Alzheimer, quando la scrittura può avere anche un valore terapeutico

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha ideato per affiancare e sostenere i famigliari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 15 giugno, alle ore 17.30, l’incontro “Scrittura e vita: elaborare la narrazione di sé”. Scrivere può essere terapeutico quando ci permette di riscrivere la nostra storia, di raccontarci una storia diversa, all’interno della quale c’è spazio per scelte nuove e per esiti non scontati. La sperimentazione di tecniche di narrazione e scrittura creativa e l’acquisizione di nuovi strumenti espressivi permettono di ri-costruire l’esperienza del contatto con la malattia e della perdita, aprendo possibilità di cambiamento, oltre il dolore, nella direzione della gratitudine e dell’incontro con doni nascosti e inaspettati.
Di questi temi si parlerà nell’incontro pubblico di CasaViola, aperto a tutti a ingresso libero, con la psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini, con il formatore allo storytelling e curatore editoriale Marco Galati Garritto e con Federica Marzi autrice del romanzo “La mia casa altrove”. Domani, 16 giugno, ancora alle 17.30, un nuovo appuntamento con la D)Caregiver Academy, la “scuola” gratuita dei CuraCari, che ha l’obiettivo di sostenere i Caregiver di persone con demenze e Alzheimer. Si spiega cos’è la demenza, si impara a riconoscerne i primi sintomi e capire come si può comunicare con la persona affetta da queste patologie, fino ad approfondire gli aspetti di tutela personale e patrimoniale. Nell’incontro di domani si tratta il tema “Il benessere del Caregiver”.
Per informazioni e iscrizioni visitare la piattaforma www.caregiveracademy.it o informarsi direttamente a CasaViola (mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766).

“Il tempo rimasto”, oggi a Trieste la vecchiaia raccontata da Gaglianone

La Cappella Underground di Trieste e l’Associazione De Banfield onlus ancora insieme per riflettere sui temi della terza età e della vecchiaia attraverso il linguaggio della settima arte. Oggi, alle 18, al Cinema Ariston di Trieste presentazione del documentario “Il tempo rimasto” (Italia 2021), firmato dal regista Daniele Gaglianone, atteso ospite in sala: una produzione di Andrea Segre per Zalab, presentato fuori concorso al 39° Torino Film Festival.


L’appuntamento rappresenta un evento speciale all’interno del ciclo mensile di conferenze “Obiettivo Salute” di CasaViola, ed è realizzato in collaborazione con Zalab e con Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario. Il film è il risultato di un lungo viaggio che il regista – particolarmente conosciuto proprio per i suoi lavori nell’ambito del cinema del reale – ha intrapreso nelIn copertina e all’interno tre fotogrammi del film del regista Daniele Gaglianone. 2019 lungo tutta la penisola per raccontare il rapporto con la vita, con il passato e con il futuro di un gruppo di uomini e donne nella terza età. Il vero protagonista di questo lavoro è proprio il tempo. È un film su dei bambini e dei giovani che ora, con le rughe disegnate sul viso, ritornano indietro, a volte come se fossero di nuovo là dove sono stati. In questa distanza che cerca di annullarsi abita il confronto fra il tempo che resta e quello che resterà.

Il film realizza un viaggio dentro questa dimensione, raccontando cosa significa attraversare questa soglia e restarci in bilico fra lacrime inattese e risate improvvise. Una riflessione sulla vecchiaia e su cosa si può scoprire guardandosi in questo specchio. I frammenti di vita lontana si inanellano e scivolano uno dentro l’altro legando fra loro persone lontane, ma procedendo per il sentiero si riconosce il filo leggero e solido che può guidare chi percorre questo labirinto.
«Realizzare Il tempo rimasto è stata un’opportunità di ascoltare parole che sembra che la nostra società non voglia più ascoltare; osservare e scrutare volti che la nostra società sembra non voler più vedere – spiega Gaglianone -. Mai come in questi due anni di pandemia si è parlato di chi ha molti anni sulle spalle e vive una condizione di fragilità; ma nello stesso tempo la vecchiaia è sparita dalla nostra quotidianità. Nel film non si parla di emergenze sanitarie e l’attualità non domina il procedere del racconto, tutt’altro. Dopo aver fatto questo lungo viaggio in decine e decine di storie, penso di aver vissuto il privilegio di incontrare un mondo prezioso. Farebbe bene al nostro mondo bulimico, sempre più schiacciato su un presente scivoloso perdersi in questo tempo sospeso», conclude il regista.
La proiezione sarà introdotta dalla presidente di Cappella Underground, Chiara Barbo, e dalla vicepresidente dell’Associazione De Banfield onlus, Mariella Magistri De Francesco. A conclusione l’intervento del regista Daniele Gaglianone.

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In copertina e all’interno tre fotogrammi del film del regista Daniele Gaglianone.

Demenza e Alzheimer, Loredana Civita insegna ai “caregiver” a battere la noia

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha ideato a Trieste per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 17 febbraio, alle ore 17.30, c’è infatti l’incontro con Loredana Civita, animatrice nelle case di riposo e alla Dementia Friendly Community di Muggia.
Nel complicato compito di assistenza alla persona con disturbo neurocognitivo, una delle difficoltà più grandi con cui i parenti e gli assistenti familiari si scontrano riguarda le attività da svolgere insieme, cosa fare o cosa proporre per combattere la noia. Partendo, quindi, dalla più tipica delle domande in questo caso, “Che si fa oggi?”, che, non a caso, fa da titolo all’incontro, Loredana Civita illustrerà alcune delle attività più indicate da proporre alla persona di cui ci si prende cura.
Vedremo cosa è più opportuno scegliere tenendo conto delle sue capacità cognitive e facendo in modo di stimolare le cosiddette competenze residue, vale a dire, quelle che la persona è ancora in grado di gestire in autonomia e che vanno stimolate affinché si preservino per il maggior tempo possibile, promuovendo un senso di indipendenza e utilità personale. Proporre delle routine giornaliere, suggerire attività stimolanti, piacevoli e mai frustranti, è un ottimo modo, non solo per combattere la noia e per far trascorrere il tempo più velocemente impiegandolo in maniera proficua, ma rappresenta anche un valido antidoto contro l’insorgenza di sintomi comportamentali, quali irritabilità, comportamento oppositivo, irrequietezza psicomotoria.
Questo incontro sarà un’occasione per scambiare, in modo informale e partecipativo, consigli e idee sulle attività da svolgere in gruppo o in coppia per promuovere una convivenza felice con la persona con disturbo neurocognitivo. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, nella sede di via Fabio Filzi 21/1 (accesso consentito con green pass), che su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766(2) o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

Alzheimer a Trieste, oggi a Obiettivo Salute parlerà il dottor Pietro Vigorelli

Proseguono in queste settimane le numerose attività messe in campo per il nuovo anno da CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma oggi, 27 gennaio, alle 17.30 – da seguire tanto in presenza nella sede di via Filizi 21/1 che sulla piattaforma www.caregiveracademy.it – un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri condotti da professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia, su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento. Atteso l’incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il dottor Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta, promotore dell’Approccio Capacitante per comunicare con la persona con demenza. Autore di numerose pubblicazioni sulla demenza, ha fondato nel 2005 l’Associazione Gruppo Anchise, un luogo d’incontro e scambio tra esperti per promuovere la ricerca e la formazione in ambito geriatrico, con particolare attenzione per gli anziani con difficoltà di comunicazione a causa di disturbi cognitivi.

Pietro Vigorelli


L’appuntamento odierno prende spunto dal suo ultimo libro: si parlerà, infatti, di “Dialoghi imperfetti” e di comunicazione possibile con gli anziani smemorati e disorientati. Vedremo quali sono i principi dell’approccio capacitante, ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, capace di relazionarsi, parlare e comunicare: anche attraverso un dialogo imperfetto, «L’approccio capacitante invita a fare attenzione», spiega Vigorelli «La rinuncia alla parola e il ricorso esclusivo al linguaggio non verbale può avere conseguenze negative. Il linguaggio dei baci e delle carezze è gradito e rassicurante in qualche caso, ma può avere un effetto infantilizzante che sminuisce la persona e tende a farla regredire. L’anziano con demenza è fragile, si lascia influenzare, tende ad adattarsi. Se il caregiver lo tratta come un bambino impara a reagire da bambino, diventa davvero come un bambino. Perde la sua dignità di adulto e si spegne la spinta naturale verso una vita autonoma e responsabile». Attraverso il coinvolgimento di chi vorrà intervenire, partendo da esempi di dialoghi reali, l’incontro si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti l’acquisizione di nozioni utili, a cui ricorrere nelle relazioni di tutti i giorni e non limitatamente al Mondo Alzheimer. Si potranno ricevere importanti suggerimenti per trasferire gli elementi della comunicazione felice con l’anziano smemorato nella normale vita quotidiana, migliorando così la nostra capacità di ascolto e di comunicazione.
«Spesso, quando ci si trova di fronte ad una persona con demenza, si ha l’impressione di sapere già tutto, prosegue Vigorelli, perché quando conosciamo la diagnosi sappiamo che sarà smemorato, disorientato, che non ci riconoscerà, che farà delle bizzarrie. Come se avere la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza ci dica tutto sulla persona. Niente di più falso. Tutto quello che io faccio è cercare di vedere oltre la diagnosi, dietro la diagnosi. Io cerco di vedere la persona che c’è nonostante la malattia. Ed è anche quello che insegno e voglio fare nell’appuntamento di CasaViola».

La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

“Obiettivo Salute”, tornano a Trieste gli incontri su anziani e assistenza

Ritorna venerdì 10 dicembre, nella sede di CasaViola (Via Fabio Filzi 21/1 a Trieste) e online, sulla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it, il ciclo di incontri pubblici mensili “Obiettivo Salute”. In programma alle 17.30 un appuntamento pubblico con l’esperta dottoressa Annapaola Prestia sul tema dell’assistenza agli anziani e agli anziani con demenza al loro domicilio.
Si presenteranno alcune soluzioni tecnologiche alla portata di tutti, che consentono alle persone di restare più a lungo a casa propria anche in presenza di fragilità, e di dare serenità al contempo ai familiari, che siano conviventi o meno. Tappetini anticaduta, sensori, localizzatori, portapillole intelligenti sono alcuni degli esempi di oggetti che possono rendere più semplice e sicura la vita in casa, ma accanto a questi devices – e alle altre soluzioni che la domotica ormai è in grado di offrire – è importante considerare anche gli aspetti relazionali, riabilitativi, terapeutici che è possibile attivare attraverso le normali interazioni quotidiane.
È sempre possibile imparare e realizzare semplici attività da fare insieme alla persona anziana, anche quando è presente un grave deterioramento cognitivo. Nella semplicità apparente delle routine casalinghe si nascondono molte opportunità per ritrovare il senso dello stare insieme e del prendersi cura.

Annapaola Prestia

L’evento gratuito viene proposto in forma mista in presenza e on line. Per partecipare in presenza è necessario iscriversi inviando una mail a casaviola@debanfield.it o telefonando allo 040 362766. L’accesso è consentito previo controllo del GreenPass.
Il link per l’accesso online è reperibile al sito www.caregiveracademy.it

 

CasaViola e Alzheimer: oggi si parla di assistenza e spese

Proseguono in questi mesi da remoto, a Trieste, le numerose attività messe in campo da CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. Casa Viola è un’esperienza inedita, unica nel suo genere a livello nazionale. Si tratta di una vera e propria “casa” che ha scelto di occuparsi del sostegno e della salute di chi cura un malato di Alzheimer e demenza con l’obiettivo principale di ridurre lo stress del caregiver. La struttura offre attività di formazione permanente – una vera e propria scuola, la Caregiver Academy, ormai frequentata online da partecipanti di ogni parte d’Italia – per far conoscere la malattia e imparare come affrontarla, propone consulenze personalizzate e di gruppo e attività legate al benessere fisico e mentale. Dalla sua apertura nel 2016, CasaViola ha preso in carico oltre 600 persone: numero in costante aumento soprattutto in quest’ultimo anno afflitto dalla pandemia.
In programma oggi, 8 febbraio, sulla piattaforma zoom della Caregiver Academy un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento condotti da esperti in diversi ambiti. Alle 17.30 attesa la conferenza “Le spese di assistenza”: il commercialista Franco Magistri parlerà degli strumenti da utilizzare per affrontare le problematiche legali, amministrative e fiscali riguardanti le spese di assistenza sostenute per persone disabili, incluso chi è affetto da demenza. Un incontro molto utile per imparare a destreggiarsi meglio nel complesso mondo della burocrazia.
L’esperto fa anche parte del gruppo di consulenti fissi che CasaViola mette a disposizione nell’ambito dell’iniziativa “Chiedi allo specialista”, un progetto che consente di ricevere una consulenza gratuita individuale e personalizzata per ricevere aiuto in questioni fiscali e legali, o su aspetti assistenziali, sociali e di sostegno psicologico: in questo periodo le consulenze si svolgono in videochiamata.
Ogni mercoledì, inoltre, dalle 16 alle 17, è programmato l’incontro settimanale dei Gruppi Abc, nati per consentire ai familiari di raccontare le proprie esperienze di assistenza e ascoltare gli altri. A supportarli la dottoressa Barbara Fabro, in grado di dare consigli utili per gestire la quotidianità accanto a una persona con demenza.

La partecipazione a tutte le attività è libera previa prenotazione allo 040.362766 o casaviola@debanfield.it

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(In copertina una foto Costanzo)

 

Un invecchiamento in salute beneficiando dell’attività fisica

I benefici del movimento e di un’attività fisica di intensità adeguata, elementi connaturati all’organismo umano, che contribuiscono a migliorare la qualità della vita, sono al centro del nuovo appuntamento del ciclo di incontri proposti da CasaViola-Associazione De Banfield “Obiettivo Salute”, in programma domani 20 novembre, alle 17.30, sulla piattaforma caregiveracademy.it


Protagonista il fisioterapista Gilberto Cherri – past president del Gruppo di Interesse Specialistico in Fisioterapia Geriatrica dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, si occupa da sempre della fisioterapia in ambito geriatrico – che spiegherà come poter aspirare ad un invecchiamento in salute e l’importanza della prevenzione sull’insorgenza delle malattie o il peggioramento delle stesse. Gli effetti dell’attività fisica si evidenziano non solo nella dimensione del corpo e dell’apparato locomotore, ma tutti gli organi ed anche le funzioni cognitive ne risentono in maniera favorevole. L’invecchiamento in salute con conseguente innalzamento della soglia della disabilità e l’assistenza di tipo attivante, mirata al mantenimento delle funzioni per il maggior tempo possibile, rappresentano la sfida attuale e futura dei sistemi socio-sanitari, non solo per motivazioni di tipo economico-gestionale ma soprattutto per la garanzia dei diritti di salute e dignità della persona anziana e fragile.


Il dottor Cherri, attualmente Coordinatore dell’Attività Riabilitativa alla Rsa San Giusto-Asugi, è componente della commissione di Asugi sul controllo e monitoraggio della contenzione e buone pratiche. Si occupa del sito Trieste Libera da Contenzione ed è componente del gruppo di studio e ricerca in Infermieristica Gerontologica dell’Università Federale Fluminense di Nitèroi, a Rio de Janeiro in Brasile, e del gruppo di discussione, promozione culturale e scientifica la “Tríplice Aliança – Grupo Triple Alianza – Gruppo Triplice Alleanza, promuove l’invecchiamento attivo e le buone pratiche assistenziali e di tipo attivante libere da azioni di contenzione.

La partecipazione all’incontro è libera e gratuita. Per prenotazioni: 040.362766 (dalle 10 alle 12) o inviando una mail a: casaviola@debanfield.it