Udine, Asu prima associazione sportiva in Friuli Venezia Giulia a redigere un bilancio sociale integrato di sostenibilità

La prima Associazione Sportiva in Friuli Venezia Giulia (e una delle prime in Italia) a guardare con attenzione a sostenibilità, ambiente e inclusione è di casa a Udine. L’Associazione Sportiva Udinese ha presentato, infatti, il suo progetto di Bilancio sociale integrato di sostenibilità. Una novità importante che è arrivata nell’anno in cui la polisportiva festeggia l’importante traguardo dei 150 dalla sua fondazione. Una scelta lungimirante sostenuta anche da numerosi partner che concorreranno alla realizzazione della stesso nei prossimi mesi. Alla presentazione, ospitata dal PalaPrexta, hanno partecipato il vicepresidente e assessore regionale allo sport, Mario Anzil; Chiara Dazzan, assessore allo sport del Comune di Udine; il presidente del Coni Fvg, Andrea Marcon; il vicepresidente di Net, Giandavide D’Andreis; Fiorenza Campion, responsabile comunicazione e brand identity di Cafc Spa; e il professor Andrea Garlatti, ordinario di economia aziendale dell’Università degli Studi di Udine. Presenti anche Filippo Pesce, vicepresidente di Asu e Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu e project manager dell’iniziativa.

LA REGIONE FVG – «Un plauso all’Asu, prima polisportiva del Friuli Venezia Giulia ad aver intrapreso la strada del Bilancio sociale integrato di sostenibilità, strumento che renderà chiare le intenzioni, i risultati e gli impatti, e rafforzerà il rapporto con istituzioni, cittadini e investitori. L’Amministrazione regionale sostiene con convinzione questo progetto e metterà a disposizione del Coni le risorse economiche necessarie al fine di divulgare a tecnici e dirigenti sportivi questa innovativa impostazione gestionale e manageriale delle realtà sportive, anche attraverso l’avvio di un corso di formazione dedicato alle buone pratiche per una gestione sostenibile e responsabile di società ed eventi», ha affermato il vicepresidente e assessore regionale allo sport, Mario Anzil.
«Il Comune di Udine ha accolto con entusiasmo il progetto, sin dall’inizio, e sta già mettendo in campo azioni concrete per sostenerlo: dalla riqualificazione dell’illuminazione all’ingresso, alla messa in sicurezza del vialetto ciclopedonale di accesso alla struttura – ha precisato Chiara Dazzan, assessore allo sport -. Iniziative come questa sono di assoluto interesse pubblico e possono diventare un modello da seguire per tante altre realtà sportive. Asu rappresenta infatti un presidio fondamentale sul territorio. Un esempio virtuoso di come un’associazione sportiva possa contribuire al benessere collettivo sotto diversi punti di vista. Ha la capacità di di operare a 360 gradi nel mondo dello sport, non limitandosi a raggiungere risultati di rilievo o a vantare un prestigio agonistico, ma riescendo a restituire molto alla comunità, come ad esempio fa con le attività per la disabilità, ultimo in ordine di tempo il progetto EISI. Questa nuova iniziativa rappresenta un ulteriore passo in questa direzione».

UNA DUPLICE SFIDA – Nel contesto attuale, le organizzazioni sportive si trovano ad affrontare una doppia sfida: da un lato, generare un impatto positivo sul piano sociale e ambientale restando fedeli alla propria missione; dall’altro, comunicare, in modo chiaro e trasparente, i risultati raggiunti, ai diversi interlocutori – cittadini, famiglie, imprese, associazioni e istituzioni, pubbliche e private. È in questo contesto che l’ASU, su idea del suo dg, Nicola Di Benedetto, ha deciso di redigere il primo bilancio integrato di sostenibilità di un’associazione sportiva in FVG, fra le prime in Italia. «Nell’anno in cui ASU festeggia i 150 di storia, mi piace sottolineare come abbia utilizzato il proprio tempo (una delle poche cose certe è proprio il suo scorrere) promuovendo i propri valori con coraggio e innovazione, guardando sempre al futuro. Oggi lo fa ancora una volta con questa nuova sfida, continuando a promuovere i principi e la pratica sportiva, generando un impatto positivo non solo a vantaggio dei tesserati, ma anche della società e della comunità in cui opera – ha sottolineato Filippo Pesce, vicepresidente di Asu -. Il mondo dello sport è infatti uno dei principali veicoli di valori positivi nella società. Se a ciò aggiungiamo valori come sostenibilità, rispetto per l’ambiente e inclusività, allora lo sport può diventare il miglior testimonial possibile per una società più giusta e consapevole. Desideriamo quindi generare valore reale, rafforzare il legame con chi ci sostiene e creare nuove opportunità, condividendo e promuovendo un modello sportivo sostenibile, attento e inclusivo. Nel farlo saremo accompagnati da numerosi partner, che non possiamo che ringraziare».

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ – Il Bilancio sociale integrato di sostenibilità è infatti uno strumento chiave per comunicare con trasparenza intenzioni, risultati e impatti, migliorando la gestione delle relazioni con gli stakeholder, la reputazione aziendale e le decisioni di investimento. La reportistica di sostenibilità fornisce dati e analisi essenziali per valutare le performance e aumentare la trasparenza su rischi e opportunità. Dal punto di vista tecnico, implica misurazione, comunicazione e accountability (responsabilità) rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile. La predisposizione del Bilancio sociale integrato di sostenibilità di Asu seguirà le indicazioni di metodo generale fornite dall’International Integrated Reporting Framework e beneficerà del supporto metodologico del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Udine. Come ha sottolineato Andrea Garlatti, professore ordinario di economia aziendale dell’Università degli Studi di Udine: «Viviamo da tempo in un mondo in cui tendiamo a calcolare il costo di tutto senza comprenderne il reale valore — umano, sociale, ambientale – di ciò che facciamo o produciamo. Il contesto si sta però rapidamente evolvendo verso una richiesta di esplicitare e comprendere il valore che le istituzioni realizzano per le persone ai vari livelli e profili: ritengo quindi che questa iniziativa di ASU sia non solo innovativa, ma anche di grande rilevanza come esempio».

LE ATTIVITÀ – L’ambizioso programma dell’Asu, denominato “Un futuro di sport responsabile”, si concluderà il 31 dicembre in collaborazione con numerose istituzioni del territorio attraverso diversi progetti innovativi, che si aggiungeranno al lavoro quotidiano dell’Associazione. Tra gli obiettivi principali c’è quello di promuovere una maggiore attenzione alle tematiche ambientali, anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli. In quest’ottica, c’era la previsione di acquistare contenitori ecologici per la raccolta differenziata, il cui utilizzo sarà accompagnato da attività formative interattive rivolte ai giovani atleti, realizzate attraverso Edugame e grazie alla partnership con Net Spa; relativamente all’importante sostegno della partecipata udinese Giandavide D’Andreis, vicepresidente di Net Spa ha affermato: «Siamo orgogliosi di affiancare Asu in questo importante percorso verso uno sport sempre più sostenibile, inclusivo e attento al territorio. Insieme a partner istituzionali di grande valore come Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Cafc, vogliamo contribuire a rendere la cultura della sostenibilità una componente naturale della vita sportiva quotidiana. Lo sport può e deve essere un alleato strategico nella transizione ecologica: Net è pronta a fare la sua parte con competenza, passione e spirito di servizio».
Un altro passo concreto verso la sostenibilità sarà rappresentato dalla distribuzione di borracce in alluminio, donate da Cafc, con l’obiettivo di ridurre l’uso della plastica monouso all’interno delle strutture sportive. Ma l’iniziativa non si ferma qui. Durante l’estate, CAFC promuoverà anche attività formative e interattive rivolte ai giovani atleti, attraverso Edugame, un gioco virtuale che insegna in modo coinvolgente da dove proviene l’acqua e come prendersene cura. «Nella mission di Cafc – ha spiegato Fiorenza Campion, responsabile della comunicazione – c’è una forte attenzione all’educazione ambientale. Che si tratti di scuole o di ambienti sportivi, vogliamo sensibilizzare le nuove generazioni sul valore dell’acqua, bene prezioso e insostituibile. Donare una borraccia è per noi un gesto simbolico: rappresenta l’impegno concreto a offrire ciò che è autentico, vero, sostenibile».

LA FORMAZIONE – Il programma guarda anche alla formazione dei dirigenti sportivi, sostenendo la realizzazione di un corso, primo in Italia (intitolato: “ESG Sportplan: fondamenti per una guida etica e sostenibile delle Asd”), nell’ambito della Scuola dello Sport del Coni Fvg, grazie alla sponsorizzazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. «Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso di crescita delle società sportive, in linea con quanto richiesto anche dalla recente riforma dello sport. Il mondo sportivo è in continua evoluzione e oggi è fondamentale cambiare approccio rispetto al passato. Iniziative come questa favoriscono una gestione più moderna ed efficiente delle società, portando benefici all’intero movimento. Siamo felici di essere partner di questa iniziativa di ASU che potrà essere messa a disposizione di tutte le realtà sportive del territorio, perché crediamo davvero che fare rete sia determinante per il futuro dello sport», ha detto Andrea Marcon, presidente del Coni Fvg. Al centro dell’iniziativa c’è, inoltre, la promozione della mobilità sostenibile: in collaborazione con il Comune di Udine erano previste campagne di sensibilizzazione rivolte ad atleti e famiglie per incentivare il car sharing e l’utilizzo dei mezzi pubblici negli spostamenti legati alle attività sportive.

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In copertina e all’interno gli intervenuti alla presentazione con il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil.

Ginnastica per tutti, grande successo per Eisi Play una innovativa rassegna. Inaugurato da Asu il primo Parkour Fvg

Oltre 30 partecipanti, tra atleti con disabilità e non, hanno dato vita alla prima rassegna “Eisi Play – Ginnastica per Tutti”, ospitata al PalaPrexta e organizzata dall’Associazione Sportiva Udinese su mandato dell’Ente Italiano Sport Inclusivi, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Un appuntamento che ha rappresentato il primo vero banco di prova per il nascente codice di gara inclusivo sviluppato da Eisi. Un progetto innovativo che punta a ridefinire le modalità di partecipazione e valutazione nelle competizioni di ginnastica.
La giornata si è aperta con gli interventi della presidente Eisi, Sira Miola, e del presidente Asu, Alessandro Nutta, seguiti da un momento conviviale e da un confronto tecnico che ha permesso a dirigenti, allenatori e referenti di analizzare gli elementi chiave del futuro regolamento. Nel pomeriggio, alla presenza delle autorità, le squadre provenienti da diverse regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia) hanno portato in pedana coreografie costruite insieme negli scorsi mesi, dimostrando quanto la collaborazione tra persone con e senza disabilità possa generare qualità tecnica, creatività e coesione. Le esibizioni, seguite dalle premiazioni, hanno restituito il senso più autentico del progetto: unire le differenze trasformandole in valore condiviso. Nell’occasione erano presenti anche un delegato del Cip – Comitato Italiano Paralimpico e l’assessore allo sport del Comune di Udine, Chiara Dazzan.
La rassegna si conclude dunque con un bilancio più che positivo, segnando l’inizio di un processo condiviso che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto e sperimentazione: «Con Eisi Play abbiamo inaugurato un percorso che vuole portare alla definizione di un vero codice di gara inclusivo. Questa prima sperimentazione ci offre indicazioni preziose, sia tecniche che educative, e conferma che la strada intrapresa è quella giusta. L’entusiasmo delle squadre, la qualità del lavoro svolto e la grande partecipazione dimostrano che l’inclusione, quando è pensata e strutturata, diventa una risorsa per tutti», ha sottolineato Sira Miola, presidente di Eisi.
A farle eco Nicola di Benedetto, direttore generale di Asu: «Questa rassegna rappresenta un passo fondamentale nel percorso di inclusione che ASU da tempo sostiene con convinzione. Vedere in pedana atleti così diversi tra loro, capaci di unirsi in un’unica coreografia, ci ricorda quanto lo sport possa essere uno strumento straordinario di crescita sociale. Siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire, insieme a EISI, un modello che guarda al futuro e che può ispirare molte realtà sul territorio nazionale». Udine e il PalaPrexta si confermano una volta in più un luogo aperto, accogliente e capace di valorizzare lo sport come motore di comunità e innovazione sociale.

Intanto, l’Associazione Sportiva Udinese ha arricchito i propri spazi con una grande novità: l’installazione, nell’area esterna della sede, del Parkour Wall@by® di Geogym®: il primo impianto di questo tipo in Friuli Venezia Giulia. Un progetto innovativo, reso possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che conferma il proprio impegno concreto nella promozione dello sport e nel sostegno alle discipline emergenti. «Con questa installazione — ha spiegato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu — proseguiamo nel percorso di innovazione. Il parkour rappresenta una forma di movimento libera, creativa e profondamente educativa, capace di attrarre giovani e adulti. Grazie al sostegno della Regione Autonoma FVG, possiamo offrire ai nostri atleti e alla comunità un nuovo spazio di allenamento e socialità, che arricchisce il patrimonio sportivo del nostro territorio», oltre a essere una perfetta integrazione delle numerose attrezzature già disponibili nella palestra di Asu.
Il Parkour Wall@by® di Geogym® rappresenta una vera e propria rivoluzione per la pratica del parkour e delle discipline acrobatiche. Si tratta del sistema progettato per offrire sicurezza, versatilità e performance. Tutti i moduli sono conformi alla Normativa UNI EN 16899:2017 e progettati in riferimento all’Apparatus Norms della Fédération Internationale de Gymnastique (FIG), rendendo così l’impianto idoneo allo svolgimento di competizioni ufficiali. I moduli Parkour Wall@by® nascono per ricreare gli elementi dell’ambiente urbano in forma più sicura, stabile e funzionale. «Avere a disposizione una struttura di questo tipo consentirà alle atlete e agli atleti di cimentarsi nel parkour esplorando davvero tutte le possibilità di movimento e di espressione. È uno spazio che consentirà loro di variare continuamente approcci, salti, transizioni e, anche, di sperimentare modi per collegare i gesti tra loro. Potranno costruire con facilità, all’aria aperta, sequenze dalla più semplice, fino a quelle più avanzate, sempre in piena sicurezza, stimolando creatività e voglia di migliorare», ha precisato Eros Colavizza, tecnico di parkour dell’Asu.

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In copertina, un’immagine del riuscitissimo evento dell’Aus; all’interno,  l’inaugurazione dell’innovativo Parkour.

Udine oggi accoglie al PalaPrexta Asu la “Festa dello Sport Inclusivo” con un ricco parterre di campioni paralimpici

La “Festa dello Sport Inclusivo” torna oggi al PalaPrexta di Udine, sede dell’Asu, per regalare una giornata di emozioni e condivisione all’insegna dell’inclusione. Organizzata dall’Associazione Sportiva Udinese, Csen Fvg e Special Olympics Fvg, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale IO CI Vado e Willeasy, con il contributo della Regione Autonoma Fvg, Fondazione Pietro Pittini e Fondazione Friuli, e il patrocinio di Coni Fvg, Scuola dello Sport del Coni e CIP Fvg, l’iniziativa sarà come di consueto gratuita. Tutte le persone con disabilità dovranno essere accompagnate da genitori o tutori.
Un appuntamento che nella sua edizione settembrina Festa la presenza di testimonial d’eccezione. Fabio Vida, atleta e tecnico paralimpico del Friuli Venezia Giulia, porterà l’esperienza straordinaria maturata dal tennis in carrozzina al nuoto pinnato, fino alla pallanuoto, testimoniando come lo sport saprà essere sempre strumento di crescita e resilienza. Con lui ci sarà Alessandro Michelizza, instancabile promotore dello sport come veicolo di salute e inclusione, oggi impegnato nel paraciclismo e come Informatore paralimpico Cip-Inail Fvg. Non mancherà Elisa Zoratto, vicecampionessa italiana di disco e peso nel 2025, capace di eccellere anche nella pesistica e di diventare un esempio di forza e determinazione. Sarà presente anche Luca Da Prato, giovane talento del nuoto paralimpico e Tedoforo Ambasciatore dei Valori Olimpici per Milano-Cortina 2026, simbolo di inclusione e passione. A portare la sua esperienza arriverà Riccardo Favaro, campione del mondo di nuoto pinnato paralimpico e campione nazionale di kayak, capace di ispirare con i suoi risultati e la sua dedizione. Infine, il pubblico incontrerà Stefano Miolo, atleta non vedente che, dopo aver perso la vista, intraprenderà un percorso sportivo straordinario nel ciclismo e nel podismo, fino alla prossima sfida della Maratona di New York 2025.
I partecipanti con disabilità e non potranno vivere, insieme, una mattinata ricca di attività a circuito, in cui sperimentare diverse discipline sportive guidate da tecnici esperti, con l’occasione unica di mettersi in gioco, divertirsi e scoprire nuove passioni. Durante la mattinata sarà anche possibile assistere a performance di atleti agonisti, che mostreranno la forza e la bellezza del loro percorso sportivo.
La giornata inizierà alle 8.30 con l’apertura degli spazi e proseguirà dalle 9.30 con l’avvio delle attività sportive, fino alle premiazioni di tutti i partecipanti alle 12. A seguire, dalle 12.30, si svolgerà una tavola rotonda con operatori e autorità, accompagnata da un pranzo a buffet. Contestualmente saranno attivi gli stand delle associazioni e degli operatori del settore, che presenteranno i loro progetti e il loro lavoro a favore dello sport inclusivo. Quest’anno, inoltre, la Festa dello Sport Inclusivo collaborerà con “Accessibility For Future”, l’evento internazionale ospitato alla Fiera di Udine dal 18 al 20 settembre, che unirà innovazione, formazione, cultura e sport per trasformare l’accessibilità in un motore di cambiamento.
Chi vorrà vivere questa esperienza potrà iscriversi scegliendo la propria modalità: come atleta per le prove sportive, come operatore per partecipare al confronto professionale, o come associazione per presentare le proprie attività. La Festa dello Sport Inclusivo sarà un’occasione unica per scoprire quanto lo sport potrà unire, abbattere barriere e regalare nuove opportunità di incontro e crescita.

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In copertina, un’immagine della passata edizione della Festa dello Sport Inclusivo.

Una grande festa per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese con Premio alla carriera a Roberto Piraino maestro di altruismo e umanità

È stata una serata all’insegna delle emozioni, quella che ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese. Il PalaPrexta, sede della polisportiva, ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni, di quelle politiche e sportive, locali e nazionali, che coralmente hanno sottolineato l’importanza che Asu ha ricoperto e continua a rivestire, per il tessuto cittadino e regionale, ma non solo. Un attestato di stima è emerso dalle parole degli intervenuti, ma resa tangibile anche da alcune targhe che i vertici dell’Associazione hanno ricevuto in dono dal presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; dal presidente del Consiglio Regionale Fvg, Mauro Bordin e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin.
Una serata che si è aperta con lo spettacolo teatrale curato da Ana-Thema Teatro e dedicato alla storia dell’Asu, di cui sono stati omaggiati anche i tesserati, in sei repliche (tutte sold out) che si sono tenute nei giorni successivi. Terminata la rappresentazione, fra le sale della palestra, il commento è stato unanime: emozionante. Così come lo è stato vedere il professor Pietro Enrico Di Prampero, nipote di uno dei fondatori di Asu, al termine del monologo con cui è stato presentato il nonno, avvicinarsi per ringraziare l’attore che, come in un viaggio nel tempo, lo ha riportato qui, un secolo e mezzo dopo.
Un fil rouge, quello delle emozioni, che ha accompagnato anche la cena, di intervento in intervento, e in particolare con la premiazione del maestro Roberto Piraino, omaggiato (a sorpresa) di un premio alla carriera: “per aver insegnato, con altruismo e umanità non comuni i valori dello Sport e del Vivere sociale, piantando il seme dell’etica sportiva a numerose generazioni di Atleti”. Figura storica dell’Asu, Piraino ha infatti cresciuto intere generazioni di schermidori.


Una serata speciale in cui non solo si è ricordato il passato di Asu, ma nella quale si sono tracciate anche le direttrici del suo futuro, accompagnati dalle immagini di Ranofilms che ha presentato il video celebrativo. Nell’occasione, è stato lanciato anche il logo per il 150° che riporta il payoff: “Audere, Superare, Unire” (l’acronimo è proprio Asu). Una scelta, quella del latino, per richiamare il passato, ma che, nei suoi contenuti guarda invece al futuro. Audere, ovvero osare, perché è necessario farlo sempre per migliorarsi; Superare, le proprie aspettative, alzando l’asticella dei risultati, non solo tecnici, ma anche organizzativi e programmatici; Unire, ovvero ciò che lo sport fa per antonomasia, lo sport è il primo motore di aggregazione sociale.
«È stato un evento perfettamente riuscito – hanno commentato a caldo il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto -, anche grazie alla partecipazione delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, e soprattutto delle autorità politiche che sono intervenute numerose, sia attivamente, con i loro discorsi, sia condividendo gioiosamente con noi questa serata di comunità, alla quale erano presenti anche i collaboratori. A coloro che sono arrivati da fuori, abbiamo trasmesso un’immagine di regione organizzata dal punto di vista programmatico e progettuale, evidenziando la stretta sinergia fra istituzioni, motore fondamentale per guardare al domani», hanno rimarcato, chiudendo con un particolare ringraziamento alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine, oltre che ai loro insegnanti e al dirigente: «Le ragazze e i ragazzi che si sono occupati dell’accoglienza e della sala sono stati bravissimi, preparati ed educati. Un plauso a loro e a chi, tutti i giorni, li accompagna in questo percorso di crescita professionale».

Dopo i saluti dei vertici di Asu, che hanno parlato di passato e futuro, è intervenuto il presidente Fedriga che ha ricordato: «L’Associazione sportiva udinese rappresenta un esempio di come la passione e l’impegno possano trasformare una realtà locale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, ma soprattutto è una realtà capace di generare senso della comunità. Attraverso una serie molto ampia di attività rivolte a tutte le età e collaborazioni che mettono al centro l’inclusione, l’Asu dimostra infatti che lo sport è un veicolo di coesione sociale». Mentre il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha sottolineato che «Asu è stata e continua a essere un esempio di come lo sport possa unire generazioni, educare ai valori e contribuire alla crescita armoniosa della nostra comunità. Siamo orgogliosi di essere ai vertici in Italia, assieme alla nostra provincia, per la qualità e la quantità di impianti sportivi, e questo riflette la profonda cultura sportiva che ci contraddistingue. Questo primato ci rende consapevoli dell’importanza di continuare a investire nello sport».
“L’Asu è un orgoglio per tutto il Fvg, non solo per i successi ottenuti, ma per la capacità di promuovere i valori dell’inclusione e della crescita personale”, ha commentato il presidente del Cr Fvg, sottolineando: “Mi ha particolarmente colpito l’impegno dell’Asu nel coinvolgimento dei giovani e delle persone con disabilità, dimostrando che lo sport è davvero per tutti. Questa straordinaria realtà rappresenta un patrimonio di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo sostenere, affinché possa continuare a ispirare e a formare anche le generazioni future». Il vicegovernatore Mario Anzil ha, invece, osservato che «l’Asu è da oltre un secolo e mezzo un punto di riferimento in ambito sportivo per la città di Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia ed oggi è anche un partner tra i più affidabili per l’amministrazione regionale. Una realtà che consente a centinaia di ragazzi di praticare le più disparate discipline sportive».
Esprimendo gratitudine e riconoscimento all’attività della polisportiva, l’onorevole Walter Rizzetto ha quindi portato i saluti del ministro Abodi, affermando: “Raramente ho visitato una struttura così funzionale e proiettata verso il futuro”. «Avete passato momenti anche drammatici e siete qui, oggi, fra le più grandi ed encomiabili realtà dello sport del nostro Paese. Siete una palestra di vita importante», ha aggiunto il parlamentare friulano.

Francesco Proietti, presidente di Csen, complimentandosi per l’organizzazione, ha poi sottolineato: «Questa sera abbiamo arte, storia, cultura, sport, tutto insieme. Siete un modello di comportamento sul territorio che può essere lo schema per risolvere tutta una serie di questioni nello sport nazionale. Le attività che Asu fa con Csen mi rendono orgoglioso e sono di ispirazione per andare avanti con certi progetti, in particolare con lo Sport inclusivo, sulla formazione dei tecnici per la disabilità, da cui prenderò spunto».
Valter Peroni, vicepresidente vicario della Federazione Ginnastica d’Italia, portando i saluti del presidente federale, Gherardo Tecchi, impossibilitato a essere presente, ha quindi ricordato: «È la prima volta che vengo in Asu e mi ha stupito sia per l’impianto che per la voglia di lavorare, oltre che per le iniziative che porta avanti. È diventata un’impresa e mi complimento con il presidente e il direttore, perché non è facile. Come non lo è condurre una società che ha raggiunto il traguardo dei 150 anni».
Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, ha portato invece i complimenti e i ringraziamenti da parte dell’intero mondo sportivo della regione. «Ho sempre trovato in voi quella professionalità che è indispensabile oggi. In questi 12 anni ho lavorato proprio per far capire l’importanza di avere persone professionalmente competenti e preparate. Ce lo chiedono le famiglie, le ragazze e i ragazzi, le istituzioni. Il Fvg è un’isola felice per tanti motivi, ma soprattutto per come è organizzato il mondo dello sport, com’è vicino al mondo della Amministrazioni e di conseguenza all’intera comunità. Se vogliamo fare del bene a questa comunità è evidente che noi dobbiamo essere il più professionali possibili. E voi siete un esempio di questo».
Maurizio Randazzo, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha poi chiuso gli interventi sottolineando: «È un privilegio essere qui per un traguardo che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana. Un grande plauso a tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere l’Asu tra le più longeve e prestigiose del panorama nazionale, tanto da essersi già vista riconoscere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima onorificenza del Coni per una società italiana. Un pensiero particolare va a tutti i dirigenti, che con il loro impegno mettono gli atleti in condizione di esprimersi al meglio».

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In copertina, Massimiliano Fedriga in visita alla mostra con il direttore Nicola Di Benedetto; all’interno, la premiazione di Roberto Peraino, l’intervento del governatore Fvg e la premiazione del presidente Alessandro Nutta; la visita agli impianti sportivi e un momento della cerimonia per i 150 anni Asu.

(Foto Regione Fvg e Asu)

Asu in festa per l’Angelo del Castello e per l’oro di Tara Dragaš in Trentino

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma oggi, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social, e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti, ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno e altri ancora ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Intanto, in Trentino, la 54ma edizione dei Campionati italiani assoluti di ginnastica ritmica, per Tara Dragaš, stellina dell’Asu, si è conclusa con quattro podi, uno per ciascuno degli attrezzi. Tara ha conquistato la medaglia d’oro al nastro, con 31.200, piazzandosi davanti a Giorgia Galli e Milena Baldassarri; due gli argenti, nel cerchio (32.700) e nelle clavette (31.550); il bronzo è invece arrivato alla palla con 32.100. Punteggi che le hanno consentito di raggiungere il quarto posto nel concorso generale con 126.600 dopo Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Viola Sella.
«La posizione nel concorso generale è l’unica nota stonata di una gara che l’ha vista fare degli esercizi precisi e senza sbavature, tanto da consentirle di superare ginnaste più esperte. Il podio all’all around non c’è stato a causa di due errori alle clavette che l’hanno penalizzata. Si è trattato (nel suo caso, come in quello di Tavano al nastro) di un errore dovuto al soffitto più basso del solito. Le ragazze infatti si allenano in palestra molto più alta, riuscendo a eseguire un maggior numero di rotazioni sotto il volo dell’attrezzo, situazione che in gara era diversa. Detto questo, però, nelle esecuzioni finali è stata più attenta, ma questo l’ha portata a non fare il programma con tutte le difficoltà», ha raccontato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positive anche le prove delle altre atlete bianconere in gara a Folgaria (Trento): «Per Isabelle Tavano – ha spiegato ancora la coach – è arrivato un bel quarto posto nella finale alle clavette. Un risultato che l’ha vista migliorare rispetto al 2023. Gaia Mancini, invece, è stata l’unica neo-senior ad accedere alle gare di specialità, dove è arrivata ottava nella finale al cerchio e 15ma nel concorso generale. Esperienza positiva anche Isabel Rocco, anche lei neo-senior, che si è classificata 16ma all’all around».
«Con questo importantissimo evento chiudiamo un anno ricco di grandi soddisfazioni per la polisportiva e in particolare per la sezione ritmica – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Quattro atlete su 21 partecipanti agli Assoluti è già un gran risultato, tante medaglie, poi, ci confermano la bontà del lavoro di squadra e la maturazione tecnica e prestazionale delle atlete. Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di pianificazione e programmazione unito al talento delle atlete che hanno fatto di Asu la loro casa. Complimenti a tutte».

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In copertina, Tara Dragaš e all’interno la squadra Asu che ha partecipato ai campionati di ritmica a Folgaria in Trentino.

 

Angelo del Castello, all’Asu una passerella dei campioni degli “sport senza pallone”

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma martedì 11 giugno, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del Castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12 dell’11 giugno), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato in un incontro al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato il direttore Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno, e altri ancora, ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato il giornalista Edi Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

“Swirl and Twirl”, torna a Udine con l’Asu la ginnastica ritmica internazionale

Il PalaPrexta di via Lodi, a Udine, da venerdì 2 a domenica 4 febbraio, tornerà a ospitare alcune delle migliori atlete dei piccoli attrezzi a livello globale: torna infatti nel capoluogo friulano l’attesissimo Torneo internazionale per Club di Ginnastica ritmica organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese, l’International Gr Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società.

I NUMERI – Sono attese alla sede dell’Asu oltre 300 atlete (assieme a 33 tecnici e 24 ufficiali di gara) di 45 club diversi provenienti da 12 Paesi tra cui Spagna, Australia, Cile, Moldavia, Lituania, Slovacchia, Germania, Montenegro, San Marino, Serbia e Croazia. Il Torneo offre la possibilità di gareggiare in 28 categorie diverse per fasce d’età (dagli 8 ai 25 anni) e tre livelli tecnici. Numerosi i club italiani presenti, assieme a diverse ginnaste che prenderanno parte al prossimo campionato di serie A, che prenderà il via a metà febbraio.

LE BIANCONERE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu. Per la categoria senior A ci saranno Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco; Gaia Mancini. Per la categoria Junior A 2009 ci saranno invece Ginevra Finotto, Matilde Marcon, Ludovica Palermo, Gaia Zurlo. Per la Junior A 2010 Presenti Adele Asquini e Alice Grigolini; Noemi Carino, invece ci sarà per la Junior A 2011. Ma l’elenco è ancora lungo. A scendere in pedana ci saranno anche Giulia Grigolini (Children A 2014); Anna Braidotti (Junior B 2009); Stella Iacumin (Junior 2010); Giulia Facinoli (Junior B 2011); Chiara Bernardis (Pre Junior B 2012); Nicole Efros e Angela Chapinal Fernandez (Cadets B 2013); Angela Antoniali , Eleonora Clemente, Margherita Muni, Elena Pilosio (Senior C); Asia Basello, Veronica Cosoli, Angelica Dorigo, Federica Falcone, Arianna Morotto, Carlotta Turcato, Elisa Maria Vincenzi (Junior C); Bianca Carzitti (Pre Junior C 2012); Greta Martinuzzi (Cadets C 2013); Chiara Francovigh (Children C 2014); Chiara Mariella e Chloe Silvestri (Baby C 2015-2016).

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In copertina, le bianconere Ludovica Palermo, Ginevra Finotto, Anna Braidotti, Adele Asquini e Matilde Marcon.

Sport, il ministro Abodi si complimenta con l’Asu di Udine: “Realtà meravigliosa”. Nutta: ci servono più spazi e strutture

«Un’esperienza sportiva e sociale meravigliosa», ha esclamato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ieri mattina ha fatto in visita al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, in via Lodi a Udine). Ad accompagnarlo c’erano l’onorevole Walter Rizzetto e il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e assessore allo Sport, Mario Anzil.

Riferendosi alla polisportiva friulana, l’esponente del Governo Meloni ha ricordato che «è il frutto di una storia lunga, ma in questa staffetta generazionale, chi oggi ha il testimone di questa società dimostra da un lato di saper preservare il senso della tradizione, della storia, e dall’altro di garantire una continua ricerca della contemporaneità. Essere un punto di riferimento, per alcune discipline, non soltanto a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, vuol dire che il modello funziona e che c’è un’idea chiara di cosa bisogna fare quando si offre la formazione sportiva, che diventa poi servizio sociale per la comunità».
Si è trattato di un’importante occasione nella quale le autorità hanno potuto visitare la struttura, accompagnate dal presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e dal direttore generale, Nicola Di Benedetto. Oltre a poter vedere di persona la sede della più storica fra le associazioni sportive friulane (con i suoi tre mila metri quadrati, tre palestre, una biblioteca sociale, un’area studio) gli intervenuti hanno potuto anche assistere all’allenamento delle atlete dell’Accademia di ginnastica ritmica bianconera.
Nell’incontro gli ospiti e i dirigenti dell’Asu hanno avuto modo di discutere non solo dell’importante storia della società bianconera, ma anche delle progettualità, come chiarito dal presidente Nutta: «Siamo molto onorati di aver potuto ospitare il ministro Abodi, quest’oggi. Assieme al vicepresidente Anzil e al deputato Rizzetto ha potuto visitare la bellissima struttura che ci ospita, fra le più nuove ed efficienti del territorio e, a detta dei più, anche fra le più belle e complete del territorio nazionale. Con l’occasione abbiamo potuto raccontare cos’è Asu, i molti e importanti risultati conseguiti in questi anni, ma abbiamo voluto condividere con i nostri ospiti anche il progetto di ampliamento che per noi è sempre più urgente. L’Associazione Sportiva Udinese necessita infatti di nuovi spazi per l’attività di base, quella rivolta ai più piccoli e agli adulti. L’auspicio è quello di riuscire a partire con i lavori, nel più breve tempo possibile, e che pertanto le autorità sportive e politiche supportino Asu in questa necessità, sempre più impellente. Sarebbe per noi un’ulteriore possibilità di sviluppo che andrebbe a beneficio della città, del suo bacino territoriale e della regione».

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In copertina, il ministro Abodi con l’assessore regionale Anzil; all’interno, i titolari dello sport di Stato e Regione Fvg con i dirigenti di Asu e l’onorevole Walter Rizzetto.

L’estate all’Asu continua fino a settembre. Ginnastica ritmica, superstelline a Biella

Dopo la brevissima pausa ferragostana, l’estate dell’Asu – Associazione Sportiva Udinese non si ferma e prosegue fino all’8 settembre con attività per bambini dai 4 anni in su. L’ingresso al PalaPrexta di via Lodi 1, a Udine, comincerà sempre a partire dalle 7.45. Le attività poi proseguiranno fino alle 14.30. Inoltre, solo per i bambini che nello scorso anno scolastico hanno frequentato le scuole elementari (dalla 1a alla 5a classe) la giornata sportiva è prolungata fino alle 16.30, ma i posti sono limitati. Come di consueto, le attività sono divise per fasce d’età. Per i piccoli di 4 e 5 anni è in programma il corso “Cuccioli in movimento”. Per i bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni ci saranno i “Corsi di approfondimento sportivo” (scherma, ginnastica artistica femminile, maschile, ritmica e corso multisport). Per procedere all’iscrizione, tutti (soci e non) dovranno effettuare la prenotazione online (obbligatoria) del proprio posto in segreteria. La prenotazione si può effettuare sul sito dell’Asu (www.asu1875.it), cliccando sul pulsante “prenotazioni”, disponibile in home page.

NUMERI E STAGE – Finora sono stati oltre 600 i bambini che hanno frequentato i corsi estivi targati Asu che, pure nel 2023, hanno previsto stage di secondo livello per tutte le sezioni agonistiche oltre allo stage élite di ginnastica ritmica. L’Accademia della società bianconera ha deciso di proporne due formule: l’Asu Academy week Swirl&Twirl e l’Asu Academy weekend Swirl&Twirl. Mentre queste sono avvenute già a metà luglio e la scorsa settimana, la terza è in programma dal 25 al 27 agosto. Tutte attività rivolte alle atlete gold e silver dai 9 anni in su.

CUCCIOLI IN MOVIMENTO – Nel corso “Cuccioli in movimento” i bambini avranno modo di arricchire il loro bagaglio di esperienze motorie nell’affascinante percorso di conoscenza del corpo e delle sue infinite possibilità di movimento attraverso esercizi ludici di varia natura svolti nell’ambiente ricco e stimolante delle palestre Asu PalaPrexta. I cuccioli esploreranno i vari aspetti della ginnastica artistica e ritmica, della scherma e anche del parkour, favorendo quindi un primo approccio a queste attività. Queste esperienze si alterneranno lungo tutta la settimana, dedicando anche alcuni momenti al gioco libero.

APPROFONDIMENTO SPORTIVO – Iscrivendosi ai “Corsi di approfondimento sportivo” sarà possibile scegliere un solo corso fra quelli proposti all’Asu durante tutto l’anno sportivo, oppure optare per un corso di approfondimento multidisciplinare dedicato a tutti coloro i quali vogliono scoprire il fantastico mondo delle discipline praticate nella polisportiva. I ragazzi verranno guidati alla scoperta delle tecniche di base di parkour, scherma e ginnastica attraverso un percorso tecnico svolto in tutta sicurezza: il corso di approfondimento multisport è uno strumento di scoperta ma anche di divertimento puro dove non ci si annoia mai.

QUANTE MEDAGLIE! – Intanto, sono ben undici le medaglie guadagnate nelle scorse settimane dalle piccole stelline dell’Asu in occasione del Campionato nazionale di ginnastica ritmica organizzato dall’Aics – Associazione Italiana Cultura e Sport, a Biella. Sono stati cinque giorni intensi di gare che hanno visto partecipare ben 43 società da tutta Italia e le piccole ginnaste bianconere sono riuscite a ottenere, con i loro esercizi individuali e di squadra, ottimi risultati. Per la categoria LD J1 Cristina Fabro ha vinto l’oro al cerchio e alle clavette; oro anche per Angelica Dorigo alla fune, e argento nelle clavette. Per la categoria LD S2 secondo gradino del podio per Margherita Muni al nastro, 3° per Carlotta Sirch alle clavette e 4a posizione per Eleonora Clemente, sempre alle clavette. Nella categoria Insieme LC1 Angela Antoniali, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Carlotta Sirch hanno conquistato l’argento alle quattro palle. Ma non è tutto! Nella categoria LC A1, 2^ Greta Martinuzzi alla fune. Nella categoria LC A2 Elisa Maria Vincenzi ha vinto l’oro alla fune e l’argento alle clavette; secondo posto anche per Veronica Cosoli, alla fune. Per la categoria LC S1, invece, 4a Angela Antoniali alla fune.

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In copertina, le stelline dell’Asu bravissime al Campionato di ritmica a Biella.