“Dialoghi”, stasera a Turriaco l’ultimo incontro autunnale: le vite invisibili dei rifugiati raccontate da Della Puppa

Oggi, 31 ottobre, alle ore 18, nella Sala Nilde Iotti di Turriaco, si terrà l’ultimo appuntamento autunnale del Festival della Conoscenza Dialoghi, organizzato dall’associazione Culturaglobale con il supporto dell’Amministrazione comunale di Turriaco e della Regione Friuli Venezia Giulia. Protagonista della serata sarà Francesco Della Puppa, docente di sociologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che presenterà la graphic novel “I disconosciuti. Vivere e sopravvivere al di fuori” (Becco Giallo, 2024). A dialogare con lui sarà Luca Meneghesso, educatore e docente di sostegno.
Il volume affronta il tema dei rifugiati e delle loro vite spesso invisibili, sollevando domande cruciali: dove vivono? come lavorano i richiedenti asilo? Non tutti trovano posto nel sistema d’accoglienza istituzionale: c’è chi non vi è mai entrato e chi ne è uscito, più o meno volontariamente. “Questa pubblicazione – scrive Agostino Petrillo nella prefazione – ricostruisce efficacemente quanto abbiamo spesso toccato con mano nella nostra esperienza di ricercatori: la deriva delle vite di scarto e la marginalità estrema che sperimenta chi finisce nel tritacarne dei campi dalle mille sigle”. E ora qualche curiosità…
Francesco Della Puppa è professore associato di Sociologia generale al Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha conseguito il suo dottorato in Scienze sociali all’Università di Padova.
Svolge attività di ricerca e insegnamento nell’ambito delle migrazioni internazionali e dell’asilo, delle famiglie immigrate e del ricongiungimento familiare, della costruzione sociale del genere e delle trasformazioni della mascolinità nell’esperienza migratoria, delle trasformazioni del lavoro e del terziario digitalizzato, delle on-ward migration e della «diaspora bengalese» in Europa. È interessato alle scienze sociali a fumetti e all’ethno-graphic novel ed è impegnato a stringere relazioni accademiche, scientifiche, sociali, umane con Cuba.

L’incontro è a ingresso libero.
Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu
www.dialoghi.eu
Associazione Culturaglobale

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In copertina, uno scorcio panoramico del popoloso abitato di Turriaco nell’Isontino.

“Dialoghi”, doppio appuntamento oggi e domani nelle isontine Romans e Turriaco con Mauro Covacich e Nico Piro

Doppio appuntamento isontino, questa settimana, per “Dialoghi con il territorio”, organizzati dall’associazione Culturaglobale. Ecco, allora, in dettaglio le due proposte culturali in programma tra oggi e domani a Romans d’Isonzo e a Turriaco, protagonisti Mauro Covacich e Nico Piro.

OGGI – Alle ore 20.30, nella Casa Candussi di Romans d’Isonzo, si terrà l’incontro intitolato “Svevo”, durante il quale Mauro Covacich terrà una lezione raffinata e appassionante, guidando il pubblico in un itinerario profondamente coinvolgente, attorno alla scrittura e alla personalità di Italo Svevo. L’appuntamento nasce dal volume “La Trilogia triestina: Svevo, Joyce, Saba” (La nave di Teseo, 2025), in cui per la prima volta vengono raccolti tre monologhi scritti, vissuti e interpretati dall’autore: un viaggio letterario tra Trieste e gli scrittori che l’hanno resa immortale. Le manie, l’umanità e i colpi di genio di tre giganti della letteratura del Novecento emergono in tre atti che diventano la biografia di una città: Italo Svevo, che impara l’italiano sui libri di scuola; James Joyce, che durante i lunghi anni trascorsi a Trieste parla e canta nel dialetto locale; Umberto Saba, che dedica i suoi versi più intensi a una città che gli sarà sempre stretta. Un intreccio di storie e stagioni letterarie affini e diverse, tutte con al centro Trieste. ’appuntamento, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Romans d’Isonzo.

DOMANI – Alle ore 18, nella Sala Nilde Iotti di Turriaco (piazza Libertà), si terrà l’incontro Giornalismo e disabilità con Nico Piro, inviato del TG3 RAI, scrittore e documentarista nelle zone di guerra. L’autore presenterà il libro Uno strano dono. Storia di un giornalista di guerra che ha imparato a far pace con la disabilità (Solferino, 2024) e dialogherà con gli studenti del Polo liceale di Gorizia. «Sono nato così, morirò così, e qualsiasi cosa abbia fatto nella mia vita, l’ho sempre fatta così come sono. E credetemi: ho messo la faccia dove molti di voi normali non mettereste nemmeno i piedi». Nico Piro è stato sui fronti più difficili del mondo contemporaneo, dall’Afghanistan al Donbass. È uno dei pochi inviati di guerra con una disabilità motoria congenita, un aspetto che ha scelto a lungo di non rendere pubblico per evitare condizionamenti nel giudizio sul suo lavoro. Dopo quasi trentacinque anni di carriera, ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro intenso e coraggioso: un racconto di come abbia imparato a convivere con la propria “diversità” e di come un limite possa trasformarsi in “uno strano dono”, capace di far apprezzare la vita in tutta la sua pienezza. Tra una missione in Afghanistan e un viaggio sulle navi che soccorrono i migranti, tra una gara paralimpica di tiro a segno e un’immersione in acque profonde, si delinea la battaglia quotidiana per la normalità, contro i pregiudizi e gli ostacoli che la società impone. Il suo libro è una denuncia lucida e appassionata rivolta a chi governa, ma mai un lamento vittimista: una storia di resilienza e speranza, che dimostra come non esistano limiti invalicabili per chi vuole realizzare i propri sogni. L’incontro, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Turriaco. E ora qualche curiosità…

Mauro Covacich

Nico Piro

Mauro Covacich è giornalista e scrittore italiano. Già docente di Scrittura creativa all’Università di Padova (2000-12) e collaboratore di testate giornalistiche quali Panorama e Il Corriere della Sera, ha esordito nella scrittura nel 1993 con Storie di pazzi e di normali, romanzo verità sulle istituzioni psichiatriche nato dall’esperienza maturata presso il Dipartimento di salute mentale di Pordenone, cui hanno fatto seguito numerose pubblicazioni, fra cui Mal d’autobus (1997), La poetica dell’Unabomber (1999). È inoltre autore della pentalogia nota come “ciclo delle stelle”. Covacich ha confermato la sua abilità nel sovvertire piani logici e schemi narrativi nei più recenti, La sposa (2014, finalista al Premio Strega 2015), La città interiore (2017, premio Brancati e finalista al Premio Campiello) e L’avventura terrestre (2023). Nel marzo 2024, in occasione della Giornata mondiale della poesia, lo scrittore ha interpretato la lezione-spettacolo Saba all’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Nico Piro è un inviato del Tg3, scrittore e documentarista. Ha concentrato i suoi sforzi nel testimoniare il destino degli ultimi, delle vittime delle crisi, dai conflitti alle migrazioni. Ha ricevuto dozzine di premi in Italia e nel mondo, tra questi: il Premio Ilaria Alpi, il Maria Grazia Cutuli, il Premio Luchetta, il Premio Speciale della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, il Premio Antonio Russo, il Premiolino, il Premio Alberto Jacoviello, il Paolo Frajese, il riconoscimento Mimmo Beneventano, il Premio Colombe d’Oro. Tra i suoi libri: Se vuoi la pace conosci la guerra (HarperCollins); Kabul, crocevia del mondo e Maledetti pacifisti (People). Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu

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In copertina, lo scrittore e drammaturgo Italo Svevo (Aron Hector Schmitz, Trieste 1861-Motta di Livenza 1928).

“Storie di bici e Resistenza”, Turriaco domani online con Teresa Vergalli staffetta partigiana sui monti emiliani

(m.ri.) È fissato per domani, alle 18, in sala consiliare “Nilde Iotti” a Turriaco, l’ultimo appuntamento con “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale con il sostegno di Gect–Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzata dall’associazione Culturaglobale. Da ricordare che questo, come tutti gli appuntamenti della rassegna, sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione. Dunque, titolo dell’incontro di domani è “Storie di bici e Resistenza”, e come viene anticipato dagli organizzatori sarà una conversazione (online) con la staffetta partigiana Teresa Vergalli. Mentre, Maria Verginella, docente all’Università di Lubiana, sarà «a moderare il racconto delle incredibili storie di vita vissuta durante la Resistenza» dalla donna emiliana. E ancora: «Teresa Vergalli continua a fare la staffetta: ci consegna il messaggio della Resistenza; mette in contatto noi di oggi e di domani, con la realtà di quegli anni decisivi».
«Parlare con una testimone diretta di quegli anni – osservano gli organizzatori dell’incontro – significa toccare con mano episodi del passato che di solito si leggono sui manuali di scuola, arricchiti da dettagli privati che hanno contribuito a costruire la storia. Dopo l’8 settembre 1943, data che suggella l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, segue un periodo durissimo per il nostro Paese che ebbe l’illusione di una pace immediata ma poi fu costretto a organizzarsi nella lotta partigiana per uscire dall’oppressione fascista. E Teresa se li ricorda bene quegli stenti».
«Staffetta senza pensarci un attimo. Con la mia bicicletta azzurra – racconta Teresa Vergalli – facevo da tramite con le formazioni partigiane nascoste in montagna, costituite anche da ragazzi che non volevano arruolarsi nella Repubblica di Salò e vivevano con documenti falsi, inseguiti dal regime e in estremo pericolo. Li accompagnavo in montagna, anticipandoli nel percorso per evitare loro posti di blocco o persone sospette che avrebbero potuto fare la spia. Andavo da Bibbiano a Canossa, nella provincia di Reggio Emilia: oltre 20 chilometri al giorno, andata e ritorno».
Di Teresa Vergalli, nome di battaglia Annuska, viene ricordata anche la biografia. Nata nel 1927 in una famiglia contadina di Bibbiano, nella Val d’Enza. All’età di cinque anni assiste all’arresto del padre che tornerà solo dopo sette mesi amnistiato. All’inizio della Seconda guerra mondiale, nel 1941, studia alle Magistrali, a Reggio Emilia, e nel 1943 è pronta ad aiutare suo padre, già coinvolto nella Resistenza e nel Comitato di Liberazione Nazionale. Nel febbraio del 1944, non potendo più frequentare la scuola a causa della guerra, decide di partecipare attivamente alla Resistenza: inizia così, come staffetta, a percorrere tutta la zona a sud della via Emilia per portare messaggi e documenti, oltreché accompagnare dirigenti e responsabili militari della provincia e anche dell’Italia del Nord. Come da lei stessa ricordato, non sparò mai un colpo ma portò sempre con sé, nascosta nel reggiseno, una piccola rivoltella con la quale era pronta a uccidersi, qualora fosse caduta nelle mani dei nazifascisti. Terminata la guerra ha condotto attività politica, partecipando alla creazione dell’Unione Donne Italiane e dell’Associazione delle ragazze. Terminati gli studi si è dedicata all’insegnamento, quale maestra elementare, nelle scuole dei quartieri romani Don Bosco e Cinecittà Est. Si è sposata nel 1948 con il dirigente sindacale italiano Claudio Truffi.

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In copertina, Teresa Vergalli diciassettenne nel 1944 quando era staffetta partigiana.

Oggi a Turriaco Massimo Somaglino e le 21 donne della Costituente in Italia

Penultimo appuntamento, a Turriaco, con la rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”. Oggi, alle ore 18, nella sala consiliare Nilde Iotti di Turriaco (Piazza Libertà 3), si terrà la lettura scenica dell’attore Massimo Somaglino dal titolo “Lina, Nilde e le altre: le 21 donne della Costituente”.
Qualche info in più… Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce, Rita Montagnana, Angela Maria Guidi, Elisabetta Conci sono alcune delle ventuno donne che il 2 giugno 1946 furono elette ed entrarono a far parte della Assemblea Costituente, che diede vita alla Costituzione Italiana. Quale fu il loro apporto? Da dove venivano? Attraverso quali vie arrivarono sui banchi del Parlamento, nella prima elezione democratica dopo il fascismo? A queste domande cerca di rispondere questo lavoro e attraverso le loro figure l’indagine si allarga a un “prima” e a un “dopo”. La lunga vicenda del voto alle donne, dalle “suffragette” alla “beffa” di Mussolini, fino alle scatenate femministe degli anni ’70 e alle “quote rosa” dei tempi attuali. Qual è la condizione della donna, oggi? Quanto pesa questa condizione nella politica italiana, attualmente al 50° posto nel mondo per presenza femminile? Un’indagine storica e civile che presenta una sola sorpresa: è fatta da un uomo.
Massimo Somaglino è attore e regista teatrale. In alcuni casi (ma di rado e più che altro per necessità) anche autore o cantante o musicista. Della sua carriera ormai quasi trentennale svolta in ambito regionale e nazionale ricorda più volentieri il lavoro come attore con Elio De Capitani e il Teatro dell’Elfo; il connubio con Giuliana Musso, per le regìe di spettacoli di successo come “Nati in casa”, “Sexmachine” e il recente “Tanti saluti”, e il lungo percorso personale di ricerca che lo ha impegnato in produzioni intorno a eventi e personaggi della storia friulana: “Zitto, Menocchio!” sul pensiero eretico del famoso mugnaio valcellinese, “Cercivento”, spettacolo contro le guerre, “Achtung banditi!”, concerto teatrale per la Resistenza, “Indemoniate” sulla vicenda delle donne di Verzegnis, ed altri, tutti realizzati con lo stesso gruppo di lavoro artistico. Ama leggere a voce alta, perché dice che leggere a qualcuno è anche un modo per svelare una parte di sé che altrimenti non riuscirebbe a uscire.
Gli eventi della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono promossi dall’Amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del GECT – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzati dall’associazione Culturaglobale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.

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In copertina, l’attore Massimo Somaglino che oggi interverrà alle 18 a Turriaco.

A Turriaco omaggio a Tina Anselmi e alla sua vita per la libertà domani con il nuovo libro-saggio di Enzo Cattaruzzi

(m.ri.) Nuovo appuntamento a Turriaco, domani, 21 febbraio, nell’ambito della rassegna “Bici è sostenibilità: tra storia e diritti”. Infatti, nella sala consiliare “Nilde Iotti”, alle 18 (in piazza Libertà 3), sarà presentato il
libro “Tina. Una vita per la libertà” dello scrittore e giornalista Enzo Cattaruzzi, mentre ad accompagnare l’autore nel racconto sarà l’editrice Maura Pontoni de “L’orto della cultura”.

Enzo Cattaruzzi


Il saggio di Cattaruzzi – la cui presentazione beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco – pone l’attenzione su Tina Anselmi che, viene ricordato, «è stata una grande protagonista della storia del nostro Paese per il suo impegno e il ruolo determinante che ha ricoperto: fu staffetta partigiana durante la Resistenza, poi attiva nel sindacato e infine protagonista della politica italiana. Autorevole protagonista del Parlamento italiano, si è battuta per il riscatto sociale dell’universo femminile, per la libertà e per i diritti dei cittadini». Va, anche, aggiunto che la rassegna si concluderà il 7 marzo prossimo e fino ad allora, nel salone d’ingresso del Municipio della località isontina, si potrà visitare la rassegna “Bici è poesia”, con gli scatti di Lucio Ulian, con orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, e il lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 18.30.
Ricordiamo, infine, che gli eventi della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono promossi dall’amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del Gect – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzati dall’associazione Culturaglobale. Inoltre, tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.