Olimpiadi, la grande impresa a Parigi di Mara Navarria e Giulia Rizzi riempie la regione Fvg di emozione e orgoglio

«Questa della spada femminile a squadre resterà una delle imprese olimpiche più belle della scherma italiana e il fatto che due su quattro delle componenti della squadra siano del Friuli Venezia Giulia ci riempie tutti d’orgoglio». Lo ha detto ieri il vicegovernatore, Mario Anzil, all’arrivo allo scalo di Trieste Airport di Giulia Rizzi e Mara Navarria, le due atlete azzurre regionali vincitrici dell’oro a Parigi nella spada femminile a squadre. Come ha detto l’esponente della Giunta Fedriga, dopo aver accolto e salutato le due medaglie d’oro, le grandi imprese sportive creano sempre tensione ed emozione e per questo la vittoria all’ultimo punto della squadra italiana sulla Francia ha suscitato una grande gioia.
«Questo successo, meritato e indimenticabile, di due schermitrici regionali si somma alla soddisfazione di avere a queste Olimpiadi una delle delegazioni di atleti più numerose che rappresentano il lavoro di 2800 associazioni sportive operanti in Friuli Venezia Giulia, grazie anche al supporto dell’Amministrazione regionale che, tra le prime in Italia per consistenza di fondi, mette in campo delle risorse economiche importanti. Nello sport – ha concluso l’assessore regionale – non è necessario sempre vincere, ma quando questo avviene fa molto piacere ed è giusto festeggiare come oggi».
«Una vittoria emozionante e quindi bellissima che rende tutto il Friuli Venezia Giulia orgoglioso di due atlete che con il loro successo olimpionico hanno regalato all’Italia una splendida medaglia d’oro nella spada a squadre», lo aveva anticipato il giorno precedente il governatore Massimiliano Fedriga a commento della conquista del primo gradino del podio da parte delle azzurre di spada a squadre femminile, tra cui appunto le corregionali Giulia Rizzi e Mara Navarria. Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, «dietro a risultati come quello conseguito da Giulia e Mara, oltre al talento, c’è tanto lavoro e tanto sacrificio, oltre a un impegno che spesso coinvolge anche i familiari più stretti. Per questi motivi l’oro di oggi è anche una lezione per i giovani che si approcciano allo sport e alle sfide della vita».

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In copertina e qui sopra il vicegovernatore Anzil con Giulia Rizzi e Mara Navarria.

Danza sportiva, in Inghilterra brillano le stelle dei sanvitesi Dalla Bona e Iacobbe

Hanno scalato l’olimpo della danza sportiva Ylenia Dalla Bona (25 anni) e Ivan Iacobbe (31). I due giovani friulani, infatti, hanno conquistato il primo posto nella categoria Professional Rising Star Standard del Blackpool Dance Festival, in Inghilterra, l’evento annuale, giunto alla 95ma edizione, che «potrebbe essere associato a ciò che rappresentano le Olimpiadi per gli altri sport, la meta più ambita e di valore per un ballerino», hanno raccontato. Partner da 10 anni sulla pista da ballo, ma anche nella vita, Ylenia e Ivan in Gran Bretagna, unici italiani in gara, hanno sbaragliato la concorrenza nel debutto da professionisti: «Per noi è stato incredibile, un’emozione difficile da spiegare a parole. Balliamo entrambi fin dalla tenera età e abbiamo lavorato sodo, girando il mondo, per calcare la pista del Winter Gardens, la stessa su cui si sono esibiti i più famosi e riconosciuti professionisti del mondo».
Le ambizioni sono molte per Ylenia e Ivan, che le coltivano da tempo anche grazie all’attività che svolgono nella loro scuola di ballo a San Vito al Tagliamento, la The JOY DanceUnion Asd e nella quale da quest’anno propongono una nuova specialità che è anche un marchio in fase di registrazione: All-In Dancing. «Nei mesi scorsi abbiamo depositato il marchio, che a breve sarò registrato. Inoltre è diventata disciplina Csen. Si tratta di un nuovo modo di vedere i corsi di ballo attraverso il quale si imparano tutti i generi, dal valzer lento al caraibico, passando per la disco dance e molti nuovi balli codificati direttamente da noi per permettere di danzare ogni ritmo, anche moderno, attraverso un format esclusivo. Corsi che peraltro sono strutturati anche per i singoli e non necessariamente per le coppie. Un aspetto, questo, che non viene considerato nelle proposte più classiche e che spesso risulta essere uno scoglio insormontabile, per chi non è in coppia ma vorrebbe comunque mettersi alla prova».
Il primo corso è partito a San Vito al Tagliamento e il riscontro è già più che positivo. Entro il 2021 partirà anche la formazione insegnanti. «L’obiettivo che ci proponiamo – hanno concluso Ylenia Dalla Bona e Ivan Iacobbe – è quello di aiutare le scuole a innovarsi avvicinando al ballo persone di ogni età con un’esperienza divertente senza mai annoiarsi».

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In copertina e qui sopra Ylenia Dalla Bona e Ivan Iacobbe, protagonisti nella categoria Professional Rising Star Standard al Blackpool Dance Festival, in Inghilterra. 

Giù il sipario sulle Olimpiadi di Tokyo: Udine è orgogliosa delle sue atlete

«Le Olimpiadi rappresentano l’appuntamento più importante per una ginnasta e Alexandra lo ha raggiunto. Già questo, di per sé, è un risultato per nulla scontato e per il quale lei, accompagnata da tutta l’Associazione Sportiva Udinese, ha lavorato molto. Non possiamo quindi che esserne fieri! Tutti sognano i cinque cerchi, ma solo pochi riescono a conquistare quel pass. Perciò, anche se la gara di Alex si è fermata qui, non possiamo che essere felici per lei, che ha vissuto un’esperienza senz’altro unica. Sappiamo bene quanto è stato complicato gestire il rinvio del Giochi, quante le difficoltà dovute all’isolamento e al lockdown, sappiamo anche che Alexandra non ha perso la sua determinazione e il suo entusiasmo e che ce l’ha messa tutta»: sono le parole del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha commentato la mancata qualificazione alla finale di Tokyo per Alexandra Agiurgiuculese della ginnastica ritmica, in quei giochi olimpici che si sono appena conclusi.
«Vorrei ringraziare tutto lo staff di Asu e in particolare le sue allenatrici, Spela Dragas e Magda Pigano, assieme alla coreografa Laura Miotti, che negli ultimi 10 anni hanno impegnato tempo ed energie credendo fermamente in Alexandra e nelle sue capacità. Doti innate, e coltivate con cura e perseveranza – ha ricordato Nutta -, che l’hanno portata a essere la ginnasta italiana, individualista, più titolata a livello internazionale nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia, oltre che la prima italiana ad aver inventato una nuova difficoltà corporea, il salto “Ag”. Resta quindi l’orgoglio da parte nostra per aver dato tutto il possibile per aiutarla a raggiungere il suo sogno, oltre l’emozione per aver potuto tifare per ben due tesserate Asu, protagoniste alle Olimpiadi», Alexandra e Mara Navarria, «un sentimento reso ancora più intenso dal momento storico in cui ci troviamo».

Mara Navarria

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In copertina, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese dell’Asu in una foto di Federico Grattoni.