Git di Grado, più personale per la nuova stagione turistica. Rosolen: sessanta addetti con attenzione a giovani e over 55

«Il Recruiting promosso dalla Git di Grado evidenzia due elementi centrali. In primo luogo, la rilevanza della programmazione, che si conferma determinante per una gestione efficace delle risorse umane e per la definizione di percorsi di formazione integrativa capaci di garantire la qualità della selezione. Questo approccio ha consentito alla Git di esprimere una capacità di assunzione superiore rispetto ad altre esperienze analoghe. Un secondo aspetto riguarda la gestione della stagionalità, affrontata attraverso strumenti idonei a rispondere ai picchi produttivi e, infine, assume particolare importanza l’attenzione ai bisogni complementari all’occupazione, come bonus e soluzioni di foresteria, che favoriscono l’inserimento lavorativo e rappresentano al contempo un segnale concreto di responsabilità sociale». Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen nel corso della presentazione del Recruiting day finalizzato alla ricerca di 60 addetti per la Grado impianti turistici.
Come ha spiegato la rappresentante della Giunta Fedriga, allargando il discorso all’analisi alla situazione del mercato del lavoro in ambito turistico in Friuli Venezia Giulia, «i dati per il 2025 confermano un percorso di crescita rispetto al 2024, con un saldo occupazionale positivo tra assunzioni e cessazioni. Tra gennaio e ottobre si registra una netta ripresa delle assunzioni, che sfiorano le 30 mila unità, in aumento del 2 per cento rispetto al 2024 e del 27 per cento rispetto all’epoca pre-Covid (2019)». «Emergono inoltre – ha aggiunto l’assessore – due ulteriori caratteristiche significative: il 54 per cento delle assunzioni riguarda giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, mentre si registra una ripresa dell’occupazione nella fascia degli over 55».

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A Gorizia il Presepe del Papa

Dopo il successo ottenuto un anno fa nella Città del Vaticano, ai piedi dell’obelisco di Piazza San Pietro (oltre un milione i visitatori), il bellissimo Presepe di Grado sarà riproposto ai Giardini pubblici di Gorizia. Questo pomeriggio, 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, alle ore 17 verrà inaugurato il “Presepe lagunare di San Pietro” a coronamento delle iniziative per Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025. Per l’occasione, la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia ha organizzato un pullman con partenza alle ore 15.30 da piazzale Carpaccio. Il Presepe del Papa, ammirato tramite gli schermi televisivi e la rete di Internet da tutto il mondo, è il frutto di un grande lavoro del volontariato isolano. Ricordiamo, inoltre, che nelle celebrazioni eucaristiche di domani (ore 8.30 e 10 in Basilica e ore 11.30 a San Crisogono) – ed ovviamente nella Messa prefestiva di oggi – le famiglie che costruiscono il Presepe sono invitate a portare la piccola “statuina” del Gesù Bambino per la benedizione.

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Secondo Alessia Rosolen, un ulteriore elemento che emerge riguarda l’utilizzo di contratti a tempo determinato di durata superiore alla media, compresa tra i sei e gli otto mesi, in cui si inserisce l’apprendistato, in grado di estendere e qualificare l’esperienza lavorativa dei lavoratori stagionali. Questa impostazione ha già trovato riscontro nel nuovo regolamento delle politiche attive del lavoro, che introduce un cambio di paradigma rispetto al passato. «In tale quadro, a partire dal 2026 la Regione – ha detto l’assessore – accompagnerà i percorsi di apprendistato con specifici incentivi alle imprese, con l’obiettivo di offrire ai giovani maggiori garanzie di un ingresso strutturato e puntuale nel mondo del lavoro».
Nel dettaglio, il Recruiting della Git si terrà giovedì 22 gennaio, a Grado, nella sede di viale Dante 72. L’iniziativa rientra nel programma regionale “Lavoro FVG” ed è finalizzata a presentare le opportunità occupazionali per la stagione estiva 2026. L’evento prevede complessivamente 60 posti di lavoro e riguarda diversi ambiti professionali. Nell’area spiaggia si ricercano bagnini di salvataggio con brevetto, addetti ai bagni di reparto, personale per l’accoglienza, pulizie e accessi. Per l’area ristorazione sono previste posizioni per responsabili di bar, baristi, camerieri, chef, cuochi e lavapiatti. L’area benessere e uffici comprende figure quali estetisti, impiegati amministrativi, addetti agli acquisti e al marketing. La partecipazione al Recruiting Info-Day richiede l’iscrizione entro domenica 18 gennaio 2026. Le iscrizioni saranno accolte fino a esaurimento dei posti disponibili. Durante l’evento i partecipanti riceveranno informazioni dettagliate sulle offerte di lavoro stagionale e sui contenuti dei bandi di selezione. Per candidarsi effettivamente alle posizioni aperte sarà necessario partecipare ai bandi di selezione che verranno emanati dalla Git e presentati nel corso della giornata informativa.

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In copertina, una bellissima veduta dell’Isola di Grado dall’alto: la città balneare con la Git si prepara alla nuova stagione turistica.

Ora “E for Europe” arriva a Grado per la tappa (stasera) in riva al mare Adriatico del viaggio lungo i confini dell’Europa

Dopo gli appuntamenti in Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, tra giugno e luglio, “E for Europe” approda oggi, 29 agosto, a Grado per una suggestiva tappa sul mare. Il progetto è realizzato con il supporto di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e della Regione Fvg. Cuore dell’appuntamento sarà lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, di e con Mattia Cason, Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun‘im, messo in scena in uno dei luoghi più evocativi per il tema dell’incontro tra culture, arte e storia: Campo Patriarca Elia, nel cuore di Grado. Lo spettacolo sarà in lingua italiana e inizierà alle 21.


La pièce prende spunto dall’incontro degli attori Mattia Cason e Alessandro Conte – entrambi diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe – con Muhammad‘Abd al-Mun’im, editore, scrittore e poeta di Aleppo costretto ad abbandonare la Siria per le sue opinioni avverse al regime di Bashar al-Assad e ora rifugiato in Slovenia. Nel romanzo Ala Durūbi Awrūba (Sui sentieri per l’Europa), da cui lo spettacolo prende il nome, ha raccontato il suo drammatico viaggio fino a Lubiana, attraverso la Turchia, l’Egeo e i Balcani. Il suo testo si intreccia e si fonde sulla scena con quello di un anonimo scrittore siriano del XV secolo, “La biografia di Alessandro” e ciò che in essa vi è di strano e meraviglioso, che narra le avventure, in parte storiche ma per lo più fantastiche, di Alessandro Magno, ne descrive la brama di conquista, ma anche la curiosità per l’alterità. Attraverso i linguaggi del teatro, della danza e del cinema, lo spettacolo sovrappone piani temporali diversi – l’eterno presente del mito, la storia antica, le vicende del secolo scorso e quelle contemporanee dei protagonisti – per ricordare agli spettatori la centralità delle migrazioni nella costruzione della storia europea, invitandoli ad aprirsi a loro volta alla curiosità e alla meraviglia: il primo, necessario passo per considerare le migrazioni di oggi quale chiave per costruire un’Europa più unita, più afroasiatica, più Europa, superando i concetti di Nazione e di Occidente.
Come in ogni tappa del progetto, anche a Grado la serata sarà preceduta da un’attività di scoperta del territorio: passeggiata guidata tra le vie del centro storico e lungo il semi-periplo dell’Isola della Schiusa, con rientro panoramico sul Lungomare Nazario Sauro. Ritrovo alle 18.30 presso la Basilica di Sant’Eufemia. La passeggiata sarà condotta dalla guida naturalistica Tanja Beinat. Prenotazioni: per partecipare alla passeggiata è necessaria la prenotazione via WhatsApp al numero 328.1547471. In caso di maltempo, vi invitiamo a chiamare il numero 328.547471 o visitare il sito https://eforeurope.eu/ per eventuali aggiornamenti.

La tappa di Grado è realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Grado – Assessorato alla Cultura. Tutti gli appuntamenti del progetto E for Europe sono a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: 328 1547471.
E for Europe, articolata iniziativa parte del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, è organizzata in collaborazione con ZRC SAZU, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru/Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En-Knap Lubiana e Lendhauer – Verein zur Belebung des Lendkanals.

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In copertina e all’interno, Mattia Cason in tre immagini del suo spettacolo.

(Foto Metod Blejec)

L’artista Simon Berger sarà protagonista a Casarsa della Delizia. Il sindaco Colussi: il 2025 è un anno speciale per la cultura

Mancano due settimane all’avvio a Casarsa della mostra “A Matter of Metamorphosis” di Simon Berger, artista svizzero dalla fama internazionale capace di dare vita al vetro con le sue opere. Contestualmente con l’inaugurazione della rassegna il 12 aprile, la Città di Casarsa della Delizia promuove una serie di eventi paralleli per approfondire ulteriormente la sua riflessione su arte e contemporaneità.
Simon Berger arriverà a Casarsa l’8 aprile: la mostra è “site specific”, quindi l’artista creerà direttamente nei giorni precedenti all’inaugurazione le opere che verranno mostrate all’interno della sala espositiva dell’ex municipio. L’esposizione, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, è realizzata con il sostegno dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la galleria Cris Contini Contemporary.
Il 10 aprile, assieme al Centro Studi Pier Paolo Pasolini, verrà proiettato alle 18 in sala consiliare nel palazzo municipale Burovich de Zmajevich il docufilm “La rabbia”, incentrato sul rapporto tra Pasolini e le complessità della modernità (evento che si inserisce in coda al seminario internazionale Spazio Pasolini).


L’11 aprile è previsto un momento formativo con il Liceo artistico Galvani di Cordenons, partner della mostra: alcune studentesse saranno a Casarsa per scoprire gli aspetti organizzativi dell’esposizione all’interno del percorso di formazione scuola/lavoro. Infine, sabato 12 ecco la giornata inaugurale nella sala espositiva dell’ex municipio. Alle 10 con la conferenza stampa dedicata ai giornalisti e alle 11 con il vernissage. La mostra rimarrà poi visitabile, con ingresso libero, fino al 27 luglio.
«Grazie a tali eventi paralleli – commenta il sindaco Claudio Colussi – vogliamo ampliare il messaggio di questo progetto artistico dal respiro internazionale. Berger a Casarsa porterà la sua riflessione sull’arte di Franz Kafka in un anno speciale per la nostra cultura: infatti, oltre a Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e alla recente proclamazione di Pordenone capitale italiana della cultura 2027, ricorrono anche i 50 anni dalla morte di Pasolini».
Il progetto espositivo è realizzato dal Comune di Casarsa della Delizia con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cris Contini Contemporary, Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia Aps, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani. Curatori Sandrine Welte e Pasquale Lettieri.
Simon Berger è nato il 9 aprile 1976 in Svizzera. Vive e lavora a Niederönz. Inizialmente ha avviato le sue esplorazioni artistiche dipingendo ritratti con bombolette spray, per poi passare ad altri mezzi espressivi. Falegname di formazione, la sua naturale affinità per il legno ha ispirato le prime creazioni artistiche all’interno del suo studio. Appassionato di meccanica, ha anche dedicato molto tempo al lavoro su carrozzerie di auto usate per creare assemblaggi.
Riflettendo su cosa fare con un parabrezza di auto è nata la sua idea di lavorare con il vetro. «Il volto umano mi ha sempre affascinato – spiega Simon Berger -. Sul vetro di sicurezza, questi motivi prendono vita e catturano magicamente l’osservatore. È un processo di scoperta, dall’offuscamento astratto alla percezione figurativa». Ricordando tecniche scultoree, un martello viene utilizzato per imprimere i tratti del volto, mettendoli in risalto, mentre la frantumazione controllata del vetro crea fratture regolate dalle leggi fisiche della materia. Invece, di collassare su se stesso, il vetro di sicurezza mantiene i frammenti al loro posto. Il modo in cui la luce interagisce con le crepe e i frammenti all’interno del vetro crea un effetto riflessivo: a seconda dell’illuminazione, il ritratto sembra brillare.

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In copertina, l’artista svizzero Simon Berger mentre realizza una delle sue opere.

“Progetto e” domani a Fusine Confine: anche Floramo nella ricca domenica

È in programma domani, a Fusine Confine, la seconda tappa italiana di “Progetto e”, iniziativa che fa parte del programma ufficiale di GO!2025 “Moja meja je tvoja meja/ Il tuo confine è il mio confine”. Incentrato sulla necessità di promuovere la costruzione di una Europa più unita, l’articolata iniziativa, ha come capofila l’associazione vicino/lontano e si realizza con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La giornata domenicale prevede quattro distinti momenti. Alle 15 (con partenza da Casa Jalen in via Ponze 14), passeggiata guidata nell’area dello spartiacque, a cura di Ksenija Jelen. Udinese originaria della Valcanale, ha lavorato come insegnante di materie letterarie e storia in vari istituti udinesi e come lettrice universitaria all’estero. La gita dura 2h 30’ circa. Il percorso, pianeggiante e alla portata di tutti, segue il tracciato della vecchia ferrovia per raggiungere la riserva naturale Zelenci e la sorgente della Sava. A seguire, sotto il fienile di Casa Jalen, alle 18.30, incontro “Il corpo che cammina”, con il medievista e scrittore Angelo Floramo, l’antropologa Špela Ledinek Lozej, ricercatrice al Centro di ricerca dell’Accademia slovena delle Scienze e delle Arti, ed Emil Krištof, produttore culturale e musicista, già direttore artistico del centro culturale Unikum dell’Università di Klagenfurt. Modererà e tradurrà l’incontro Anton Špacapan Vončina, illustratore, scultore, performer e scenografo. Esplorare l’Europa camminando e camminando aprire il corpo al mondo, ai paesaggi che lo circondano. Dove finisce uno e inizia l’altro? Dove finisce l’Europa e inizia l’altrove? Queste le domande al centro dell’incontro e di tutte le esplorazioni previste da ogni tappa del progetto, 27 in tutto, come 27 sono i Paesi dell’Unione Europea. Dopo la merenda contadina offerta dalla famiglia Jalen, sempre sotto il fienile di Casa Jalen, la giornata si concluderà con la messa in scena, in italiano, dello spettacolo “Sui sentieri dell’Europa” di e con Mattia Cason – direttore artistico del progetto – e con Alessandro Conte e Muhammad‘Abd al-Mun’im.
La pièce, nucleo centrale del progetto, prende spunto dall’incontro degli attori Mattia Cason e Alessandro Conte – entrambi diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe – con Muhammad‘Abd al-Mun’im, editore, scrittore e poeta di Aleppo costretto ad abbandonare la Siria per le sue opinioni avverse al regime di Bashar al-Assad e ora rifugiato in Slovenia. Attraverso i linguaggi del teatro, della danza e del cinema, lo spettacolo sovrappone piani temporali diversi – l’eterno presente del mito, la storia antica, le vicende del secolo scorso e quelle contemporanee dei protagonisti – per ricordare agli spettatori la centralità delle migrazioni nella costruzione della storia europea, invitandoli ad aprirsi alla curiosità e alla meraviglia: il primo, necessario passo per considerare le migrazioni di oggi quale chiave per costruire un’Europa più unita, superando i concetti di Nazione e di Occidente.

Mattia Cason e Alessandro Conte

Foto Alice DurigattoIl viaggio di progetto “e” viene seguito dalle antropologhe slovene Špela Ledinek Lozej e Nataša Rogelja del Centro Sazu, dall’antropologa tedesca Janine Schemmer e da un video-operatore al fine di realizzare un diario etnografico e un documentario. In ogni tappa gli spettatori vengono invitati a condividere direttamente le proprie riflessioni in dialogo con le antropologhe, o a esprimere anche in un secondo momento il proprio punto di vista via e-mail o attraverso i canali social del progetto, quasi a formare una ideale “costituente” di una Europa diversa. Ecco, pertanto, i protagonisti:

MATTIA CASON Danz-attore, coreografo e regista, ha vinto il Premio Scenario 2021 per Etiopjke/Le Etiopiche. Antropologo appassionato di Unione Europea, ne esplora l’immaginario, cercando di restituirlo attraverso il linguaggio prelogico del corpo.

ALESSANDRO CONTE Attore, drammaturgo e “artigiano socio-culturale”. Attualmente si dedica allo studio degli habitat e del dialogo tra umani e non-umani.

MUHAMMAD ‘ABD AL-MUN‘IM. Editore, scrittore e poeta siriano. Nel gennaio 2016 è stato costretto a lasciare il suo paese a causa della guerra civile. Ha trovato rifugio a Lubiana, dove tuttora risiede.

Progetto “e” dopo le tappe già realizzate di Sankt Peter in Holz, Pontebba, Konjska Dolina; Magdalensberg; Koprein-Petzen, passerà poi per Trenta; Bovec; Purgessimo; Rut; Montemaggiore; Caporetto; Monte Sabotino; Ad Pirum; Prvačina e Gradišče nad Prvačino; Visco; Gorizia e Nova Gorica; Marano Lagunare; Škocjan; Prosecco e Contovello; Bocche del Timavo e Monfalcone; Aquileia; Botazzo; Kaštel; Labin; Osòr per approdare il 30 agosto a Trieste. A seconda del luogo lo spettacolo verrà rappresentato in tedesco, italiano, friulano, sloveno e croato.

Sono partner del progetto il Centro di ricerca dell’Accademia slovena delle Scienze e delle Arti ZRC SAZU, il Centro culturale dell’Università di Klagenfurt UNIKUM, il Centro studi Nediža di San Pietro al Natisone, la Fondazione slovena Pot miru/Walk Of Peace e l’associazione culturale Bottega Errante di Udine. Vi collaborano il Centro sloveno per la Ricerca scientifica e l’Innovazione ARIS, il Centro di produzione En Knap di Lubiana, Tib Teatro di Belluno e l’Agenzia regionale per la lingua friulana ARLeF.
Tutti gli appuntamenti di progetto “e” sono a partecipazione libera e gratuita.

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In copertina, il professor Angelo Floramo che interverrà allo spettacolo di Fusine.

Ciconicco è al lavoro per Venerdì Santo: da 46 anni la Sacra rappresentazione vivente della Passione di Gesù Cristo

A Ciconicco da diverse settimane l’associazione culturale “Un Grup di Amis” ha iniziato a lavorare per mettere in scena la 46ma edizione consecutiva della Sacra rappresentazione della Passione di Cristo in programma sulle colline del paese la sera di Venerdì Santo, il 29 marzo prossimo. La scelta del regista, la conferma della scenografa, il testo, i costumi, le prove di recitazione per gli attori che verranno microfonati e la comunicazione sono solo alcune delle innumerevoli incombenze alle quali il sodalizio ciconicchese, giunto ai 48 anni di ininterrotta attività, si fa carico.
La Passione di Cristo di Ciconicco, innestata sull’antica processione che si teneva lungo le strade della frazione di Fagagna, è un esempio di come una tradizione secolare, nella quale si riconosce una intera comunità, viene salvaguardata e valorizzata. Un patrimonio immateriale che ha saputo adeguarsi alla evoluzione dei tempi, ma che non ha perso il valore e la ragione della partecipazione, che le nostre genti hanno sempre dimostrato con il rito del Venerdì Santo, tra fede e tradizione.
Ulteriore strumento di crescita, di questa manifestazione, è la rete di relazioni che “Un Grup di Amis” ha saputo creare e coltivare nel tempo. “Contaminarsi” con realtà europee e italiane ricavando elementi di ispirazione, ma anche inserendosi in contesti di elevato valore culturale e sociale. Con questi presupposti il sodalizio, guidato da Andrea Schiffo, opera costantemente durante tutto l’arco dell’anno a livello locale, ma anche nazionale ed europeo coniugando e interagendo con gli strumenti a disposizione al fine di cogliere obiettivi che riguardano le nostre radici di fede, gli aspetti culturali e del turismo lento e religioso.
Infine, va detto che Europassion (www.europassion.net), di cui lo stesso Schiffo è componente del consiglio direttivo, ed Europassione per l’Italia (www.europassioneitalia.com) sono impegnate ad elaborare due progetti comuni: la realizzazione di una Via Crucis a Gorizia in occasione delle manifestazioni legate a Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, in collaborazione con gli amici sloveni di Skofja Loka, e la partecipazione a Roma in occasione del Giubileo 2025. Due appuntamenti importanti per la notevole visibilità e partecipazione dei protagonisti e per la prevista grande affluenza di pubblico. Una grande occasione per promuovere il paese collinare e la nostra regione con le sue eccellenze artistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche.

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In copertina, una scena dell’ultima Sacra rappresentazione sulle colline di Ciconicco.

Arearea vince il “Boarding Pass Plus” con il progetto dedicato a Go!2025

Raggiungendo il massimo punteggio, la Compagnia Arearea si è aggiudicata il bando triennale “Boarding Pass Plus” promosso dal Ministero Italiano della Cultura, con il progetto “Go Towards” (letteralmente “andare verso”). Arearea sarà così capofila di un progetto che coinvolgerà ben sette partner stranieri, europei e non solo, e altre tre compagnie di danza contemporanea italiane: Abbondanza/Bertoni, AdArte e Sanpapiè. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato – hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia friulana -. Per noi è infatti particolarmente significativo non solo per il piazzamento raggiunto, ma soprattutto il fatto che “Go Towards” nasce dalla ricerca artistica condivisa assieme a tutti i partner, attorno ai nuclei tematici che informano il percorso culturale di avvicinamento a Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025″. Si tratta, dunque, di una progettualità a cui teniamo particolarmente perché intende approfondire il concetto di cultura transfrontaliera, un tema molto sentito dal territorio in cui la compagnia “abita”».

SENZA CONFINI VERSO GO!2025! – Il linguaggio della danza in “Go Towards” diventa veicolo socio-culturale di contaminazione e dialogo fra culture vicine e lontane. Nella ricerca di una cultura borderless (ovvero senza confini), la danza si fa ponte, ponendosi sopra un confine – letterale e metaforico -, e mettendosi così in dialogo con ciò che si trova “dall’altra parte”. Sulla base di questo, l’internazionalizzazione è strumento essenziale per una ricerca senza frontiere. Ecco allora che il raggruppamento guidato da Arearea vedrà il sostegno, non solo dei tre partner italiani già citati, ma anche di sette compgnie straniere operanti in sette Paesi: AREAL _ spatiu pentru dezvoltare coreografica (Romania), Derida Dance Center (Bulgaria), Machol Shalem Dance House (Israele), MN Dance Company (Slovenia), Improdancefest (Turchia), Cortocinesis Danza Contemporanea (Colombia), Lobo Festival (Francia). Coinvolgerà ben 26 artisti per la mappatura di nuovi s-confini tra persone, artisti, linguaggi e visioni del mondo, alla ricerca di un epi-centro culturale che sfidi il concetto stesso di confine sotto il cappello multi tematico di “Go Towards” che, proprio grazie alla rete, farà tappa in Romania, Bulgaria, Israele, Slovenia, Turchia, Colombia, Francia e ovviamente, in Italia!

IL BANDO DEL MIC – Il bando “Boarding Pass Plus” 2022 – 2023 – 2024 puntava a selezionare progetti di teatro, danza, musica, circo e multidisciplinari proposti da raggruppamenti di organismi professionali dello spettacolo dal vivo, per il raggiungimento degli obiettivi relativi ai processi di internazionalizzazione, attraverso il confronto e lo scambio di pratiche artistiche tra professionisti italiani e stranieri.