Dopo le tappe di Cividale, Udine, Frisanco e Muggia, fino a domani, 11 settembre, il tendone di Circo Contemporaneo Fvg sarà a Nespoledo, all’Agribirrificio Villa Chazil (via Vittorio Veneto, 89) per altre due serate di spettacoli e musica dal vivo. Si tratta della penultima tappa del progetto – finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – che si concluderà, a ottobre, a Palmanova in occasione del BeT festival.
Dopo il via avvenuto ieri, oggi, dalle 18, è prevista la presentazione di un work in progress di Circo all’inCirca: “Overcoat-s” di ritorno dalla recente residenza portoghese. Alle 21 andrà in scena il primo spettacolo a cura dei giovani artisti che collaborano con il Circo all’inCirca, intitolato “Ho Capito!”. Domani, invece, alle 18, presentazione di un altro progetto in fase di lavorazione, “Tempera” di Simone Di Biagio. Alle 20, gran finale con “In ottavo” a cura di tre storiche artiste del Circo all’inCirca.
«A Nespoledo ci sarà sicuramente l’occasione di godersi gli spettacoli di circo sorseggiando una buona birra, un connubio tra due espressioni artigianali del territorio friulano: i prodotti a chilometro zero dell’agribirrificio sono, assieme alle performance degli artisti del Circo all’inCirca, create e realizzate con un sapore artigianale da professionisti del settore che abitano e amano il Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo – – ha spiegato Davide Perissutti, presidente di Circo all’inCirca – è portare lo spettacolo dal vivo in contesti non abituali. Il circo contemporaneo, con il suo linguaggio trasversale e adatto a tutte le età, sbarcherà dunque in un birrificio. Il tendone fucsia e giallo sarà piantato proprio accanto ai filari di luppolo».
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In copertina, ecco uno dei bravissimi protagonisti del Circo Contemporaneo Fvg.
Sarà la 22ma Maratonina Internazionale Città di Udine, in programma per domenica 18 settembre, a inaugurare il nuovo circuito “Fai Poker 10K e 21K”, che toccherà poi le città di Trieste, Verona e Palmanova, unendo Friuli Venezia Giulia e Veneto nel segno dello sport. Per le iscrizioni c’è tempo fino a lunedì 12 settembre (a meno che non venga raggiunto prima il tetto dei 200 iscritti), sul sito di ognuna delle quattro competizioni, al costo di 60 euro complessivi.
A Udine l’itinerario di gara sarà lo stesso della Maratonina 2021, con partenza da piazza I Maggio e arrivo in via Vittorio Veneto, dopo un tragitto che si svilupperà esclusivamente sul territorio comunale. Considerata una delle mezze maratone più veloci del panorama internazionale, caratteristica che la rende tappa ideale nella marcia di avvicinamento alle grandi corse autunnali – prima fra tutte la maratona di New York -, la Maratonina entra dunque in un “Poker” di sfide che in due casi si disputeranno sulla lunghezza della mezza, 21,097 km, negli altri su 10 km. Dopo il capoluogo friulano toccherà a Trieste, il 16 ottobre, con la sesta edizione de “La Corsa dei Castelli”, sui 10 km che separano il Castello di Miramare da quello di San Giusto, le due icone della città giuliana. Un itinerario capace di raccontare Trieste sul piano architettonico, paesaggistico e culturale: impegnativo il chilometro finale, detto “Il Muro”, ultima fatica prima di un impagabile panorama.
Domenica 20 novembre sarà poi la volta di Verona, con la Last 10 km, che sarà disputata in concomitanza con la Verona Marathon. Partenza da Piazza Bra, proprio davanti all’Arena, dalla quale si attraverserà il centro storico della città, patrimonio dell’Unesco: passaggio per Porta Nuova, Castelvecchio, il lungo Adige, Torre dei Lamberti, Piazza delle Erbe, la basilica di Sant’Anastasia e Palazzo Barbieri.
Gran finale in Friuli, nella città stellata, domenica 27 novembre, con la 20ma Mezza Maratona Città di Palmanova, uno degli eventi più attesi dai runner di tutta Italia. Start in Piazza Grande: il nuovo percorso, di 21 chilometri, prevede anche un passaggio al Castello di Strassoldo, uno dei borghi più belli d’Italia. Veloce e senza dislivelli, il tracciato toccherà inoltre Visco, Aiello del Friuli, le borgate di Novacco e Privano.
Ricordiamo, infine, che l’Associazione Maratonina Udinese ha indetto una conferenza stampa, per la presentazione della 22ma edizione della Maratonina Internazionale Città di Udine, che si terrà mercoledì 7 settembre, alle ore 11, all’Hotel Astoria, in piazza XX Settembre, a Udine. Nell’occasione, verrà illustrato il ricco programma degli eventi collaterali alla mezza maratona, in calendario per domenica 18 settembre. Interverranno il presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon, l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo Sergio Emidio Bini, l’assessore allo sport del Comune di Udine, Antonio Falcone, il sindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti, il presidente della Fidal regionale, Massimo Di Giorgio e, in rappresentanza degli sponsor, il vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e Fabrizio Cicero Santalena, direttore regionale Despar Fvg. Attesi anche il prefetto di Udine Massimo Marchesiello, il presidente di Udine e Gorizia Fiere Antonio Di Piazza, Eva Seminara, in rappresentanza di Confartigianato, e il presidente dell’Ana di Udine, Dante Soravito De Franceschi.
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In copertina e all’interno due immagini della celebre Maratonina di Udine.
Due invitanti manifestazioni, tra oggi e domani, in Friuli e nel Veneto orientale, precisamente a Palmanova e a San Michele al Tagliamento. Ma vediamo meglio, in dettaglio, di che cosa si tratta.
PALMANOVA – Sono state intitolate “Rievocando 2022” due imperdibili serate di fotografia in programma oggi e il 26 agosto in piazza Grande, con ingresso libero, a cura del Circolo fotografico palmarino. Nella manifestazione odierna saranno protagonisti gli scatti di Roberto Corrò, Marco Gon, Sandro Pavan, Laura Loiotile, Felice Cirulli, Marco Manzini, Ermes Cabas, Roberto Gardonio, Luigino Snidero ed Elena Giacomarra, Giuliano Aita, Giovanna Morassutti, Loredana Corradin e Alessandra Caldana, Marco Rigatti e Luigino Snidero, Giacomo Renier e Collettiva Cfp. Venerdì prossimo, invece, Ismaele Tortella presenterà “Iguazù, alla scoperta della foresta atlantica”.
SAN MICHELE – All’agriturismo Casa Gioconda di San Michele al Tagliamento, a due passi da Lignano, domani con inizio alle 18.30, ci sarà una sfilata di moda Axia Fashion, con la contestuale presentazione della “Carta del Gusto” che avrà quale relatore il giornalista Carlo Morandini, presidente dell’Arga Fvg. La serata sarà rallegrata dalla musica di Gianni Favro. Nell’occasione, sarà presentata anche la mostra “In viaggio in Sicilia” dell’artista Giovanni Toniatti Giacometti.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
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In copertina, alcune modelle protagoniste di una sfilata nella cornice di Casa Gioconda.
S’intitola “Il mio irresistibile diritto all’oblio – ovvero come ci siamo assentati” lo spettacolo che La Compagnia dei Riservati proporrà oggi, 8 giugno, alle 20.45, al Teatro Modena di Palmanova nell’ambito del festival itinerante “Accademia dell’Incontro”, coordinato dall’Accademia Musicale Città di Palmanova. Scritta da Giulia Lombezzi, la pièce è diretta dalla regista Sonia Cossettini, sul palco assieme a Elena Genio e Giacomo Andrea Faroldi.
Strutturato in tre ballate, monologhi autonomi accomunati dal filo conduttore della dipendenza, lo spettacolo scandaglia appunto il concetto di “diritto all’oblio”, leitmotiv fra le storie raccontate: nella prima – paradigmatica di una delle dipendenze patologiche più attuali, quella da internet – viene inteso come diritto a perdersi nella rete, a distrarsi per sempre dall’oppressione della quotidianità; il secondo “quadro” si addentra nella sfera della ninfomania, evidenziando la crudeltà di una rete pronta a mettere alla gogna e soffocare chiunque, per sbaglio o leggerezza, vi rimanga intrappolato. La terza ballata racconta infine la scelta di dimenticare se stessi e le proprie fragilità lasciandosi andare alla dipendenza da eroina, droga che negli ultimi anni è tornata in auge fra i giovanissimi, non più iniettata in vena ma fumata. Tre parabole esistenziali distinte, dunque, che non si toccheranno mai direttamente ma incroceranno più volte le proprie strade, nella malinconica e inevitabile ricerca di un altrove in cui trovare pace dal dolore di vivere. Nessun giudizio, dal palcoscenico: al pubblico l’eredità di una riflessione su “vincoli” innati o indotti che possono stravolgere l’esistenza, e che gli attori raccontano anche con sprazzi comici, per alleggerire la drammaticità dell’argomento.
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In copertina, gli attori della Compagnia dei Riservati in scena stasera a Palmanova.
Le hanno chiamate Imperfetto, Star, Capsula 22, Piper, Gerry e Rita. Sono le “capsule del tempo”, chiuse e sigillate, che i circa 150 ragazzi coinvolti nel progetto educativo e didattico “Il filo e le tracce” hanno consegnato agli amministratori dei Comuni friulani partner (Cormons, Fagagna, Latisana, Nimis, Palmanova e Cervignano), strappando loro una promessa: custodirle e renderle visibili solo ai posteri in precise date, a partire dal 2035 e fino al 2072. Quelle piccole “casseforti” – contenenti il video realizzato a conclusione dell’attività laboratoriale e alcuni messaggi al futuro lasciati dagli studenti – sono custoditi all’interno di biblioteche o sale consiliari, sotterrati in giardini, o in piazza.
«È stato bello vedere la partecipazione attiva dei ragazzi, che si sono messi in gioco portando dei pezzetti importanti della loro vita sotto forma di fotografie, scritti, racconti, registrazioni audio. Ma è stato altrettanto piacevole vedere l’attenzione e la sensibilità delle amministrazioni coinvolte – ha fatto sapere Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante, che ha ideato il progetto in collaborazione con le cooperative Damatrà e Itaca, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia -. Grazie a questo progetto crediamo di aver fatto capire agli studenti che la storia studiata sui libri e talvolta tacciata come “noiosa”, in realtà è tutt’altro che noiosa. Perché è fatta di persone, esattamente come loro».
“Il filo e le tracce” è infatti un’iniziativa destinata alle scuole secondarie di primo e secondo grado che si è fondata sull’idea che le opere d’arte, compresa la letteratura, siano rappresentazione della realtà. A partire da questa considerazione l’obiettivo principale del progetto è stato quello di far incontrare gli studenti con gli autori, i libri, le storie e la Storia. Grazie all’incontro (anche solo virtuale) con gli autori friulani Antonella Sbuelz, Chiara Carminati e Paolo Patui, gli studenti hanno potuto moltiplicare i propri punti di vista e comprendere le motivazioni che portano a decidere di scrivere di Storia. Ma soprattutto hanno potuto far tesoro dell’approccio umano che ha condizionato le singole scelte autoriali, elemento, questo, difficile da ricavare dai manuali e che invece ha permesso loro di aprire gli orizzonti temporali e spaziali conducendoli nella fase 2 del progetto, durante la quale hanno potuto fare altre esperienze attraverso le letture proposte da una più ampia bibliografia di scrittori nazionali e non solo, nelle quali rintracciare e analizzare il contenuto storico, il metodo e la documentazione che ha generato i testi. Non solo: è stato proposto loro di far tesoro dei modelli analizzati provando a collocare le proprie esperienze di vita nel flusso della storia. Gli studenti sono stati quindi chiamati a raccontare i “tempi interessanti” – ovvero quelli che potranno far parte, un domani, della storia – vissuti in prima persona, cercando nella letteratura le suggestioni e gli strumenti per narrare gli accadimenti a partire da un punto di vista particolare e personale.
Sarà inaugurata domani, alle 18, a Palmanova, nelle sale espositive della Loggia dei Mercanti, la mostra finale di Co.So! Artisti per il sociale 2021, ultimo importante tassello del progetto artistico curato da Rachele d’Osualdo ed Elena Tammaro dell’Associazione Culturale udinese Etrarte volto a sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale. Durante la mostra, aperta ogni weekend fino al 20 marzo, verranno esposte opere, testi, immagini e video prodotti durante i workshop che hanno coinvolto studenti e persone con disabilità fisica o mentale. Inoltre, in occasione dell’inaugurazione, l’artista udinese Giulia Iacolutti realizzerà una performance aperta al pubblico con attori e attrici del Cantiere dei desideri, associazione teatrale friulana che vede la compresenza di persone diversamente abili.
Co.So!, finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia e supportato dalla Fondazione Friuli, nasce attraverso il coinvolgimento di una fitta rete di professionisti che, per l’edizione 2021-2022, hanno indagato il tema della “cura”: infatti, da fine ottobre si sono susseguiti diversi laboratori che hanno avuto come principale obiettivo l’incontro degli artisti con le comunità locali e le organizzazioni che operano nell’ambito della salute mentale e della disabilità. Tre sono stati gli appuntamenti principali: dal laboratorio di performance e fotografia dell’udinese Iacolutti con l’associazione teatrale Cantiere dei Desideri “Dopamina. Uno studio visivo sugli ormoni dell’amore”, al percorso di avvicinamento alla pittura dell’artista bulgara Anastasiya Parvanova con gli utenti della Comunità Casa Teresa di Aiello sul tema dei “Sogni”. Ultimo, il laboratorio di pittura e scultura dall’artista sloveno Enej Gala dal titolo “Avvistamento”, che ha messo in gioco i ragazzi dell’Istituto Isis Pertini di Monfalcone e Collettiva Giovani (Collettiva 48) sul tema del confine, tra leggende e mitologia, seguendo la tradizione che unisce la comunità italiana e quella slovena. Co.So! ha generato numerosi consensi anche fuori regione, tanto da venir scelto dal Centro Ocse di Trento come best practice in occasione della quarta edizione della Summer School sulle industrie culturali e creative e lo sviluppo locale, spiccando rispetto a progetti diversi provenienti da tutto il mondo.
«Sono orgogliosa delle collaborazioni territoriali che Co.So! ha costruito e consolidato dal 2018 ad oggi – afferma Elena Tammaro, curatrice del progetto e vicepresidente di Etrarte -; la sfida è quella di rafforzare le reti relazionali di piccole comunità mettendo al centro il ruolo attivo dell’artista. La conferma del raggiungimento di questo obiettivo arriva dai feedback di amministratori, cooperative, artisti e tutti i partecipanti alle attività, sia sul territorio regionale che nella vicina Slovenia. La pandemia ha reso ancor più evidente la necessità di realizzare progetti come questo, che diventano strumenti attivi di partecipazione e cultura. Ci poniamo ora l’obiettivo di estendere questo partenariato anche a soggetti privati che possano supportare un’ulteriore crescita».
Tra gli obiettivi più importanti, la necessità di abbattere pregiudizi sociali, il contrasto alla solitudine e all’isolamento delle persone, attraverso un percorso ad “alto impatto sociale ed emotivo”, come lo ha definito Thomas Trino, assessore al Benessere del Comune di Palmanova: «Sono moltissime le persone che stanno affrontando difficoltà emotive, psicologiche e sociali. Questo progetto è riuscito a ripristinare occasioni di condivisione per cittadini e cittadine e ha coinvolto le comunità in veste di protagoniste, soprattutto nella costruzione di significati emotivi. L’educazione all’emotività attraverso l’arte, unita al coinvolgimento dell’intera comunità a partire dalle generazioni più giovani, è un potentissimo strumento di interazione sociale». Oltre alle opere, l’esposizione includerà un’attività dinamica e ludica per i visitatori, a cura di MateâriuM – laboratorio di nuove drammaturgie (progetto dell’Associazione Culturale Servi di Scena di San Daniele).
MOSTRA Co.So! Artisti per il sociale Quando: dal 4 al 20 marzo, tutti i sabati e le domeniche, 10.30-12.30 e 15- 18 Dove: nelle sale espositive della Loggia dei Mercanti, in Piazza Grande a Palmanova Ingresso libero senza prenotazione Come previsto dalle norme vigenti, per i maggiori di 12 anni sarà obbligatorio esibire la Certificazione verde CovidD-19 (Super Green Pass). Per maggiori informazioni: www.associazionetrarte.it
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In copertina e all’interno ecco alcune immagini dell’attività artistica.
Favorire esperienze di socializzazione e rapporto con i pari tramite attività di gruppo e laboratori: il “fare” e il “fare assieme” come strumenti di un percorso di crescita personologica, confronto e maturazione per i giovani. Questo uno degli obiettivi del progetto: “Ritorno al futuro… che vorrei”, rivolto ai preadolescenti e adolescenti del territorio della Bassa friulana e realizzato dalla Cooperativa sociale Thiel in collaborazione con il Servizio di Neuropsichiatria infantile territoriale della Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. In tale contesto, nei mesi scorsi, a Cervignano e San Giorgio di Nogaro, sono già stati realizzati laboratori incentrati sulla conoscenza ed esperienza di varie forme artistiche: mosaico, teatro, pittura, scultura, riciclo.
Attualmente, a Palmanova sono in corso anche delle attività che si rivolgono a ragazze e ragazzi adolescenti afferenti al servizio di Neuropsichiatria Infantile della Bassa friulana, che presentano alcune problematiche di socializzazione, ritiro sociale e/o che stanno attraversando un periodo di difficoltà relazionale. I percorsi laboratoriali prevedono attività manuali che sperimentano l’uso di diversi materiali: lana, carta, feltro, tessuti e stoffe.
Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Friuli (nell’ambito del Bando Welfare), proseguirà con un laboratorio di fotografia condotto dal fotografo Francesco Cecconi nella sede della Thiel, a Fiumicello (in via Libertà 13). Gli incontri sono rivolti a preadolescenti e adolescenti e si terranno il giovedì pomeriggio, dalle 16 alle 18, a partire dal 24 febbraio per un totale di 4 appuntamenti (Info: 320.6512012 – anna.sabatti@coopthiel.it).
«La nostra esperienza ci conferma l’efficacia abilitativa e riabilitativa delle attività laboratoriali perché consentono di sviluppare consapevolezza, competenze e partecipazione attiva, valorizzano le risorse personali di ognuno e sono degli strumenti adatti a coltivare interessi, sviluppare relazioni e progetti, impiegando il tempo libero in modo creativo», dice Luca Fontana, presidente della Cooperativa Thiel.
La pandemia, purtroppo, ha portato con sé anche una riduzione degli spazi aggregativi e dei momenti di socialità e molti adolescenti ne hanno pesantemente risentito, con ripercussioni sulla sfera privata, familiare, relazionale e scolastica. I laboratori della Thiel, quindi, vogliono essere una sorta di palestra in cui potersi riallenare all’interazione con l’altro in un ambiente protetto e in un contesto di piccolo gruppo.
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In copertina e all’interno due immagini dei laboratori alla cooperativa Thiel.
Due nuovi “Spazio Enel” a disposizione della clientela di Palmanova e San Giorgio di Nogaro, per offrire a cittadini ed imprese delle due località friulane un servizio di eccellenza e molteplici opportunità di risparmio, in un’ottica di sempre più efficace ed efficiente presenza in provincia. I nuovi negozi, inaugurati alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Palmanova Francesco Martines e del vicesindaco di San Giorgio di Nogaro Massimo Vacchini, sono situati in Via Borgo Cividale 3 a Palmanova e in via Roma 22 a San Giorgio; entrambi saranno aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdi dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.
A scommettere sulle due nuove aperture la CGM Energy dell’imprenditore Juan Carlos Murkovic, impresa che collabora attivamente con Enel Energia da molti anni e che è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per il territorio. La società friulana annovera al suo attivo già tre “Spazio Enel Partner” a Trieste, Gorizia e Grado, ed è in forte espansione: oltre ai due nuovi negozi di San Giorgio di Nogaro e Palmanova, è prevista l’apertura di altri Spazi Enel sia quest’anno che nel corso del 2022.
I nuovi “Spazio Enel” garantiranno un servizio di prossimità a persone e imprese grazie ad un team di professionisti qualificati. Numerosi i servizi offerti: attivazione o modifica di contratti luce e gas; verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi; informazioni e consulenze personalizzate sulle offerte di energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini proposte da Enel Energia, la società del Gruppo Enel che con circa 10 milioni di clienti è leader del mercato libero dell’energia e sulla gamma dei nuovissimi prodotti di Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, per rendere più efficienti i consumi di casa e luoghi di lavoro. Ancora: i servizi della piattaforma PuntoPuoi per il pagamento bollettini, pago PA, bolli auto, spedizioni, ricariche telefoniche e non solo. A disposizione anche le migliori soluzioni per l’efficienza energetica come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori ad alta efficienza e altro ancora. Gli ambienti sono organizzati con tutte le misure cautelative per garantire la massima tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e degli operatori: l’accesso è consentito solo se muniti di mascherina. All’interno sono stati allestiti divisori protettivi in plexiglass e posizionati dispenser di gel disinfettante.
«Palmanova – sottolinea il sindaco Francesco Martines – è un fulcro per tutto il territorio circostante. Siamo soddisfatti che attività economiche, come il Punto Enel, decidano di trovare sede in città, in un luogo di grande passaggio e ampia visibilità. Questo conferma il grande lavoro di sviluppo che abbiamo cercato per riportare a Palmanova al ruolo di centro servizi e riferimento per il mandamento».
«Le due nuove aperture di Palmanova e San Giorgio di Nogaro – sottolinea Ugo Martelli – confermano una volta di più il valore che l’Azienda attribuisce al territorio. Enel è sempre attenta a garantire qualità e vicinanza nei rapporti che instaura con i clienti vecchi e nuovi: ecco perché accanto a una piattaforma di canali sempre più ampia che comprende web, telefono, app e social, stiamo continuando a rafforzare la nostra presenza fisica sul territorio. In Friuli Venezia Giulia – ha concluso il responsabile degli Spazi Enel Partner del Triveneto – salgono a 25 gli Spazi Enel ad oggi operativi, 12 nella sola provincia di Udine, ma puntiamo ad estendere ulteriormente la diffusione territoriale delle nostre strutture per essere sempre più vicini, anche fisicamente, ai nostri clienti, offrendo ascolto e risposte adeguate alle loro esigenze».
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In copertina l’inaugurazione a Palmanova e all’interno quella a San Giorgio di Nogaro.
Arriva alla sua seconda edizione il Festival della psicologia in Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’Associazione Psicoattività grazie al contributo della Regione Fvg, che propone cinque appuntamenti sul territorio regionale, da oggi al 20 novembre, con i quali si vuole diffondere la cultura psicologica con strumenti multidisciplinari. Il Festival, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar – psicologo, psicoterapeuta e docente all’Università di Urbino, oltre che presidente di Psicoattività – affronta in questa seconda edizione il tema “Dalle credenze alle scienze psicologiche” e parte dall’analisi delle tante “credenze fallaci” che accompagnano la nostra vita quotidiana: quelle teorie ingenue radicate nel comune pensiero che sono distanti dalle conoscenze scientifiche cui corrispondono ma che influenzano le scelte delle persone. Il Festival della Psicologia, partendo dalla doppia prospettiva artistica e scientifica, si ripromette di raccontare in modo divulgativo come sia possibile ridurre le discrepanze tra le teorie psicologiche ingenue e le attuali conoscenze scientifiche di settore. Cinque sono le aree tematiche trattate negli altrettanti incontri, che tra scienza, arte e cultura intendono fornire al pubblico riflessioni, competenze, strumenti di conoscenza psicologica.
Dopo l’anteprima a Trieste dello scorso agosto, che ha ufficializzato l’inserimento del palinsesto del Festival della Psicologia nel cartellone di Science in the City Festival, il format di Esof che si impegna a diffondere le scienze attraverso diverse forme di cultura, oggi, a Palmanova, al Teatro Gustavo Modena, il Festival della Psicologia propone, alle 18, un evento dedicato a “Psicologia e traffico. Riflessioni sulla percezione del rischio viario e sulla sicurezza stradale”. Max Dorfer, che insegna Psicologia del Traffico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, psicologo del traffico ed esperto di valutazione dell’idoneità alla guida, di sicurezza viaria e di efficacia degli interventi preventivi sulla percezione del rischio viario, approfondirà l’argomento delle molte credenze ingenue sulla guida. Le donne sono meno capaci degli uomini alla guida? I conducenti sanno veramente quanto le loro capacità sono alterate prima di guidare? Gli anziani alla guida sono pericolosi per sé e per gli altri? In verità, più degli air-bag e degli altri sistemi di sicurezza di cui è dotato un autoveicolo a determinare la sicurezza della guida è il comportamento dell’individuo. La sicurezza al volante può essere limitata da molti fattori: uso di stupefacenti e alcol, degenerazione cognitiva, distorta percezione del rischio. L’evento richiama a una riflessione su quanto importante sia tener conto delle conoscenze scientifiche maturate nel settore per evitare di sottostimare i rischi e sovrastimare le proprie abilità quando ci si mette alla guida.
Di seguito (ore 19.30), è attesa la proiezione del film “Drive” diretto da Nicolas Winding Refn, vincitore del Premio per la migliore regia al Festival di Cannes del 2011. “Drive” racconta di un misterioso meccanico impiegato come stuntman nei pericolosi set hollywoodiani. Adrenalinico pilota nelle simulazioni di incidenti stradali, le sue abilità alla guida vengono prestate anche alla malavita, per sequestri e rapine, aprendo scenari di sofferenza e solitudine. La presentazione del film sarà a cura del dott. Steven Stergar dall’Associazione Examina, collaboratore dell’Associazione Palazzo del Cinema di Gorizia, come consulente per la sezione didattica nella Mediateca Ugo Casiraghi e membro del comitato scientifico dell’Associazione Premio Sergio Amidei.
Il Festival continua, poi, il 30 ottobre a Cormons con “Degustare con l’orecchio”, il 6 novembre a Gradisca, con “Aggressività: in noi o nel contesto sociale?”; il 13 novembre a Gorizia con “La memoria umana: registrazione o ricostruzione?”, il 20 novembre a Udine con “Felicità: basta la salute”.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. In ottemperanza alle normative vigenti, per partecipare è però obbligatoria la prenotazione.
Per prenotare è necessario compilare un form online che si trova sul sito, entrando nella pagina del singolo evento; il form va compilato con nome, cognome e contatto, entro le ore 12 del giorno precedente all’evento. Per tutti gli appuntamenti del Festival: coloro che prenotano il posto sono invitati a presentarsi in loco almeno 15 minuti prima dell’inizio dell’evento; in caso contrario non potrà essere garantito il posto riservato con la prenotazione.
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Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività (Palmanova), con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, i Comuni di Trieste, Palmanova, Gradisca d’Isonzo, Cormòns, Associazione Progetto Musica (UD), Teatro degli Asinelli (TS), Examina (GO), Aetos – Scuola di specializzazione in psicoterapia (PN), Mongolfiere Tascabili (Villesse, GO) in collaborazione con Science in the City Festival Trieste nell’ambito di ESOF 2020, Kulturni Dom di Nova Gorica e Club per l’Unesco di Udine.
INFORMAZIONI WEB: www.festivaldellapsicologiafvg.it FB: www.facebook.com/festivaldellapsicologiafvg VIDEO sui i temi del festival: https://bit.ly/34KpIjp IG https://www.instagram.com/festivaldellapsicologia
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In copertina, un fotogramma del film “Drive” che oggi sarà proiettato al Teatro Modena di Palmanova.
Coronavirus, è allarme anche in Friuli Venezia Giulia. Perché, dopo i casi di contagio manifestatisi in Lombardia e in Veneto, che hanno causato anche le prime vittime italiane, ci sono dieci pazienti in osservazione (sette a Udine e tre a Trieste) per accertare se i sintomi che presentano vanno collegati all’epidemia scoppiata in Cina oppure no.Fortunatamente,“dalle prime notizie che abbiamo i test sono negativi”, ha riferito il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine di un vertice a Palmanova con la Protezione civile, alla presenza dell’assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, titolare anche della stessa Pc.
Massimiliano Fedriga (a destra) con il vice Riccardo Riccardi e Gianna Zamaro, direttore Salute Fvg.
“Abbiamo attivo il monitoraggio sul Coronavirus sette giorni su sette e abbiamo agito ovunque con il massimo grado di prevenzione, sempre in contatto con il ministero della Salute, cercando di usare una cautela un po’ più alta rispetto agli esiti in corso”, ha detto Fedriga. “I sette casi a Udine e tre a Trieste – ha precisato, come si legge in una nota dell’Ansa – sono stati subito presi in carico, ma non sottovalutiamo nessun tipo di segnalazione che ci giunge alle strutture sanitarie del Fvg”. In caso di “sospetto anche mimino – ha aggiunto – è importante chiamare subito il 112 ancora prima di rivolgersi al pronto soccorso e al medico di base”.
Sulla base di questa situazione, il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardi, d’intesa con lo stesso presidente Fedrida, ha siglato lo stato di emergenza fino al prossimo 31 luglio per fronteggiare il rischio sanitario da Coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto ed in esito della riunione del Comitato operativo di Protezione civile avvenuta oggi.
Lo stato d’emergenza
Con il decreto dello stato di emergenza la Regione – come si legge in una nota Arc – potrà adottare una procedura più agile per l’acquisto di beni, servizi e forniture attraverso un affidamento diretto senza indagini di mercato sopra e sotto soglia comunitarie, per tutto ciò che è necessario per affrontare l’emergenza. In prima battuta la misura è utile per disporre di risorse tali da consentire, ad esempio, di mettere a disposizione le strutture nel caso in cui si rendesse necessario adottare l’isolamento.
In attesa delle linee guida del Governo centrale, le manifestazioni pubbliche in Friuli Venezia Giulia quali ad esempio il Carnevale e le paralimpiadi previste a Lignano Sabbiadoro, non saranno sospese ma la Regione è pronta, una volta ricevuta la proposta dell’Esecutivo nazionale, ad effettuare le valutazioni di merito per la piena tutela dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. E’ uno dei messaggi del governatore del Fvg emersi a seguito del collegamento con il Comitato operativo alla Protezione Civile sul Coronavirus, che si è svolta alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei rappresentanti delle Regioni. In quell’occasione, il governatore del Friuli Venezia Giulia ha chiesto una maggior intensificazione dei controlli ai valichi di frontiera oltre alle linee guida per la gestione delle manifestazioni pubbliche.
Sul primo punto il governatore ha preso atto della risposta del premier secondo cui, al momento, rispetto alle informazioni acquisite e al livello di contagio, la misura è da escludere ma ha manifestato la disponibilità del governo centrale ad un confronto con le Regioni di frontiera per un approfondimento sulla tematica.
Contattare il 112 se si ritiene di essere in una situazione sospetta, non recarsi dal medico di base e in pronto soccorso. Gli esperti risponderanno e faranno una prima analisi dando le valutazioni adeguate al caso. Sono le prime indicazioni emerse dalla conferenza stampa, con il governatore e il vicegovernatore della Regione, che si è tenuta nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova dove si è riunito il comitato operativo per l’emergenza sanitaria Coronavirus (nome scientifico COVID-19) con i professionisti della salute.
I rappresentanti dell’esecutivo – come informa l’Arc – hanno rimarcato l’adozione delle misure preventive che in regione sono già attive da alcune settimane con un monitoraggio 7 giorni su 7. Sul territorio, è stato sottolineato, viene posto il massimo grado di attenzione utilizzando una cautela più alta rispetto ai rischi in corso per non sottovalutare alcuna segnalazione.
Il governatore ha informato sugli attuali sette casi sospetti a Udine e tre a Trieste che, al momento, risultano negativi e ha inoltre ricordato che si stanno seguendo tutti i protocolli attivati anche a livello nazionale. Il governatore si è poi soffermato sul potenziamento della struttura del 112 attraverso la consulenza di specialisti infettivologi per rispondere alle esigenze della popolazione.
Sono attivati tutti i percorsi idonei per gestire la parte preventiva e si stanno individuando i siti adatti se dovesse emergere un’eventuale necessità di isolamento. Si sta predisponendo, inoltre, un sistema di interazione con gli esperti a favore della cittadinanza, attraverso canali innovativi, anche online, per avere confronti puntuali con gli operatori del settore. A breve verrà diffusa la distribuzione di materiale informativo per illustrare il miglior comportamento da adottare in caso di situazione sospetta.
Il vicegovernatore ha rimarcato l’alta attenzione sull’emergenza Coronavirus (nome scientifico COVID-19) , tanto da ricordare l’immediata presa in carico di una persona di Lodi presente ieri sera in regione, risultata poi negativa al test. Il governatore ha comunicato, infine, di aver fatto richiesta a livello nazionale di prevedere controlli anche sui confini terrestri, al fine di monitorare gli ingressi sul territorio nazionale visto che le misure preventive adottate dal governo italiano non sono omogenee a livello europeo.
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In copertina, ecco il padiglione d’ingresso dell’ospedale di Udine.