Emergenze idrogeologiche, oggi a Pordenone confronto con Teatro Verdi e Cai per R-Evolution Green

Un nuovo appuntamento al Teatro Verdi Pordenone con R-Evolution Green, la rassegna ideata e organizzata assieme al Club Alpino Italiano, e curata dal docente di Geografia all’Università degli Studi di Padova Mauro Varotto, che chiama a raccolta esperti, scrittori, climatologi e storici per riflettere su una nuova idea di Montagna. In cartellone oggi, alle 18, al Ridotto del Verdi un incontro che affronta uno dei temi di maggiore attualità di questi ultimi anni in relazione ai cambiamenti climatici: quello delle emergenze idrogeologiche.

Sofia Farina

Andrea Zannini


A dialogarne assieme la fisica dell’atmosfera Sofia Farina e lo scrittore e docente di Storia dell’Europa all’Università di Udine, Andrea Zannini, che si confrontano su “Acqua che spacca il monte, che affonda terra e ponte: risorse idriche e cambiamenti climatici tra storia e futuro”. Al centro del dialogo una riflessione sul fatto che eventi estremi e alluvioni a cadenza pluridecennale aumenteranno la loro frequenza nei prossimi decenni a causa del riscaldamento globale, alternandosi a periodi di siccità sempre più intense e prolungate. La gestione dell’acqua e dei deflussi avrà dunque un ruolo centrale nella montagna del futuro: in particolare il ruolo delle dighe e degli invasi idroelettrici (vecchi e nuovi) è destinato ad assumere una valenza strategica all’interno dei piani di adattamento e mitigazione.
Il confronto tra una climatologa e uno storico consentirà di approfondire il ruolo passato, presente e futuro dei bacini idroelettrici, invitando ad un ripensamento della loro funzione e gestione a partire dai contestati progetti in corso: montagna e pianura possono salvarsi soltanto insieme. L’ingresso è libero. Per info e prenotazioni www.teatroverdipordenone.it
R-Evolution Green è organizzata dal Teatro Verdi Pordenone con il Club Alpino Italiano con la partnership di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il sostegno particolare di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone Udine e il patrocinio di Uncem, Fondazione Dolomiti Unesco, Comunità di Montagna della Prealpi Friulane Orientali e Parco Naturale Dolomiti Friulane e con la media partnership del portale web L’AltraMontagna.

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In copertina, un’immagine del bellissimo lago di Sauris originato da un bacino idroelettrico.

(Foto blog_magicsauris@maxranchi)

Opus Loci, oggi su Spotify il podcast dedicato alle Dolomiti Friulane un altro dei cinque Siti Unesco Fvg

Le guglie e i campanili dolomitici dell’ultimo tratto occidentale della nostra montagna, tutelato nell’ambito del Parco Naturale Dolomiti Friulane, rientrano tra i siti montuosi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2009. E a essi è dedicata la terza puntata del podcast Opus Loci, prodotto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, che ogni venerdì, per cinque venerdì, sta accompagnando gli ascoltatori su Spotify alla scoperta dei cinque Siti Unesco del Fvg. Dopo Aquileia e Cividale, pubblicate nelle scorse settimane e sempre ascoltabili sul canale Spotify, è ora la volta di andare alla scoperta delle Dolomiti friulane, di valli punteggiate da tanti piccoli borghi intrappolati nel tempo, alla ricerca di specialità e produzioni tramandate di generazione in generazione.
I podcast Opus Loci, realizzati in collaborazione con Aipem, sono stati registrati ai Delta Studios di Vittorio Vella. A condurre il racconto è la voce del giornalista e autore friulano David Angeli. Per ascoltare gli episodi, basta cercare Opus Loci su Spotify o il canale della Camera di Commercio Pn-Ud.

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In copertina, il famoso Campanile di Val Montanaia sulle Dolomiti Friulane.