Quartieri in musica, il 4 gennaio gran finale a Pordenone Borgomeduna con le “dive e i mascalzoni” dello swing

Si avvia alla conclusione Quartieri in Musica – Al centro delle emozioni, la rassegna musicale che ha portato la musica dal vivo nei quartieri del Comune di Pordenone, trasformando le periferie urbane in luoghi di incontro, bellezza e condivisione culturale. L’ultimo appuntamento è in programma domenica 4 gennaio, alle ore 17, al teatro parrocchiale di Borgomeduna, con il concerto “Le dive e i mascalzoni dello swing”, un coinvolgente omaggio all’Italia musicale degli anni ’30 e ’40.
Un viaggio sonoro tra le atmosfere eleganti e leggere del Trio Lescano, di Rabagliati, del Quartetto Cetra e dei grandi direttori dell’epoca come Pippo Barzizza e Angelini, autentici pionieri dello swing italiano. Una musica trascinante, popolare e raffinata, capace di trasmettere energia e buon umore, ideale per salutare l’inizio del nuovo anno. Sul palco un ensemble di musicisti di grande esperienza: Francesca Ziroldo (voce soprano), Francesca Catto (voce mezzosoprano), Caterina Cesca (voce contralto), Nicola Milan (fisarmonica), Matteo Sgubino (chitarra e voce), Lorenzo Marcolina (clarinetto), Mattia Magatelli (contrabbasso), Jacopo Zanette (batteria).
Il concerto conclusivo rappresenta anche l’occasione per tracciare un bilancio estremamente positivo dell’intera rassegna Quartieri in Musica, promossa dall’Amministrazione comunale di Pordenone, con il vicesindaco Mara Piccin, realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale L’Arte della Musica con la direzione artistica di Nicola Milan, compositore e musicista, che ha saputo costruire un progetto artistico coerente e di qualità, valorizzando luoghi, comunità e identità dei quartieri cittadini.
Sei concerti, sei quartieri coinvolti – Torre, Villanova, Borgo Cappuccini, Vallenoncello, Rorai Grande e Borgomeduna – e una partecipazione di pubblico attenta e numerosa hanno confermato la validità di un percorso culturale capace di mettere al centro le periferie come veri e propri motori di innovazione, relazioni e futuro. “Siamo entusiasti di questa collaborazione con il Comune di Pordenone – afferma Nicola Milan –. Lavorare per dare visibilità alla periferia ed arricchire culturalmente i territori è tra gli obiettivi principali dell’Associazione L’Arte della Musica e ci rende orgogliosi la grande partecipazione e il consenso ricevuto durante l’intera rassegna”.
Quartieri in Musica è un’iniziativa sostenuta dal Comune di Pordenone, inserita nel calendario ufficiale degli eventi del Natale 2025, e rappresenta un esempio concreto di come la musica possa diventare strumento di valorizzazione del territorio, crescita culturale e coesione sociale. Il concerto del 4 gennaio chiude la rassegna nel segno dell’energia e della qualità artistica, lasciando un messaggio chiaro: la periferia non è margine, ma cuore pulsante della città.

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In copertina, ecco “Le dive e i mascalzoni dello swing” che offrono un coinvolgente omaggio all’Italia musicale degli anni ’30 e ’40.

Concerto al Castello di Ragogna nel primo tramonto d’estate: M.K. Duo oggi presenta “MusiKe senza confini”

Con l’arrivo del Solstizio d’estate, il Castello di Ragogna si prepara ad accogliere un appuntamento musicale ricco di fascino. Oggi, 21 giugno, alle ore 20.30, si terrà infatti il “Concerto al Tramonto”, inserito nel calendario di “Note Sconfinate”. Una serata che unisce musica e paesaggio, offrendo al pubblico l’occasione di vivere un’esperienza culturale in una cornice suggestiva, durante il primo tramonto della bella stagione. L’iniziativa è organizzata grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale L’Arte della Musica di Zoppola, l’Associazione Ragogna Aiuta Ragogna e il patrocinio del Comune di Ragogna.
Protagonista della serata sarà il M.K. Duo, formato da Nicola Milan alla fisarmonica e Francesca Koka al violino. Presenterà il progetto “MusiKe senza confini”, un viaggio musicale che attraversa diverse epoche e tradizioni, spingendosi oltre i confini di genere e stile. Il programma spazierà dalla musica classica a composizioni moderne, passando per le celebri colonne sonore di autori come Ennio Morricone e Astor Piazzolla, fino a brani originali creati dai due stessi musicisti. Le interpretazioni dei due artisti saranno accompagnate da brevi introduzioni e aneddoti che offriranno al pubblico un’ulteriore chiave di lettura dei brani eseguiti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.
La serata avrà luogo in una cornice suggestiva, il Castello di Ragogna con il sottostante fiume Tagliamento al tramonto. In più, per chi desidera approfondire la visita, il maniero sarà aperto al pubblico fino alle 18.30, offrendo così la possibilità di scoprire anche la storia del luogo prima del concerto. L’ingresso all’evento è gratuito.

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In copertina, Francesca Koka e Nicola Milan in una foto di Luca d’Agostino.

Una canzone sulla disabilità tutta made in Friuli da oggi sui canali Youtube e Spotify

Una canzone sulla disabilità, tutta made in Friuli, è stata registrata nello studio di Andrea Rigonat “Il motore dell’Auto” a Fiumicello per poi essere pubblicata su due delle principali piattaforme di streaming al mondo, YouTube e Spotify. “Più di quanto immagini” è un inno all’autodeterminazione che racconta la vita, le aspirazioni e i talenti di persone con disabilità, affermando che ognuno di noi ha il diritto e la capacità di costruire il proprio futuro. Disponibile da oggi 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, questo progetto musicale, realizzato da Laluna Impresa Sociale e L’Arte della Musica, è un invito a riconoscere e valorizzare il ruolo attivo delle persone con disabilità nella società. La canzone è frutto di un laboratorio di scrittura creativa e musica partito nel 2023 che ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità. Le parole, risultato di questo lavoro di gruppo, sono state poi messe in musica da professionisti.


«Si tratta di un progetto sperimentale – ha affermato Erika Biasutti, direttrice de LaLuna – in collaborazione con “L’arte della musica” che ci ha permesso di utilizzare la musica come strumento di riflessione, confronto e crescita sui temi che questi percorsi di autonomia portano con sé. Grazie al laboratorio condotto da Francesca Ziroldo, cantante professionista e insegnante di canto, e Nicola Milan, compositore e musicista, è nata questa bellissima canzone che dà voce a emozioni, fatiche e punti di vista delle persone con disabilità che tentano di farsi strada nella vita. Poi, grazie ad un contributo regionale, cinque rappresentanti dei nostri percorsi di autonomia hanno potuto cantarla ed entrare in uno studio di registrazione professionale. La data del debutto online è per noi significativa perché ci permette di comunicare attraverso la musica un messaggio importante anche a chi è lontano da certi temi e nello stesso tempo di raccogliere fondi a favore di nuovi progetti legati all’abitare inclusivo». «Più di quanto immagini” è oggi diventata – ha aggiunto il compositore Nicola Milan, presidente de L’Arte della Musica – un’opera da divulgare in forma audio e video come inno all’autodeterminazione delle persone con disabilità, un messaggio rivolto a tutti che viaggia attraverso le note e le voci, capace di unire i cuori e di creare ponti tra le persone».
Registrata nello studio di Andrea Rigonat a Fiumicello, lo stesso utilizzato da Elisa, la canzone vanta una qualità sonora professionale. Un videoclip, che accompagnerà il brano su YouTube, mostrerà le fasi della registrazione e l’entusiasmo dei giovani artisti. “Più di quanto immagini” comunica un messaggio forte con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che l’inclusione è una strada possibile.
Il progetto, sostenuto dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto numerosi artisti e musicisti di spicco, tra cui Nicola Milan, Francesca Ziroldo, Enrico Casarotto, Luca Amatruda, Jacopo Zanette, Leonardo Zannier, il coro Seventh Note Gospel Lab di Oderzo e il fonico Francesco Marzona. A partire da oggi sarà, quindi, possibile ascoltare la canzone su YouTube e Spotify. Un’occasione per sostenere un progetto che fa la differenza.

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In copertina e all’interno i protagonisti di questa bellissima canzone sulla disabilità.

Elegia Friulana, questa sera a Codroipo un inno alla cultura in “marilenghe”

Un inno alla lingua e alla cultura friulana in chiave moderna: oggi al teatro Benois De Cecco di Codroipo andrà in scena il concerto “Elegia Friulana”. Organizzato dall’Associazione culturale “L’arte della musica” di Zoppola, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (contributo per la promozione e la valorizzazione regionale) e la collaborazione del Comune di Codroipo, lo spettacolo (ad ingresso gratuito) si propone di condurre il pubblico in un emozionante viaggio musicale attraverso le tradizioni e i sentimenti più autentici del Friuli.

Lis Primulis di Zampis.


“Elegia Friulana non è solo un concerto – ha commentato Nicola Milan, presidente dell’associazione L’Arte della Musica -, ma un messaggio forte e chiaro: un invito a valorizzare la diversità e a promuovere l’inclusione. La musica, un linguaggio universale, diventa il ponte perfetto tra passato e presente, unendo stili e culture diverse. È un linguaggio universale capace di superare ogni barriera”. Le musiche originali, composte dal maestro Nicola Milan, si intrecciano con arrangiamenti moderni e condurranno gli spettatori in un viaggio emozionante attraverso le tradizioni e i sentimenti più profondi del Friuli. Un viaggio musicale che saprà conquistare il pubblico di tutte le età. Brani come “Elegia Friulana” e “Aghe, Vite” saranno capaci di toccare corde profonde, celebrando l’amore per la terra, la nostalgia, la speranza e il rispetto per l’ambiente “Elegia Friulana è un’ode alla nostra terra – ha aggiunto Milan -, un omaggio alle nostre radici, ma con uno sguardo rivolto al futuro. È un invito a riscoprire le tradizioni, reinterpretandole attraverso un linguaggio musicale contemporaneo”.
Il concerto vedrà la partecipazione di due cori d’eccellenza, il 7th Note Gospel Lab di Oderzo e il Coro Sine Tempore di Gonars, accompagnati da un gruppo di musicisti di livello. La loro esibizione, assieme alle danze del gruppo folk Lis Primulis di Zampis, creerà un’atmosfera coinvolgente e suggestiva, capace di rileggere le tradizioni popolari in chiave moderna. L’associazione l’Arte della Musica” nasce nel 2012 per promuovere la musica in tutte le sue forme con particolare attenzione all’attività didattica e concertistica; si occupa di insegnamento attraverso la scuola di musica che svolge la propria attività nelle sedi di Zoppola e di Casarsa della Delizia. L’associazione organizza eventi musicali su tutto il territorio friulano, offrendo la propria competenza artistica per proposte concertistiche.

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In copertina, il fisarmonicista Nicola Milan che stasera sarà protagonista a Codroipo.

Musica, un palco per i giovani talenti domani nel Teatro comunale di Zoppola

Zoppola si prepara a scoprire i nuovi talenti della musica. Domani, alle ore 21, al Teatro comunale andrà in scena la finale del NewGen Music Contest, primo concorso dedicato ai giovani talenti musicali del territorio. Dieci giovani artisti si esibiranno live sul palco, sfidandosi per conquistare il titolo di miglior talento emergente. L’evento, inserito all’interno della rassegna “Note sconfinate” sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è organizzato dall’associazione culturale L’Arte della Musica.
«Siamo entusiasti di presentare la prima edizione del NewGen Music Contest – afferma Nicola Milan, presidente dell’associazione -. La musica è la nostra passione e sostenere i giovani talenti è il nostro impegno. Con questo concorso vogliamo offrire un palcoscenico ai nuovi artisti e promuovere la creatività musicale nel nostro territorio. Siamo certi che il 9 novembre, i 10 giovani talenti che si sfideranno sul palco, ci regaleranno emozioni uniche».
Il NewGen Music Contest offre ai giovani artisti tra i 14 e i 35 anni un’opportunità unica per farsi conoscere e mostrare il loro talento. Dopo una selezione online, i 10 finalisti domani si sfideranno sul palco del teatro, accompagnati da pianoforte, chitarra o dalla loro band, e proporranno un brano originale edito o inedito.  Una giuria composta da esperti del settore musicale avrà il compito di valutare le esibizioni e decretare i vincitori. I primi tre classificati si aggiudicheranno dei significativi premi: la possibilità di aprire uno degli eventi della rassegna “Note sconfinate”. Inoltre, per il vincitore, sarà offerta una giornata di registrazione in uno studio professionale. La serata, ad ingresso gratuito, sarà arricchita da intermezzi musicali tenuti da artisti professionisti.
Nata nel 2012, L’Arte della Musica promuove la musica in tutte le sue forme, organizzando eventi, concerti e corsi di musica. Con le sue sedi a Zoppola e Casarsa della Delizia, l’associazione offre un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica, sostenendo i giovani talenti e promuovendo la cultura musicale sul territorio.

Pace al tramonto? Un concerto-appello domani all’Ara Pacis Mundi di Medea: si affermi la fratellanza fra i popoli

Oltre una cinquantina tra coristi e musicisti del Friuli Venezia Giulia in un concerto evento per la pace, durante il tramonto di domani 20 luglio, ospitato eccezionalmente nella suggestiva e simbolica cornice dell’Ara Pacis Mundi di Medea. Si tratta del “Concerto per la Pace. Restiamo umani”, ad ingresso gratuito, organizzato dall’associazione Arte della Musica di Zoppola ed inserito nella rassegna “Note sconfinate” che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Medea partner dell’iniziativa. Inoltre, è reso possibile grazie al permesso di utilizzo gentilmente concesso dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa che tutela questo luogo solenne.


“Quando abbiamo deciso di promuovere il concerto per la pace – fa sapere il compositore Nicola Milan – cercavamo un luogo che fosse perfettamente integrato con l’idea del progetto. L’Ara Pacis è molto suggestiva ed evocativa ed esprime già al primo sguardo l’intento di monito contro le guerre e per la pace chiaramente espresso da chi aveva vissuto per anni i drammi del conflitto. Ma l’umanità sembra non imparare dagli errori del passato ed è in questo clima crescente di tensione e di guerra che ci è sembrato doveroso organizzare questo concerto di invocazione alla Pace”.
Appuntamento, dunque, al tramonto (ore 20.15), per l’esibizione di quattro tra i migliori musicisti friulani: il compositore Nicola Milan al pianoforte e fisarmonica, Nicola Mansutti al violino, Alessandro Turchet al contrabbasso e Pietro Sponton alla batteria e percussioni. Il tutto completato dalle splendide voci di due cori: il coro giovanile” Vocinvolo” dell’associazione Ritmea di Udine e il coro Gospel “Seventh note gospel lab”. Le introduzioni dei brani, poetiche e toccanti saranno a cura dell’attore Paolo Mutti.
Un’esibizione simbolica in un luogo significativo perché rappresenta un monito alla pace ed è stato voluto per raccogliere la memoria dei Caduti e dei Dispersi di tutte le guerre. “L’evento inizierà in un orario insolito, alle 20.15, orario del tramonto – ha spiegato Milan -, a simboleggiare che la pace mondiale in questo momento sta tramontando e tutti noi dobbiamo averne coscienza e adoperarci con i mezzi di cui disponiamo per recuperare l’idea di umanità, fratellanza, pace fra i popoli”.
Partendo dalla solenne frase incisa nell’Urna: “Odium parit mortem, vitam progignit amor” «L’odio produce morte, l’amore genera vita» lo spettacolo “Restiamo umani” di grande impatto emotivo, alternerà brani strumentali a brani cantati con testi che parlano di rispetto della madre terra, di attaccamento alle proprie radici e rispetto della diversità e attraverso il linguaggio universale della musica di condivisione, dialogo, fratellanza in un crescendo di emozioni che conduce nel canto finale “Cjantà di pas”. Un canto potente, di grande suggestione, drammatico e mistico che culminerà con l’invocazione di Pace finale, in stile gospel.
Appuntamento imperdibile, quindi, domani alle ore 20.15 all’Ara Pacis di Medea per il “concerto per la Pace- restiamo umani” . In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà al teatro parrocchiale Don Ulian. L’ingresso all’evento è gratuito.
Il monumento Ara Pacis Mundi fu eretto nel 1951, successivamente agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, su progetto dell’architetto milanese Mario Baciocchi, con l’intento, di ricordare simbolicamente i Caduti di tutte le guerre. Il Comitato Nazionale formato dalle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza decise di erigere questo imponente e solenne edificio, per ricordare il dolore e la distruzione che, in ogni guerra, accomuna vinti e vincitori e per condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina e qui sopra i protagonisti del concerto di domani; all’interno, l’Ara Pacis Mundi di Medea (Gorizia).

“Note Sconfinate” stasera a Fiume Veneto con il tango jazz del ”Quinteto Porteño”

Con il tango jazz del ”Quinteto Porteño”, gruppo musicale veneto-friulano conosciuto a livello internazionale, parte la rassegna “Note Sconfinate” organizzata dall’Associazione “L’Arte della Musica” e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il quintetto si esibirà oggi, 3 luglio, a Praturlone di Fiume Veneto, nel piazzale della Chiesa, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. “L’Arte della Musica da anni si occupa di diffusione della cultura musicale tramite eventi e concerti. Siamo quindi felici di poter portare all’ascolto un gruppo storico del territorio come il Quinteto Porteño – fa sapere la vicepresidente di Arte della Musica, Francesca Ziroldo – da sempre esempio di originalità e personalità musicale”.

”Quinteto Porteño”


Il “Quinteto Porteño” rappresenta uno dei maggiori interpreti dello stile tango jazz a livello nazionale e internazionale. Formato da Nicola Milan (fisarmonica), Daniele Labelli (pianoforte), Nicola Mansutti (violino), Roberto Colussi (chitarra) e Alessandro Turchet (contrabbasso), nasce nel 2006 con l’intento di esplorare il tango argentino, con particolare riguardo per la musica del grande compositore Astor Piazzolla. Il gruppo matura poi un sound originale, decidendo di affrontare composizioni proprie. Da anni si presenta quindi al pubblico con musica originale, interamente composta e arrangiata dalla formazione fondendo tango, jazz e musica classica in un sound unico e di grande effetto.
Il concerto è uno degli eventi di punta della rassegna L’Arte della Musica da anni si occupa di diffusione della cultura musicale nel territorio tramite concerti ed eventi e si dedica inoltre alla promozione dell’istruzione, attraverso la sua scuola di musica con sedi a Zoppola e San Giovanni di Casarsa della Delizia. L’evento è sostenuto inoltre dal Comune di Fiume Veneto ed inserito negli incontri d’estate “Chi porta la citronella?”.
Prossimo appuntamento della rassegna musicale, il 23 luglio il concerto della band etno-rock friulana Flk al Musikemate di San Giovanni di Casarsa, in collaborazione con l’associazione Laluna Impresa sociale. Come detto, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina, Astor Piazzolla re del tango argentino punto di riferimento del ”Quinteto Porteño”.