicato a Marialuisa Stringa, presidente emerito della Ficlu, in occasione del 946° anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli. La manifestazione avrà quale regista la stessa professoressa Capria D’Aronco, la quale ha sottolineato che «il Club per l’Unesco di Udine – a continuazione del “Decennio dedicato alla Pace” proclamato dall’Onu e fatto proprio dall’Unesco -, in accordo con i Club per l’Unesco di di Gorizia e di Venezia, ha indetto la ventiquattresima edizione del Premio “Udine Città della Pace”, quale contributo alle iniziative assunte sul territorio italiano ed estero, in seno al “Friuli Storico”: dalle Alpi al Mare, dal Livenza al Timavo». E ha aggiunto: «Nel ricordare l’intitolazione di piazza Giacomo Matteotti a “Monumento Simbolo di Pace” della Città di Udine (17 dicembre 2000), il Club mira a rinnovare e a sottolineare il messaggio della dedizione alla cultura della Pace e della nonviolenza, accanto al riconoscimento e alla condivisione dei diritti, e quindi dei doveri universali, che, da quasi otto lustri, contraddistingue l’obiettivo e il contenuto dell’azione del sodalizio udinese».

Renata Capria D’Aronco


La Giuria, oltre che dalla stessa Renata Capria D’Aronco, è composta dal sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dal presidente dell’Anci regionale Dorino Favot, dal presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e da Roberto Pinton, magnifico rettore dell’Università di Udine. E, come detto all’inizio, ha attribuito il prestigioso riconoscimento al Morè Yisrael Dovid Bar Avraham Delle Donne. La festa ufficiale a Palazzo D’Aronco sarà conclusa da un convivio nelle sale dell’Astoria Hotel Italia che ha per titolo “Incontro al Solstizio” Verso l’inverno e il 2025 all’insegna della Giornata internazionale della Pace 2024.
Ricordiamo, infine, Udine “capitale” del Friuli Storico. Il 3 aprile 1077 l’imperatore Enrico IV emanò, infatti, «la Bolla che decretò – ricorda, a tale riguardo, il Club per l’Unesco di Udine – l’istituzione dello Stato patriarcale friulano, entità statale che divenne una delle maggiori potenze dell’Europa Centrale e dell’Italia di allora».

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In copertina, una suggestiva immagine del centro storico di Udine; qui sopra, “Danza Ancestrale 2” di Marisa Milan socia del Club per l’Unesco di Udine.

Anche l’Aclif interverrà a Tarcento per la “Patrie dal Friûl”: l’invito a esporre il 3 aprile la bandiera con l’aquila patriarcale

Anche l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana invita a esporre la bandiera della Patria del Friuli in occasione del 3 aprile, giornata in cui ricorre la Fieste de Patrie dal Friûl. Non solo: quest’anno l’Aclif sarà anche tra i protagonisti dell’evento ufficiale per la Fieste organizzato dall’Arlef a Tarcento il 7 aprile assieme all’amministrazione comunale. L’Assemblea avrà un suo punto informativo in cui racconterà i suoi progetti e obiettivi.

Daniele Sergon


«Siamo una realtà – spiega il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco del Comune di Capriva del Friuli – che racchiude 145 Comuni del Friuli Venezia Giulia e del vicino Veneto, nell’area del Friuli storico, dove è consuetudine parlare friulano. Da questa prospettiva interregionale invitiamo amministrazioni comunali e cittadini a esporre la bandiera con l’aquila patriarcale: un modo per ricordare il giorno del 3 aprile che nel 1077 vide la costituzione dello Stato del Patriarcato del Friuli e per omaggiare l’identità friulana che da allora è ancora viva nei nostri territori. Ma attenzione, non diamola mai per scontata: le lingue, per continuare a vivere, vanno coltivate. Da qui l’impegno dell’Aclif tutti i giorni dell’anno per promuovere e valorizzare l’utilizzo della lingua friulana non solo in ambito familiare ma anche istituzionale. Confidiamo presto di poter andare a Roma per incontrare, rappresentando 145 Comuni friulanofoni, il Governo ed esporre le nostre proposte riguardanti la presenza in Rai di programmi in lingua friulana: programmazione che va aumentata non solo per quanto riguarda l’intrattenimento e l’approfondimento ma anche l’informazione. Le emittenti private lo fanno già da tempo; ma ora il momento è maturo per un tg in friulano anche sulla rete istituzionale».

“Patria del Friuli”, a Castions di Strada domani si farà grande festa col Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista domani pomeriggio, 29 aprile, a Castions di Strada. L’appuntamento è alle 17.30 nell’area festeggiamenti della Pro Loco “Maggio Castionese” dove ci sarà l’occasione per celebrare la Festa del Friuli. L’evento, che vedrà impegnato l’artista di Nimis, si deve alle amministrazioni comunali di Castions di Strada, Lestizza e Talmassonsche, appunto, hanno deciso di celebrare la Festa della Patria del Friuli con un concerto di Mauro Tubetti.
E stando alle anticipazioni su questa accattivante proposta: la ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli (che, come è noto, ricorreva il 3 aprile) sarà accolta festosamente dalla musica dell’artista friulano che per l’occasione potrà contare sul coinvolgimento dei consigli comunali dei ragazzi di Talmassons, Lestizza e Castions di Strada, nonché del gruppo “Ragazzi si Cresce” per donare ai giovani non solo un’occasione di svago, ma anche momenti di approfondimento e di giochi di gruppo. E, dunque, il concerto del rapper nimense sarà in grado di spaziare dal rap al reggae contaminandosi con altri generi musicali e lingue in un percorso vario tra idiomi, culture, e tradizioni apportate dalle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei.
Naturalmente, Dj Tubet, con il suo repertorio, non mancherà di porre l’accento sulla storia friulana e sull’antico patrimonio delle filastrocche popolari e delle villotte, un’opportunità di approfondimento hip hop in “marilenghe”. Il pubblico sarà coinvolto dalle interazioni del rapper che culmineranno in funamboliche improvvisazioni in rima (freestyle) con i temi suggeriti dai ragazzi.
Sarà, dunque, un pomeriggio «per celebrare non solo la lingua, la storia e la cultura friulana attraverso la musica rap, ma pure una piacevole occasione per esprimere, con i ragazzi, il valore della Pace, condizione che consente all’umanità di aspirare anche ad altri importanti valori che fondano il nostro vivere comune».

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet atteso domani a Castions di Strada.

 

La Friulanità oggi sarà protagonista con “Udine Città della Pace” e Club Unesco

“Udine Città della Pace” 2022 è il titolo della XXII edizione del Premio internazionale promosso dal Club per l’Unesco di Udine dedicato a Marialuisa Stringa, presidente emerito della Ficlu, e conferito in occasione del 944° anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli, in “marilenghe” Patrie dal Friûl. La cerimonia di consegna avverrà oggi, 21 dicembre, alle ore 17, in sala Ajace a palazzo D’Aronco, sede municipale di Udine.
Udine, come è noto, è la “capitale” del Friuli storico. Il 3 aprile 1077 l’imperatore Enrico IV – come ricorda il sodalizio presieduto da Renata Capria D’Aronco – emanò infatti la Bolla che decretò l’istituzione dello Stato patriarcale friulano, entità statale che divenne una delle maggiori potenze dell’Europa centrale e dell’Italia di allora. La data del 13 settembre 1223 ricorda, invece, l’istituzione delle città mercato, divenute metropoli di una Friulanità generata da un foro internazionale intitolato a Giulio Cesare.

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In copertina, uno scorcio di piazza Libertà con il Castello simbolo del Friuli storico.

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“Patrie”, dopo i bambini di Nimis domani Dj Tubet incontra i coetanei di Tarcento

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista “in casa” a Nimis, suo paese di origine, una manciata di giorni fa, quando ha incontrato gli alunni della scuola primaria, mentre domani, 30 maggio, sarà a Tarcento sempre fra i bambini delle elementari. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della Festa della Patria del Friuli. Infatti, grazie al finanziamento ottenuto dal Comune capofila di Nimis in partenariato con quello di Tarcento, e concesso dall’Agenzia regionale per la lingua friulana, è stata realizzata una serie di concerti-lezione con Mauro Tubetti, appunto dedicati al giovanissimo pubblico degli istituti scolastici proprio in occasione della ricorrenza del 3 aprile che ricorda la nascita della “Patrie”.
Così, Dj Tubet, dopo essersi esibito nel cortile del plesso scolastico di Nimis, per una lezione musicale “en plein air”, farà altrettanto in quello di Tarcento. Per cui anche gli alunni del capoluogo pedemontano, hanno spiegato gli organizzatori, «avranno la possibilità di ascoltare e dialogare cantando all’unisono con il rapper friulano in un concerto che coinvolgerà tutte le classi, suddivise però in due gruppi, in base all’età, creando così programmi diversificati in grado di aderire perfettamente alle esigenze degli scolari».
Anche lo spettacolo di Tarcento, viene anticipato, «partirà dai temi consueti delle canzoni in “marilenghe” di Dj Tubet ai quali si aggiungeranno temi provenienti dalle richieste del pubblico dei bambini, che daranno spunto all’improvvisazione, il freestyle». Inoltre, la narrazione «sarà ampliata da collegamenti dell’autore di carattere storico, sociologico e musicale riguardanti la storia e la cultura friulana. Verranno presentati e utilizzati i i materiali realizzati per l’Arlef “Dj Tubet feat Milly – No sta a contâmi dome chê storie” al fine dare un input propositivo al loro utilizzo da parte del corpo docenti. Per i bimbi più piccoli è previsto un approfondimento speciale sul patrimonio delle filastrocche della tradizione orale friulana che verranno interpretate dall’artista nello stile “Sacheburache”, il recente format creato da Belka Media, col sostegno della stessa Arlef, in cui il rapper ne dà una nuova lettura in chiave “millennial” che ormai spopola sui social come Youtube». Tubet canterà infine alcune villotte riadattate in chiave rap chiudendo così il cerchio sulla musica popolare riattualizzandone la forma e rendendo fruibile ai ragazzi questo antico bagaglio culturale.
Questo, dunque, quanto previsto domani a Tarcento, mentre, pensando alla giornata nel suo paese di origine, Mauro Tubetti ricorda con entusiasmo: «È stato fantastico potermi esibire nel plesso scolastico che io stesso da bambino ho frequentato! La mia scelta di cantare in friulano è molto legata alle mie radici paesane e alla cultura del tempo che non permetteva altra lingua ufficiale oltre all’italiano nelle istituzioni. Così ora posso gioire con gli allievi della nostra lingua sdoganata e insegnata anche nelle nostre scuole e posso con un senso di rivalsa giocare con loro, con il rap e con la storia della nostra gente». E aggiunge: «L’accoglienza dei bambini è stata a dir poco mitica. Mi aspettavano entusiasti e sapevano a memoria alcuni brani e filastrocche del progetto Sacheburache che anche nelle nostre riprese coinvolge il nostro amato Nimis nel freestyle con riferimenti al Cornappo, alla Bernadia, al vino, argomenti molto belli e insoliti provenienti dalle richieste dei ragazzini».
«Un grazie – continua l’artista di Nimis – all’amministrazione comunale per aver organizzato questi cicli di concerti lezione e per aver trovato anche il tempo per passare a salutare gli alunni, donando il senso della festa della Patria del Friuli dal punto di vista istituzionale. Infine, alunni e maestre hanno gioito con me di una extra selezione musicale durante la ricreazione, ballando assieme cartoni animati, musica rap, reggae, jungle dance dei nostri e dei loro anni». Infine, Mauro Tubetti si congeda con un saluto: «Ci vediamo a Tarcento domani».

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In copertina, Dj Tubet con la bandiera storica del Friuli: il rapper di Nimis domani sarà alle elementari di Tarcento

Riecco la “Fieste de Patrie dal Friûl” che domani a Udine ritrova il suo splendore

La “Fieste de Patrie dal Friûl” torna finalmente in presenza, domani 12 settembre, nell’ambito di Friuli Doc. Sarà una festa nella festa, lungamente attesa, poiché lo scorso aprile era stato possibile organizzare solo una cerimonia simbolica e nel 2020 i festeggiamenti erano stati soltanto virtuali. Un’occasione per celebrare, in comunità, i valori culturali e linguistici in cui il popolo friulano si riconosce quotidianamente e attraverso i quali afferma la propria identità. Perché la Fieste, oltre a ricordare le origini del Patriarcato di Aquileia e della Patria del Friuli (istituita il 3 aprile 1077), fa proprio questo, sin dalla sua prima edizione, festeggiata ad Aquileia nel 1977 su iniziativa di don Francesco Placereani, da tutti conosciuto come “Pre Checo”. Organizzata quest’anno dal Comune di Udine, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell’Arlef – Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la manifestazione dal 2015 è riconosciuta ufficialmente dalla Regione Fvg, con Legge regionale 6, per ricordare e valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano.

Eros Cisilino

«La Fieste – ha sottolineato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – quest’anno si terrà nel cuore della capitale del Friuli, che racchiude due importanti simboli per il popolo friulano. Il primo è l’esemplare più celebre della Bandiera del Friuli, settimo vessillo più antico d’Europa, ufficialmente riconosciuto con la legge regionale nel 2001 e conservato nel Museo del Duomo. Il secondo è il Castello, con il Salone del Parlamento, in cui si riuniva il parlamento della Patria del Friuli, uno dei primi esempi al mondo. L’iniziativa celebra il concetto di autonomia che tutt’oggi è un valore per il nostro territorio e i suoi cittadini. E la festa in cui i friulani di tutto il mondo si riconoscono, è un momento di confronto e di arricchimento».
«Il fatto che questa edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl” venga svolta di nuovo in presenza, dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, rappresenta non solo una ripartenza, ma una vera e propria rivincita del popolo friulano nella sua battaglia per il ritorno alla normalità – ha aggiunto Pietro Fontanini, sindaco di Udine –. Ma c’è di più, perché quest’anno la Fieste si svolgerà, arricchendolo, nell’ambito di uno degli appuntamenti più sentiti da parte della nostra comunità e maggiormente attrattivi nei confronti delle altre Regioni e dei Paesi a noi vicini: Friuli Doc. In questo modo, si creerà un binomio capace di unire due simboli del nostro territorio e di gettare un ponte ideale tra l’epoca d’oro del Patriarcato e un presente nel quale il Friuli sia sempre più proiettato nel futuro e centrale, non solo geograficamente, a livello europeo».

IL PROGRAMMA – L’edizione 2021 della Fieste de Patrie prenderà avvio in Piazza Libertà, alle 9.45, con l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine. Il Gruppo bandistico “Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli”, diretto dal maestro Paolo Frizzarin, accompagnerà poi il corteo verso la Cattedrale. Le Autorità renderanno quindi omaggio all’antica Bandiera del Friuli, esposta nel Museo del Duomo. Alle 10.30, sarà poi celebrata la messa in friulano dai delegati delle diocesi di Gorizia, Pordenone e Udine, con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco. La celebrazione sarà accompagnata dal coro della “Cappella Musicale”, diretta da Davide Basaldella. Alle 11.45, sul terrapieno di piazza Libertà, la cerimonia civile sarà aperta dall’Inno del Friuli “Incontro al domani”, eseguito da ArteVoce Ensemble. Seguirà lo scambio della bandiera del Friuli, consegnata al sindaco di Udine da un rappresentante del Comune di Gorizia, che aveva ospitato la “Fieste de Patrie dal Friûl” nel 2019. Verrà quindi data lettura della Bolla dell’Imperatore Enrico IV, l’atto fondativo della Patria del Friuli. Dopo gli interventi delle autorità, la cerimonia si concluderà con la premiazione del concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio scolastico regionale e dall’Arlef, e rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, seguito dalla proiezione dei video “Lamps di Friûl”, realizzati dai bambini che hanno preso parte ai Centri estivi del Comune di Udine.

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Dal 2015, in occasione dell’anniversario del 3 Aprile, Festa della Patria del Friuli, l’Ufficio scolastico regionale, assieme all’Arlef e – in origine anche alla ex Provincia di Udine -, indice il concorso a premi “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, per valorizzare e promuovere il patrimonio storico-artistico-culturale-naturale del Friuli. Il concorso è aperto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine. Le scuole vincitrici ricevono in premio dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, messi a disposizione dall’Arlef, e diversi strumenti e sussidi didattici in lingua friulana. Queste le scuole vincitrici e segnalate della X edizione del concorso, che saranno premiate nel corso della cerimonia civile della “Fieste de Patrie dal Friûl 2021”, in programma domani a Udine:

Vincitori
Primo premio – sezione Scuola dell’Infanzia: Scuola dell’Infanzia di Lignano Sabbiadoro
Primo premio – sezione Scuola Primaria: Scuola “Cristoforo Colombo” di Pantianicco
Primo premio – sezione Scuola Secondaria di primo grado: Rete di scuole “Collinrete”

Segnalati
Sezione Scuola dell’Infanzia: Scuola “Monsignor Beniamino Alessio” di Nimis
Sezione Scuola Primaria: Scuola “Maria Forte” di Avilla di Buja e Scuola “Collegio della Provvidenza” di Udine
Sezione Scuola Secondaria di primo grado: Scuola “Jacopo Pirona” di Faedis e Scuola “Pellegrini da San Daniele” di San Daniele

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In copertina, la bandiera storica del Friuli conservata nel museo del Duomo di Udine.