Riti, memorie e ironia: prosegue a Udine con due appuntamenti la rassegna “Passaggi” proposta dal Teatro della Sete

Prosegue a Udine la rassegna “Passaggi – storie e altri ripari”, il percorso teatrale ideato e curato da Teatro della Sete che attraversa luoghi simbolici della città trasformandoli in spazi di incontro, ascolto e immaginazione. Un programma di spettacoli pensato come una serie di “ripari” temporanei, dove le storie raccontate dal teatro diventano occasione per condividere emozioni, riflessioni, memorie e visioni, tra intimità e partecipazione collettiva. La rassegna continua con due appuntamenti serali a ingresso libero che propongono linguaggi diversi ma accomunati dal desiderio di creare legami autentici con il pubblico, tra rito, comicità e trasformazione.

“La vita resistente” e pubblico.

Domani 31 luglio, alle ore 21, Parco Sant’Osvaldo (via Pozzuolo 330, Udine) ospita “La vita resistente”, tragicommedia di e con Andrea Collavino e Marcela Serli. Lo spettacolo nasce dal dialogo tra due attori-registi, ispirati al saggio La scomparsa dei riti di Byung-Chul Han. La scena si trasforma in un atto di condivisione simile a un rito, dove poter far emergere ricordi personali e privati: spegnere le candeline al buio cantando tutti una stessa canzone, vegliare una persona cara seduti in silenzio, scambiarsi le fedi per alcuni, cantare l’inno ai mondiali, manifestare, l’addio al celibato…“I riti e le cerimonie sono azioni umane genuine capaci di far apparire la vita in chiave festosa e magica”, commentano i due attori. Sessanta minuti capaci di ferire e consolare, un invito a condividere ricordi personali come fossero un rito teatrale.
Martedì 5 agosto, sempre alle 21, ci si sposta in un altro luogo simbolo di Udine, la Corte di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana 10, Udine), per l’anteprima di “Diva all’opera”, lo spettacolo di teatro musicale comico e clown di Valentina Musolino, produzione Le Radiose. La grande diva di opera lirica Tea della Tresibonda sogna di esibirsi in un teatro all’italiana dell’Ottocento circondata da contesse, duchi, principi e marchese. La realtà è un po’ diversa, e infatti ad accompagnarla non è un elegante pianista bensì un grammofono a tromba di nome Edoardo Ingranaggi. Tra accelerazioni, decelerazioni, sovrapposizioni di dischi e medley delle più incredibili arie d’opera, la relazione tra Tea e il suo grammofono e l’interazione con il “suo” pubblico porterà a un sorprendente e catartico cambio di stile. Le Radiose è un progetto clown-vocale che esplora la commistione tra clown e vocalità, concentrandosi sui meccanismi comici che possono scaturire dall’incontro tra i linguaggi musicale, sonoro, visuale e fisico.
Passaggi continua con due performance che si interrogano sulla dimensione collettiva e rituale dell’arte: la prima, un rito partecipato che riporta il pubblico ai gesti che segnano la vita; la seconda, un divertito gioco teatrale tra diva e grammofono che restituisce il teatro nella sua capacità di sorprendere, giocare e trasformare il quotidiano in uno spettacolo da intendere come rito moderno.

Il Teatro della Sete.

TEATRO DELLA SETE – Dal 2000 produce a Udine spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

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In copertina, gli attori Marcela Serli e Andrea Collavino che domani interpreteranno “La vita resistente”.

Teatro della Sete, al via oggi a Udine la rassegna Passaggi con teatro, musica e storie per “sentirsi al riparo”

Con il tema “storie e altri ripari”, torna a Udine la rassegna Passaggi, giunta alla sua quarta edizione, ideata e realizzata da Teatro della Sete con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Udine nell’ambito del programma di UdinEstate. Ben cinque appuntamenti estivi, nei luoghi simbolo della città, tutti a ingresso gratuito e senza prenotazione. «”Passaggi” è una rassegna in cui ciascun evento è pensato come occasione per sentirsi al riparo sotto la cura che l’esperienza artistica sa portare, in modo umano e profondo, alla persona e alla comunità», spiega Caterina Di Fant, attrice e autrice fondatrice del Teatro della Sete.
Il primo appuntamento è fissato per oggi, 10 luglio, alle 21 al Parco Sant’Osvaldo con la prima regionale di Umanità Nova – cronaca di una mancata rivoluzione, monologo finalista al Premio Dante Cappelletti 2023. In scena Giuseppe Carullo, con la regia di Cristiana Minasi e drammaturgia di Fabio Pisano, per una produzione Carullo-Minasi e Sciara Progetti Teatro. Lo spettacolo riporta alla memoria i Moti di Reggio del 1970-71 e i destini di cinque giovani anarchici travolti da una storia che forse li ha dimenticati, ma che ancora interroga il presente. Il titolo richiama il celebre settimanale anarchico e diventa occasione per riflettere sull’importanza della memoria come atto di resistenza, come ricorda la citazione di Luis Sepúlveda: «Narrare è resistere». In caso di pioggia lo spettacolo si terrà alla Comuità Nove, all’interno del Parco.
La rassegna prosegue, poi, giovedì 17 luglio alle 21 all’Accademia Nico Pepe con Distinti saluti, in anteprima, spettacolo vincitore al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024. Prodotto da Teatro della Caduta, interpretato da Sara Baldassarre e diretto da Letizia Buchini con tutoraggio artistico di Niccolò Fettarappa, lo spettacolo indaga la spirale del burnout e della dipendenza da lavoro, per poi aprirsi a un respiro liberatorio e necessario, tra le contraddizioni della società della performance.
Si continua giovedì 31 luglio, ancora al Parco Sant’Osvaldo, con La vita resistente, tragicommedia di e con Andrea Collavino e Marcela Serli; martedì 5 agosto nella Corte di Palazzo Morpurgo con Diva all’opera, teatro musicale comico e clown di e con Valentina Musolino; e si conclude giovedì 21 agosto, sempre nella Corte di Palazzo Morpurgo, con il concerto post folk della one-man band Phill Reynolds. Anche quest’anno Passaggi invita il pubblico a ritrovarsi in alcuni dei luoghi più simbolici della città, per serate che intrecciano teatro, musica e narrazione come strumento per favorire momenti di coesione collettiva.
Per maggiori informazioni sugli eventi e per restare aggiornati, è possibile consultare il sito web e i canali social di Teatro della Sete.

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Teatro della Sete dal 2000 produce spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

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In copertina, il team del Teatro della Sete che ripropone “Passaggi”.

“Passaggi”, invito al Parco Sant’Osvaldo a Udine tra spettacoli, giochi e racconti

Dopo il successo dei concerti di giugno a Palazzo Morpurgo, prosegue la terza edizione di Passaggi – mentre tutto cambia, rassegna ideata dalla compagnia Teatro della Sete di Udine. I prossimi tre appuntamenti, parte del programma di UdinEstate, si terranno oggi e domani in occasione della Festa d’estate di Parco Sant’Osvaldo. L’ingresso è libero.

Si parte stasera, alle ore 21, con “Being Don Quichotte”, una tragicommedia surreale portata in scena da Matija Solce e Tines Špik sotto la regia di Vida Cerkvenik Bren e dello stesso Solce. Lo spettacolo, prende ispirazione dal celebre romanzo di Cervantes, ma ne trasporta i temi in un contesto contemporaneo. Attraverso una narrazione visiva influenzata dal cinema d’animazione surrealista del maestro ceco Jan Švankmaker, la lotta con i mulini a vento si trasforma in un conflitto tra marionetta e attore, tra idealismo e pragmatismo, tra tradizione e postmodernità. Matija Solce, noto a livello internazionale per il suo lavoro innovativo nel campo del teatro di figura, mescola in modo unico musica, teatro e animazione, creando un’esperienza unica e coinvolgente.
Domani, dalle 16 alle 18.30, si terranno invece due eventi in contemporanea. Il primo, organizzato dall’associazione Kaleidoscienza di Udine, è “Giochi in scatola”, un’attività ludica pensata per adulti e bambini che utilizza giochi matematici, di strategia e di logica, capaci di stimolare mente e competenze sociali. Il secondo, “Storie in busta”, è proposto da Teatro della Sete con l’intento di offre un’esperienza intima, ma al contempo interattiva: ogni partecipante potrà scegliere una delle quattro storie disponibili e ascoltarla mentre viene raccontata e illustrata dalle artiste Caterina Di Fant e Serena Giacchetta. Quattro viaggi nel tempo, nel sogno e nei ricordi, dove lo spettatore, mentre ascolta, finisce ritratto in quella stessa avventura.
Valentina Rivelli, attrice e autrice fondatrice del Teatro della Sete, descrive così lo spirito di Passaggi: «La rassegna è dedicata alla condizione costante che viviamo e a cui siamo destinati: il cambiamento, inteso nelle sue diverse declinazioni. Spettacoli, racconti, momenti di gioco assieme sono pensati al Parco Sant’Osvaldo come occasioni di crescita, momenti per affermare la presenza nel singolo di un’identità multipla che contiene forme del sé non esprimibili nella vita quotidiana, ma conoscibili grazie all’esperienza artistica di gruppo, che permette ai partecipanti di esprimersi in un contesto extra-quotidiano».

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In copertina, uno spettacolo del Teatro della Sete; all’interno, “Being Don Quichotte”.