Beatrice Virginia Di Gioia “infermiere dell’anno” nel ricordo di Valentina

E’ Beatrice Virginia Di Gioia l’infermiere dell’anno 2019, a Trieste: la proclamazione nella serata di ieri,  alle “Terrazze” a Grignano, nell’ambito della annuale Serata di solidarietà promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste che sigla il rush finale del Premio Sossi “L’infermiere dell’anno”, giunto alla 6a edizione e dedicato alla collega Valentina Sossi, scomparsa prematuramente sei anni fa.
Un’iniziativa premiata sempre dall’entusiasmo e dalla simpatia dei cittadini che ogni anno concorrono con la loro preferenza, e contribuiscono alla veicolazione dei contenuti di professionalità e umanità che il concorso si propone di promuovere, in riferimento al ruolo dell’infermiere. Attraverso il riconoscimento, infatti, si valorizzano le qualità degli infermieri iscritti all’Opi Trieste, individuati fra le segnalazioni pervenute da parte della cittadinanza sulla base della loro competenza e professionalità, unite all’umanità e alla capacità di empatia con il paziente, doti caratterizzanti del “take care” infermieristico.

Valentina Sossi

Beatrice Virginia Di Gioia, classe 1978, è iscritta all’albo dal 2001 e opera nel reparto di nefrologia. E’ risultata vincitrice dopo un testa a testa con due colleghe approdate insieme a lei alla fase finale: Chiara Silvano, coordinatrice sanitaria a Duino Aurisina da 9 anni, e Raffaela Rissolo, dal 2018 Responsabile Interdipartimentale del dipartimento di chirurgia specialistica.
Presenti alla premiazione – che ha avuto l’accompagnamento musicale di Domenico Lobuono chitarra, Nathalia Sales voce, Benny Parlante percussioni – anche Armin Curzolo e Samuele, rispettivamente marito e figlio di Valentina Sossi. A fare da madrina Rosa Mingrone, Infermiera dell’anno nel 2016.
La commissione del premio, formata dai componenti del consiglio direttivo Opi Franca Masala Cecilia Trotto, Giulia Gerebizza, Stefano Grisan e Sara Petri, ha voluto anche ricordare la collega Silvana Simonovich, mancata a fine maggio, con una menzione speciale alla memoria: molte infatti le segnalazioni che erano pervenute per il concorso “L’Infermiere dell’anno”.

Nel corso della serata di solidarietà è stato anche lanciato “Opi per Trieste” 2019, il bando per le buone pratiche socio-sanitarie.
«Da tempo siamo impegnati in un percorso di dialogo con i cittadini – spiega il presidente Opi Trieste, Flavio Paoletti – per restituire in modo trasparente l’evoluzione della professione infermieristica. Anche il Premio Sossi nasce da questo presupposto: coltivare il dialogo con la città nel segno della salute e del rapporto che gli infermieri sanno instaurare con le persone prese in carico. Degli infermieri vogliamo restituire la visione più moderna e dinamica, fatta di assistenza costante, più che di “effetti speciali” nelle emergenze della vita. Una professione al fianco di chi necessita assistenza che, nel passaggio da Collegio a Ordine, si è evoluta in entità “sussidiaria” dello Stato con l’approfondimento di ruoli, responsabilità e rinnovata capacità di intervento».

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In copertina, Paoletti premia Beatrice Virginia Di Gioia; qui sopra, è anche con le altre due finaliste e con la madrina Rosa Mingrone.

Quando l’infermiere diventa un fumetto: bando a Trieste

E se l’infermiere fosse un fumetto, come ce lo potremmo immaginare? Simile a un supereroe dotato di poteri eccezionali per vegliare sulla nostra salute, capace di magie e giochi di prestigio per sconfiggere i nostri dolori, o “mimetizzato” fra i tanti personaggi cartoon, dai Peanuts a Mafalda, che commentano la realtà e le sfide del quotidiano? Se lo è chiesto Opi Trieste, l’Ordine che raggruppa oltre 2mila infermieri e infermieri pediatrici della provincia, e che già due anni fa, assieme alla Casa del Cinema, aveva lanciato il Bando per la realizzazione di un cortometraggio sulla figura dell’infermiere. Questa volta il Concorso si svilupperà “formato cartoon”, per coinvolgere in modo specifico i giovani e giovanissimi in una prova d’autore creativa e stimolante: trasporre in fumetto la professionalità dell’infermiere.
Da queste premesse nasce Opi Comics 2019, il Bando rivolto alle Scuole medie superiori della provincia di Trieste che contribuirà a raccontare, con lo sguardo della generazione Z e attraverso il linguaggio espressivo dei fumetti, il lavoro e la missione dell’infermiere, una categoria professionale che ci accompagna dalla nascita agli istanti estremi, ci assiste nei periodi delle cure e del recupero, condivide momenti di intimità legati al nostro bene più prezioso: la salute. Al fianco di OPI Trieste, per valutare gli elaborati dei giovani cartoonist, ci sarà un protagonista davvero speciale, Lorenzo Pastrovicchio, presidente della Giuria di Opi Comics: noto disegnatore dei personaggi Walt Disney, è stato premio Topolino d’Oro per il miglior progetto libri ed è storico collaboratore non solo di Topolino, ma anche per Grandi Classici, Paperinik, Giovani Marmotte, Wizards of Mickey e molte altre testate del gruppo Disney.

La partecipazione al Bando, online, è gratuita: agli studenti di tutte le classi delle Scuole medie superiori Opi Trieste chiede di realizzare un fumetto dedicato alla professione infermieristica, che la rappresenti per le competenze professionali ed il ruolo sociale, ma anche sul piano del rapporto umano e nella sua attività scandita dal “take care” dell’assistito. Le tavole potranno raccontare il lavoro dell’infermiere nella sua quotidianità rivista in chiave attuale e al passo con l’evoluzione della professione. Non vi sono limiti rispetto al numero di vignette o di tavole, per le tecniche o le modalità di realizzazione (B/N, colori, etc). La deadline per l’invio degli elaborati è venerdì 12 luglio prossimo, farà fede la data di spedizione postale oppure email utilizzando l’account segreteria@opitrieste.it. La mail dovrà contenere i dati anagrafici dell’autore e gli elaborati potranno anche essere frutto di un lavoro di gruppo. Ogni autore, o gruppo, potrà partecipare inviando fino ad un massimo di 4 opere originali e inedite, di cui si possiedano i diritti. Il vincitore sarà annunciato pubblicamente entro il mese di luglio e riceverà una borsa di studio pari a un gettone di 500 euro, da spendere per frequentare un corso/stage di formazione artistica, per sostenere con opportunità concrete la creatività e il talento dimostrato.

«Ci auguriamo di essere invasi dalla creatività fumettistica dei giovani – ha dichiarato il presidente di Opi Trieste, Flavio Paoletti -, i ragazzi di oggi si confronteranno con l’infermiere su un terreno ormai distante dagli stereotipi legati a questa professione. Ne è prova, accanto all’evoluzione dell’ultimo decennio, il nuovissimo Codice deontologico degli infermieri (approvato nell’aprile 2019), vero e proprio vademecum di una professione chiamata ogni giorno ad affrontare e risolvere i problemi, a rapportarsi con i pazienti, i colleghi, le istituzioni, le altre professioni. Degli infermieri vogliamo restituire la visione più moderna e dinamica, fatta di assistenza costante alla cronicità dei casi, più che di “effetti speciali” nelle emergenze della vita. Una professione al fianco di chi necessita assistenza che, nel passaggio da Collegio a Ordine, si è evoluta in entità “sussidiaria” dello Stato con l’approfondimento di ruoli, responsabilità e rinnovata capacità di intervento».

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In copertina e qui sopra animatori del concorso fumetto dedicato alla professione dell’infermiere.