Maniago, panettoni solidali del Nip per aiutare a Porcia “Anche noi a cavallo”

Una tradizione dolce e che aiuta il territorio. Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 28 aziende che hanno acquistato mille 200 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 25 mila euro che, detratte le spese sostenute, permetteranno di donare parte della cifra alle attività del centro di riabilitazione equestre “Anche noi a cavallo” di Porcia. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Alessandro Tomba, il vicepresidente Federico Trost e il direttore Saverio Maisto, mentre per l’associazione purliliese, Valli Bomben, Marianna Di Fiore e Giorgio Beltrame

DIECI ANNI – «Siamo giunti alla decima edizione di questa nostra iniziativa solidale – ha sottolineato il presidente Tomba – la quale, a partire dal 2015, ha visto ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. La loro generosità va sottolineata ancora una volta. Abbiamo indicato un importo minimo di donazione per ogni panettone, ma pure in questo Natale 2024 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. L’associazione “Anche noi a cavallo” attraverso le attività assistite con gli animali e in particolare con i cavalli, contribuisce a curare e a migliorare la qualità della vita di molte persone svantaggiate, con disabilità o disturbi di varia natura. Per questo abbiamo scelto di aiutarli concretamente nella loro azione».
«Ringraziamo di cuore il Nip – ha affermato l’avvocato Francesco Longo, presidente dell’associazione Anche noi a cavallo – che ci ha coinvolto in questo progetto di “Panettoni Solidali” e tutte le aziende che hanno generosamente partecipato all’iniziativa. Per “Anche noi a cavallo” è un importante contributo che ci aiuta a svolgere ancora meglio la nostra attività a supporto delle persone fragili che frequentano il nostro centro».

LE AZIENDE – Le aziende che hanno aderito sono: Als Italia Srl; Area Professioni; Ausonia Nanutti Beltrame Spa; Bormec Srl; ByErrebi Srl, C Blade Spa; Coltellerie Maserin Snc; Cluster COMET Scrl; Costantin Innovation Srl; Eutomatik Srl; F.b.c. Snc; Farfalli Srl; Fonderie Pandolfo; Lab Met Srl; Bemar Srl; Modulmec Srl; Mould Solutions Srl; Phebor srl; Rafran Consulenze Srl; Recycla Spa; Roncadin Spa SB; S. Antonino Srl, Sacilese Industriale Vetraria Srl; Stf Snc; Studio Ellegi Servizi; Studio De Mattio; Tsm – Technological Systems By Moro Srl; Termap Snc.

GLI AIUTI – Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022, Fondazione Well Fare Pordenone nel 2023.

IPPOTERAPIA – Anche Noi a Cavallo è un associazione senza scopo di lucro ed è l’unico Centro Specializzato Autorizzato che eroga Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) nella regione Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di una struttura sanitaria privata a media complessità che dal 1987 si prende cura di persone e di minori con fragilità, disabilità o a rischio di emarginazione, fornendo servizi e prestazioni volti alla cura e al trattamento di varie patologie al fine di migliorare le aree di funzionamento fisico, neuro, psicomotorio, cognitivo, emotivo e relazionale. Particolare cura è rivolta ai bambini con Disturbi del Neurosviluppo, specialmente con Disturbo dello Spettro Autistico. Gli interventi erogati impiegano tutte e cinque le specie previste dalla normativa nazionale del Ministero della Sanità e cioè cavallo, asino, cane, gatto e coniglio e si suddividono in: – Terapie Assistite con gli Animali (TAA); – Educazione Assistita con gli Animali (EAA); – Attività Assistite con gli Animali (AAA); Oltre a terapie supportive e riabilitative di tipo tradizionale, effettua interventi educativi e ludico-ricreativi rivolti a tutte le persone, con la finalità di migliorare il benessere psico-fisico e di favorire l’inclusione sociale tra persone con diverse abilità.

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In copertina, la consegna dei panettoni solidali nella sede del Nip a Maniago.

“Un Natale di valore” da oggi a Maniago con il progetto di Welfare territoriale

Cinque borse in carta da collezione renderanno speciale quest’anno il Natale a Maniago e dintorni: Consorzio Nip, Comune e Ascom – all’interno del progetto di Welfare territoriale – hanno promosso l’iniziativa “Un Natale di valore”, che vedrà nei negozi convenzionati il dono ai clienti di cinque shopper riciclabili tutte differenti. Ognuna di esse riporta una frase diversa, lodando aspetti differenti del periodo delle feste, dallo stare in famiglia agli abbracci. Insieme alle borse una cartolina per fare gli auguri ai propri cari e ricordare il valore delle spese effettuate nei negozi di prossimità del territorio. Per presentare al meglio l’iniziativa, oggi 6 dicembre, in piazza Italia dalle 18.30 ci sarà uno speciale aperitivo aperto a tutti i commercianti e aziende aderenti al progetto di Welfare territoriale e ai protagonisti del progetto Conciliamo.

«Scegliendo i negozi di prossimità per spendere il proprio credito Welfare – spiega il presidente del Nip, Alessandro Tomba – le persone contribuiscono direttamente allo sviluppo dell’economia locale, sostenendo le attività commerciali del proprio paese e creando un circolo virtuoso di cui beneficia tutta la comunità. Questo è uno degli aspetti fondamentali del nostro progetto di Welfare territoriale, senza dimenticare che ha anche un valore di sostenibilità ambientale con meno viaggi per acquistare i beni che si vogliono regalare. Da qui anche l’idea dell’aperitivo, per dare ancora più concretezza all’iniziativa. Il tutto per creare senso di comunità e parlare di valore, non solo economico, anche durante le festività».
I dati del Welfare territoriale sono in costante crescita: sono infatti salite a 73 le aziende aderenti al progetto, per un credito caricato che ha superato il milione di euro. Sono 2000 i dipendenti che utilizzano l’app dedicata e la piattaforma WelfareFVG per fare acquisti in 174 attività commerciali e fornitori di servizi aderenti del territorio (Comuni di Maniago, Meduno, Montereale Valtellina, Travesio, Frisanco, Claut e altri della regione).
Al momento 727 mila euro sono già stati spesi: 295 mila per l’acquisto di buoni e gift card spendibili per spese quotidiane, carburante, abbigliamento e molto altro ancora; 303 mila attraverso l’apposita App nei negozi locali; 56 mila per servizi convenzionati; 54 mila per rimborsi e circa 18 mila per previdenza. Il progetto – a partire dalla primavera del 2023 con l’avvio dell’anno zero preparatorio e a seguire in questo 2024 con l’anno primo – si svolge in sinergia con gli altri partner del Progetto di Welfare Territoriale Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit, Ollipay.

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In copertina, il presidente del Consorzio Nip di Maniago Alessandro Tomba.

Maniago, ok al piano industriale del Nip che avrà ancora una grande attenzione per la “componente umana” del lavoro

L’assemblea dei soci del Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone ha approvato all’unanimità il piano industriale per il triennio 2025/27 in cui – oltre al consolidato impegno per lo sviluppo industriale e infrastrutturale, puntando nel contempo alla sostenibilità – è stato posto un forte accenno sulla “componente umana” del lavoro. Questo rafforzando ulteriormente l’avviato progetto di Welfare territoriale e investendo fortemente sulla formazione delle maestranze e nel recupero di immobili dismessi a favore dello sviluppo di alloggi per le figure di lavoratrici e lavoratori qualificati ricercate, anche da fuori territorio, in modo da attrarre sempre più persone e rispondere alle esigenze delle aziende. I soci, riuniti nella sede consortile di Maniago, hanno apprezzato l’illustrazione del presidente del Nip, Alessandro Tomba, affiancato dal direttore Saverio Maisto, approvando all’unanimità il piano e sottolineando inoltre l’apprezzamento per quanto già fatto.

IDROGENO VERDE – Sono 170 in totale le imprese insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip a Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo, più altre 150 nelle aree industriali convenzionate a San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro. Il nuovo piano illustrato in assemblea soci prevede vari interventi a favore delle singole aree di competenza oltre ad una attenzione dedicata le aree convenzionate. Grande attenzione da parte del Nip anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e in particolare da Idrogeno Verde. Sul tema sostenibilità verranno studiate opportunità e progetti in chiave Hydrogen Valley per le aree di Maniago, Pinedo e soprattutto Montereale Valcellina.

POLITICA ABITATIVA – Ma la novità più interessante è la creazione – soprattutto attraverso il recupero di immobili esistenti senza quindi andare a consumare nuovo suolo e valorizzando strutture nei centri attraverso la rigenerazione urbana – di nuove residenze a supporto degli agglomerati urbani. Al via la fattibilità e la ricerca di finanziamenti per Maniago da 8 milioni di euro, per Meduno da 5 milioni, per Montereale Valcellina da 3 milioni 500 mila e per Cimolais e Claut da 2 milioni.
«Le nuove residenze – afferma il presidente Tomba – rappresentano una risposta concreta alla scarsità abitativa che caratterizza il nostro territorio. In un contesto in cui assistiamo a un calo demografico e alla difficoltà di reperire manodopera qualificata, è essenziale non solo preservare la competitività delle aziende già presenti, ma anche creare le condizioni per attrarre nuovi talenti e investimenti da altre regioni e dall’estero. Questi hub residenziali, gestiti con un sistema a rotazione, permetteranno di offrire alloggi temporanei ai nuovi dipendenti, facilitando il loro inserimento nella comunità locale. Questo non solo soddisferà un’esigenza abitativa immediata, ma contribuirà anche alla stabilizzazione e integrazione di nuovi residenti nel lungo periodo».

RIGENERAZIONE URBANA – «La rigenerazione urbana – aggiunge il presidente del Nip – sarà un volano per la creazione di una comunità attiva e dinamica, favorendo lo sviluppo di servizi e attività socio-culturali. Il progetto prevede anche corsi di formazione mirati all’upskilling e al reskilling (l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze esistenti, acquisizione nuove competenze, ndr) delle competenze richieste dalle aziende, per garantire una forza lavoro sempre più qualificata. Sono fiducioso che i nostri soci, i partner e la Regione continueranno a supportarci in questa iniziativa ambiziosa. I segnali di apprezzamento che abbiamo ricevuto finora sono estremamente incoraggianti, e siamo pronti ad affrontare le sfide che ci attendono».

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In copertina e all’interno il presidente Alessandro Tomba durante l’assemblea del Consorzio Nip a Maniago.

Welfare Territoriale, a Maniago con il Nip un aiuto agostano al commercio cittadino

Come rivitalizzare alcune giornate in cui, soprattutto d’estate, il commercio locale è più statico? Se lo sono chiesti al Nip – Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone che in accordo con l’Ascom ha trovato la “soluzione” attraverso il proprio Progetto di Welfare Territoriale, che propone ai lavoratori delle aziende del territorio attività convenzionate in cui utilizzare il proprio credito welfare. Un progetto che per primo in Italia ha unito imprenditori, dipendenti ed esercenti in una grande azione unitaria di sviluppo locale.
Coinvolgendo alcuni dei negozianti più attivi all’interno del progetto come “ambassador” (ma la porta è ovviamente aperta a tutti coloro che vogliono aderire) è stato ideato un pacchetto estivo che vede per esempio a Maniago – durante il mese di agosto – il mercoledì il Bar Prisma permettere ai lavoratori di pagare con il proprio credito welfare il pranzo a menù fisso, il giovedì alla Macelleria Antonini Noè di avere l’aperitivo con sconti dal 10 al 50% e all’albergo Leon d’Oro di pagare la metà l’happy hour il venerdì. Non solo: con altre speciali promozioni hanno aderito anche Estetica 21, Foto Fb1, Piazza Sport, Il Bagaglio, Tandem, La Varesina, Ottica Gortana, Paradiso, Pizzeria da Mario e Artexx. Il tutto in sinergia con gli altri partner del Progetto di Welfare Territoriale Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, la citata Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit e Ollipay.
«Siamo partiti – spiega il presidente del Nip, Alessandro Tomba – da una riflessione: quali sono i luoghi dove le persone vivono i propri momenti extra lavorativi e nei quali potrebbero voler “spendere” parte del loro credito welfare? I pubblici locali e i negozi di prossimità sono luoghi di grande valore sociale, perché favoriscono incontri e contatti all’interno della comunità. Abbiamo così proposto, insieme all’Ascom, ad alcuni gestori di ipotizzare dei “pacchetti” con cui favorire questa socializzazione, ricevendo anche da loro oltre la collaborazione anche il suggerimento su alcuni giorni della settimana che per il commercio locale potevano avere più bisogno di un sostegno anche attraverso operazioni di questo genere».
L’occasione è anche propizia per un bilancio di metà anno del Progetto di Welfare Territoriale, con dati aggiornati al 31 luglio. Le aziende che hanno aderito al progetto sono 35, le quali hanno caricato il credito per un totale di 872 mila 848 euro. Più di mezzo milione di euro sono già stati spesi in 82 esercizi sul territorio, creando così un volano positivo per l’economia locale. Le spese maggiori riguardano la spesa quotidiana, il carburante, l’abbigliamento oltre a servizi sanitari e sportivi e per rimborsi di spese di istruzione, assistenza e trasporto. «Numeri – conclude Tomba – che ci mostrano come il progetto sia apprezzato e in continua crescita. Il Welfare Territoriale è una risposta concreta alla necessità di utilizzare in maniera proficua i crediti welfare aziendali per il territorio e le comunità che lo vivono. Un progetto che per primi in Italia abbiamo portato avanti con i nostri partner e che svilupperemo sempre più».

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In copertina, il presidente del Nip, Alessandro Tomba; qui sopra, la sede nella zona industriale di Maniago.

Welfare territoriale, al Nip di Maniago primo evento pubblico con Riccardo Pittis ex cestista di fama internazionale

Lo sport come elemento utile per ragionare su come superare difficoltà e rinforzare il concetto di comunità: è in programma il 15 maggio, alle 20, al Teatro Verdi di Maniago, il primo evento aperto al pubblico del Progetto Welfare Territoriale con cui il Nip – Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone – per primo in Italia ha unito imprenditori, dipendenti ed esercenti del territorio in una grande azione unitaria di sviluppo locale. Ospite d’onore Riccardo Pittis, ex cestista di fama internazionale (7 scudetti, 2 coppe dei Campioni e due volte vicecampione d’Europa con la nazionale) e ora speaker motivazionale che racconterà la sua visione del welfare, lanciando spunti che saranno poi ripresi nella tavola rotonda con Katia Aere, paraciclista di Spilimbergo medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, Maurizio Ionico, urbanista ed esperto di sviluppo locale, e Marco Milanesio, consulente del lavoro ed esperto di welfare aziendale. L’evento fa parte del programma ufficiale della Para-Cycling World Cup Maniago (tappa di coppa del Mondo) che si terrà in città dal 16 al 19 maggio. Il Progetto Welfare è realizzato dal Consorzio Nip assieme a Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit, Ollipay.

Saverio Maisto


«Con questa iniziativa aperta a tutti – spiega il direttore del Nip, Saverio Maisto – vogliamo ragionare sull’importanza del concetto di appartenenza alla comunità. Il nostro progetto di Welfare dev’essere sempre più di spinta per aumentare il benessere e migliorare la qualità della vita sul territorio. Ascoltando i nostri ospiti, potremo trarre spunti per i prossimi passi progettuali, mentre quello che per noi è stato l’anno zero di attività si è concluso con numeri davvero lusinghieri». Infatti, da marzo 2023 a marzo 2024 sono state 35 le aziende aderenti al progetto, per un credito caricato di 465 mila euro. Sono mille 500 i dipendenti che utilizzano l’app dedicata e la piattaforma WelfareFVG per fare acquisti in 120 attività commerciali e fornitori di servizi aderenti del territorio. Al momento 310 mila euro sono già stati spesi: 122 mila per l’acquisto di buoni e gift card spendibili per spesa quotidiana, carburante, abbigliamento e molto altro ancora e 138 mila attraverso l’apposita App presso i negozi locali.
«La ricaduta economica sul territorio inizia quindi ad essere significativa – aggiunge Maisto -, ma sottolineiamo che il progetto non si limita a questo: welfare significa raggiungimento del benessere e dello stare bene anche attraverso le relazioni, il senso di comunità, la consapevolezza di occupare il tempo in modo fruttuoso, la condivisione. Per questi nell’appuntamento del 15 maggio daremo anche conto di alcune nuove collaborazioni che amplieranno il raggio di azione del Welfare territoriale. Nato per il territorio maniaghese, sta destando l’interesse di altre realtà che ci stanno chiedendo di replicarlo».
Nello specifico, si tratta della collaborazione con la Direzione Centrale Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia per divulgare il servizio di conciliazione SI.CON.TE; la collaborazione con la Fondazione per il microcredito e l’innovazione sociale Well Fare per supportare la gestione del bilancio familiare; la collaborazione con BluBonus Società Benefit per semplificare l’accesso a tutti i bonus e contributi di welfare pubblico.

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In copertina, l’ex cestista di fama Riccardo Pittis. (Foto Wikipedia)

Nip di Maniago, altri sette Comuni firmano la convenzione con Piazza

Appena firmata la nuova convenzione tra Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e 7 nuovi Comuni (San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro) e già produce le prime positive ricadute sull’economia del territorio. Infatti, il nuovo bando contratti di insediamento del Nip si applicherà anche alle aziende di queste zone produttive comunali situate in area montana (in pratica tutte tranne San Quirino). In questo modo le imprese potranno accedere ai finanziamenti al fianco delle aziende che sono insediate nelle zone industriali di competenza consortile (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo). La firma della convenzione è pienamente operativa: ora ulteriori 150 aziende (di cui 69 in area montana) hanno nel Nip un punto di riferimento. Si aggiungono alle 168 che essendo già nel Consorzio erano tra le interessate al bando.

L’incontro con l’assessore Bini.


«Un passaggio davvero fondamentale, quello del convenzionamento, per ragionare in termini di area vasta in campo economico – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza -. Non va dimenticato che il convenzionamento nasce da una domanda delle stesse imprese del territorio e rispettivi Comuni, che hanno fortemente sollecitato questo passaggio al quale noi abbiamo con convinzione aderito. La firma realizzata in questi giorni è quindi un’ulteriore testimonianza dell’efficacia degli strumenti di attrazione degli investimenti che la Regione può mettere in campo attraverso i Consorzi, come abbiamo potuto rimarcare assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della sua recente visita al Nip alla presenza degli amministratori dei sette nuovi Comuni aderenti. Fondamentale mettere subito a disposizione dei firmatari le opportunità offerte in ambito consortile: passaggio che abbiamo prontamente attuato con il bando contratti di insediamento».

Il presidente Renato Piazza.


Il bando in avvio (sul quale lo stesso assessore Bini ha ricordato che negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 80 milioni di euro per tutti i consorzi industriali del territorio regionale), supportato da fondi regionali, prevede contributi in conto capitale per nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico, ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo) e come detto nelle aree artigianali di Comuni montani convenzionati (Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro).
Gli investimenti ammessi sono per la creazione di un nuovo stabilimento; ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente; riconversione produttiva di imprese già insediata con investimenti in impianti; progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva, esclusivamente per autoconsumo. Inoltre, nel bando sono ammessi anche le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e l’assunzione di nuovo personale. Possono partecipare, con differenti massimali, sia piccole e medie che grandi imprese. Presentazione delle domande dalle ore 9 del 5 febbraio e scadenza alle 16 del 28 febbraio.

Tutti i dettagli sul sito
www.consorzionip.it

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In copertina, la sede del Consorzio Nip nella zona industriale di Maniago.

Nip, domani soci in assemblea a Maniago: il Piano industriale dei prossimi tre anni

Sarà un Piano industriale d’ampio respiro quello che Renato Piazza, presidente del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, porterà all’attenzione dei soci nell’assemblea che si terrà nella sede del Consorzio in zona industriale di Maniago domani, 11 ottobre, alle 9 (in seconda convocazione). L’assemblea, inizialmente prevista per fine settembre, è stata posticipata per problemi personali del presidente. Il Piano industriale, pur partendo dalla constatazione del rallentamento dell’economia nazionale, racconta di quanto si stia facendo e quanto si vorrà fare nel periodo 2024-2026 a Maniago e nelle altre zone industriali seguite dal Nip (Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso).


«Se ci fossimo trovati solo pochi mesi fa staremo ragionando di un momento storico particolarmente felice – sottolinea Piazza, citando anche le difficoltà dei “giganti” Germania e Cina -, ma in estate le previsioni di crescita nazionale sono state corrette al ribasso. Un territorio manifatturiero come il nostro, con la vocazione all’internazionalizzazione che ci ha sempre contraddistinto, non può non essere condizionato dall’andamento macroeconomico».
La novità più grande per il futuro riguarda l’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire dall’idrogeno. «Il territorio in cui opera il Consorzio – aggiunge Piazza – ha manifestato l’opportunità di impiego di questo vettore energetico in molteplici settori: l’industria energivora, trattamenti termici di elevata specializzazione, zincherie, ma anche nell’ambito della logistica e della mobilità lenta, oltre che nella possibilità concreta di decarbonizzare le nostre valli rendendole attrattive uniche nel panorama nazionale. In tal senso, il Consorzio sta approfondendo la possibilità di realizzare un impianto di produzione di idrogeno verde atto a sostenere un complesso sistema di utilizzazioni».
Sempre in tema ambientale, si lavorerà per rispondere ai criteri del riconoscimento come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Apea), si proseguirà con il progetto delle api quali bioindicatori ambientali (BeeNIP) e con l’implementazione delle piste ciclabili con il progetto Bike to work tra Maniago, Cavasso Nuovo e Meduno. Inoltre, il trattamento dei rifiuti del servizio idrico integrato con il progetto Bottini a Montereale e l’evitare nuovo consumo di suolo riutilizzando capannoni dismessi ai fini produttivi ed edifici non utilizzati per quelli residenziali. E ancora il progetto delle aree camper con i Comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut.
«Puntiamo anche – anticipa il presidente – a convenzionarci con nuovi Comuni che attualmente non sono soci del Consorzio. A Pinedo stiamo pianificando lo sviluppo della zona industriale, mentre a Erto e Casso abbiamo progettato e recentemente affidato i lavori di potenziamento dell’acquedotto consortile, il quale serve anche il centro visite della diga del Vajont, per realizzare una nuova vasca che permetterà di recuperare e conservare acqua da utilizzare nei momenti di minore disponibilità idrica. E poi il progetto di Welfare territoriale, che consacra non solo il ruolo economico ma anche sociale del nostro Consorzio».
Infine, per Piazza e l’attuale consiglio d’amministrazione la scadenza del mandato è prevista nel 2024, con l’approvazione del bilancio. «Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto come squadra – conclude il presidente del Nip -, ma ancora di più di quello che siamo diventati, anche grazie a un modello operativo che abbiamo implementato in questi anni e che si evince, ovviamente, anche nel Piano industriale. Siamo un Consorzio che in diverse occasioni è stato definito innovatore, proattivo e decisamente dinamico, non posso che esserne soddisfatto».

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In copertina, il presidente  del Nip Renato Piazza; all’interno, la sede di Maniago.

Progetto welfare territoriale, il Nip traccia il bilancio dei primi sei mesi. Apprezzamenti anche a Monfalcone

Primi bilanci per il Progetto Welfare Territoriale che, compiuti i primi 6 mesi dal suo avvio, ora guarda al futuro con una fine anno e un 2024 ricchi di attività. Il progetto è destinato ai cittadini di qualsiasi Comune che lavorano in aziende delle zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona (diversi i negozianti che si dicono soddisfatti di questo avvio). E il progetto sta destanto interesse anche in altre realtà, tanto che è stato protagonista a un convegno a Monfalcone.

I DATI – Positivi i dati a 6 mesi dal lancio. A oggi il progetto è stato presentato a 34 aziende del Consorzio Nip: di queste 16 aziende hanno ricevuto l’offerta commerciale e 15 aziende hanno firmato l’accordo. Al momento circa 1200 dipendenti delle aziende aderenti possono già spendere il proprio credito welfare tramite l’app e la piattaforma WelfareFVG in 100 attività commerciali e fornitori di servizi di Maniago, Montereale, Meduno e dintorni tra supermercati, alimentari, farmacie, bar, pizzerie, edicole e molto altro ancora.

IL PRESIDENTE – “Siamo soddisfatti per questo avvio – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – del progetto Welfare Territoriale, in cui crediamo molto. Come Consorzio in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il Welfare Territoriale offre vantaggi diffusi e immediati, “producendo” benessere sociale che coinvolge tutti gli attori chiamati a partecipare al progetto”. “Questo è l’anno zero – aggiunge Piazza – in cui abbiamo mosso i primi passi. I veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, come evidenziato dai numeri. C’è interesse verso il progetto, il quale nasce come elemento che coinvolge tutto il territorio, creando unione nella comunità. Dopotutto le aziende aderenti mettono a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi possono, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. Si crea così un circolo virtuoso anche per l’economia locale”.

I COMMERCIANTI – “Pensiamo che il progetto sia un’idea bellissima – commentano Isabella ed Erik, del negozio Sport 4 Team di Meduno -. Gli utenti notano che pagare con il credito welfare è doppiamente conveniente: permette ai dipendenti delle aziende non solo di utilizzare un credito agevolato sul quale non hanno pagato tasse e contributi, ma anche di trovare sconti dal 15% al 50% durante tutto il corso dell’anno. Il punto forte della nostra attività è sicuramente il prezzo al pubblico.”
“Siamo entusiasti – aggiunge Francesca Fioretti, della Farmacia Fioretti di Maniago – di aver aderito al progetto Welfare territoriale che permette una stretta collaborazione tra le industrie ed i servizi offerti dalla farmacia”.
“L’app del progetto – sottolinea Alessandro Tomassi, di Ata Informatica a Montereale Valcellina – rappresenta un metodo semplice, rapido ed efficace di pagamento per finalizzare le proposte al cliente, rispettando l’ambiente e valorizzando l’economia circolare del territorio”.

IL CONVEGNO – Il direttore del Nip, Saverio Maisto, ha illustrato le buone pratiche del progetto venerdì 29 settembre a Monfalcone nel convegno “Welfare aziendale e disparità di genere: strumenti e soluzioni” organizzato da Ancl Sindacato Unitario – Regione Friuli Venezia Giulia.

PROSSIMI PASSI – Negli ultimi mesi del 2023 e nel 2024 si andrà a implementare ulteriormente l’azione del progetto. In programma, infatti, una campagna di promozione di tutte le aziende e attività commerciali convenzionate sulle pagine social dedicate al progetto (LinkedIn e Facebook) e sulla cartellonistica. Non mancherà la presentazione del progetto a nuove aziende e agli esercenti dell’Alta Val Cellina, dopo che già la consegna dello starter kit e relativa presentazione è stata fatta a quelli della zona del Maniaghese. Si punterà, quindi, al convenzionamento di nuovi esercenti e fornitori, nonché all formazione dei dipendenti delle aziende aderenti e la consegna dei relativi vademecum operativi.

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In copertina e all’interno il direttore del Nip Saverio Maisto al convegno di Monfalcone.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.

Welfare territoriale al Nip di Maniago con un kit comunicativo ai commercianti

Un kit completo di tutti gli strumenti per effettuare un’ottima comunicazione dell’offerta di Welfare destinato ai cittadini di Maniago e dintorni che lavorano nelle zone industriali seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Questo l’intento dell’evento “Welfare Kick off” che si è tenuto all’Eurohotel Palace di Maniago.


Presenti una cinquantina di commercianti ai quali è stato consegnato in una borsa il kit (comprendente espositore, adesivi e grafiche pronte da personalizzare per comunicazione su web e social) dedicato a tutte le attività di “Welfare e valori per il territorio”, il progetto promosso dal Nip con il sostegno di Comune di Maniago, Confcommercio, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e 360 banca Fvg (ex Friulovest). Partenza ufficiale a settembre, ma già ora le aziende aderenti hanno “caricato” 200 mila euro di potenziali acquisti dei propri dipendenti a favore dei negozi locali (e 25 commercianti hanno già ricevute i primi pagamenti con il credito welfare). Presenti insieme a Renato Piazza, presidente del Nip, il sindaco di Maniago Umberto Scarabello e Flavio Rosolen, presidente Ascom mandamento Maniago, nonché i consiglieri regionali Andrea Carli e Markus Maurmair.
“Con questo evento – commenta Saverio Maisto, direttore del Nip – abbiamo voluto dare seguito al progetto dopo la prima fase dedicata alle aziende. In ogni passaggio progettuale cercheremo infatti di coinvolgere, pensando anche a delle offerte dedicate. Questo è l’anno zero, i veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, tanto più che mancano ancora i premi produzioni che si quantificheranno tra qualche mese. Siamo convinti che il welfare sia un elemento che coinvolga tutto il territorio, creando unione nella comunità: non solo aziende e loro dipendenti, ma anche gli esponenti del commercio locale, per il quale è stata pensata tale sezione specifica del progetto in modo da ravvivarlo e renderlo pronto nel rispondere alle moderne sfide del mercato“.
Nel concreto, i dipendenti delle aziende ricevono dei buoni digitali che possono essere spesi nei negozi. “Le aziende aderenti – aggiunge Maisto -, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero territorio maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale”.
Il progetto di Welfare territoriale – primo in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona.

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In copertina, Flavio Rosolen, Umberto Scarabello e Renato Piazza; all’interno, i commercianti intervenuti.