“Disoccupazione femminile e violenza domestica: è urgente intervenire”

“La crisi che stiamo attraversando è anche una crisi di genere, questo è evidente sotto diversi aspetti”, afferma l’europarlamentare del M5S, Marco Zullo, membro della Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (Femm), eletto nella circoscrizione Italia nord-orientale. “Si può considerare l’aspetto economico, con il drastico calo di occupazione femminile e il fenomeno della segregazione occupazionale che vede la concentrazione di più dei due terzi delle donne in soli sette settori. Poi c’è l’aumento degli episodi di violenza, soprattutto domestica, dovuta al confinamento e alle conseguenti difficoltà per le vittime di denunciare e rivolgersi ai servizi di supporto”.
“È una situazione allarmante che deve farci riflettere – continua l’europarlamentare – perché parte da paradigmi ben radicati nel nostro tessuto sociale e culturale. Mi auguro che il programma Next Generation Eu disponga massicci investimenti per favorire strategie formative in grado di contrastare stereotipi e disparità di genere, soprattutto in sedi sociali come istituzioni, scuole, ospedali, carceri. E’ necessario mettere in campo progetti, politici e sociali, in grado di generare un deciso cambio di rotta per contrastare le diseguaglianze e rendere appetibili gli ambiti ora prerogativa di un solo genere, anche all’altro”.

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In copertina, l’europarlamentare Marco Zullo del M5S.

 

Cultura, le risorse europee saranno strategiche per lo sviluppo di Gorizia

“Gorizia sarà la capitale di un territorio senza confini. La recente assegnazione a Nova Gorica-Gorizia del titolo di Capitale europea della Cultura 2025 rappresenta un’occasione imperdibile che dobbiamo cogliere appieno, gestendo al meglio sia le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea per la programmazione 2021-2027 che quelle straordinarie per fronteggiare la pandemia”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, incontrando a Gorizia il sindaco Rodolfo Ziberna e il presidente di Informest – Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale Boris Dijust.
“A Gorizia arriveranno finanziamenti ingenti grazie alla nuova Programmazione europea e al Next Generation Eu che – ha ricordato Zilli, come si legge in una nota Arc -, l’Amministrazione comunale potrà utilizzare per alcuni progetti strutturali, necessari per riqualificare la città in ottica turistica e per rafforzare anche la cooperazione con la Slovenia”. “L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo impone risposte rapide ed efficaci. In tal senso Informest riveste un ruolo strategico per la Regione, soprattutto – ha specificato l’assessore – per tutte quelle attività legate alla progettazione europea e all’attuazione di politiche di sviluppo della cooperazione a livello nazionale, internazionale e comunitario”. “Siamo certi – ha detto Zilli in conclusione – che l’Agenzia saprà accettare al meglio le sfide che abbiamo davanti, a vantaggio dei cittadini e delle imprese del nostro territorio”.

L’assessore Zilli col sindaco Ziberna.

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo della città isontina.

La terza ricostruzione del Fvg: a Casarsa oggi il primo incontro

di Silvio Bini

Appuntamento stamane a Casarsa della Delizia (ore 9.30, ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini) in occasione del primo incontro pubblico del Comitato promotore per la “terza ricostruzione” del Friuli Venezia Giulia (dopo quella post-bellica e quella post-terremoto del 1976). L’organismo è costituito da persone con esperienze molteplici maturate nel mondo della politica, della cultura, dell’economia, della pubblica amministrazione, delle professioni e dell’attività accademica e che si sentono in dovere, in un momento così difficile come l’attuale della nostra storia, di dare testimonianza attiva del proprio impegno. Suoi componenti sono Mario Banelli, Ferdinando Ceschia, Guglielmo Cevolin, Gianfranco Ellero, Sandro Fabbro, Antonino Morassi, Roberto Muradore, Pietro Mussato, Ubaldo Muzzatti, Diego Navarria, Maurizio Piemonte, Giorgio Santuz, Bruno Tellia e Roberto Visentin.

Le premesse operative del Comitato promotore pertanto sono:
a) che dopo oltre dieci anni di crisi economica, dopo gli effetti delle ricorrenti crisi dovute ai cambiamenti climatici e, con una grave pandemia da Covid-19 ancora in corso, le condizioni strutturali della regione nel suo complesso non paiono per nulla positive;
b) che, pertanto, o si ricostruiscono, con tutte le risorse che possono essere destinate a tale scopo, le condizioni sociali, economiche e ambientali per un forte rilancio della regione Fvg o si è destinati a scomparire, in silenzio, nel giro di poco tempo.

Non si sa ancora se il Governo chiamerà anche le Regioni a collaborare al “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” da finanziarsi con i massicci investimenti europei “Next Generation Eu” perché, in tal caso, la nostra Regione avrà titolo per proporre un suo piano adeguato alle risorse disponibili ed alle sfide che abbiamo davanti.
Il Comitato promotore, facendo affidamento anche sulle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del 4 agosto scorso, per il 50° delle Regioni, quando aveva sostenuto che, ai fini del piano per l’Italia, “è prezioso il contributo delle Regioni (…) con il coinvolgimento e collaborazione di tutte le energie del Paese”, guarda fiducioso a tale prospettiva.
Con questo primo incontro di Casarsa, quindi, si intende attivare un dibattito pubblico sulle finalità e modalità del piano regionale di ricostruzione. La visione di fondo che si propone è quella di un progetto di regione capace di ricomprendere tutti i territori, tutte le energie esistenti e di motivare le generazioni più giovani.

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In copertina, l’ingresso del Teatro Pasolini a Casarsa della Delizia; all’interno, la sala del ridotto.