Tiliaventum e Ulderica frute di mont: a Moruzzo oggi ultimo Cinemambulante

La nona edizione di Cinemabulante termina il proprio viaggio con l’ultimo appuntamento che porta lo schermo cinematografico itinerante nei piccoli centri del Friuli, riscoprendo il piacere del cinema all’aperto. Oggi, infatti, arriva nelle colline di Moruzzo con l’ultima passeggiata cinenaturalistica più picnic che si intitola “Sulle tracce del Tiliaventum”: il percorso parte alle 18 dalla piazza del Tiglio con il regista Stefano Giacomuzzi e la guida naturalistica Anna Lazzati di Wild Routes, sulle tracce dell’antico ghiacciaio tilaventino che nell’ultimo picco glaciale ha modellato l’area delle colline di Moruzzo (e non solo). Si potrà osservare l’evoluzione del paesaggio, e cosa resta delle grandi ricchezze naturali delle colline moreniche, tra storie di uomini, piante ed animali.
Alle 21. doppia ultima proiezione all’aperto in piazza del Tiglio con “Ulderica frute di mont” di Stefano Giacomuzzi (2023), il ritratto della fotografa friulana Ulderica Da Pozzo, che mette da sempre la morte e il logorante scorrere del tempo come oggetti della sua ricerca. A seguire “Claps e Peraulis”, di Stefano Giacomuzzi (2023) la cui protagonista è la poetessa Rosanna Bertoja. Oltre cinquant’anni separano il regista e Rosanna, eppure i due condividono una passione particolare, la passione per i sassi. Ne esce un film semplice e delicato che si costruisce sotto gli occhi dello spettatore. Preceduto dal corto girato in pellicola di Alessandro Sillavi.

Informazioni utili
L’ingresso al film è libero fino ad esaurimento posti disponibili e non è soggetto a prenotazione. Le passeggiate e i picnic hanno posti limitati con prenotazione su cinemambulante.eventbrite.com
Sono previste delle sedute, ma è consigliato portare una coperta per i picnic e le proiezioni.
Il menù dei picnic, realizzato da MAMM Ciclofocacceria di Udine, è vegetariano ed è sempre possibile chiedere una versione vegana.

Per info: eventi@videomante.it
Pagine FB Cinemambulante e IG @cinemambulante_fvg

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In copertina, la fotografa carnica Ulderica Da Pozzo; all’interno, una proiezione all’aperto e una passeggiata campestre.

“Angeli e Segrete”, il Festival Udine Castello riscopre il Friuli con dieci appuntamenti tra Cividale, Rosazzo, Artegna, Moruzzo, Palmanova e Grado

Si stagliano sulle torri, sui campanili e sulle guglie per segnalare la direzione del vento: sono gli angeli indicatori e il più noto in Friuli è quello dorato del Castello di Udine, simbolo della città. Altri con particolarità proprie si trovano sui campanili di Moruzzo, Artegna e Grado. Ci sono poi le segrete, nascondigli e carceri, luoghi carichi di fascino e mistero. Sempre al Castello di Udine si trovano le prigioni dei sotterranei, spazi da riscoprire che trovano eco in regione nei bastioni di Palmanova, nell’Ipogeo Celtico di Cividale e nei passaggi segreti dell’Abbazia di Rosazzo.

Luisa Sello

È nel binomio “Angeli e Segrete” che l’undicesima edizione del Festival Udine Castello, diretto dalla flautista di fama internazionale Luisa Sello e organizzato dagli Amici della Musica di Udine, mette a valore i patrimoni del Friuli Venezia Giulia con concerti esclusivi, conferenze, incontri e visite guidate con la partecipazione di esperti, in luoghi spesso inesplorati, inediti e di grande attrattiva e vocazione turistica. Collabora alla sua realizzazione il partner European Festival Association, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Fvg, della Fondazione Friuli, del Comune di Udine e dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno dei Comuni di Cividale, Palmanova, Moruzzo, Artegna e della Fondazione Abbazia di Rosazzo, grazie al supporto di diversi sponsor privati e in partnership con l’Associazione Accademia Musicale Naonis.

Accademia Arrigoni

Domenico Mason

Quartetto Koprea

Dal 5 al 26 maggio, per un totale di dieci appuntamenti, Udine, Cividale, Palmanova, Artegna, Moruzzo, Grado e Rosazzo diventano così teatro di eventi dove l’originalità delle proposte musicali, dalle orchestre agli ensemble, si coniugano con l’unicità di luoghi e simboli che fanno del Friuli una terra elettiva. «Questa nuova edizione del Festival Udine Castello propone concerti e visite tra icone angeliche e luoghi celati, comuni denominatori di spazi unici – commenta la direttrice artistica, Luisa Sello -, dove artisti di fama mondiale e talenti regionali si affiancheranno ad una serie di proposte inedite e multidisciplinari. Si potranno così vivere in prima persona esperienze uniche, attraverso percorsi tra storia, musica e arte, del tutto inconsueti ed altamente fascinosi».
Il Festival si inaugura domenica 5 maggio, alle ore 11, nel Salone del Parlamento in Castello a Udine con un concerto firmato Ert Fvg, ente che da molti anni è partner degli Amici della Musica nella realizzazione di eventi speciali. Sul palco, l’Orchestra d’archi Arrigoni diretta da Domenico Mason, con la partecipazione dell’eclettico pianista Andrea Bacchetti in veste solistica, in un programma che alterna capolavori di Mozart e Nino Rota, di cui quest’anno ricorrono i 45 anni dalla morte.
Domenica 12 maggio, alle ore 16, nella chiesa di San Pietro ai Volti di Cividale, preceduto da una visita all’Ipogeo Celtico, l’ensemble di flauti e microteatro Le Agane eseguirà un programma con musiche di Orologio, Mainerio, Ryerson e Telemann, alternato a letture sul tema “Agane e Benandanti”.
Giovedì 16 maggio, alle 17, nella Torre di Santa Maria a Udine, sarà la volta di un avvincente duello musicale, con votazione del pubblico, tra i giovani pianisti Emma Brumat e Paolo Zentilin, mentre venerdì 17 maggio, sempre alle 17, nell’Area Baluardo Garzoni e anticipato da una visita ai Bastioni, il Trio Tempestoso (Andraž Golob al clarinetto, Urban Megušar al violoncello e Sanja Mlinarič alla fisarmonica) eseguirà un concerto con musiche di Stravinsky, Haydn e Piazzolla. Concerto in replica il giorno seguente, sabato 18 maggio alle ore 20.30, nella Chiesa di San Martino ad Artegna, anticipato dalla visita al Castello.
Il famoso violoncellista Giovanni Gnocchi sarà l’ospite dell’appuntamento di domenica 19 maggio alle ore 11 a Casa Cavazzini di Udine, evento anticipato dalla visita alle carceri in Castello, cui seguirà il concerto dal titolo “Dalle corti alle carceri” con opere di Bach, Britten, Judith Weir e alcuni canti dei prigionieri afroamericani nelle carceri del sud degli Stati Uniti.

Giovanni Gnocchi

Emma Brumat

Trio Tempestoso

L’ultimo fine settimana di maggio prevede quattro concerti con grandi nomi: venerdì 24 alle ore 20 a Villa Perabò della Savia a Moruzzo (cui seguirà brindisi a cura della Pro Loco), il quartetto d’archi Dcmf Korea, rinomato ensemble coreano, eseguirà pagine di Brahms; sabato 25 alle ore 11 nella Torre di Santa Maria a Udine, il musicologo Danilo Prefumo terrà una conferenza con proiezioni sonore dal titolo “La musica in Friuli ai tempi della Serenissima”, mentre alle ore 20.30, nella Basilica di Sant’Eufemia di Grado, il direttore d’orchestra armeno/canadese Nurhan Arman dirigerà l’Orchestra Naonis Donatello in composizioni di Vivaldi e dei contemporanei friulani Carlo Corazza e Valter Sivilotti.
Infine, domenica 26 alle ore 16, all’Abbazia di Rosazzo, con una visita antecedente il concerto nel monastero, il Trio Haydn (due flauti e violoncello) chiuderà la rassegna con pagine di Haydn, Mozart, Sammartini e Purcell. I concerti sono ad ingresso libero, ad esclusione degli appuntamenti del 5 e del 19 maggio. I biglietti per il concerto del 5 maggio sono in vendita al sito ertfvg.vivaticket.it; per le visite, a numero chiuso, è necessaria la prenotazione (informacitta@cividale.net per Cividale del Friuli e didatticamusei@comune.udine.it per Udine).

Nurhan Arman

Paolo Zentilin

Info dettagliate su
www.amicimusica.ud.it

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In copertina, l’ensemble di flauti e microteatro “Le Agane” che si esibirà a Cividale.

Klaris, come aiutare genitori e figli a scegliere senza la paura di sbagliare

Aiutare genitori e figli a passare dall’incertezza e dalla paura di sbagliare alla consapevolezza circa la possibilità ed anzi la necessità di fare errori per crescere ed imparare a farne di meno. È quanto si propone Errare humanum est. Sbagliando si impara…, il un nuovo progetto dell’Aps Klaris, sodalizio attivo in Friuli in campo sociale e culturale dal 2016. L’iniziativa, si propone di fornire strumenti di conoscenza per affrontare positivamente un problema che riguarda le famiglie ed è diventato ancor più rilevante dopo la pandemia.
In estrema sintesi, esso può essere definito “paura di sbagliare” e tocca un po’ tutti quanti noi, che normalmente siamo “bombardati” da messaggi che propongono e valorizzano, a tutti i livelli, ciò che è “buono”, “giusto”, forte”, “performante” e “perfetto”. Bambini e ragazzi sono le principali “vittime” di questa situazione, in quanto sono chiamati implicitamente o esplicitamente ad essere competitivi, dall’ambito scolastico a quello sportivo, sino alla dimensione relazionale e affettiva, ma le stesse dinamiche riguardano i genitori, che sono indecisi e frustrati tra difficoltà di scegliere, a monte, e timore di aver effettuato la scelta sbagliata, a valle, e con i loro figli condividono l’incertezza e l’ansia che derivano da aspettative e “responsabilità di risultato”. In queste condizioni ci si dimentica che, come ricorda anche la saggezza popolare, “sbagliando si impara” e che pertanto gli “errori” sono normali e altresì utili. È pertanto necessario, per un verso, non avere paura di sbagliare e quindi “scegliere”, “fare”, “agire” e, per l’altro, affrontare e comprendere gli eventuali “errori”, “sbagli”, “insuccessi”, per affrontarli con un approccio positivo ed efficace: imparare a sbagliare e ad affrontare i risultati negativi (dall’esito di un compito in classe a un risulatto sportivo sino a difficoltà relazionali) per trarre insegnamento dall’esperienza negativa, “imparare sbagliando” per imparare a non sbagliare più o, più correttamente e più concretamente, a sbagliare di meno o a non sbagliare meglio.

Errare humanum est. Sbagliando si impara… vuole dare un contributo in questa direzione mediante una serie di attività, in parte già realizzate nel corso della primavera scorsa, come i laboratori con bambini e ragazzi che si sono tenuti a Martignacco tra aprile e giugno, e in parte in programma nelle prossime settimane, sino alla fine di gennaio. Si comincia martedì 22 novembre, alle 20.30, a Mereto di Tomba con la prima delle quattro conferenze pubbliche in cartellone: il titolo dell’incontro che si terrà nella sala consiliare di Via Divisione Julia 8 è Comunicare con i figli tra messaggi subliminali e parole “che scappano”. La settimana successiva, martedì 30 novembre, alle 20.30, nella sala consiliare di Reana del Rojale a Remugnano in via del Municipio 18 si parlerà di Genitori a bordo campo. Nel mese di gennaio il ciclo di conferenze toccherà anche Moruzzo (mercoledì 18 alle 18.30) e Tavagnacco (mercoledì 25 alle 17.30).

Lunedì 28 novembre, alle 8.30 (in replica il 29 alle 13.30 e il 30 alle 14), comincia anche la parte radiofonica di Errare humanum est. Sbagliando si impara…, una serie di quattro trasmissioni dedicate a questi temi, realizzate da Radio Onde Furlane, diffuse in modulazione di frequenza (90.0 Mhz, 90.2 Mhz e 105.6 Mhz) e in streaming (www.radioondefurlane.eu) e successivamente anche in podcast. Gli appuntamenti successivi hanno la seguente programmazione : lunedì 12 dicembre alle 8.30, martedì 13 alle 13.30 e mercoledì 14 alle 14; lunedì 9 gennaio alle 8.30, martedì 10 alle 13.30 e mercoledì 11 alle 14; lunedì 23 gennaio alle 8.30, martedì 24 alle 13.30 e mercoledì 25 alle 14. Conferenze e labortori sono a cura della psicologa Giulia Stuani, le trasmissioni radio son curate e condotte da Marco Stolfo.

ERRARE HUMANUM EST. Sbagliando si impara… è un progetto realizzato dall’APS KLARIS con il sostegno dell’Area Welfare della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dei Comuni di Carlino, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Reana del Rojale e Tavagnacco.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

 

Aperto uno “Spazio Enel” a Fagagna anche per altri sette Comuni della zona

A Fagagna, in piazza Unità d’Italia, è stato aperto un nuovo “Spazio Enel” per offrire a cittadini ed imprese un punto di riferimento del territorio proponendo assistenza per le forniture di elettricità e gas e nuove opportunità in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il servizio Enel sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30; il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15 alle 18. Il sabato si riceverà su appuntamento.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Daniele Chiarvesio ed il vice Sandro Bello; la responsabile Spazi Enel partner del Triveneto, Barbara De Bonis, e le imprenditrici Alessandra e Sara Colutta, titolari dell’Agenzia Colutta Snc, società che ha una collaborazione consolidata con Enel, avendo altri store in provincia, e che rappresenterà grazie ad un team di professionisti qualificati, un punto di riferimento per un’importante porzione del territorio friulano che va da Fagagna ai Comuni limitrofi di Basiliano, Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Rive d’Arcano e San Vito di Fagagna.
«Ringrazio Enel per l’apertura di questo Spazio a Fagagna – ha sottolineato il primo cittadino – che rappresenta un servizio importante di cui beneficeranno sicuramente i nostri cittadini e grazie al quale potranno ricevere informazioni direttamente di persona, evitando incomprensioni che a volte si verificano via mail o web. Il contatto umano e diretto con persone preparate, formate e gentili che possono aiutare i cittadini in ogni necessità o chiarimento – ha aggiunto – è imprescindibile. Soprattutto in questo periodo in cui riceviamo molteplici proposte ed iniziative volte all’ottimizzazione dei consumi energetici, con l’auspicio del contenimento dei costi. Ringrazio dunque le sorelle Colutta per aver scelto, insieme ad Enel, Fagagna e, augurando loro buon lavoro, invito i cittadini a sfruttare questa opportunità».
«Con l’innovativo Spazio Enel di Fagagna – ha affermato Barbara De Bonis – apriamo un nuovo punto di dialogo con cittadini e imprese che si aggiunge ai canali digitali e telefonici esistenti, nell’ambito di un percorso costante di radicamento in un’area importante come la provincia di Udine. Questo significa presenza nelle comunità locali e qualità assoluta nei servizi che offriamo, perché vogliamo essere sempre più vicini ai tessuto economico e sociale del territorio, sia nell’attività di assistenza sia nella proposta di risparmio in bolletta e di efficienza energetica. In Triveneto – ha concluso De Bonis – sono già 128 gli Spazi Enel ad oggi operativi, e puntiamo ad estendere ulteriormente questa rete di strutture che ci avvicinano sempre più ai nostri clienti offrendo ascolto e risposte adeguate alle loro esigenze».
Numerosi i servizi offerti: consulenze personalizzate sulle tariffe di energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini proposte da Enel Energia, società del Gruppo Enel leader del mercato libero dell’energia, con offerte che prevedono uno sconto sul prezzo di listino della componente energia del 40% (sconto maggiore per i clienti che provengono dal Mercato tutelato) e prezzo bloccato per i primi 2 anni di fornitura. A disposizione anche le migliori soluzioni per l’efficienza energetica come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori ad alta efficienza, proposti da Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, per rendere più efficienti i consumi di casa e luoghi di lavoro.
I clienti potranno beneficiare anche di altri servizi: attivazione o modifica di contratti luce e gas; verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi; possibilità di comunicare la lettura dei contatori; dimostrare il pagamento delle bollette; domiciliare il pagamento delle bollette su conto corrente bancario o su carta di credito; richiedere forniture di cantiere, la possibilità di pagare fatture e richiedere rimborsi. attivi anche i servizi della piattaforma PuntoPuoi per il pagamento bollettini, pago PA, bolli auto, spedizioni, ricariche telefoniche e non solo. Sarà infine possibile richiedere la connessione iinternet alla massima velocità di 1000 Mb/s con addebito nella bolletta della luce.

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In copertina, un momento della cerimonia inaugurale in piazza Unità d’Italia.