“Natisa”, domani al via il cammino musicale lungo il Natisone tra confini, comunità e improvvisazione

C’è un fiume che unisce invece di dividere: il Natisone. Per sette giorni – dal 1° al 7 settembre – sarà proprio “lui”, con le sue acque gelide e cristalline, la spina dorsale di un progetto unico nel suo genere: “Natisa”, realizzato dall’associazione Inniò con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg e Banca 360; e realizzato nell’ambito di GO!2025 anche grazie alla media partnership di Radio Onde Furlane; e la collaborazione con associazione Parco Natisone; Cherry Wine; Recan; Pro Loco Trivignano; associazione Tarcetta. Come si ricorderà, l’iniziativa era stata presentata il 9 agosto al “Bar da Giordano” di Cividale del Friuli, alla presenza di Leo Virgili, presidente associazione Inniò e artista; Paolo Forte, artista; Paolo Cantarutti, che si è occupato della sentieristica; Anna Zuccolo, in rappresentanza della Pro Loco “Facciamo Quadrato”.

IL PROGETTO – “Natisa” non sarà un festival, non sarà un concerto, non sarà una semplice camminata, ma un viaggio a piedi e con gli strumenti in spalla lungo l’intero corso del Natisone, dalla sorgente alla confluenza, attraversando confini, comunità, lingue (italiano, friulano e sloveno), montagne e storie. Protagonisti di questa serie di performance saranno due musicisti: Leo Virgili, in viaggio con la sua chitarra, e Paolo Forte, con la sua inseparabile fisarmonica. Ogni sera, in luoghi straordinari e spesso poco conosciuti, si svolgerà un evento musicale e performativo diverso, sempre condiviso con artisti locali e ospiti speciali. Ogni giorno, una nuova tappa a piedi, aperta a chiunque voglia unirsi. Il progetto si completa con un racconto sonoro e visivo curato da Paolo Cantarutti (sentieri e podcast) e Stefano Giacomuzzi (documentazione foto e video). La partecipazione agli eventi sarà libera e gratuita. Per chi volesse camminare insieme a Leo, Paolo e al team di “Natisa” basterà chiamare il 392 961 9185. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili su www.associazioneinnio.eu , Facebook e Instagram. «Il Natisone ha un potere simbolico fortissimo – ha spiegato Leo Virgili -. Niente come l’acqua abbatte incurante le assurde barriere dell’uomo. Allo stesso modo anch’io e Paolo Forte proviamo scavalcare i confini di due personalità artistiche profondamente diverse». Entrando nei dettagli del cammino, Paolo Cantarutti ha ricordato come «il nostro itinerario inizierà dalla confluenza dove il fiume nasce e finirà in quella dove muore. Ci innalzeremo sulla cima del Matajur per vederlo dall’alto e ci immergeremo nelle sue acque per sentirlo da sotto. Ma sarà il ritmo lento che ci permetterà di interiorizzare paesaggi, persone, comunità e suoni, compresi quelli delle lingue che nominano tutto ciò». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Anna Zuccolo:«La proloco “Facciamo Quadrato” del Comune di Trivignano ha aderito con piacere a questo progetto che coinvolge anche il nostro territorio, poichè il fiume Natisone si congiunge al torrente Torre nell’area SIC tra Trivignano Udinese e Chiopris Viscone. Qui il Natisone perde le caratteristiche che lo contraddistinguono a monte e si confonde con quelle torrentizie del Torre. Quindi è meno “attrattivo” dal punto di vista scenografico, ma è importante scoprire altre peculiarità che lo accompagnano in questo ultimo tratto. Mi riferisco, in particolare, alla presenza di un’avifauna bellissima, il grucione, e alla presenza delle orchidee selvatiche. Abbiamo aderito a questo progetto anche nella convinzione che aiuterà a farà conoscere questa parte del fiume e l’ambiente che lo circonda».

LUNEDÌ 1 TAIPANA – Il cammino partirà infatti da Platischis, nel cuore verde di Taipana, alle 15 di domani 1° settembre, dalla Chiesa di San Giovanni. Dopo una camminata di 8 km e mezzo (2 ore e 45 minuti di percorso) si raggiungerà il punto esatto in cui nasce il Natisone, dall’unione del Rio Bianco e del Rio Nero. Al ritorno, si visiteranno le cascate di Čukula, Pod Jama e l’antico Mulino, per poi dare inizio alla prima serata di performance. Virgili e Forte, nell’area festeggiamenti di Platischis, alle 19, si incontreranno con il coro Naše vasi, che da quasi cinquant’anni custodisce il patrimonio sacro e popolare della Benecia. Sarà una serata capace di unire tradizione e sperimentazione nel cuore della montagna.

MARTEDÌ 2  BERGOGNA – I camminatori-musicisti riprenderanno il viaggio il 2 settembre dal bosco delle Rune di Platischis, alle 9. Dopo 14 km di percorso (circa 3 ore e mezza), attraversato il fiume e il confine al vecchio valico del Ponte Vittorio Emanuele III, raggiungeranno Breginj, borgo sloveno di frontiera. La serata si svolgerà nel suggestivo spazio di Kuore Sa (Breginj 103), dove la musica, dalle 18, incontrerà la voce intensa del cantautore Peter della Bianca e il soul magnetico di Maja Predatoria. Sarà una tappa di incontro e scambio tra mondi vicini, ma per anni divisi dalla frontiera.

MERCOLEDÌ 3 CAPORETTO – Da Breginj, alle 9, mercoledì 3 settembre, riprenderanno il viaggio verso il Natisone fino all’antico Ponte di Napoleone. Costeggiando il fiume sotto il Monte Mia fino a quando piega per entrare in territorio italiano. Percorreranno la grande piana e arriveranno a Caporetto/Kobarid dopo 20 km di camminata e circa 4 ore. La serata si accenderà alle 20, al Camping Koren (Ladra 1b, Kobarid). Lì Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno assieme a Urška Cvetko, artista di Lubiana che farà dialogare flauti rinascimentali, burattini e improvvisazione in una performance sorprendente e adatta a tutte le età. Sarà un evento che sfiderà i generi e rinnoverà l’incanto del teatro di strada.

GIOVEDÌ 4 MATAJUR – Partenza da Caporetto, alle 9, anche giovedì 4 settembre. Dal fondovalle Virgili e Forte saliranno fino alla cima del Monte Matajur (percorrendo 12,5 km in circa 4 ore), balcone naturale su tre nazioni. In vetta, dalle 18, la musica incontrerà la poesia in una tappa dedicata a “V nebu luna plava” (Nel cielo nuota la luna), il nome degli incontri poetici che si succedono nelle Valli del Natisone a cura del Circolo culturale Rečan dai primi anni novanta ad oggi. Per l’occasione lo storico happening poetico si concede una deviazione sulla vetta del Matajur mescolandosi alla musica dal vivo. Le parole di Margherita Trusgnach, Luisa Battistig, Claudia Salamant, Marina Cernetig e Barbara Floreancig danzeranno insieme alle note di Virgili e Forte in un incontro che avrà il respiro dell’orizzonte.

VENERDÌ 5 SAN GIOVANNI D’ANTRO – La discesa dal Matajur, dalle 9, condurrà dalla vetta al buio sacro della terra. Dopo 17 km (in 5 ore), venerdì 5 settembre, percorreranno la discesa dal punto più alto delle Valli a quello più basso, il riparo preistorico di Biarzo. Dalla cima, ai prati del passo Glevizza e poi a cavallo della dorsale fra San Giorgio/Sveti Juri e San Canziano/Sveti Kocjan giù fino al Natisone a Sorzento, per poi risalire fino alla grotta di San Giovanni d’Antro. Lì dove, dalle 19, Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno con Laura Giavon. Accompagnando la voce nomade e libera, tra jazz, tradizione e improvvisazione pura.

SABATO 6 LEPROSO – La partenza, sabato 6 settembre, è in programma dal mulino di Biarzo di San Pietro al Natisone. Sarà una giornata d’acqua e geologia, lunga 12 km e mezzo (3 ore di camminata) e guidata da Andrea Mocchiutti di Wild Valley che farà scoprire alcuni luoghi della forra scavata dal fiume. Arrivati nel parco sculture Braida Copetti, a Leproso, alle 19, la musica incontrerà la danza e la videoarte: Marco Pericoli e Irene Ferrara, della Compania Arearea, daranno vita a una performance coreografica intensa e poetica, mentre Stefano Giacomuzzi proporrà in anteprima alcuni scatti del viaggio. Sarà una serata vibrante, fra installazioni, natura e sperimentazione.

DOMENICA 7 CASALI BIRRI – L’ultima tappa seguirà il Natisone fino alla sua confluenza con il Torre, con partenza alle 9 da via San Giovanni 12, a Premariacco. Un percorso di 15 km da percorrere in circa 3 ore mezza. Alle 18, al maneggio di Casali Birri di Manzano si celebrerà l’arrivo con una festa aperta, che riunirà tutti gli artisti incontrati durante la settimana. Ospite speciale di quest’ultimo evento il premio Tenco Loris Vescovo, autore di canzoni che hanno saputo interpretare con grande intensità questo territorio fatto di acque sassi confini e incontri. Insieme a lui si esibiranno Laura Giavon, Stefano Giacomuzzi, Alberto Corredig e naturalmente Virgili e Forte. Sarà un grande finale, tra musica, incontri e brindisi.

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In copertina, una bellissima immagine di Platischis dove domani comincerà il viaggio lungo il Natisone; all’interno, due dei protagonisti e il fiume quando attraversa Cividale solcato dal Ponte del Diavolo.

(Foto Maurizio Buttazzoni)

“Natisa”, omaggio musicale in sette giorni al Natisone il fiume che non divide ma unisce Italia e Slovenia: il via a Platischis

C’è un fiume che unisce invece di dividere: il Natisone. Per sette giorni – dal 1° al 7 settembre – sarà proprio “lui”, con le sue acque gelide e cristalline, la spina dorsale di un progetto unico nel suo genere, “Natisa”, realizzato dall’associazione Inniò con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg e Banca 360; e realizzato nell’ambito di GO!2025 anche grazie alla media partnership di Radio Onde Furlane; e la collaborazione con associazione Parco Natisone; Cherry Wine; Recan; Pro Loco Trivignano; associazione Tarcetta. L’iniziativa è stata presentata ieri al “Bar da Giordano”, a Cividale del Friuli, alla presenza di Leo Virgili, presidente dell’associazione Inniò e artista; Paolo Forte, artista; Paolo Cantarutti, che si è occupato della sentieristica; Anna Zuccolo, in rappresentanza della Pro Loco “Facciamo Quadrato”.

Paolo Forte e Leo Virgili.

IL PROGETTO – “Natisa” (il Natisone in lingua slovena) non sarà un festival, non sarà un concerto, non sarà una semplice camminata, ma un viaggio a piedi e con gli strumenti in spalla lungo l’intero corso del Natisone, dalla sorgente alla confluenza, attraversando confini, comunità, lingue (italiano, friulano e sloveno), montagne e storie. Protagonisti di questa serie di performance saranno due musicisti: Leo Virgili, in viaggio con la sua chitarra, e Paolo Forte, con la sua inseparabile fisarmonica. Ogni sera, in luoghi straordinari e spesso poco conosciuti, si terrà un evento musicale e performativo diverso, sempre condiviso con artisti locali e ospiti speciali. Ogni giorno, una nuova tappa a piedi, aperta a chiunque voglia unirsi. Il progetto si completa con un racconto sonoro e visivo curato da Paolo Cantarutti (sentieri e podcast) e Stefano Giacomuzzi (documentazione foto e video). La partecipazione agli eventi sarà libera e gratuita. Per chi volesse camminare assieme a Leo, Paolo e al team di “Natisa” basterà chiamare il 392.9619185. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili su www.associazioneinnio.eu , Facebook e Instagram. «Il Natisone ha un potere simbolico fortissimo – ha spiegato Virgili -. Niente come l’acqua abbatte incurante le assurde barriere dell’uomo. Allo stesso modo, anch’io e Paolo Forte proviamo scavalcare i confini di due personalità artistiche profondamente diverse». Entrando nei dettagli del cammino, Paolo Cantarutti ha ricordato come «il nostro itinerario inizierà dalla confluenza dove il fiume nasce e finirà in quella dove muore. Ci innalzeremo sulla cima del Matajur per vederlo dall’alto e ci immergeremo nelle sue acque per sentirlo da sotto. Ma sarà il ritmo lento che ci permetterà di interiorizzare paesaggi, persone, comunità e suoni, compresi quelli delle lingue che nominano tutto ciò». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Anna Zuccolo:«La Pro Loco “Facciamo Quadrato” del Comune di Trivignano ha aderito con piacere a questo progetto che coinvolge anche il nostro territorio, poiché il fiume Natisone si congiunge al torrente Torre nell’area Sic tra Trivignano Udinese e Chiopris Viscone. Qui il Natisone perde le caratteristiche che lo contraddistinguono a monte e si confonde con quelle torrentizie del Torre. Quindi è meno “attrattivo” dal punto di vista scenografico, ma è importante scoprire altre peculiarità che lo accompagnano in questo ultimo tratto. Mi riferisco, in particolare, alla presenza di un’avifauna bellissima, il grucione, e alla presenza delle orchidee selvatiche. Abbiamo aderito a questo progetto anche nella convinzione che aiuterà a farà conoscere questa parte del fiume e l’ambiente che lo circonda».

LUNEDÌ 1 SETTEMBRE, TAIPANA – Il cammino partirà infatti da Platischis, nel cuore verde di Taipana, alle 15 di lunedì 1° settembre, dalla Chiesa di San Giovanni. Dopo una camminata di 8 km e mezzo (2 ore e 45 minuti di percorso) si raggiungerà il punto esatto in cui nasce il Natisone, dall’unione del Rio Bianco e del Rio Nero. Al ritorno, si visiteranno le cascate di Čukula, Pod Jama e l’antico Mulino, per poi dare inizio alla prima serata di performance. Virgili e Forte, nell’area festeggiamenti di Platischis, alle 19, si incontreranno con il coro Naše vasi, che da quasi cinquant’anni custodisce il patrimonio sacro e popolare della Benecia. Sarà una serata capace di unire tradizione e sperimentazione nel cuore della montagna.

MARTEDÌ 2 SETTEMBRE, BERGOGNA – I camminatori-musicisti riprenderanno il viaggio il 2 settembre dal bosco delle Rune di Platischis, alle 9. Dopo 14 km di percorso (circa 3 ore e mezza), attraversato il fiume e il confine al vecchio valico del Ponte Vittorio Emanuele III, raggiungeranno Breginj, borgo sloveno di frontiera. La serata si terrà nel suggestivo spazio di Kuore Sa (Breginj 103), dove la musica, dalle 18, incontrerà la voce intensa del cantautore Peter della Bianca e il soul magnetico di Maja Predatoria. Sarà una tappa di incontro e scambio tra mondi vicini, ma per anni divisi dalla frontiera.

MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE, CAPORETTO – Da Breginj, alle 9, mercoledì 3 settembre, riprenderanno il viaggio verso il Natisone fino all’antico Ponte di Napoleone. Costeggiando il fiume sotto il Monte Mia fino a quando piega per entrare in territorio italiano. Percorreranno la grande piana e arriveranno a Kobarid dopo 20 km di camminata e circa 4 ore. La serata si accenderà alle 20, al Camping Koren (Ladra 1b, Kobarid). Lì Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno assieme a Urška Cvetko, artista di Lubiana che farà dialogare flauti rinascimentali, burattini e improvvisazione in una performance sorprendente e adatta a tutte le età. Sarà un evento che sfiderà i generi e rinnoverà l’incanto del teatro di strada.

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE, MATAJUR – Partenza da Caporetto, alle 9, anche giovedì 4 settembre. Dal fondovalle Virgili e Forte saliranno fino alla cima del Monte Matajur (percorrendo 12,5 km in circa 4 ore), balcone naturale su tre nazioni. In vetta, dalle 18, la musica incontrerà la poesia in una tappa dedicata a “V nebu luna plava” (Nel cielo nuota la luna), il nome degli incontri poetici che si succedono nelle Valli del Natisone a cura del Circolo culturale Rečan dai primi anni novanta ad oggi. Per l’occasione lo storico happening poetico si concede una deviazione sulla vetta del Matajur mescolandosi alla musica dal vivo. Le parole di Margherita Trusgnach, Luisa Battistig, Claudia Salamant, Marina Cernetig e Barbara Floreancig danzeranno insieme alle note di Virgili e Forte in un incontro che avrà il respiro dell’orizzonte.

VENERDÌ 5 SETTEMBRE, PULFERO – La discesa dal Matajur, dalle 9, condurrà dalla vetta al buio sacro della terra. Dopo 17 km (in 5 ore), venerdì 5 settembre, percorreranno la discesa dal punto più alto delle Valli a quello più basso, il riparo preistorico di Biarzo. Dalla cima, ai prati del passo Glevizza e poi a cavallo della dorsale fra San Giorgio/Sveti Juri e San Canziano/Sveti Kocjan giù fino al Natisone a Sorzento, per poi risalire fino alla grotta di San Giovanni d’Antro, in Comune di Pulfero. Lì dove, dalle 19, Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno con Laura Giavon. Accompagnando la voce nomade e libera, tra jazz, tradizione e improvvisazione pura.

SABATO 6 SETTEMBRE, PREMARIACCO – La partenza, sabato 6 settembre, è in programma dal mulino di Biarzo di San Pietro al Natisone. Sarà una giornata d’acqua e geologia, lunga 12 km e mezzo (3 ore di camminata) e guidata da Andrea Mocchiutti di Wild Valley che farà scoprire alcuni luoghi della forra scavata dal fiume. Arrivati nel parco sculture Braida Copetti, a Leproso di Premariacco alle 19, la musica incontrerà la danza e la videoarte: Marco Pericoli e Irene Ferrara, della Compania Arearea, daranno vita a una performance coreografica intensa e poetica, mentre Stefano Giacomuzzi proporrà in anteprima alcuni scatti del viaggio. Sarà una serata vibrante, fra installazioni, natura e sperimentazione.

DOMENICA 7 SETTEMBRE, MANZANO – L’ultima tappa seguirà il Natisone fino alla sua confluenza con il Torre, con partenza alle 9 da via San Giovanni 12, a Premariacco. Un percorso di 15 km da percorrere in circa 3 ore mezza. Alle 18, al maneggio di Casali Birri di Manzano si celebrerà l’arrivo con una festa aperta, che riunirà tutti gli artisti incontrati durante la settimana. Ospite speciale di quest’ultimo evento il premio Tenco Loris Vescovo, autore di canzoni che hanno saputo interpretare con grande intensità questo territorio fatto di acque sassi confini e incontri. Insieme a lui si esibiranno Laura Giavon, Stefano Giacomuzzi, Alberto Corredig e naturalmente Virgili e Forte. Sarà un grande finale, tra musica, incontri e brindisi.

Le cascate della Čukula.

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In copertina, il fiume Natisone sotto l’antico Ponte di Napoleone.

Tutto il Friuli in bicicletta nella nuova proposta estiva di Radio Onde Furlane

come osservavamo la scorsa settimana, ci sono due modalità particolarmente efficaci per scoprire il Friuli: ascoltare la radio e muoversi in bicicletta. Mtb Friûl, la nuova trasmissione di Radio Onde Furlane, in programmazione il sabato alle 11 e alle 14 e la domenica alle 14, si propone di promuovere la pratica di entrambe. Il programma, curato e condotto da Paolo Cantarutti, nasce proprio dall’attenzione peculiare che da sempre la storica “radio libare dai furlans” ha nei confronti del territorio, della cultura e dell’ambiente e dalla consapevolezza circa il crescente interesse del pubblico nei confronti della bicicletta, riconosciuta come mezzo di trasporto sostenibile tanto nella quotidianità quanto nel tempo libero, tra pratica sportiva, svago e turismo.


Così, durante l’intero periodo estivo, in modulazione di frequenza sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz, sui 105.6 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu, a cadenza settimanale chi ascolta Onde Furlane avrà la possibilità di conoscere una serie di percorsi a misura di bicicletta e in particolare di mountain bike che attraversano diverse aree del Friuli e talvolta sconfinano verso est, ovest e nord. Accanto alla descrizione degli itinerari, grazie alla collaborazione di Francesco Pascoli dell’associazione Mtb Friuli, nel corso di ogni trasmissione ci sarà spazio per informazioni più dettagliate non solo sulle diverse porzioni di territorio da scoprire e visitare, ma anche sugli aspetti tecnici che caratterizzano i diversi tracciati, dai dislivelli alle condizioni di strade, piste e sentieri, con indicazioni specifiche sia sull’equipaggiamento consigliato che sui possibili luoghi dove fare tappa. In ciascuna delle dieci puntate, che saranno altresì “condite” con selezioni musicali a tema, ci sarà anche una “pillola di conoscenza” dedicata a clima e meteo, caratterizzata dal titolo La cape e je maltaiade e curata dal geologo e climatologo Enrico Maiero.
Mtb Friûl fa parte del palinsesto estivo di Radio Onde Furlane. La peculiarità della programmazione stagionale, in vigore sino a settembre, risiede nel fatto che il primo appuntamento informativo del mattino è stato spostato dalle 8 alle 9, ora in cui, dal lunedì al sabato, vengono così proposti in sequenza la prima edizione del Gjornâl Radio, il Meteo e In dì di vuê, la rassegna stampa nternazionale.
Il contenitore del mattino, conseguentemente, prende il via alle 9.45 (e non alle 9.30, come di consueto): al posto di quello che dal lunedì al venerdì è Ator Ator e il sabato è l’approfondimento giornalistico intitolato Dret & Ledrôs l’offerta di Onde Furlane prevede Avenâl, uno spazio che come è esplicitato dalla sua denominazione in friulano si presenta come una “sorgente” continua di informazioni e aggiornamenti, tra cronaca, cultura e società. In questa fascia oraria lo sport continuerà ad essere protagonista il lunedì mattina con Schiribicilu! Sot de lobie. Sono inoltre confermate le rubriche in prima diffusione alle 11, da lunedì a venerdì, a partire da Internazionalitari e Babêl Europe, che si alternano il martedì in quell’orario, e rimane un punto fermo il Ce fâ?, l’agenda quotidiana degli appuntamenti, in onda alle 11.30 e alle 18.30, che nel periodo estivo si arricchisce ulteriormente di contenuti e segnalazioni.

Radio e bici per scoprire il Friuli: debutta il nuovo programma di Onde Furlane

Ci sono due modalità particolarmente efficaci per scoprire il Friuli: ascoltare la radio e muoversi in bicicletta. MTB Friûl, la nuova trasmissione di Radio Onde Furlane, che comincia domani 29 giugno, si propone di promuovere la pratica di entrambe. Il programma, curato e condotto da Paolo Cantarutti, nasce proprio dall’attenzione peculiare che da sempre la storica “radio libare dai furlans” ha nei confronti del territorio, della cultura e dell’ambiente e dalla consapevolezza circa il crescente interesse del pubblico nei confronti della bicicletta, riconosciuta come mezzo di trasporto sostenibile tanto nella quotidianità quanto nel tempo libero, tra pratica sportiva, svago e turismo.

Paolo Cantarutti


Così, durante l’intero periodo estivo, in modulazione di frequenza sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz, sui 105.6 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu , il sabato alle 11 e alle 14 e la domenica alle 14, a cadenza settimanale chi ascolta Onde Furlane avrà la possibilità di conoscere una serie di percorsi a misura di bicicletta e in particolare di mountain bike che attraversano diverse aree del Friuli e talvolta sconfinano verso est, ovest e nord. Accanto alla descrizione degli itinerari, grazie alla collaborazione di Francesco Pascoli dell’associazione MTB Friuli, nel corso di ogni trasmissione ci sarà spazio per informazioni più dettagliate non solo sulle diverse porzioni di territorio da scoprire e visitare, ma anche sugli aspetti tecnici che caratterizzano i diversi tracciati, dai dislivelli alle condizioni di strade, piste e sentieri, con indicazioni specifiche sia sull’equipaggiamento consigliato che sui possibili luoghi dove fare tappa.
In ciascuna delle dieci puntate, che saranno altresì “condite” con selezioni musicali a tema, ci sarà anche una “pillola di conoscenza” dedicata a clima e meteo, caratterizzata dal titolo La cape maltaiade e curata dal geologo e climatologo Enrico Maiero. MTB Friûl fa parte del palinsesto estivo di Radio Onde Furlane, inaugurato lunedì 24 giugno. E la peculiarità della programmazione stagionale, in vigore sino a settembre, risiede nel fatto che il primo appuntamento informativo del mattino è stato spostato dalle 8 alle 9, ora in cui, dal lunedì al sabato, vengono proposti in sequenza la prima edizione del Gjornâl Radio, il Meteo e In dì di vuê, la rassegna stampa internazionale.
Il contenitore del mattino, conseguentemente, prende il via alle 9.45 (e non alle 9.30, come di consueto): al posto di quello che dal lunedì al venerdì è Ator Ator e il sabato è l’approfondimento giornalistico intitolato Dret & Ledrôs l’offerta di Onde Furlane prevede Avenâl, uno spazio che come è esplicitato dalla sua denominazione in friulano si presenta come una “sorgente” continua di informazioni e aggiornamenti, tra cronaca, cultura e società. In questa fascia oraria lo sport continuerà ad essere protagonista il lunedì mattina con Schiribicilu! Sot de lobie. Sono inoltre confermate le rubriche in prima diffusione alle 11, da lunedì a venerdì, a partire da Internazionalitari e Babêl Europe, che si alternano il martedì in quell’orario, e rimane un punto fermo il Ce fâ?, l’agenda quotidiana degli appuntamenti, in onda alle 11.30 e alle 18.30, che nel periodo estivo si arricchisce ulteriormente di contenuti e segnalazioni.

“Radio Onde Furlane”, quante proposte! Anche l’omaggio a Georges Brassens 100

È un autunno caldo e ricco quello di “Radio Onde Furlane”. Con il cambio di stagione la “radio libare dai furlans” ha rinnovato ed arricchito il proprio palinsesto, all’insegna dell’informazione, dell’intrattenimento e dell’approfondimento culturale, con nuovi progetti e ripescando anche alcuni classici dal suo sterminato archivio. Questo percorso, avviato già nelle settimane precedenti, ha conosciuto una svolta a partire da domenica 31 ottobre, con la prima delle quindici puntate di Musica in Villa 2021 – in radio e in rêt. Anche quest’anno sulle sue frequenze analogiche (90 Mhz nella maggior parte del Friuli, 90.2 Mhz in Carnia) e digitali (www.radioondefurlane.eu ovunque ci sia una connessione internet), Onde Furlane trasmetterà i concerti che si sono tenuti durante l’estate nell’ambito di Musica in Villa, la rassegna dedicata alla musica dal vivo organizzata dal Progetto integrato cultura del Medio Friuli, col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e BancaTer. La domenica mattina alle 10.30 e il venerdì pomeriggio alle 16.30, sino al 6 febbraio 2022, sarà possibile apprezzare la qualità e la varietà delle proposte musicali del festival, dal rock d’autore alla classica, dal jazz al folk, catturate dal vivo da Audiolight Service, editate da Ferdinando Passone e commentate da Paolo Cantarutti.

Un’altra novità importante è rappresentata da 1oo Brassens. L’omaggio all’opera e alla personalità di quello che è considerato a ragione il padre della canzone d’autore moderna e contemporanea in occasione del centesimo anniversario della nascita e del quarantennale della morte consiste in un audiocumentario in dieci puntate, curato da Paolo Cantarutti, Toni Zogno e Francesca Valente. Le canzoni e la vita di Georges Brassens e l’influenza che hanno avuto un po’ ovunque nel mondo, dove i versi del maestro di Séte sono stati interpretati in numerose lingue e dialetti, saranno oggetto di molteplici contributi, tra studiosi come Mirella Conenna, Giulia D’Andrea, Antonello Lotronto, Laila Del Fabbro e cantautori che si sono cimentati con i testi di Brassens, traducendoli in italiano, come Fausto Amodei, Beppe Chierici, Alberto Patrucco, Alessio Lega, o in dialetto, come ha fatto il triestino Alessandro Benni Parlante, oppure in altre lingue, a partire dal friulano. A questo proposito, in particolare, si ascolteranno le testimonianze di Flavio Gonano, il primo a cimentarsi con Brassens “par furlan”, e sarà celebrato un altro anniversario “rotondo”: il ventennale dell’uscita di “Jerbata”, libro-disco pubblicato nel 2001 con tredici canzoni splendidamente tradotte da Giorgio Ferigo e interpretate dal Povolâr Ensemble. La trasmissione sarà proposta a cadenza settimanale il venerdì pomeriggio alla stessa ora e in replica la domenica mattina alle 10.

Direttamente dall’archivio sonoro di Onde Furlane arriva DatiVibrati – Prima che tutto diventi folk, trasmissione di culto che risale all’ultimo decennio del secolo scorso, curata di Michele Lamon, che l’ha rieditata, e di cui verranno riproposte ben quarantatrè puntate, il lunedì e la domenica sempre alle 17, sino alla prossima estate. Linguaggi musicali differenti che si incontrano e si incrociano e che ripropongono il senso profondo e sostanziale di uno degli slogan storici dell’emittente, musiche cence confins, che in generale e, se è possibile, ancor più in questo caso conferma tutta la sua validità, sia nello spazio che nel tempo. Anche questi programmi, come il resto dell’offerta di Radio Onde Furlane, saranno proposti in podcast negli spazi Spreaker, Deezer e Spotify dell’emittente. Altre informazioni al riguardo sono disponibili in rete, anche sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/radioondefurlane

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In copertina, Georges Brassens del quale ricorrono il centesimo anniversario della nascita e il quarantennale della morte.