Ginnastica in Festa, all’Asu arrivano da Rimini ben diciassette titoli nazionali!

Continuano a incassare successi le atlete della ginnastica artistica femminile e della ritmica di casa Associazione Sportiva Udinese. Dopo le trenta medaglie conquistate ai campionati nazionali Csen (assieme ai compagni della maschile) le atlete bianconere sono rientrate dalle Finali Nazionali di Ginnastica in Festa di Rimini con ben 17 titoli nazionali! «Faccio i miei complimenti a un gruppo di lavoro del quale siamo fieri e orgogliosi. Professionisti che sanno insegnare ed educare i nostri ragazzi e le nostre ragazze alla disciplina dello sport. Siamo molto felici di avere un gruppo così coeso, una coesione che inevitabilmente si ripercuote in positivo sui risultati, che abbiamo visto arrivare a Rimini», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.

CAMPIONESSE NAZIONALI – Sono sette le campionesse nazionali che hanno quindi conquistato l’oro. Per la ginnastica artistica Ginevra Schiavon (LB Avanzato – Junior 2), Amelia Ceschiutti (LC Avanzato – Junior 3), Giulia Giacomini (LC Avanzato Allieve 2), ⁠Ludovica Oleotto (LC Avanzato Allieve 3), Elena Sattolo (LD Avanzato Allieve 4), Ludovica Vit (LD Base allieve 4). Per la ginnastica ritmica Carlotta Sirch, alle clavette (LD Senior 3).

VICECAMPIONESSE NAZIONALI – Le vicecampionesse nazionali di casa ASU sono invece sei. Fra le ginnaste dei grandi attrezzi troviamo Agnese Lanzara (LC Avanzato Allieve 2), Agata Moreale (LC Base Allieve 2), Benedetta Strizzolo (LC3 Avanzato Junior 1), ⁠Aurora Dreosso (LB Avanzato Allieve 3). Mentre per i piccoli attrezzi Elena Pilosio alla fune (LD Senior 3) e ⁠Cristina Fabro all’all around (LE Junior 2).

MEDAGLIE DI BRONZO – Quattro le medaglie di bronzo: Sara Da Ros (LC Avanzato Junior 2) e ⁠Matilde Pascolini (LC3 Avanzato Junior 2) per l’artistica. Cristina Fabro al cerchio (LE junior 2) e ⁠Chiara Mariella alla palla (LB Allieve 1) per la ritmica.

ARTISTICA MASCHILE – Buone anche le prestazioni della ginnastica artistica maschile. Nonostante alcune imprecisioni che hanno impedito ai suoi atleti di raggiungere il podio, la sezione sta facendo un percorso di crescita che lentamente la sta riportando ai passati fasti.

«Siamo orgogliosi che le nostre ragazze siano state ripagate per il loro lavoro in palestra. È molto bello vedere negli occhi la soddisfazione e l’emozione durante la premiazione; frutto di grande lavoro, fiducia e dedizione a questo sport. Ora bisogna tornare in palestra e continuare ad allenarsi per raggiungere nuovi obiettivi e prepararsi per la nuova stagione», ha commentato la responsabile tecnica della sezione artistica, Elena Zaldivar Saez, assieme ai tecnici Davide Vigna, Anna De Filippis e Sofia Radakovic. «Gareggiare a Ginnastica in Festa non è mai scontato. Considerati gli altissimi numeri di partecipazione, conquistare la finale a 10, o addirittura il podio, non è una missione semplice. Pertanto facciamo i complimenti a tutte le ginnaste per la grinta con cui hanno affrontato questo nazionale. E citiamo anche Stella Iacumin che ha mancato un doppio podio per un soffio», hanno aggiunto Magda Pigano e Laura Galliussi, tecniche della ginnastica ritmica.

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In copertina e all’interno la squadra che è ritornata da Rimini tra gli applausi.

Asu in festa per l’Angelo del Castello e per l’oro di Tara Dragaš in Trentino

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma oggi, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social, e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti, ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno e altri ancora ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Intanto, in Trentino, la 54ma edizione dei Campionati italiani assoluti di ginnastica ritmica, per Tara Dragaš, stellina dell’Asu, si è conclusa con quattro podi, uno per ciascuno degli attrezzi. Tara ha conquistato la medaglia d’oro al nastro, con 31.200, piazzandosi davanti a Giorgia Galli e Milena Baldassarri; due gli argenti, nel cerchio (32.700) e nelle clavette (31.550); il bronzo è invece arrivato alla palla con 32.100. Punteggi che le hanno consentito di raggiungere il quarto posto nel concorso generale con 126.600 dopo Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Viola Sella.
«La posizione nel concorso generale è l’unica nota stonata di una gara che l’ha vista fare degli esercizi precisi e senza sbavature, tanto da consentirle di superare ginnaste più esperte. Il podio all’all around non c’è stato a causa di due errori alle clavette che l’hanno penalizzata. Si è trattato (nel suo caso, come in quello di Tavano al nastro) di un errore dovuto al soffitto più basso del solito. Le ragazze infatti si allenano in palestra molto più alta, riuscendo a eseguire un maggior numero di rotazioni sotto il volo dell’attrezzo, situazione che in gara era diversa. Detto questo, però, nelle esecuzioni finali è stata più attenta, ma questo l’ha portata a non fare il programma con tutte le difficoltà», ha raccontato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positive anche le prove delle altre atlete bianconere in gara a Folgaria (Trento): «Per Isabelle Tavano – ha spiegato ancora la coach – è arrivato un bel quarto posto nella finale alle clavette. Un risultato che l’ha vista migliorare rispetto al 2023. Gaia Mancini, invece, è stata l’unica neo-senior ad accedere alle gare di specialità, dove è arrivata ottava nella finale al cerchio e 15ma nel concorso generale. Esperienza positiva anche Isabel Rocco, anche lei neo-senior, che si è classificata 16ma all’all around».
«Con questo importantissimo evento chiudiamo un anno ricco di grandi soddisfazioni per la polisportiva e in particolare per la sezione ritmica – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Quattro atlete su 21 partecipanti agli Assoluti è già un gran risultato, tante medaglie, poi, ci confermano la bontà del lavoro di squadra e la maturazione tecnica e prestazionale delle atlete. Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di pianificazione e programmazione unito al talento delle atlete che hanno fatto di Asu la loro casa. Complimenti a tutte».

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In copertina, Tara Dragaš e all’interno la squadra Asu che ha partecipato ai campionati di ritmica a Folgaria in Trentino.

 

Ritmica, quattro ginnaste dell’Asu ai campionati italiani assoluti in Trentino

Saranno ben quattro le ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese che parteciperanno alla 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica, in scena al palaghiaccio di Folgaria (Trento) da oggi a domenica. In totale saranno 21 le ginnaste che si contenderanno i titoli in palio.
«Sono molto orgogliosa che quest’anno le ragazze della nostra Accademia siano state convocate in un così alto numero – ha sottolineato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Oltre a Isabelle Tavano e Tara Dragaš, che hanno già affrontato gli Assoluti in passato, quest’anno esordiranno pure Isabel Rocco (reduce di un allenamento in azzurro a Desio) e Gaia Mancini». L’allenatrice non nega che le aspettative ci sono: «Da Isabel e Gaia mi aspetto delle belle esecuzioni, pulite e prive di sbavature. Difficile ipotizzare un piazzamento, trattandosi della prima esperienza su una pedana come questa, ma spero faranno meno errori possibili». In quanto a Isabelle Tavano, l’asticella sale: «Già lo scorso anno, quando ha esordito, è arrivata in finale piazzandosi poi quinta al nastro. Perciò non posso nascondere che mi aspetto da lei una o due finali».

In quanto a Tara, reduce dagli Europei di Budapest, «mi auguro arrivi un podio, nonostante le olimpioniche Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri siano davvero difficili da battere. In ogni caso, spero che non senta troppo la pressione e faccia le sue esecuzioni al meglio». Chiudendo, la coach ha anche aggiunto: «Le ragazze hanno avuto una settimana impegnativa, tutte hanno affrontato gli esami di fine anno, pertanto hanno potuto allenarsi meno. Nonostante ciò, nel fine settimana, abbiamo fatto una trasferta in Spagna e siamo rientrate con un carico importante di medaglie e punteggi, direi un buon auspicio. Auguro loro di affrontare in serenità questa gara che è coronamento della prima parte di una stagione andata molto bene, con varie convocazioni in maglia azzurra e il successo in serie A».
Da parte della società, alle ragazze va un grande in bocca al lupo per voce del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che ha commentato: «Si tratta per Asu di un importante evento che chiude, per la sezione GR, una stagione ricca di premi, risultati e soddisfazioni. Con il podio in serie A delle nostre atlete e i numerosi titoli delle “Accademie internazionali” appare oramai evidente che Udine, grazie alla ginnastica ritmica rappresenta un punto di riferimento mondiale di alto profilo tecnico».
La 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica ricalcherà il programma internazionale: stasera, alle 20, ci saranno le esibizioni con cerchio e palla; domani, alla stessa ora, sarà la volta di clavette e nastro, che assegneranno il titolo al termine del concorso generale. Domenica, poi, si chiuderà con le finali di specialità degli Assoluti. La competizione sarà trasmessa integralmente sul web, in diretta su Sportface Tv.

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In copertina, le ginnaste che partecipano ai campionati di Folgaria; all’interno, la squadra completa con dirigenti e tecnici.

 

Angelo del Castello, all’Asu una passerella dei campioni degli “sport senza pallone”

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma martedì 11 giugno, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del Castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12 dell’11 giugno), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato in un incontro al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato il direttore Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno, e altri ancora, ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato il giornalista Edi Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Udine, Tara Dragaš con l’Asu vola alla Coppa del mondo di ritmica a Baku. Bronzo friulano alla Final Six di Torino

Tara Dragaš, la stellina dell’Associazione Sportiva Udinese, è stata convocata per la terza tappa del circuito di Coppa del mondo di ginnastica ritmica, in programma a Baku (Azerbaigian), dal 19 al 21 aprile. Scenderà in pedana domani con il cerchio e la palla, mentre sabato con le clavette e il nastro.
Tara, nonostante la sua giovane età (ha 17 anni compiuti da poco), non è nuova alle pedane internazionali: a giugno 2022, al suo debutto agli Europei juniores di Tel Aviv, aveva conquistato l’argento al nastro e raggiunto la quarta posizione al cerchio, sfiorando il bronzo; qualche settimana prima aveva vinto ben tre ori ai Comegym, i giochi del Mediterraneo per la categoria junior. Nei prossimi giorni ecco un’altra importante prova.
La World Cup di Baku – trasmessa live su La7 e La7d – vedrà la partecipazione delle migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo e sarà la seconda Coppa del mondo per la farfalla bianconera, come ha ricordato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti: «Siamo molto fiere di Tara, che si è guadagnata questa convocazione a seguito dei controlli tecnici svoltisi a Milano e delle ottime performance nel campionato di serie A1. Questa sarà la sua seconda coppa del mondo, dopo quella di Sofia, nel marzo 2023. Rispetto allo scorso anno (alla sua prima convocazione) Tara è senz’altro più matura e consapevole. Il mio auspicio è che non si lasci sopraffare dall’emozione di una pedana tanto prestigiosa e impegnativa. Spero faccia vedere di cosa è capace. Le auguro possa portare in pedana i suoi esercizi come davvero li sa fare. Se sarà così, i risultati arriveranno da soli. A Baku ci saranno le atlete pi forti del mondo, in primis Sofia Raffaeli. Sarà una prova importante per la sua crescita professionale e personale. Dovesse arrivare fra le prime 20, sarebbe già un ottimo risultato».
Anche all’Asu l’emozione per questa convocazione è palpabile. Tara, infatti, è cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. A raccontare l’orgoglio di tutta l’Asu è stato il suo presidente, Alessandro Nutta: «Determinazione, impegno, perseveranza. Sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Tara. Lei che ha sempre lavorato sodo, sin da piccolissima, per migliorare sempre di più. Nell’ultimo anno in particolare, come ha dimostrato anche nel campionato di A1 è maturata molto, non solo a livello tecnico. Spero, dunque, che questo le sia d’aiuto per affrontare con il giusto spirito una gara che senza dubbio porta con sé un carico emotivo non da poco. Io a nome di tutta la società le faccio un grosso in bocca al lupo per questo importantissimo appuntamento. A tutto il team che la segue (assieme alle altre atlete della A1 e dell’Accademia) un grande grazie per il fondamentale lavoro svolto quotidianamente».

Intanto, si è conclusa, a Torino, la Final Six della serie A1 di ginnastica ritmica, che ha visto scendere in pedana le migliori atlete dei piccoli attrezzi. Fra questa anche la squadra dell’Associazione Sportiva Udinese che ha guadagnato il terzo gradino più alto del podio, confermandosi protagonista dell’olimpo della ritmica italiana. Seconda posizione, invece, per la Raffaello Motto Viareggio e oro per la Ginnastica Fabriano.
«Abbiamo sofferto in semifinale: le ragazze hanno davvero sparato tutte le loro cartucce, ma nonostante questo ci siamo trovate sotto di due punti, dopo le prove di Anastasia Simakova al cerchio e Gaia Mancini alla palla, superate rispettivamente da Fanni Pigniczki e Viola Sella. A farci risalire la china ci hanno pensato Tara Dragaš alle clavette, con 33.150 (terzo più alto punteggio della gara) e poi Isabelle Tavano che con i suoi 30.800 è stata perfetta», ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Dopo aver superato Forza e Coraggio di Milano in semifinale (avversario che come era stato preannunciato non sarebbe stato facile) le farfalle bianconere, al Pala Gianni Asti di Torino, si sono trovate ad affrontare lo scontro diretto proprio con Viareggio e Fabriano, in una turnazione che ha determinato la classifica finale. «Sono felicissima e orgogliosa di come si sono comportate le ragazze in pedana, anche se c’è un po’ di amarezza perché mi sarei aspettata dei punteggi più generosi, viste le prove sostenute da tutte. Questo terzo posto se lo sono guadagnate e l’essere ancora una volta sul podio dimostra, e anzi conferma, il loro valore. Sono senz’altro espressione di quanto il lavoro ripaghi», ha concluso Dragaš, ringraziando la società per il costante sostegno e supporto, oltre alle colleghe.
Positivo anche il commento a caldo del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Le ragazze hanno fatto una prova impeccabile. Ciò che mi è parso più evidente, al di là delle questioni tecniche, è come sono cresciute. Davvero molto. La loro maturazione è evidente. Oramai sanno affrontare molto bene lo stress in pedana e questo non è secondario. Brave! Continuate così perché state dimostrando tutto il vostro valore. Dal canto nostro, come società – ha chiuso il dg – , sosterremo con forza il lavoro del corpo tecnico e delle nostre atlete affinché possano affrontare il prossimo campionato di serie A puntando ancora più in alto».

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In copertina, la giovanissima Tara Dragaš; all’interno, la squadra Asu a Torino.

(Foto Fabrizio Carabelli)

Asu è pronta per la Final Six di ritmica. Di Benedetto: ci aspettiamo il massimo

Dopo il bronzo di Chieti e Forlì e l’argento di Ancona, la formazione della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese è pronta a scendere in pedana per la Final Six che si disputerà al Pala Gianni Asti di Torino il 6 e 7 aprile, quando sarà assegnato lo scudetto di serie A1. «Ci aspettiamo il massimo da tutte, perché è il massimo che hanno dimostrato fino a oggi. Lo staff e le atlete hanno affrontato la stagione intera in maniera impeccabile e per questo meritano tutto il nostro sostegno, soprattutto in occasione di un evento che, a suo modo, è il compendio della stagione della nostra accademia. È per questo che saremo presenti per sostenere e supportare tanto impegno e sacrificio», ha affermato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che sarà presente in prima persona a Torino.
Tornando alla gara, per stabilire quali saranno le sfidanti dirette, le prime tre classificate dopo Regular Season, nelle scorse settimane, sono state inserite in tre gironi e abbinate, a sorteggio, alla quarta, quinta e sesta classificata. L’Asu, nel girone B, sfiderà Forza e Coraggio di Milano. Nel girone A si affronteranno Ginnastica Fabriano e Armonia d’Abruzzo di Chieti; il girone C vedrà confrontarsi, invece, la Raffaello Motto di Viareggio e San Giorgio ’79 Desio. Tutta la gara sarà trasmessa in diretta su Sportface Tv a partire dalle 14.15 domenica 7 aprile.
«Possiamo dirci contente del sorteggio, anche se è bene precisare che quest’anno non ci sono le avversarie facili. Forza Coraggio ha in squadra, come prestito straniero, l’ungherese Fanni Pigniczki, terza al cerchio negli ultimi mondiali; e Viola Sella, terza agli assoluti. Sono certa che le ragazze ce la metteranno tutta in pedana, come del reso hanno fatto nelle prime tre gare. I loro esercizi sono particolarmente competitivi, ma ciò significa (e questo è il rovescio della medaglia) che sono anche carichi di rischi e difficoltà. Ogni minima distrazione può mettere a rischio il risultato finale», ha commentato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, quest’anno ha visto la squadra parzialmente rinnovata e formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si unisce le neo senior Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero, si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1 e quest’anno, in Final Six, potrà scendere in pedana sia nella semifinale che nella finale.

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In copertina, Isabelle Tavano dell’Asu al campionato disputato ad Ancona.

La ginnastica nella vita di Gioietta Felice da oltre 70 anni iscritta all’Asu di Udine. Di Benedetto: un grande orgoglio per noi

Quella di Gioietta Felice è una storia di passione, per la ginnastica, e di forte attaccamento a una società, l’Associazione Sportiva Udinese. Ex insegnante di inglese con una laurea in lingue straniere, è infatti socia dell’Asu (e atleta praticante) da oltre 70 anni! «Sono iscritta all’Asu dal 1953 – racconta infatti – ho cominciato praticando quella che all’epoca si chiamava “ginnastica attrezzistica”, oggi ginnastica artistica».
All’epoca era considerata una delle promesse bianconere, ma giunta all’età di 18 anni ha scelto di abbandonare l’attività agonistica (nonostante le medaglie vinte) in favore degli studi. «Ho deciso di dare precedenza all’impegno scolastico e quindi di abbandonare l’agonismo, ma non ho mai rinunciato alla ginnastica», spiega. Concluso il ciclo di studi superiori si è poi iscritta all’Università di Venezia per studiare lingue straniere e quando è nata l’Università del Friuli ha chiesto il trasferimento e conseguito la laurea proprio all’UniUd. Nonostante scuola, Università e i molti viaggi all’estero, non ha mai rinunciato alla ginnastica: «Ho sempre continuato ad andare in palestra, che era, ed è, la mia passione, assieme allo sci, che pratico ancora. Lo sport – confida – ha un ruolo fondamentale nella mia vita. Ancora oggi, a volte, mi capita di sognare di essere in palestra a fare corpo libero. Adesso, e da diversi anni, continuo a venire in Asu per i corsi di ginnastica dolce della maestra Irene. Un’attività di mantenimento molto importante, per me, che posso dirmi ancora flessibile e agile alla soglia degli 80 anni!».
In quanto all’affezione verso la polisportiva racconta: «L’Asu mi ha dato tanto quando ero ragazza e per me è diventata una seconda casa. Quando mi capita di passare davanti alla palestra numero due (una delle vecchie sedi, sita in Largo Ospedale Vecchio, a Udine, ndr) è sempre un tuffo al cuore. Io amo la ginnastica e per me ginnastica è Asu».
Caso non unico per l’Asu, che vanta diversi soci di lungo corso, la signora Gioietta «è un esempio virtuoso – come spiega il direttore generale, Nicola Di Benedetto -. Una donna che è stata capace di coltivare tutte le sue passioni e che ha maturato un senso di appartenenza a una realtà come la nostra indipendentemente da tutti i cambiamenti che ci sono stati nell’arco degli anni. Per noi è un privilegio avere soci come lei, che da così tanto tempo si fanno testimonial della nostra società. Alla soglia dei 150 anni della polisportiva, e in un modo così articolato, come quello attuale, avere soci così non può che essere un grande orgoglio per noi, come sapere che non di rado accade che più generazioni di una stessa famiglia siano iscritte in contemporanea a uno dei nostri corsi».

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In copertina, Gioietta Felice con il direttore generale Asu Nicola Di Benedetto.

L’artistica femminile dell’Asu sbanca la Winter Edition di Ginnastica in Festa

È una delle competizioni più attese, la gara nazionale con cui si è concluso il 2023 di competizioni. Stiamo parlando della “Ginnastica in Festa – Winter Edition” di Rimini, dove, anche quest’anno, l’artistica femminile dell’Associazione Sportiva Udinese si è fatta notare. «Dopo queste quattro intense giornate di gare abbiamo nove campionesse nazionali, tre vicecampionesse e quattro quattro primi posti. Sono dei grandissimi risultati per la nostra società e in particolare per la sezione di ginnastica artistica femminile. Una grande soddisfazione per noi tecnici, che dopo tutto il lavoro in palestra vediamo grandi progressi», ha commentato Elena Zaldívar Sáez, responsabile tecnica della sezione.
«Desidero complimentarmi con Elena Zaldívar Sáez, ma anche con Anna De Filippis e Davide Vigna per il grande lavoro fatto con le ragazze in palestra. I miglioramenti delle atlete sono evidenti, e a testimoniarlo ci sono le medaglie, ma non solo. È molto bello, e non scontato, vedere l’affiatamento di questi gruppi di giovani ginnaste che si allenano in Asu con così tanta passione. Credo che anche questo abbia un peso importante nei risultati di gara. Bravi tutti e continuate così. State andando nella giusta direzione», ha detto Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu.
GLI ORI INDIVIDUALI – In quanto alle medagliate, si tratta di Ludovica Oleotto (LB Allieve 2), Melani Velasquez (LB Allieve 3), Ginevra Schiavon (LA Junior 1): campionesse nazionali individuali. Sono invece campionesse nazionali di specialità al corpo libero Gaia Modolo (LD Junior 2), Ottavia Zannier (LD junior 1).
GLI ORI DI SQUADRA – Bene anche le squadre duo, sempre decretate campionesse nazionali (LD Junior) Caterina Barbetti e Gaia Modolo; (LC allieve) Emma Candieracci e Sara Da Ros, (LB allieve) Melani Velasquez e Sofia Tosolini; (LB Open) Grazia Pizzinato e Ludovica Oleotto.
GLI ARGENTI – In quanto alle medaglie d’argento da segnalare quella di Gaia Modolo (LD Junior 2) e quelle a squadre, (LD3 junior) Alice Caporale, Beatrice Freschi; (LC Open) Chiara Sattolo, Beatrice Travaglini.

Alberto Paoletti (spada Asu)
dall’argento di Casale Monferrato
ad Atene per Coppa del Mondo

La spada dell’Associazione Sportiva Udinese festeggia Alberto Paoletti che, con l’argento vinto alla prima prova nazionale Cadetti e Giovani di Casale Monferrato, si è guadagnato un posto alla prova di campionato del Mondo che si è appena disputato ad Atene. «È stato bellissimo vederlo in pedana – ha spiegato il maestro Federico Meriggi – perché era completamente immerso nella gara, ha tirato bene, mostrando grandissime capacità».
Diciotto anni da compiere, Alberto Paoletti con questa prima prova si è qualificato non solo ai campionati italiani, ma è passato, nel ranking, dal 19° al 5° posto. Questo gli ha consentito di avere accesso alla prova di Atene. Inoltre, ora può combattere per ottenere tutti i risultati necessari per essere tra i primi quattro schermidori che rappresenteranno l’Italia agli europei di spada che si terranno a Napoli.
«Si è trattato di un grande esordio di stagione per Alberto che è stato così ripagato del grande impegno messo negli allenamenti – ha spiegato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in gara –. Mi piace ricordare che questo ragazzo viene tutti i giorni da Pordenone, fino a Udine, per allenarsi, continuando a studiare al liceo classico con eccellenti risultati. Si tratta di un ragazzo equilibrato e che punta in alto in tutto ciò che fa. Credo che questa sua determinazione possa portarlo lontano. La sua educazione e umiltà, assieme al lavoro in palestra, certamente potranno aiutarlo in questo».
Buona partenza anche per Riccardo Paoletti, classe 2008, e per Andrea Marongiu, classe 2009 (prima anno negli U20), nella prova Cadetti. Riccardo ha raggiunto il 31° posto, facendo un salto di livello nella spada, e in particolare nella tattica di combattimento. Andrea, unico 2009 dell’Asu qualificato a una gara nazionale, ha dimostrato grande carattere e grinta. Un esordio, il suo, nel quale ha mostrato quanto può fare.

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In copertina, la compagine che si è fatta onore alle gare disputate a Rimini.

Sport, il ministro Abodi si complimenta con l’Asu di Udine: “Realtà meravigliosa”. Nutta: ci servono più spazi e strutture

«Un’esperienza sportiva e sociale meravigliosa», ha esclamato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ieri mattina ha fatto in visita al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, in via Lodi a Udine). Ad accompagnarlo c’erano l’onorevole Walter Rizzetto e il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e assessore allo Sport, Mario Anzil.

Riferendosi alla polisportiva friulana, l’esponente del Governo Meloni ha ricordato che «è il frutto di una storia lunga, ma in questa staffetta generazionale, chi oggi ha il testimone di questa società dimostra da un lato di saper preservare il senso della tradizione, della storia, e dall’altro di garantire una continua ricerca della contemporaneità. Essere un punto di riferimento, per alcune discipline, non soltanto a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, vuol dire che il modello funziona e che c’è un’idea chiara di cosa bisogna fare quando si offre la formazione sportiva, che diventa poi servizio sociale per la comunità».
Si è trattato di un’importante occasione nella quale le autorità hanno potuto visitare la struttura, accompagnate dal presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e dal direttore generale, Nicola Di Benedetto. Oltre a poter vedere di persona la sede della più storica fra le associazioni sportive friulane (con i suoi tre mila metri quadrati, tre palestre, una biblioteca sociale, un’area studio) gli intervenuti hanno potuto anche assistere all’allenamento delle atlete dell’Accademia di ginnastica ritmica bianconera.
Nell’incontro gli ospiti e i dirigenti dell’Asu hanno avuto modo di discutere non solo dell’importante storia della società bianconera, ma anche delle progettualità, come chiarito dal presidente Nutta: «Siamo molto onorati di aver potuto ospitare il ministro Abodi, quest’oggi. Assieme al vicepresidente Anzil e al deputato Rizzetto ha potuto visitare la bellissima struttura che ci ospita, fra le più nuove ed efficienti del territorio e, a detta dei più, anche fra le più belle e complete del territorio nazionale. Con l’occasione abbiamo potuto raccontare cos’è Asu, i molti e importanti risultati conseguiti in questi anni, ma abbiamo voluto condividere con i nostri ospiti anche il progetto di ampliamento che per noi è sempre più urgente. L’Associazione Sportiva Udinese necessita infatti di nuovi spazi per l’attività di base, quella rivolta ai più piccoli e agli adulti. L’auspicio è quello di riuscire a partire con i lavori, nel più breve tempo possibile, e che pertanto le autorità sportive e politiche supportino Asu in questa necessità, sempre più impellente. Sarebbe per noi un’ulteriore possibilità di sviluppo che andrebbe a beneficio della città, del suo bacino territoriale e della regione».

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In copertina, il ministro Abodi con l’assessore regionale Anzil; all’interno, i titolari dello sport di Stato e Regione Fvg con i dirigenti di Asu e l’onorevole Walter Rizzetto.

L’Asu con Tara Dragas e Isabel Rocco tutta d’oro all’Aura Cup di Zagabria

Tara Dragas e Isabel Rocco, dell’Associazione Sportiva Udinese, hanno dominato l’Aura Cup di Zagabria, in Croazia. Dragas ha vinto tutte le cinque medaglie d’oro e ottenuto pure il suo miglior punteggio al cerchio con 34.517. Al Kc Drazen Petrovic la ginnasta bianconera, senior, ha vinto tutto ciò che poteva, raggiungendo, nel concorso generale ben 131.500 punti. A termine della tre giorni è stata incoronata regina dell’Aura Cup 2023. Ma sono stati significativi anche i risultati di un’altra ginnasta dell’Asu, Isabelle Tavano, che con 114. 500 punti ha conquistato l’argento. Sui podi di specialità ha, inoltre, vinto l’argento alla palla e il bronzo nelle clavette.
Sul fronte della categoria junior c’è un’altra friulana sul gradino più alto del podio: Isabel Rocco (incoronata principessa dell’Aura Cup 2023) che si è guadagnata l’oro nell’all-around con 108.517. Nelle gare di specialità, invece, ha vinto il bronzo al cerchio, l’argento alla palla e l’oro al nastro.
Non finisce qui, perché da segnalare c’è anche Gaia Mancini, tesserata Fabriano che si allena a Udine. Per lei il bronzo all’all-around con 107.333 punti; oltre a un oro al cerchio e uno alle clavette. Infine, fra le atlete dell’Accademia Internazionale dell’Asu 5° posto per l’australiana Asya Seker e 14° posto un’altra australiana Alexandra Eedle.
«Ci sono stati notevoli progressi tecnici nelle nostre ragazze e a testimoniarlo abbiamo risultati come quelli maturati in Croazia. Credo che la nostra squadra sia sempre più matura e cosciente delle proprie potenzialità. Questo andrà senz’altro a loro vantaggio anche quando inizierà il campionato di serie A. Detto questo, per loro si tratta solo dell’inizio di una nuova stagione agonistica. Pertanto, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, ma la strada intrapresa è quella giusta. Complimenti a tutte. Alle ragazze e allo staff tecnico che le segue. Oltre alle tecniche Spela Dragas e Magda Pigano, alla coreografa Laura Miotti, lo staff è stato implementato dalla presenza della tecnica spagnola Noelia Fernandez e da Valerij Sosnin, in qualità di preparatore atletico », ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale dell’Asu presente in campo gara con le atlete.

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In copertina, la squadra friulana che ha primeggiato alle gare di Zagabria.