“SeneVierte”, il Teatri Stabil Furlan oggi presenta a Udine la collana di testi della drammaturgia contemporanea europea

Non solo teatro, ma molto di più. L’attività del Teatri Stabil Furlan non si esaurisce con le produzioni e la stagione teatrale, ma prosegue con numerose attività “collaterali”. “SeneVierte” è una di queste. La collana di testi di drammaturgia contemporanea europea, tradotti in lingua friulana, pubblicata dal Tsf in collaborazione con la casa editrice universitaria Forum e diretta dal direttore artistico Massimo Somaglino, sarà presentata al pubblico oggi, alle 16.30, nel salone di palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, nell’ambito della “Notte dei Lettori”, organizzata dal Comune di Udine e curata da Martina Delpiccolo. Il Teatri Stabil Furlan si afferma così come una delle più vive realtà culturali nel settore del teatro presenti in città. La collana, che sarà arricchita anno dopo anno, al momento conta due volumi.

I PRIMI DUE VOLUMI – Il numero uno si intitola “Ce crodistu di fâ!?” e riporta la traduzione realizzata da Serena Fogolini di un testo di Freark Smink, originariamente scritto in lingua frisone (un’altra lingua minoritaria europea) con il titolo ‘Wat Soesto!’. Lo spettacolo è stato allestito dallo stesso TSF nel novembre del 2023, per la regia di Jos Thie, e ha visto in scena Federico Scridel e Carla Manzon. Il numero due contiene invece un testo non ancora rappresentato in lingua friulana, “Il dêt”, tradotto in friulano da Elisa Copetti, dall’originale albanese “Gishti”, di Doruntina Basha. In entrambi i casi, la revisione dei testi tradotti è stata fatta dallo Sportello regionale per la lingua friulana dell’Agenzia regionale per la lingua friulana.

MASSIMO SOMAGLINO – «I testi teatrali non sono scritture minori – ha ricordato Somaglino, riferendosi ai volumi -, ma scritture autonome e complete. La lingua friulana viene così messa alla prova, a dimostrazione che con essa si può affrontare ogni argomento, ci si può recare virtualmente in ogni luogo, descrivere ogni cultura, parlare dei tempi attuali, andando oltre l’utilizzo che se ne fa nel quotidiano. A sostegno e lode – ha chiuso – dei drammaturghi “di casa nostra” (non molti in verità) che già lo fanno, per lo più ignorati o lasciati alla loro dorata solitudine». È così che il Teatri Stabil Furlan porta a compimento uno dei suoi molti compiti: quello di operare con modalità innovative per una crescita della drammaturgia in lingua friulana, perché possa essere sempre più diffusa e praticata.

LORENZO ZANON – Ecco, allora, che «questa nuova collana è pensata anche a nutrimento delle molte compagnie teatrali regionali (amatoriali e non) che talvolta cercano scritture più impegnative, che le mettano alla prova sull’attualità e sul contemporaneo – ha precisato il presidente di Tsf, Lorenzo Zanon – , nonché come apertura di nuovi rapporti con altre culture, verso la costituzione di una rete di culture minoritarie, che travalichi i confini culturali nazionali, mettendo al centro dei rapporti e degli scambi l’individuo, la persona, con i diversi caratteri, appartenenze, identità perennemente in movimento, da sempre anche al centro del fatto teatrale».

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Fondato nel 2019 su iniziativa del Comune di Udine, il Teatri Stabil Furlan è un’Associazione Culturale riconosciuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha come soci fondatori il Comune di Udine, l’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, la Società Filologica Friulana, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG, la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, l’Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, e come scopo statutario l’attività di produzione e circuitazione di spettacoli teatrali professionali che valorizzino la lingua e la cultura friulane utilizzando la lingua friulana o di altre minoranze linguistiche e che abbiano caratteristiche di professionalità in tutte le loro componenti artistiche, tecniche ed organizzative.

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In copertina, ecco i primi due volumi realizzati dal Teatro Stabil Furlan.

“La valle dei Ros”, Raffaella Cargnelutti a Tarcento tra le fisarmoniche di Pividori

(g.l.) Invitante e originale appuntamento culturale oggi a Tarcento. Infatti, nell’ambito di “Aspettando… la Notte dei lettori”, alle 18, sulla terrazza della biblioteca comunale, la scrittrice Raffaella Cargnelutti verrà intervistata dalla giornalista Martina Del Piccolo, presentando il libro “La valle dei Ros” (Bottega Errante Edizioni), come dire che «una cruda valle in Carnia, nel corso del Novecento, è teatro di storie nere, legami forti, personaggi epici». Ci saranno letture a cura di Ambra Masutti e Domitilla Rodeano; musiche del Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento, diretto dal maestro Massimo Pividori. In caso di maltempo, l’evento – cui seguirà un momento conviviale – si terrà all’interno della biblioteca stessa.

Massimo Pividori

«Quando il vecchio Ros venne da me – si legge in una breve presentazione del libro – era appena successo. Mio marito, su al pascolo, se l’era portato via un fulmine. Folgorato in un amen, aveva raccontato il famiglio, che era poco distante da lui. Per giorni quel canai non fece che piangere e straparlare, come un matto. A momenti ci rimaneva secco anche lui, aveva detto belando come una pecora. Era accaduto in fretta, vicino al Bosco Grande, sotto un larice. Lo sanno tutti che i temporali d’estate sono tremendi nella Valle, ma il mio paron era corso a cercare le bestie che, al primo botto dei tuoni, come impazzite, rischiavano di precipitare nella gola profonda del torrente, aveva spiegato il giovane pastore».
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Tarcento, è sostenuta dal Sistema Bibliotecario del Friuli con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, la scrittrice friulana Raffaella Cargnelutti attesa oggi a Tarcento.

 

La nanomedicina secondo Mauro Ferrari andrà in scena sabato a Ramandolo

“Infinitamente piccolo, infinitamente grande. Io, la nanomedicina e la vita intorno” (Mondadori) è il titolo del libro di Mauro Ferrari che sarà presentato sabato 14 maggio, alle ore 17, all’Osteria di Ramandolo, nell’ambito dell’iniziativa “Aspettando… la Notte dei lettori”, a cura della Biblioteca Comunale di Nimis.
«Infinitamente piccolo, come una particella. Infinitamente grande, come la vita, o come la passione per la ricerca. Mauro Ferrari – si legge in una breve anticipazione riguardante il volume -, il gigante della nanomedicina racconta la sua storia di scienziato e di uomo. Lo fa a modo suo, mescolando le discipline, giocando con le parole, suonando tutti gli strumenti a sua disposizione per trasmettere sempre lo stesso pensiero: bisogna amare la vita e lasciarsi vivere da lei. Il dolore, l’abbandono, la perdita sono comuni a tutti, saperli gestire e trasformare in qualcosa di buono è il segreto di pochi. Mauro Ferrari è uno di questi. E vuole raccontare tutto questo in un tour di tre tappe che tocca luoghi friulani per lui molto significativi, tra letture e dialoghi». Uno di questi è, appunto, Nimis, all’Osteria di Ramandolo.

Per tutte le informazioni e per prenotarsi ecco il link all’evento su Facebook https://fb.me/e/44CGoFPUh e sul sito https://www.lanottedeilettori.com/…/infinitamente…/