Confcooperative Fvg celebra i suoi 50 anni: oggi grande festa a Fagagna dopo la presentazione del nuovo logo Civiform

Per Confcooperative Fvg il 2025 è d’oro. Infatti, oggi 5 luglio festeggerà il cinquantesimo compleanno dalla sua nascita. E lo farà, in occasione dell’assemblea annuale, con un importante momento celebrativo, a Fagagna, nei locali di Cjase Cocèl.

La premiazione di Annamaria Pirvu.

IL LOGO UFFICIALE – Intanto l’altro giorno, al Civiform di Cividale, è avvenuta la presentazione del logo ufficiale che accompagnerà tutte le iniziative, i materiali e le comunicazioni ufficiali legate al cinquantenario di Confcooperative Fvg: il nuovo logo è stato creato da Annamaria Pirvu, studentessa del secondo anno del corso per operatore grafico di Civiform Trieste. Alla breve cerimonia di consegna erano presenti, oltre al presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz e al segretario generale, Nicola Galluà, anche il presidente di Civiform (che quest’anno compie 70 anni), Roberto Molinaro, la direttrice Chiara Franceschini, i coordinatori Davide Carboni ed Emiliano Campo, il docente Giuseppe Rossi e il tutor Alex Imperato.
Il lavoro di Annamaria Pirvu si è distinto per l’approccio professionale e consapevole alla progettazione grafica, basato su una comprensione profonda dell’identità del committente e delle finalità dell’intera operazione comunicativa. Dopo un’attenta fase di ricerca e studio del contesto, Annamaria ha sviluppato un logo essenziale e immediato, capace di rappresentare in modo originale e distintivo l’importante traguardo dell’Associazione. Il logo premiato si distingue infatti per la sua coerenza stilistica con l’identità di Confcooperative Fvg, con una sua cifra originale. «Questo progetto è il frutto di un lavoro accurato, maturo e professionale – ha sottolineato Molinaro -. È un esempio concreto di come la formazione professionale, se ben guidata, possa generare risultati di grande valore per il mondo delle imprese e delle istituzioni.»

L’ASSEMBLEA – Nutrito il programma dei festeggiamenti odierni a Cjase Cocèl a Fagagna: l’assemblea sociale prenderà avvio alle ore 10 con un intervento del presidente regionale, Daniele Castagnaviz, e i saluti istituzionali del direttore del Museo Cjase Cocèl, Elia Tomai, del Sindaco di Fagagna, Daniele Chiarvesio, dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. Ci sarà spazio pure per un intervento dell’assessore al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia del Fvg, Alessia Rosolen; per la premiazione degli studenti che hanno vinto la 2a edizione del “Premio Regionale Sostenibilità” e per l’assegnazione dello stesso riconoscimento (conferito da Confcooperative Fvg e dall’Associazione delle Bcc del Fvg) a una importante personalità del territorio. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cooperativa Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani; la moderazione sarà affidata al giornalista Lorenzo Padovan e le conclusioni al presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini.

Maurizio Gardini

Anche il presidente di Confcooperative Fvg, Castagnaviz, ha espresso apprezzamento per la collaborazione con Civiform: «I 50 anni di Confcooperative rappresentano un traguardo importante che abbiamo voluto celebrare anche grazie alla creatività dei nostri associati, come il Civiform, per valorizzare la nostra identità cooperativa e il rapporto con il territorio che contraddistingue il movimento cooperativo». E in vista dell’Assemblea di sabato, Castagnaviz sottolinea i traguardi raggiunti dalla cooperazione: «In 50 anni la cooperazione è cresciuta costantemente e oggi le 500 cooperative associate a Confcooperative in Fvg contano 155 mila soci con più di 22 mila di lavoratrici e lavoratori».

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In copertina, il presidente regionale di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Confcooperative Fvg, gara europea per le migliori idee imprenditoriali degli studenti di dieci Paesi guidati dal Polo tecnologico di Nova Gorica

Confcooperative Fvg è partner di un progetto internazionale che coinvolge 10 Paesi europei in una competizione fra studenti universitari e delle secondarie di II grado per la migliore idea imprenditoriale. Per la prima volta, infatti, l’associazione cooperativistica è partner del progetto Eusair Popri Youth, guidato dal Polo tecnologico di Nova Gorica (Slovenia), che promuove una gara internazionale. Per prendere parte alla competizione, è necessario redigere la propria idea imprenditoriale sotto forma di Business Model Canvas. I concorrenti italiani devono inviare la propria idea entro il 6 aprile all’Ufficio educazione cooperativa di Confcooperative Fvg, scrivendo a educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it: uno solo fra i progetti pervenuti sarà selezionato e potrà rappresentare l’Italia alla finale che si terrà a Sebenico, in Croazia, il 15 e 16 maggio. Alla competizione possono prendere parte gli studenti universitari (fino ai 29 anni di età) e gli studenti delle scuole secondarie di II grado, sia individualmente che in piccoli gruppi di massimo cinque persone.
«Il progetto Eusair Popri Youth permette ai giovani di 10 diversi Paesi di confrontarsi su temi di interesse comune ed è quindi una risposta efficace per la creazione di una società inclusiva e innovativa, nonché un esempio di buona prassi per lo sviluppo delle competenze imprenditoriali giovanili», spiega Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg.
Il progetto è finanziato dall’Ue nell’ambito del programma Adrion e della Strategia europea per l’area adriatico-ionica che, oltre alle Regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico e lo Ionio, dal Friuli Venezia Giulia e Veneto fino alla Puglia e Calabria, coinvolge anche Grecia, Albania, Montenegro, Bosnia, Macedonia, Croazia, Slovenia e parte della Serbia. Popri è solo uno dei numerosi progetti che Confcooperative Fvg ha sviluppato per l’educazione delle giovani generazioni alla cultura imprenditoriale: nell’ultimo anno scolastico sono stati 5.519 gli studenti coinvolti, di 98 scuole diverse di tutto il territorio regionale, attraverso le iniziative formative che da oltre 20 anni l’organizzazione cooperativistica propone alle istituzioni scolastiche regionali.

Cooperative, record di presenza femminile in Fvg: oggi a Udine ci sarà la coordinatrice nazionale Anna Manca

Oggi, 20 ottobre, sarà a Udine la coordinatrice nazionale della Commissione Dirigenti Cooperatrici, Anna Manca. L’occasione sarà la riunione regionale della Commissione, organismo istituito nel 2016 da Confcooperative Fvg per promuovere le pari opportunità nel mondo del lavoro cooperativo.

Anna Manca

E ieri Confcooperative Fvg ha diffuso i dati sulla presenza femminile nelle 518 cooperative aderenti all’associazione in regione e i numeri sono da record. Rappresentano il 59% del totale, infatti, le lavoratrici: «È un dato molto significativo: in questi anni il mondo cooperativo ha dato un contributo notevole alla crescita dell’occupazione femminile», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale delle Donne cooperatrici di Confcooperative, che aprirà l’incontro alla presenza anche del presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, e del segretario generale Nicola Galluà. Importante, pure, il numero delle donne che, nella nostra regione, sono presidenti di cooperative: a oggi rappresentano il 28% del totale dei presidenti di associate a Confcooperative.
Forti di questi numeri, le delegate delle cooperative del Fvg si ritroveranno alle ore 10 nella sede di Confcooperative Fvg, per fare il punto sulla presenza femminile nel mondo delle associazioni d’impresa e nel mondo cooperativo in particolare: «L’obiettivo è di formare le dirigenti cooperatrici del futuro. La presenza delle donne nel mondo cooperativo è alta, ma ancora insufficiente nei ruoli di vertice: investire nella formazione è essenziale», spiega ancora Mirella Berdini. Confcooperative, infatti, vuole formare le dirigenti cooperative ad assumere ruoli di crescente responsabilità e lo farà anche con modalità originali: un “discussion game”, organizzato dalle formatrici dell’Immaginario Scientifico di Trieste concluderà, difatti, i lavori della giornata proprio per allenare le dirigenti nell’attività di rappresentanza d’impresa.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale delle Donne cooperatrici.

Cooperativa Universiis (ottimo bilancio) ora si affida alla guida di Alberto Vacca

Un valore della produzione di oltre 108 milioni di euro (il 10 per cento in più rispetto all’esercizio precedente); un utile netto di oltre 289 mila euro; un margine operativo lordo con un incremento del 77,37 per cento, che da 2.955.112 euro del 2021 passa ai 5.241.429 del 2022. Sono solo alcuni dei dati di bilancio discussi e approvati in occasione delle assemblee dei soci della Cooperativa Universiis di Udine. Un’impresa sociale che vanta oltre 30 anni di attività e rappresenta un’eccellenza friulana operante, dalla sua costituzione, nell’ambito dei servizi alla persona a favore di anziani, disabili e minori ed è presente in 8 regioni italiane: Friuli Venezia Giulia (dove ha il proprio quartier generale e gestisce diverse strutture), Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Calabria e Sardegna.
L’assemblea ha, inoltre, nominato il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per il prossimo triennio e che sarà composto da Alberto Vacca (presidente), Andrea Pez (vicepresidente) e dai consiglieri Andrea Della Rovere, Alessandro Burini, Cristina Pizzulin, Maria Cristina Savona e Susanna Medves.
A margine della sua nomina, il presidente Vacca ha ringraziato il Cda per la fiducia accordata che consentirà di dare continuità al percorso di consolidamento, crescita e sviluppo intrapreso da Universiis: «Saranno anni, quelli che ci attendono, molto impegnativi e densi di appuntamenti importanti – ha sottolineato il neo presidente -, in un contesto socio-economico in continuo e repentino mutamento, in cui sarà necessario un confronto costante e aperto con tutti i nostri portatori di interessi, per cogliere al meglio le tante opportunità che ci si presenteranno davanti».
Con una gestione manageriale solida, che privilegia la creazione di lavoro e l’erogazione di servizi a oltre 12 mila utenti, focalizzando il suo impegno nella crescita costante e nel raggiungimento degli obiettivi, la società dà lavoro a oltre 3.600 persone (in Fvg sono oltre 900), di cui più del 60 per cento è rappresentato da soci lavoratori a conferma della connaturata vocazione mutualistica della cooperativa. Universiis aderisce, da sempre, a Confcooperative Fvg, il principale organismo regionale di riferimento, di assistenza e tutela degli interessi delle imprese cooperative che, a oggi, associa 629 imprese, con oltre 20 mila addetti complessivi, un valore della produzione complessivo di 1 miliardo di euro e oltre 124mila soci.
«Il nostro impegno, in questi anni e pure durante l’ultima tornata assembleare – spiega Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg -, è sempre stato quello di affiancare l’impresa affinché la sua crescita si mantenga, nel tempo, equilibrata e armonica come è successo sotto la presidenza ultradecennale di Andrea Della Rovere, periodo pandemico compreso, al quale va indirizzato un sincero ringraziamento da parte mia e di tutta Confcooperative. La sua permanenza in consiglio rappresenta una sicura fonte di esperienza e supporto per il nuovo Cda e uno stimolo alla crescita futura».

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In copertina, il neo presidente della Cooperativa Universiis Alberto Vacca.

CoopsDay 2023 dà voce alla sostenibilità sono già coinvolti tanti studenti del Fvg

Oggi è la “Giornata Internazionale delle Cooperative”, che si celebra dal 1994 ogni primo sabato di luglio. Una giornata che è l’occasione per fare il punto dell’impegno sul tema della sostenibilità, scelto come slogan del “CoopsDay” di quest’anno: “Cooperative per lo sviluppo sostenibile”. Per Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg (519 cooperative associate a livello regionale, con 20.309 addetti e 145.747 soci cooperatori): «Proprio quest’anno abbiamo lanciato la prima edizione del Premio Regionale Sostenibilità, la cui risposta da parte delle scuole, con già 16 classi partecipanti, è il segno di un interesse tangibile delle nuove generazioni e del mondo della scuola verso questa tematica».
Sono 16, infatti, i gruppi di studenti da tutta la regione che sono stati selezionati per partecipare alla prima edizione del Premio Regionale Sostenibilità, organizzato in collaborazione con l’Associazione delle Bcc del Fvg. Il premio vedrà i ragazzi collaborare con le cooperative per “raccontare” il tema dell’economia sostenibile, a 360 gradi.
A valutare i lavori dei giovani sarà una Giuria qualificata composta da: Francesco Marangon (UniUd, presidente), Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Fvg del Ministero dell’Istruzione e del Merito; Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; Nicola Galluà; Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse; Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste; Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG; Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto, e Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.
L’impegno sul tema della sostenibilità ha visto Confcooperative Fvg realizzare, nel corso dell’anno scolastico 2022-2023, appena conclusosi, 45 interventi formativi in altrettante classi di 13 diverse scuole della nostra regione, e ulteriori 8 visite didattiche, coinvolgendo 598 studenti. Altri 1.925 studenti sono stati coinvolti nel progetto “Cittadinanza economica”, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc. Un percorso che ha inserito, al proprio interno, anche un approfondimento dedicato all’economia sostenibile.
«Sono numeri che confermano il forte impegno che la nostra Organizzazione cooperativistica e le cooperative associate stanno dedicando alla promozione di una cultura della sostenibilità, specie fra i più giovani, perché è parte del Dna delle nostre imprese e del loro sguardo verso il futuro», conclude Galluà.

Sostenibilità, un Premio per le scuole promosso da Confcooperative Fvg e Bcc

L’85 per cento delle cooperative del Friuli Venezia Giulia ritiene rilevante per la propria attività la crisi climatica. D’altra parte, però, solo il 9 per cento delle imprese, ha già avviato progetti per valorizzare le opportunità connesse con la transizione ecologica, mentre il 65 per cento delle cooperative mostra un atteggiamento positivo per il tema e vuole approfondirne l’impatto. Preoccupazione per la crescita dei costi e degli adempimenti, infine, dal 13 per cento delle imprese cooperative. Sono questi alcuni dei risultati di una ricerca appena conclusa coinvolgendo un campione significativo di 76 cooperative regionali.
«Di converso – spiega il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz -, il 29 per cento delle imprese ha già attivato iniziative per l’utilizzo efficiente e rinnovabile dell’energia e il 25 per cento per le materie prime e i materiali. Tra i rischi ambientali più significativi, paventati dalle imprese, al primo posto c’è l’aumento delle temperature (per il 49,3 per cento delle imprese), seguiti dalla scarsità di risorse idriche (38,7 per cento) e dalla perdita di biodiversità (34,7 per cento)».
«Sono questi alcuni dei motivi per i quali abbiamo voluto fortemente dare corso al progetto del Premio Regionale Sostenibilità, assieme all’Associazione regionale delle Bcc, Casse rurali e artigiane, Zadružne banke del Fvg – aggiunge il Segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – e s’inserisce nell’ambito del percorso che le due Associazioni hanno assunto per promuovere i temi dell’Agenda 2030 e diffondere nel territorio regionale la cultura della sostenibilità».
«L’autorevole Giuria, composta da 9 membri e presieduta dall’economista friulano Francesco Marangon, rappresenta la conferma dell’importanza del progetto e dell’impegno che il mondo della cooperazione vuole dedicare alla promozione del valore della sostenibilità, un principio che guida l’attività di migliaia di cooperatrici e cooperatori nel loro lavoro quotidiano – sottolinea Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc -. Il Premio, inoltre, si avvale della collaborazione di NEXT – Nuova Economia per Tutti, associazione nazionale nata nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: civile, partecipata e sostenibile».
«Sono onorato per questo incarico sulla sostenibilità che proviene dalla cooperazione – è il pensiero di Marangon – che ha pure ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile alla quale aderisce la rete delle 80 Università per lo Sviluppo Sostenibile, quella di Udine compresa».
Alla conferenza stampa di presentazione del Premio, svoltasi a Udine, ha partecipato anche l’economista Leonardo Becchetti, docente all’Università di Roma Tor Vergata e presidente di Next. Il Premio si articola in un concorso per le scuole e le imprese cooperative del Friuli Venezia Giulia, e in un Premio a una personalità che si sarà particolarmente distinta per l’impegno sul tema della sostenibilità. L’evento conclusivo con la cerimonia della premiazione è previsto per dicembre, mentre una serie di iniziative accompagneranno, nei prossimi mesi, l’avvicinamento al Premio, rafforzando ulteriormente la diffusione della cultura della sostenibilità. Il logo identificativo, che sarà concesso in uso alle imprese cooperative e alle Bcc, caratterizzerà tutte le iniziative collaterali.
Il concorso è rivolto al triennio delle scuole superiori di II grado. In particolare, in questa prima edizione, alle oltre 40 classi, per più di 1.000 studenti coinvolti che, dal 2021 a oggi, hanno partecipato al percorso didattico “Economia sostenibile”, proposto nell’ambito del progetto di educazione economico-finanziaria “Cittadinanza economica” promosso da Confcooperative Fvg e Associazione regionale delle Bcc. Il concorso prevede la partecipazione di gruppi di 5 studenti ai quali verrà richiesto di individuare sul loro territorio una cooperativa, insieme alla quale realizzeranno un elaborato (video, foto o testo) che racconti l’impegno della cooperativa stessa sui temi della sostenibilità. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2023, mentre le scuole interessate a partecipare dovranno manifestare il proprio interesse entro il 31 maggio prossimo all’Area Formazione e Cultura cooperativa di Confcooperative Fvg. Tutte le informazioni potranno essere richieste scrivendo a: educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it
Alle scuole e agli studenti classificati nelle prime tre posizioni saranno riconosciuti dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, informatico e libri, descritti nel Regolamento del Concorso.

La presentazione del Premio Sostenibilità.

La Giuria del Premio Sostenibilità

Francesco Marangon (presidente), economista agrario, docente di Economia dello Sviluppo Sostenibile, Economia ed Estimo Ambientale ed Economia e Marketing presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine;
Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli VG del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) e Referente per i Gruppi di lavoro sul Goal 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di Qualità) e trasversali Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale e Organizzazioni giovanili;
Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg;
Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse;
Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste;
Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG;
Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto;
Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.

Costi dell’energia, Confcooperative Fvg preoccupata: «Situazione insostenibile»

«C’è forte preoccupazione delle imprese cooperative regionali per l’incremento dei costi energetici: i settori maggiormente presidiati dalla cooperazione non possono sospendere l’attività senza interrompere l’erogazione di servizi fondamentali ai cittadini o a intere filiere di trasformazione». È l’allarme che viene dal presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia, Daniele Castagnaviz, all’indomani del vertice delle categorie economiche in Regione Fvg, giudicato positivo dall’associazione: «Un incontro molto utile. È chiaro, infatti, che in questa fase il confronto fra tutte le istituzioni e tutte le categorie è fondamentale perché il momento – e il prossimo inverno ancora di più – rischia di vedere le imprese in forte difficoltà, anche perché spesso indebolite, ad esempio sotto il profilo patrimoniale, dai due anni di pandemia».

Nicola Galluà

Foto Petrussi

Gli incrementi interessano tutti i settori; quelli più energivori sono i più colpiti. Non c’è infatti solo la grande industria, ma anche molte imprese dei servizi, del sociale e dell’agroalimentare sono gravate da costi energetici insostenibili. E gli aumenti, fanno sapere gli uffici regionali di Confcooperative che nei giorni scorsi hanno compiuto una ricognizione puntuale, vanno da 2 a 4-5 volte i costi abituali, a seconda del settore, con punte del +346 per cento per la bolletta del gas segnalata da alcuni nidi d’infanzia; del +137 per cento per la bolletta luce delle cooperative della pesca mentre, in alcuni settori dell’agroalimentare, gli aumenti arrivano anche a 4-5 volte i costi “normali”, con le situazioni più serie che si riscontrano per l’ortofrutta e il vitivinicolo e per il comparto cerealicolo. Da notare, peraltro, che in questi due ultimi ambiti il periodo settembre-ottobre è quello in cui si registrano anche le punte massime di consumo energetico per l’attività delle presse e del raffreddamento delle uve in cantine, e per i costi di essiccazione di mais e soia. Passando al turismo, per l’inverno preoccupa anche il costo di riscaldamento di strutture ricettive quali gli alberghi diffusi.
«È estremamente importante supportare le imprese negli investimenti per il contenimento del consumo energetico o per l’autoproduzione, attraverso fotovoltaico o impianti a biomasse – sottolinea il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – anche semplificando l’iter autorizzativo. Ma è altrettanto chiaro che servono pure misure emergenziali perché molte imprese saranno probabilmente costrette a ricorrere alla leva del credito per affrontare questi costi aziendali straordinari». Anche negli appalti pubblici, sottolinea Confcooperative Fvg, è necessario un ragionamento: «Gli incrementi dei costi energetici non erano prevedibili al momento della formulazione delle offerte, e di questo è necessario tenere conto».

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In copertina, il presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Daniele Castagnaviz.

Confcooperative Federsolidarietà Fvg: Luca Fontana riconfermato alla guida

Luca Fontana è stato riconfermato, per un nuovo quadriennio, alla presidenza di Confcooperative Federsolidarietà Fvg. La nomina è stata approvata all’unanimità dall’assemblea delle cooperative della Federazione di settore, riunitasi a Zugliano, che rappresenta le cooperative sociali del Fvg, associate alla centrale Confcooperative. Un comparto rappresentato da 154 imprese con 7.800 soci e 8.439 addetti.
«La cooperazione sociale di Federsolidarietà è diffusamente presente sull’intero territorio regionale – ha detto Fontana che è anche il presidente della cooperativa sociale Thiel di Fiumicello -. Il numero di cooperative, quasi raddoppiato in dieci anni, si è consolidato nell’ultimo triennio durante i quali hanno ripreso a crescere i dati relativi a fatturato e addetti. Dal 2005 a oggi siamo passati da 109 cooperative a 154 cooperative e da un fatturato aggregato di 97,2 milioni di euro ai 263 milioni attuali, organizzandoci per rispondere ai bisogni presenti ed emergenti. Abbiamo saputo resistere alle diverse crisi, non abbiamo delocalizzato, abbiamo mantenuto i posti di lavoro, in particolare quelli delle persone svantaggiate e abbiamo investito in termini tecnologici, sociali, intellettuali nelle nostre comunità».
«Dopo la ricostruzione materiale seguita al terremoto, si pone oggi un’altra domanda: quella di una ricostruzione immateriale e di una ricomposizione complessiva di cui la Regione si fa promotrice e che deve trovare grandi luoghi di elaborazione, uno dei quali è la cooperazione sociale che deve assolutamente essere ringraziata per non essersi tirata indietro negli ultimi due durissimi anni – ha aggiunto il vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi, intervenendo all’Assemblea -. Perciò, per rafforzare la cooperazione sociale e il suo impatto anche economico occorre insistere su tre priorità: sviluppare il mutualismo e l’inclusione; proseguire nella forte collaborazione tra pubblico e privato e assicurare la sostenibilità delle scelte».
Durante i lavori sono anche intervenuti, oltre al presidente regionale di Confcooperative, Daniele Castagnaviz; al segretario generale dell’organizzazione, Nicola Galluà; anche il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata; il professor Paolo Venturi, dell’Università di Bologna, direttore di Aicoon; il presidente di Anci Fvg, Dorino Favot e quello di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli.

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In copertina, Luca Fontana riconfermato alla presidenza e qui sopra un momento dell’assemblea riunitasi a Zugliano.

“Sottobanco”, a Udine il bar cooperativo dello Stringher tutto gestito da studenti

Nasce a Udine un bar cooperativo tutto gestito da studenti. È stato infatti inaugurato ieri, all’Isis “Bonaldo Stringher”, il “bar didattico”, progettato e gestito dagli stessi allievi della scuola friulana. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità che l’associazione cooperativistica conduce nelle scuole di tutto il territorio regionale e che vede lo “Stringher” in prima fila. L’esperienza del “bar didattico” pone infatti l’Istituto all’avanguardia a livello regionale: qui l’attività di “simulazione d’impresa” vede gli studenti, in qualità di soci fondatori della “cooperativa scolastica”, gestire il bar interno – “Sottobanco” il suo nome -, che resterà aperto fino a inizio luglio. Soddisfatta la dirigente scolastica dello “Stringher”, Monica Napoli: «Sono particolarmente orgogliosa e soddisfatta di questa iniziativa, che vuole essere precursore di un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi mesi abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea». Nel progetto sono stati coinvolti 18 studenti, delle classi 3^ A, 3^ B e 4^ A dell’indirizzo “Servizi di sala e di vendita”.

Ecco la sede dell’Istituto scolastico.

Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno siglato l’atto costitutivo della cooperativa scolastica, simulando la costituzione di un’impresa vera e propria. A fare le veci di “notaio”, il presidente di Fondosviluppo Fvg (Fondo mutualistico della cooperazione), Giuseppe Graffi Brunoro. Attraverso la simulazione d’impresa, gli studenti dello “Stringher” hanno avuto la possibilità di selezionare la tipologia di servizi e prodotti da offrire, definire il brand del bar, valutarne la sostenibilità economica e impostarne un programma di promozione e marketing. Il tutto è avvenuto attraverso laboratori che hanno visto gli studenti accompagnati in questo percorso da formatori di Confcooperative. Presenti al taglio del nastro numerose autorità, oltre ai rappresentanti della cooperazione: il Commissario dell’Ente di decentramento regionale di Udine, Augusto Viola; l’assessore all’Istruzione del Comune di Udine, Elisabetta Marioni; nonché i rappresentanti di Orocaffè, sponsor e fornitore del bar didattico, e della Brigata alpina Julia, con cui lo “Stringher” ha instaurato una proficua collaborazione.

L’impegno di Confcooperative nelle scuole del Friuli Venezia Giulia è significativo, con 5.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno scolastico: «L’attività del nostro settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che, per noi, è fondamentale per dinamismo e la competitività regionale e allo stesso tempo diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali», ha commentato il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà. «La collaborazione con lo Stringher è motivo di soddisfazione per Confcooperative: la diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori», è il commento di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale allo Stringher.

 

Confcooperative Fvg: virus e costi energetici mettono a rischio il sistema

Crollo vistoso dei ricavi per cultura e turismo (-32,5 per cento); in negativo anche l’agricoltura e la pesca (-2,99 per cento) e il settore delle cooperative di produzione e lavoro (-1,3 per cento). Segno positivo, invece, per le 9 Bcc regionali (+21 per cento di raccolta globale); le cooperative di distribuzione e consumo (+8,9 per cento i ricavi) e per la cooperazione sociale (+2,0 per cento). È questa la sintesi del report di Confcooperative Fvg – presentato a Udine alla stampa e all’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini – che fotografa in maniera realistica gli effetti concreti che, questi due anni di emergenza sanitaria, hanno prodotto sui bilanci delle 523 cooperative aderenti. Complessivamente, nel 2020, il sistema delle imprese di Confcooperative Fvg ha perso l’1,5 per cento in valore; un dato peggiore rispetto al sistema nazionale dove si segnala un sia pur lieve aumento (+1,0 per cento). Altro indicatore preoccupante del pesante impatto del Covid-19 sul sistema, è dato dalla forte riduzione delle nuove iscrizioni al Registro regionale delle cooperative (-41 per cento nel 2021, sul 2020, quando era già in calo del 5,6 per cento, sul 2019).

«Sono dati che testimoniano dell’enorme impatto che la pandemia ha avuto sul tessuto economico e di come essa abbia colpito in maniera estremamente differenziata. I dati che abbiamo raccolto – dice Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg – ci consentono di disegnare un quadro dettagliato della situazione: situazione che, peraltro, sarebbe stata ancora peggiore senza gli importanti interventi pubblici che si sono succeduti in questi due anni. La preoccupazione per la tenuta di molte imprese è però reale, complice anche lo scenario internazionale, la cui incertezza potrebbe aggiungersi a tutti gli altri fattori, come l’incremento dei costi di produzione, nell’allontanare la ripresa».
L’assessore alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Bini, ha quindi confermato la vicinanza dell’Amministrazione regionale al mondo della cooperazione e ha annunciato che il sostegno e la concertazione non verranno meno nemmeno in futuro.

Gli addetti delle cooperative aderenti a Confcooperative hanno raggiunto le 19.573 unità, ma anche in questo caso la crisi ha colpito in maniera differenziata i diversi settori: cultura e turismo hanno visto ridursi del 39 per cento l’aggregato delle retribuzioni ai lavoratori del settore. L’emergenza sanitaria ha determinato, invece, la crescita degli addetti delle cooperative sociali (+10,1 per cento) le quali, tuttavia, evidenziano una notevole difficoltà a reperire figure professionali specializzate. Una vera e propria emergenza nell’emergenza: mancano, infatti, 650 operatori sociosanitari, 600 educatori socio-pedagogici, 250 infermieri e 120 educatori sociosanitari.
«Per i settori più colpiti dalla pandemia – commenta il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – le chances di ripresa sono legate all’effettivo ritorno alla normalità con la progressiva eliminazione delle limitazioni agli spostamenti e alla possibilità di partecipazione agli eventi collettivi. L’incremento dei costi dell’energia e dei trasporti (a due o, addirittura, a tre cifre), però, rischia di erodere in maniera estremamente rilevante le marginalità ridotte tipiche del comparto cooperativo il quale, non solo non è in grado di “scaricare” gli incrementi dei costi sui clienti, ma si è anche già speso molto utilizzando le riserve per salvaguardare l’occupazione e la remunerazione dei soci, in questi due anni difficilissimi. Sulle prospettive di settori, quale quello agroalimentare, potrebbero influire inoltre le tensioni internazionali».
Le azioni di contrasto a tali aumenti, da attivare in sede regionale e nazionale, non mancano secondo Confcooperative Fvg. La rateizzazione del pagamento delle bollette, potrebbe rappresentare un primo sollievo per le imprese più piccole e con ridotta marginalità, insieme alla riduzione delle aliquote fiscali sui prodotti energetici e la riduzione degli oneri di sistema; il sostegno all’avvio delle comunità energetiche e delle forme di autoconsumo individuale e collettivo; l’incentivo allo sviluppo di gruppi di acquisto di energia; la promozione e il sostegno a forme mutualistiche senza scopo di lucro di acquisto collettivo di beni e servizi energetici in forma cooperativa. «È una vera emergenza – conclude Galluà – che rischia di allontanare la ripresa e colpire imprese già indebolite dalla crisi indotta dalla pandemia».

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In copertina, il presidente di Confcooperative Daniele Castagnaviz e all’interno altre immagini dell’incontro con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini e con il direttore generale Nicola Galluà.