“Non rinunciate mai ai vostri sogni”: da Udine l’appello di Amadeus ai giovani. Quasi mille candidati alla Fiera del Lavoro Fvg coronata da nuovo successo

La ventunesima Fiera del Lavoro Fvg, organizzata da Alig ((Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), ha fatto incontrare al Teatro Nuovo Giovanni da Udine almeno 900 candidati tra studenti e laureati con le 74 aziende presenti che mettevano sul piatto 970 posti di lavoro. Si tratta della terza e conclusiva giornata di Edu Job Fairs, il nuovo progetto che comprende, oltre allo storico evento in presenza a teatro, l’International Education Fair e l’international Job Fair, entrambi online, focalizzati sull’obiettivo condiviso con la Regione Fvg di portare in Friuli Venezia Giulia, dall’Italia e soprattutto dall’estero, studenti e lavoratori, coinvolgendo istituzioni, imprese, alta formazione e associazioni di categoria. Obiettivo raggiunto con oltre 4 mila colloqui online di cui circa il 15,7% di candidati stranieri e 742 partecipanti al “salone dello studente virtuale” che per la prima volta ha unito tutta l’offerta della formazione terziaria della Regione. Sul palco del Teatrone, infatti, sono saliti i rappresentanti delle Università degli Studi di Udine e Trieste, Its Alto Adriatico, Its Academy Udine, Accademia Nautica dell’Alto Adriatico e LifeTech ITS Academy.


La giornata conclusiva di sabato, iniziata alle 12.30, ha visto il foyer e le terrazze del Teatro pieni fin dall’inizio e candidati in coda per poter fare i colloqui, mentre nel pomeriggio tutti in sala per i talk e per gli incontri con Paolo Mieli, Amadeus e con l’imprenditore Andrea Rigoni, di Asiago, per il consueto appuntamento “L’arte di fare impresa”. Paolo Mieli, intervistato dal vicedirettore del TG5 Giuseppe De Filippi, ha raccontato del suo nuovo libro “Il prezzo della pace” (Rizzoli) che ha scritto quest’estate quando gli accordi di Sharm El Sheik erano ancora lontani: «Sono andato indietro di millenni per guardare la pace dal punto di vista di vincitori e vinti: di fatto, nel passato più recente o più remoto, ogni pace è piena di insidie e quanto più la pace è affrettata, tanto più sarà foriera di nuove guerre. Basti pensare ai conflitti del Novecento: la pace della Prima guerra mondiale fu una pace di vendetta e umiliazione nei confronti della Germania tanto da scatenare il successivo conflitto. E anche la pace post Seconda guerra mondiale ha scaricato i conflitti su tante parti del mondo, proprio come il Medioriente. Gli ottanta anni di pace, quindi, lo sono stati solo per l’Europa occidentale».

Amadeus, uno dei volti più amati della televisione e dello spettacolo, è stato intervistato sul palco da otto ragazzi della redazione di MV Scuola che gli hanno fatto domande su vita, lavoro, televisione, social e Sanremo: «Ho ricevuto tantissimi no e non solo all’inizio della mia carriera – ha raccontato -, magari ne riceverò altri, ma i no non devono farci fermare, fanno parte di ogni percorso. Credo che la sfida più grande per i giovani sia di provare a realizzare i propri sogni: il Paese dovrebbe sostenervi ed aiutarvi, ma purtroppo non succede sempre, basti pensare a quanti ragazzi vanno all’estero. Ma se realizzare un sogno significa lasciare l’Italia è giusto che lo facciate pur di riuscirci. Non rinunciate mai».
Non poteva mancare l’intervista all’ingegnere gestionale dell’anno condotta dal vicedirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini: a ricevere il premio Laura Pamini, amministratore delegato di Siderpotenza Spa, azienda che fa parte del friulano Gruppo Pittini. Sul palco del Giovanni da Udine sono saliti anche Anna Mareschi Danieli, Camilla Benedetti, Giorgio Alberti e Guido Nassimbeni per consegnare a 28 studenti delle borse di studio per volare a studiare a Ney York alla St. John’s University, una incomparabile opportunità di formazione internazionale. Al termine della serata in teatro, la cerimonia di graduation del Master “Acquisti Logistica e gestione delle supply chain” dell’Ateneo di Udine.

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In copertina, Amadeus e all’interno gli interventi di Paolo Mieli e Andrea Rigoni in un Teatro gremito di giovani e imprenditori.

Imprenditorialità, formazione e scenari con Paolo Mieli al Giovanni da Udine

È un unicum a livello nazionale, l’unico corso di alta formazione erogato da un ateneo pubblico italiano per formare imprenditori e classe dirigente d’impresa: è il master Executive Mba dell’Università di Udine realizzato con Confindustria Udine. Oggi, 13 maggio, alle 19.30, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si celebrano i 62 studenti delle tre classi che per prime hanno concluso un percorso di studio durato due anni e che hanno potuto così seguire corsi di altissimo livello incontrando prestigiosi docenti provenienti da tutto il mondo.
«Il master ha avuto un enorme successo tanto che in 3 anni abbiamo attivato 8 classi, una delle quali a Milano. I docenti di chiara fama che vi insegnano sono stati selezionati in Italia e all’estero per il loro alto profilo. La partnership tra Università di Udine e altre associazioni industriali nazionali ha consentito ai discenti l’accesso ad un ecosistema di relazioni ad alto potenziale», spiega il professor Marco Sartor, direttore del corso, iniziativa pensata per chi ha un impiego a tempo pieno e si svolge un weekend al mese per 300 ore.
Sul palco del Giovanni da Udine, il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier intervisterà i tre class president, ovvero i rappresentanti delle rispettive classi del master che potranno raccontare la propria esperienza da studenti degli ultimi due anni. Si tratta di tre friulani: Cristina Matiussi, titolare della Engen Meccanica di Manzano, Cristian Marcis, direttore logistica in Bormioli Pharma, e Kelly Liva, responsabile pianificazione in De’Longhi. Riflessioni saranno affidate a Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo Danieli e di Confindustria Udine, tre lauree honoris causa, una attribuita dall’Ateneo friulano.
A chiudere gli interventi, salirà sul palco Paolo Mieli, giornalista, saggista e grande esperto di politica e storia. Durante la lectio magistralis, presenterà il suo ultimo libro “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” in cui, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, spiega in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Tema quanto più attuale nel delicato momento storico internazionale che stiamo vivendo e che quindi sfocerà in una riflessione di Mieli sulla guerra in Ucraina. Al termine degli interventi ci sarà la vera e propria celebration in perfetto stile anglosassone: uno a uno i 62 studenti saranno chiamati sul palco dallo speaker per le foto di rito assieme al Magnifico Rettore dell’Università di Udine e per il tradizionale lancio del tocco.

L’evento è organizzato in collaborazione con vicino/lontano. L’ingresso in teatro è libero con prenotazione obbligatoria ed emissione (gratuita) del biglietto attraverso circuito vivatocket.it

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In copertina, il giornalista e scrittore Paolo Mieli è atteso oggi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.