Economia, dall’Osservatorio della Cciaa Pn-Ud segnali incoraggianti per le imprese e il mercato del lavoro In Fvg

Imprese stabili e anche in lieve crescita, specie in alcuni comparti dei servizi e nelle costruzioni, che trainano anche l’incremento dell’occupazione nel primo semestre, pur se il credito alle imprese risulta in forte contrazione (per l’edilizia soprattutto) e le previsioni di assunzioni elaborate da Excelsior, a partire dall’estate 2024, danno conto di un rallentamento della ricerca di personale da parte delle aziende Fvg rispetto al 2023. Rallentamento dovuto in gran parte al manifatturiero, per cui questo 2024 sembra affermarsi come particolarmente complesso, complice senza dubbio il mercato tedesco in affanno, su cui le imprese manifatturiere del Nordest e del Friuli Venezia Giulia in particolare sono più esposte.

È un quadro molto articolato, «a luci e ombre», come l’ha definito il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Giovanni Da Pozzo, quello che emerge dall’Osservatorio sull’economia del Friuli Venezia Giulia che il Centro Studi dell’ente camerale aggiorna elaborando semestralmente tutti i principali indicatori statistici. L’Osservatorio, che per questa edizione autunnale ha beneficiato anche della collaborazione dei ricercatori di Banca d’Italia sede di Trieste, che in esclusiva per questo report hanno elaborato e fornito i dati relativi al credito in regione, è stato presentato dal presidente Da Pozzo, con la relazione sul report da parte della responsabile Centro Studi Cciaa Elisa Qualizza. Al centro, le riflessioni del senior partner Prometeia Alessandro Carpinella, chiamato a delineare i prossimi sviluppi del contesto economico, partendo proprio dall’analisi della situazione Fvg.
«Nella nostra regione l’economia è molto variegata – ha evidenziato Da Pozzo – e ciò ci dà la possibilità, nei momenti in cui ci sono sbilanciamenti, di continuare a guardare avanti. Alla fine, la nostra è un’economia sana e nel suo complesso trovano soddisfazione il mondo delle imprese e quello del lavoro». Mondi che, ha poi precisato Qualizza, «hanno entrambi dinamiche in positivo. Le imprese in regione crescono dello 0,15% fra terzo e secondo trimestre e dello 0,3% su base annua, crescono i servizi, specie le attività professionali-scientifiche-tecniche e quelle finanziarie, ma pure le costruzioni, anche se per queste ultime si prevede una riduzione della spinta di crescita nel prossimo triennio. Analogamente, il lavoro: il tasso di disoccupazione è al 3,4% e se l’industria registra nel primo semestre -4.200 (-3,5%) occupati, le costruzioni segnano +2.400 (+7,1%), e il commercio e servizi +8.500 (+2,4%)». A questo, si aggiunge «il 58% di difficoltà di reperimento medio delle figure professionali che il sistema produttivo intende assumere in Fvg», ha rimarcato Da Pozzo, citando le rilevazioni Excelsior. «Va tenuto conto che siamo una regione piccola – ha concluso il presidente – e dobbiamo gestirci in un contesto internazionale complesso e mutevole». Contesto «su cui le dimensioni strategica e finanziaria delle imprese si incrociano», ha poi spiegato Carpinella. E sebbene «la caduta dell’export in Italia dipenda in gran parte dal crollo dell’export verso la Germania e dalla situazione di affanno del mercato tedesco», il senior partner Prometeia ha invitato a guardare «alla situazione complessa che c’è sotto, cioè la Cina. Stiamo vedendo – ha detto – le prime avvisaglie di un tema molto problematico, che è il “famoso” disaccoppiamento. Si comincia a vedere che il sistema occidentale e quello a traino cinese, pur lentamente, stanno proseguendo nel disaccoppiare i propri sistemi di produzione e commercio. Se gli effetti sui dati macroeconomici si vedranno solo fra alcuni anni, i segni dalle esperienze sul campo ci sono già e sono chiari».

Date queste premesse, però Carpinella ha evidenziato come l’Italia continui a resistere e anche a crescere, se pur di poco. «In questi ultimissimi anni – ha detto – ci eravamo “abituati” a una crescita senza precedenti. Abbiamo avuto un riallineamento accelerato di tutte le variabili e invece quest’anno ci stiamo assestando su un passo più riflessivo. Possiamo parlare di un sentiero stretto di crescita, sicuramente modesta, apparentemente non erosa dall’inflazione degli ultimi anni e con l’occupazione che sta continuando ad andare a ritmi importanti. Siamo in una situazione in cui l’Italia rallenta ma gli italiani non si impoveriscono, con il Pil reale procapite più alto d’Europa e con grande solidità finanziaria delle imprese, che sono le meno indebitate d’Europa». Tra i problemi irrisolti del Paese Carpinella ha citato il debito pubblico. «La politica di bilancio resta il grande sconfitto e il modo di affrontare la riduzione del debito resta una grande incompiuta», ha detto. In questo contesto «più muscolare – ha aggiunto – si sta poi aprendo una divaricazione fra le imprese: i grandi crescono di più, i piccoli di meno. Tutto questo c’entra con la straordinaria difficoltà di competere oggi, in un contesto in cui transizione green e transizione tecnologica hanno forti impatti sul sistema produttivo. Quella tecnologica sta funzionando ed è in equilibrio, con il costo delle tecnologie abilitanti in discesa. La transizione green è meno in equilibrio e ha bisogno di sovvenzioni costanti». Secondo Carpinella, «ci vuole un nuovo paradigma per affrontare libera impresa, programmazione economica e regolazione. Entriamo in un mondo in cui le grandi sfide devono passare da qui».

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo; all’interno, immagini dell’incontro con gli interventi di Alessandro Carpinella ed Elisa Qualizza.

Fiera del Lavoro, conto alla rovescia per l’offerta occupazionale tra colloqui online ed evento al Teatro Giovanni da Udine

Si scaldano i motori della Fiera del Lavoro Alig e sono 882 i colloqui online programmati per la giornata di venerdì 10 novembre, dedicata ai candidati che hanno preferito la modalità digitale. Organizzata da Alig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), la Fiera del Lavoro si riconferma ancora una volta l’evento più importante del Nordest per l’incontro tra domanda e offerta occupazionale, capace di attirare anche i player esteri. Tra le aziende con la maggiore richiesta di colloqui online, infatti, svettano Nestlè, Deloitte, Generali, L’Oreal e Fincantieri.

Nuovi primati – La 19ma edizione della Fiera del Lavoro – sabato 11 novembre in presenza al Teatro Giovanni da Udine – segna nuovi primati con 93 imprese partecipanti, +16% rispetto alle 80 dell’edizione 2022, e la partecipazione di nuove grandi multinazionali. Sul piatto ci sono 1380 posti di lavoro, segnando un incremento del 55% rispetto al 2022 e un numero più che raddoppiato rispetto ai 490 dell’edizione 2021.
“Le maggiori richieste per i colloqui online sono quelle di multinazionali di grandi dimensioni a dimostrazione che studenti e laureati si sentono attratti da opportunità lavorative con un profilo internazionale – commenta Marco Sartor, presidente Alig e delegato del rettore a placement e rapporti con le imprese – e questo vale sia per le realtà straniere sia per le grandi aziende italiane che lavorano in tutto il mondo. C’è grande interesse verso le società che non sono mai state presenti in regione per eventi di reclutamento come Nestlè e L’Oreal e che per la prima volta entreranno in contatto con molti studenti e laureati del Fvg”.

Le multinazionali presenti – L’Orèal Groupe, leader globale per i prodotti di bellezza, con 35 marchi commercializzati in molteplici canali distributivi in 150 paesi sotto lo slogan “Creiamo la bellezza che muove il mondo”. Ernst&Young, una delle multinazionali specializzate in consulenza direzionale, strategica, tributaria, tecnologica, e di revisione più importanti al mondo con 312 mila persone oltre 150 paesi. Gruppo Nestlé, una delle aziende più noti al mondo, attiva dal 1866 e presente, con oltre 2000 marchi tra globali e locali, in 187 Paesi. BAT, una delle principali aziende mondiali del settore del tabacco, impegnata nella produzione e commercializzazione di sigarette e prodotti alternativi. Amazon, l’azienda di commercio elettronico statunitense, da anni la più grande internet company del mondo. Novo Dirsk ritorna alla Fiera del Lavoro per il secondo anno consecutivo: è la multinazionale danese che opera nel settore farmaceutico, specializzata nella cura del diabete, come anche dei disturbi della crescita e della terapia ormonale sostitutiva. È il produttore del 49% dell’insulina globale.

I posti di lavoro e le discipline – Come ogni edizione, ogni azienda partecipante è chiamata a esplicitare quante posizioni aperte mette a disposizione dei candidati e anche di quali macro aree di interesse: non solo ingegneria o informatica, ma anche scienze umanistiche, giurisprudenza ed economia. In tutto, per questa edizione, i posti di lavoro totali sono 1380, un numero davvero altissimo. Le discipline più ricercate sono ingegneria (83% delle aziende presenti alla fiera hanno posizioni aperte per loro), scienze matematiche, informatiche e fisiche (71%), area economica (67%), lingue, comunicazione e formazione (31%), area giuridica (29%), area umanistica (19%), area medica (8%), scienze agrarie, ambientali e animali (8%).

La Fiera del lavoro in presenza – Sabato 11 novembre si inizia alle 12.30 nel foyer e nelle gallerie del Teatro con incontri one to one tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curriculum e con il servizio gratuito offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il cv. Sul sito Alig è disponibile un apposito form di registrazione: in questo caso i colloqui sono liberi e avranno accesso agli incontri tutte le persone registrate, senza alcuna preselezione.

Sabato 11 novembre
al Teatro di Udine

“L’intelligenza artificiale e la gestione d’impresa.” – il talk show alle 17. Moderati dal vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, sul palco Claudio Cisilino, EVP Operations Strategy and Innovation do Fincantieri, Gian Luca Foresti, direttore Master in Intelligence dell’Università di Udine, Roberto Siagri, Imprenditore e Ceo di Rotonium, Nicola Gerussi, Director Analytics & Insights Media Europe di P&G.

Intervista al regista Gabriele Salvatores. Il regista italiano sale sul palco del Giovanni da Udine per incontrare il pubblico: con il suo capolavoro del 1991 “Mediterraneo” si è aggiudicato il premio Oscar come migliore film in lingua straniera, ma Salvatores ha firmato moltissimi film di successo, di cui ben sei girati in Friuli Venezia Giulia, tra cui l’ultimissimo realizzato quest’estate a Trieste col titolo “Napoli-New York”.

Happy hour – Alle 19.30 è previsto un happy hour per consentire un incontro informale tra candidati e aziende. Si degusteranno prodotti enogastronomici friulani per promuovere le produzioni regionali.

Premio “ALig ti fa volare sulle Dolomiti” – Dopo il successo dell’anno scorso, Alig premia i partecipanti alla Fiera del Lavoro con la collaborazione delle azinede: ognuna delle 93 presenti, infatti, selezionerà un candidato che è distinto per il proprio CV o per il colloquio sostenuto. In premio, un giro in elicottero sulle Dolomiti partendo da Sappada.

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In copertina e all’interno immagini della edizione precedente della Fiera del Lavoro alla quale aveva partecipato anche il regista Gabriele Salvatores.

Progetto di riqualificazione a Maniago: vecchio stabile offrirà alloggi a quanti desiderano lavorare nelle aziende locali

Un vecchio stabile da riqualificare con le più moderne tecnologie edilizie, improntate alla sostenibilità, per realizzare nuove unità abitative e commerciali a Maniago, puntando a rigenerare il tessuto urbano, consolidare lo sviluppo economico e contrastare il calo demografico. Nuovi alloggi per nuove famiglie residenti che vogliono lavorare nelle aziende del territorio.
Il progetto è stato scelto da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) tra i top 10 del Nordest (e unico riguardante una cittadina di meno di 15 mila abitanti) ed è stato presentato ufficialmente a Città in scena, Festival diffuso della rigenerazione urbana che si è tenuto a Padova. Partner del progetto insieme al Comune di Maniago (che sul tema della rigenerazione urbana è impegnato da molti anni), il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e l’impresa Del Mistro Giacobbe srl (proprietaria dell’area).
L’edificio in questione si trova in piazza Italia, all’estremo lembo destro, all’incrocio con via Castello, del lato dirimpetto la fontana dando le spalle al Duomo. Si tratta di un rifacimento in ambito centro storico successivo ai danneggiamenti del terremoto del 1976. In più è coinvolta la parte retrostante, per una superficie complessiva di 3 mila metri quadri e un volume esistente di 10 metri cubi.Il progetto prevede la creazione di 44 unità residenziali e di 3 unità commerciali, senza che i volumi (e il conseguenti consumo di suolo) vengano aumentati. La superficie coperta sarà di mille 600 metri quadri e quella a verde, vero e proprio polmone naturale in centro città, sarà di mille 400.
“Con questo progetto – spiegano i promotori dell’iniziativa – puntiamo a eliminare una fonte di degrado in centro storico, aumentando così la vivibilità e la socialità della zona. In questo modo andremo a riutilizzare un’area già densamente edificata, ripristinando allo stesso tempo la sicurezza statica degli edifici rispettando la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e anche quella idrica, elemento da considerare in questa epoca in cui risparmiare acqua è fondamentale”.
Il Nip ha deciso di sostenere il progetto innovativo. “Con queste nuove unità abitative e commerciali – sottolinea il direttore Saverio Maisto – vogliamo offrire soluzioni a supporto dei piani di sviluppo industriale dell’aziende locali. Anche in tempi recenti è balzato alle cronache il problema dell’offerta abitativa in un mercato immobiliare per certi versi bloccato. Per questo ci siamo interessati al progetto in questione, visto che ha pure un’ulteriore finalità: nuovi residenti che vengono a Maniago per lavorare significa un’azione concreta contro il calo demografico della zona montana e contro l’aumento dell’indice di vecchiaia, che in questa zona superano le medie regionali. Nuovi alloggi per nuove famiglie che vogliono lavorare a Maniago”.
Alla manifestazione padovana l’iniziativa è stata molto apprezzata, risultando uno dei progetti più innovativi dell’intero Nordest per quando riguarda la rigenerazione urbana nonché l’unico in una cittadina di medie e piccole dimensioni. Ora si passerà alla fase progettuale vera e propria, in modo da avviare rapidamente il cantiere. Si punta ad ottenere finanziamenti pubblici oltre che a valutare eventuali interessamenti di aziende private che credono nel progetto.

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In copertina, l’area del centro storico di Maniago interessata dal progetto.

“Mitiche in Castello”, domani a Udine in passerella trenta preziose auto d’epoca

Si rinnova domani, 10 giugno, sul piazzale del Castello di Udine uno tra i più rinomati raduni di prestigiose vetture d’epoca del Nordest, “Mitiche in Castello”. L’appuntamento con l’automobilismo di gran classe promosso dal Club friulano veicoli d’epoca, presieduto da Italo Zompicchiatti, ripropone infatti per l’edizione 2023 un parterre di auto di assoluto rilievo. Il centro del capoluogo friulano farà così da cornice alla passerella di una trentina di vetture di alto pregio collezionistico, frutto di quell’intreccio tra estetica e perizia tecnica espresso dal motorismo internazionale nel secolo scorso. Si potranno così ammirare esemplari di Bugatti, Mg, Jaguar, Maserati, Cadillac, Lancia, Ford e Alfa Romeo risalenti a un arco di tempo che va dal 1922 al 1977. Il modello più giovane ha soltanto… 46 anni.
Auto originali, perfettamente conservate, appartenenti a collezioni private per lo più dei soci del Cfve saranno pertanto protagoniste del raduno, meglio dire passerella di eleganza, che prenderà il via alle 9.30 da piazza I Maggio per poi salire al piazzale del Castello dove ci sarà fino alle 12 una prima mostra statica. Da qui il corteo di “vecchie signore” si dirigerà verso Moimacco dove raggiungerà la suggestiva villa seicentesca de Claricini a Bottenicco. Qui gli equipaggi visiteranno la dimora storica e l’annessa cantina. Dopo il pranzo, la ripartenza per Udine prevede il passaggio da Togliano, Campeggio, Faedis e Povoletto. Giunto in città, il raduno si concluderà con una seconda mostra statica in piazza Libertà così da animare lo shopping del sabato pomeriggio, con le auto storiche ammirate da passanti e turisti.

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In copertina e qui sopra alcune vetture storiche in una passata edizione del raduno.

 

 

Sparkasse, Regione Fvg e ruolo di Friulia: a fine mese assemblea dei soci Civibank

(g.l.) La Regione Fvg non esercita alcuna funzione istituzionale in merito alla decisione di Friulia di pre-aderire all’Opa di Sparkasse su Civibank e reputa corretto, necessario e opportuno non entrare in questioni che interessano il mercato. Al di là dell’assetto proprietario, sul quale la Regione non può e non deve influire, l’interesse dell’Amministrazione è garantire che le realtà bancarie operanti in Friuli Venezia Giulia siano realmente presenti ed efficaci, favoriscano l’occupazione, dimostrino attenzione nei confronti delle famiglie e delle imprese, garantendo collaborazione nella messa in campo degli strumenti esistenti per il supporto alla realtà e all’economia regionale. È questo, in sintesi, il pensiero espresso dall’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, in Consiglio regionale in merito all’acquisizione di Civibank da parte di Sparkasse. L’assessore – informa Arc – ha rimarcato come la Finanziaria regionale presieduta da Federica Seganti, e titolare di quote della Banca di Cividale, abbia già dichiarato che «sarà garantita continuità alla tutela della territorialità della futura attività bancaria, la quale risulterà rafforzata dalle accresciute condizioni dimensionali», che stanno caratterizzando il mondo bancario, offrendo così una prospettiva di costruttiva operatività anche nei prossimi anni. L’esponente della Giunta Fedriga ha ribadito che «l’iniziativa di Sparkasse non risulta singolare e ostile, ma può generare sinergie a favore del territorio con ricadute positive per il Friuli Venezia Giulia». Inoltre, è stato spiegato che la stessa «Friulia ha evidenziato l’assenza di proposte alternative a quella di Sparkasse» e come quest’ultima sia «una realtà dotata di notevole solidità e di un forte radicamento nel Nordest».
Intanto, si è riunita a Milano, presso lo Studio del Notaio Filippo Zabban, l’assemblea dei titolari dei “Warrant Banca di Cividale Spa 2021-2024” che ha deliberato – come informa una nota di Civibank – l’approvazione delle modifiche al regolamento dei Warrant stessi, volte a consentire i trasferimenti eseguiti nel contesto di offerte pubbliche di acquisto aventi per oggetto proprio questi titoli. Non ha invece raggiunto il quorum costitutivo, previsto a termini di legge e di statuto, l’assemblea ordinaria dei soci prevista in prima convocazione, nello stesso sito, per cui la riunione si terrà in seconda convocazione il 25 maggio prossimo, alle ore 9, nello stesso luogo.

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In copertina, la sede centrale di Civibank.

In Fvg vola la fatturazione elettronica: Nordest locomotiva della ripresa Covid

In Fvg vola la fatturazione elettronica e il Nordest traina la ripresa post-Covid, confermandosi ancora una volta locomotiva del Paese. I volumi della fatturazione elettronica parlano chiaro e se a livello nazionale certificano con evidenza la ripartenza – tra gennaio e agosto 2021 l’imponibile Iva da fatturazione elettronica è cresciuto del +20,1% rispetto agli stessi otto mesi del 2020 – mostrano un ruolo da protagonista del Nordest, con il Friuli Venezia Giulia e la provincia di Trento che si posizionano sul gradino più alto del podio per variazione positiva con un aumento del +28% dell’imponibile Iva rispetto allo stesso periodo del 2020. A dirlo è il report sull’imponibile Iva da e-fattura nelle regioni italiane elaborato dall’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine realizzato sulla base dei flussi informativi estratti dalla banca dati della fatturazione elettronica e, in particolare, dai flussi degli imponibili Iva da inizio pandemia ad agosto 2021.

A livello nazionale a trainare sono stati in particolare i settori “industriali” e “artigianali” delle attività manifatturiere (+29,0%) e delle costruzioni (+33,4%), al contrario di utilities (elettricità, gas e acqua -4,8%), attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (-3,3%) e servizi alla persona, comprensive del comparto artigiano del benessere, parrucchieri e centri estetici (-2%).
A livello territoriale, al primo posto nella classifica regionale si colloca il Friuli Venezia Giulia che, tra gennaio e agosto 2021, ha fatto registrare l’incremento più consistente di imponibile Iva (+28%), rispetto ai primi otto mesi del 2020, al pari della Provincia autonoma di Trento; il Veneto si colloca al 9° posto, con una variazione del +23%, comunque superiore di quasi 3 punti percentuali rispetto alla media nazionale, mentre resta a distanza la Provincia di Bolzano, che cresce, ma “solo” del +15%, restando sotto la media nazionale.
Tornando al Friuli Venezia Giulia, la regione ha toccato il punto più basso dell’imponibile Iva da e-fattura ad aprile del 2020, con una perdita del -48,7% rispetto ad aprile 2019, sotto di quasi dieci punti rispetto alla media italiana che si è fermata a -37,1%, ed è proprio rispetto ai mesi di inizio della pandemia che si osservano le maggiori crescite di e-fatturato: il rimbalzo ad aprile 2021 è stato quasi doppio del crollo nell’anno precedente, +89,6% rispetto -48,7%, che ha consentito il recupero pressoché totale delle perdite subite.

«La forte crescita registrata in Friuli Venezia Giulia nei primi otto mesi del 2021 – spiega il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – è il risultato della energica reazione dell’economia regionale dopo le gravi perdite patite a causa della pandemia e dei lockdown del 2020, quando la regione era finita al penultimo posto della graduatoria delle regioni italiane, con un calo tendenziale annuo di imponibile Iva da fatturazione elettronica pari al -19,9% (-11,1% a livello nazionale). Questa ripresa è il frutto della caparbia capacità di resistenza delle nostre imprese e dell’azione combinata delle misure attuate dal governo nazionale, da quello regionale e dalle amministrazioni locali, una filiera che nell’emergenza ha saputo ancora una volta muoversi con grande efficacia. Ora però – conclude Tilatti – non dobbiamo mollare. La pandemia e i suoi effetti deleteri sull’economia sono ancora il nostro presente. Pesano le incognite che vanno dai lavoratori in quarantena o senza super green pass, il caro di bollette di gas ed energia, la carenza e i pesanti rincari sui prezzi delle materie prime. L’auspicio è che la campagna vaccinale possa fare nuovi, rapidi passi avanti e fermare sul nascere la diffusione di nuove varianti che possono ipotecare la situazione. Ci sono tutte le condizioni per una ripartenza duratura del Paese, complici le importanti risorse messe in campo dal Governo e dall’Europa, su tutte quelle del Pnrr, che costituiscono un’occasione senza precedenti per rilanciare il Paese e l’economia e che vanno spese subito e bene. A queste però vanno affiancate moratorie non meno determinanti ai fini della tenuta e della ripresa per consentire alle aziende un rientro morbido dalle esposizioni finanziarie e dalle scadenze fiscali».

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine Graziano Tilatti. (Foto Petrussi)

 

 

Ciclismo, nelle Valli del Natisone domenica ritorna il Gp Trofeo CiviBank

Torna, con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, domenica 12 settembre il Gran Premio Valli del Natisone, tradizionale evento sportivo riservato alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana. Sono attesi oltre un centinaia di corridori da tutto il Nordest e dalla Slovenia. Ancora a sostenere la gara è la Banca di Cividale SpA che proporrà il 18° Trofeo CiviBank da assegnare alla Società del vincitore.
L’ottava edizione del Gran Premio presenta la novità della partenza, prevista alle ore 10, da San Leonardo, località Scrutto. Da qui, dopo circa 4 chilometri, si torna sul tradizionale percorso che prevede due circuiti, da ripetere piu volte, che interessano i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131 chilometri, di fronte al municipio, verrà posto lo striscione d’arrivo, che previsto per le 13.15 circa.

Punto centrale della gara, lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, lascerà il segno nelle gambe degli atleti. Strappo che nel 2019 permise allo sloveno Fran Miholjevic di staccare i compagni di fuga per presentarsi solitario a tagliare il traguardo di San Pietro. L’anno scorso, invece, la gara si concluse in volata. A prevalere il veneto Giovanni Longato della Libertas Scorzè.

Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro che vede nel 2016 anche il fenomeno sloveno Tadej Pogacar. L’allestimento di questa manifestazione, in tempo ancora di Covid-19, comporta notevoli difficoltà, dovute alle regole ed istruzioni operative imposte. Grande, pertanto, è l’impegno che si prefigge la Ciclistica Forum Iulii, supportata dal Gs Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, il futuro del professionismo.

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In copertina, Giovanni Longato che l’anno scorso vinse in volata.

 

“Edil Power”, un sostegno alle imprese da CiviBank e Confidi Venezia Giulia

CiviBank e Confidi Venezia Giulia hanno sottoscritto una convenzione per garantire supporto alle imprese del settore edilizio attraverso la linea di intervento “Edil Power”. Si tratta, in particolare, di uno strumento che consente a microimprese e Pmi associate al Consorzio di accedere a finanziamenti a tasso migliorativo per realizzare opere oggetto di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni fiscali in edilizia, applicando lo sconto in fattura ai propri committenti.

Michela Del Piero

Mario Crosta

Lo strumento, come informa una nota, prevede due soluzioni di finanziamento, una a breve e l’altra a medio termine, attraverso le quali la Banca guidata da Michela Del Piero eroga all’impresa richiedente il credito necessario per garantire lo sconto in fattura: la prima prevede l’erogazione di un importo massimo di 150mila euro per la durata di 18 mesi, la seconda mette a disposizione lo stesso importo per una durata di 36 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento. In entrambi i casi, Confidi Venezia Giulia presta la propria garanzia fino all’80% dell’importo finanziato, che l’impresa si impegna a rimborsare cedendo alla Banca il credito d’imposta maturato.
Mario Crosta, direttore generale dello storico Istituto di credito cividalese: «Quella legata ai bonus fiscali edilizi è un’opportunità unica per le imprese di rilanciare la propria attività e favorire il raggiungimento di obiettivi comuni di sostenibilità ambientale. Diventando Società Benefit, CiviBank ha rafforzato il suo legame con il territorio e oggi concorre con ancora maggiore responsabilità a quella funzione di banca del Nordest che opera per il benessere della comunità». Gli fa eco Antonio Paoletti, presidente del Confidi Venezia Giulia: «Da sempre Confidi Venezia Giulia è promotore in collaborazione con gli istituti di credito di strumenti in grado di intercettare le esigenze del mondo imprenditoriale. Con “Edil Power” viene assicurata in modo ampio e tempestivo la liquidità necessaria per la realizzazione delle lavorazioni nei confronti della committenza».

Antonio Paoletti

Tutti i dettagli dell’iniziativa questo link: https://twin.services/media-center/bonus-fiscali-edilizi-civibank-e-confidi-venezia-giulia-lanciano-edil-power/

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In copertina, ecco la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

CiviBank supera la prova Covid: volano gli utili sostenendo famiglie e imprese

(g.l.) «Ci siamo trovati tutti ad affrontare una situazione che non potevamo prevedere: quello di marzo 2020 e del lockdown è stato un periodo che ha segnato profondamente tutto il Paese, a livello sociale ed economico»: sono le parole con cui Michela Del Piero, presidente di CiviBank, commenta il bilancio dello storico Istituto di credito di Cividale, maturato in un anno straordinario – in senso negativo, s’intende – ma che registra, nonostante tutto, solidità e redditività in espansione.
CiviBank, unica banca cooperativa indipendente, conferma dunque un trend di crescita anche nel 2020, nonostante le difficoltà generate dalla crisi economica derivante dalla pandemia. Il consiglio di amministrazione dell’Istituto cividalese ha approvato, infatti, gli schemi di bilancio al 31 dicembre 2020, con dati molto positivi: l’utile netto ha preso letteralmente il volo registrando un incremento del +148,2% rispetto al 2019, passando da 2,7 milioni di euro a 6,8 milioni. Ulteriore rafforzamento degli indici di solidità della banca che sorge alle porte della città longobarda: confermato il trend di crescita registrato negli ultimi anni rispetto alla solidità patrimoniale, con il Cet1 2020 che si attesta al 15%. Anche la qualità degli attivi migliora, con i crediti deteriorati che registrano una forte riduzione (-22,4% rispetto a dicembre 2019).
«C’è grande soddisfazione – afferma pertanto la presidente Del Piero – nel vedere dei trend positivi confermati perfino in questo contesto, nel quale CiviBank ha continuato a fornire sostegno alla clientela, fatta di famiglie e imprese. Grazie al grande impegno delle nostre persone, attraverso tutte le nostre filiali ed i collaboratori, siamo riusciti a rendere sempre più visibile il nostro supporto per il territorio».

Il direttore generale Mario Crosta.

Sostegno per famiglie e imprese – Il contesto del 2020 è stato eccezionale e imprevedibile, con necessità radicalmente mutate per famiglie e imprese. CiviBank ha confermato il proprio sostegno per territorio, con un +8,4% di finanziamenti erogati rispetto al 2019, per un totale di 661 milioni. In particolare le aziende del Nordest hanno trovato nella banca cividalese un valido sostegno per affrontare la pandemia: +19,3% di nuovi finanziamenti per le Pmi, per un valore totale di 485 milioni di euro. Il trend di supporto alle famiglie non è stato lineare nei dodici mesi: a fronte di una contrazione dei consumi e dei relativi finanziamenti per le famiglie nella prima parte dell’anno, il quarto trimestre 2020 segna una forte crescita, pari a 14,3% trainata in particolare dai mutui.

Vicinanza al territorio in tempi di pandemia – Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, CiviBank ha accolto 5350 richieste di moratoria su mutui e finanziamenti, per un importo complessivo di 723 milioni di euro. Di questi, 574 milioni sono relativi a richieste giunte dalle imprese, mentre il valore delle moratorie concesse alle famiglie si attesta a 149 milioni. Il “congelamento” di questi finanziamenti è una boccata d’ossigeno per tutto il tessuto sociale e produttivo, colpito duramente dal lockdown e dalle chiusure causate dal Coronavirus.

Fiducia dei clienti – Il patrimonio totale affidato alla Banca di Cividale (raccolta complessiva) si attesta a 4.232 milioni di euro, con una crescita del +10,7% rispetto al 2019 – un trend che conferma la fiducia dei clienti nell’Istituto e nella sua capacità di preservare e investire il risparmio. La liquidità su conti correnti e conti deposito (raccolta diretta) è incrementata del 13,8%, per un totale di 3.070 milioni di euro.

L’Istituto di credito – CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2018 la Banca di Cividale diventa CiviBank, per celebrare le sue radici che affondano nella città di Cividale, ma anche per celebrare la centralità della comunità, tramite il suffisso “Civi”. “Bank” rafforza la mission aziendale e comunica modernità, futuro e apertura all’era digitale, prospettando un contatto con gli utenti sempre più diretto e trasparente. Oggi CiviBank è una società cooperativa per azioni con 16 mila soci-azionisti, oltre 600 dipendenti e con sportelli operativi in 8 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

La sede centrale a Cividale.

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In copertina, Michela Del Piero presidente di CiviBank.

 

Golf, Valdemarin domina al Trofeo Civibank sul green del Castello di Spessa

Sono giunti da tutto il Nordest gli 80 iscritti alla gara di golf Trofeo Civibank disputatasi sul green del Castello di Spessa, a Capriva, in una giornata limpida e assolata che ha reso ancora più suggestiva la cornice paesaggistica del Collio. Il torneo è stato dominato da Stefano Valdemarin, che giocava in casa, mentre ha ben figurato Ermis Romanello, del golf club Faula di Povoletto.
Si è trattato di una delle gare promosse dal sodalizio che, riunendo i campi pratica del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ha un grande seguito fra gli appassionati. La prossima tappa sarà sul green di Lignano.
Alla festosa cerimonia di premiazione è intervenuto il vicepresidente di Civibank, Andrea Stedile – accompagnato dal direttore della filiale di Cormons, Alberto Petri -, il quale ha sottolineato l’importante contributo per la ripresa turistica che iniziative come questa apportano dopo la lunga fase emergenziale che ha bloccato tanti settori di attività.

Il green del Castello di Spessa.

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In copertina, un momento delle premiazioni al termine delle gare.