Festa grande oggi a Monteaperta per l’ingresso di monsignor Marco Visintini nuovo parroco dell’alta val Cornappo

(g.l.) Grande festa nella quarta domenica di Avvento a Monteaperta. Questa mattina la bellissima frazione di Taipana, adagiata sulle pendici del Gran Monte, accoglierà infatti il nuovo parroco, monsignor Marco Visintini, già titolare delle comunità cristiane di Cergneu, Monteprato e Vallemontana, nel Comune di Nimis. A presentarlo al suo nuovo gregge, del quale fanno parte anche i piccoli paesi di Cornappo e Debellis, sarà l’arcivescovo Riccardo Lamba che, alle 11, presiederà la Messa solenne per l’ingresso ufficiale di don Marco. Il quale la scorsa estate era stato invece accolto nella Parrocchia di Taipana capoluogo, cui fanno capo anche le frazioni orientali. Originario di Tricesimo (cittadina della quale è stato anche arciprete), per il sacerdote settantenne, che vive nella canonica di Nimis, ora si aggiunge dunque anche la responsabilità spirituale dell’alta valle del Cornappo. La sua gente gli si stringerà attorno dandogli un caloroso benvenuto fra tanti auguri per il suo nuovo apostolato.

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In copertina, monsignor Marco Visintini con l’arcivescovo Riccardo Lamba a Cergneu; qui sopra, al suo ingresso a Taipana, accolto dal sindaco Alan Cecutti.

Monsignor Visintini parroco di Cergneu assumerà presto anche la responsabilità delle comunità di Taipana e Monteaperta

(g.l.) Risiede a Nimis il nuovo parroco di Taipana e Monteaperta. Monsignor Marco Visintini, originario di Tricesimo (dove è nato nel 1955 e dove è stato anche arciprete), ha infatti appena ricevuto la nomina da parte dell’arcivescovo di Udine. Nel contempo, il sacerdote resta parroco di Cergneu (assieme a Monteprato e Vallemontana), comunità che si appresta a celebrare il patrono San Giacomo, la cui Messa solenne sarà presieduta venerdì prossimo, alle 19, proprio da monsignor Riccardo Lamba.
Una nuova importante responsabilità, dunque, per don Marco in quella Chiesa dell’alta valle del Cornappo che fu per lunghi anni guidata dall’indimenticabile Mario Totis, anche se va detto che, in via ufficiosa, da parecchio tempo si occupa delle due località montane. Della nomina ha dato notizia stamane l’Arcidiocesi di Udine, riferendo anche di altri importanti incarichi come quello nella citata comunità di Tricesimo, il cui arciprete Dino Bressan è prossimo alla partenza in quanto era stato investito nelle scorse settimane del prestigioso ruolo di vicario generale dell’arcivescovo: al suo posto arriverà don Nicola Degano (che si occuperà anche di Ara e Fraelacco). Don Bressan, in seguito al suo inserimento in Curia, lascerà anche la guida della Forania della Pedemontana che, dopo la riforma promossa dall’allora arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, aveva assorbito anche la storica Forania di Nimis.

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In copertina, monsignor Marco Visintini nuovo parroco di Taipana e Monteaperta.

Oggi il gran finale per le storiche sagre di Torlano (con tanto sport) e di Monteprato

(g.l.) Le sagre invitano anche oggi nel Comune di Nimis. Domenica del gran finale, infatti, per i secolari festeggiamenti pasquali di Torlano che oggi offrono ben tre proposte sportive di richiamo, come Sentieri Aperti nella Trail Area della Bernadia a cura di Maglianera, la Marcia di Pasqua organizzata dal Dolce Nord Est e il sorvolo del paese da parte degli amici del Centro friulano parapendio. Manifestazioni che beneficiano della bella giornata di sole, come è avvenuto peraltro quest’anno – fatto abbastanza insolito – anche nelle giornate di Pasqua e Pasquetta. Chioschi ben riforniti di vini e invitanti proposte gastronomiche, con in primo piano la degustazione del Ramandolo, il famoso vino dolce orgoglio dei produttori locali premiato dalla prima denominazione di origine controllata e garantita del Friuli Venezia Giulia.
A Monteprato, invece, secondo e ultimo giorno con la Festa patronale di San Giorgio, una delle più antiche sagre dei “Santi di Ghiaccio”. Alle 11 Messa cantata nella Chiesa parrocchiale affrescata dalla mano giovanile di Tita Gori, il grande pittore di Nimis al quale l’anno scorso era stata dedicata una bellissima mostra nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio.

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In copertina, i sentieri di Maglianera nel Comune di Nimis; all’interno, due belle immagini di Monteprato e Torlano.

Elezioni a Nimis, questa settimana tre incontri: stasera Mattiuzza a Monteprato, Bonfini parlerà venerdì a Cergneu

(g.l.) Tre appuntamenti pre-elettorali durante questa settimana, a Nimis, in vista delle amministrative del 13 e 14 aprile. Comincerà la lista che sostiene la candidatura a sindaco di Fabrizio Mattiuzza (Obiettivo Nimis) che avrà incontri oggi a Monteprato e domani in Borgo Clotz; i due schieramenti che sostengono Sergio Bonfini (Chei mancul piês e Nimis riparte) invitano, invece, venerdì a Cergneu. Questo, comunque, il calendario completo dei prossimi incontri con le tre compagini, secondo l’ordine di presentazione delle liste:
Sergio Bonfini – 28 marzo, ore 20, Al Cacciatore di Cergneu; 1 aprile, ore 20, da Basan in Borgo Clotz; 2 aprile, ore 20, ex osteria Graziella a Vallemontana; 7 aprile, ore 20, Borgo Romanzo a Ramandolo; 8 aprile, ore 20, ex scuole elementari di Nimis; 9 aprile, ore 20, Al Friuli di Torlano.
Fabrizio Mattiuzza – 24 marzo, ore 20.30, ex Latteria di Monteprato; 25 marzo, ore 20.30, da Basan in Borgo Clotz; 1 aprile, ore 20.30, sala Micossi a Torlano; 2 aprile, ore 20.30, Osteria di Ramandolo; 7 aprile, ore 20.30, Al Cacciatore di Cergneu, 8 aprile, ore 20.30, ex osteria Graziella di Vallemontana; 9 aprile, ore 20.30, ex scuole elementari di Nimis.
Come detto, le operazioni elettorali si terranno nei giorni 13 e 14 aprile, mentre la proclamazione degli eletti avverrà il 15 appena conclusa la conta dei voti che comincerà la mattina.

Sergio Bonfini

Fabrizio Mattiuzza

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In copertina, un’immagine del Municipio di Nimis che aspetta il nuovo sindaco.

Natale in musica a Nimis, Tarcento e Monteprato tra gospel, fisarmoniche e canti nella Notte dei “Madins”

(g.l.) Bella musica, tutta intonata allo spirito del Natale, tra oggi e domani a Nimis, Tarcento e Monteprato, con gospel, auguri tra le festose note delle fisarmoniche e canti per la Natività di Nostro Signore. Ma ecco, in dettaglio, le proposte nelle tre località.

NIMIS – Questa sera, alle 20.30, nel Duomo di Santo Stefano grande concerto di musica gospel con la straordinaria voce della cantante panamense Emely Myles che, in anteprima nazionale, sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Rudy Fantin. Ingreso libero e ambiente riscaldato.

TARCENTO – “Auguri i musica” oggi, alle 18, nella ex scuola di via Pascoli, con il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto da Massimo Pividori. La notissima compagine, molto applaudita qualche giorno fa a Strassoldo di Cervignano, conta diversi musicisti di Nimis, a cominciare dallo stesso maestro. Ingresso libero.

MONTEPRATO – Nella piccola frazione montana di Nimis tradizionale Notte di Natale. Domani, alle 22, nella Chiesa di San Giorgio, Messa dei “Madins” – come è da sempre chiamato in lingua friulana il rito della Natività – cantata dal coro “Vôs de Mont” di Tricesimo, diretto dal maestro Marco Maiero.

Gruppo Fisarmonicisti Tarcento

Rudy Fantin

Vôs de Mont

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In copertina, la cantante panamense Emely Myles che stasera canterà in anteprima nazionale nel Duomo di Nimis.

Cergneu in festa con l’arcivescovo Lamba che privilegia le periferie. L’ex sindaco Picogna: don Marco per noi è prezioso, ma gli sono stati aggiunti troppi impegni

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nell’ambito della Forania della Pedemontana, nella quale è confluita anche quella storica di Nimis, la Parrocchia di Cergneu – che riunisce anche i fedeli di Monteprato e Vallemontana – è stata la prima stamane ad avere ricevuto la visita del nuovo arcivescovo di Udine, all’insegna di una Chiesa “in uscita”, per dirla con una espressione tanto cara a Papa Francesco, quella delle periferie. «Lo facevo anche quando ero ausiliare a Roma e il più delle volte non mi facevo annunciare», mi ha raccontato monsignor Riccardo Lamba all’uscita dalla parrocchiale di San Giacomo Apostolo, al termine della celebrazione della Messa.

Arrivato in sordina al volante della sua utilitaria e con grande semplicità, senza abiti prelatizi, il presule – che dal 5 maggio scorso è subentrato ad Andrea Bruno Mazzocato, ritiratosi per raggiunti limiti d’età – è stato salutato dalle grate parole di monsignor Marco Visintini che proprio un anno fa aveva ricevuto dall’arcivescovo emerito la “consegna” delle tre frazioni orientali. «Siamo veramente emozionati – ha detto don Marco, durante il rito reso ancora più bello e partecipato dai canti del coro parrocchiale – che lei abbia scelto un piccolo paese per avviare il suo apostolato in questa zona del Friuli». Renato Picogna gli ha rivolto, invece, un caloroso benvenuto da parte della comunità, soffermandosi sui problemi che questi paesi di montagna sono costretti a vivere: spopolamento, invecchiamento dei residenti, difficoltà economiche e sociali, la frequenza ai riti religiosi sempre più rarefatta, tanto che la Chiesa, ricostruita pur in forme più piccole rispetto a quella distrutta dal terremoto di 48 anni fa, oggi risulta troppo grande. «Siamo grati e orgogliosi di avere con noi don Marco – ha proseguito l’ex sindaco di Nimis -, la sua presenza è preziosa. Ma troppi sono gli impegni cui deve provvedere, essendosi aggiunte anche le comunità dell’Alta Val Cornappo dove da anni opera un bravo diacono, per cui giocoforza il tempo che ci può dedicare si è notevolmente ridotto».
Problemi sui quali l’arcivescovo si è soffermato con più d’uno anche durante il magnifico rinfresco offerto nel sottostante centro sociale, mentre l’omelia l’aveva incentrata tutta sui temi della celebrazione, attingendo dalle significative parole del Vangelo di Giovanni. Al termine, si è congedato da Cergneu ripartendo per Udine con la propria auto. Lasciando nella piccola comunità la consapevolezza di aver vissuto una giornata davvero speciale, anzi storica. Cergneu è pertanto profondamente grata a monsignor Lamba per essere stata scelta per la sua prima vista nella Pedemontana. All’insegna di “beati gli ultimi che saranno i primi”.

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In copertina e all’interno alcune immagini della celebrazione di stamane a Cergneu con il nuovo arcivescovo di Udine.

I boscaioli in gara a Monteprato: domattina il via alle prove di abilità

(g.l.) Stando alle previsioni meteo di stamattina, il maltempo che ha imperversato in questi giorni dovrebbe concedere una breve, debole tregua, sebbene le zone montane restino comunque a rischio di altra pioggia, anche temporalesca. E in questa cornice atmosferica Monteprato, la piccola frazione di Nimis adagiata sulle alture che sorgono alle spalle del monte Plajul, annuncia per domani, 2 giugno, data che ci ricorda pure la ricorrenza del Corpus Domini e la Festa della Repubblica, il Triathlon del boscaiolo, una giornata di gare di abilità con gli attrezzi da lavoro – all’insegna del motto “abbatti, srama e taglia” – che sono state precedute lo scorso fine settimana da un altro momento di festa, incentrato però sulla tradizionale ricorrenza della Madonna Ausiliatrice.
La giornata di domani, che propone anche una vendita di prodotti artigianali, comincerà alle 9 con l’apertura dei chioschi, mentre alle 9.30 prenderanno il via le iscrizioni sul campo di gara. Un’ora dopo ecco le prime prove del Triathlon, le cui eliminatorie seguiranno a partire dalle 14 dopo la pausa pranzo. Alla fine, la proclamazione del boscaiolo vincitore – il verdetto sarà dato dalla pesatura del materiale legnoso tagliato durante la competizione – con la cerimonia di premiazione. Info al numero 334.9291444.

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In copertina, un’immagine di Monteprato e qui sopra una gara di boscaioli.

Cergneu, Vallemontana e Monteprato affidate a don Marco Visintini: bella festa con l’arcivescovo Mazzocato

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ora don Marco Visintini è ufficialmente il nuovo parroco di Cergneu, Vallemontana e Monteprato. Opera nelle tre frazioni orientali del Comune di Nimis già da oltre un anno, ma l’incarico formale lo ha ricevuto da poche settimane e stamattina il “sigillo” formale è avvenuto nel corso della Messa solenne che l’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, ha celebrato nella Chiesa di San Giacomo Apostolo ricostruita dopo il terremoto accanto al campanile che invece aveva resistito alle scosse.


Bella e significativa la cerimonia di “immissione in possesso”, con alcuni passaggi formali che l’hanno contraddistinta. A cominciare dalla consegna del libro dei Vangeli al sacerdote quale strumento per la propria missione nelle tre comunità affidategli. Quindi la benedizione con l’acqua, ricevuta dal presule, dei nuovi fedeli. Infine, l’aspersione dell’altare con l’incenso purificatore e il rinnovo delle promesse di fedeltà attraverso il Credo pronunciato secondo il rito della Chiesa di Aquileia. Tutti passaggi che sono stati via via illustrati dallo stesso arcivescovo, il quale poi all’omelia ha sottolineato l’importanza della presenza del sacerdote in una comunità.
Nel corso del rito, sono saliti all’ambone Renato Picogna, già sindaco di Nimis, per esprimere a don Marco il benvenuto dei suoi tre nuovi paesi, e l’assessore Mariacristina Del Fabbro, che ha portato l’adesione della civica amministrazione guidata da Giorgio Bertolla. Tre piccole comunità che si trovano a fare i conti con momenti difficili, aggravati soprattutto dallo spopolamento, per trasferimenti e denatalità, che si riscontra ormai in tutte le zone montane. Ma che hanno ancora la forza e la volontà per guardare al futuro, e in questo anche la presenza e la parola del sacerdote saranno sicuramente preziose. Picogna ha avuto anche espressioni di riconoscenza per quanto fatto con dedizione per anni, dopo la prematura scomparsa di don Flaviano Veronesi, da don Bruno D’Andrea e dai suoi collaboratori. Al termine del rito, accompagnato dai canti di alcune brave coriste di Cortale (paese che, assieme a Zompitta, Valle e Qualso, ebbe don Marco parroco per diversi anni), nel centro sociale in zona sagra è seguito un ricco e invitante rinfresco, tra gli applausi e gli auguri al nuovo parroco, visibilmente emozionato per la dimostrazione di simpatia appena ricevuta, ma che, come si diceva, ha già avuto modo di sperimentare trovandosi a operare da oltre un anno in questa zona.

Come ricordavamo ieri, don Marco Visintini è originario di Tricesimo e, dopo alcune esperienze come collaboratore pastorale, nel 1992 fu nominato parroco dei citati paesi del Rojale. Nel 2011 il trasferimento in Carnia, a Socchieve, ma dopo due anni ecco un nuovo incarico come guida pastorale per le Parrocchie di Ara e di Fraelacco. Nel 2018 assunse anche la guida della vicina Parrocchia di Tricesimo che poi lasciò nel novembre 2021, quando venne assegnato ad altri incarichi che l’hanno portato appunto ad impegnarsi a favore di Cergneu, Vallemontana e Monteprato.

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In copertina, l’arcivescovo Mazzocato consegna il libro dei Vangeli al nuovo parroco; all’interno, don Marco Visintini asperge i fedeli, gli interventi dell’assessore Del Fabbro e di Renato Picogna, e la benedizione finale.

Festa a Cergneu per il nuovo parroco: don Marco Visintini sarà guida spirituale anche di Vallemontana e Monteprato

(g.l.) Grande festa domani mattina per le comunità cristiane di Cergneu, Vallemontana e Monteprato. Alle 11 farà, infatti, il suo ingresso in qualità di nuovo parroco don Marco Visintini, durante una solenne cerimonia che si terrà nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, a Cergneu: lo presenterà ai fedeli l’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato. La nomina ufficiale è avvenuta nel giugno scorso, ma il sacerdote opera in loco dalla primavera dello scorso anno in qualità di collaboratore pastorale: da allora vive stabilmente nella casa canonica di Nimis capoluogo.
Don Visintini è originario di Tricesimo e, dopo alcune esperienze di collaboratore pastorale, nel 1992 – come informa una nota della Curia udinese -, fu nominato parroco di Cortale, Valle e Vergnacco, nel Rojale, a cui si sono poi aggiunte Zompitta e Qualso. Nel 2011 il trasferimento in Carnia, a Socchieve, ma dopo due anni ecco un nuovo incarico come guida pastorale per le Parrocchie di Ara e di Fraelacco. Nel 2018 assunse anche la guida della vicina Parrocchia di Tricesimo, nel suo paese natale, che poi lasciò nel novembre 2021, quando venne assegnato ad altro ruolo nelle Valli del Torre.
A Cergneu don Visintini subentra a don Bruno D’Andrea, che mantiene la guida della Parrocchia di Attimis e l’amministrazione delle montane Forame e Subit. D’Andrea, come si ricorderà, aveva ricevuto l’incarico di guida spirituale alla prematura morte di don Flaviano Veronesi che era stato per molti anni parroco delle tre frazioni orientali di Nimis, dove è ancora ricordato con affetto e riconoscenza.

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In copertina, don Marco Visintini a Vallemontana durante l’ultima festa di San Giuseppe: celebra la Messa assistito dal diacono Diego Mansutti.

 

Dopo anni a Cergneu la Messa di Mezzanotte. A Monteprato “Madins” con il coro Vôs de Mont

(g.l.) Notte di Natale nelle frazioni di Nimis, con il recupero di una bella tradizione e il rinnovo di un’altrettanto bella consuetudine. A Cergneu, dopo anni, infatti, ritorna la Messa di Mezzanotte, mentre a Monteprato i “Madins” – così in friulano è nota la prima Messa del giorno di Natale, in quanto deriverebbe da “mattutini” – saranno celebrati alle 22 e tornerà a cantarli il coro “Vôs de Mont” di Tricesimo, diretto da Marco Maiero, rinnovando la vecchia amicizia che lo lega alla comunità. Alla fine del rito – «tra luci, fuochi e canti accanto al presepe sistemato al centro del paese – si annuncia nella locandina – sarà servito vin brulè caldo con allegria, amicizia e ospitalità. Non mancate alle belle tradizioni».
A Ramandolo e a Chialminis, invece, la Messa della Notte Santa sarà celebrata alle 20, mentre a Torlano si terrà alle 22 e sarà cantata dal coro dei bambini. Infine, nel Duomo di Santo Stefano, a Nimis, la Messa sarà celebrata proprio a mezzanotte, rispettando una lunghissima tradizione, dopo la deposizione del Bambinello nel presepe allestito ai piedi dell’altare. Canteranno “Quelli delle chitarre”.
Tornando al “Vôs del Mont” l’impegno di Monteprato chiude l’intensa attività annuale. «Un 2022 che ci ha regalato – sottolinea, infatti, il maestro Maiero – una ripresa decisa dei concerti, il ritrovare i tanti amici che ad ogni appuntamento ci regalano affetto e stima”, consentendo di ritrovare «entusiasmo, piacere di cantare e tante emozioni».

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In copertina, alcuni componenti del coro “Vôs de Mont” diretto da Marco Maiero.