Attimis è in festa per Sant’Andrea e questa sera invita a un grande concerto con i Fisarmonicisti di Massimo Pividori e il violino di Daniel Longo

(r.s.) L’Ensemble del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento porta il nome di Flocco Fiori, grande virtuoso del mantice che in Friuli fu uno dei primi, se non addirittura l’unico, a dimostrare ancora tanti anni fa quanto il popolare strumento si prestasse, grazie a opportune trascrizioni, anche per l’esecuzione di brani della cosidetta “musica colta”: memorabile un suo concerto di pochi anni dopo il terremoto, quando nel Duomo di Nimis aveva letteralmente incantato il pubblico. Flocco Fiori era il suo nome d’arte, perché al secolo il famoso fisarmonicista si chiamava Belfiore Flocco ed era nato ad Attimis. Ed è proprio nel paese attraversato dal Malina che questa sera, 29 novembre, l’Ensemble che ne perpetua il nome terrà un concerto in suo onore, sotto la direzione di Massimo Pividori, alle 21 nella Chiesa di Sant’Andrea, con ingresso libero. Perché la manifestazione è inserita proprio nel programma della “due giorni” della festa patronale, organizzata dalla Pro Loco Alta Val Malina, dalla Parrocchia intitolata all’Apostolo e dal Comune di Attimis, con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.


Per i fisarmonicisti del maestro Pividori si tratterà, dunque, di un nuovo, importante appuntamento dopo la recentissima rassegna internazionale che hanno proposto, per la decima volta, con rinnovato successo al Teatro Margherita di Tarcento, dove sono stati applauditi da una folta platea. Con loro ci sarà il violinista Daniel Longo che si era già esibito con il Gruppo l’8 settembre scorso nel Santuario delle Pianelle, a Nimis, con un programma che aveva entusiasmato tutti. Cosa che sicuramente si ripeterà questa sera al Concerto di Sant’Andrea perché per l’occasione è stata messa a punto una scaletta di prim’ordine che attinge ad opere di eccelsi autori della grande musica come Johann Sebastian Bach e Georg  Friedrich Händel – saranno eseguiti il famosissimo “Jesus bleibet meine Freude” e la “Pastoral Symphony” dal celeberrimo Messiah -, passando per nomi prestigiosi che hanno scritto brani proprio per lo strumento a mantice, fino a concludere con un grande del nostro tempo, che ci ha lasciato diversi capolavori rimasti legati anche a film che hanno contribuito a scrivere la storia del cinema italiano: Ennio Morricone. Otre che nella esecuzione orchestrale d’insieme, alcuni brani potranno essere gustati anche nelle interpretazioni solistiche di Gianni Passon e Valentino Novelli, oltre che dello stesso Massimo Pividori. Il quale eseguirà in duo proprio con il maestro Longo un coinvolgente brano, “Czardas”, di Vittorio Monti (1868-1922).

Flocco Fiori


Daniel Longo, con “radice” paterna a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane professionista, 28 anni, ha già al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della sinfonica regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” del maestro Carlo Grandi. Ma il musicista, che risiede nel capoluogo giuliano, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus che domenica scorsa, con la direzione di Francesco Gioia, ha offerto un applauditissimo concerto per l’Avvento a Venzone e altri sono in programma nei prossimi giorni a Udine, Pasian di Prato e Pradamano. In agosto, il violinista ha suonato anche a Cividale nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia”, nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland, e alla fine dello stesso mese ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien, diretta da Tiziano Duca, che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini. E ora si cimenterà in questo nuovo avvincente programma con i Fisarmonicisti di Tarcento.
Il concerto di questa sera sarà preceduto, alle 20, nella stessa parrocchiale, da una commemorazione di Padre Tristano d’Attimis a 300 anni dal noviziato. Domani mattina, invece, alle 10.30 ci sarà un suggestivo concerto di campane in attesa della Messa solenne delle 11. Quindi, la “due giorni” di festa sarà coronata alle 12.30, nell’edificio delle scuole elementari, dal Pranzo di Sant’Andrea, il cui menù è molto invitante; seguiranno divertenti giochi popolari.

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In copertina e all’interno Massimo Pividori e Daniel Longo con il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento durante il bellissimo concerto dell’8 settembre scorso nel Santuario della Madonna delle Pianelle a Nimis.

Nimis, questa sera alle Pianelle il tradizionale concerto di fisarmoniche: per la prima volta anche il violino

(g.l.) È ormai una bella tradizione che a Nimis la festa dell’8 settembre, nella quale si celebra solennemente la Natività della Madonna, sia conclusa nel Santuario delle Pianelle da un concerto di fisarmoniche. E così avverrà anche questa sera, alle 20 (ingresso libero), quando tornerà a essere protagonista il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble “Flocco Fiori”, diretto dal concittadino Massimo Pividori. Concerto che quest’anno, per la prima volta, vedrà anche la partecipazione del violinista Daniel Longo. Affascinante e suggestivo il programma che, in alcuni brani, fonderà la voce dello strumento ad arco con quella delle fisarmoniche. E i mantici dimostreranno ancora una volta la loro versatilità anche nell’esecuzione di pagine di musica classica o colta, sfatando il mito che siano adatti soltanto a momenti di musica popolare. Lo hanno già fatto nei numerosi concerti tenuti a Nimis dal maestro Pividori, ma soprattutto nell’annuale appuntamento che l’Ensemble “Flocco Fiori” regala ogni autunno nella sala teatro Margherita di Tarcento.


Daniel Longo, con “radice” paterna proprio a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane musicista, 28 anni da poco compiuti, ha al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” che con la direzione del maestro Carlo Grandi ha appena tenuto un applauditissimo concerto a Gorizia, in onore del poeta Giuseppe Ungaretti, e poco prima a Villa Gallici Deciani, a Montegnacco, a conclusione della quindicina di appuntamenti della nuova edizione del Festival Schippers. Ma il musicista, che risiede a Trieste, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus. In agosto ha suonato a Cividale anche nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia” nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland. Infine, pochi giorni fa ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini.

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In copertina, Massimo Pividori durante un concerto alle Pianelle; all’interno, il Gruppo fisarmonicisti Tarcento nello stesso Santuario e il violinista Daniel Longo.

A Pozzuolo questa sera ritorna in scena “Turandot”. Gli elogi a Operaprima-Wien della Regione Fvg con le parole di Anzil: questa è davvero una cultura partecipata

(g.l.) Secondo appuntamento questa sera, 31 agosto, con il belcanto a Pozzuolo del Friuli, dove alle 20, nella magnifica cornice di villa Gradenigo Sabbatini, andrà in scena la prima replica di “Turandot”, la famosa opera di Giacomo Puccini che Operaprima-Wien, con la direzione artistica e musicale del maestro Tiziano Duca, ha presentato con grande successo venerdì sera, presente un foltissimo pubblico. Alla rappresentazione del debutto, salvata fortunatamente dal maltempo incombente, aveva partecipato anche il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, nonché assessore con delega alla Cultura, Mario Anzil, il quale ha avuto espressioni di particolare compiacimento per la bellissima iniziativa della “cittadella dell’opera”, giunta alla sua ottava, fortunata edizione.
«È una serata storica per la comunità di Pozzuolo e anche per il Friuli – ha detto infatti l’esponente della Giunta Fedriga -, perché questo progetto è un’opera corale, non solo nel senso musicale del termine, ma anche sociale e culturale: si tratta di un esperimento di cultura partecipata assolutamente in linea con la visione della Regione, che la considera non solo un insieme di nozioni acquisite sui libri, ma soprattutto una personale e soggettiva rielaborazione di esperienze vissute». Come detto, si tratta di un importante e impegnativo programma culturale che si ripete da otto anni e che in questa nuova occasione ha messo in scena di uno dei capolavori del Genio di Torre del Lago nella villa messa a disposizione dall’Ersa per le date, appunto, di venerdì scorso, oggi e martedì 2 settembre, quando è in programma la seconda e ultima replica. L’avvocato Anzil ha sottolineato anche la valenza di ampio respiro dell’iniziativa, rimarcando la collaborazione con associazioni e istituti di formazione del territorio ai quali quest’anno si è aggiunto l’Enaip, incaricato di trasformare queste esperienze in una concreta opportunità di formazione per i giovani: sono attivi laboratori su scenografia, realizzazione dei costumi e delle scene.
Ricordiamo, infine, che il direttore artistico di Operaprima-Wien, Tiziano Duca, ha coordinato ben 310 persone tra cast, musicisti dell’orchestra, coristi, componenti della Filarmonica di Pozzuolo, voci bianche, comparse e volontari. Il cast, invece, è formato dal soprano Natasa Katai, dal tenore Gustavo Porta, dal soprano Gesua Gallifoco, dal basso Diego Maffezzoni, dal tenore Alexander Gallee, dal basso-baritono Giovanni Romeo, nonché dai tenori Sinisa Radin e Mladen Prodan. E ieri sera è stato fornito un “assaggio” con voci e pianoforte al Palamostre di Udine, dando appuntamento, dunque, a oggi per la seconda serata con “Turandot”. E sarà una gran bella serata perché le previsioni meteo sono, finalmente, ottime!

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Mario Anzil venerdì sera a Pozzuolo alla prima dell’opera “Turandot”.

(Foto Regione Fvg)