“Unvier”, le eccellenze musicali friulane da oggi nella rassegna invernale di Udine: a Paderno ecco il primo appuntamento

Il recupero e la rielaborazione della lingua e del repertorio musicale friulano accomunano ormai diverse generazioni di musicisti e autori. Ne è ben consapevole l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine che, in collaborazione con l’associazione culturale Inniò, proporrà due interessanti serate (oggi, 11 dicembre, e il 3 gennaio), a ingresso libero, all’interno del programma di “Natale a Udine 2025”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2025).
«Con questa seconda edizione di “Unvier” – ha precisato la consigliera delegata al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa – l’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ribadisce la propria attività di sostegno della vivace scena musicale in lingua friulana. I nostri musicisti hanno la capacità di esprimere la contemporaneità facendo riferimento anche alla ricchezza della nostra tradizione musicale e linguistica di confine, una particolarità che li mette in luce a livello italiano ed europeo. Siamo contenti di essere per loro una casa e una vetrina». La piccola rassegna musicale invernale “Unvier” desidera quindi dare un assaggio di alcuni fra i progetti che, ammirati dalla bellezza del repertorio locale, hanno saputo rimaneggiarlo al di là degli schemi della filologia e del folclore.

OGGI – Il primo dei due eventi in programma è quello di oggi, 11 dicembre, alle 20.45 agli spazi dell’ex cinema di Paderno (in via Piemonte 82). A esibirsi saranno Paolo Forte e Leo Virgili e il loro duo Bumbuie. Reduci dalla fortunata performance artistica “Natisa” – che li ha visti esibirsi in una settimana di concerti tematici su e giù per il Natisone – Leo e Paolo daranno nuovamente prova delle loro doti strumentali in questo progetto capace di gettare coraggiosamente le melodie della tradizione all’interno di un flusso improvvisativo continuo, sempre al bivio fra tradizione e modernità, filologia ed innovazione.

SABATO 3 GENNAIO – Stesso posto e stesso orario anche per il secondo dei due eventi, intitolato “Lusive la lune”. Il 3 gennaio saluteremo il nuovo anno con il trio carnico Trival (Alvise Nodale, Luca Boschetti, Veronica Urban), che proporrà un viaggio all’interno del repertorio carnico legato al Natale. La serata vedrà l’intervento di vari ospiti fra cui il violinista Davide Raciti e i cantautori Nicole Coceancig e Franco Giordani, in uno spirito di coralità e festa tipico del periodo natalizio.

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In copertina, Paolo Forte e Leo Virgili in Natisa; all’interno, Alvise Nodale, Veronica Urban e Luca Boschetti.

“Unvier” in due concerti a Paderno con la musica friulana d’autore: sulla scena anche Nicole Coceancig, Urtie e Rivocs

Dopo il successo della mini-rassegna “Istât”, il 2024 si chiude con una nuova micro-kermesse tutta dedicata alla musica d’autore friulana, proposta, ancora una volta, dall’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine, in collaborazione con l’associazione Armonie Aps e realizzata all’interno del programma di “Natale a Udine 2024”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2024). «Con le rassegne “Istât” e “Unvier” e i concerti di Massimo Silverio e Alvise Nodale, premiati da un grandissimo successo di pubblico, nel 2024 l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine si è confermato partner d’elezione della migliore musica d’autore – ha sottolineato Stefania Garlatti-Costa, consigliere comunale con delega a Identità friulana e plurilinguismo -. Il Premio Piero Ciampi attribuito nelle scorse settimane a Nicole Coceancig, i premi Andrea Parodi e Augusto Daolio (notizia di questi giorni) assegnati ad Alvise Nodale, assieme ai numerosi riconoscimenti attribuiti dalla stampa italiana e internazionale a Massimo Silverio, dimostrano che la migliore musica d’autore è in lingua friulana e finalmente tutti se ne sono accorti». Sarà l’ex cinema Manzoni di Paderno, in via Piemonte 82 (sempre alle 20.45 e con ingresso libero) a ospitare “Unvier”, la rassegna al femminile che, ancora una volta, saprà valorizzare alcune fra le più significative produzioni discografiche friulane di recente pubblicazione.

Rivocs

Urtie

OGGI 20 DICEMBRE – Si comincerà oggi con un doppio concerto. Prima Nicole Coceancig presenterà l’album “Zohra”. Sulla scia di due importantissimi riconoscimenti a livello nazionale ed europeo (ha recentemente vinto il premio Ciampi e Suns Europe) la giovane cantautrice di Premariacco presenta il suo secondo disco. Zohra è un concept album che narra la storia del viaggio di una ragazza minorenne attraverso la rotta balcanica. Una storia di riscatto e denuncia puntellata da arrangiamenti musicali raffinati, che strizzano l’occhio tanto alla villotta, così come alla musica medio orientale. A seguire, a esibirsi saranno le “Urtie”. Margherita Cogoi e Marta Savorgnan, assieme a un gruppo di musicisti friulani, suoneranno il loro primo disco: “Spieli”. Nell’ultimo anno questo duo del Medio Friuli ha messo insieme sette canzoni dal forte contenuto politico che rotolano fra musica colta, fiaba, canto popolare, Africa, cantautorato, cabaret brechtiano, restituendo il riflesso di una visione del mondo schietta e femminile.

SABATO 28 DICEMBRE – Seconda e ultima serata di “Unvier” sarà quella in programma sabato 28 dicembre, che vedrà come protagonista un altro duo, quello composto da Laura Giavon e Marco D’Orlando, i Rivocs, che presenteranno l’omonimo album. Al loro debutto discografico, sono una delle formazioni più dirompenti del panorama musicale friulano. I Rivocs sono un duo new folk con un originale approccio improvvisativo denso di virtuosismo e poesia, dove elementi tradizionali e popolari vengono decontestualizzati e re-inseriti in nuovi ambienti sonori.

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In copertina, la giovane cantautrice Nicole Coceancig attesa oggi a Paderno.

Torna “Suns Europe Istât”, stasera il via a Muzzana con la ladina Martina Iori

Il calendario sarà piuttosto articolato e si concluderà in ottobre, ma al momento gli organizzatori di Suns Europe – festival delle arti nelle lingue minorizzate d’Europa, in programma a Udine e in altre località del Friuli – hanno deciso di “svelare” solo le prime date del ricco calendario di concerti di “Suns Europe Istât” che animeranno l’estate friulana.

POP E JAZZ – Si comincerà ogg, 24 giugno, alle 21, a Muzzana del Turgnano, al parco degli Orbi, con un appuntamento che vedrà salire sul palco la ladina Martina Iori. Violista classica di giorno e cantautrice di notte, Martina parla e canta il ladino, la sua lingua madre. Vincitrice di Suns nel 2014, è riconoscibile perché abbellisce le proprie radici con cura e gusto musicale, in un miscuglio di cantautorato, pop e jazz, suonando assieme ad artisti eccezionali quali Matteo Cuzzolin, Matteo Rossetto, Marco Stagni ed Enrico Tommasini. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Muzzana del Turgnano.

CÛR DI VERI – Nella giornata di domani, 25 giugno, alle 17.15 nell’ambito di “Fevelis, festival di lingue antiche e musiche moderne”, il programma porta al Castelliere di Mereto di Tomba (in località Savalons), dove ci sarà un secondo concerto targato “Suns Europe Istât”, quello dei “Cûr di veri”. Il trio porterà in scena le musiche del polistrumentista e arrangiatore Leo Virgili, interpretate dalla giovanissima Nicole Coceancig, una delle voci più energiche ed ispirate degli ultimi anni in Friuli. A completare l’organico, il virtuosismo e la sensibilità del violinista Davide Raciti. Un trio capace di compiere un viaggio al di là dell’oceano, unendo le melodie tipiche della musica friulana al tragico immaginario fatto di amori travagliati e vendette sanguinarie tipico del tango argentino. Il Trio Cûr di Veri rilegge i rispettivi repertori popolari friulano e sudamericano e li affianca ad una manciata di composizioni originali con arrangiamenti carichi di energia, prendendo il largo per una vera e propria emigrazione all’incontrario. Il concerto nasce dalla collaborazione tra Suns Europe e Fevelis e si propone di rafforzare i legami tra il festival e le altre realtà culturali attive in Friuli.

MESI ESTIVI – La tournée di “Suns Europe Istât” proseguirà poi a luglio, agosto e settembre e come detto, culminerà nella programmazione autunnale (tradizionale) di Suns Europe che si chiuderà a metà ottobre con il concertone finale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

La rassegna – organizzata annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno finanziario del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’Arlef- Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane e la collaborazione di numerosi altri soggetti pubblici e privati – ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di lingue, culture e artisti, creando un’occasione unica di visibilità per produzioni artistiche di alta qualità ma che, troppo spesso, fanno fatica a raggiungere il grande pubblico.

Tutte le informazioni si possono trovare su www.sunseurope.com, sulla pagina Facebook SUNS Europe e sul profilo Instagram

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In copertina, musicisti in una passata edizione di “Suns Europe” in una foto di Fabrice Gallina.

Il Friuli rende omaggio a Claudia Grimaz: stasera spettacolo con Premio a Pozzuolo

(g.l.) Il Friuli rende omaggio a Claudia Grimaz, la cantante e attrice friulana scomparsa prematuramente nell’agosto di due anni fa. Il Circolo culturale Il Mulino a Nordest, con il patrocinio dei Comuni di Pozzuolo e di Udine, e delle Associazioni Colonos e Vicino/Lontano, le ha dedicato infatti il “Premio Mane Award 2023”. Nel corso di una serata, in programma oggi a Pozzuolo, il riconoscimento verrà assegnato ad una tra le giovani artiste operanti nel Friuli Venezia Giulia, invitate dalla giuria, che proporranno un brano del repertorio di Claudia Grimaz esibendosi “a cappella”: Nicole Coceancig, Laura Giavon, Chiara Di Gleria, Nicoletta Taricani, Michela Franceschina ed Eva Tomat. L’appuntamento si terrà alle 20.45 nella Corte di Villa Masotti o in caso di maltempo all’auditorium Ipsaa. Ingresso libero.
Nell’intervallo tra le esibizioni e l’assegnazione del Premio il coro multietnico La Tela e il coro popolare della Resistenza ricorderanno la loro Maestra cantando alcuni brani a lei cari.
La giuria, presieduta da Massimo Somaglino, è composta da Giulia D’Andrea, musicista, direttore musicale; Lisa Friziero, cantante, docente musicale; Trinità Germano, musicista e performer; Andrea loime, giornalista e critico musicale; Cristina Mauro, cantante; Aldo Peressa, vicepresidente del Circolo Culturale Il mulino a Nordest; Federico Rossi, direttore deII’Associazione culturale Colonos; Massimo Somaglino, attore, regista, direttore artistico del Teatri Stabil Furlan; Carla Tavano, corista; Rosalba Trevisan, attrice, regista, docente di Arte scenica al Conservatorio “Tartini” di Trieste. La manifestazione, come detto, è organizzata dal Circolo culturale Il Mulino a Nord Est con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.
Claudia “Caia” Grimaz, cantante e attrice friulana, formatasi in regione e affermatasi come interprete di musica popolare e colta a livello nazionale e internazionale, è morta a 51 anni nell’agosto 2021, lasciando il marito e due figli. Soprano, docente di canto al Liceo musicale “Percoto” di Udine, è stata vinta da un male rivelatosi purtroppo senza speranze. Diplomata in canto al conservatorio “Tomadini” di Udine, dagli anni Novanta era stata tra le protagoniste di diversi spettacoli, fra teatro e musica. Tra le prime e principali esperienze, quella nel coro del testo teatrale di Pier Paolo Pasolini “I Turcs tal Friul”, per la regia di Elio De Capitani su musiche di Giovanna Marini. Aveva diretto diverse formazioni corali, tra cui appunto il coro femminile La Tela, e il Coro Popolare della Resistenza di Udine, insieme con Nicoletta Oscuro. Il più recente progetto musicale al quale Claudia Grimaz aveva lavorato era stato l’omaggio a John Coltrane “Un Amore Supremo-Musica fra terra e cielo”, con il trio jazz di Francesco Bearzatti, Luca Colussi e Gianpaolo Rinaldi (testo di Valerio Marchi), al cui debutto non aveva potuto partecipare appunto per il peggioramento delle condizioni di salute.

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In copertina, la cantante e attrice friulana Claudia Grimaz scomparsa a 51 anni.