“Setemane de culture furlane”, quanti appuntamenti oggi a Udine e in Friuli! Anche la nuova edizione del Dizionario toponomastico Fvg di Giovanni Frau

Ormai girano a pieno regime i giorni dedicati alla friulanità. Oggi, infatti, prosegue il programma della dodicesima edizione della Setemane de culture furlane della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). A Udine oggi, alle 16, nella sede della Filologica Palazzo Mantica in via Manin e in diretta streaming su www.setemane.it incontro “Temi di toponomastica friulana”. Ci sarà la presentazione della nuova edizione del Dizionario toponomastico del Friuli-Venezia Giulia di Giovanni Frau, la massima autorità in questo campo di studi. La riflessione sulla toponomastica, la denominazione dei nomi di luogo e la loro motivazione, è da sempre al centro degli studi friulani. Occasione di questo incontro a Udine è anche ascoltare i recenti contributi di due studiosi della materia, Maurizio Puntin e Luca Caburlotto, che presentano i frutti delle loro ricerche su aree laterali della nostra regione.


Sempre a Udine, alle 16.30, nell’aula magna del Liceo Classico Stellini convegno “Trent’anni di Stelliniani – La storia di un’associazione”. Intervengono Andrea Purinan, Elettra Patti, Stefano Perini, Francesca Venuto e Daniele Picierno. Fondata nel 1995, l’Associazione “Gli Stelliniani” ha costituito un punto di riferimento per gli ex allievi del Liceo classico udinese e per i suoi docenti di ieri e di oggi. Ha custodito la memoria storica e ha promosso in Friuli i valori della cultura umanistica attraverso libri, conferenze, concorsi, mostre, visite ed eventi di varia natura.
Di nuovo a Palazzo Mantica e in diretta streaming su www.setemane.it, alle 18, “Nisi Dominus aedificaverit domum… Sebastiano Florio e l’impresa di Persereano”. Lettura dell’Accademia Udinese di Scienze Lettere e Arti con Andrea Tilatti dei registri della villa di Persereano dove l’esponente della nobile famiglia volle curare la gestione della proprietà e la produzione di vini e cereali. L’impresa durò circa mezzo secolo ed è nota grazie ai libri contabili, tenuti da Sebastiano, che ne riflettono le doti amministrative, la personalità, la cultura e la visione della famiglia e della vita. I registri divennero così una parte della memoria e dell’educazione dei Florio.
Eventi anche sul territorio. A Feletto Umberto di Tavagnacco matinée cinematografica per le scuole locali con la proiezione del film storico “Marcho, l’ultima bandiera” sull’ultima lotta all’invasione veneziana del 1420, coprodotto da Arlef e Arte video con il contributo di Friuli Venezia Giulia Commission e Fondo per l’audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.  A Romans d’Isonzo alle 20.30, al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani, presentazione del volume “Gli internamenti in Italia durante la Grande Guerra nella Contea di Gorizia e Gradisca”. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, Paolo Malni presenta il nuovo lavoro dello storico e giornalista Giorgio Milocco. Una ricerca storica di lunga durata, incentrata su vicende forse volutamente ignorate. Con l’occupazione italiana, infatti, ebbero luogo gli internamenti dei civili e dei religiosi in una sorta di italianizzazione forzata. La ricostruzione è stata ottenuta attraverso l’acquisizione e la lettura di fascicoli anche inediti, che hanno consentito finalmente di illustrare la vicenda in modo chiaro e attendibile.  A Zoppola, invece, alle 20.30 nel centro giovanile Pasquini presentazione del volume “Antonio Romanò benefattore”. Su iniziativa della Pro Loco Zoppola, Stefano Aloisi presenta la ricerca di Nerio Petris su Antonio Romanò, terzo volume della collana “Zoppola illustre”.
A Ruda prosegue il programma dell’Associazione “Amideria Chiozza” che invita il pubblico a scoprire il fascino di questi importante sito di archeologia industriale con una settimana ricca di iniziative. Oggi, alle 19, all’Amideria Chiozza (località La Fredda, Perteole di Ruda), si terrà la lettura scenica in lingua friulana dell’atto unico “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” di Carlo Tolazzi, con la partecipazione di Aida Talliente. L’evento è riservato ai soci su prenotazione (info@amideriachiozza.it). Domani, alle ore 19, sempre all’Amideria Chiozza, la lettura scenica sarà aperta al pubblico, previa prenotazione via email (info@amideriachiozza.it) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Infine, anche appuntamenti online. Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Bisiacaria: rivista dell’Associazione Culturale Bisiaca” con Ivan Portelli. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 sarà spiegata la parola in friulano “Cocule”, cioè noce.

“SeneVierte”, il Teatri Stabil Furlan oggi presenta a Udine la collana di testi della drammaturgia contemporanea europea

Non solo teatro, ma molto di più. L’attività del Teatri Stabil Furlan non si esaurisce con le produzioni e la stagione teatrale, ma prosegue con numerose attività “collaterali”. “SeneVierte” è una di queste. La collana di testi di drammaturgia contemporanea europea, tradotti in lingua friulana, pubblicata dal Tsf in collaborazione con la casa editrice universitaria Forum e diretta dal direttore artistico Massimo Somaglino, sarà presentata al pubblico oggi, alle 16.30, nel salone di palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, nell’ambito della “Notte dei Lettori”, organizzata dal Comune di Udine e curata da Martina Delpiccolo. Il Teatri Stabil Furlan si afferma così come una delle più vive realtà culturali nel settore del teatro presenti in città. La collana, che sarà arricchita anno dopo anno, al momento conta due volumi.

I PRIMI DUE VOLUMI – Il numero uno si intitola “Ce crodistu di fâ!?” e riporta la traduzione realizzata da Serena Fogolini di un testo di Freark Smink, originariamente scritto in lingua frisone (un’altra lingua minoritaria europea) con il titolo ‘Wat Soesto!’. Lo spettacolo è stato allestito dallo stesso TSF nel novembre del 2023, per la regia di Jos Thie, e ha visto in scena Federico Scridel e Carla Manzon. Il numero due contiene invece un testo non ancora rappresentato in lingua friulana, “Il dêt”, tradotto in friulano da Elisa Copetti, dall’originale albanese “Gishti”, di Doruntina Basha. In entrambi i casi, la revisione dei testi tradotti è stata fatta dallo Sportello regionale per la lingua friulana dell’Agenzia regionale per la lingua friulana.

MASSIMO SOMAGLINO – «I testi teatrali non sono scritture minori – ha ricordato Somaglino, riferendosi ai volumi -, ma scritture autonome e complete. La lingua friulana viene così messa alla prova, a dimostrazione che con essa si può affrontare ogni argomento, ci si può recare virtualmente in ogni luogo, descrivere ogni cultura, parlare dei tempi attuali, andando oltre l’utilizzo che se ne fa nel quotidiano. A sostegno e lode – ha chiuso – dei drammaturghi “di casa nostra” (non molti in verità) che già lo fanno, per lo più ignorati o lasciati alla loro dorata solitudine». È così che il Teatri Stabil Furlan porta a compimento uno dei suoi molti compiti: quello di operare con modalità innovative per una crescita della drammaturgia in lingua friulana, perché possa essere sempre più diffusa e praticata.

LORENZO ZANON – Ecco, allora, che «questa nuova collana è pensata anche a nutrimento delle molte compagnie teatrali regionali (amatoriali e non) che talvolta cercano scritture più impegnative, che le mettano alla prova sull’attualità e sul contemporaneo – ha precisato il presidente di Tsf, Lorenzo Zanon – , nonché come apertura di nuovi rapporti con altre culture, verso la costituzione di una rete di culture minoritarie, che travalichi i confini culturali nazionali, mettendo al centro dei rapporti e degli scambi l’individuo, la persona, con i diversi caratteri, appartenenze, identità perennemente in movimento, da sempre anche al centro del fatto teatrale».

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Fondato nel 2019 su iniziativa del Comune di Udine, il Teatri Stabil Furlan è un’Associazione Culturale riconosciuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha come soci fondatori il Comune di Udine, l’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, la Società Filologica Friulana, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG, la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, l’Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, e come scopo statutario l’attività di produzione e circuitazione di spettacoli teatrali professionali che valorizzino la lingua e la cultura friulane utilizzando la lingua friulana o di altre minoranze linguistiche e che abbiano caratteristiche di professionalità in tutte le loro componenti artistiche, tecniche ed organizzative.

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In copertina, ecco i primi due volumi realizzati dal Teatro Stabil Furlan.

Culture furlane, sipario sulla Setemane con la Fraie de Vierte a Forni Avoltri e la Gnot di folclôr a Villa Manin

Si conclude la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana che dal 9 al 19 maggio ha visto oltre 200 appuntamenti su tutto il territorio regionale e oltre. Al centro della odierna giornata conclusiva la “Fraie de Vierte”, la Festa di Primavera della Filologica in programma tutta la giornata a Forni Avoltri; la conferenza con letture a Palazzo Mantica a Udine alle 20.45 dedicata alla figura del commediografo Luigi Candoni; la Gnot di folclôr, Notte di Folclore a Villa Manin di Passariano alle 20.30, spettacolo con vari gruppi folcloristici regionali all’interno di Sapori Pro Loco assieme all’Unione gruppo folcloristici del Friuli Venezia Giulia.

Gruppo folcloristico Caprivese.

Holzhockar di Sappada

La “Fraie de Vierte”, organizzata dalla Società Filologica Friulana assieme al Comune di Forni Avoltri, è in programma a Collina al Soggiorno Alpino Aquileia “Luigi Marcuzzi”. Alle 10.30 apertura dei lavori con esibizione del Coro Forni Avoltri. Dopo il saluto delle autorità, convegno con interventi di Mauro Pascolini, No dome bergjos: lûcs, tieris e aghis di For Davuatri; Novella Del Fabbro, presentazione del numero speciale di “Sot la Nape” dedicato a Forni Avoltri e al suo territorio; premiazione dei docenti dei corsi pratici di lingua e cultura friulana 2023; Marta Varutti e Marc Vezzi; presentazione degli Atti della Settimana della Cultura Friulana 2022-2023. Dopo il pranzo su prenotazione, alle 16 a Frassenetto nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista relazione di Enrico Agostinis, La chiesa di “Sopraponti” e a seguire la Messa in friulano celebrata da don Gianluca Molinaro e accompagnata dal Coro Forni Avoltri.
A Palazzo Mantica a Udine – sede della Società Filologica Friulana – e online su www.setemane.it l’incontro con letture “Dal Friuli secondo Candoni Strissant vie pe gnot” alle 20.45. Un ricordo a 50 anni dalla scomparsa del commediografo carnico Luigi Candoni (1921-1974) fondamentale, tra le varie cose, a portare sui palchi d’Italia opere di autori come Beckett e Ionesco. Intervengono Paolo Patui. Giuliano Bonanni, Chiara Donada e Massimo Somaglino. Letture della opera in friulano di Candoni “Strissant vie pe gnot” (Caino).
A Villa Manin alle 20.30 sul palco di Sapori Pro Loco spettacolo Gnot di folclôr con l’Unione gruppo folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Si esibiscono: Gruppo Folcloristico Caprivese “Michele Grion” con i giovani danzerini del “Gruppo Folcloristico Primavera” di Capriva del Friuli; Gruppo Folkloristico Holzhockar di Sappada; Gruppo Folkloristico “Lis Primulis di Zampis” di Pagnacco; Gruppo Folcloristico “Stelutis di Udin”.

Lis Primulis di Zampis

Stelutis di Udine

Inoltre sono previsti altri eventi.
Mulini aperti in Carnia: domenica 19 maggio i mugnai illustreranno la storia e il funzionamento dei macchinari, con la collaborazione dell’Associazione della Carnia “Amici dei Musei” a Tolmezzo (Illegio, Imponzo), Cavazzo Carnico, Arta Terme (capoluogo e Piedim), Cercivento, Ovaro, Prato Carnico, Paluzza.
Previste anche delle escursioni, come a Carpacco di Dignano all’interno del Festival delle filande. Domenica 19 maggio alle 9.30 con ritrovo alle 9 al centro polifunzionale, “Geo-escursione nel Medio Tagliamento” a cura di Corrado Venturini, Università di Bologna. Ci si sposterà poi al Centro visite Oasi naturalistica di Cornino e a Pinzano.
Ultimo appuntamento con “Sul cammino di San Cristoforo, quando l’anima incontra la bellezza” serie di passeggiate patrimoniali promosse da Montagna Leader e dai Comuni del Cammino. Il 19 maggio a Tramonti di Sotto alle 9 con ritrovo nel parcheggio della chiesa di Campone camminata “La bellezza della biodiversità sul Cammino di San Cristoforo”. Aspettando il 22 maggio giornata internazionale della diversità biologica, si andrà con la naturalista Costanza Uboni alla ricerca di curiosità tra diversi ambienti montani lungo il Chiarzò e le antiche borgate di Campone, Sghittosa e Zanon. Ci aspetta un aperitivo all’Agriturismo Al Stalon dei fratelli Gambon, realtà importante per il recupero, produzione e valorizzazione di prodotti tipici
e locali quali Pitina e formaggi ovini.
A Roveredo in Piano passeggiata e visita guidata “Strade d’acqua Mestieri e devozione popolare lungo la Brentella”. Ritrovo stamane al Mulino Pajer. La Brentella è un canale artificiale, realizzato dai Veneziani alla fine del XV secolo allo scopo di fluitare il legname della Valcellina verso il Noncello e farlo giungere a Venezia.

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In copertina, ecco una bella panoramica di Forni Avoltri nell’Alta Carnia.

Ma quanti parlano la lingua friulana! Sono in 444 mila a usarla attivamente. Gli ultimi tre giorni con la “Setemane”

La lingua friulana è oggi parlata attivamente da 444 mila persone (corrispondente a oltre metà della popolazione residente nei Comuni dichiaratisi di lingua friulana del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale), che salgono a circa 700 mila (ossia 9 persone su 10) considerando coloro che anche solo la comprendono. Le aree con le percentuali più alte di utilizzo attivo del friulano sono il Friuli centrale, l’area Collinare e la Carnia. In sostanza, per la grande maggioranza delle zone indagate, il friulano è parlato da almeno una persona su 2 e una su 4 potrebbe riattivare la sua competenza in friulano se incoraggiata all’uso. Anche città quali Udine, Pordenone e Gorizia rivelano positive sorprese.


La generale apertura al plurilinguismo, considerato un grande vantaggio da oltre il 56%, e il desiderio di migliorare la conoscenza della lingua friulana, che riguarda il 63% degli intervistati, sono segnali altrettanto interessanti. Così come il suo uso nelle nuove forme di comunicazione digitale, quale codice adatto all’immediatezza relazionale. I dati rappresentano i principali risultati dell’indagine sociolinguistica “Tire fûr la lenghe”, realizzata nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025, per comprendere e analizzare l’utilizzo del friulano e delle altre lingue parlate in Friuli. Sostenuta dalla Regione Fvg e realizzata con il contributo dell’Arlef, l’indagine è stata condotta da Ires Fvg e Forskningscentrum för Europeisk Flerspråkighet. Tra aprile e giugno 2023 sono state raccolte oltre 4.300 interviste, in 178 Comuni tramite la compilazione di un questionario. Il campione di indagine coinvolto ha un’ampia rappresentatività di genere e fasce d’età, grazie al coinvolgimento di ben 74 istituti comprensivi che, con il supporto degli insegnanti, hanno contribuito a diffonderlo nelle famiglie.
I ricercatori sono ora impegnati nell’analisi complessiva della grande mole di dati raccolti, con l’obiettivo di renderli completamente fruibili al pubblico entro la fine dell’anno. Emergono però già molti spunti di riflessione interessanti, primo fra tutti che la lingua friulana è presente in maniera ancora rilevante sulla gran parte del territorio friulano ed è parte fondamentale del patrimonio linguistico e culturale del Friuli.

Un grande senso di identità – Il senso di appartenenza e l’identità friulana si affermano in modo netto nella maggior parte delle areeprese in considerazione: il 52% del campione afferma di sentirsi “molto” friulano, percentuale che sale al 75% se si considera anche chi dichiara di esserlo “abbastanza”. L’indagine mostra poi l’esistenza di un terreno ideologico favorevole, rappresentato dal netto e generale miglioramento degli atteggiamenti verso il friulano, considerato come un codice simbolico e identitario. Al di là dei territori extracittadini, dove il friulano è da sempre utilizzato in maniera più diffusa, interessante è il dato dei parlanti attivi nelle tre città principali del Friuli: Udine, Pordenone e Gorizia. In particolare, per Gorizia e Pordenone, l’indagine rileva una situazione ben più positiva di quella attesa: se a Udine parla il friulano il 40% degli intervistati, a Gorizia il 23% e a Pordenone il 18%; a comprenderlo poi sono rispettivamente l’82%, il 73% e il 55%.

I cittadini chiedono più investimenti per la “marilenghe” – Da sottolineare anche la positività dei cittadini verso l’utilizzo dei soldi pubblici in attività in sostegno al friulano. È stato chiesto di dichiarare quanti euro, tra quelli pagati già in tasse, ritenessero adeguati per finanziare misure di sostegno: è favorevole ben il 77%, con una media di 22 euro pro capite, circa quattro volte quanto attualmente investito su base annua per tali misure.

In famiglia il friulano tiene – Le percentuali dicono che il friulano è una lingua ancora viva nella comunità: risulta maggioritaria tra quelle parlate dai genitori dell’intervistato (51%); mentre con la madre parla in friulano ben il 44% degli intervistati, stessa percentuale con il padre. Da sottolineare poi che il 79% degli intervistati ritiene che l’uso di più lingue in contesto familiare non ostacoli l’apprendimento scolastico, anzi che rappresenti un vantaggio. L’auspicio di una maggiore presenza del friulano nelle scuole interessa l’ampia maggioranza, quasi il 70% – si dichiara favorevole anche il 59% degli intervistati nel Veneto orientale – confermando le percentuali rilevate costantemente nelle scuole del Friuli per quanto riguarda la scelta dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana per i propri figli.

Più friulano nei media e nella Pa – Venendo alla comunicazione, emerge che l’uso del friulano è più diffuso sulle piattaforme di messaggistica istantanea, dove ad esempio una persona su 4 utilizza la lingua friulana nei messaggi vocali, e le percentuali di ascolto del friulano online sono maggiori di quelle di lettura e scrittura. Gli intervistati considerano il friulano un codice adatto all’immediatezza comunicativa, testimoniando positivamente la presenza della lingua in un dominio così diffuso. Indagando il settore della pubblica amministrazione, emerge che l’uso del friulano deve ancora affermarsi pienamente negli uffici pubblici e nei rapporti con l’amministrazione comunale, anche se il 42% del campionelo indica tra le lingue ufficiali “auspicabili” in ambito amministrativo locale. È un riconoscimento implicito della percezione del prestigio della lingua friulana, ulteriore segnale che non vi è pregiudizio verso il suo utilizzo anche in ambiti ritenuti “alti” e riprova dell’indebolimento dello stereotipo che vede le lingue minoritarie come inadatte ad ambiti diversi da quello strettamente familiare.

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Intanto, ultimi giorni con la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana (oltre 200 appuntamenti in totale) fino a domenica. Al centro del programma della giornata odierna convegni a ricordo di importanti personalità.
A Udine, palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 e online su www.setemane.it convegno “Intorno alla figura di Antonio Bartolini” Il convegno intende illustrare la figura del bibliofilo e bibliografo Antonio Bartolini (1746-1824), inserendolo nel contesto udinese dell’epoca. Intervengono Liliana Cargnelutti (Antonio Bartolini e l’Ordine di Malta), Cristina Moro (Una vita per i libri: il conte udinese Antonio Bartolini) e Paolo Pastres (Antonio Bartolini e le arti figurative). Coordina Fabiana Savorgnan di Brazzà.


Sempre a Udine, alle 20, al Cinema Visionario, incontro e proiezione “La voce di Turoldo e della sua terra”. La serata, promossa dal CEC e dalla Mediateca “Mario Quargnolo” del Visionario, prevede la proiezione del documentario, realizzato dall’Associazione musicale e culturale “Armonie” in collaborazione con il Centro Studi Turoldo e con l’apporto di studiosi. La proiezione sarà accompagnata dall’autrice Chiara Grillo e sarà seguita da una performance canora dal vivo della Cantoria “Santo Stefano” di Gradisca di Sedegliano, che quest’anno festeggia i 120 anni di attività; saranno eseguiti due brani su testo di Padre Turoldo, in friulano, e l’inno del Friuli.
Altri appuntamenti udinesi, alle 16, ancora a Palazzo Mantica la conferenza storica “Eustachio Celebrino e il mancato diluvio del 1524”, con Mario Turello. Al Museo Etnografico del Friuli ale 16 visita guidata alla mostra “Latte, mleko, milk”. Alle 18 alla Biblioteca Civica Vincenzo Joppi conferenza “Parto e lasciovi l’anima mia – Maria Savorgnan, un amore letterario del Rinascimento”. Incontro promosso dall’International Committee Romeo and Juliet in Friuli al fine di presentare lo stato attuale delle ricerche su Maria Savorgnan, protagonista di un’intensa e avventurosa storia d’amore con Pietro Bembo negli anni 1500-1501, testimoniata dalle 154 lettere segrete che i due si scambiarono. Cremasca trapiantata in Friuli, Maria sbalordì, con la sua elevata consapevolezza letteraria e il suo spirito intraprendente, i letterati del Novecento che scoprirono le sue missive. Anche le sue figlie ricevettero omaggi letterari: a Lucina Savorgnan, per esempio, fu dedicata la prima versione della storia di Giulietta e Romeo. Introduce Ugo Falcone, relaziona Gregorio Grasselli.
A Feletto Umberto, nella sala del Consiglio comunale di Tavagnacco, alle 18 convegno “Egidio Feruglio, geologo tra Friuli e Patagonia”. Illustrazione biografica e scientifica del geologo di Feletto Egidio Feruglio (1897- 1954) nei 70 anni della morte, proposta dal Centro Culturale “Settetorri per il Terzo Millennio”, con particolare riferimento agli studi e alle ricerche eseguiti in Friuli, Italia ed Argentina. Interventi di Javier Grossutti e Umberto Sello. Letture di Danilo D’Olivo. Partecipa Diego Lucchini, sindaco del Consiglio Comunale Ragazzi del Comune di Tavagnacco. Modera Stefano Urbano.
A Carpacco di Dignano al via e fino al 19 maggio il Festival delle Filande, promosso dall’Associazione Heritage in FVG. Il 17 maggio seminari, laboratori, cerimonia di apertura e alle 19.45 nel centro polifunzionale spettacolo teatrale “Filanderis” con Pauli Nauli, Milvia Morocutti, Rossana Di Tommaso e alla armoniche Luigino Squalizza e Giulio Ciccone.
E ancora a Buja, alle 20.30, presentazione del romanzo di Sergio Sarti “Fino all’alba”, edito da Aviani & Aviani, che il Circolo Culturale Laurenziano presenta nel 20° anniversario della scomparsa dell’intellettuale, il quale fu anche partigiano nella divisione Osoppo. Relaziona Paolo Strazzolini.
A Forgaria nel Friuli, alle 20.30, al Curnin Bar prima serata del ciclo “oltre i confini: un viaggio attraverso culture e paesaggi”. Eros Viel presenterà il suo “To(u)riolón” – cronache vagabonde” in cui viene raccontato il girovagare in bicicletta in vari luoghi del Friuli.
Ad Arta terme alle 20.30 incontro “L’altra diga di Luigi Candoni”, in Sala Talotti in Comune. Nel 50° anniversario della scomparsa del drammaturgo carnico (1921-1974) e a 61 anni dal disastro del Vajont, l’Associazione culturale “Luigi Candoni” propone una conferenza con Marc Vezzi, proiezione di documenti tratti dagli Archivi Candoni e Bortolotto e immagini delle rappresentazioni dell’opera dall’archivio Teatro Orazero Padova. Lettura scenica di estratti dai testi L’altra diga di Luigi Candoni e Frana allo scalo nord di Ugo Betti, con Chiara Donada e Giuliano Bonanni.
A Rive d’Arcano alle 20.30 in sala consiliare l’Associazione Latteria Rive d’Arcano propone un incontro con Romano Vecchiet, autore del volume “Quel lento viaggio in collina Storia del tram Udine- Fagagna-San Daniele” edito da Corvino edizioni. Dialoga con l’autore Cristina Noacco.
A Sutrio alle 20.30 in sala polifunzionale “Antîc al è il cûr”: Elisabetta Zambon presenta il libro di poesie del maestro Gianni Moroldo (Samuele Editore), mentre a Joannis di Aiello del Friuli alle 20.30 la Commissione comunale di storia di Aiello del Friuli propone un ricordo di Antonio Deluisa (1906-2004), insegnante, scrittore e poeta nato a Joannis. Ne parleranno Ferruccio Tassin (La figura di Antonio Deluisa), e Stefano Perini (La famiglia Deluisa di Joannis).
A Cividale, alle 20 all’ex convento di San Francesco “L’ombra del Matajur. Le valli del Natisone tra realtà e illusione. Racconti di confine”. Presentazione del libro di Giuliano Citti (Kappa Vu), una raccolta di tredici racconti, graffianti frammenti di vite di uomini e donne che vissero e che ancora vivono in quella terra chiamata Benečija. Con l’Associazione Genealogica del Friuli Venezia Giulia.
Prosegue la rassegna anche nel Friuli orientale. Venerdì 17 maggio a Cormòns alle 21 all’azienda agricola Gradnik si terrà la lettura teatrale musicale “Libars di scugnî lâ”. Gli “AccorDos”, Sara Rigo e Alessio de Franzoni – con le proprie armoniche suonano il repertorio di musiche tradizionali folcloristiche legate al tema del viaggio e della migrazione. Una iniziativa degli Amîs de Mont Quarine, dentro al festival itinerante “Dialoghi”.
Online sul sito www.setemane.it alle 21 concerto “Da font de mê anime
Cjants di glesie “a la vecje” in ricuart di pre ’Sef Cjargnel”.
Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 17 maggio spazio al Gruppo Folkloristico Caprivese “Michele Grion” – Capriva del Friuli; Gruppo Folkloristico Danzerini di Lucinico – Lucinico.

Prosegue, infine, la Setemane pai fruts e pai fantats. Nelle scuole di Forni Avoltri dal mattino la Fraie dai Fruts, la festa dei bimbi della Filologica all’interno della “Fraie de Vierte”, la festa di primavera della società stessa. A Cordovado alle 17 in biblioteca civica invece “Letture e caccia al tesoro in friulano” con il poeta Giacomo Vit e le lettrici di Racconti…amo.

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In copertina, la bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine; all’interno, gli autori dell’indagine promossa dall’Arlef e palazzo Mantica sede della Filologica.

“Setemane de culture furlane”, quanti appuntamenti in programma anche oggi!

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana. Oggi, focus su alcune importanti personalità della cultura friulana. A Palazzo Mantica di Udine, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 in presenza e online su www.setemane.it, la conferenza “Fabio di Maniago storico dell’arte e viaggiatore”, a 250 anni dalla nascita del grande studioso autore della “Storia delle belle arti friulane”, pubblicata a Venezia nel 1819. In questo evento vengono raccontati i suoi viaggi in Italia e nel resto d’Europa, che narrò nelle lettere inviate al cugino Cinzio Frangipane (Archivio Frangipane, Joannis di Aiello). Relatrice è Caterina Furlan, incontro promosso dall’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte.
Don Pier Antonio Bellina, sacerdote e grande protagonista della cultura friulana tra Novecento e inizio anni Duemila, verrà ricordato nella sesta edizione del convegno a lui intitolato quest’anno “Pre Toni e il Creât” a Basiliano (dove fu parroco a Villaorba) con il Grop Amîs di Pre Toni, Glesie Furlane e il Comune. Intervengono Angelo Floramo e Angelo Vianello moderati da Gottardo Mitri. Appuntamento alle 20.30 in sala consiliare.
Jacopo Pirona, l’autore del primo e più celebre vocabolario friulano, sarà ricordato nella sua Dignano al Tagliamento nella casa natale in via Garibaldi. Alle 17 laboratorio per i più piccoli con Docuscuele e alle 18 presentazione del terzo numero de “I Cuaders dal Docuscuele” a lui dedicato con le autrici Donatella Bello ed Enza Purino. Alle 19 visita guidata alla casa con Emanuele Cojutti.
A Budoia nella sala conferenze dell’ex latteria, alle 18, conferenza su Giuseppe Lozer a 50 anni dalla morte, straordinaria figura di prete e protagonista della cooperazione locale a Torre di Pordenone, ma originario proprio di Budoia. Intervengono Fabio Metz (L’uomo Giuseppe Lozer) e Alessandro Fadelli (Budoia alla fine dell’Ottocento. Introduzione storica). Presenta Anna Ulian. Nella vicina Stevenà di Caneva presentazione alle 20.45 in Villa Fovra della guida letteraria “Ciclonugae – Sui pedali tra le pagine del Friuli”. L’opera in due volumi di Alberto Pavan (Prospero editore) propone nove itinerari di viaggio alla scoperta del Friuli, ispirati dalle pagine più intense e significative degli scrittori legati a quei luoghi. L’autore dialogherà con Stefania Miotto.
Spazio anche per un appuntamento fuori dai confini nazionali. A Capodistria (Slovenia) oggi si terrà, infatti, uno dei convegni più rilevanti della rassegna, quello dedicato all’Irradiazione del veneziano nell’Alto Adriatico: un momento di riflessione in collaborazione con l’Università del Litorale sulle relazioni tra le lingue e i dialetti di quest’area nell’ambito del progetto Valta – Veneto nell’Alto Adriatico. Appuntamento alle 10 alla Comunità degli italiani.
A Gorizia sempre oggi concerto sulla strage di Peteano intitolato Maggio 1972: alle 20.30, in Casa Ascoli, spettacolo ispirato a “Silvie te catedrâl di Taragone” di Gianluca Franco, premio San Simon 2018. Evento assieme all’associazione Sunraulis di Capriva del Friuli.
Tra gli altri appuntamenti a Palazzo Mantica a Udine, alle 16, conferenza su Vini e bovini in epoca romana a Moruzzo. Maurizio Buora e Massimo Lavarone presentano i risultati più significativi degli scavi archeologici condotti dalla Società Friulana di Archeologia per conto del Comune di Moruzzo in località Muris. A Venzone alle 17 visita guidata nel Duomo con l’architetto Loris Sormani dell’Associazione Amici di Venzone. Ad Aquileia “Bêf e tâs! Bevi e taci! Bibe et claudi!” incontro con degustazione alle 17.30 nell’Azienda Vini Brojli con il Gruppo Archeologico Aquileiese. Intervengono Alviano Scarel (Il vino dei romani), Silvia Blason (Il vino nella medicina dei romani) e Giovanna Motta (I mostaccioli ovvero “mustaceos sic facito”) – evento su prenotazione. A Trieste alle 18 alla Società Alpina delle Giulie l’omaggio all’alpinista Julius Kugy nell’80mo anniversario dalla morte. Cervignano del Friuli ospita dalle 18 nella Casa della Musica, Largo Bradaschia le due parti di una conferenza con proiezione: “Una donna e la guerra. La tragica storia di Adelaide Modena” e “Il decano Giuseppe Maria Camuffo e la nipote Caterina, due vittime dell’odio nazionalista”. A cura di Associazione Cervignano Nostra. Intervengono Adriana Miceu e Ferruccio Tassin. Letture di Addis della Torre Valsassina e Tullio Svettini. Saranno collegati in streaming Lucia Gangale, regista e sceneggiatrice del filmato, e il sindaco di Celle San Vito (Foggia). Domani 11 maggio seguirà una visita guidata a Borgo Modena (ore 10.30) e a Villa Chiozza (ore 11) a Scodovacca, con l’accompagnamento di Adriana Miceu e Michele Tomaselli.
Spilimbergo nello stesso giorno, alle 20.30, al teatro Miotto accoglierà il concerto “Un mosaico di parole e note”. Incontro promosso dal Comune di Spilimbergo per presentare il volume Un mosaico di parole e note a cura di Sandra Lenarduzzi e Paolo Scodellaro, edito dall’Associazione musicale “Bertrando di Aquileia” di San Giorgio della Richinvelda. Il volume raccoglie le musiche originali, le strumentazioni e orchestrazioni dello storico direttore artistico Olinto Contardo su testi di Novella Cantarutti. Interventi musicali del coro e dell’orchestra diretti dal maestro Paolo Scodellaro. Musica anche ad Artegna alle 20.45 con il concerto Note tra le righe nel Teatro Monsignor Lavaroni. Sul palco il gruppo folk Braul e il suo ultimo album. Con Gabriella de Cesco (voce), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki, voce), Sonia Altinier (violino), Romano Todesco (fisarmonica), Andrea Gaspardo (basso elettrico), Claudio Mazzer (percussioni, flauti, bouzouki, voce).
A Pordenone presentazione del documentario, della Cineteca del Friuli, Vajont 60 alle 20.45 in Cinemazero. Introduce lo storico Carlo Gaberscek, autore del libretto che accompagna il dvd dedicato alla tragedia del Vajont. A Ronchis alle 21 inaugurazione della mostra sulla coltivazione del riso nella Bassa friulana nella sala della Protezione civile.
A Tarcento con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli, alle 18, in biblioteca civica “Non sarà l’alba”, presentazione del romanzo giallo della scrittrice udinese Alessandra Zenarola, Solfanelli Editore. Online anche il secondo appuntamento, dedicato ad Aurora Zanchetta, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: stasera alle 20.30 su www.setemane.it.  Sempre online al via le proiezioni, alle 15, su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Oggi spazio a Gruppo Folcloristico Holzhockar – Sappada; Gruppo Folcloristico “Is Gùldana Péarl” – Timau. Alle 21 sempre online sul sito della manifestazione “A li bandieris” video della omonima canzone del gruppo musicale friulano Vididule.

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Prosegue anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi al Teatro Cinema Miotto di Spilimbergo, alle 10, “Sui luoghi di Novella” dedicato a Novella Cantarutti, mentre a Dignano il citato laboratorio “Claputs” in casa Pirona, alle 17.

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In copertina, Palazzo Mantica a Udine sede della Società Filologica Friulana.

La Setemane de culture furlane oggi al via con 200 appuntamenti e l’omaggio a Michele Gortani il geologo umanista

Al via la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana con oltre 200 appuntamenti dal 9 al 19 maggio. Tra i vari appuntamenti della giornata inaugurale, da segnalare a Udine, a palazzo Mantica sede della Sff, l’evento di avvio alle 16 con la presentazione del video documentario “Territorio e folclore” (in contemporanea in diretta streaming su www.setemane.it). L’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia promuove un nuovo documentario che presenta i gruppi folcloristici regionali e le località in cui ciascuno di essi è stato fondato e svolge, prevalentemente, la propria attività. Intervengono Claudio Degano, Romano Polonia, Susi Bragagnini, Mike Tessari e Diego Minisini. Ogni giorno sul citato sito della manifestazione, alle 15, saranno trasmessi due nuovi filmati di altrettanti gruppi.

Michele Gortani

Sempre online su www.setemane.it (alle 21 di oggi), l’omaggio a “Michele Gortani, il geologo umanista”: questo il titolo del video, a cura di Mattia e Paolo Comuzzi, realizzato in occasione del 60° anniversario del Museo Gortani di Tolmezzo. Raccoglie le testimonianze delle persone che hanno conosciuto e collaborato con Michele Gortani e ne traccia la figura. Gortani, fra i più importanti geologi italiani, fu deputato e poi senatore e a lui si devono i commi agli articoli 44 e 45 della Costituzione in favore della montagna e dell’artigianato e la “Legge per la montagna” del 1952. Ne emerge, con spiccata chiarezza, il ritratto di un uomo multiforme e poliedrico, che gioca su più fronti: su quello più naturale della “Piciule Patrie”- la Carnia e il Friuli -, ma anche su quello della nazione, l’Italia, e del mondo rappresentato dalla scienza globale di cui fu un importante e riconosciuto esponente.
A Zoppola invece, alle 20.30 di stasera, al centro giovanile Pasquini, presentazione di “Antonio Panciera, patriarca e cardinale”, secondo volume della collana “Zoppola illustre”. Nell’incontro promosso dal Comune e dalla Pro Loco Zoppola, Stefano Aloisi dialoga con l’autore Luca Gianni. Antonio dei Conti Panciera di Zoppola (1350-1431) fu Patriarca dei Friuli nei tumultuosi anni che precedettero la conquista veneziana. Fu un personaggio di raffinata cultura e un abile politico.
Sempre oggi, a Palazzo Mantica a Udine, alle 18, incontro “Sunìn par furlan” sui 160 anni della Filarmonica di Pozzuolo. A San Giovanni del Natisone con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli alle 18.30, a villa De Brandis, “Il cjasâl dai animâi”, traduzione in friulano di Luca De Clara dall’originale La fattoria degli animali di George Orwell, Edizioni Kappa Vu. Con letture dal vivo di Claudio Moretti. A Casarsa Erika Adami presenta il libro Feminis Furlanis Fuartis, alle 20.30, nella biblioteca civica Naldini, con le testimonianze di tre donne friulane della cultura e dell’imprenditoria. A Fauglis di Gonars alle 20.30 al Centro civico “Sicurerei air lizêr” presentazione della raccolta di poesia di Laurin Zuan Nardin con Angelo Floramo e le lettura di Luisa Graffiti. A Romans d’Isonzo, alle 20.30, al Centro culturale di Casa Candussi-Pasiani la conferenza “19 novembre 1616 – incursione a Romans” in cui Alberto Prelli parlerà del suo libro “Palma e Gradisca in guerra” aprendo uno scorcio sulla vita dell’epoca.
Online anche il primo appuntamento, dedicato a Lidia Vattolo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 9 maggio alle 20.30 su www.setemane.it.
Per le uscire sul territorio, prima tappa Sul cammino di San Cristoforo con Montagna Leader e i Comuni del Cammino. A Pordenone il 9 maggio con partenza alle 18 dal Ponte di Adamo ed Eva.

Inizia anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi, nella Biblioteca di quartiere “Udine Sud”, alle 17, l’Ora delle storie, con letture in friulano per bambine e bambini dai 4 ai 6 anni. A Paularo da oggi al 13 maggio alle 9 durante le lezioni dell’Istituto comprensivo Linussio Matiz i racconti dei nonni alle giovani generazioni. Racconti in friulano per i più piccoli anche a Gonars, Muzzana del Turgnano e Carlino.

Udine, la Rai in friulano e in ladino oggi in un convegno a Palazzo Mantica

La Rai in friulano e in ladino oggi a Udine. L’esperienza dei programmi e dei telegiornali in lingua ladina come prospettiva per uno sviluppo simile dell’offerta del sistema radiotelevisivo pubblico anche in lingua friulana: nel capoluogo friulano questo pomeriggio si farà il punto sulla situazione delle due minoranze nel convegno “Rai tal Friûl – Le prospettive per la tutela nel servizio pubblico radiotelevisivo” a Palazzo Mantica (via Manin 18) alle ore 17.30. Organizzazione a cura di Società Filologica Friulana e Assemblea della comunità linguistica friulana.
Dopo i saluti introduttivi di Federico Vicario, presidente Sff, e di Daniele Sergon, presidente Aclif, si entrerà nel vivo dei lavori. Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, tratterà il tema “Rai e minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia: un percorso che parte da lontano”. Mateo Taibon, giornalista ladino, racconterà invece i “Programmi e informazione in lingua ladina: l’esperienza di RAI Ladinia”. Dopo il dibattito le conclusioni saranno affidate a Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il programma televisivo di Rai Ladinia è di tipo generalista, con il telegiornale TraiL (trasmesso sulle frequenze da RAI 3bis) e con documentari e programmi d’informazione focalizzati sulle vallate ladine. Il programma radiofonico in lingua ladina è ancora più ampio rispetto a quello televisivo: propone infatti due notiziari dal lunedì al sabato, la domenica una sola edizione, e programmi di attualità tutti i giorni della settimana. Ci sono anche un sito web e una pagina Facebook dedicata. Attualmente la programmazione è di 100 ore annuali, mentre l’organico è composto da 10 giornalisti (prossimamente saliranno a 11), 4 programmisti e vari collaboratori. La sede centrale è a Bolzano.
Numeri a cui la programmazione in friulano in Rai dovrebbe arrivare anche secondo la politica regionale: come già reso noto, è infatti dello scorso 1° febbraio l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia della mozione sulle convenzioni tra Governo e Rai nel merito della promozione delle trasmissioni radiotelevisive nelle lingue minoritarie, a partire dal friulano. Mozione che i consigli comunali delle 145 realtà aderenti all’Aclif in questi giorni stanno facendo propria con un ordine del giorno.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico farà da sfondo al convegno odierno.

Coop Corner, questa sera a Pordenone musica con la cooperativa Soundcem

Prosegue il programma di Coop Corner, nuovo spazio in corso Vittorio Emanuele (Palazzo Mantica) a cura di Confcooperative Pordenone. Prossimo appuntamento con ingresso libero questa sera, dalle 21, con “Una Voce sotto le Stelle”, esibizione canora a cura della scuola di musica SoundCem. Evento in concomitanza con il Giovedì sotto le stelle del Comune di Pordenone.
La scuola di musica SoundCem Cooperativa Sociale Onlus è presente in vari Comuni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto con un team di docenti qualificati e preparati per l’insegnamento della musica, con laboratori, corsi e progetti appositamente pensati per i bambini, i ragazzi e gli adulti. Proprio i corsisti saranno protagonisti dell’esibizione, pronti a trasmettere al pubblico tutta la loro energia.
La cooperativa è nata nel 2016, quando alcuni soci e collaboratori dell’originaria Associazione Cem “Cultura e Musica” decisero di conservare il patrimonio culturale e professionale dell’esperienza acquisita in 20 anni di attività didattica e investirla in progetti musicali di utilità sociale.
Coop Corner è un’iniziativa di Confcooperative Pordenone con il supporto di Concentro, azienda speciale della Camera di commercio Pordenone – Udine e Pordenone with love. Contributo di Fondosviluppo Fvg. Per Giovedì sotto le stelle collaborazione con C’entro anch’io Pordenone. Sponsor tecnico per le sedute Sedit. Fornitori Nuovi spazi, Nuove Tecniche e Visiv art.