“Friuli svelato”, mercoledì a Casarsa il libro che racconta la Guerra fredda periodo cruciale del nostro Novecento

Una terra strategica nel quadro della difesa Nato durante la Guerra fredda, dove ancora adesso numerose opere fortificate raccontano quel periodo cruciale della storia del Novecento: questo il racconto del libro “Friuli svelato – Documenti ed opere della Guerra fredda” che sarà presentato a Casarsa della Delizia mercoledì 25 febbraio, alle 18, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso libero).
L’opera è stata curata da Pietro Maccagnano, Francesco Callegaro e Antonia Piva, i quali hanno avuto accesso a documenti d’archivio ancora inediti con cui, assieme all’analisi delle strutture fortificate a difesa della pianura friulana, hanno dato vita una narrazione non solo della situazione militare ma anche di quella sociale, culturale e artistica di quegli anni. L’evento è organizzato dall’Amministrazione comunale attraverso la Biblioteca civica Nico Naldini assieme all’Associazione nazionale Fanti d’Arresto. Il libro è pubblicato da Editrice storica con il patrocinio dell’Esercito e della Regione Fvg tramite il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia.
«Abbiamo voluto questo momento – afferma il sindaco Claudio Colussi – in quanto gli anni della Guerra fredda rappresentano una parte importante nella storia della nostra comunità, che all’epoca accolse migliaia di militari di leva e di carriera che prestavano servizio nelle nostre caserme. Tra questi il generale Pietro Maccagnano, nostro concittadino, che assieme agli altri autori ha dato vita a un racconto storico vivo e ricco di aspetti anche inediti, tutti da scoprire. Una serata dedicata alla storia recente del nostro territorio a cui invitiamo tutta la cittadinanza».

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In copertina, il monumento ai Caduti nel centro di Casarsa della Delizia.

Giornata mondiale del turismo, a Casarsa da domani tante proposte. Nasce anche un originale fumetto dedicato alla Delizia

Casarsa della Delizia celebrerà domani, 27 settembre, la Giornata mondiale del Turismo con la prima parte del suo evento “Giro a Casarsa della Delizia” che con 20 diverse proposte fino a domenica prossima metterà in luce le eccellenze del territorio e vedrà la presentazione del primo fumetto dedicato alla città. La manifestazione autunnale è promossa dall’Assessorato al Turismo assieme all’Assessorato al Commercio attraverso il piano di marketing territoriale “Il sogno di una cosa: itinerari turistici pasoliniani” sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo e Attività produttive – PromoTurismoFvg. Supporto alla manifestazione anche da parte della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone. Parte della manifestazione rientra inoltre nel programma del Festival Terre del Tagliamento.
Questo, duqnue, il programma della prima giornata di sabato 27 settembre in ordine cronologico.
“Primo Torneo FG Automazioni Memorial Ezio Vendrame”, categoria Pulcini 2016. Campo sportivo di Casarsa della Delizia e di San Vito al Tagliamento, sabato 27 settembre, dalle 9. A cura di SAS Casarsa e ASD Sanvitese.
“Treno storico alla scoperta dei borghi della Pianura Pordenonese” Evento GO!2025 Capitale europea della cultura. Sabato 27 settembre, dalle 14.30. In collaborazione con Regione FVG e PromoTurismoFVG.
“2° Giro a Casarsa… in moto d’epoca!” Percorso turistico nei luoghi pasoliniani.
Via XXIV Maggio sabato 27 settembre alle 16 (ritrovo alle 15). In collaborazione con Lambretta Club Friuli e Vespa Club Aviano.
“Pasolini Vivo. Un viaggio immersivo tra luoghi, parole e visioni” Percorso teatralizzato itinerante. Ritrovo fronte Casa Colussi-Pasolini, via Guido Alberto Pasolini 4 (spostamenti con mezzi propri), sabato 27 settembre dalle 16. In collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps.

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Oggi il convegno di Efasce

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e quella di oggi. Oggi, 26 settembre alle ore 18, la sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà l’annunciato convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero. Dopo i saluti istituzionali del presidente Angioletto Tubaro assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo con altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan. A prendere la parola sarà Gottardo Mitri che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce. La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni.

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Inaugurazione ufficiale della manifestazione e presentazione del fumetto “Le incredibili avventure di Letizia in Friuli Venezia Giulia – Casarsa della Delizia Turismo a fumetti”: presentazione del volume disegnato da Valentina Angelone su sceneggiatura di Marco Tonus. Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, sabato 27 settembre alle 17 In collaborazione con Palazzo del Fumetto e Centro Studi Pier Paolo Pasolini, con il sostegno di PromoTurismoFVG. Il fumetto è stato inoltre inserito dal Comune di Pordenone nel programma di “Pordenone Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027”.
“Note in Giro: la piazza in musica”, intrattenimento musicale con Acustica, St. John upon the Fired House e The crazy etilic band. Piazza Italia – Sabato 27 settembre dalle 18.
“Il Giro del Gusto” stand enogastronomico via XXIV Maggio sabato 27 settembre dalle 18.30 (e poi anche domenica 28 settembre dalle 11.30). Con Lady Chef Laura Martinuzzo “Da Mamma Laura” – talentuosa chef e medaglia d’argento al contest Miglior Professionista Lady Chef ai Campionati della cucina italiana tenutisi a Rimini lo scorso febbraio – che valorizzerà nei suoi piatti anche le eccellenze locali fornite da Coop Casarsa, Co.Vi.Ve.Ca. vini, Selezione di Spumanti Filari di Bolle, Polenta La Delizia, Green 202 e Agribirrificio Romano. Collaborano a questa nuova proposta gastronomica Pro Casarsa della Delizia Aps e Par San Zuan con il supporto di La Beorcja e Borgo Runcis e con Cuoca Narci, Narcisa Gomboso storica cuoca dell’asilo di San Giovanni che ha nutrito generazioni di bimbi. In menù gnocchetti di patate caserecci, gnocchetti alla zucca, frico con polenta, gulash con papate e strudel di mele. Inoltre crostini con salame, mortadella e pancetta. Carta dei vini con le proposte della cantina Co.Vi.Ve.Ca., gli spumanti vincitori della selezione Filari di Bolle, la birra dell’Agribirrificio Romano e acqua.
Inoltre sabato 27 settembre, alle 17.30, visita guidata all’interno della cantina La Delizia assieme a Co.Vi.Ve.Ca. vini. In più sono visitabili le seguenti mostre. “Ezio Vendrame. Sogni, calci e poesie” Ex limonaia di Palazzo Burovich de Zmajevich, Via Risorgimento 2 sabato 27 settembre, dalle 10 alle 18. A cura di Associazione Creazioni Indigeste in collaborazione con Città di Casarsa della Delizia. “Simon Berger. A matter of Metamorphosis” Spazio espositivo comunale, Piazza IV Novembre 23. Sabato 27 settembre, dalle 14.30 alle 19.30 (visite guidate dalle ore 15.30). In collaborazione con PromoTurismoFvg. “Quel profumo di viole… Lettere di Pier Paolo Pasolini e Maria Seccardi”. Casa Colussi-Pasolini, Via Guido Alberto Pasolini 4 – sabato 27, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Casarsa, omaggio a Pier Paolo Pasolini venerdì con Efasce riflettendo sui temi di emigrazione e spaesamento

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e di oggi. Venerdì 26 settembre, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà il convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero.
“È importante essere a Casarsa, terra storica di emigrazione – ha affermato Angioletto Tubaro, presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo nonchè già sindaco della cittadina – per parlare di questo tema toccato anche da Pasolini di cui quest’anno si celebra il 50° anniversario dalla morte. Celebre la sua poesia “Viers Pordenon e il mont” che descrive il dolore di chi partendo veniva sradicato dal suo paese. Questo convegno grazie all’intervento di illustri esperti unisce storia, letteratura, musica e attualità, offrendo una preziosa occasione per riscoprire le radici culturali e sociali della nostra terra attraverso il filtro critico e poetico di Pasolini.”
Dopo i saluti istituzionali di Tubaro, assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo espressi da altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan.
A prendere la parola sarà Gianni Colledani che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce.
La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni, polistrumentisti e vincitori di numerosi premi internazionali. La loro musica evocherà atmosfere ora intime e impalpabili, ora intense e coinvolgenti, raccontando viaggi e spaesamenti che rappresentano il tema della serata. Brani come Esta Es Mi Casa? e Aghe – già pluripremiati in concorsi internazionali – daranno voce, in chiave musicale, allo stesso sentimento di sradicamento e ricerca di casa che anima molte opere pasoliniane.

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In copertina, Angioletto Tubaro presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo.

Guerra e pace, a Casarsa della Delizia fa tappa “Salam. Shalom. Due padri”: interpreti sul palco Somaglino e Lussiana

“Biblioteche fuori luogo”, ormai a metà del suo percorso, domani 23 luglio – alle 21 nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich e in caso di maltempo in sala consiliare -, fa tappa a Casarsa della Delizia con la lettura scenica “Salam. Shalom. Due padri”, tratta dal romanzo Apeirogon di Colum McCann (Premio Terzani 2022). Con questo appuntamento la rassegna del Sistema bibliotecario Tagliamento Sile vivrà uno dei suoi momenti più attesi.

Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana interpretano la storia vera di due padri, uniti dallo stesso strazio indicibile per la perdita delle proprie bambine, uccise ciascuna dalla guerra dell’altro. Due padri che hanno il coraggio di diventare uomini di pace, imbracciando come unica arma il loro comune dolore: contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio. Un testo che risponde con un messaggio di speranza al tema quanto mai attuale scelto quest’anno per la quinta edizione della rassegna curata dal coordinamento del Sistema bibliotecario Tagliamento Sile: Guerra e pace.
Un programma di letture sceniche che, toccando epoche, territori geografici e terreni letterari diversi, ha già riscontrato il favore di un pubblico numeroso e attento nelle prime otto tappe seguite all’anteprima di Zoppola dello scorso 14 giugno. Da “Il peso della farfalla” di Erri De Luca a “Senza sangue” di Alessandro Baricco, da “Le Marlboro di Sarajevo” di Jergović a “Cassandra a Mogadiscio” di Igiaba Scego, il tema del conflitto e dei conflitti è stato affrontato da diverse angolazioni. Partendo dalle sue radici letterarie, come hanno fatto Livio Vianello e Oreste Sabadin a Fiume Veneto ne “La morte di Ettore”, magistrale, intensissima lettura del canto XXII dell’Iliade. Ma sempre ricordando che la pace non è solo un’opzione, ma un’aspirazione che va ricercata con assoluta ostinazione, la stessa che ha ispirato Nicoletta Oscuro e Matteo Sgobino nel loro Taccuino per pacifisti incalliti, tappa purliliese della rassegna.
Dopo l’appuntamento casarsese, Biblioteche fuori luogo proseguirà poi con due letture sceniche dedicate al conflitto dell’ex Jugoslavia: “Hotel Tito” con Aida Talliente (venerdì 25 luglio, San Martino al Tagliamento) e “Diario di Zlata” nell’interpretazione curata da Paolo Jus (martedì 29 luglio, Villa Varda di Brugnera).

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In copertina e all’interno gli attori Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana.

(Foto Alice Durigatto)

La Pro Casarsa oggi in assemblea per il rinnovo. Tesolin: vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per tutti

Tempo di rinnovo del consiglio e degli organi di controllo per la Pro Casarsa della Delizia Aps, realtà che nel 2025 compirà 45 anni di attività e che ha 250 soci. Appuntamento questa sera, alle 20.30, nella sala consiliare del Municipio, a Palazzo Burovich de Zmajevich. Sarà un’occasione utile per tutti i cittadini interessati per conoscere più da vicino le attività dell’associazione e contribuire attivamente alla vita della comunità dando la propria disponibilità come volontari.
«Invito tutti i cittadini a partecipare a questa assemblea – spiega il presidente Antonio Tesolin – sarà un’occasione per illustrare le nostre iniziative passate e presentare i progetti futuri e, soprattutto, per aprire un dialogo costruttivo con la cittadinanza. Vogliamo che la Pro Loco, anche grazie alla preziosa collaborazione con il Comune, sia sempre più un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano mettersi al servizio della comunità». Tesolin – che interverrà dopo i saluti dell’Amministrazione comunale con il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato alle associazioni Antonio Deganutti – nella sua relazione morale riferirà non solo su quanto realizzato nel 2024, ma farà anche un excursus sugli anni della pandemia e della ripresa. Ci saranno poi la relazione dell’organo di controllo e la relazione della commissione elettorale. A seguire, i soci presenti voteranno i 13 componenti del nuovo consiglio direttivo – candidate persone uscenti da quello in scadenza, ma anche nuove – e 3 componenti dell’Organo di controllo, oltre ai tre componenti del Collegio dei Probiviri. Poi nella sua prima riunione, come da statuto, il nuovo consiglio eleggerà al suo interno il presidente.
«L’associazionismo e il volontariato – aggiunge il presidente Tesolin – rappresentano un pilastro fondamentale per la vita di ogni comunità. La Pro Loco di Casarsa della Delizia, da oltre quarant’anni, si impegna a promuovere il territorio, organizzare eventi culturali e sociali e a valorizzare le tradizioni locali. Aderire alla Pro Loco significa far parte di una grande famiglia, condividere passioni e interessi, contribuendo a rendere Casarsa della Delizia un luogo ancora più vivo e accogliente. Per questo, invitiamo le persone a venire in assemblea e a toccare con mano quanto facciamo».
«Allo scoppio della pandemia nel 2020, con l’organizzazione della Sagra del Vino già avviata, abbiamo annullato la manifestazione con senso del dovere per far spazio a una edizione puramente digitale e poi a un recupero nei mesi estivi in un format nuovo – conclude Tesolin -. Ora, come racconterò nella mia relazione, con le edizioni a partire dal 2022, di nuovo in primavera come da tradizione, siamo tornati ampiamente sui numeri di pubblico pre covid-19. Un successo che si ritrova anche in altre nostre attività come la rassegna spumantistica Filari di bolle, Scuola di musica, il Circolo fotografico, la ginnastica con Primavera 90, eventi insieme a Forum democratico e molte altre iniziative. Nella mia relazione parlerò anche di quei progetti che hanno bisogno di un nuovo slancio, come le rassegne di cinema e teatro amatoriale. La collaborazione con l’Amministrazione comunale è molto positiva: tra i vari progetti in sinergia mi piace ricordare quelli legati alle Città del vino. C’è poi il rapporto proficuo con il Comitato regionale Pro Loco. Un quadro ricco di progetti, ognuno dei quali, grande o piccolo che sia, nasce da un’idea. Ma un’idea da sola non basta: servono poi la passione e l’impegno delle persone che trasformano un concetto in realtà. In Pro Casarsa vogliamo continuare a farlo, con l’aiuto di più persone possibile».

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In  copertina, il presidente uscente della Pro Casarsa della Delizia Antonio Tesolin.

Sagre, burocrazia e sicurezza: a Casarsa un incontro informativo con le Pro Loco

Casarsa, anche grazie alle “best practice” legate alla sua storica Sagra del Vino, sarà per una sera polo di riferimento a livello regionale per l’organizzazione di eventi pubblici. Si terrà infatti domani, 3 ottobre, alle 20.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, un importante incontro informativo sulla tematica, con un particolare focus sugli adempimenti burocratici e la sicurezza. L’iniziativa – promossa dallo Sportello Sos Eventi Fvg del Comitato regionale Unione Nazionale Pro Loco d’Italia dalla Pro Casarsa della Delizia, con il patrocinio del Comune – ha l’obiettivo di fornire strumenti e conoscenze utili per affrontare al meglio gli adempimenti amministrativi e garantire la sicurezza delle manifestazioni.

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)


«La formazione e l’informazione sono fondamentali per organizzare eventi in sicurezza, seguendo le ultime normative vigenti – afferma Pietro De Marchi, presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia -: questo incontro rappresenta un’opportunità unica per tutti gli organizzatori, dalle associazioni alle parrocchie fino ai privati, per acquisire le competenze necessarie e svolgere il proprio ruolo in modo responsabile». «Siamo onorati di ospitare questo evento nella nostra Città – gli fa eco Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa e consigliere dell’Unpli regionale -. L’occasione sarà utile per presentare al pubblico le buone pratiche adottate durante la nostra Sagra del Vino, un evento che ogni anno registra una grande affluenza e che viene organizzato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza».
I relatori della serata – Alberto Guerra per lo Sportello Sos Eventi Fvg, Marco Specia segretario dell’Unpli Fvg, Luigi Folin tecnico degli eventi – affronteranno i seguenti temi: adempimenti amministrativi, procedimenti Suap, contributi regionali per una corretta pianificazione e gestione in sicurezza delle manifestazioni temporanee. L’incontro, aperto a tutti, vuole presentare i servizi gratuiti dello sportello Sos Eventi Fvg e fornire le necessarie informazioni agli organizzatori in merito ai procedimenti da attivare tramite il portale Suap nonché su buone pratiche da seguire.
L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alla presentazione delle linee contributive introdotte dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la Legge regionale 7/2019 a sostegno delle spese sostenute dagli organizzatori di eventi circa oneri di salute, sicurezza e premi assicurativi.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Memorie di un emigrante, soldato e riformista: domani a Casarsa il diario di Gioacchino Marino Francescutti

In un libricino ha raccontato, in prima persona, la sua storia, la sua infanzia trascorsa nella campagna friulana, l’esperienza di soldato, i suoi viaggi di emigrante da San Giovanni di Casarsa fino in America speranzoso di condizioni di vita migliori. Un diario passato poi al nipote il quale, dopo averlo custodito gelosamente, ora ha deciso di condividere con tutti questa preziosa testimonianza dell’emigrazione dal Friuli verso il mondo.
Sarà presentato domani, alle 20.30, a Casarsa nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich “Gioacchino Marino Francescutti. Memorie di un emigrante, soldato e riformista”, edito da Efasce – Pordenonesi nel mondo quale seconda uscita della sua collana di diaristica “Testimoni” (sostenuta dalla Regione Fvg, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile). L’evento è in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia.
A raccontare la figura di Francescutti sarà proprio il nipote, Gioacchino Francescutti, già vicesindaco e attuale consigliere comunale, che ha permesso la conservazione delle memorie dello zio, scritte in prima persona con uno stile vivido e ricco di spunti di riflessione. Un’esistenza segnata dalle esperienze forti della guerra e dell’emigrazione, fino alla decisione di tornare stabilmente nella sua San Giovanni, che lui chiama “terra dei fiori e del sole”. “America ricca di moneta ma povera di umanità, vale più un giorno nella terra dei fiori e del sole che mille anni nella terra della carne a volontà”, scrisse infatti nel suo diario.
A dialogare con Gioacchino Francescutti sarà Elena Marzotto che assieme alla vicepresidente di Efasce Luisa Forte ha curato il volume. La stessa Forte interverrà per presentare il progetto editoriale “Testimoni Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”. Interventi di saluto a cura del sindaco Claudio Colussi e del presidente di Efasce Gino Gregoris. Ingresso libero.

FamigliAmo, molto prezioso
il servizio di preaccoglienza

La conclusione dell’anno scolastico 2024-25 porta anche la fine del servizio di preaccoglienza nelle scuole dell’Istituto comprensivo di Casarsa della Delizia da parte dei volontari dell’associazione FamigliAmo. Si tratta di 26 volontari, chi da più o meno tempo pensionato o veterani del servizio, che a turno quotidianamente in questi mesi hanno accolto ragazze e ragazzi che arrivano di buon orario nella scuola primaria di Casarsa e San Giovanni e alla secondaria di primo grado di Casarsa. Un modo per aiutare le famiglie che non avrebbero la possibilità di accompagnare i figli a scuola all’orario di apertura. Il presidente Pietro Fabris coadiuvato da Sonia Tonnellotto, Nadia Bottiglia e Mara Colussi dal 2018 coordinano questo gruppo di volontari, che per la fine dell’attività si è ritrovato per una serata in compagnia.
“Un contributo davvero prezioso – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – quello che ogni giorno i volontari di FamigliAmo danno all’intera comunità, garantendo un servizio importante in ambito scolastico con disponibilità, gentilezza e attenzione alle esigenze dei più giovani. A nome dell’Amministrazione comunale ringrazio loro e l’associazione per quanto d’importante fanno con grande generosità”.
Da ricordare come FamigliAmo svolga anche una serie di iniziative per le famiglie in collaborazione con il Progetto giovani e l’Amministrazione comunale e più recentemente di come si sia concretizzata la collaborazione con la scuola materna Sacro Cuore di Casarsa.

Scuola, bilancio positivo
per il sostegno pomeridiano

Si è chiuso l’anno scolastico 2023-2024 con un bilancio positivo per il Ssep ovvero il Servizio di Sostegno Socio Educativo Pomeridiano che ha coinvolto ben 80 minori del Comune di Casarsa della Delizia. Il servizio, in carico al Servizio Sociale dell’ambito territoriale “Tagliamento”, è affidato alla Cooperativa Sociale “Il Piccolo Principe” con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini, del Comune di Casarsa e dell’associazione di volontariato Il Noce.
Le attività di doposcuola sono state festeggiate con un grande momento di incontro multicolore per gli studenti delle scuole primarie e delle scuole medie frequentanti il servizio, le loro famiglie ma anche gli insegnanti referenti, l’assessore alla politiche sociali, il presidente del Noce, gli educatori e i volontari. I bambini delle scuole primarie hanno avuto la possibilità di giocare a tennis e a bocce al centro sportivo di Casarsa, mentre gli alunni delle medie si sono ritrovati nella sede del Progetto Giovani, per giocare a piccoli tornei di giochi in scatola o giochi sportivi nel giardino del centro di aggregazione.
“Anche quest’anno abbiamo voluto festeggiare insieme a tutti i nostri ragazzi e ai loro genitori, la fine del doposcuola – ha affermato Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa nonché coordinatore del Servizio -. Ringraziamo di cuore le associazioni locali di bocciofila e di tennis che hanno permesso ai nostri bambini di sperimentare questi due bellissimi sport e cogliamo anche l’occasione per ringraziare i tanti volontari, quest’anno più di una trentina, che si sono dati da fare per aiutarci in questo servizio così importante per la nostra comunità”.
Il Ssep (Sostegno Socio Educativo Pomeridiano) è un servizio storico per la comunità casarsese: attivato dall’associazione Il Noce 38 anni fa è diventato in seguito un servizio comunale con la compartecipazione di servizi sociali, scuole, cooperativa e associazione ed ha l’obiettivo di sostenere e supportare i ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Quest’anno scolastico, sono stati 80 gli iscritti al servizio ovvero 43 alunni delle scuole primarie e 37 delle scuole secondarie di primo grado. Il servizio si è svolto per le scuole primarie nella sede dell’associazione di volontariato Il Noce e nella sede del Centro sociale in via Mantegna a San Giovanni nei pomeriggi di martedì e giovedì e il sabato mattina (per gli studenti a tempo pieno). Per le scuole secondarie di primo grado, il doposcuola si è svolto 3 giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) sempre in entrambe le sedi. Oltre alle quattro educatrici, vi è un coordinatore e i tanti volontari che si avvicendano nei pomeriggi con i bambini.
“La festa finale è stato un bellissimo momento di condivisione – ha aggiunto Cesarin – e le famiglie, come da tradizione, hanno potuto partecipare al concorso “Un mondo in tavola”. Ogni anno viene chiesto alle famiglie di preparare un piatto tipico che così viene assaggiato da tutti per conoscere meglio, anche attraverso il cibo, le diverse tradizioni e culture. È stata anche l’occasione per salutare i ragazzi che hanno frequentato la terza media – ha concluso -, augurandogli di volare in alto. Qualcuno di loro aveva le lacrime agli occhi perchè per lui si chiudeva la sua frequentazione al Ssep e questo è indice del valore e del vissuto di questi ragazzi. Un segnale che ci ha molto commosso e reso orgogliosi: significa che questi bambini e ragazzi si trovano davvero bene e hanno avuto un’ottima esperienza e risposta da questo servizio”.

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In copertina, la bella fotografia d’epoca con cui si presenta il diario del casarsese Gioacchino Marino Francescutti.