A Nimis Gloria Bressani si ricandida: obiettivo la continuità amministrativa

di Giuseppe Longo

Nel Comune di Nimis, tanto nel capoluogo che nelle frazioni, ormai se ne parlava da tempo. Mancava, però, l’ufficialità. Quella che ora è arrivata e che conferma la decisione di Gloria Bressani, sindaco uscente, in carica dall’ottobre 2016, di ricandidarsi alle elezioni del prossimo 12 giugno al fine di non causare interruzioni all’azione amministrativa in un momento così delicato, come è a tutti noto. «Sarò di nuovo in corsa nelle prossime elezioni Comunali – afferma infatti in una nota – quale candidato sindaco della lista civica “Rinnova Nimis”, che presenta al suo interno personalità diverse per maturità, esperienza e competenza. Ho preso questa decisione dopo lunghe riflessioni e vari confronti, ritenendo fondamentale dare continuità amministrativa, ma soprattutto perché spronata dalla quadra che si è formata e contagiata dall’entusiasmo che la anima».
«Doverosamente – aggiunge il primo cittadino – devo rivolgere un grande ringraziamento a quanti hanno operato al mio fianco nell’attuale amministrazione; a tutti in modo indistinto, dagli instancabili assessori, attuali e precedenti, ai consiglieri, ai collaboratori esterni che tutti insieme mi hanno coadiuvata in questi anni lunghi e difficili, ma colmi di soddisfazioni. Buona parte del gruppo precedente si ricandiderà a fianco a me, tra cui i due assessori Fabrizio Mattiuzza e Serena Vizzutti. Le new entry sono senz’altro all’altezza del compito che saranno chiamate a svolgere, sempre nei segni caratteristici che ci hanno contraddistinto: impegno, concretezza, serietà ed onesta». Per cui ora non resta che dare ufficialità anche alla squadra chiamata a collaborare con il candidato sindaco-capolista e che dovrà essere presentata, secondo la legge, entro pochi giorni.
Come detto, Gloria Bressani è capo dell’amministrazione comunale, espressa dalla lista civica “Rinnova Nimis” dall’ottobre 2016, quindi da quasi sei anni, essendoci stata una proroga dovuta ai problemi causati dall’emergenza sanitaria. Classe 1954, era entrata in politica una volta andata in pensione, dopo una vita lavorativa avvenuta sempre all’interno del palazzo municipale con vari ruoli soprattutto nell’area tecnica, cosa che le ha permesso di maturare un’importante esperienza sul funzionamento della sempre più complessa “macchina” amministrativa. Esperienza che le è stata molto utile per affrontare i tanti problemi che si sono presentati durante il mandato e che hanno avuto il momento più acuto proprio in seguito allo scoppio della pandemia.

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In copertina, Gloria Bressani il sindaco uscente di Nimis che ora si ricandida per un nuovo mandato amministrativo.

 

“A Passo d’Asino”, la pet therapy per 75 bambini della materna di Casarsa

Prendersi cura di un asino per imparare a conoscere le proprie emozioni, specialmente quelle dei più piccoli che sono state messe a dura prova dal lungo periodo della pandemia. “Diamoci una zampa” ed “Emozioni… D’asino” sono due iniziative in partenza che fanno parte del progetto di pet therapy “A Passo d’Asino” dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa della Delizia realizzate grazie al finanziamento dell’Otto per mille alla Chiesa Valdese.
“Grazie al finanziamento Otto per mille alla Chiesa Valdese – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo potuto avviare questo progetto di pet therapy dedicato ai minori contro le paure lasciate dalla pandemia. Sarà bello accogliere nei nostri spazi de Laluna i bambini della scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Casarsa e dare la possibilità ai piccolissimi che frequentano il centro giochi Pollicino di conoscere più da vicino i nostri asinelli con l’aiuto della nostra Alice Spagnol, responsabile del progetto e operatrice qualificata come coauditrice dell’asino a Laluna. Se ci fosse qualche altra scuola interessata ad aderire al progetto, può contattarci – fa sapere Osquino – perché l’intento del progetto è proprio quello di aiutare i bambini a ricostruire la consuetudine alle situazioni di benessere e alla relazione”.
A fine mese i 75 bambine e bambini frequentanti la scuola Materna Sacro Cuore potranno partecipare ad un ciclo di incontri con gli asini Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo Pet per imparare a prendersi cura gli uni degli altri. Il percorso prevede un primo incontro conoscitivo nelle rispettive classi e poi tre incontri per ciascuna sezione direttamente nel recinto degli animali, con la possibilità di accudire gli asinelli, dar loro da mangiare e portarli a spasso nel recinto.
“Ringraziamo Laluna per questa bella collaborazione – ha fatto sapere Rachele Francescutti, presidente della scuola materna Sacro Cuore di Casarsa -, siamo entusiasti di poter offrire ai nostri piccoli alunni la possibilità di partecipare a questo percorso di outdoor education che fa parte di un progetto più ampio di attività che andremo a realizzare anche grazie al sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Friulovest Banca, nel segno della ripartenza dopo il periodo difficile causato dall’emergenza coronavirus: crediamo molto in questo percorso pedagogico-educativo per imparare con gli animali e dagli animali”.
Di prossimo avvio, anche il percorso “Emozioni… D’Asino” dedicato ai bambini frequentanti il Centro Gioco Pollicino, gruppo spontaneo di mamme con bimbi nella fascia d’età fino ai 3 anni che si incontrano regolarmente negli spazi de Laluna. Obiettivo del progetto “A Passo d’Asino” è dare vita a degli interventi assistiti con gli animali per “riabilitare” i minori e le loro famiglie alla socialità e ricostruire percorsi di sostegno all’elaborazione e all’espressione delle emozioni, in special modo dopo il periodo difficile della pandemia. Un progetto dedicato ai minori reso possibile dal finanziamento dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese.
Oltre all’attività di pet therapy, il progetto Ortoattivo prevede anche la cura delle galline ovaiole, la coltivazione di colture biodinamiche e orti sinergici e la trasformazione di frutta e verdura in conserve e confetture con la partecipazione attiva degli abitanti della comunità Cjasaluna Paola Fabris. Per maggiori informazioni sui percorsi di pet therapy a Laluna, telefonare al numero 371.3580453.

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In copertina e all’interno due immagini della pet therapy con gli asinelli a Casarsa.

Domani a Udine c’è la Festa del rugby con oltre 200 giovani atleti della palla ovale

di Silvio Bini

Due anni di pandemia hanno spesso messo in crisi lo sport, in particolare quello mini, dei bambini che giocano, delle famiglie che partecipano, della gente che ama l’espressione più genuina della competizione. Quando si parla dello sport del rugby, viene spontaneo apprezzarne lo stile, rude e e possente di omoni che sembrano darsele di santa ragione, ma che invece si rispettano e si stimano, fino a riconoscere la sportività come valore fondante. I ragazzini che giocano con la palla ovale imparano soprattutto a diventare veri sportivi.
Il Rugby Udine Fvg è una società che ha dato molte soddisfazioni ai suo fan, con la sua partecipazione ai campionati di Serie A, ma è fortemente legata al suo settore giovanile e per questo collabora intensamente anche con le squadre regionali. Domani 3 aprile, ore 10, nella ricorrenza de la “Fieste de Patrie dal Friûl”, ritorna la Festa del rugby a Udine. Sui campi di via XXV aprile si aspetteranno oltre 200 giovani atleti provenienti da San Vito, Gemona, Monfalcone, Gorizia, Codroipo e ovviamente Udine per una giornata di divertimento all’insegna della palla ovale. In questa occasione diventa importante la partecipazione fattiva dei genitori, che quest’anno si sono impegnati anche per la ristrutturazione della club house della struttura sportiva.
Il ritorno della Festa del minirugby udinese appare in effetti una speciale occasione, non solo per il futuro dello sport agonistico, ma soprattutto per il senso di comunità che infonde, di sentimenti di amicizia e condivisione di passioni comuni. «La Rugby Udine non solo promuove lo sport del rugby, ma sensibilizza i propri atleti allo studio ed alla laboriosità», dichiarò a suo tempo il presidente Romanello: «è una questione etica, lo sport deve essere un completamento per la formazione degli atleti e non l’unica attività da questi praticata, un giovane sportivo deve essere diligente a scuola, nello sport ed anche ben educato verso le persone e le cose con cui si relaziona».

Anziani, La Quiete di Udine manterrà invariate le rette nel nuovo anno

La Quiete di Udine mantiene invariate le rette per il 2022: le tariffe per gli ospiti, quindi, non subiranno alcun aumento nonostante il 2021 abbia fatto registrare da un lato l’aumento dei costi di gestione per garantire i massimi livelli di sicurezza anti-Covid e, dall’altro, una riduzione del numero di anziani presenti.
«In un anno difficile e faticoso per tutti – spiega il presidente Alberto Bertossi – abbiamo deliberato di confermare le medesime rette per il 2022. Si tratta di una decisione presa con unanimità, compattezza e condivisione di intenti da parte di tutto il consiglio di amministrazione: un piccolo gesto, ma significativo, per venire incontro ai residenti e alle loro famiglie, ed evitare così un ulteriore aggravio dei costi da sostenere, dopo l’aumento di 50 centesimi al giorno che era stato applicato per il 2021, proprio per sostenere i maggiori costi di gestione durante la pandemia».
Grazie ai rigidi protocolli di sicurezza ormai collaudati e alle vaccinazioni, infatti, la situazione Covid nelle strutture de La Quiete è sotto controllo: ad oggi, si registra un solo ospite positivo in Rsa su 580 posti letto disponibili e due positivi tra il personale infermieristico. Il personale, 370 operatori in servizio e 30 collaboratori tecnici, è tutto vaccinato, tranne due persone che sono già state sospese secondo le normative di legge. Le rette restano quindi le stesse del 2021, ovvero 66,6 euro al giorno per un totale di circa 1.998 euro al mese. La tariffa scende a 64,1 euro al giorno per la fascia Isee 1 e a 65,1 euro al giorno per la fascia Isee 2.

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In copertina, la sede della residenza per  anziani La Quiete di Udine.

Anche l’economia Fvg sta ripartendo: da Pordenone un messaggio di fiducia

(g.l.) Ricostruire, ripartire, rinascere. Come dire, una premiazione all’insegna della ripartenza, della ricostruzione e della rinascita affinché anche il Friuli Venezia Giulia possa guardare con rinnovata speranza ai prossimi mesi e anni, dopo la durissima esperienza del Coronavirus e i gravi danni che l’emergenza sanitaria ha inferto al tessuto economico: finalmente si comincia a intravvedere la luce in fondo al lungo e insidioso tunnel pandemico, per cui si può guardare con maggiore fiducia al futuro, appunto sulla base delle tre R enunciate dal giornalista Federico Rampini. In quest’ottica e con questo spirito è avvenuta l’edizione 2021 della Premiazione dell’Economia e dello Sviluppo, cerimonia storica dell’ente camerale udinese, entrata ora a pieno diritto nel patrimonio comune della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Giovanni Da Pozzo

Massimiliano Fedriga

Carlo Cottarelli

Come già annunciato, si è partiti con una novità, dopo questa lunga pandemia che aveva fatto saltare anche l’edizione 2020 della cerimonia. Per la prima volta, la Premiazione si è infatti tenuta a Pordenone, al Teatro Verdi, dove sono stati ospitati i 36 premiati di quest’anno simbolico, assieme al pubblico formato dai principali rappresentanti delle istituzioni, delle categorie produttive e dell’economia, nonché di parenti, amici e sostenitori dei premiati raccolti per festeggiarli. Per la prima volta, inoltre, la cerimonia è stata anche trasmessa in diretta streaming, sul sito (inaugurato nuovo proprio a inizio 2021) della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social dell’ente, consentendo così anche a chi non è potuto intervenire in presenza, visto anche il contingentamento degli ingressi per le disposizioni anti-Covid, di partecipare a questo “abbraccio” virtuale al saper fare e al talento imprenditoriale del Friuli.

«È stato un anno e mezzo durissimo, puntellato di “stop” forzati a tante attività economiche, linfa vitale della nostra società, nonché ai tanti eventi e manifestazioni che arricchiscono e vivacizzano le nostre vite», ha ricordato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo nel suo intervento introduttivo, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani. «Questo nuovo avvio, a Pordenone, vuole essere anche un segno dell’ottima armonizzazione tra le precedenti realtà camerali dei due capoluoghi – ha continuato Da Pozzo –: a distanza di tre anni dall’accorpamento, siamo ora una Camera unita, che sa però mantenere, valorizzare e potenziare le singolarità e le eccellenze specifiche di ciascuno dei territori che rappresenta. Il lavoro che abbiamo compiuto insieme sta dando i suoi frutti e ci permette di presentarci ora come un ente coeso e al passo con i tempi, un ente che rappresenta oltre il 90% del territorio e quasi l’80% dell’economia di tutta la regione e che opera con l’obiettivo di aiutare le imprese e il territorio a crescere. Siamo una realtà importante che si pone come interlocutore primario della Regione, con il suo ruolo di rappresentanza delle imprese e la sua visione strategica e di relazione, garantita anche dalla nostra presenza in una trentina di partecipate di tutti i comparti economici». Concetti rimarcati anche dal vicepresidente Michelangelo Agrusti, che nel consegnare all’assessore competente, Riccardo Riccardi, la Targa dell’Eccellenza in encomio al Sistema sanitario Fvg nella gestione Covid, ha ricordato come durante l’emergenza Covid l’industria abbia «tenuto in piedi il Paese», sottolineando il raccordo costante e completo con la Regione Fvg. Per la quale è intervenuto il presidente Massimiliano Fedriga che ha evidenziato l’importanza di riproporre un evento come la Premiazione, possibile in questo momento grazie a strumenti come i vaccini e il green pass.

Il palco durante le premiazioni.

Fedriga ha evidenziato l’importanza di spiegare ai cittadini che solo insieme la battaglia si vince, al di là di ogni complottismo. È necessario – ha sottolineato – continuare a lavorare con forza insieme per sconfiggere la pandemia fuori da ogni disinformazione. Non alimentiamo scontri ma raccontiamo, spieghiamo e accompagniamo i cittadini a fare le scelte corrette. Il governatore ha ricordato le scelte effettuate dall’Amministrazione regionale in pandemia, non facili in un contesto inedito ma orientate a tutelare la salute dei cittadini e l’economia, preservando i posti di lavoro. Ha poi rilevato le misure strutturali messe in campo dalla Regione a favore delle imprese, ma ha dato a queste ultime il merito per i dati positivi che raccogliamo oggi. Il capo dell’esecutivo regionale ha poi passato in rassegna le principali sfide cha abbiamo davanti tra cui quella della occupazione. Un fenomeno che mostra una richiesta delle imprese di professionalità che non si riesce a colmare con la disoccupazione esistente, da qui la necessità di rafforzare i percorsi formativi specifici sulle esigenze delle aziende così da dare risposte alle persone e al mondo del lavoro. La seconda sfida riguarda l’approvvigionamento di materie prime. Su questo tema il governatore ha espresso l’importanza di un intervento dell’Ue per difendere la filiera produttiva europea. In prospettiva, serve una politica europea capace di riportare in Europa le produzioni essenziali.
Infine, la sfida del Pnrr, le cui risorse vanno spese con la consapevolezza che non sono regalate; quindi c’è una doppia responsabilità. Per utilizzarle al meglio serve una forte alleanza istituzionale e in quest’ottica il presidente Fvg ha auspicato che il Governo nazionale coinvolga i territori e ha rilevato come buona parte del Pnrr sia incentrato sulla sostenibilità che tuttavia non deve essere solo ambientale, ma anche economica e sociale. Infine, ha esortato il mondo economico e produttivo a continuare a scrivere assieme il percorso per la crescita e lo sviluppo della nostra regione.

Una visione del Teatro.

Ospite d’onore della Cerimonia 2021 è stato l’economista Carlo Cottarelli, che ha offerto un’analisi economica dopo quest’anno e mezzo di pandemia, con le possibili direttrici per il futuro. «La spinta all’economia data dai Paesi di tutto il mondo è stata enorme, per questo è stata in grado di riprendersi rapidamente in questi ultimi mesi. L’impressione è che si sia anche andati oltre con queste politiche espansionistiche, ma la ripresa, per Cottarelli, è in corso e anche a velocità più elevata del previsto. «Se non ci sono sorprese – ha ribadito – il Pil nel primo trimestre del 2022 dovrebbe aver recuperato il livello pre-Covid». E per sorprese, Cottarelli ha citato l’eventuale rischio di un ritorno alle chiusure, ma «fortunatamente – ha chiosato – ora ci sono vaccini e green pass a contrastarle». Per l’Italia cominciano allora le vere sfide. Cosa succede dopo politiche così espansive? «Non possiamo semplicemente tornare al 2019 – ha ribadito l’economista –, perché il 2019 concludeva il peggiore ventennio economico del Paese, con crescita zero, cosa che non era mai successa dall’Unità d’Italia». Per Cottarelli, per portare l’Italia sul terreno della crescita c’è bisogno di mettere in campo il piano di riforme che è nel Pnrr. Funzionerà? La strategia è quella giusta? Secondo Cottarelli sì. Ma serve semplificare, non solo per ciò che è inserito nel Pnrr: le semplificazioni, sottolinea il professore, vanno fatte sistematicamente. Riformare la Pa e digitalizzarla è inoltre necessario e fondamentale e lo Stato deve creare le condizioni perché le imprese trovino conveniente investire in Italia, riducendo e semplificando la burocrazia e realizzando migliori infrastrutture, oltre che lavorando sulla grande area degli investimenti in conoscenza e capitale umano. «Il futuro rimane nelle nostre mani – ha concluso Cottarelli –. Cerchiamo di sfruttare un’occasione che non si ripresenterà».

 

I PREMIATI

Targhe dell’Eccellenza

Sistema sanitario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Bryan Cristante
Bernardino Ceccarelli (alla memoria)
Stefano Miani

Riconoscimenti speciali

Planet Automation srl
Altur srl
Cooperative Riunite di Ziracco e Remanzacco Società Cooperativa a r.l.
Antonella Colutta
Dina Della Schiava

Riconoscimenti

“Falegnameria Rizzotti” di Orlando Paolo
Trattoria Da Nando di Buran Isolina & C. snc
Aerotecnica srl
Marian Enache
Caterina Clochiatti
Anna Acremoni

Iniziativa imprenditoriale

Industria

Bortolin Kemo spa
Bouvard Italia spa
Mabi International spa
Pettarini srl
Rimorchi Bertoja spa

Commercio e turismo

Bertanza & C. srl
Comelstile snc di Scarabelli Cristian & C
Gestioni Vicky srl Pettarini srl
Latep. di Luccon Vallì
Prade Tecla Erboristeria
Otto srl
Shop-O-Rama srl
So.f.i.s. – Società Fashion Italiana Servizi srl
Cooperazione
Friul-Clean Soc. Coop. a r.l
Agricoltura
Corte Tomasin di Tomasin Ellis
Gelisi Sergio
Artigianato
Coltellerie Maserin snc di Maserin Gianfranco & C.
De Nardo Ilarlo
Grindtec srl
Nuova Contec srl
Segnoprogetto srl

È stata inoltre presentata una targa in onore alle vittime del Covid che sarà esposta nelle due sedi camerali, di Udine e Pordenone.

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In copertina, un momento della cerimonia dei premi dell’economia tenutasi ieri al Teatro Verdi di Pordenone.

Domenica a San Giovanni di Casarsa riecco la “Maratoluna” con fotografie

Dopo lo stop dello scorso anno, ovviamente causa pandemia, torna a San Giovanni di Casarsa della Delizia la “Maratoluna”, passeggiata in mezzo alla natura pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità. Giunta alla sua sedicesima edizione, la manifestazione, organizzata da Laluna, Oltrelaluna Odv e l’Aps Asd Attivamente, ha come obiettivo quello di creare un momento di partecipazione attiva della comunità cittadina. Quest’anno l’appuntamento è fissato per domenica 26 settembre con partenza e arrivo nella sede dell’associazione in via Runcis, 59 a San Giovanni. Ad arricchire l’edizione 2021 ci sarà una mostra fotografica curata da Maria Rita Eramo ospitata nella sede dell’associazione dedicata al Brasile e i suoi bambini.


«Il tema che quest’anno abbiamo voluto dare alla “Maratoluna” – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – è “Vuoi giocare con me?”, un argomento che dà anche il titolo alla mostra fotografica che inaugureremo il 24 settembre e che richiama i bambini e il loro bisogno di “gioco” che purtroppo questa pandemia ha ostacolato. A loro, ai minori, è dedicata in primis questa nostra 16ma edizione della camminata, proprio con la convinzione di regalare loro una giornata di spensieratezza all’insegna dei valori di solidarietà, altruismo e comunità che sono anche alla base della nostra Associazione».
Come detto, la mostra con le fotografie di Chiara Perissinotto e Maria Rita Eramo, scattate durante l’esperienza di volontariato all’Escola Providencia a Sussuarana in Salvador de Bahia (Brasile), verrà inaugurata venerdì prossimo, alle 20.30, e sarà visitabile per due weekend dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 e alle 21.30 (si accede con Green Pass).
«L’idea della mostra parte dal desiderio di mantenere una “connessione umana” con una realtà lontana – hanno spiegato le due fotografe -, creando un ponte di solidarietà e di aiuto economico. Tutti i fondi raccolti verranno devoluti a “Solidarmondo” per sostenere i progetti interni della “Escola Providencia – Sussuarana”. Oltre alle foto, sarà inoltre possibile ammirare le opere in carta di Greta Vettori che introducono lo spettatore al tema dei “giochi”.
Per quanto riguarda la “Maratoluna”, la quota di iscrizione è stata fissata in 5 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi under 10 anni è gratis. Lungo il percorso, da 7 km o 10 km a scelta tra strade e campagne sangiovannesi, si potranno trovare ristori e giochi pensati per i più piccoli. E, a conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli (per gli adulti sarà necessario essere in possesso di Green Pass). La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti».

Per info e prenotazioni (è consigliata la prenotazione entro il 20 settembre) compilare il form online alla pagina web de Laluna (www.lalunaonlus.it).

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Casarsa, vedrà la nutrita collaborazione di diverse associazioni del territorio: Progetto Giovani, Centro gioco Pollicino, la scuola dell’infanzia Sacro Cuore, la scuola dell’Infanzia Mons. Giacomo Jop, Associazione Polaris – amici del libro parlato, Borgo Runcis, Associazione Il Noce e le lettrici della Biblioteca Civica di Casarsa.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’ultima edizione di “Maratoluna”.

 

Coop Casarsa, proprio grande il cuore di soci e clienti per aiutare la Caritas

Il grande cuore dei soci e clienti di Coop Casarsa non smette di battere per chi è in difficoltà: la Caritas parrocchiale di Casarsa della Delizia ha reso note le donazioni ricevute lungo il 2020, anno dello scoppio della pandemia, nel carrello per alimenti che si trova dopo le casse del supermercato centrale di via XXIV maggio. In un anno la raccolta è aumentata del +20% rispetto al 2019 e ha consentito ai volontari della Caritas di assicurare a una trentina di nuclei familiari in difficoltà una borsa spesa ogni 15 giorni e con frequenza anche più ravvicinata se necessario. Analoga iniziativa si è concretata nel punto vendita di San Giovanni con la Caritas parrocchiale della popolosa frazione.
Nel dettaglio, oltre 180 i litri di olio donati, oltre 470 i litri di latte e gli oltre 600 chili tra riso e pasta. E poi ancora alimenti in scatola e condimenti per altri 400 chili, prodotti per bambini (preziosissimi gli omogeneizzati) fino ai detersivi e ai prodotti per la casa.
«Grazie di cuore ai soci e clienti di Coop Casarsa – affermano dalla Caritas parrocchiale casarsese – per questa generosità che ci ha permesso di andare avanti in un anno duro come il 2020, con tutte le difficoltà connesse alla pandemia che hanno colpito ancora di più chi era già in difficoltà. I generi alimentari donati dai clienti Coop Casarsa vengono completati quasi sempre con il pane fresco invenduto offerto anche più volte la settimana dal Forno di San Giovanni e dalle cassette di verdura prodotta con metodo biologico dalla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi della cooperativa Il Piccolo Principe, siano esse donate dai clienti che dalla stessa cooperativa che coltiva gli ortaggi. Altri donatori assicurano spesso prodotti freschi chiedendo ai volontari quali generi acquistare per particolari esigenze. Un grande aiuto è venuto pure dalla ditta Colussi Ermes di Casarsa che ha donato molti buoni spesa, consentendo ai volontari di aiutare tante famiglie che hanno potuto così acquistare i generi di cui necessitavano. Accanto all’iniziativa della Colletta alimentare promossa in novembre anche nei negozi Coop Casarsa, è altrettanto preziosa quella del Banco farmaceutico che permette di fornire alle famiglie destinatarie delle borse spesa anche farmaci di uso comune».

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In copertina, il fornitissimo carrello della spesa pro Caritas alla Coop Casarsa.

“Eredi del pianeta”, ne discutono questa sera a Cividale Mittelfest e Civibank

Crisi climatica, innalzamento delle temperature, deforestazione, invasione delle microplastiche negli oceani, pandemia. Siamo tutti “eredi del pianeta”, soprattutto dopo l’ultimo anno e mezzo che ha messo sotto gli occhi del mondo quanta responsabilità abbia l’uomo nei confronti della salute della Terra e, di conseguenza, di quella di ogni suo abitante.
Quando si parla di “eredi”, tema scelto per l’edizione del trentennale di Mittelfest, si evoca il passato e ci si proietta verso il futuro. È quindi immediato pensare alla nostra eredità come uomini e alle responsabilità del singolo individuo così come dell’intera comunità nei confronti dell’eredità più importante che abbiamo: la salute della Terra.
Essere eredi significa trovare nuovi modi di pensare, agire, governare e produrre: non basta ridurre i danni di un comportamento poco sostenibile ma, invece, è necessario innovare per ripensare le politiche economiche e finanziarie e il ruolo del business e della finanza nella sostenibilità.
Qual è, allora, il ruolo delle imprese in questo scenario in cui agire velocemente è ormai vitale? Le aziende devono limitarsi a rispettare le linee guida stabilite dalla legge o invece hanno il dovere – e ne possono trarre beneficio anche economico – di investire in un’innovazione di prodotto e processo che sia una solida base per sviluppare una società sempre più sostenibile?
Ne parlerà Irene Monasterolo, docente alla Vienna University of Economics and Business, durante l’incontro organizzato da Mittelfest e Civibank per stasera 23 agosto, alle 21, al Teatro Ristori di Cividale. Il dibattito sarà condotto da Guido Corso, direttore della sede Rai Fvg, e da Giacomo Pedini, direttore artistico di Mittelfest.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: info point 0432.733966 – biglietteria 0432.734316 – biglietteriamittelfest@gmail.com

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In copertina un logo di Mittelfest e qui sopra la sede centrale di Civibank.

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Mittelfest, uno sconto
per i clienti Civibank

Mittelfest è ormai alle porte: il festival di teatro, musica e danza della Mitteleuropa dà appuntamento a Cividale dal 27 agosto al 5 settembre. I clienti Civibank avranno diritto a uno sconto su biglietti e abbonamenti per tutti gli spettacoli. Mittelfest offrirà anche un ricco programma di eventi locali, come Mittelland: eventi, esposizioni ed escursioni a Cividale e nelle Valli del Natisone e del Torre. Come acquistare i biglietti e gli abbonamenti scontati. Acquisto di persona: esibire la propria carta di debito Bancomat® CiviBank oppure la tessera Socio BPC Club nelle biglietterie Mittelfest. Acquisto online: selezionare l’opzione “biglietto ridotto” dal menù d’acquisto; al momento dell’accesso agli spettacoli potrebbe essere richiesto di presentare la propria carta di debito Bancomat® CiviBank oppure la tessera Socio BPC Club.

 

Con i bonus il ritorno del mattone. E ora l’artigianato friulano respira

In un panorama ancora fortemente segnato dagli effetti della pandemia, in particolare nel settore dei servizi alla persona, un comparto si distingue in provincia di Udine per vitalità ed è quello delle costruzioni. Effetto dei bonus e del ritorno al mattone, complice la riscoperta della casa in tempo di Covid, che al settore valgono nel corso dell’ultimo anno (dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2021) un aumento del fatturato e degli occupati, cresciuti rispettivamente dell’1,2% il primo e del 3,6% i secondi. In termini assoluti, la dote di nuova occupazione, che in provincia di Udine conta su 9.500 addetti, pesa per 350 unità. A dirlo è la 31a Indagine sulla congiuntura dell’artigianato in provincia di Udine, che è stata presentata ieri mattina nella sede di Confartigianato-Imprese Udine dal responsabile dell’Ufficio studi dell’associazione, Nicola Serio. L’indagine è frutto di 603 interviste realizzate dall’Irtef di Udine, tra il 5 luglio e il 3 agosto, ad altrettante aziende, che rappresentano il 4,5% della popolazione di imprese artigiane in provincia di Udine.

Graziano Tilatti

Stock. Il dato relativo al totale delle imprese artigiane in Friuli si conferma in contrazione, ma in vistosa frenata. Al 30 giugno 2021 sono infatti 13.490 le imprese artigiane attive in provincia di Udine, in crescita congiunturale rispetto al 31 marzo (+0,4%), in diminuzione tendenziale rispetto all’anno precedente (-0,5%), ma con calo più basso dell’ultimo biennio e della media ultimi 12 anni (-0,9%). Ai risultati evidenziati dall’indagine guarda fiducioso il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, che saluta con particolare favore l’aumento dell’occupazione nelle costruzioni, settore in crisi da anni, che sta conoscendo una nuova primavera trascinato dai bonus. «L’auspicio però – ha sottolineato – è che il Governo li renda strutturali, serve uno sforzo ulteriore per far incontrare domanda e offerta, per sgonfiare la bolla speculativa che si è innescata e anche per consolidare la nuova occupazione e se possibile aumentarla ancora, specie con la formazione di tutti quei lavoratori che hanno perso il lavoro e che oggi possono trovare una nuova collocazione nel sistema delle costruzioni».

Occupazione. Al 30 giugno 2021 i lavoratori delle imprese artigiane sono in crescita, del +0,8% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Crescono sia quelli dipendenti (+0,1%) sia quelli indipendenti (+1,7%). L’83% delle imprese vede un’occupazione stabile, il 9% in crescita, il 7% in calo. Positivo è anche il saldo d’opinione, la differenza cioè tra le imprese che prevedono un aumento degli occupati e quelle che invece ne stimano una contrazione: +2%. Riportata ai settori, l’occupazione come detto è in forte espansione nelle costruzioni, per effetto dei bonus statali (+3,6%), in crescita nelle manifatture (+1,1%) per un totale di +115 addetti nel corso dell’ultimo anno, in calo nei servizi (-1,4%) per una diminuzione di 180 addetti. Quanto alla qualità del lavoro, al 30 giugno l’incidenza dei contratti a tempo indeterminato si attesta all’88% del totale, stabile rispetto a un anno prima (-0,1%).

Fatturato. Nel 1° semestre del 2021 prevalgono le imprese artigiane con fatturato in crescita (45%) rispetto a quelle con fatturato in calo (31%) e il saldo d’opinione (crescita/calo) è positivo (+14%). Tra il primo semestre del 2020 e del 2021, il fatturato è cresciuto dello 0,4%, in forte espansione nelle manifatture (+6,2%) in crescita nelle costruzioni (+1,2), in significativo calo invece nei servizi (-4,9%). In quest’ultimo settore crescono solo i trasporti e le autoriparazioni (+0,5%), mentre perdono rispettivamente il -5,3% e il -7,3% i servizi alle imprese e quelli alla persona.

Export e Investimenti. Riprendono quota le esportazioni. La percentuale di imprese artigiane del manifatturiero che hanno operato sui mercati esteri nel 1° semestre 2021 (29% di cui 25% export diretto e 4% terzisti che lavorano per aziende esportatrici) è in ripresa rispetto al 2020 e superiore al dato del 2019. Sul fronte degli investimenti, un’impresa artigiana su 7 ne ha sostenuti durante il 1° semestre 2021 (13,4%), la percentuale è più alta della media nei trasporti e autoriparazioni (17,6%), la più bassa nei servizi alla persona (8,9%).

Fiducia. Ottimo, nonostante la drammatica contingenza imposta dalla pandemia, il sentiment degli artigiani friulani che promuovono con voto medio di 7,6 la propria impresa (con una fiducia più bassa nel settore del benessere al contrario dei quelli dei servizi alle imprese e delle costruzioni), mentre si ferma a 5,1 la fiducia nel sistema paese, dato che tuttavia è il più alto degli ultimi 7 anni e che nell’ultimo anno è cresciuto di ben un punto, effetto del nuovo governo Draghi. «Ci auguriamo che la discesa in campo di Draghi non si esaurisca ma possa proseguire e traghettare l’Italia», dichiara ancora Tilatti che guarda al 2026, termine ultimo per completare le opere finanziate con il Recovery Plan, «dal quale – aggiunge il presidente – dipenderà la ripresa post pandemia del nostro Paese e non solo del nostro». E a proposito di Covid, se 9 artigiani su 10 ritengono l’emergenza sanitaria non ancora terminata, oltre 4 su 10 credono questa causerà ancora gravi ripercussioni all’attività aziendale (lockdown, chiusure al pubblico, limitazioni agli spostamenti).

Criticità. Sui primi tre gradini del podio salgono la difficoltà nel reperimento della manodopera, la crescita dei prezzi praticati dai fornitori e ancora l’aumento dei costi energetici. Seguono le difficoltà di conciliazione nella gestione di figli e parenti, la contrazione dei margini di profitto, la mancanza di capitali per chi vuole investire, l’aumento della concorrenza sleale solo per citare i più sentiti.

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In copertina, un muratore al lavoro: il settore edilizio è in ripresa in Friuli.

Tutta l’Asu in festa con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo

«A nome di tutta l’Associazione Sportiva Udinese mi congratulo con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo con la squadra di spada femminile!», ha dichiarato il presidente di Asu, Alessandro Nutta, visibilmente emozionato. «Tutta la società è felicissima e orgogliosa per questo incredibile risultato. Quello costruito insieme a lei, Andrea Lo Coco, Roberto Cirillo e tutto il team è un progetto a cui abbiamo fermamente creduto. Il ritorno di Mara in Friuli, dopo tanti anni di lontananza, è stato certamente una bellissima opportunità che abbiamo colto di buon grado. In questo anno di lavoro abbiamo imparato a conoscere, giorno dopo giorno, una donna determinata, una grande lavoratrice e professionista, una campionessa umile che si è data anima e corpo per raggiungere il suo obiettivo. Non si è mai fatta abbattere, nemmeno durante i momenti più bui della pandemia. Il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione – valori che Asu condivide da sempre – sono stati certamente di grande esempio per tutti gli atleti della sezione scherma, ma non solo. Mara, ancora complimenti e grazie!».

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In copertina, Mara Navarria con la medaglia conquista alle Olimpiadi.