Progetto di riqualificazione a Maniago: vecchio stabile offrirà alloggi a quanti desiderano lavorare nelle aziende locali

Un vecchio stabile da riqualificare con le più moderne tecnologie edilizie, improntate alla sostenibilità, per realizzare nuove unità abitative e commerciali a Maniago, puntando a rigenerare il tessuto urbano, consolidare lo sviluppo economico e contrastare il calo demografico. Nuovi alloggi per nuove famiglie residenti che vogliono lavorare nelle aziende del territorio.
Il progetto è stato scelto da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) tra i top 10 del Nordest (e unico riguardante una cittadina di meno di 15 mila abitanti) ed è stato presentato ufficialmente a Città in scena, Festival diffuso della rigenerazione urbana che si è tenuto a Padova. Partner del progetto insieme al Comune di Maniago (che sul tema della rigenerazione urbana è impegnato da molti anni), il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e l’impresa Del Mistro Giacobbe srl (proprietaria dell’area).
L’edificio in questione si trova in piazza Italia, all’estremo lembo destro, all’incrocio con via Castello, del lato dirimpetto la fontana dando le spalle al Duomo. Si tratta di un rifacimento in ambito centro storico successivo ai danneggiamenti del terremoto del 1976. In più è coinvolta la parte retrostante, per una superficie complessiva di 3 mila metri quadri e un volume esistente di 10 metri cubi.Il progetto prevede la creazione di 44 unità residenziali e di 3 unità commerciali, senza che i volumi (e il conseguenti consumo di suolo) vengano aumentati. La superficie coperta sarà di mille 600 metri quadri e quella a verde, vero e proprio polmone naturale in centro città, sarà di mille 400.
“Con questo progetto – spiegano i promotori dell’iniziativa – puntiamo a eliminare una fonte di degrado in centro storico, aumentando così la vivibilità e la socialità della zona. In questo modo andremo a riutilizzare un’area già densamente edificata, ripristinando allo stesso tempo la sicurezza statica degli edifici rispettando la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e anche quella idrica, elemento da considerare in questa epoca in cui risparmiare acqua è fondamentale”.
Il Nip ha deciso di sostenere il progetto innovativo. “Con queste nuove unità abitative e commerciali – sottolinea il direttore Saverio Maisto – vogliamo offrire soluzioni a supporto dei piani di sviluppo industriale dell’aziende locali. Anche in tempi recenti è balzato alle cronache il problema dell’offerta abitativa in un mercato immobiliare per certi versi bloccato. Per questo ci siamo interessati al progetto in questione, visto che ha pure un’ulteriore finalità: nuovi residenti che vengono a Maniago per lavorare significa un’azione concreta contro il calo demografico della zona montana e contro l’aumento dell’indice di vecchiaia, che in questa zona superano le medie regionali. Nuovi alloggi per nuove famiglie che vogliono lavorare a Maniago”.
Alla manifestazione padovana l’iniziativa è stata molto apprezzata, risultando uno dei progetti più innovativi dell’intero Nordest per quando riguarda la rigenerazione urbana nonché l’unico in una cittadina di medie e piccole dimensioni. Ora si passerà alla fase progettuale vera e propria, in modo da avviare rapidamente il cantiere. Si punta ad ottenere finanziamenti pubblici oltre che a valutare eventuali interessamenti di aziende private che credono nel progetto.

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In copertina, l’area del centro storico di Maniago interessata dal progetto.

Più le domande che i posti liberi all’asilo nido del Nip di Maniago: una graduatoria

Tutto esaurito all’asilo nido aziendale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a fronte di 15 posti disponibili sono giunte più di 50 richieste da parte di famiglie del territorio, Maniago e dintorni. Per chi non è riuscito ad accedere è stata preparata una graduatoria in modo che possa usufruire di eventuali posti che venissero a liberarsi. “Numeri – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che testimoniano quanto sia riconosciuto e apprezzato dalle famiglie il valore di questo servizio. Ci spiace ovviamente per le famiglie che rimarranno fuori dal nido con i propri bimbi, ma gli spazi sono quelli definiti per la struttura”.

Per la formazione della graduatoria vengono attribuiti dei punti a chi lavora in una delle aziende insediate nel Consorzio nelle cinque zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) e nelle zone artigianali comunali convenzionate con il Consorzio stesso. Il nido è attivo dall’ottobre 2006 e accoglie 29 bimbi in totale (dai tre mesi ai tre anni) dal 1° settembre al 31 luglio, con mensa interna. È accreditato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per cui le famiglie che lo frequentano possono fare richiesta del beneficio di abbattimento rette. Inoltre, sono possibili ulteriori abbattimenti di retta per i residenti dei Comuni convenzionati: Maniago e Montereale Valcellina.
“Un servizio – aggiunge la responsabile del Consorzio Nip, Paola Centazzo – che aggiunge ulteriore valore alla nostra politica di welfare consortile: siamo sempre convinti che le persone debbano poter usufruire del più ampio sostegno per conciliare i tempi di vita familiare e quelli del lavoro. In tal senso, l’asilo nido del Nip è un’eccellenza che da quasi 17 anni dà il suo aiuto ai lavoratori delle nostre zone industriali, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Sempre a proposito di sostegno nei tempi lavoro-famiglia, stanno proseguendo le presentazioni alle aziende del progetto di Welfare Territoriale – primo in Italia – che, partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile. A oggi, il progetto è rivolto a circa 2 mila dipendenti e a una ventina di aziende. Tra le prime ad aderire Sacilese Industriale Vetraria, Signum Cartotecnica, Mould solutions, Oreste Frati.
Il progetto mette in relazione le persone e il loro sistema valoriale con il territorio dove lavorano, acquistano e spendono, generando ricadute positive per gli attori economici coinvolti. Le aziende aderenti, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una App di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero Maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale.

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In copertina, un’immagine dell’asilo nido del Nucleo industriale pordenonese.

Il Nip a Maniago approva il bilancio 2022: un anno complicato, ma ricco di progetti

Nonostante gli ultimi strascichi dell’emergenza sanitaria e lo scoppio della guerra in Ucraina, il 2022 è stato un anno ricco di progetti per il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: nella sede consortile di Maniago i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio dell’anno appena trascorso, chiuso in sostanziale pareggio economico. Tra i soci oltre al Comune di Maniago anche quelli di Meduno e Montereale Valcellina e le due Comunità di montagna del territorio, la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti friulane Cavallo e Cansiglio e la Comunità di Montana delle Prealpi Friulane Orientali: tutti i soggetti hanno particolarmente apprezzato i risultati ottenuti e il ruolo innovativo del Consorzio anche nello stimolare l’economia locale e il ruolo di Consorzio di Sviluppo Economico Locale.

La zona industriale di Maniago.


“Parole – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – che ci spronano a far ancora meglio nell’anno appena iniziato. Il 2022 è stato un anno complicato, che ci ha lasciato delle criticità come quella dell’inflazione e dei costi energetici, ma noi non ci siamo fermati. Anche il fatto di essere già in grado, a inizio marzo, di portare il bilancio ad approvazione racconta di quanto lavorino alacremente i nostri uffici. Il messaggio che è emerso forte e deciso dai soci è che è necessario, direi quasi obbligatorio, fare squadra e condividere progettualità e obiettivi.”.
Sul fronte degli insediati, nel 2022 si è raggiunta quota 168 aziende nelle zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso), anche se ci sarebbero ulteriori realtà che hanno avanzato richiesta di insediamento. “Sono costanti e frequenti le richieste di insediamento e quelle di ampliamento – ha sottolineato Piazza -, peccato però che sono ormai veramente poche, per non dire quasi nulle, le disponibilità di immobili anche di terzi. Nel 2023 andremo però a concretizzare le richieste di altri Comuni del territorio che hanno manifestato interesse e disponibilità a stipulare accordi di convenzione finalizzati alla gestione delle loro zone industriali da parte del Consorzio Nip andando così ad aumentare l’offerta. Anche questo è un importante segnale di apprezzamento che ci da forza per continuare a migliorare”.
Tanti come detto i progetti portati avanti, dal risparmio energetico all’ambiente, dai collegamenti con piste ciclabili al welfare a favore dei lavoratori, dalla formazione scolastica ed aziendale al recruiting di nuovi lavoratori, utilizzando anche i fondi del Pnrr. Il tutto in un quadro economico che pandemia e guerra stanno facendo mutare con grande velocità.
“Ed è sempre più evidente – ha concluso il presidente ringraziando gli altri membri del consiglio di amministrazione con la vicepresidente Elisa Piccinin, il consigliere Paolo Del Col e il revisore unico Leonardo Soresi – che l’Europa oggi, puntando di più al suo mercato interno, si stia integrando e regionalizzando. Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua posizione geografica, alla sua marcata vocazione manufatturiera e alle sue capacità in termini di esportazione, potrà giocare in questo nuovo scenario un ruolo sempre da protagonista, anche in virtù dei flussi commerciali più intensi tra Paesi europei rispetto a quelli con l’Asia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

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In copertina, il presidente Renato Piazza durante il suo intervento.

Nip Maniago, la bolletta della luce torna al 2019 grazie al progetto di ReLamping

Spendere per l’illuminazione pubblica come prima del rincaro dei costi energetici? Possibile, ma solo se si punta sull’innovazione sostenibile: è quanto ha fatto il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – che con il suo progetto di ReLamping ha rinnovato l’illuminazione pubblica delle sue 5 zone industriali di competenza (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso). Un impegno che ha portato al dimezzamento dei consumi energetici e di conseguenza al contenimento del costo delle bollette.

Renato Piazza


«Dati alla mano – spiega il presidente del Nip, Renato Piazza -, grazie alla sostituzione di 603 lampade tradizionali con le più efficienti lampade a led, abbiamo ridotto i consumi del 50%. Infatti, se nel 2019, prima del progetto ReLamping, avevamo un consumo di 264 mila kilowattora l’anno, ora nel 2022 appena concluso ne abbiamo consumati 135 mila. Il tutto senza rinunciare alla sicurezza notturna, visto che le nuove lampade garantiscono la stessa illuminazione se non addirittura migliore».
Meno consumi energetici non vuol dire solo minor impatto ambientale, ma anche risparmi economici. «Ricordiamoci – aggiunge il presidente – che nel 2019 i prezzi dell’energia elettrica erano molto più bassi di quelli attuali. Ebbene, in quell’anno avevamo speso 48 mila 202 euro. Nel 2021, in piena “tempesta” dei costi energetici conseguenti anche alla ripresa dopo l’emergenza sanitaria, i costi erano poi saliti a 63 mila euro, pur con consumi già un po’ in calo grazie all’installazione dei primi led».
Ed eccoci al 2022, anno della completa svolta energetica nella pubblica illuminazione dell’ente consortile. «Ebbene – conclude Piazza – lo scorso anno, segnato da consistenti aumenti nel prezzo dell’energia elettrica, siamo riusciti a riportare i costi come nel 2019, grazie alla diminuzione dei consumi energetici con il completamento della sostituzione dei punti luce nelle 5 zone industriali. Se fossimo rimasti con le vecchie lampadine, avremmo avuto una bolletta choc. Si tratta di uno dei vari progetti dagli intenti green che stiamo portando avanti, consci che la tutela dell’ambiente vuol dire anche risparmio dei costi, liberando così risorse per ulteriori progetti». Il progetto ReLamping ha visto un investimento di 118 mila 431 euro, coperti con fondi consortili.

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In copertina, la sostituzione delle lampade nella zona industriale di Maniago.

 

Nip di Maniago, nuove domande entro febbraio: ecco il bilancio di cinque anni

Nuovi insediamenti e riconversione di aree produttive: cresce l’attrattività nei confronti delle imprese delle zone industriali del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago. Un’attrattività che è sostenuta anche da una serie di incentivi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il cui nuovo bando vedrà come limite per la presentazione delle domande il prossimo 28 febbraio. Previsti sostegni che andranno a coprire dal 10 al 35% delle spese sostenute (tutti i dettagli su www.consorzionip.it).


Con l’occasione, il Consorzio ha tracciato un bilancio dell’ultimo quinquennio, con numeri molto positivi: tra il 2017 e il 2022 nelle aree Nip (Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) sono state finanziate 18 domande per 8 milioni 600 mila euro a fronte di progetti per 43 milioni e mezzo di euro.
«Dietro a questi numeri – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – ci sono imprese che hanno innovato i propri prodotti e investito nel futuro, generando occupazione con ricadute effettive per il bene economico del territorio. A loro il plauso per questo impegno e alla Regione per averle sostenute economicamente. Per quanto ci riguarda, con la nostra struttura siamo costantemente al fianco delle aziende nel segnalare le occasioni di finanziamento e nel supportarle nell’insediamento e nei progetti di sviluppo. Un impegno comune che genera un circolo virtuoso, anche sul fronte della tutela ambientale e della condivisione di energia».
Infatti, il nuovo bando contempla non solo investimenti per la creazione di un nuovo stabilimento o per l’ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente, ma anche per la riconversione produttiva di imprese già insediate con investimenti in impianti e progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva ed esclusivamente per autoconsumo (come per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici). Inoltre, accedono ai finanziamenti anche investimenti quali l’acquisto di terreni, impianti, attrezzature e macchinari nuovi, oltre alle nuove assunzioni per un periodo di due anni. Possono parteciparvi piccole, medie e grandi imprese (queste ultime solo per alcune tipologie di investimenti specificati nel bando) che operano nei settori della produzione o dei servizi.

www.consorzionip.it

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In copertina e qui sopra, la zona industriale del Nip a Maniago; all’interno, il presidente del Consorzio Renato Piazza.

 

Al Nip Maniago con i panettoni “solidali” raccolti 13 mila euro per aiutare i disabili

Un panettone non solo buono, ma che fa anche del bene: anche quest’anno il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – ha proposto alle aziende insediate nelle zone industriali da esso gestite (oltre Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso) il progetto dei panettoni “solidali” con lo scopo di donare il ricavato ad un’associazione del territorio. Molto positiva la risposta, con 850 ordini da parte di 38 aziene. Il ricavato di circa 13 mila euro andrà a sostenere la Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese.
«Ancora una volta – ha commentato Saverio Maisto, direttore del Nip – le aziende insediate hanno dimostrato il loro grande cuore e la loro attenzione per la comunità con cui si relazionano. Si tratta della ottava volta che proponiamo questo progetto e il sostegno delle ditte non è mai venuto a mancare. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione per ogni panettone ma le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi fare del bene ancora maggiore».
Per il Natale del 2022 l’attività è stata implementata per e con “La Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese”, associazione nata nel 1989 e che in questi anni ha saputo rappresentare un riferimento sicuro per molte persone con disabilità del territorio, che proprio grazie a questa associazione hanno trovato un modo per stare insieme, socializzare, crescere e rendere consapevole la comunità della loro presenza. Un’importante realtà di volontari che da molto tempo opera con soddisfazione nel territorio e non solo.
«Ci ha fatto molto piacere essere stati coinvolti per questo Natale dal Consorzio Nip nell’iniziativa Panettoni Solidali 2022 – spiega il presidente della Lega Handicap Odv Maniaghese, Gianni Bonavolta -. Volentieri ci siamo impegnati nell’organizzazione, confezionamento e distribuzione di tutti i panettoni grazie al tempo donato da una decina di volontari. Un’occasione importantissima che ha messo insieme il mondo imprenditoriale e quello dell’associazionismo creando una buona sinergia per raggiungere, ognuno nel proprio ruolo, al meglio l’obiettivo finale: quello di promuovere la cultura della solidarietà. Ringrazio, anche a nome di tutta l’associazione, il presidente del Nip Renato Piazza e il direttore Saverio Maisto per averci coinvolto nell’edizione del 2022 e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa».
Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti, hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: Admo nel 2015, Ail nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020 e Voce Donna nel 2021

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In copertina, da sinistra Maisto, Bonavolta e Piazza con i panettoni della solidarietà.

 

Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.

 

Mercato del lavoro, a Pordenone e Maniago i “recruiting days” del Nip

Servono addetti, arrivano i “recruiting days”: di fronte alla difficoltà da parte delle aziende di trovare lavoratori, specializzati o meno, il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – in collaborazione con Adecco (nota agenzia per il lavoro) e Cluster Comet (che riunisce le aziende della filiera metalmeccanica regionale) ha organizzato due appuntamenti per far incontrare domanda e offerta di posti di lavoro.

Il direttore Saverio Maisto.


«Abbiamo deciso di organizzare questi appuntamenti – spiega Saverio Maisto, direttore del Nip e del cluster Comet – per favorire, in un unico momento dedicato, il confronto tra lavoratori e aziende, portando all’attenzione di queste imprese delle figure che già rispondono ai profili da esse ricercati. Un progetto, assieme ad Adecco e Cluster Comet, che guarda al futuro visto che potrà essere il primo passo per una serie continua di campagne di reperimento e inserimento di risorse umane provenienti anche da fuori regione e in particolare da zone con un basso tasso di occupabilità. Un modo innovativo di gestire, con sinergie tra i vari attori interessati, i flussi del mercato del lavoro».
Il primo “recruiting day” per l’azienda Siap Spa di Maniago si terrà lunedì 5 dicembre (dalle 9 alle 13) al Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone. Verranno selezionati 20 addetti Cnc (controllo numerico computerizzato) per le lavorazioni meccaniche, 4 addetti al montaggio e 2 addetti controllo qualità.
Il secondo “recruiting day” si terrà martedì 13 dicembre (dalle 9 alle 13) nella sede del Consorzio Nip e vede la collaborazione del Consorzio Coltellinai Maniago con una decina di aziende che operano nelle lavorazioni meccaniche e nella filiera dei coltelli, le quali cercano ognuna uno o due addetti. Le persone selezionate andranno a maturare, anche attraverso corsi di formazione, competenze necessarie ai settori della meccanica di precisione e delle coltellerie.
«Confidiamo – conclude Maisto – che possano essere due occasioni utili per diverse persone in cerca di occupazione: in tempi ricchi di sfide e incertezze come quelli attuali, il lavoro è uno dei diritti di maggiore importanza e con il nostro impegno come Consorzio cerchiamo di contribuire il più possibile nel renderlo realtà».

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In copertina, una panoramica della zona industriale di Maniago dove ha sede il Nip.

 

Caro bollette, a Maniago il Nip darà avvio a due comunità energetiche rinnovabili

Contro il caro bollette l’unione fa la forza: sta per essere avviata dal Nip – il Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – la prima comunità energetica rinnovabile autonoma nel territorio di sua competenza, mentre una seconda è in fase di implementazione assieme a Confindustria Alto Adriatico e il Polo Tecnologico Alto Adriatico, soggetti capofila. «Un progetto innovativo – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – per condividere in maniera mutualistica e utile tra ente consortile e aziende insediate l’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Una gestione unitaria ancora più strategica in questo periodo di rincaro dei costi energetici, visto che stimiamo una copertura del 90% dei consumi elettrici per i soggetti aderenti tramite la comunità energetica rinnovabile. Un progetto utile anche per contrastare il cambiamento climatico, riducendo le emissioni legate alla produzione di elettricità e senza consumare nuovo suolo ma collocando i pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili industriali. Insieme a Confindustria Alto Adriatico andremo poi a raddoppiare questa opportunità».

Renato Piazza

La prima comunità energetica rinnovabile (Cer) è quella del Centro servizi Nip di Maniago. Si tratta di quella in fase più avanzata. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico e l’ammodernamento di un altro impianto preesistente per complessivi 200 kWp. Sono state già raccolte le adesioni di quattro realtà produttive locali, che vanno ad aggiungersi alle quattro utenze del Centro Servizi Nip che utilizzano l’energia fotovoltaica (tra le quali la mensa consortile, l’asilo nido e gli uffici direzionali. «Intendiamo investire nel progetto – aggiunge Piazza – circa 140 mila euro, prevedendo un tempo di rientro delle spese inferiore a 4 anni. Dalle prime stime la nuova comunità così costituita coprirebbe, come detto, il 90% dei consumi totali degli aderenti alla comunità, generando circa 35 mila euro all’anno di beneficio economico da ridistribuire fra i membri della comunità».

La seconda comunità sarà invece realizzata nella zona industriale di Maniago: il Consorzio Nip è coinvolto in prima linea nel progetto che vede Confindustria Alto Adriatico e Polo Tecnologico Alto Adriatico in qualità di capofila. «Tutti questi progetti – conclude Piazza – sono fondamentali e strategici viste le sfide economiche, energetiche e ambientali che abbiamo di fronte. Condividere sempre più l’energia fotovoltaica, per la quale non andremo a consumare nuovo suolo visto che saranno privilegiate le installazioni dei pannelli sui tetti degli immobili già esistenti, sarà fondamentale intanto con le aziende e poi, in prospettiva, anche con gli utenti privati. Si tratta di un passo davvero importante per il nostro futuro e ancora una volta stiamo dimostrando la nostra reattività e confermando il nostro impegno a fianco delle imprese e del territorio. Confidiamo che tutto questo lavoro possa poi trovare rapida risposta nei decreti attuativi delle comunità energetiche da parte dello Stato, in modo da partire al più presto. Noi siamo pronti».

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In copertina, impianto fotovoltaico realizzato dal Consorzio industriale Nip.

 

Nip di Maniago: basta consumo di suolo per il nuovo centro logistico e doganale

Riutilizzare strutture industriali dismesse per ridurre il consumo di suolo e tramite esse favorire la condivisione della logistica da parte delle aziende, contrastando le emissioni di C02: innovativo progetto da parte del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – che sta progettando un nuovo centro logistico e doganale da insediarsi in uno dei capannoni dismessi della zona industriale maniaghese. Un progetto che ha ricevuto un finanziamento di 500 mila euro da parte dell’assessorato alle infrastrutture e territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in quanto riconducibile alle missioni previste nel Pnrr.
«In questo nuova piattaforma – spiega il presidente del Nip, Renato Piazza – le aziende insediate che vorranno entrare nel progetto potranno condividere spazi e gestione dei traffici, realizzando delle economie di scala logistiche che, oltre a far risparmiare, potranno far bene anche all’ambiente. Un vantaggio per tutto il tessuto socio-economico servito dal Consorzio, visto che al posto di un capannone dismesso avremmo un centro innovativo senza per questo cementificare una nuova parte di territorio e potendo anche utilizzare la viabilità già esistente».
Attualmente il Nip si sta concentrando sulle attività preliminari alla progettazione, tra rilievi e indagini, e raccogliendo le prime manifestazioni di interesse delle aziende. Si sta lavorando su un’ipotesi d’estensione di circa 30 mila metri quadri capaci di ospitare non meno di 7 mila posti per i pallet.
«Percepisco – conclude Piazza – un grande interesse per questo progetto che potrà fornire molte soluzioni a realtà insediate nella nostra area produttiva le quali hanno interesse a condividere le operazioni logistiche. Il tutto senza dimenticare che aprendo un ufficio doganale in loco con operatore offriremmo un ulteriore servizio all’avanguardia. Con questi progetto il Nip si pone ancora una volta al fianco delle aziende in questo periodo di grandi sfide tra pandemia e tensioni internazionali. In tal senso, il Pnrr rappresenta una grande opportunità assolutamente da cogliere: ci stiamo attivando anche con altri progetti strategici a beneficio delle nostre realtà produttive».

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In copertina, il presidente del Nip Renato Piazza; qui sopra, ecco come sarà il nuovo centro logistico e doganale a Maniago.