Oggi a Udine il saluto e il grazie all’arcivescovo Mazzocato per i suoi quindi anni in Friuli

(g.l.) Oggi, a conclusione della visita pastorale (l’ultima del suo ministero episcopale, durato quasi quindici anni) alle comunità delle Valli del Natisone, monsignor Andrea Bruno Mazzocato sarà festeggiato nella Cattedrale di Udine. Alle 16, infatti, il presule presiederà una Messa di saluto e ringraziamento, in prossimità della conclusione del suo mandato in Friuli. La Diocesi, in questa terza domenica di Pasqua, si stringerà dunque attorno all’ormai suo ex arcivescovo e attuale amministratore apostolico. Come è noto, monsignor Mazzocato lascerà la guida pastorale della Chiesa udinese, a partire dal 5 maggio prossimo, a monsignor Riccardo Lamba, suo successore sulla Cattedra dei Santi Ermacora e Fortunato.
Il ministero di ministero di monsignor Mazzocato in Friuli era iniziato il 18 ottobre 2009, assumendo la guida di una Diocesi fra le più vaste d’Italia, andando da Latisana a Tarvisio e a Sappada. L’arcivescovo emerito resterà a Udine fino all’ingresso del successore e dopo tale data farà rientro nella Diocesi di Treviso, sua terra di origine, stabilendo la sua nuova residenza a Montebelluna.
Per chi non potrà raggiungere la Cattedrale – come informa la Chiesa udinese -, la celebrazione odierna sarà trasmessa in diretta su Radio Spazio a partire dalle 15.30, con commenti e approfondimenti. Il settimanale diocesano La Vita Cattolica, nel numero del 10 aprile scorso, ha pubblicato un inserto speciale di 12 pagine che ripercorre il ministero episcopale di monsignor Mazzocato. Per facilitare l’afflusso dei fedeli nel Duomo di Udine, l’Arcidiocesi friulana ha disposto la sospensione delle Messe vespertine in tutte le Chiese. Lo stesso provvedimento, firmato dal vicario generale monsignor Guido Genero, è stato disposto anche per domenica 5 maggio, in occasione dell’arrivo del nuovo arcivescovo Riccardo Lamba.

—^—

In copertina, l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato che oggi sarà festeggiato.

San Giuseppe, dalla Cattedrale di Udine un forte appello alla pace nel mondo nel rito per Forze Armate e dell’Ordine

di Giuseppe Longo

UDINE – «San Giuseppe ci aiuti a essere operatori di pace per spegnere la violenza che insanguina il mondo». Può essere sintetizzato così il messaggio forte e chiaro che è salito ieri mattina, festività che ricordava la memoria dello Sposo della Madonna e Padre putativo di Gesù, dalla Cattedrale di Santa Maria Annunziata, dove l’arcivescovo emerito di Udine e oggi amministratore apostolico, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, ha celebrato una Messa solenne dedicata, nell’imminenza del precetto pasquale, alle Forze Armate e dell’Ordine, vale a dire Carabinieri e Polizia di Stato e Locale. Uno degli ultimi riti per il presule prima del suo ritiro a Montebelluna, a conclusione del mandato in Friuli che il 5 maggio passerà nelle mani del successore, monsignor Riccardo Lamba, proveniente dal Vicariato di Roma.

Monsignor Mazzocato, ripetutamente ringraziato per quanto ha fatto durante gli anni della sua permanenza a Udine a capo di un’Arcidiocesi fra le più vaste d’Italia, ha infatti messo l’accento sul momento molto delicato che sta vivendo il pianeta, a cominciare dalla guerra in Ucraina e dalla gravissima crisi tra israeliani e palestinesi scatenata dall’attacco di Hamas dello scorso ottobre. Per cui ha sottolineato la necessità di un impegno corale per poter giungere a un clima di pacificazione che possa assicurare una serena e proficua convivenza.
Con gli alti ufficiali dei Corpi rappresentati, nei primi banchi della Chiesa metropolitana accanto al prefetto di Udine, Domenico Lione, e al vicesindaco della città, Alessandro Venanzi – intervenuto con Fascia tricolore e Gonfalone municipale -, anche la medaglia d’oro Paola Del Din Carnielli, presidente onoraria dell’Associazione partigiani Osoppo, che nei mesi scorsi ha brillantemente tagliato il traguardo dei cent’anni. Il rito è stato reso ancora più bello e suggestivo dalla Messa cantata in friulano dal Coro degli alpini di Passons, che ha meritato il ringraziamento da parte di monsignor Mazzocato e l’apprezzamento del Duomo gremito per la importante cerimonia dedicata a uno dei Santi più amati del Cattolicesimo.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini del rito presieduto ieri in Cattedrale dall’arcivescovo emerito monsignor Andrea Bruno Mazzocato.

Civibank continua a crescere in Veneto, la regione del nuovo direttore generale

(g.l.) Civibank continua a crescere, nonostante il difficile momento di emergenza sanitaria e crisi economica, e tra breve avrà due nuove filiali in Veneto. E proprio dalla vicina regione arriva il nuovo direttore generale che dovrà coordinare questa fase di ulteriore sviluppo dello storico istituto di credito rimasto autonomo e saldamente ancorato sul suo territorio, nel quale opera dal lontano 1886 (vent’anni dopo il passaggio del Friuli all’Italia) quando nacque come Banca Cooperativa di Cividale, diventando poi Popolare nel 1949.

La presidente Michela Del Piero.


A rafforzare lo staff manageriale della Banca di Cividale è arrivato, infatti, il dottor Mario Crosta che ha assunto dapprima il ruolo di condirettore generale e, da dopodomani 1 gennaio, quello di direttore generale. Veneto, appunto, di Piove di Sacco, 53 anni, laurato in Scienze politiche (indirizzo economico) all’Università di Padova, Crosta vanta un percorso professionale che dall’Istituto San Paolo di Torino lo ha portato alla direzione generale di Banca Etica, prima, e di Banca di Piacenza, poi (entrambe banche popolari come, appunto, la stessa Civibank). Nel presentarlo alla struttura interna, la presidente Michela Del Piero ha tra l’altro dichiarato: “La ricerca di un nuovo manager di comprovata esperienza si è resa necessaria per affrontare con vigore le attuali criticità dei mercati e per dare continuità e nuovo impulso alla gestione aziendale in vista del completo realizzo del piano industriale”.
Il manager subentra nel ruolo apicale a Federico Fabbro andato in quiescenza e si appresta a guidare un’azienda bancaria impegnata, come già detto, in una nuova importante fase di crescita, con le prossime aperture delle filiali venete di Padova e Montebelluna, e di ulteriore rafforzamento patrimoniale. L’avvicendamento è stato formalizzato nell’ultima seduta del consiglio di amministrazione del 2020, nel corso del quale la presidente Del Piero ha voluto ringraziare il dottor Fabbro per l’importante contributo dato in questi anni alla gestione aziendale. A collaborare con il nuovo direttore generale ci sarà un altro manager, Michele Marioni, nel ruolo di direttore commerciale.

La sede della Banca a Cividale.

—^—

In copertina, il nuovo direttore generale di Civibank Mario Crosta.

La Coop Consumo di Rauscedo compie 70 anni

La Cooperativa di Consumo di Rauscedo ha festeggiato, con una riunione dei propri soci nella sede dei Vivai cooperativi Rauscedo, i suoi 70 anni di attività, che la collocano tra le più longeve realtà aderenti a Confcooperative Pordenone.
La cooperativa, che vanta oltre 380 soci, è nata nel 1949: presente uno dei soci della prima ora e primo segretario, Carlo Basso (classe 1923), che ha ricevuto un riconoscimento dalle mani dei presidenti Pitton e Piccoli, mentre una targa celebrativa è stata donata dal sindaco Michele Leon alla stessa cooperativa. Sono stati anche ricordati i 51 fondatori della cooperativa, i cui nomi sono stati letti dalla presidente Pitton con la consegna di una pergamena agli eredi per ricordare questi sette decenni di attività. La Cooperativa di consumo nacque infatti dopo l’esperienza positiva dei Vivai Cooperativi Rauscedo, sorti nel 1933. “C’era l’esigenza – ricorda la presidente Renata Pitton –  di avere in paese un bar e punto vendita alimentare ben fornito che rispondesse alle richieste delle famiglie, gran parte delle quali impegnate nei lavori di produzione delle barbatelle per i Vivai stessi”. Negli anni Settanta il negozio di alimentari si stacca dal bar e si sposta nell’attuale sede, sempre in centro al paese, diventando un moderno supermercato fino ad aderire, negli anni Novanta, al centro distribuzione Ama-Crai est di Montebelluna.
Comune di San Giorgio della Richinvelda e Confcooperative Pordenone hanno espresso la loro vicinanza e lode alla cooperativa. “Grazie per quanto ha fatto la cooperativa per la comunità di Rauscedo – ha dichiarato il sindaco Leon – non solo per quanto riguarda la spesa quotidiana, ma anche col sostegno per i progetti scolastici insieme al Comune, dimostrando un grande cuore per il bene di tutto il territorio municipale”.

La presidente Renata Pitton con il sindaco Michele Leon.

“Siete rimasti – ha sottolineato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – uno degli ultimi negozi di paese: siete di fatto una cooperativa di comunità, attenta alla mutualità e ai bisogni primari delle famiglie, in particolare degli anziani. La cooperativa di consumo di Rauscedo è veramente al servizio della sua comunità. Ora come allora, nel 1949, siete una risposta concreta a una realtà ricca di motivazioni, di intraprendenza ma non per questo priva di bisogni, quelli di una comunità che vuole restare unita, per crescere nel benessere e reagire alle difficoltà. Ricorrenze di lunga durata come quella che festeggiate, non sono così frequenti in un tempo in cui si cera il “presto e subito” e si scarta subito quello che non funziona”. Sottolineato con enfasi, nel corso della giornata, proprio l’operato sociale della cooperativa che da diversi anni, con l’iniziativa “Un aiuto condiviso”, dona il 2% del proprio incasso del mese di maggio in beneficenza, avvisando in anticipo i clienti del progetto che di volta in volta si decide di sostenere.

L’intervento del primo cittadino.

“Negli archivi della cooperativa abbiamo trovato testimonianza che già dal 1950 si donavano pacchi alimentari alle famiglie bisognose della comunità, un’attenzione al sociale proseguita poi nei decenni successivi e che abbiamo voluto confermare con questo mandato di amministrazione che presiedo: quindi nel 2012 – ha concluso Renata Pitton – abbiamo proseguito donando dei pacchi alimentari a famiglie meno fortunate del Comune. Nel 2013, insieme alle altre cooperative abbiamo acquistato per l’hospice di San Vito al Tagliamento un ecografo per l’assistenza a domicilio. Nel 2014 la scuola primaria aveva una sola lavagna multimediale: ne abbiamo acquistata un’altra e nel 2015 nuovi software per computer dell’aula di informatica. Nel 2016 e 2018 la scuola materna di Rauscedo aveva bisogno di rinnovare i giochi e di acquistare materiale didattico innovativo: in due raccolte distinte siamo arrivati a raggiungere il loro scopo acquistando materiale per la funzione psicomotoria e altri giochi e arredi adeguati e a norma. Nel 2017, abbiamo finanziato un corso per il primo soccorso e l’uso del defibrillatore per 30 persone che operano nelle varie associazioni no-profit e nel 2018 abbiamo finanziato la biblioteca del capoluogo che aveva bisogno di scaffali idonei per i libri dei bambini: insieme al Comune abbiamo rinnovato la sala. infine da tre anni finanziamo un percorso didattico, rivolto alle classi quarte della scuola primaria, sulla conoscenza dei cereali e l’alimentazione sana, tenuto da esperti. Sosteniamo inoltre la squadra di calcio di Rauscedo donando generi alimentari”.
La giornata di festa ha visto la anche la partecipazione del direttore generale Ama Crai (altra realtà cooperativa che collabora in sinergia con la coop rauscedana fornendole i prodotti a marchio), Gianfranco Scola, e di Riccardo Bodini, direttore Euricse.

Un aspetto del salone gremito.

—^—

In copertina, il premiato Carlo Basso con il presidenti Pitton e Piccoli.