Femminicidi, Degano (Giornalisti Fvg) richiama al rispetto deontologico

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano, ha diffuso una nota in cui sottolinea i criteri deontologici ai quali devono attenersi gli organi di informazione in occasione di gravi fatti di cronaca, come quello che ha insanguinato il Pordenonese pochi giorni fa. Eccone pertanto il testo:

«Un nuovo femminicidio è avvenuto purtroppo la scorsa settimana nella nostra regione, a Roveredo in Piano, proprio all’indomani della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
“La stampa e i media – ha scritto nell’occasione la presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Dusy Marcolin – hanno il dovere di informare, ma in presenza di fatti così tragici va osservato il massimo scrupolo a tutela del diritto di riservatezza della vittima, della sua famiglia, dei minori e anche dei familiari di chi si è macchiato di tale orrendo crimine. Informare in maniera attenta, in questi casi, è anche uno strumento idoneo a costruire quella cultura necessaria per prevenire il femminicidio”.
Come Ordine dei giornalisti del Fvg raccogliamo il suo appello ricordando che proprio nei giorni scorsi il Cnog ha approvato tre nuovi articoli del Testo Unico dei Doveri del giornalista, il più significativo dei quali riguarda appunto il “Rispetto delle differenze di genere”. L’articolo prevede testualmente che nei casi di femminicidio, violenza, molestie, discriminazioni e fatti di cronaca, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale, il giornalista:
a) presta attenzione a evitare stereotipi di genere, espressioni e immagini lesive della dignità della persona;
b) si attiene a un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole. Si attiene all’essenzialità della notizia e alla continenza. Presta attenzione a non alimentare la spettacolarizzazione della violenza. Non usa espressioni, termini e immagini che sminuiscano la gravità del fatto commesso;
c) assicura, valutato l’interesse pubblico alla notizia, una narrazione rispettosa anche dei familiari delle persone coinvolte.
La nuova norma deontologica, predisposta dalla Commissione Pari Opportunità dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, entrerà in vigore dal 1° gennaio. Il nostro auspicio – conclude il presidente Degano – è che tutti i colleghi la facciano comunque propria già a partire da questo tragico caso di femminicidio».

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In copertina, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg, Cristiano Degano.

Alzheimer, la memoria smarrita: da tutt’Italia a Trieste 150 racconti

Raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, riunire testimonianze di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer è al centro dell’iniziativa letteraria avviata nei mesi scorsi dall’Associazione de Banfield di Trieste con la collaborazione di Alzheimer Italia e con il coordinamento Associazioni Alzheimer Fvg. Il Concorso Letterario “La nonna sul pianeta blu”, unico nel suo genere a livello nazionale, era aperto in questi mesi a chiunque volesse inviare un breve racconto dedicato alla “memoria smarrita”. L’Associazione de Banfield, impegnata da oltre trent’anni nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane non autosufficienti, è in prima linea, infatti, anche nel sostegno a chi si prende cura dei malati di Alzheimer, i cosiddetti caregiver, e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge circa 1 milione e 200 mila persone. L’Associazione ha aperto, inoltre, quattro anni or sono una struttura completamente dedicata alla malattia di Alzheimer e ai caregiver.

Michela Marzano

In questo contesto è nato il Concorso letterario “La nonna sul pianeta blu”, un titolo ispirato ad una frase pronunciata proprio da una caregiver nel gruppo di sostegno che frequenta nella struttura triestina: quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu… La giuria del concorso – composta dai giornalisti Enrico Grazioli, Enzo D’Antona, Leopoldo Petto e Cristiano Degano (presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia), dalla docente di letteratura Maria Cristina Benussi, dalla scrittrice Carla Carloni Mocavero e dal geriatra Gabriele Toigo – è presieduta da Michela Marzano. Filosofa, accademica, saggista italiana, già vincitrice del premio letterario Bancarella (“L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore”), il suo ultimo romanzo, “Idda”, parla proprio di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer.

Al Concorso, che aveva chiuso i termini di partecipazione lo scorso 31 gennaio, sono giunti circa 150 racconti da tutta Italia. La giuria ha scelto i 20 racconti vincitori che saranno pubblicati il prossimo settembre in un libro editato in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer. I racconti selezionati provengono da persone residenti su tutto il territorio nazionale, tra Milano, Torino, Rho, La Spezia, Trieste, Udine, Alba, Como, le province di Lucca e Chieti, per citare quelle rappresentate dai vincitori.
Nell’ambito di questi 20 scritti, 4 racconti hanno ricevuto anche una menzione speciale. La presidente Marzano ne ha scelti 3, si tratta degli scritti: “Lei” – di Nausica Manzi di Motedorisio in provincia di Chieti; “Senza nome”, di Serena Barsotelli proveniente da Camaiore, in provincia di Lucca; e “La patente nel cassetto delle posate”, di un’autrice, Martina Lusi, ancora della provincia di Chieti (Mozzagrogna). La stessa Marzano ha espresso queste motivazioni: Lei: “Mi ha colpito per la delicatezza con cui viene raccontato il rapporto tra la voce narrante e Linda, la scrittura tersa, l’inno all’amore”, Senza nome: “Sono rimasta colpita dallo sforzo di narrativizzare soprattutto attraverso i dialoghi, che sono spesso una sfida per chiunque scriva”; La patente nel cassetto delle posate: “bello e intenso l’intreccio familiare tra padre, nipote e nonna, in cui si cercano di mostrare le reazioni diverse di fronte alla malattia di una persona cara”. L’Ordine regionale dei giornalisti, in giuria appunto con il presidente Degano, ha selezionato, invece, per la menzione speciale il racconto “Rosalba”. della triestina Patrizia Sorrentino.
Dei 20 racconti vincitori, altri 4 appartengono ad autori regionali: le triestine Erica Bonanni con “Questione di percezione”, Lucia Catalano con “Sempre bellissima” e Lulù Jacini con “Io e te”, e l’udinese Annarosa Di Guida con il racconto “Nina dammi la mano”.

Patrizia Sorrentino

 

A Casarsa il ricordo di Stefano Polzot: una borsa di studio

Si sta registrando un grande interesse, a Casarsa della Delizia e in Friuli Venezia Giulia, per la giornata dedicata alla memoria del giornalista Stefano Polzot, scomparso nel 2018, intitolata “Giornalismo in prima linea nella difesa della libertà d’informazione: per questo gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento, in programma domani mattina, 26 ottobre, dalla sala consiliare del Comune di Casarsa al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini di via Piave, dove il pubblico, oltre all’ampia struttura, potrà usufruire di una serie di parcheggi gratuiti che ci sono in zona (via Piave, via XI febbraio, via Segluzza). Poi, altra novità, ci sarà la diretta streaming sul sito www.forumdemocraticocasarsa.it.
Stefano Polzot, morto a dicembre dello scorso anno, era un giornalista attento e capace nel racconto della vita politico-economica del Friuli Venezia Giulia senza venir mai meno al suo stretto rapporto con la propria comunità di origine. Per cui la sua Casarsa lo ricorderà con un convegno che farà il punto sulla libera informazione e soprattutto sarà occasione per presentare la borsa di studio a lui intitolata che permetterà la preparazione a uno studente della scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano.

L’appuntamento, come detto, è per domani, alle 10, in teatro. Dopo il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e l’introduzione del giornalista Giuseppe Ragogna, grande amico e collega per tanti anni di Stefano Polzot prima a Pordenone e poi a Udine, ci sarà l’intervento di Claudio Lindner, vicedirettore della scuola scuola di giornalismo “Walter Tobagi”. Il convegno “Giornalismo in prima linea a difesa della libertà di informazione” vedrà quindi gli interventi di Marilena Natale, cronista anti-camorra, minacciata di morte per le sue inchieste e che da oltre due anni vive sotto scorta; Cristina Mastrandrea, giornalista, fotoreporter e videomaker, che si occupa di tematiche sociali e fenomeni migratori in giro per il mondo; Luana De Francisco, giornalista di cronaca nera e giudiziaria del Messaggero Veneto, impegnata in inchieste sulle infiltrazioni criminali in Friuli. Coordinerà la discussione Cristiano Degano, presidente dell’Ordine giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
La borsa di studio intitolata a Stefano Polzot nel primo anno permetterà di allestire una postazione per interviste multimediali alla scuola Tobagi e nel biennio successivo sosterrà il percorso didattico di uno studente. “Un modo – ha dichiarato, anche a nome della famiglia Polzot, Giuseppe Ragogna, amico appunto del giornalista prematuramente scomparso e della moglie Donatella – per proseguire l’insegnamento di Stefano nelle nuove generazioni di giornalisti, dando la possibilità ai più brillanti di avere tutti i mezzi per raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita. Il tutto grazie alla collaborazione dei vari soggetti nei quali, lungo la sua vita, Polzot si è impegnato”.

“Siamo onorati – ha sottolineato il sindaco Lavinia Clarotto – di aver avuto come cittadino Stefano Polzot, la cui serietà e impegno civico per la comunità si trasponevano anche nella professione, dov’era un cronista libero e sempre attento nel racconto obiettivo dei fatti, senza rinunciare a uno stile piacevole per il lettore. La sua è un’eredità importante da trasmettere e conservare e per questo il Comune ha aderito con convinzione e contribuirà al progetto”.  “Stefano – ha aggiunto Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa presieduta per anni anche dallo stesso Polzot – si è sempre impegnato a favore della comunità e questo è un modo, da parte della comunità casarsese stessa, di ricordarlo con qualcosa di utile per l’intero panorama giornalistico”.
“Anche il mondo della cooperazione locale – ha concluso Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa – ha potuto apprezzare la sua grande competenza quando è stato vicepresidente della nostra cooperativa durante la presidenza di Flavia Leonarduzzi, anch’ella coinvolta nel progetto come tutta Coop Casarsa che aderisce con convinzione dando il suo contributo alla borsa di studio”.

Stefano Polzot è scomparso nel dicembre scorso ad appena 51 anni di età, lasciando la moglie e un figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore, era responsabile del reparto Regione e Attualità, al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse e quelle firmate insieme a Giuseppe Ragogna. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, delle quali era stato presidente. Proprio la Pro Loco è stata il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, nonché curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

Il progetto coinvolge Città di Casarsa della Delizia, Pro Loco di Casarsa della Delizia, Coop Casarsa, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Circolo della stampa di Pordenone, Forum Democratico, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Irse insieme alla famiglia di Polzot e agli amici.
La mattinata è valida per il corso di formazione professionale dei giornalisti (5 crediti deontologici).

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In copertina, il giornalista Stefano Polzot che sarà ricordato domani.