Le canzoni friulane di Dario Zampa per i “Pensieri” di Maria Sabina Marzotta

Ci sarà anche Dario Zampa, con la sua inseparabile chitarra, a far festa al libro di poesie di Maria Sabina Marzotta, durante la presentazione che si terrà, come annunciato, oggi alle 18.15, alla Vineria La Botte di via Manin, a Udine. Alcune belle canzoni in lingua friulana faranno, infatti, da intermezzo alla lettura e al commento dei componimenti che l’instancabile e appassionata animatrice del Caffè Letterario Udinese ha scritto durante il lungo periodo del lockdown pandemico affidandoli di volta in volta alla pagina di Facebook e poi raccogliendoli nel libro-strenna fresco di stampa “Pensieri intrappolati”. Pensieri intensi e sensibili che danno vita al volumetto edito da L’Orto della Cultura, con progetto grafico e impaginazione a cura di Gam Grafica. Il pregevole lavoro letterario sarà presentato dal giornalista Giuseppe Longo, mentre a alcune poesie saranno declamate da Maura Pontoni, che interverrà in rappresentanza della casa editrice di Pasian di Prato, appunto tra le canzoni di Dario Zampa.
«I pensieri intrappolati – ci confida fin dalle premesse la poetessa salentina, ma friulana a tutti gli effetti – sono momenti intimi e sentiti, sensazioni forti, che avevano voglia di uscire allo scoperto, per sensibilizzare le persone e creare con esse una rete reale, fatta di incontri e abbracci e toccate di mani e sguardi che si incrociano in uno scambio di umanità vera». Nel libro sono raccolti 133 componimenti poetici di rara intensità e suggestione che saranno proposti, appunto questa sera,  sorseggiando un buon bicchiere del Vigneto Friuli.

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In copertina, il cantautore friulano Dario Zampa che oggi sarà a Udine.

 

Cooperativa Nascente, inaugurata la nuova sede a Pasian di Prato

Inaugurazione, a Pasian di Prato, della nuova sede della cooperativa Nascente. Una cooperativa sociale di tipo B, fondata nel 1987 e presieduta da Flavio Sialino, impegnata in attività di inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati. La Nascente ha un fatturato annuo di 1,6 milioni di euro e impiega 80 lavoratori, incluse le borse lavoro per finalità di inserimento lavorativo. I soci sono una quarantina e il parco mezzi annovera 28 veicoli aziendali. La cooperativa si occupa, principalmente, di lavori di giardinaggio, pulizie, traslochi ed edilizia “leggera”, oltre che raccolta di abiti usati.

Sialino con l’assessore Riccardi.

Il parco mezzi.

«Per noi – ha detto Sialino prima del tradizionale taglio del nastro – questi nuovi spazi rappresentano un punto di partenza e non di arrivo. Guardiamo al futuro con ottimismo e cerchiamo di cogliere le opportunità che questo momento, anche se difficile, ci presenta. Non è un caso, dunque, che nei giorni scorsi abbiamo siglato l’accordo per una rete d’impresa con un’altra cooperativa sociale, la CPI di Monfalcone, per mettere a sistema l’attività di edilizia svolta dalle due imprese. L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta sul mercato dei servizi, riducendo anche i costi di approvvigionamento inerenti l’attività edile e razionalizzando e migliorando le procedure sia amministrative che di supporto ai soci svantaggiati». «Con la Nascente e tutta la cooperazione sociale – ha aggiunto il vicepresidente regionale Riccardo Riccardi – esiste un ottimo rapporto che abbiamo significativamente approfondito durante i lunghi mesi della pandemia. Un rapporto con continuerà con profitto avendo come riferimento Federsolidarietà Fvg che funge da raccordo fra tutte queste significative esperienze cooperative».

La nuova sede di Nascente si sviluppa su 1.600 metri quadrati coperti, costituiti da un’area capannoni e un’area uffici. In una prima fase sono stati rinnovati i capannoni e i depositi; in una seconda fase sono stati realizzati, sostanzialmente ex novo, gli uffici aziendali della cooperativa. Al taglio del nastro, tra gli altri, erano presenti il sindaco di Pasian di Prato, Andrea Pozzo; Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli che ha sostenuto la ristrutturazione degli uffici e il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale.

 

Pro Torre Natisone, oltre 6 tonnellate di alimentari per le famiglie in difficoltà

Che bel regalo di Natale! Oltre 6 tonnellate di prodotti alimentari di prima necessità e freschi sono stati donati dal Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone – Tôr Nadison – Ter Nediža al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia per aiutare, durante le festività, famiglie in difficoltà a causa del Covid-19. Un progetto solidale chiamato “Da Famiglia a Famiglia – Un aiuto concreto dalla famiglia delle Pro Loco alle famiglie del Friuli”, realizzato dal Consorzio con il sostegno del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) e di singole Pro Loco, ha visto la raccolta in pochi giorni a inizio dicembre.
I fondi raccolti sono stati utilizzati per acquistare gli alimenti nella catena di generi alimentari all’ingrosso Vivo Friuli, la quale ha applicato un prezzo calmierato per far rendere al meglio i fondi raccolti. Non solo: alcuni fornitori della catena hanno voluto dare il loro contributo con ulteriori donazioni materiali.
Il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco, Valter Pezzarini, ha effettuato l’altro giorno la consegna nel magazzino del Banco a Pasian di Prato, venendo accolti dal presidente del Banco alimentare regionale Paolo Olivo, dalla responsabile della comunicazione Clara Braidotti e da altri volontari dell’organizzazione no profit che aiuta 300 enti caritativi convenzionati, i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione.
“Tra le altre cose – spiega Specia – abbiamo consegnato oltre mille litri di latte, 700 chili di farina, 750 di pasta e 800 di frutta e verdura, puntando ad alimenti che lo stesso Banco alimentare ci aveva segnalato come particolarmente necessari in questo difficile momento. Noi Pro Loco del territorio siamo come una “grande” famiglia, molto unita e sempre pronta ad aiutare il prossimo e in questo caso abbiamo voluto aiutare le tante “piccole” famiglie, in aumento anche nelle nostre comunità, che a causa di questa situazione difficile legata all’emergenza coronavirus non riescono più a provvedere al sostentamento”.

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In copertina e qui sopra la consegna dei prodotti raccolti al Banco Alimentare di Pasian di Prato.

L’affido familiare oggi a Pasian di Prato sale sul palco

S’intitola “Pelle su pelle” ed è uno spettacolo teatrale di maschera e musica – finanziato tramite il bando regionale sulle iniziative culturali a favore dei giovani –  che affronta il tema della modalità “partecipata” dell’affido familiare, analizzando ogni singola fase del delicato iter, dalla bozza iniziale di progetto alla conclusione dello stesso, con il felice ritorno del minore nella famiglia d’origine.
Ideata, scritta e diretta da Federica Sansevero, la performance invita a riflettere sull’essenza della maternità  e sulla necessità del dono come vincolo comunitario: l’affido partecipato si basa infatti sul dialogo aperto con tutti i soggetti protagonisti dell’esperienza (famiglia d’origine, ragazzo, famiglia affidataria), che vengono coinvolti e ascoltati in ogni fase del percorso.


Dopo due mesi di prove negli spazi di villa Mauroner, a Tissano, lo spettacolo ha esordito con una prova aperta per gli esperti del settore; ha fatto seguito una replica a beneficio degli studenti dell’Isis Caterina Percoto di Udine. E oggi “Pelle su pelle” sarà finalmente aperto al pubblico, che potrà assistere a questo interessante e istruttivo momento di teatro nell’auditorium di Pasian di Prato, alle 20.30: in scena Ivan Buttazzoni, Federica Sansevero, Abidin Lanza, il chitarrista Raffaello Indri (che firma le musiche) e Flavia Quass (voce). Luci e scenografia sono a cura di Dennis Mazzolin.
Successivamente inizierà un percorso con il Servizio Sociale dei Comuni del Torre, in collaborazione con il Distretto Sanitario di Tarcento, la cooperativa sociale Athèna e l’associazione La Viarte, che sfocerà nella riproposizione della performance in una nuova forma. Sono partner del progetto anche i mediatori culturali Acli. Partecipare alla costruzione di un piano di affido significa sostenere le famiglie di origine nel momento di fragilità – consentendo loro di mantenere un ruolo attivo, assieme agli altri attori -, aiutare il minore a comprendere cosa sta accadendo e le famiglie affidatarie a confrontarsi con le paure e le resistenze nei confronti di quelle d’origine dei minori, facendo i conti con i propri pregiudizi. Tutto questo grazie al ruolo di operatori che diventano facilitatori e promotori di relazioni.

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In copertina e all’interno tre immagini dello spettacolo in programma stasera.

Grande festa a Udine per la Madonnina benedetta a Lourdes

E’ arrivata al termine la Peregrinatio Mariae, sorta di pellegrinaggio della Vergine attraverso le parrocchie friulane, dove la Madonna è stata portata “fisicamente” a contatto delle persone credenti, degli ultimi, delle situazioni di difficoltà.
Promossa dall’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, e collocatasi sotto l’egida dell’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, la Peregrinatio si chiuderà ufficialmente nella cattedrale di Udine giovedì 30 maggio, alle 20.30, con una solenne cerimonia che sarà presieduta dallo stesso presule. Monsignor Mazzocato accoglierà l’effigie della Vergine (che a Lourdes, lo scorso 11 febbraio, aveva ricevuto una speciale benedizione nella Grotta di Massabielle, luogo delle apparizioni di Maria a Santa Bernadette) al termine di un percorso che ha toccato una quarantina di realtà, fra parrocchie e case per anziani, coinvolgendo quasi 5 mila persone.
L’itinerario si era aperto il primo aprile a Gemona ed era proseguito a Osoppo, Venzone, Tarcento, Pagnacco, Plaino, Fagagna, Martignacco, Palmanova, Sappada, Amaro, Manzano, Lovaria, Primulacco, Colloredo di Prato, Pasian di Prato, Sclaunicco, Lestizza, Mortegliano, Udine Sant’Osvaldo e nuovamente Palmanova, per raggiungere, infine, la Forania della Bassa friulana.
Ricordiamo che l’Unitalsi è un’associazione nazionale il cui principale obiettivo è l’organizzazione di pellegrinaggi ai santuari mariani, in primis a quello di Lourdes ma pure a Loreto, Fatima e in Terra Santa. Ogni diocesi d’Italia ha la sua sottosezione; quella di Udine, in particolare, è attiva da parecchi anni. Dall’esperienza dei pellegrinaggi nascono poi tutte le attività e le proposte che vengono svolte sul territorio, a cominciare dalla vicinanza e dall’assistenza di cui i malati e i disabili necessitano una volta rientrati a casa. Da ricordare, in particolare, la “Raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica”, attività che negli anni ha permesso di sostenere economicamente numerosi progetti benefici, oltre che di aiutare gli ammalati e i disabili a partecipare ai pellegrinaggi a Lourdes. L’Unitalsi Diocesana è molto radicata sul territorio, con una presenza quasi in ogni parrocchia.

Il rito nella Grotta di Massabielle.

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In copertina, la benedizione della statua della Madonna a Lourdes.