Final Six di ritmica, meravigliose a Folgaria le “farfalle” dell’Asu di Udine

Hanno dovuto tener testa al gigante Fabriano (al sesto scudetto consecutivo) e sono state meravigliose! Le “farfalle” della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, in occasione della Final Six che si è tenuta a Folgaria, ce l’hanno davvero messa tutta ottenendo il “personal best” di squadra, con 113.350 punti, e classificandosi 4te! «È stata una bellissima prova – ha commentato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara –, è emozionante vedere delle atlete così talentuose e capaci di raggiungere questi risultati attraverso il quotidiano impegno. Ci fanno ben sperare nel futuro e ci rendono sempre più convinti che investire sul territorio e sulle giovani generazioni è la scelta giusta».
La finalissima del campionato di A1, peraltro, ha visto anche esordire la giovanissima e promettente Isabel Rocco, fino a oggi riserva della compagine bianconera: «Isabel ha solo 14 anni, è del 2008, ma ha davvero un enorme potenziale e in questo suo debutto sulla pedana più prestigiosa, lo ha dimostrato», ha spiegato Spela Dragas che allena la squadra insieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti. «Ha fatto una palla senza grossi errori e con grandissimi margini di miglioramento. Detto questo ha ottenuto ben 26.400 punti, uno dei migliori risultati di tutto l’anno. In pedana è stata bellissima e si è fatta notare, tanto che non escludo possa entrare anche lei nella squadra junior per gli europei 2022/23».
In ogni caso, ha proseguito l’allenatrice «ogni ragazza ha fatto il suo, al massimo delle capacità», come Elena Perissinotto che «ha eseguito il più bel cerchio dell’anno, con tutte le difficoltà perfettamente realizzate, tanto da ottenere il suo personal best: 28.000 punti».
Personal best (28.350) pure per Isabelle Tavano al nastro: «Anche lei è stata davvero brava e come hanno detto tutti in campo gara, ha fatto un enorme passo avanti». Di spessore anche le clavette di Tara Dragas: «Ha fatto una gara intelligente, senza perdere l’attrezzo, nonostante non sia il suo “prediletto”. Dopo un’ottima partenza ha un po’ rallentato, omettendo alcune difficoltà, e proprio questo non le ha consentito di superare i 31 punti. In ogni caso 30.600 è un ottimo risultato con il quale ha superato la precedente prova con le clavette, nella quale non aveva raggiunto i 30 punti».
Insomma, la squadra, la più giovane del campionato, promette bene: «Le ragazze hanno fatto una bella prova, sono cresciute gara dopo gara e hanno raccolto i frutti del duro lavoro e dei sacrifici fatti in palestra. Con il totale ottenuto nelle qualificazioni sarebbero arrivate 3’. Siamo molto orgogliose di loro», ha chiuso Dragas. A esibirsi a Folgaria c’era anche Alice Del Frate, atleta dell’accademia, protagonista nell’ultima edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi”, che ha emozionato il pubblico!

—^—

In copertina, le bravissime ragazze dell’Associazione Sportiva Udinese: da sinistra, Tavano, Rocco, Braidotti e Perissinotto.

 

Ritmica, a Cuneo le farfalle dell’Asu volano e non deludono le aspettative

Volano alte le farfalle dell’Associazione Sportiva Udinese che nella prima prova del massimo campionato di serie si sono guadagnate un bellissimo quarto posto nella classifica generale, con 108.700 punti, piazzandosi dietro Raffaello Motto Viareggio (115.950), Fabriano (114.450), San Giorgio 79 Desio (113.950). In pedana al palazzetto dello sport di Cuneo sono scese Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla – entrambe jr -, Elena Perissinotto alle clavette – al suo debutto in A1 e al primo anno come senior – e Alexandra Agiurgiuculese al nastro, l’aviere dell’Aeronautica Militare tesserata Asu che si allena al centro Federale di Desio.


«Dalle prove fatte in pedana speravo che le ragazze andassero ancora meglio – ha sottolineato Spela Dragaš che allena la squadra bianconera assieme a Magda Pigano e Carlotta Longo, con il supporto della coreografa Laura Miotti -. Tara e Isabelle, in particolare, avevano svolto il loro esercizio senza alcuna sbavatura. In campo gara, però, entrambe hanno perso l’attrezzo a esercizio praticamente finito. É stato un vero peccato».
La piccola Dragaš ha però fatto sognare il pubblico di La7.it dove è stato possibile vedere tutta la competizione: «Nonostante il grave errore – ha precisato l’allenatrice – sono felice che Tara abbia ottenuto il secondo migliore punteggio (30.650) al cerchio dietro la russa Dariia Sergaeva che l’ha superata di un soffio (30.950) ma, soprattutto, che si sia piazzata davanti a campionesse senior di categoria come Pridannikova, Tagliabue e Bardaro, nonché davanti alla campionessa junior Alice Taglietti. Questo significa che il suo programma rende bene e che abbiamo ancora molto da aspettarci».
Anche Tavano con la sua eleganza ha tenuto incollati i telespettatori, peccato per qualche errore dovuto, con ogni probabilità, all’emozione: «Isabelle dal canto suo, con punti 25.800, continua a dimostrarsi una delle più promettenti atlete dell’Asu. Ha fatto un grande lavoro con le difficoltà e le musiche nuove, quindi è più che promossa».
Ma la vera scoperta che ha fatto entusiasmare il palazzetto è stata Perissinotto che, concentrata e determinata, ha eseguito un ottimo esercizio: «La più grande e piacevole sorpresa è stata però la nostra debuttante in serie A1, Elena Perissinotto, che con 27.800 ha ottenuto grandissimo secondo punteggio fra le clavette (prima di lei solo Chiara Puosi con 28.450). Sono orgogliosa di lei, per quanto è riuscita a fare all’evento più importante, concentrandosi e facendo vedere alla giuria e al pubblico il meglio di sé». Agiurgiuculese, con un nuovo esercizio al nastro, ha compiuto diversi errori che le hanno fatto raggiungere un punteggio di 24.450.
Quella in Piemonte era però solo la prima prova per le farfalle bianconere, seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio). Ora la squadra bianconera deve tornare al lavoro: «Nelle prossime settimane dobbiamo ancora lavorare sulla sicurezza, affinché le ragazze possano portare in gara le stesse esecuzioni che sono capaci di fare in allenamento», ha chiuso Dragaš.
Entusiasta anche il commento di Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, presente in campo gara a Cuneo: «Sono davvero felice per le prove delle ragazze. Peccato per gli errori commessi da Isabelle, che l’hanno inevitabilmente penalizzata nel punteggio, ma al di là di questo, ha dimostrato una diversa maturità nella gestione della pedana, è cresciuta molto dallo scorso anno. Tara ha fatto vedere a tutti quello che noi già sapevamo. Elena ha fatto una gara magnifica, i suoi grandi sacrifici sono stati ripagati, pensare che era la sua prima volta in A1 è stato emozionante».

—^—

In copertina, da sinistra Spela Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Carlotta Longo; all’interno, Tavano, Perissinotto e Dragaš.

La giovanissima squadra di ritmica dell’Asu pronta per la pedana di A1

È iniziato il conto alla rovescia: domani 19 febbraio prenderà il via il campionato nazionale di serie A di ginnastica ritmica. L’Associazione Sportiva Udinese, che dal 2015 gareggia nel massimo torneo italiano, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Cuneo con una squadra fra le più giovani e soprattutto con due new entry, al loro debutto in A1: Elena Perissinotto, classe 2006, anche al primo anno senior, e Isabel Rocco, junior del 2008. Con loro ci saranno le “veterane” Tara Dragaš (del 2007, militante in serie A dal 2017) e Isabelle Tavano (sempre del 2007, in serie A dal 2020). Entrambe ancora junior, fanno parte della rosa di nomi di individualiste, quattro in totale, fra le quali sarà indicata la ginnasta che rappresenterà l’Italia agli Europei junior, in programma a giugno in Israele. In Piemonte ci sarà anche Alexandra Agiurgiuculese, l’aviere dell’Aeronautica militare tesserata con la società bianconera.

OBIETTIVO FINAL SIX – «Le ragazze, nonostante parecchie quarantene a gennaio, sono in forma – ha fatto sapere Spela Dragaš che allena la squadra friulana con Magda Pigano, Carlotta Longo e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Lo hanno dimostrato nell’allenamento a porte aperte che lo scorso sabato si è tenuto a Desio. Detto questo, però, è bene ricordare che la gara è altra cosa, ha un impatto emotivo diverso sulle atlete. Le ragazze sono giovanissime, può quindi succedere di tutto, soprattutto perché sarà la prima prova fatta con il nuovo codice. Tutte le nostre atlete presenteranno composizioni, musiche e difficoltà nuove e mai portate prima. Ritengo quindi che gli errori non mancheranno da parte di nessuna. In ogni caso, il nostro obiettivo resta sempre la qualificazione per la finalissima, la Final six», a cui accederanno, per la definizione della classifica finale, solo le prime sei classificate nelle precedenti tappe. Dopo la prima prova di Cuneo seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio).

LA SOCIETÁ – «Da parte della società – ha sottolineato Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, che sarà presente in campo gara – c’è la massima fiducia non solo nelle ragazze, che nonostante la giovane età hanno sempre dimostrato di che stoffa sono fatte, ma anche in tutto il corpo tecnico. Un team dall’altissimo livello di professionalità e che, proprio per questo, abbiamo sempre supportato nelle scelte tecnico-strategiche compiute nel corso di molti anni di attività e ottimi risultati».

GLI ATTREZZI – La formazione della prima prova, con indosso le divise dello sponsor tecnico Erreà, salvo imprevisti, vedrà Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla, Elena Perissinotto alle clavette e Alexandra Agiurgiuculese al nastro; Isabel Rocco, riserva. Nelle successive prove, a completare la formazione dell’Asu, ci sarà anche il prestito straniero: Irina Annenkova, 22enne russa vincitrice delle Olimpiadi giovanili e campionessa europea junior con la palla e il nastro, nel 2014. Sempre lei, nel 2021, alla Coppa del mondo a Club, in Romania, ha vinto l’argento nel cerchio e nelle clavette. Nella Coppa di Russia, a dicembre, si è aggiudicata il bronzo.

—^—

In copertina, da sinistra Spela Dragaš , Isabel Rocco, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Magda Pigano.

“Swirl and Twirl”, a Udine ginnaste da Cile, Slovenia, Svizzera e Croazia

Dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia, l’Associazione Sportiva Udinese ripropone – sabato 29 e domenica 30 gennaio – il suo storico torneo di ginnastica ritmica. Un appuntamento da sempre molto atteso da atlete e tecniche e che nell’edizione 2022 cambia un po’ nella formula (inevitabile il contrario!) e nome, diventando International GR Tournament “Swirl and Twirl”, grazie al supporto dell’omonimo brand.
«Abbiamo deciso di riproporre il Torneo per lanciare un messaggio di speranza – ha spiegato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto -. Avremo meno atlete e ci limiteremo alle gare in pedana, lasciando al prossimo anno i workshop, tanto apprezzati e attesi dalle ginnaste. Ovviamente, non lasceremo nulla al caso e i controlli saranno molto scrupolosi per garantire la piena sicurezza di tutti. Quest’anno, mi piace sottolinearlo, avremo anche un nuovo sponsor per il torneo, “Swirl and Twirl“. A nome di tutta l’Asu ringrazio la ceo, Anja Lukež Schroll, per la fiducia accordata, nell’auspicio che questo sia solo un primo passo per una lunga collaborazione», come quella instaurata con gli altri sponsor: Fiditalia – Agenzia Pittilino srl, Axpo Italia Spa, lo sponsor tecnico Erreà, Illiria, Istituto Volta, Conquest.
«Sono entusiasta di questa collaborazione e di poter unire il nome del nuovo brand, a una competizione che ha una sua storia ed è riconosciuta a livello internazionale. L’idea è nata più un anno fa dalla mia passione per la ginnastica ritmica – ha fatto sapere Anja Lukež Schroll -. Pensando a questo sport tanto affascinante, assieme al mio team abbiamo cercato di comprendere le esigenze delle atlete anche grazie al dialogo con Špela Dragaš e le sue ragazze. Abbiamo quindi creato un prodotto di qualità, le punte, che saranno l’articolo principale di una linea completa di abbigliamento e accessori».

IL TORNEO – Passando ai dettagli della due giorni di gare, il PalaFiditalia di via Lodi ospiterà ginnaste, dagli 8 ai 23 anni, provenienti da Cile, Slovenia, Svizzera, Croazia, oltre che da 10 club italiani. Come anticipato dal dg, non si tratta dei numeri a cui Asu è abituata, ma «in un contesto storico come quello che stiamo vivendo è un traguardo importantissimo e per nulla scontato, risultato dell’importante lavoro fatto dalla sezione ritmica e dalla società, negli anni». Fra i nomi da segnalare ci sono la campionessa italiana junior, Viola Sella, e la sua vice, la bianconera Tara Dragaš, ma anche le omologhe slovene, Ela Polak e Nika Zajc.

ASU IN GARA – Per l’Asu saranno presenti oltre la già citata Tara Dragaš (junior A), anche Elena Perissinotto (senior A), Arianna Cos (senior B), Giulia Cancian (senior B), Margherita Muni (senior C), Elena Pilosio (senior C), e le allieve Adele Asquini e Chiara Bernardis, Stella Iacumin e Cristina Fabro.

COMPANY PROFILE SPONSOR – “Swirl and Twirl” è giovanissimo brand di INTRAL, azienda che opera nel campo della produzione di calzature su scala internazionale e che, con questo nuovo marchio ha deciso di investire nel mondo della ginnastica ritmica. INTRAL si occupa dagli anni ’70 della progettazione e realizzazione di scarpe per i maggiori brand internazionali i quali ne riconoscono la capacità di fondere tradizione artigianale e innovazione nei materiali. Un’azienda guidata da una donna. Figlia d’arte e amante del bello, Anja Lukež Schroll è stata capace, grazie alle sue doti manageriali e alla sua tenacia, di resistere alle crisi e contrastare l’invasione asiatica puntando sempre a nuovi mercati.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
| 0432.541828 | 366.5675188 | polisportiva@asu1875.it | Facebook

Il Panathlon Club Udine in visita all’Asu: sempre più urgente ampliare la sede

L’attività dell’Associazione Sportiva Udinese è cresciuta nonostante le pesanti limitazioni imposte per il contenimento dei contagi Covid, per cui è ormai urgente poter disporre di una sede più ampia: un’esigenza che è stata sottolineata durante un incontro della società con con il Panathlon Club Udine. Al riguardo, va ricordato che nel marzo 2020 era tutto pronto per la serata con la delegazione del sodalizio cittadino guidata dal presidente Massimiliano Pittilino. Ma l’emergenza sanitaria e i successivi lockdown hanno costretto gli organizzatori a posticipare tutto, fino a quasi due anni di distanza, perciò «questa serata è particolarmente significativa – ha spiegato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -, non solo perché si parla di sport, ma perché è per noi il primo evento, seppur ristretto nei numeri, che ospitiamo nella nostra sede dopo il Covid». «Abbiamo pensato di dedicare l’appuntamento al racconto di “Asu 2021, la ripartenza; progetti, programmi e iniziative”, ha detto Pittilino aprendo l’incontro a cui ha partecipato anche l’assessore allo sport del Comune di Udine, Antonio Falcone. «Asu è senz’altro un’eccellenza trasversale, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Credo siano poche le realtà di questo tipo e analizzare le modalità con cui ha affrontato e sta affrontando un periodo tanto complesso, sarà certamente interessante».

LA TENACIA – «È strano a dirsi, ma nella gestione Covid c’è stato da parte di tutti un atteggiamento positivo e propositivo», ha chiarito Nutta. Cercare di riassumere la fase pandemica, che ancora non si è conclusa, è spettato al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto: «È stata una crisi grave e sconvolgente, una rivoluzione per il mondo dello sport, che si è sentito l’ultima ruota del carro, e che ne è uscito massacrato. In regione sono “rimaste sul campo” tante associazioni sportive», ha ricordato.

I NUMERI – In quanto ad Asu, a febbraio 2020 gli abbonati frequentanti erano 931; a ottobre 2021, 939. E questo nonostante le rigide regole Covid (Asu ha peraltro stilato subito uno stringente protocollo interno che ha bloccato eventuali possibili contagi), i numeri contingentati, i timori e il green pass. «A livello organizzativo abbiamo apportato una vera e propria rivoluzione, creando piccoli gruppi ed estendendo gli orari, sabato compreso. Ha funzionato. Anche le attività estive, sia nel 2020 che nel 2021, sono state un successo e ci hanno consentito anche di restituire i crediti dovuti ai soci a causa delle chiusure forzate. È stata dura, lo è ancora, ma ce la stiamo facendo perché abbiamo sempre ragionato come squadra. E questo ci ha consentito di proseguire anche con l’Accademia di ritmica, per esempio, ma soprattutto di pensare al futuro».

LA SEDE – Perché i programmi non mancano, ma diversei progettualità necessitano di maggiori spazi: «Il nostro è un impianto che ha pochi eguali, in Italia e all’estero. Grazie a Coni Fvg e a Fondazione Friuli, negli ultimi mesi è anche dotato di un sistema di purificazione d’aria all’avanguardia. Non finiremo mai di ringraziare il Comune per aver creduto in questo progetto, ma come già detto in passato, abbiamo la stringente necessità di ampliare la sede. La nostra richiesta non è cosa nuova, ma è un’istanza che muoviamo da anni, che però non ha ancora ricevuto risposta», ha sottolineato il presidente Asu. In questa maniera potrebbero crescere i corsi per bambini e anziani, ma anche i progetti (one-to-one) di disabilità grave, già in corso da anni, e parte di un ramo dell’associazione che si chiama “Asu per il sociale”. Quello stesso filone che già prevede l’inserimento dei tecnici Asu nelle scuole, che grazie al sostegno di Csen Fvg (al momento sospeso con il Covid) si mettono a disposizione con dei corsi gratuiti; lo sviluppo di attività in appoggio ad associazioni di disabili; e l’attività integrata (a partire dal 2022) grazie alla quale i ragazzi con disabilità più o meno grave, verranno inseriti nei corsi ma affiancati da un tutor dedicato.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
0432.541828 | Facebook | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it

—^—

In copertina, ecco un momento della visita del Panathlon Udine all’Asu.

 

Ora un’aria più pulita all’Asu di Udine grazie alla Fondazione Friuli

È anche grazie al contributo della Fondazione Friuli che l’Associazione Sportiva Udinese (Asu) ha potuto installare altri cinque purificatori d’aria di nuova generazione, i Trox Air Purifier (Tap), che vanno a sommarsi agli altri sei in funzione già da alcuni mesi grazie ai contribuiti del Coni Fvg.
I nuovi impianti contribuiranno a sanificare l’aria della sala ritmica (4) e della reception (1) del PalaFiditalia, come hanno avuto modo di chiarire il presidente di Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto, al presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, in visita all’impianto di via Lodi. «Con questi due nuovi impianti, in previsione dalla prossima stagione sportiva, potremo garantire un continuo ricircolo d’aria in tutte le palestre – ha chiarito Nutta -. I purificatori garantiscono un’efficienza del 99,95% sul particolato in sospensione».
Durante l’incontro il presidente Morandini ha avuto modo di vedere in prima persona l’impianto all’avanguardia che Asu ha scelto di installare per tutelare i suoi atleti e tutti i collaboratori: «Siamo lieti di aver potuto mostrare al presidente come il contributo di Fondazione Friuli sia stato speso e illustrare quali sono i nostri prossimi obiettivi di sicurezza», ha proseguito Nutta. L’Associazione Sportiva Udinese, infatti, doterà, nelle prossime settimane, gli spogliatoi e le zone comuni di un impianto di sanificazione centralizzata. Ma è allo studio anche la possibilità di un’attività costante di sanificazione industriale delle superfici. «Oltre al nostro rigido protocollo interno, da subito abbiamo compreso la necessatà di fare un ragionamento più ampio che andasse oltre la fase emergenziale», ha concluso Nutta.
E proprio la logica di investire per il futuro è stata apprezzata dal presidente Morandini: «Lavorare guardando al domani e anticipando le necessità future è certamente un approccio costruttivo, che consente di fronteggiare anche le difficoltà, come quella attuale, del tutto imprevedibile, in maniera proattiva».

—^—

In copertina, Di Benedetto, Morandini e Nutta durante l’incontro.

 

Assoluti di ginnastica artistica, atleta bianconero “oro” nel volteggio a Napoli

Weekend di soddisfazioni per l’Associazione Sportiva Udinese che ha visto salire sul podio Carlo Magliocchetti. L’atleta bianconero è stato infatti protagonista, a Napoli, del Campionato Nazionale Assoluto di ginnastica artistica per la specialità del Volteggio. «Il risultato di Carlo è molto importante per l’Asu – ha ricordato il direttore generale, Nicola Di Benedetto -. Innanzitutto, è l’ennesima dimostrazione di quanto l’impegno paga e di come le nostre sezioni, tutte, nessuna esclusa, stiano crescendo un passo dopo l’altro, con impegno e determinazione. In secondo luogo, questa medaglia è importante perché Carlo, e come lui anche Alexandra Agiurgiuculese, Tara Dragas e Alice Del Frate (argento alla palla e bronzo al cerchio nel Campionato Nazionale di Specialità), rappresentano i molti atleti dell’Associazione Sportiva Udinese che non possono gareggiare, che vorrebbero poterlo fare ma che nella stragrande maggioranza dei casi non possono nemmeno allenarsi! Oggi più che mai loro sono i portabandiera di un mondo, quello dello sport, che si è fermato e si trova in un limbo. A nome di tutta la società – ha concluso il dg – non posso che congratularmi con lui per aver raggiunto un così importante traguardo, per la sua carriera e per l’Asu tutta».

Magliocchetti si è guadagnato il gradino più alto del podio nel volteggio raggiungendo i 13.725 punti (a pari merito con Ares Federici della società ginnastica pro Patria Bustese Sportiva di Busto Arsizio): «Nella finale di domenica c’era un po’ di ansia – ha raccontato il tecnico della ginnastica artistica maschile Asu, Francesco Braidot -, anche perché molti avversari avevano cambiato salto dal giorno precedente. Il primo volteggio di Carlo è andato molto bene, il secondo con un po’ di ansia non è venuto come ci aspettavamo – ha spiegato – ma Carlo è riuscito comunque a “salvarlo”. Sul momento ci sono stati un po’ di pasticci con i vari punteggi dei finalisti, risolti alla fine dell’attrezzo. Non si può recriminare niente, anche per il risultato ottenuto. Siamo tutti molto soddisfatti».

L’oro di Magliocchetti arriva la settimana seguente agli Assoluti di ginnastica ritmica che hanno visto partecipare per la primissima volta Tara Dragas (classe 2007) assieme ad Alexandra Agiurgiuculese che lottava per mantenere il primato. L’atleta Asu, in forza all’Aeronautica Militare, dopo essere stata in testa con i primi tre attrezzi (clavette 24.50, cerchio 24.45, palla 24.05) ha sbagliato al nastro. Ha così dovuto cedere il gradino più alto del podio (guadagnato nel 2019) alla rivale di sempre, Milena Baldassarri (Fabriano). Sempre per la ritmica da segnalare anche gli ottimi risultati di Alice Del Frate che a Torino, nel Campionato Nazionale di Specialità, ha vinto l’argento alla palla (16.900) e bronzo al cerchio (15.650).

—^—

In copertina, Carlo Magliocchetti, dell’Associazione Sportiva Udinese, è salito sul podio a Napoli.